29 novembre 2011

ENERGY PROFESSIONAL NETWORK, 90 NUOVI INGRESSI ALLA RETE

Si è svolta sabato 26 novembre 2011, presso l’aula SOFTel della Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, la cerimonia di consegna dei Certificati di nuova adesione alla grande Rete dei Professionisti dell'energia, “Energy Professional Network”, marchio di proprietà dell’ADL Publishing Srl. Una commissione di esperti, in seguito ad un’accurata procedura di valutazione, ha decretato l’ingresso nella rete di altri 90 specialisti accomunati da un comune bagaglio di esperienze e competenze nel settore energetico - ambientale.
Durante la manifestazione Amodio Di Luccio, Amministratore del Gruppo ADL, ha presentato ai nuovi aderenti alla Rete le iniziative realizzate e i futuri progetti di Energy Professional Network. All’evento hanno partecipato autorevoli docenti della Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo federiciano e rappresentanti dei Comitati Energy Professional Network, tra i quali il Prof. Luigi Verolino, Presidente di Commissione (docente di Elettrotecnica dell'Università di Napoli Federico II, direttore SOFTel. e membro del Comitato Scientifico Energy Professional Network) e il Prof. Amedeo Andreotti, Membro di Commissione (docente di Sistemi elettrici presso l’Università Federico II e membro dei Comitati Strategia e Sviluppo e di Valutazione Energy Professional Network).
L’adesione ad Energy Professional Network è, da Regolamento, riservata a coloro i quali hanno seguito un percorso formativo legato al settore energetico – ambientale. Tale accesso è tuttavia subordinato ad una valutazione preventiva da parte dei Comitati preposti ed a un’ eventuale prova d’esame.


Ufficio stampa ADL Group

Piana di Monte Verna. Nuova Consulta dei Giovani


PIANA DI MONTE VERNA. Domenica 27 novembre i giovani di Piana si sono ritrovati per eleggere la nuova Consulta dei Giovani. Work In Progress è stata l'unica lista candidata, capeggiata dal Presidente Alessio Piccolo e da 12 consiglieri: tutti giovani tra 14 e 21 anni. La Consulta è organismo locale composto da soli giovani, riconosciuto dall'Amministrazione Comunale. Attraverso una delibera di consiglio del 2000 ha il compito di sviluppare progetti e attuare proposte di grande intraprendenza sul territorio, soprattutto di interesse giovanile. Il sindaco Raffaele Santabarbara ha detto: il significato di questa iniziativa rende indispensabile un approccio concreto dei ragazzi con le istituzioni, possono suggerire le attività sociali utili o attività di carattere politico in base alle esigenze e agli interessi della cittadinanza. Anche se formale è un metodo democratico segno di una grande organizzazione politica che garantisce un futuro aperto al dialogo. (Giovanna Petruccelli)

Fonte: Teleradionews

Concorso Fotografico Nazionale, opere in esposizione.


CAIAZZO. Presso i locali della Pro Loco di Caiazzo, alle ore 17 del 26 novembre l’Associazione Fotografica “Elvira Puorto” ha presentato la mostra delle opere che hanno partecipato al  XII Concorso Nazionale Fotografico “Città di Caiazzo”. Durante la manifestazione sono stati premiati coloro che sono risultati vincitori tra i molti autori residenti in ogni parte del Paese, tra questi anche un appassionato di soli 13 anni. La manifestazione, anche quest’anno patrocinata dall’U.I.F. (Unione Italiana Fotoamatori), ha registrato un lusinghiero successo tra gli appassionati dell’arte fotografica. Gli autori hanno inviato oltre duecento opere fotografiche in bianco e nero e a colori. La giuria, composta dal Sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, dall’Assessore alla Cultura Tommaso Sgueglia, dalla fotografa professionista Rossana Siracusa, dal fotoamatore responsabile tecnico dell’Associazione Fotografica “Elvira Puorto” Rossano Orchitano e dal Presidente Diamante Marotta, dopo attento e scrupoloso esame delle opere pervenute, ha scelto, tra tante meritevoli, quelle da premiare. Per le fotografie della sezione bianco e nero, al primo posto si è classificato Di Martile Giovanni di Pescara con la foto “Jazz/1”, al secondo posto Pierluigi Mioli di Budrio (Bo) con la foto “Ketty” ed al terzo posto Nino Bellia di Palermo con la foto “Borgo Etneo”. Per le fotografie della sezione a colori, al primo posto si è classificato Genocchio Luciano di Ovada (Al) con la foto “Piccole Fatiche – Mali 2011”, al secondo posto Alberghini Medardo di Pieve di Cento (Bo) con la foto “Quattro Sorrisi” ed al terzo posto Guglielmo Salvatore di Termini Imerese (Pa) con la foto “Oporto”.

