03 luglio 2020

PREMIO NAZIONALE DON DIANA A CASAL DI PRINCIPE


CASAL DI PRINCIPE - Sabato 4 luglio 2020, alle ore 18.00, a Casal di Principe, si terrà una cerimonia di consegna del “Premio Nazionale Don Diana – Per amore del mio Popolo”, dedicato al parroco ucciso dalla camorra. Alla cerimonia interverrà il Ministro della Salute e coordinatore nazionale di “Articolo Uno” Roberto Speranza (nella foto) ed il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho. Ad accogliere il ministro ci saranno anche il coordinatore provinciale di Articolo Uno Caserta Alessandro Tartaglione ed il coordinatore regionale di Articolo Uno Campania Michele Gravano. Il Premio Nazionale don Diana, è stato istituito nel 2011 dal Comitato don Peppe Diana, dal coordinamento provinciale casertano dell'associazione Libera e dalla famiglia del sacerdote ucciso il 19 marzo del 1994 nella sagrestia della chiesa San Nicola di Bari. 
Pietro Rossi

POSTE ITALIANE: UN’AZIENDA IMPEGNATA NELLA DIFESA DELLA PARITÀ DI GENERE


NAPOLI - Poste Italiane entra nella top five della classifica sulla parità di genere delle società appartenenti all’indice FTSE MIB della Borsa di Milano stilata da Equileap, un’organizzazione indipendente che elabora dati e analisi sulla gestione della gender equality nelle più importanti imprese su scala internazionale. A livello nazionale il 54% dei dipendenti del Gruppo Poste Italiane è composto da donne, l’incidenza del personale femminile tra quadri e dirigenti è pari al 46% e il 44,4% dei componenti del CdA è donna. Nell’ambito delle posizioni manageriali il 30% è ricoperto da popolazione femminile e il 20% è presente nelle posizioni di top management. In particolare nella Regione Campania la presenza femminile in Poste arriva al 46%. In tale contesto, l’Azienda ha introdotto una serie di interventi di sensibilizzazione sull’importanza della presenza delle donne nel mondo del lavoro e sul sostegno alla genitorialità attiva, come ad esempio “Maam” (Maternity As a Master): un programma digitale mirato a rafforzare le capacità connesse all’esperienza della genitorialità utili anche al momento del rientro al lavoro. Il progetto è sostenuto anche da una community online che permette ai partecipanti di confrontarsi sulla integrazione delle varie esperienze, facilitando il processo di apprendimento e sviluppo delle competenze relazionali, organizzative e dell’innovazione da valorizzare anche nel contesto professionale. Prima azienda a livello internazionale a lanciare un simile progetto, Poste Italiane nel 2018 ha aperto il progetto “Maam” anche agli uomini che sono in procinto di diventare padri. Il riconoscimento di Equileap ha evidenziato pertanto le ottime performance aziendali in tema di equilibrio di genere all’interno del management e della composizione dei dipendenti, di parità retributiva ed equilibrio vita-lavoro e di politiche adottate per promuovere la parità di genere, adesione a iniziative internazionali, trasparenza e accountability. Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane ha dichiarato: “Il prestigioso riconoscimento di Equileap riflette il costante impegno di Poste Italiane a supporto della parità di genere ed è una testimonianza di una cultura aziendale basata sul rispetto e sulla valorizzazione della diversità”. Poste Italiane si conferma quindi un’Azienda attenta al benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie, attraverso programmi volti a sostenere modelli organizzativi equilibrati nel dialogo e nello sviluppo di genere e, più in generale, nella valorizzazione della Diversity and Inclusion, dotandosi di una specifica policy aziendale. Al riguardo, sono attive molteplici iniziative su tutto il territorio italiano tra cui i parcheggi rosa, formule di flessibilità della prestazione lavorativa, azioni di sensibilizzazione e prevenzione pediatrica, misure di sostegno alla genitorialità azioni formative e di sviluppo della leadership femminile nonché di diffusione di modelli d’ispirazione per le giovani generazioni, unitamente a politiche di tutela della maternità e paternità tese a garantire un trattamento di miglior favore rispetto a quanto previsto dalla legge. Dallo scorso anno, infine l’Azienda ha lanciato un programma denominato “Poste Mondo Welfare”, che consente ai dipendenti di convertire il premio di risultato in beni e servizi di welfare di utilità sociale, tra i quali rientrano anche servizi di cura genitoriale, intrattenimento educativo e di time saving in risposta alle principali esigenze di prossimità.
Pietro Rossi

