19 aprile 2012

I CITTADINI VOGLIONO AMMINISTRATORI CHE SIANO CHIARI, TRASPARENTI E SOPRATTUTTO RISPETTINO LA LEGALITA'.


Domenico Santopadre
PIEDIMONTE MATESE. I volti nuovi di questa campagna elettorale sono tanti, uno tra questi Domenico Santopadre, medico anestesista presso l’Ospedale Civile di Piedimonte Matese candidato nella Lista “Progetto Civico per Piedimonte” che in un momento di pausa della sua campagna elettorale ci concede una breve intervista.
-       A campagna elettorale avviata, cosa sta pensando?
Sto pensando al manifesto di Piedimonte Democratica, è vero il giudizio spetta ai cittadini se promuovere o bocciare l'amministrazione uscente, i cittadini devono anche essere informati su ciò che il comune senza una opposizione valida ha approvato. Non tutti i cittadini conoscono il problema acqua, siamo tutti curiosi di sapere nel dettaglio come funziona il giro delle bollette quali società  vi partecipano e chi sono i componenti di tali società e soprattutto la percentuale che tali società guadagnano. Non tutti i cittadini conoscono il problema dell'occupazione del suolo pubblico mediante l'allestimento di DEHORS, e soprattutto pagano secondo il regolamento TOSAP? Hanno l'autorizzazione dei vigili urbani? Tanto o lo dicono adesso durante la campagna elettorale o lo diranno a noi spero della maggioranza futura o nel peggiore dei casi lo diranno ad una opposizione dura ed efficace. CI vogliono spiegare perché, come capita ormai da 60-70 anni, a due mesi dalle elezioni avviene il restyling delle strade dei marciapiedi, abbellimento con fioriere ecc...qualche colloquio di lavoro e tante altre cose, penso ormai che questa è una politica vecchia ma tanto vecchia dal momento che in lista c'è qualcuno che appartiene a quel passato.
-       Secondo lei i cittadini cosa si aspettano dai nuovi amministratori?
I cittadini vogliono delle risposte concrete su dei problemi concreti. I cittadini voglio delle politiche sociali e non politiche private, i cittadini vogliono sapere come sfruttare il territorio per produrre posti di lavoro e non come sfruttare il territorio per propri interessi, i cittadini vogliono la riduzione della pressione fiscale comunale. I cittadini vogliono l'acqua bene comune e non acqua bene di pochi. I cittadini vogliono un'assistenza sanitaria dignitosa associata ad un'assistenza sociale.
Pietro Rossi


IMPIANTI SPORTIVI E UNA ‘CITTADELLA DEI GIOVANI’ NEI PIANI DI PIEDIMONTE DEMOCRATICA

Vincenzo Cappello
PIEDIMONTE MATESE. Fra i traguardi raggiunti con successo dalla uscente Amministrazione comunale  guidata da Vincenzo Cappello, candidato sindaco con la lista n.1 Piedimonte Democratica, vi è quello che riguarda il rilancio del complesso sportivo di Sepicciano e la completa ristrutturazione del campo da gioco, che offre finalmente un terreno erboso perfetto per le attività sportive delle squadre cittadine e degli appassionati, dotato di moderni sistemi di irrigazione e drenaggio. Le tribune sono state dotate di sediolini per gli spettatori e sono stati rimessi a nuovo i campetti adiacenti, con il miglioramento dei servizi dell’intero stadio, facendo  attenzione all’energizzazione ecocompatibile. Questa è la sintesi degli interventi predisposti dalla Giunta Cappello per ridare smalto alla struttura fiore all’occhiello di Piedimonte Matese, inaugurata con la straordinaria presenza di una rappresentanza della squadra del Napoli, e intitolata al compianto Pasqualino Ferrante. Il costante impegno per le realtà sportive della città è stato, d’altra parte, il filo conduttore dell’intera Amministrazione. Impegno scandito dal supporto, anche economico, ad associazioni e scuole per favorire e incentivare l’accesso agli impianti sportivi cittadini, ma pure da progetti per la realizzazione di nuove strutture al fine di ampliare le opportunità di fare sport. E’ il caso del campo playground, finanziato e appaltato, da costruire in Largo Pioppetelli, area già parzialmente risistemata in questi anni e risollevata da uno stato di abbandono. Come anche il campetto, anch’esso finanziato e appaltato,  che verrà realizzato nello spazio tra la Villa comunale e la Scuola Media ‘Vitale’.  Di primaria importanza anche gli interventi programmati per gli impianti sportivi situati nel complesso ex-Salesiano, finanziati dal Ministero degli Interni nell’ambito dell’iniziativa “Io gioco legale”. I fondi permetteranno la riqualificazione e ammodernamento delle strutture sportive nel complesso, acquistato dal Comune e dunque sottratto a speculazioni di privati. La coalizione di Piedimonte Democratica intende, in caso di riconferma alla guida di Piedimonte Matese, proseguire sul percorso fin qui tracciato continuando a sostenere ogni attività sportiva, ampliando le strutture esistenti e assicurandone l’accesso ai cittadini. Tra i piani futuri vi è proprio la realizzazione di una “cittadella dei giovani” all’interno del complesso degli ex Salesiani, con spazi sportivi e ricreativi, oltre che formativi.

