11 marzo 2011

XXXII MOSTRA DELLA CAMELIA IN CAMPANIA.


Caserta - Organizzata dal Garden Club di Caserta, presieduto da Rosa Salemme Valentino, si terrà l’ormai storica Mostra della Camelia in Campania, giunta alla XXXII edizione. Accanto alla tradizionale mostra di fiori recisi, provenienti dai giardini, pubblici e privati della Campania, in programma sabato 12 e domenica 13 marzo pp.vv. (ore 10-13, 16-20) presso il Centro Comunità “Caserta Città di Pace” (via SS. Nome di Maria, Puccianiello di Caserta), quest’anno verrà realizzato un eccezionale evento nell’evento, di respiro internazionale, che ha permesso l’inserimento della Mostra nel programma delle attività per i 150 anni dell’Unità d’Italia: nella nostra città, in anteprima mondiale, verrà presentata una nuova cultivar, una nuova specie di camelia dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, ibridata e offerta per l’occasione dai Vivai della Floricoltura Lago Maggiore di Laveno Mombello (VA). Tale iniziativa fortemente voluta dal Garden Club di Caserta, in collaborazione con la Società Italiana della Camelia, sottolinea il particolare rapporto che lega la camelia ai casertani, in quanto proprio nell’incantevole Giardino Inglese della Reggia, sono tuttora visibili - ammirati di continuo da botanici e cameliofili di tutto il mondo - i polloni del primo, il più antico esemplare di tale pianta messa a dimora a fine ‘700 nell’Europa Continentale. Pertanto venerdì 11 marzo alle ore 17.30, presso la sala Vanvitelli dell’Hotel Jolly di Caserta, ci sarà, alla presenza di autorità cittadine e illustri ospiti, la presentazione ufficiale della Camellia japonica cv. F.L.M. “Unità d’Italia” - dopo mesi d’intenso lavoro per raggiungere tale obiettivo (si pensi che la denominazione internazionale viene attribuita in Nuova Zelanda), con un convegno dal titolo “La camelia simbolo di biodiversità”, promosso dal Club UNESCO di Caserta, presieduto dalla prof.ssa Jolanda Capriglione - docente universitaria presso la Seconda Università di Napoli e promotrice di numerosissime, prestigiose iniziative culturali nel territorio - che interverrà insieme alla prof.ssa Rosa Castaldo, Decana di Botanica dell’Università di Napoli Federico II, all’arch. Francesco Canestrini e alla dott.ssa Addolorata Ines Peduto della Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. delle Province di Caserta e Benevento. Il convegno si aprirà con i saluti del prof. Giuseppe Guadagno, Co-Delegato per la Campania della Società Italiana della Camelia, e della sig.ra Rosa Salemme Valentino, Presidente del Garden Club di Caserta; a moderare l’evento Aldo Antonio Cobianchi, Co-Delegato per la Campania della Società Italiana della Camelia, a cui è stata affidata l’organizzazione della manifestazione. In tale occasione, sarà possibile ammirare la nuova varietà, con i fiori rossi e bianchi, che insieme alle foglie verdi, formano il nostro Tricolore: un esemplare verrà donato il prossimo 16 marzo, nel Palazzo Reale - ad apertura dei festeggiamenti provinciali per l’importante anniversario - alla Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. di Caserta e Benevento, per essere messo a dimora nel Giardino Inglese; un altro sarà consegnato successivamente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano. A cornice della mostra di fiori recisi, curata dalle infaticabili socie del Garden, sabato e domenica pp.vv. una mostra personale dell’artista Daniela Lupi, “Les camélias de mon jardin”, una presentazione di particolari tè (infuso ricavato dalla Camellia sinensis) dell’Erboristeria “Il Tiglio” di Santa Maria Capua Vertere, e un’esposizione di oggettistica e complementi, “Tutto in fiore”, di Clotilde Baccari Cioffi. Ancora sarà possibile ammirare, come nelle scorse edizioni, le splendide piante di camelia del Vivaio “Le camelie del Generale”di Velletri, vi sarà una particolare estrazione tra i partecipanti e verrà proclamato il fiore più bello tra quelli esposti in questa edizione. L’iniziativa si avvale del Patrocinio Morale delle principali istituzioni territoriali, ed è sostenuta dalla Banca di Credito Cooperativo “San Vincenzo de’Paoli” di Casagiove, dal gruppo Funari (Volkswagen), falla Floricoltura Lago Maggiore e dall’Agenzia di Viaggi Devinè.