02 luglio 2020

IL CONSORZIO DI BONIFICA DEL SANNIO ALIFANO APPROVA PROGETTO DI DERIVAZIONE DALL’INVASO DELLA DIGA DI CAMPOLATTARO


PIEDIMONTE MATESE - La Regione Campania ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica delle opere per l’utilizzo potabile e irriguo delle acque dell'invaso della diga di Campolattaro (Benevento), che rientra nel piano degli interventi per il miglioramento del sistema idrico regionale, per un valore complessivo di circa 480 milioni di euro. “E’ notizia che salutiamo con grade favore poiché è un atto strategico per il rilancio delle aree interne e perché è destinata ad innescare una serie di meccanismi virtuosi nel segno delle necessità di rilanciare gli investimenti irrigui in regione Campania che solo ieri avevamo avuto modo di sollecitare, a proposito del Programma di sviluppo rurale – commenta Vito Busillo, presidente di Anbi Campania, l’associazione che riunisce gli enti di bonifica e irrigazione della regione.  Il completamento delle opere di derivazione, metterà a disposizione circa 48 milioni di metri cubi d’acqua che possono essere contenuti nel bacino alimentato dalle acque del fiume Tammaro, affluente del fiume Calore beneventano, risorse che sono parte integrante del bacino del Volturno. L’uso irriguo rappresenterà oltre il 60% della portata massima derivata, complessivamente pari a 7.600 litri al secondo. “E’ solo l'inizio di un grande futuro per l'agricoltura della Provincia di Benevento che vede la partecipazione del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano tra i protagonisti della prima ora. Il Consorzio, inoltre - con l'indispensabile sostegno della Regione Campania e di concerto con la Provincia stessa e con tutti gli Enti settorialmente interessati - vuole continuare sin da subito a dare il proprio contributo nel settore irriguo di sua competenza attraverso fatti concreti, ossia realizzando impianti irrigui moderni ed efficienti, dotate di tutte le tecnologie oggi necessarie per un’irrigazione di precisione e produzioni di qualità”.  Con questa dichiarazione il presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano Alfonso Santagata ha commentato a caldo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, da parte della Regione Campania, denominato “Utilizzo potabile delle acque della diga di Campolattaro”. Nel ringraziare tutte le autorità regionali, la Provincia di Benevento, l’Ente Idrico Campano, la Società incaricata della progettazione e tutti gli Enti dei tavoli tecnici provinciale e regionale, per avere tenuto in considerazione le esigenze del comparto irriguo, ufficialmente rappresentate dal Sannio Alifano, l’Ente di viale della Libertà ha inoltrato una nota alla Regione Campania con la quale chiede una copia del Progetto di Fattibilità approvato. Così prosegue il presidente Alfonso Santagata: “E’ intenzione del Consorzio avviare subito lo studio di aggiornamento delle superfici irrigabili e dei fabbisogni irrigui nella Provincia di Benevento e, quindi, procedere alla progettazione di tutte le opere irrigue dello schema idraulico alimentato dall’invaso di Campolattaro, a cominciare dal dimensionamento dell’adduttore irriguo primario che già fa parte del quadro economico di spesa dello stesso Progetto di Fattibilità”.
Pietro Rossi

Whirlpool : Palmeri, “nessuna rassegnazione, riprendiamo la trattativa e costruiamo una proposta seria”


NAPOLI - "Dopo un'attesa durata 5 mesi abbiamo partecipato oggi ad un tavolo privo di qualunque impulso propositivo da parte dell'azienda. L'unica proposta concreta è stata quella della Regione Campania, che chiede con forza che l'azienda prenda in seria considerazione la disponibilità di 20 milioni di euro per siglare un accordo di programma che rilanci il sito di via Argine, mantenendo produzioni e livelli occupazionali anche dell'indotto". È quanto afferma l'Assessore Regionale al Lavoro, Sonia Palmeri (nella foto) in merito al tavolo odierno sulla vertenza dello stabilimento Whirlpool di Napoli. "Ho colto la rassegnazione del MISE - dice senza mezzi termini Palmeri - ed invece bisogna spostare la trattativa innanzitutto in avanti di 3 mesi, persi a causa del COVID, sistemare definitivamente le sorti travagliate dei lavoratori del sito di Carinaro, tutelare i lavoratori delle aziende dell'indotto". "La Regione Campania - conclude l'Assessore - continuerà a mantenere ferma la sua azione di concreto sostegno alla vertenza, affinché sia da monito ad altre multinazionali che vedono nella fuga dai territori del Sud l'unica via per non intaccare i profitti".
Pietro Rossi


01 luglio 2020

LETTERA DEL PRESIDENTE DEL CONSORZIO LAOCOONTE A VINCENZO DE LUCA E AI CONSIGLIERI REGIONALI: IL PROGETTO DI RICERCA DEVE CONTINUARE


TEANO - «Pregiatissimo Presidente De Luca, le scrivo per porre alla Sua attenzione le attività e le necessità di una piccola realtà amministrativa campana che si occupa di ricerca nel settore dei beni culturali, che sta vivendo momenti di particolare difficoltà per mantenere attivi i contratti di ricerca e, purtroppo, se non sostenuta rischia di spegnersi disperdendo il capitale umano formato e acquisito con innumerevoli sforzi ed impegno»: così si apre la lettera inviata dal Presidente di Laocoonte Ente di Ricerca Dott. Maurizio Simone al Presidente della Regione Campania On.le Vincenzo De Luca e ai Consiglieri regionali e volta alla richiesta di rinnovo fondi per la ricerca. Il Consorzio, nato nel 2009 senza scopo di lucro per volontà di 16 comuni dell’Alto Casertano per valorizzare i centri storici di pregio, ha oggi attivi 15 contratti di lavoro, di cui 10 per la ricerca, sostenuti grazie al finanziamento regionale del progetto “Studi e ricerche sui beni culturali e paesaggistici per lo sviluppo turistici delle aree interne della Campania”. Con l’esaurimento dei fondi destinati al suddetto progetto i ricercatori e i consulenti, che hanno trovato in Laocoonte il luogo ove mettere in campo le proprie competenze a servizio del territorio, anche attraverso confronti costruttivi con le realtà amministrative locali e con gli Enti preposti alla tutela, rischiano di perdere il loro lavoro e di vedere vanificati i risultati conseguiti negli ultimi tre anni. Il Consorzio Laocoonte, che ha già aperto le porte a tutti i Comuni dell’Alto Casertano, ha inviato una proposta di adesione all’Ente anche ai Sindaci di Capua e Caserta, ribadendo l’importanza delle attività di studio e ricerca svolte a supporto delle aree territoriali di competenza e la necessità di ampliare gli ambiti di intervento per valorizzare le potenzialità turistiche della provincia di Caserta. Con la lettera aperta a De Luca e alla Regione Campania si spera che le voci del gruppo di lavoro vengano
ascoltate.
Pietro Rossi