Fonte: Teleradionews

CONSIGLIO, LA CONVOCAZIONE MERCOLEDI’ 30

Stefano Giaquinto
CAIAZZO – Convocazione mattutina del prossimo consiglio comunale di Caiazzo. Tutti in aula mercoledì 30 novembre 2011 alle ore 10 per la trattazione di 6 punti previsti all’ordine del giorno. Al primo piano, nella sala consiliare della casa municipale di piazzetta Martiri Caiatini, la discussione inizierà con il deposito dei verbali della seduta precedente, poi spazio alla comunicazioni del primo cittadino Stefano Giaquinto. Terzo argomento in agenda ratifica deliberazione di giunta comunale numero 118 del 21 novembre, ad oggetto “variazioni di bilancio”; passeranno poi al vaglio di maggioranza e opposizione la modifica del programma lavori pubblici 2011/2013 ed elenco annuale 2011 e contestuale variazione al bilancio; i criteri per la ripartizione dei fondi assegnati dalla Regione Campania Post Sima 1980/81 con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La seduta sarà chiusa con interpellanze e interrogazioni. Il presidente dell’assise avvocato Antonino Puorto, a nome di tutto il consiglio, invita a partecipare. 

C.S.

Bioetica e diritto, Adolfo Russo al corso socio-politico dell’ENDAS


CASERTA. La “bioetica” e diritto, questo il tema affrontato nell’ultimo incontro del corso socio-politico voluto dall’ENDAS di Caserta. A trattare la spinosa questione è il noto avvocato Adolfo Russo, docente di “Aspetti giuridici di bioetica” alla Facoltà di Scienze Biotecnologiche dell’Università Federico II di Napoli. Il professore Russo ha affrontato un lungo excursus sull’argomento partendo dalla donazione degli organi, la fecondazione assistita, i confini della ricerca scientifica, la dignità della vita, fino a giungere ad uno degli argomenti più controversi dei nostri giorni, l’eutanasia. Il professore Adolfo Russo non si è sottratto alle numerosissime domande  dei giovani presenti nella sala conferenze dell’Endas di Corso Trieste, lasciando però ai convenuti la possibilità di formarsi un’opinione personale e del tutto autonoma su questioni delicate e complesse come la vicenda di Manuela Englaro.
Una delle conferenze di maggior spessore – è stato il commento della presidente dell’Endas Caserta Adelaide Tronco Al termine di incontri di tale levatura culturale e morale mi convinco sempre più della necessità, per la futura classe politica ed imprenditoriale casertana, di questa nostra iniziativa, messa in atto tra mille difficoltà ma che abbiamo voluto con tutte le nostre forze”.

C.S.