Accordo per il rilancio della produzione in Coca Cola, per la Ugl insopportabile mistificazione.


CASERTA. “Sono meravigliato da quanto apparso questa mattina su alcuni giornali dove citando l’esempio di rilancio della produzione allo stabilimento Coca Cola di Marcianise si fa riferimento ad un accordo sindacale sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil”. Comincia così la dichiarazione che il Segretario regionale del settore Agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo ha diramato attraverso una nota diffusa agli organi di stampa. “Appena un mese fa” continua il sindacalista “la Ugl denunciò pubblicamente che quell’accordo contravveniva ad un preciso Referendum attraverso il quale i lavoratori avevano bocciato le proposte aziendali, motivo per il quale molti di loro avevano cancellato la loro adesione iscrizione alle sigle di riferimento mentre la Ugl aveva visto crescere le proprie tessere in maniera esponenziale. Prendo atto che c’è stata una crescita della produzione e me ne compiaccio con i vertici aziendali, sono notizie che in tempi di crisi economica aiutano a vedere il futuro con maggiore ottimismo, ma da sindacalista non posso che stare dalla parte di chi vede lesi i propri diritti”.

“E’ una insopportabile mistificazione”. ha aggiounto il Segretario Provinciale Sergio D’Angelo ”quella che in termini giornalistici si definisce marchetta. Sono pronto ad un pubblico dibattito con qualsivoglia sottoscrittore di quell’accordo per dimostrare non solo le nostre buone ragioni, ma anche il nostro esclusivo interesse per le maestranze”.

Legge 5 luglio 1982, n. 441: un “VERO PRESIDENTE ”la rispetterebbe!!


CASERTA. Lo scorso Luglio, l'Associazione “Legalità & Trasparenza”e l'Associazione Luca Coscioni Caserta, hanno protocollato presso la casa comunale di Caserta e successivamente presso la sede dell'Ente provinciale di corso Trieste la richiesta di accesso agli atti patrimoniali dei consiglieri comunali e provinciali. La prima risposta ad arrivare è stata quella del comune che dopo due settimane ha risposto al Sig. Gianroberto Zampella, Tesoriere della LucaCoscioni Caserta con un documento al limite del ridicolo; che confermava l'esistenza della legge n. 441 del 1982, ma che non veniva rispettata per la mancanza di un regolamento comunale ad hoc. Il gruppo Radicale di Caserta, grazie all'aiuto del segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini, riuscirono a denunciare l'accaduto con un articolo pubblicato sul “Corriere della sera”, e solo dopo che il caso Caserta è diventato di dominio pubblico nazionale il consiglio comunale si è riunito per discutere ed approvare l'Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei nominati. Per ciò che concerne l'Ente di corso Trieste: In questo caso a protocollare la richiesta di accesso agli atti per i Radicali di Caserta è stato il Dott. Elio De Rosa, Tesoriere dell'Associazione. In questo caso la risposta è giunta lo scorso 2 febbraio, ben sette mesi dopo la richiesta; la provincia manda al De Rosa un fascicolo dove non compare nessun riferimento né sui dati patrimoniali dei consiglieri e del presidente della provincia, né tantomeno le spese elettorali di ogni singolo eletto come prescrive la legge, in questo caso l'Ente si è limitata a comunicare solo le spese preventive delle singole liste. Elio De Rosa, protagonista di questa battaglia Radicale a Caserta dichiara: “C'eravamo illusi di avere a disposizione i dati effettivamente richiesti, invece continuano a prendere in giro noi e i cittadini, lo stanno facendo da oltre 30 anni. Altro dato non trascurabile è che nessun consigliere fin dal nostro primo comunicato stampa ha voluto entrare in merito alla questione, e ora dai dati forniti dalla provincia capiamo bene i motivi!! E' bene che i cittadini sappiano di che pasta sono fatti quelli che in teoria dovrebbero rappresentarli.” Ad intervenire sulla vicenda vi è anche il libertario radicale Domenico Letizia che dichiara: “Le istituzioni oltre i soliti problemi burocratici, gravissimi, non fa altro che rimarcare un principio di difetto delle nostre attuali democrazie pseudo-liberali, chi dovrebbe garantire la legalità e il rispetto delle regole è il primo ad esserne il colpevole e il non regolare.