Parco del Matese, novità in cantiere: si lavora al rilancio del territori

PIEDIMONTE MATESE – Il presidente del Parco Regionale del Matese ha incontrato, nella sede di via Figulantina a San Potito Sannitico, i giornalisti per parlare di rilancio del Parco del Matese e di alcune novità in cantiere dopo il blocco forzato delle attività a seguito dell’emergenza Covid. “La priorità in questi anni è stata ripristinare un rapporto diretto e continuativo con le Associazioni e i sindaci del territorio”. Ha precisato Vincenzo Girfatti, che in merito al nascente Parco Nazionale ha continuato: “Abbiamo stimolato il territorio in modo che ci sia una reale consapevolezza di quello che sarà il Parco Nazionale del Matese. Anche perché entro 18 mesi dall’istituzione dell’Ente bisognerà dotarlo di un piano e di un regolamento. Farci trovare impreparati significherebbe fare un Parco Regionale bis”. E’ prevista per settembre la distribuzione di un opuscolo, un abecedario, -così l’ha definito Girfatti – redatto con i Collegi dei Geometri di Caserta e Benevento e con l’Università Vanvitelli e del Sannio, che raccoglie tutti i cambiamenti che ci saranno con l’istituzione del Parco Nazionale. “Da qui a 5 mesi sono tante le iniziative in cantiere, - ha precisato Girfatti – dopo le oltre 40 iniziative fatte, anche con l’aiuto della Consulta del Matese, ci sono delle priorità da realizzare a stretto giro. Un protocollo d’intesa con l’Ordine degli Architetti permetterà la realizzazione di un progetto di massima per un’area parcheggio in prossimità del Lago Matese per regolamentare la sosta selvaggia. E’ stata realizzata una felpa con la scritta “MATESE” che sarà distribuita ai sindaci del territorio ma anche a quanti vorranno averla, recandosi presso la sede dell’Ente Parco e ritirandola in cambio di un contributo volontario che servirà all’acquisto di un cannocchiale da collocare sul belvedere di Miralago. Come anticipato qualche giorno fa si sta lavorando al premio “Amici del Parco” che ha lo scopo di “premiare” chi in silenzio, durante il periodo di lockdown, ha lavorato per il territorio. Ho individuato dei testimonial per rilanciare il Parco e la madrina sarà l’attrice potitese Christiane Filangieri, ma ci sarà anche il regista partenopeo Eddy De Angelis, l’attore casertano Marco D’Amore e il maestro caiatino Franco Pepe. Prevista per la fine di luglio l’inaugurazione del Museo del Parco presso la prestigiosa sede di via Figulantina a San Potito Sannitico. Stiamo lavorando con “Campania Ambiente e Servizi” per ripristinare la funzionalità di Miralago e renderlo un prezioso front office per accogliere e informare i turisti. Stiamo lavorando ad una piattaforma di prenotazione per regolamentare le visite nei vari luoghi da visitare del Matese e ci sarà la possibilità di trovare l’elenco delle Guide Ambientali presenti sul territorio ma anche delle varie strutture ricettive”. “Il Parco è un contenitore di sviluppo e di idee. – Ha concluso Girfatti - Puntiamo ad un’amministrazione condivisa e alla collaborazione tra Enti e Associazioni”.
Pietro Rossi

ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI ALL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA.



CASERTA - Si è tenuta, martedì 30 giugno, presso l’Auditorium della Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare di Caserta, l’Assemblea degli iscritti, il consueto incontro annuale durante il quale il Consiglio dell’Ordine ha la possibilità di illustrare agli iscritti le attività ordinarie e straordinarie attuate e previste, oltre a fornire informazioni sulla gestione finanziaria ed amministrativa. Nel rispetto dell’Ordine del Giorno inviato agli iscritti con apposita comunicazione e dopo la presentazione dei lavori affidata al Consigliere Segretario, arch. Maria Cristina Volpe, ha preso la parola il Presidente, arch. Raffaele Cecoro, che ancor prima di entrare nel merito degli argomenti all’OdG, ha voluto salutare i colleghi, dopo il lungo periodo di isolamento dovuto all’emergenza sanitaria per l’epidemia di Covid 19. Numerosi sono stati i riferimenti all’emergenza sanitaria ma soprattutto al disagio sociale ed alla conseguente crisi economica della quale si sono avvertiti i primi segnali e che sicuramente nel corso dei prossimi mesi emergerà in maniera più significativa. Sebbene l’Ordine si sia trovato in evidente difficoltà a causa della inevitabile chiusura degli uffici, il Consiglio si è adoperato per fornire tutta l’assistenza possibile agli iscritti, attraverso l’attivazione dello smart working per il personale dipendente e grazie all’impegno personale dei Consiglieri che hanno cercato di dare riscontro alle richieste che pervenivano attraverso il canale informatico e telefonico. Ci si è, inoltre, concentrati sulle problematiche della formazione fornendo agli iscritti la possibilità di accesso a seminari e corsi formativi, resi disponibili da istituzioni, enti e aziende. In merito, poi, al sostegno economico per affrontare le problematiche dell’emergenza sanitaria e delle sue conseguenze, anche l’Ordine di Caserta ha contribuito a sollecitare il Governo al fine di modificare disposizioni che inizialmente non riconoscevano alcun supporto a professionisti ordinistici, a differenza di altre categorie di lavoratori. Per quanto riguarda l’attività ordinaria dell’Ordine, il Presidente ha segnalato soprattutto l’azione svolta nei vari tavoli istituzionali, regionali e nazionali per il rilancio della professione ed il riconoscimento del ruolo dei tecnici in generale e degli architetti in particolare, in quanto capaci di interpretare i cambiamenti della società e dare forma alla nuova città. Molto si è fatto e si sta cercando di attuare in materia di semplificazione, sia a livello nazionale che regionale. Inoltre, grazie anche al lavoro delle Commissioni, sono stati sottoscritti numerosi protocolli di collaborazione con altre istituzioni ed associazioni con lo scopo di promuovere sviluppo, ricerca, cultura e lavoro. Sui punti riguardanti la gestione finanziaria è intervenuto il Tesoriere, arch. Carmine Grassia, che ha relazionato sul consuntivo 2019 e sul Bilancio di previsione 2020. In particolare, il Tesoriere ha sottolineato che il Consiglio, nel corso del 2019 ha dovuto attivare una serie di azioni impopolari ma necessarie che hanno consentito di avviare un percorso di ripianamento dell’esposizione debitoria dell’Ordine nei confronti del Consiglio Nazionale, che sta dando positivi risultati. La gestione finanziaria è stata difficile e complessa, orientata alla razionalizzazione di spese e costi. Nel riprendere la parola, a conclusione dell’incontro, il Presidente ha voluto ringraziare il Col. Nicola Gigante e, con lui, tutta la Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare di Caserta per aver messo a disposizione il proprio Auditorium, consentendo di realizzare l’evento in presenza e la partecipazione dei numerosi colleghi nel rispetto di tutte le prescrizioni del Protocollo Covid 19. L’iniziativa, oltre ad aver consentito di assolvere un adempimento obbligatorio per l’Ordine, ha rappresentato, un virtuoso esempio di collaborazione tra istituzioni che hanno il medesimo obiettivo di servizio alla collettività. Una sinergia che si auspica possa essere rinnovata in futuro anche in considerazione della funzionalità della struttura congressuale della Scuola Specialisti, che si presta in maniera egregia ad ospitare conferenze ed eventi di qualità.
Pietro Rossi