ETICHETTATURA PRODOTTI Patriciello: “L’abolizione della facoltà di apporre etichette informative penalizza il consumatore finale e i produttori”


On. Aldo Patriciello
L’Europa in questi anni ha fatto un passo in avanti in materia di protezione dei consumatori. La novità riguarda l’etichettatura dei prodotti che verrà garantita al fine di informare i cittadini sulla qualità e sulla provenienza dei cibi in vendita nei nostri supermercati. In particolare le etichette saranno più semplici e maggiormente visibili.
Recentemente è stata presentata dalla Commissione europea una proposta che va a modificare il Regolamento 1760/2000 relativo all’abolizione dell’etichettatura facoltativa delle carni bovine. Tale proposta ha destato pesanti critiche da parte delle associazioni dei consumatori, creando anche malcontento tra i cittadini europei, che la ritengono un fatto grave in quanto rappresenterebbe un passo indietro nella politica d’informazione sulla filiera alimentare che va dal produttore al consumatore.
Della medesima opinione anche l’On. Aldo Patriciello che proprio in questi giorni ha presentato una interrogazione scritta alla Commissione europea in cui viene sottolineata l’importanza dell’etichettatura facoltativa sia per i consumatori che per i produttori.
La trasmissione delle informazioni facoltative nell’ambito della filiera  - afferma Patriciello - non comporta costi aggiuntivi rispetto alla trasmissione delle informazioni obbligatorie per legge per questo a mio avviso non sussiste nessun tipo di interesse ad abrogare quegli articoli che permettono al produttore di carni bovine di inserire ulteriori precisazioni sulla provenienza e sulla qualità dei propri prodotti. Ho chiesto alla Commissione infatti quale sia l’interesse nel perorare tale tesi. Inoltre – continua Patriciello – non vedo perché bisognerebbe abolire un sistema di etichettatura che funziona da 10 anni e che consente di non appiattire le informazioni in etichetta oltretutto – precisa l’eurodeputato – l’abolizione di tale pratica rappresenterebbe a mio avviso un danno per numerose aziende, alla loro politica di qualità, sicurezza alimentare e valorizzazione della carne prodotta negli allevamenti tradizionali”.
L’interrogazione presentata dall’On. Patriciello intende porre all’attenzione della Commissione l’importanza di un sistema di etichettatura facoltativa fondato e gestito dai produttori; una garanzia per il consumatore il quale viene informato correttamente non soltanto genericamente sulla provenienza della carne che acquista, ma anche su tutte le altre informazioni utili ad un acquisto consapevole.
Oltre a penalizzare, quindi, chi acquista e consuma carni europee l’eliminazione dell’etichettatura facoltativa potrebbe penalizzare anche i produttori tradizionali che, se la proposta dovesse essere approvata, perderanno uno strumento utile a far leva commerciale. Infine non bisogna dimenticare che l’etichettatura facoltativa ha contribuito ad eliminare la cosiddetta giungla informativa, fatta di claims pubblicitari, marchi commerciali, certificazioni volontarie, che prima dell’entrata in vigore del Regolamento 1760/2000 “bombardavano” da punto di vista promozionale i consumatori finali.

Bruxelles, Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello

UN NUOVO APPROCCIO ALLE FRATTURE VERTEBRALI TRAUMATICHE.


