24 maggio 2009

L’ADDETTO STAMPA DEL SINDACO DI ALVIGNANO IN POLEMICA CON I VERTICI DEL PD .


Alvignano. Dopo la nomina di un commissario e sulle vicenda delle spaccature all’interno del Partito Democratico di Alvignano è intervenuto il giovane esponente Mario Martino (nella foto) che ha dichiarato: ” L’addetto stampa Enzo Perretta del Sindaco di Alvignano Angelo Di Costanzo, in veste di giornalista, nell’edizione del 21/5 c.a. di un giornale locale, anzichè portare a conoscenza dei lettori fatti o sue riflessioni sugli stessi, ha dato sfogo a sue fantasiose e velenose elucubrazioni che niente hanno a che vedere con la realtà. Per quanto riguarda la mia presunta candidatura a sindaco- chiarisce Martino- essa è falsa e sciocca asserzione, non degna di aprire alcuna polemica oggi. Il giornalista ( e portavoce lautamente retribuito!), inoltre mi elegge capo di un fantomatico gruppo “ con la dichiarata – (da chi?!)- pretesa di spodestare i vecchi vertici dei DS e della Margherita”. Non esiste gruppo che faccia capo al sottoscritto, il quale in piena sintonia con i l locale segretario dell’ex Margherita, dott. Franco La Vecchia, gli altri esponenti del Partito nonché con il coordinatore del collegio caiatino, dott. Dario Puorto, e il commissario del circolo di Alvignano sig. Paolella Generoso, ha dato disponibilità a contribuire alla nascita del PD nel paese. La posizione del gruppo dei diessini, a cui accennava l’articolista, è da intendersi solamente quale naturale dialettica interna, ma tutti auspichiamo un forte PD ad Alvignano. A conferma di quanto sopra è giunto anche su questo giornale venerdì 22 Maggio la dichiarazione del commissario Paolella “ tra me e il coordinatore del collegio caiatino non c’è nessuna rottura” e Puorto “ il PD non nasce contro l’Amministrazione”. Il portavoce, quindi, non pago di indossare illecitamente almeno scorrettamente dal punto di vista deontologico, la doppia veste di portavoce del sindaco e libero professionista , è voluto apparire più realista del re, inventando contese e scompigli sul fronte avverso per blandire il sovrano.”

Pietro Rossi