22 giugno 2020

VENTRE CONTRARIO AL PROGETTO DEL NUOVO STADIO DELLA CASERTANA.


CASERTA - “Ho inteso far passare qualche giorno da una sconcertante seduta del Consiglio Comunale di Caserta, per esprimere il mio pensiero in merito al rifacimento dello Stadio Pinto. Dico “sconcertante” sia per il clima in cui esso si è svolto, dove l’intervento di alcuni consiglieri aveva più di una “mozione”di affetti per l’edificio da abbattere, che non di osservazioni sulle modalità dell’iniziativa. È sembrato, da questo punto di vista, invece che questi imprenditori che si accingono a realizzare l’opera, siano delle Dame Vincenziane mandate a regalare a Caserta quasi 50 milioni di euro per fare un’opera di bene. Nessuno ha evidenziato che, in buona sostanza, questi vengono ad “acquistare” la più vasta e più bella area omogenea di Caserta per costruire un ulteriore Centro Commerciale e così distruggere definitivamente non solo gli sport cosiddetti “minori” ma di grande prestigio e di splendida storia per la Città come il tennis, ma anche il commercio Casertano già messo in ginocchio da varie sciagurate attività. Uso il verbo “acquistare” perché nonostante l’istituto giuridico cui si farebbe ricorso non sia la compravendita, quando un bene immobile viene concesso per ben 90 anni è molto più che se lo si vendesse”. A dichiararlo Riccardo Ventre (nella foto), capo dell’opposizione nel Consiglio comunale della Città di Caserta. “Quanto poi alla presa in giro dei tifosi, così come sostiene l’amministrazione comunale, secondo cui uno stadio più nuovo e più capiente farebbe balzare la nostra cara Casertana addirittura nella coppa dei campioni, trattasi di una bugia che anche un bambino di 5 anni può capire. Non è certamente lo stadio che crea una grande squadra. Enzo Cuccaro e gli amministratori della Casertana di allora, dimostrarono come si potesse fare una squadra degna di questo nome con questo stesso stadio. La durata e le altre modalità potrebbere a mio avviso spingere la Corte dei Conti ad instaurare nei confronti della maggioranza un giudizio per danno erariale. In Consiglio, prima di abbandonare in maniera disgustata la seduta mi sono limitato a dire, cosa ribadita anche da qualche consigliere di maggioranza, che noi teniamo bloccato immotivatamente lo strumento di pianificazione (PUC) che dovrebbe costituire il presupposto per scelte tanto significative.  La delocalizzazione, poi, degli sport purtroppo ed immotivatamente considerati figli di un Dio minore, allontanano ancora di più anche fisicamente i Casertani, ed in special modo i giovani, dallo sport per eccellenza che è il calcio”, continua il consigliere di opposizione di Primavera Casertana. “Mi preme, infine, a questo punto precisare, come inizio di una battaglia che porteró avanti con l’aiuto di altri Consiglieri e cittadini che la pensano alla stessa mia maniera sull’argomento, che non sono affatto contrario, anzi, all’ammodernamento del Pinto, ma certamente senza limitarsi solo formalmente ad applicare la legge, ma ad Amministrare in maniera saggia i beni che i cittadini ci hanno affidato. Ritornerò sull’argomento con un intervento analitico sullo spreco, sulla inopportunità, anzi sulla dannosità, per la città di questa ennesima manifestazione di miopia pianificatoria di questa maggioranza”, conclude Ventre.