Comunicato Stampa
Piedimonte Democratica

LA GUARDIA DI FINANZA EFFETTUA UN MAXI SEQUESTRO DI GPL E DENUNCIA DUE RESPONSABILI.



CASERTA.Sequestrate 280 bombole piene di gpl per un peso complessivo di circa 4.800 Kg., un serbatoio e 1.390 bombole vuote per una capacità complessiva di circa 31.000 Kg., nonché una cisterna contenente 700 litri di gasolio per autotrazione. Posti i sigilli al deposito e denunciate due persone. Questo il bilancio dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza a Casagiove (CE). In particolare, i Finanzieri della Compagnia di Caserta, nell’ambito di un servizio di controllo sulla movimentazione e lo stoccaggio di generi di alta pericolosità e di contrasto del fenomeno dell’illecita detenzione di prodotti petroliferi, hanno scoperto un deposito di gpl, situato nei pressi del centro abitato di Casagiove. I controlli eseguiti sull’attività commerciale hanno consentito agli uomini delle Fiamme Gialle di accertare che all’interno della stessa, autorizzata solo a detenere un massimo di 5.000 chilogrammi di gpl, erano presenti oltre 1.660 bombole, per una capacità di stoccaggio di circa 35mila chilogrammi di gas propano liquido e, pertanto, in violazione alle norme relative alla sicurezza e alla detenzione di prodotti altamente pericolosi. La titolare dell’attività commerciale, A. A. di anni 33 di Casagiove, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per reati che vanno dal possesso di materiale esplodente e infiammabile all’esercizio di attività senza autorizzazione e certificato di prevenzione incendi. Nell’ambito della stessa operazione di servizio, i Finanzieri hanno rinvenuto, nel cortile di un’abitazione privata confinante con il deposito di gpl, una cisterna contenente oltre 700 litri di gasolio per autotrazione asservita da pistola erogatrice, bombole piene di gpl per un peso complessivo di 50 Kg. e una cisterna vuota da 1.000 Kg., nonché una elettropompa munita dei necessari raccordi e congegni elettrici predisposta per il travaso del prodotto. Secondo gli inquirenti, in questo momento storico dove il costo del carburante è arrivato alle stelle, i predetti impianti sarebbero serviti a rifornire gli automezzi di gasolio e gpl ad un prezzo più vantaggioso rispetto a quello di mercato. Anche in questo caso, la proprietaria dell’abitazione, G. I. di anni 77, è stata denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Le indagini sono tuttora in corso per quantificare il consumo in frode relativo al gpl illecitamente venduto, anche al fine di recuperare alle casse dello stato le somme relative alle tassazioni sulle accise. L’operazione di servizio che ha visto impegnati i militari della Guardia di Finanza rientra in un contesto più ampio di controlli messi in campo sul territorio per tutelare gli interessi e salvaguardare la salute e l’incolumità dei cittadini. In questa direzione è quindi orientata l’azione del Comando Provinciale di Caserta che, attraverso continui e mirati controlli, intende prevenire e contrastare il fenomeno dell’illecita detenzione di prodotti petroliferi e di generi ad alta pericolosità.
Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

IL MATESE CONTINUA AD ESSERE DISCARICA A CIELO APERTO, URGONO PROVVEDIMENTI.



A Giuseppe FALCO, porgiamo i migliori auguri per  il reinsediamento alla guida del Parco Regionale del Matese. Per noi Matesini  è particolarmente gradito  un presidente del posto, che conosce a fondo tutte le  problematiche legate a questo ampio e difficile territorio. Lo invitiamo, pertanto a prendere atto che purtroppo il Matese continua ad essere la più accessibile discarica a cielo aperto. E’ necessariamente opportuno correre ai ripari. Le immagini di seguito testimoniano lo stato di degrado civile e ambientale del nostro Parco.
M.N.

III WORKSHOP PER IL TRATTAMENTO DELLE FRATTURE VERTEBRALI DA TUTTA ITALIA, AD APPRENDERE LA TECNICA IN NEUROMED.