Per ulteriori informazioni info@radicalicaserta.comwww.radicalicaserta.com - +393405828185

Nella foto da sinistra a destra Elio De Rosa, Luca Bove e Francesco Giaquinto.

Il Vero e il Falso” Mostra espositiva del falso monetario.


CASERTA. Questa mattina nella splendida cornice della Reggia di Caserta, all’interno dell’Aula Magna della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, alle 11.00, è stata inaugurata la mostra espositiva “Il vero e il falso” di monete e banconote utilizzate in tutti i tempi. La mostra itinerante, che sta percorrendo l’intero territorio nazionale, fa ora sosta a Caserta. Voluta e organizzata dalla Guardia di Finanza attraverso il proprio Museo Storico, alla stessa collaborano tra l’altro la Banca d’Italia, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e l’istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’iniziativa è stata possibile grazie anche alla sensibilità dimostrata dalla Camera di Commercio di Caserta e dalla locale Soprintendenza ai beni Culturali. All’inaugurazione saranno presenti, oltre al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, Col. t. ST Vincenzo Amendola, il Soprintendente per i Beni Architettonici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Caserta e Benevento, Architetto Raffaella David, il Presidente del Museo Storico della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Luciano Luciani, il Comandante Regionale Campania della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Giuseppe Mango, il Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Bruno Buratti e il Direttore Archeologo della Soprintendenza Archeologica di Roma, Dott. Fiorenzo Catalli. Saranno inoltre presenti, il Dott. Umberto Moruzzi, Studioso ed esperto nazionale numismatico, il Presidente della Camera di Commercio, Dott. De SIMONE, nonché le massime autorità civili militari e religiose. Fino al 6 maggio, la mostra ripercorrerà più di 2.500 anni di storia della falsificazione monetaria, dall’epoca greco-romana fino all’avvento dell’euro, attraverso una prestigiosa esposizione di collezioni provenienti dai più importanti musei italiani. Nel vastissimo repertorio di monete di età antica, medievale e moderna, sarà possibile ammirare gli esemplari della famosa collezione reale di Vittorio Emanuele III, la più importante al mondo di monete medievali italiane, custodita presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, a Roma. Saranno, inoltre, esposte le serie complete delle banconote in Lire emesse dalla Banca d’Italia, dalla proclamazione del Regno d’Italia, di cui si festeggia il 150° anniversario, all’introduzione dell’Euro nel 2002. E’ stata ricreata fedelmente la “stanza del falsario”, nella quale è possibile ritrovarsi in una stamperia clandestina, completamente attrezzata di macchinari utilizzati per la fabbricazione delle banconote false, tra i quali, anche la stampante tipografica Heidelberg, particolarmente apprezzata dai falsari per l’elevata qualità di riproduzione e la dotazione di un sofisticato dispositivo di numerazione progressiva. Le Fiamme Gialle, competenti in materia valutaria e specializzate nella lotta al contrasto alle illecite transazioni finanziarie nazionali e internazionali, attraverso la diuturna azione repressiva svolta dai Reparti del Corpo e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria con sede a Roma, assicurano costantemente l’elevata attenzione alla tutela del circuito monetario. La Guardia di Finanza concorre alle attività dell’UCAMP (Ufficio Centrale di analisi e monitoraggio della falsificazione monetaria e degli altri mezzi di pagamento), che svolge compiti di analisi di tutti i dati raccolti a livello nazionale e di scambio informativo con gli omologhi organismi presso gli Stati dell’Unione Europea. Negli ultimi due anni (2009 – 2010), nel settore del falso nummario, la Guardia di Finanza ha sequestrato valuta per circa 70 milioni di euro, costituita prevalentemente da biglietti da 20, 50 e 100 euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 563 persone, di cui 119 tratte in arresto. Nell’attività di contrasto alla contraffazione ed alla falsificazione degli altri mezzi di pagamento, sono stati 281 i soggetti segnalati alla magistratura inquirente, di cui 58 tratti in arresto, con il sequestro di circa 3.300 carte di pagamento contraffatte da numerose bande specializzate nella clonazione delle stesse, che carpivano i codici segreti delle tessere magnetiche attraverso apparati microelettronici istallati direttamente all’interno dei POS. La mostra ha scelto di sostare in Terra di Lavoro, ancora oggi purtroppo attraversata da fenomeni criminali rivolti con particolare vigore alla contraffazione e alla falsificazione delle merci e dei valori. Nel tempo, le Fiamme Gialle di Caserta hanno ottenuto notevoli risultati nel settore del contrasto al Falso Nummario:

- nel 2005, con il sequestro, su un treno intercity in viaggio da Napoli a Roma, di oltre 2.000 banconote false per un valore nominale di circa 80.000 euro;

- nel 2006, con il sequestro di grossa stamperia, occultata all’interno di un anonimo capannone in Castelvolturno, utilizzata per la riproduzione di banconote del taglio da 50 euro. Unitamente a lastre matrici ed a sofistificati macchinari, manovrati attraverso un pannello di controllo computerizzato con apposito software, sono stati sottoposti a sequestro 33 mila fogli di carta filigranata, precedentemente falsificata, da cui sarebbero stati ricavati circa 400 mila biglietti da 50 euro, per un valore complessivo di quasi 20 milioni di euro. Nella circostanza, due responsabili sono stati arrestati mentre erano ancora intenti a produrre le banconote. Pochi giorni dopo, i Finanzieri hanno rinvenuto “lastre” metalliche che sarebbero state utilizzate dagli stessi contraffattori anche per la stampa delle banconote del taglio da 100 euro;

- nel 2007, con il sequestro all’interno di un casolare situato nelle campagne di Lusciano, apparentemente fatiscente all’esterno ma ben tenuto all’interno, di una tipografia utilizzata unicamente per la riproduzione di banconote del taglio da 20 euro. Nell’occasione sono state sottoposte a sequestro banconote per oltre 5 milioni e 400mila euro, un sistema computerizzato gestito con apposito software, n. 2 stampatrici tipo Roland Off Set, n. 1 bomografo, n. 1 tagliacarte, n. 1 tavolo luminoso e un sistema di videosorveglianza. Un responsabile è stato tratto in arresto mentre era ancora intento alla stampa delle monete;

- nel 2009, con il sequestro all’interno di altro casolare stavolta nel Comune di Gricignano di Aversa di una ulteriore tipografia utilizzata per la riproduzione di banconote del taglio di 50 euro. L’operazione di servizio ha consentito il sequestro di circa 7.300.000 euro falsi pronti per essere immessi sul mercato nazionale e comunitario, nonché tratte in arresto due persone in flagranza di reato. Inoltre sono stati sottoposti a sequestro un sistema computerizzato gestito con apposito software, n. 1 stampante tipo Roland, n. 2 stampanti tipo Heidelberg, n. 1 bomografo, n. 1 tagliacarte, n. 1 tavolo luminoso, nonché attrezzature ad alta tecnologia che permettevano la produzione di biglietti di ottima fattura.

Negli ultimi quattro anni (2007, 2008, 2009 e 2010) il Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta ha inoltrato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere specifiche informative di reato relative al ritiro dal circuito commerciale di oltre 3.850 biglietti falsi, di vario taglio, per un ammontare superiore a 225.000 euro. Il falso nummario rappresenta una condotta illecita dalle specifiche connotazioni economico-finanziarie, in quanto lesivo di diversi beni giuridici meritevoli di tutela da parte del legislatore, nell’ambito dei quali, oltre alla fede pubblica, possiamo individuare la certezza nei rapporti economici, la speditezza nelle relazioni giuridico-economiche, la fiducia nel sistema monetario, la stabilità e la sicurezza del sistema economico, la cui realizzazione passa anche attraverso la difesa della base monetaria, quale fondamentale leva macroeconomica. La mostra si inquadra nell’ambito del programma di comunicazione istituzionale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, teso a valorizzare il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo.