20 giugno 2020

Piano di Ripopolamento dei corsi d’acqua interni della provincia di Caserta


PIEDIMONTE MATESE - La FIPSAS Caserta ha collaborato con la Regione Campania per lo svolgimento del Piano di Ripopolamento dei corsi d’acqua interni della provincia di Caserta per l’anno 2020. Si tratta di un'operazione di notevole spessore che ha coinvolto l’ufficio centrale della pesca della Regione Campania e la FIPSAS tramite la quale sono stati immessi QUARANTAMILA AVANNOTTI di trota fario autoctona nel Fiume Volturno, nel Torrente Lete e nel Torrente Sava. Il materiale immesso è stato allevato presso il Centro Ittiogenico Regionale ubicato nel vivaio ISCA di Ceraso (SA), fiore all’occhiello della Regione Campania per la produzione di salmonidi (trota Fario ceppo mediterraneo). Ringraziamenti per la riuscita dell’evento sono andati al Presidente Regionale Paride Parente, al consigliere Nazionale Alberto Gentile, al Presidente Provinciale Carmine Di Lello al responsabile SFAI Caserta Agostino Navarra, a tutti i volontari: Luigi Morgillo, Silvio di Petrillo, Pasquale Di Cunto, Roberto Navarra, Olindo Cardillo, Giuseppe Mazzarella Pasquale Mazzarella, Alessandro De Stasio, Riccardo Leoncavallo, Mirko Forte, Vincenzo Giaquinto ed al tecnico della Regione Antonio Ventura.
Pietro Rossi

19 giugno 2020

Giacomo Garau raddoppia e apre un nuovo locale nel cuore di Caserta


CASERTA  – L'eccellenza e il talento non conoscono crisi … è la prima riflessione possibile quando pensiamo al successo e alla tenacia di Giacomo Garau, talentuoso pizzaiolo di Terra di Lavoro, che sta trasformando la sua Olio & Basilico in un format vincente, incentrato sulla qualità del servizio  e dei prodotti offertidopo il grande successo registrato in questi anni nella sede di Calvi Risorta (Ce), nel corso dei quali ha fatto incetta di premi e riconoscimenti di grande prestigio. Infatti, nonostante l'emergenza Covid-19 abbia messo in ginocchio il settore Ho-Re.Ca, Giacomo Garau ha affrontato di petto la situazione ed ha deciso di raddoppiare con Olio & Basilico, aprendo un nuovo locale nel cuore di Caserta, in Via Giuseppe Maria Bosco n. 64, a pochi metri dall'ingresso dei Giardini della Reggia Vanvitelliana. Garau ha inteso proporre anche a Caserta, sempre più capitale della pizza contemporanea, il formatOlio & Basilico”, puntando su un locale dal concept informale ma esclusivo al tempo stesso che, con circa 50 coperti, si configura come un grazioso ed accogliente tempio del gusto, dove sarà possibile ritrovare la stessa proposta gastronomica che ha sancito il successo della sede di Calvi Risorta. Territorio e Stagionalità saranno le parole chiave caratterizzanti gli ingredienti usati per i topping, tesi ad esaltare ulteriormente quell’impasto altamente idratato e leggero che ha reso Giacomo Garau un pizzaiolo di profilo internazionale, rendendolo una eccellenza assoluta della nostra terra. Siccome Eccellenza chiama Eccellenza, sabato scorso nel nuovo locale di Caserta, Giacomo Garau ha ricevuto l’onore della visita di uno dei più grandi artisti in assoluto del panorama cinematografico e teatrale  nazionale, infatti l’Attore e Regista partenopeo Maurizio Casagrande, con la sua compagna l'attrice Tiziana Di Giacomo ed un gruppo di amici, hanno scelto la sede casertana di Olio & Basilico, lasciandosi coccolare dal padrone di casa che li ha deliziati con la sua pizza. Giacomo Garau negli ultimi anni si è particolarmente distinto per la sua professionalità, per la sua capacità nella ricerca della materia prima e per la tenacia dimostrata nello studio delle diverse tecniche di panificazione, virtù che hanno poi decretato il successo della sua attività nel locale “Olio & Basilico” di Calvi Risorta (Ce), portandolo a vincere, nel settembre 2019, l’ambitissimo Trofeo Pulcinella, categoria “Pizza Contemporanea”, tra le più importanti competizioni internazionali,  che ogni anno vede impegnati 120 pizzaioli provenienti dall'Italia e dall'estero. Inoltre, il 5 febbraio 2020Giacomo Garau ha ricevuto anche il prestigioso premio Artis Suavitas”, riservato alle eccellenze delle Arti e dell’Imprenditoria, per le sue doti di artigiano e custode dei segreti della pizza contemporanea.  La motivazione del premio ha affascinato anche personaggi di prestigio come Gianluigi Nuzzi, Giuseppe Picone, Veronica Maya e Edoardo Sylos Labini i quali si sono recati a Calvi Risorta (Ce), presso Olio & Basilico, per gustare le prelibatezze di Giacomo Garau. Il Premio Artis Suavitas gode del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), della Regione Campania, dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, del Comune di Nola e del Museo Storico Archeologico di Nola. Prima del Lockdown, Giacomo Garau è stato protagonista di un tour internazionale facendo tappa a Cracovia, Oporto, Rimini, Dublino, Parigi e Barcellona, nell’ambizioso progetto #polselliontour che lo storico Molino Polselli ha portato avanti con l'obiettivo di promuovere la Pizza Contemporanea ovunque nel mondo grazie ad un testimonial d'eccellenza come il talentuoso pizzaiolo casertano.
Pietro Rossi


18 giugno 2020

L’ENTE DI RICERCA LAOCOONTE INVITA L’UNIVERSITA’ DELLA CAMPANIA A UNA COLLABORAZIONE ATTIVA PER IL RILANCIO CULTURALE DEL TERRITORIO


TEANO - Per i risultati scientifici conseguiti negli ultimi anni nei campi del recupero e della valorizzazione dei beni artistici e paesaggistici dell’Alto Casertano il Consorzio Laocoonte ha ricevuto dall’Istat l’importante riconoscimento quale Ente di Ricerca. Si tratta di un nuovo importante traguardo raggiunto dall’Ente che, sorto nel 2009 per volontà di 16 Comuni dell’Alto Casertano, è oggi un’entità amministrativa ben radicata sul territorio. La scorsa settimana il Consorzio ha invitato tutti i Comuni dell’Alto Casertano e la Provincia di Caserta a prendere parte a un progetto collettivo di rete delle amministrazioni locali per il rilancio turistico su vasta scala dei contesti storici di pregio. E nell’ottica di un ripensamento del ruolo della ricerca scientifica e del suo reale contributo a servizio del territorio il neo Ente di Ricerca oggi invita anche l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” ad aderire alle future attività di studio e indagine del patrimonio culturale locale per la messa a punto di nuove strategie di intervento volte al recupero e alla valorizzazione. L’invito è stato rivolto al Rettore dell’Ateneo Dott. Giuseppe Paolisso e ai Dipartimenti di Lettere e Beni Culturali, Ingegneria, Architettura e Disegno Industriale, Scienze e Tecnologie Ambientali, Scienze Politiche ed Economia, con l’auspicio che insieme si possano realizzare futuri progetti coordinati e condivisi di valorizzazione culturale del patrimonio della provincia di Caserta. Il Consorzio Laocoonte ha già attivo un protocollo con l’Università per le attività relative al progetto “Studi e ricerche sui beni culturali e paesaggistici per lo sviluppo turistico delle aree territoriali della Regione Campania”, finanziato dalla Regione Campania ex art.1 L.R. 2/2010. Si spera che la collaborazione tra gli Enti continui ancora in futuro e che la ricerca sui beni del territorio casertano sia sempre più caratterizzata da approcci multidisciplinari in grado di contribuire al reale rilancio turistico dell’area.
Pietro Rossi

L’ASSESSORE AL LAVORO PALMERI ANNUNCIA IL RIAVVIO DELLE FASI DEL CONCORSONE DELLA REGIONE CAMPANIA


NAPOLI - «Nella doppia veste di Assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Regione Campania che ha a che fare ogni giorno con problemi occupazionali e di efficienza amministrativa, mi sento oggi doppiamente orgogliosa di poter essere protagonista, con la amministrazione De Luca, di un momento veramente storico». Così l’Assessore Sonia Palmeri (nella foto) sul riavvio delle fasi del corso concorso RIPAM della Regione Campania. «E’ stata un’impresa – prosegue Palmeri - portare a termine un concorso con oltre 300 mila partecipanti, provenienti da tutta Italia ed oggi vedere 158 sindaci soddisfatti per il risultato raggiunto è uno stimolo a continuare la nostra azione di governo regionale». «La tenacia e la lungimiranza del Presidente De Luca – sottolinea l’assessore regionale - hanno prevalso su tutto e questa regione potrà contare su un ricambio generazionale che qualificherà la pubblica amministrazione, fornendo risposte sempre più efficienti a cittadini ed operatori economici. Ai primi di luglio oltre 2mila giovani inizieranno la formazione e il rafforzamento degli uffici pubblici che hanno aderito al concorsone». «Un risparmio di costi eccezionale – conclude Sonia Palmeri - per le casse degli enti che hanno richiesto nuove risorse umane.  Mentre tutti gli altri parlano, la Regione Campania produce fatti concreti che cambiano la vita della gente».
Pietro Rossi


DOMANI RIAPRE IL MUSEO DELL'ANTICA ALLIFAE.

ALIFE - Nell'ambito delle Giornate Europee dell'Archeologia, la cultura e l’arte riprendono il loro corso, pur lentamente, dopo la lunga quarantena. Pur nel rispetto delle norme anti Covid, la Direzione Regionale Musei della Campania ha programmato una riapertura progressiva di musei e luoghi culturali in modo da renderli fruibili e così, anche la nostra zona, dopo Teano, vede la riapertura del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Allifae. Infatti, domani, 19 giugno, ore 11.30, il Museo, che raccoglie principalmente reperti di epoca preromana e romana, sarà fruibile dai visitatori in coincidenza con la prima delle Giornate Europee dell’Archeologia (19-21 giugno), che si svolgeranno in formato digitale, mediante l’operazione #Archeorama, durante le quali sono in programma reportage, visite virtuali, ricostruzioni in 3D ed eventi finalizzati alla scoperta dell’Archeologia italiana. Il dottor Antonio Salerno, direttore del Museo Alifano, ha invitato alla cerimonia di riapertura cittadini, enti, associazioni ed a quanti amano la storia del nostro territorio.
Pietro Rossi

Jean Monnet Caserta, un riferimento per l’Uzbekistan


CASERTA - Si è svolto nei giorni scorsi, il Seminario “Tourism after crisis: Innovations, Traditions, Business tools organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche Jean Monnet - Università della Campania “Luigi Vanvitelli” in collaborazione col Tourism Development Institute of Uzbekistan (ente governativo del Ministero del Turismo dell’Uzbekistan) ed il Consolato onorario della Repubblica dell’Uzbekistan in Caserta per la Campania e il Molise. Tenuto in lingua inglese, su piattaforma webinar, per i dirigenti e funzionari ministeriali del paese centro asiatico, nonché imprenditori e manager del turismo, il seminario ha trattato una serie di argomenti tecnici, fornendo indicazioni concrete su come rilanciare il turismo dopo la terribile crisi dovuta all’emergenza Covid-19. Le tre giornate di lezione hanno avuto come relatori tre docenti del corso di laurea in Scienze del Turismo del Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”: Aldo AMIRANTE, docente di diritto internazionale, Olivier BUTZBACH, docente di politica economica, e Serena SANTIS, docente di Economia aziendale, e quattro esperti: Ida GENNARELLI (funzionario MIBACT, direttrice Anfiteatro Campano e Museo archeologico dell’Antica Capua), Francesca MACIOCIA (project manager della SCABEC – regione Campania), Vincenzo ZUCCARO (funzionario MIBACT - Reggia di Caserta) e Fabrizio CANTELLA (direttore BMT Napoli, Borsa Mediterranea del Turismo). Il percorso seminariale è stato introdotto da Temur MIRZAYEV, Direttore dell’Organizzazione Mondiale del Turismo in Uzbekistan (UNWTO), Pasquale FEMIA, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, Otabek AKBAROV, Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia, Vittorio GIORGI, Console onorario dell’Uzbekistan per la Campania e il Molise, Aldo AMIRANTE, quale coordinatore e responsabile scientifico del progetto, Zarina VALIEVA, Responsabile relazioni internazionali del Tourism Development Institute. Il ciclo di webinars offerto dal dipartimento è un ponte lanciato tra l’Università e gli altri partecipanti verso altre iniziative e collaborazioni a favore di un paese come l’Uzbekistan, che sta mostrando forti potenzialità nel turismo culturale e guarda sempre di più all’Italia come Paese guida per raggiungere nuovi traguardi.
Pietro Rossi

09 giugno 2020

MOZZARELLA A KM ZERO, IL CASEIFICIO ANTICA CASELLA SBARCA A NAPOLI CON UNA DEGUSTAZIONE GRATUITA DEI PROPRI PRODOTTI SUL LUNGOMARE DI MERGELLINA.


PONTELATONE - Una degustazione nell’incantevole scenario di Mergellina per salutare il lockdown e inaugurare all’insegna del gusto e dei sapori nostrani la fase di ripartenza dopo il lungo periodo di limitazioni e prescrizioni causate dal Coronavirus. È l’iniziativa promossa dal Caseificio Antica Casella di Pontelatone che, nei giorni scorsi, ha voluto dare un segnale di ottimismo e di fiducia allestendo ed offrendo gratuitamente un assaggio della mozzarella e dei formaggi vaccini freschi e secchi di propria produzione sul lungomare partenopeo.  Tanti gli avventori che hanno avuto la possibilità di assaporare la freschezza e la genuinità dell’oro bianco che quotidianamente la famiglia Gambero, da sempre operante nell’area di Pontelatone, ai piedi del Monte Maggiore, dove insiste l’azienda con annesso punto vendita, ricava dalle centinaia di capi di bestiame bufalino e bovino e trasforma in gustose specialità casearie. Mozzarella, formaggi ed altri prodotti a km zero sono stati al centro della degustazione che il caseificio Antica Casella ha potuto e voluto promuovere grazie alla loro qualità da sempre e da tutti riconosciuta come eccelsa, come dimostra anche il successo che stanno avendo i golosi cannoli farciti con ricotta di bufala in vari gusti e il nuovo yogurt di latte di bufala e latte vaccino di pezzata rossa, sia al naturale che al gusto di mela annurca. Prodotti tipici di eccellenza, realizzati con latte di bufala e latte vaccino di pezzata rossa, che i clienti potranno continuare ad avere sulla propria tavola grazie alla consegna a domicilio che la famiglia Gambero ha deciso di garantire ancora in maniera gratuita anche dopo il lockdown, sempre su prenotazione così da andare incontro alle esigenze della vasta clientela.
Pietro Rossi

06 giugno 2020

IL NUOVO SERVIZIO DI ONCOTAXI DELL’ASSOCIAZIONE ANGELA SERRA CASERTA/BENEVENTO È: “PRONTO!”


CASERTA - L’Associazione Angela Serra Caserta/Benevento lancia un servizio di Oncotaxi. Un servizio gratuito di corse per i malati oncologici matesini che si devono recare per visite e/o terapie in centri specializzati. “Pronto!”, questo il nome dato al servizio. Duplice il significato della parola che indica si un “aiuto immediato” ma anche la prima cosa che si dice alzando, ormai metaforicamente, la cornetta del telefono. Il servizio rigorosamente gratuito per i malati oncologi impossibilitati a muoversi in autonomia con l’auto, sarà attivo da subito e basterà, dopo un preventivo contatto con l’Associazione per la compilazione di una scheda conoscitiva, prenotarlo con una semplice telefonata. Il servizio di transfer, pertanto, è rivolto ai pazienti oncologici non autosufficienti che risiedono nei 17 Comuni della Comunità Montana del Matese e nei Comuni confinanti della provincia di Benevento che devono essere sottoposti a terapie e che, per diversi motivi, non possono recarsi con mezzi propri presso il day hospital dell’Oncologia Medica dell’Ospedale A.G.P. di Piedimonte Matese o presso altri centri per terapie e/o esami di secondo livello non eseguibili presso il P.O. di Piedimonte Matese. Accompagnare un malato in Ospedale spesso crea dei disagi ai familiari, soprattutto se lavorano tutti e hanno difficoltà per organizzarsi. Spesso, inoltre, i pazienti sono soli con familiari distanti o non automuniti. Il nostro territorio ha un'estensione di circa 53.000 ettari con una popolazione di circa 42.000 abitanti ed un’altitudine che varia tra i 100 metri s.l.m. fino a raggiungere i 2050 metri con la vetta del Monte Miletto. Si tratta di zone montane e parzialmente montane della provincia di Caserta ma anche di vicini Comuni della provincia di Benevento, altrettanto distanti, per i quali non sempre è possibile affidarsi al trasporto pubblico per difficoltà oggettive relative sia alla carenza del trasporto stesso sia alla particolare estensione territoriale con caratteristiche geologiche a tratti impervie. La filiale Caserta/Benevento dell’Associazione Angela Serra Caserta/Benevento per la ricerca sul cancro ODV è da circa 5 anni attiva sul territorio dove spesso ha riscontrato queste difficoltà e con questo servizio mira a garantire al paziente di poter accedere alle necessarie terapie senza alcun problema.
Pietro Rossi


Ripresa per il settore estetica e benessere, i titolari dei Centri Narciso riaprono l’attività nel rispetto delle norme di igiene di sicurezza e regalano un trattamento estetico agli operatori del Cotugno.