Il futuro nella chirurgia delle fratture vertebrali traumatiche si chiama Osseofix, una procedura che segna l’evoluzione rispetto alle tecniche tradizionali della vertebroplastica e della cifoplastica. OsseoFix, infatti, permette di stabilizzare le vertebre con lo stent, una sorta di gabbia in titanio, applicabile con un intervento mininvasivo, riempita di cemento acrilico solidificato.
Il dispositivo di ultima generazione, importato in Italia dalla Scient’x di Milano e dal dott. Marcello Bartolo, Responsabile della Neuroradiologia diagnostica e terapeutica dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS), Past-Presidente della Società di Neuroscienze Ospedaliere (SNO) e di recente eletto Consigliere della Associazione Italiana di Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica (AINR), non è ancora molto diffuso nelle pratiche cliniche di molti specialisti italiani. È per questo che il dott. M. Bartolo, che ne è stato il primo utilizzatore in Italia, tiene semestralmente un workshop di aggiornamento aperto ai colleghi (come ortopedici, neuroradiologi e neurochirurghi) per poter condividere questa nuova tecnica attraverso un momento teorico e una dimostrazione pratica in live surgery, come quello appena concluso, cui hanno partecipato un Ortopedico laziale e quattro Neuroradiologi provenienti da L’Aquila, Siena, Roma, Ferrara.
L’applicazione dello stent in titanio risolve fratture particolarmente difficili da trattare, come quelle traumatiche in soggetti giovani e quelle Osteoporotiche inveterate, garantendo la consolidazione, per la vertebra, di una nuova e valida impalcatura che regga nel tempo con una conseguente ristrutturazione vertebrale e stabilizzazione del rachide. La vertebra, così trattata, risulta rialzata, solida e, soprattutto, non dolorosa. Questo sistema, inoltre, evita il pericolo di fuoriuscita del cemento, riducendo notevolmente la possibilità di complicanze post-operatorie. L’Osseofix si pone dunque come una nuova arma a disposizione degli specialisti anche contro la lombaggine da crollo vertebrale e, in taluni casi, nei cedimenti vertebrali da osteoporosi, nonostante la procedura sia più indicata nei pazienti di media età soggetti a crolli da trauma.
“Questa procedura interventistica – spiega il dott. M. Bartolo - permette al neuroradiologo di alleviare il dolore dei pazienti, riparando il segmento fratturato in poco tempo, spesso senza procedure anestesiologiche totali e, soprattutto, con una tecnica interventistica-chirurgica mininvasiva. La combinazione cemento-stent permette il rialzamento della vertebra crollata, la solidificazione del cemento e la stabilizzazione del corpo vertebrale con immediata risoluzione del dolore”. L’intervento, eseguito quasi sempre in anestesia locale, dura circa quarantacinque minuti e permette al paziente una ripresa molto rapida, consentendogli di deambulare senza dolore a sole ventiquattro ore dall’inserimento dello stent, con una degenza media di circa 2 giorni e senza necessità di utilizzare busto ortopedico.



Intima Lente (Intimate Lens) rassegna di film etnografici e antropologici.

 Caserta.Dall’8 all’11 dicembre a Caserta presso i locali OfCA, via C. Battisti 76, e Labyrintho, via S. Agostino, 16 si svolgerà Intima Lente (Intimate Lens) rassegna di film etnografici e antropologici. Oltre 40 documentaristi da tutto il mondo saranno presenti con le loro opere: dagli Stati Uniti all’India, dall’Iran al Brasile, a Cuba e sostanzialmente da tutta Europa. Ovviamente una particolare attenzione sarà riservata alle produzioni italiane, oltre una ventina, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, soffermandosi naturalmente, specie in Campania, in un ventaglio di proposte geograficamente rappresentativo. Le tematiche suggeriranno riflessioni sulle tradizioni folkloriche, come feste religiose, rituali magici o musica popolare, così come spaccati di antropologia urbana, come ad esempio gli effetti della guerra nell’ex Yugoslavia o in Iran, le dinamiche giovanili a Colonia e New York o il parto simulato dei femminielli napoletani. Anche i linguaggi filmici saranno diversi: dalle proposte documentaristiche alle innovazioni sperimentali, ivi compreso un film di animazione. Alcuni nomi: da Michael Herzfeld (Harvard University) a Paolo Favero (Università di Lisbona-Nova), da Nina Paley, indipendent filmmaker di New York, al canadese Princigalli, pluripremiato in numerosi festival. Molti di questi autori saranno presenti al convegno che si svolgerà durante la rassegna. Il festival, ideato da Aldo Colucciello e Augusto Ferraiuolo, è organizzato da una rete di associazioni. Bagaria – Tradizioni a Confronto, B.R.I.O., OfCA e Labyrintho che hanno unito gli sforzi per un evento che ha un respiro e una dimensione internazionale, proponendosi fin da questa prima edizione come uno dei più importanti festival del settore in Italia, con l’intenzione non certo di creare una nicchia specialistica, ma di  rilanciare la vocazione culturale del nostro territorio inserito come non mai nella dialettica globale/locale.

Augusto Ferraiuolo
Boston University
Department of Anthropology