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Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

10 marzo 2011

CONSIGLIO COMUNALE BABY, L'INSEDIAMENTO IL 16 MARZO


CAIAZZOSi terrà mercoledì 16 marzo alle ore 10.30 presso la sala consiliare di Palazzo Mazziotti di Caiazzo la prima seduta del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze. Il sindaco Stefano Giaquinto (nella foto)ha convocato la seduta con il seguente ordine del giorno: esame dei verbali elettorali e insediamento del consiglio comunale; elezione del sindaco e consegna della fascia tricolore: elezione del vicesindaco. Il consiglio comunale “dei piccoli” - lo ricordiamo - ha il compito di deliberare in via consultiva su temi di strettissima attualità come politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, ma anche assistenza ai giovani e agli anziani. “L'obiettivo – sostiene il sindaco senior Giaquinto - è quello di favorire l'educazione al rispetto delle Istituzioni e di illustrare i fondamenti ed i principi dell'educazione civica e della partecipazione democratica nonché rendere partecipi i ragazzi nella vita pubblica della città attraverso una ragionata e oculata partecipazione diretta ad alcuni aspetti dell'amministrazione locale”. “Lo ritengo un fondamentalissimo momento di crescita collettiva, anche perché le condizioni di vita dei bambini costituiscono gli indicatori ambientali primari della vita di tutta la comunità”, conclude la fascia tricolore di Caiazzo.


c.s.

SUGLI SCUDI LA COMPAGNIA TEATRALE “ KETTY DI CAPRIO” NELLA MAGISTRALE ESECUZIONE DEL CABARET “ PAZZIANNE E CANTANNE”


ALIFE –Successo oltre la più rosea previsione della compagnia teatrale “ Ketty Di Caprio” che nelle ultime tre giornate precedenti la fine del Carnevale, ha messo in campo uno splendido lavoro di assemblaggio di canzoni, schetch, e monologhi dei tempi antichi e moderni tutti rigorosamente di grande umorismo e satira graffiante. Grande merito alla regista Lia Di Lullo che , sebbene febbricitante, ha saputo amalgamare il nutrito gruppo di attori che hanno deliziato il numeroso pubblico presente. Alla regista vanno accomunati quelli, che dietro le quinte, hanno determinato il grande exploit dell’evento come la Maestra Anna Pia Mastrangelo per la Direzione Musicale e Pianoforte, Vanni Isabella che, oltre a recitare splendidamente, ha curato la Direzione Artistica, Luciano Ciccarelli che, da bravo attore, è stato anche ottimo scenografo, per finire a Raimondo Vella che ha curato mirabilmente, Suoni e Luci. Risate a Gogò ed applausi a scena aperta per le numerose gags degli artisti in un continuo passaggio da un personaggio all’altro. La splendida serata è iniziata con l’Inno d’Italia cantato da tutti gli attori a cui si è unito il pubblico della sala che, alla fine, ha acclamato con un fragoroso applauso. Sul palcoscenico sventolavano tre bandiere italiane a rappresentare l’Unità d’Italia. Il filo conduttore dello spettacolo è stato illustrato dalla regista Lia Di Lullo che ha annunciato anche la nascita dell’Associazione Alifana Arteatro Onlus di cui è presidente la prof.ssa Vincenza Venditto Martino. “L’Associazione Alifana Arteatro Onlus, nata da poco per volontà dei componenti della compagnia teatrale Ketty Di Caprio, ha affermato la regista Lia Di Lullo, rivolge con piacere un cordiale saluto a tutti, rinnovando, in occasione del Carnevale, l’appuntamento con l’allegria e il sano divertimento,così necessari in questo nostro tempo pieno di preoccupazione e smarrimento. Ha ringraziato vivamente l’Istituto Professionale di Stato e in particolare il dirigente prof. Giorgio Bovenzi perché “ con insolito spirito di partecipazione hanno concesso l’utilizzo dell’Auditorium della Scuola, reputandolo luogo per incontri, confronti, scambi culturali e quindi luogo per la crescita umana e civile della comunità”. Dopo i saluti, lo spettacolo, in un crescendo di risate ed applausi a scena aperta, con That’s amore, seguito da tuoni e lampi, Ciccio Formaggio, M’Aggia curà – La Pansè ed ancora Sciuscià e l’americana, la manicurista, Rea confessa, Laureato in Medicina, O dolore e mola, O piluscio, Piecoro assettato. O rusario e Tarantella de lu magnare. Nel secondo tempo sono andati in scena: I tre messicani, Non tosto, Na mugliera Istruita e nu marito ignorante, Alonzo, Pericolosamente, I minuocchi, Tutte tuppe Mariscia, Arcangelo Bottiglia e per finire Cantanapoli, zibaldone di canzoni eseguite da tutti gli artisti.a cui si è unito anche gran parte del pubblico. Tutti bravissimi gli attori calati nella loro parte ed attenti a seguire le indicazioni della regista e i cenni della pianista per l’attacco delle canzoni che hanno eseguite sempre magistralmente. Li elenchiamo così come sono stati trascritti sulla locandina: Giovanna Bassi, Maria Capozzi, Luciano Ciccarelli, Lina Crisci, Vittorio Di Caprio, Anna ferrante, i fratelli Luca e Pierfrancesco Frattolillo, Nicola Grillo ( tammorra) Carmen Isabella, Vanni Isabella, Anna Maria Lombari, Vincenza Venditto Martino, Salvatore Negri, Antonella Rao, Luigi Sansone, Michele Vitelli.