Vengono da Bologna, Roma e Cagliari gli specialisti che prenderanno parte, il prossimo 19 aprile, al III Workshop “Stentoplastica – Il sistema Osseofix”, l’appuntamento semestrale organizzato dal dott. Marcello Bartolo, Responsabile della Neuroradiologia diagnostica e terapeutica dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS) per divulgare la nuova tecnica per il trattamento delle fratture vertebrali. Si tratta di Osseofix, una procedura che rappresenta l’evoluzione di due tecniche neuroradiologiche interventistiche consolidate in campo traumatologico vertebrale: la vertebroplastica tradizionale (con iniezione di cemento nella vertebra fratturata) e la cifoplastica (iniezione di cemento previa espansione della vertebra con palloncino). La novità introdotta da Osseofix è la possibilità di stabilizzare permanentemente la vertebra con una sorta di gabbia in titanio che, una volta applicata con un intervento percutaneo, viene riempita di cemento acrilico solidificato. Il dispositivo, di ultima generazione, è stato di recente importato in Italia dagli Stati Uniti dallo stesso dott. Marcello Bartolo che ne è stato il primo utilizzatore in Italia e che, tramite il workshop, sta divulgando la nuova tecnica ai colleghi (come ortopedici, neuroradiologi e neurochirurghi) che non hanno ancora avuto l’opportunità di conoscerla. Il workshop prevede momenti di discussione finalizzati ad illustrare le indicazioni al trattamento per via percutanea e interventi in diretta. I vantaggi dell’applicazione dello stent in titanio sono molteplici; lo stent infatti risolve fratture particolarmente difficili da trattare, quali quelle traumatiche acute in soggetti giovani ed anche nei casi di fratture osteoporotiche datate da molti mesi (estensione della finestra terapeutica), garantendo la creazione di una nuova e valida impalcatura per la vertebra che regga nel tempo. Non solo, questo sistema evita il pericolo di fuoriuscita del cemento, riducendo la possibilità di complicanze rispetto alle tecniche tradizionali.
L’Osseofix si pone dunque come la nuova soluzione anche contro la lombaggine da crollo vertebrale e, in taluni casi, nei cedimenti vertebrali da osteoporosi. “Questa procedura neuroradiologica interventistica – spiega il dott. M. Bartolo – permette di alleviare il dolore di quei pazienti sofferenti per crollo vertebrale, riparando il segmento fratturato in poco tempo, spesso senza procedure anestesiologiche totali e, soprattutto, con una tecnica interventistica-chirurgica mini invasiva che comporta l’introduzione nel corpo della vertebra fratturata di uno/due stent espandibili in titanio, fenestrati, con secondaria iniezione di cemento semifluido autosolidificante. La combinazione cemento-stent permette il rialzamento della vertebra crollata, la solidificazione del cemento e la stabilizzazione del corpo vertebrale con immediata risoluzione del dolore”. L’intervento, eseguito quasi sempre in anestesia locale, dura circa quarantacinque minuti e permette al paziente una ripresa molto rapida, consentendogli di deambulare senza dolore a sole ventiquattro ore dall’inserimento dello stent, con una degenza media di circa 2 giorni e senza necessità di utilizzare busto ortopedico.

c.s.

GUARDIA DI FINANZA SCOPRE UNA FABBRICA DI FALSE HOGAN. SEQUESTRATE 40 MILA PAIA DI SCARPE E ARRESTATI 4 RESPONSABILI






CASERTA. Militari della Guardia di Finanza hanno scoperto un complesso industriale per la produzione in serie di calzature recanti il marchio “Hogan” contraffatto. La filiera di produzione, composta da 22 macchinari, era stata occultata all’interno del seminterrato di oltre 300 mq, facente parte di un’abitazione, tipo villa, situata nella cittadina di Teverola (CE). Il fabbricato era inoltre dotato di un  sistema di videosorveglianza che, tuttavia, non ha impedito l’intervento della Guardia di Finanza. Al momento dell’intervento il ciclo di produzione è risultato pienamente efficiente. L’organizzazione era in possesso di 6 clichè contraffatti marchio “Hogan”, migliaia di etichette in stoffa, più 100 rotoli di pellame e una notevole quantità di altro materiale di consumo (fusti di solvente e di colla). Nel magazzino erano detenute oltre 40.000 paia di scarpe, già predisposte in sacchetti apparentemente  originali. Le calzature sarebbero state poi cedute a terzi per il confezionamento in apposite scatole e la successiva vendita. All’interno dell’abitazione sovrastante, composta da altri due livelli in aggiunta al pianterreno (per una superficie complessiva di 1000 mq), è stata rinvenuta importante documentazione extracontabile. Tutto il materiale rinvenuto insieme all’immobile, per un valore complessivo pari a oltre 2 milioni di euro, è stato sottoposto a sequestro.  I responsabili italiani di origine campana, D.S. di anni 41 e V.S. di anni 34 insieme ai due operari extracomunitari, colti sul fatto, sono stati tratti in arresto e posti a disposizione dell’A.G.. I cittadini stranieri presenti illegalmente sul territorio italiano, privi di documenti e di permesso di soggiorno, dopo l’identificazione presso la Questura di Caserta sono stati colpiti da provvedimento di espulsione. L’azione della Guardia di Finanza prosegue a difesa della libera concorrenza e a tutela del consumatore.   

Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta