10 settembre 2009

PARCHEGGI SELVAGGI A PIEDIMONTE MATESE INVOCATO MAGGIORE RIGORE.


Piedimonte Matese. La situazione del traffico a Piedimonte Matese, paese più grande dell’alto casertano, non è certo molto felice come in tutte le grosse città. Il problema è aggravato dalla scarsità di parcheggi e dalla sosta indiscriminata degli automobilisti indisciplinati in special modo negli spazi adiacenti gli edifici pubblici e i plessi scolastici del centro. Con l’avvicinarsi dell’apertura del nuovo anno scolastico e l’aumentare del traffico autoveicolare i cittadini del centro storico si auspicano un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine per evitare il caos. Le zone critiche dove in passato sono state segnalate maggiori infrazioni sono quelle vicino alle scuole cittadine, il Piazzale San Domenico (nella foto) davanti al Primo Circolo Didattico, dove puntualmente ci si imbatte in auto parcheggiate fuori gli spazi consentiti che intralciano il regolare parcheggio, il passaggio delle auto e dei pedoni. In Piazza Trutta davanti alla Scuola Elementare “Principe Umberto”, la situazione non è migliore, auto posteggiate fuori gli spazi consentiti, sui marciapiedi e a volte anche in doppia fila intralciano il regolare flusso autoveicolare mettendo in serio pericolo l’incolumità dei bambini che vanno a scuola. In Via Scorciarini Coppola, zona ad alta densità abitativa e sede di importanti uffici di interesse pubblico (Curia, Posta), nei pressi della Scuola Media “Ventriglia” si segnalano spesso auto in sosta fuori dagli spazi specialmente nelle ore di punta che rallentano il regolare traffico veicolare per il rione Vallata. Camminare in centro nelle ore di punta quando poi si spingono carrozzine o si accompagnano bambini a piedi la situazione diviene davvero esasperante: si rischia che possano essere investiti, si è costretti a contorsioni da circense per infilarsi tra le auto parcheggiate in divieto di sosta per non parlare delle emissioni inquinanti dei tubi di scarico che sono proprio sotto il loro naso. E’ sufficiente scambiare poche parole con le persone che vivono quotidianamente in questa situazione per rilevarne la stanchezza ed il malcontento. La popolazione residente e non, gli esercenti del centro storico stanchi di auto parcheggiate in zone vietate, sui marciapiedi e davanti alle loro attività commerciali elevano un coro di proteste invocando maggiori controlli e più rigore.

Pietro Rossi