Nicola Iannitti

INAUGURATO IL CORSO PER GUARDIE ZOOFILE DELL’ENPA A PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Si è tenuto lo scorso sabato 5 marzo, presso l’Auditorium di San Domenico a Piedimonte Matese, l’incontro inaugurale del corso di formazione delle Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali. A fare gli onori di casa, il Vicesindaco e Assessore all’ambiente, prof. Costantino Leuci, che ha portato i saluti dell’Amministrazione esprimendo soddisfazione per la scelta dell’ENPA di tenere il corso a Piedimonte, avviando così una preziosa collaborazione con il benemerito ente animalista che compie nel 2011 i 130 anni di vita, essendo stato fondato nel 1871 addirittura da Giuseppe Garibaldi. Anche l’Amministrazione comunale, ha ricordato Leuci, sta portando avanti azioni per la tutela degli animali e per la crescita nei cittadini della sensibilità verso gli amici a quattro zampe, come l’istituzione dell’Ufficio per i diritti degli animali e l’adeguamento del ricovero temporaneo per cani di via Baden Powell. Il Presidente del Parco del Matese, Giuseppe Falco, dal canto suo ha salutato con grande interesse la formazione delle guardie zoofile in un’area protetta come quella del Matese che presenta una straordinaria ricchezza faunistica e di biodiversità che deve essere conosciuta e tutelata perché diventi anche fattore di sviluppo culturale ed economico ma anche perché sia trasmessa alle future generazioni nella sua interezza e nel suo insostituibile valore. Ha preso quindi la parola la Senatrice Carla Rocchi, Presidente nazionale dell’ENPA, che ha ringraziato il Comune per l’ospitalità e la disponibilità nell’organizzazione del corso ed ha poi espresso il suo apprezzamento per il lavoro della sezione casertana, guidata dal responsabile provinciale Antonio Fascì. La stessa Senatrice ha poi ribadito l’importanza di un impegno in favore degli animali che è anche un modo concreto di difendere l’ambiente e quindi la specificità di un territorio, con le sue ricchezze paesaggistiche che significano anche cultura, economia e civiltà di una comunità. Certo quest’impegno deve essere portato avanti con serietà e competenza, ha precisato anche Davide Canzano, Ispettore regionale dell’ENPA, che ha illustrato i contenuti del corso di formazione delle guardie, presentando anche i qualificati docenti che terranno le lezioni. Presenti anche il dott. Fabrizio Pepe, Presidente della Comunità Montana del Matese, e il Tenente Colonnello Ernesto Di Gregorio, Comandante dei Nas per l’Italia meridionale, che hanno ammirato insieme agli altri intervenuti, la moderna ambulanza veterinaria attrezzata per le emergenze con barella per animali fino a 100 kg. che può trasformarsi in tavolo operatorio all’occorrenza. Il corso, che sarà frequentato da circa sessanta soci ENPA provenienti da tutta la Campania, si svolgerà ogni sabato, fino al prossimo mese di luglio, presso la Biblioteca comunale e rilascerà ai partecipanti che avranno superato l’esame finale il brevetto di Guardia zoofila, con compiti di prevenzione e repressione delle infrazioni di leggi e regolamenti, generali e locali, in materia di tutela degli animali e del patrimonio zootecnico, ma anche di salvaguardia di flora e fauna in ambienti naturali.