Riaprono i Centri Narciso, con un obiettivo fondamentale: il rispetto delle norme igieniche e di sicurezza. L’Azienda ha apprezzato l'operato della Regione Campania per i provvedimenti restrittivi che hanno abbassato l’esercizio abusivo della professione, svolto prevalentemente a domicilio e senza alcun rispetto delle procedure di igiene, sicurezza e aspetto fiscale. "I clienti hanno un nuovo modo di affrontare l'esperienza estetica grazie alle prenotazioni - affermano i proprietari - e poi non è un mistero che nel tempo dei social network come principale forma di comunicazione e promozione, anche individuale, la cura della donna e dell’uomo sia un diritto fondamentale. Basti pensare a tutte le donne che in periodo di quarantena - sottolineano - hanno sofferto di depressione non solo per mancanza di rapporti sociali ma anche per la mancata possibilità di curare il proprio aspetto in modo adeguato. Noi siamo pronti e rispettosi delle regole - concludono poi il CEO Nicola Diomaiuta e l’Amministratrice Francesca Pucaperché la cura dell’aspetto è una certezza sociale che deve essere garantita, come fare la spesa e prendere un caffè!". Un’Azienda che riesce a portare avanti il continuum di uno staff di 30 persone in periodi di difficoltà va visto oggi come una vittoria per la legalità ed un nuovo modo di guardare al futuro della nostra società, e in virtù di questo, i Centri Narciso hanno deciso di omaggiare (previa esibizione del tesserino di riconoscimento) un trattamento estetico il personale medico e paramedico dell’Azienda Ospedaliera dei Colli - Ospedale Domenico Cotugno, definito dal The New York Times, “Miglior Ospedale al mondo per la lotta al Covid-19”.
Pietro Rossi


04 giugno 2020

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MAGLIOCCA AFFINCHÉ SI INIZINO SUBITO I LAVORI DI RIPRISTINO DELLA VIABILITÀ TRA I DUE COMUNI.


CAIAZZO - “È intollerabile che, dopo lunghi mesi di attesa tra disagi e disservizi vari, la strada provinciale Caiazzo-Ruviano risulti ancora chiusa tra l’indifferenza delle autorità cittadine. I cittadini, soprattutto pendolari e lavoratori, non ne possono più di subire le conseguenze negative dell’assenza totale di chi, oltre ad essere il sindaco, e quindi, principale tutore degli interessi locali, riveste anche le funzioni di consigliere provinciale con delega proprio alla Viabilità”.  A dichiararlo Mauro Carmine Della Rocca (nella foto), consigliere di minoranza di Caiazzo Bene Comune, che chiama in causa direttamente il primo cittadino caiatino e consigliere provinciale. “Se non vuole farlo quale sindaco della nostra Città, Giaquinto batta un colpo almeno quale consigliere provinciale delegato alla Viabilità e dia risposte celeri ai bisogni dei cittadini e del territorio, atteso che da troppo tempo gli automobilisti sono costretti a percorrere decine e decine di kilometri in più per raggiungere Caiazzo o Ruviano. Sono mesi che si attende l’avvio delle opere   senza che la problematica sia stata risolta, ecco perché, a nome di tantissimi cittadini, rivolgo un appello al Presidente della Provincia Giorgio Magliocca, da sempre attento e sensibile alle istanze del nostro comprensorio: intervenga lui in prima persona per superare le criticità più volte evidenziate e per riaprire una strada provinciale di vitale importanza per l’economia e la logistica del nostro territorio. Siamo sicuri che Magliocca ascolterà il nostro appello e farà in modo di accelerare i tempi di realizzazione delle opere di ripristino della viabilità provinciale lungo la strada Caiazzo-Ruviano”, conclude Della Rocca a nome del gruppo di minoranza Caiazzo Bene Comune.
Pietro Rossi

Una nuova macchina decespugliatrice in forza al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano


PIEDIMONTE MATESE - Con delibera n.003/20 del 29/01/2020 il Sannio Alifano ha dato avvio al piano di valorizzazione del comprensorio di bonifica dell’ex Consorzio di Bonifica Valle Telesina attraverso il quale la Deputazione Amministrativa ha affidato alla ditta Energreen srl di Pojana Maggiore (VI) la fornitura di una macchina decespugliatrice professionale semovente (mod. Energreen ILF S 1500 12). La macchina appena acquistata è dotata di un sistema esclusivo di rotazione della cabina di comando e della testata trinciante che premetterà l’attività di sfalcio in entrambi i sensi di marcia riducendo notevolmente i tempi di esercizio, fino a dimezzarli.  Si tratta di una macchina specialistica, capace di grandi prestazioni con cui il Consorzio conta di incrementare moltissimo le attività di manutenzione ordinaria di canali di bonifica e corsi d'acqua di propria competenza, riducendo il rischio idraulico da esondazioni durante il periodo autunno-invernale a causa di insufficiente manutenzione, a beneficio del territorio e della collettività tutta. Un servizio che servirà tutto il territorio di competenza del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, esteso su circa 195.000 ettari tra le province di Caserta e Benevento e al servizio di ben 82 Comuni. “L’aumento di produttività della forza lavoro in dotazione del nostro Ente è la priorità. Soltanto in questo modo possiamo garantire un servizio utile e sempre costante ai nostri consorziati”. Questa la dichiarazione del presidente Alfonso Santagata.
Pietro Rossi

RECOVERY FUND, L’UE DÀ IL VIA LIBERA AL PIANO DI RILANCIO


Da Bruxelles arriva finalmente un segnale forte e chiaro: l’Europa c’è ed è pronta ad interventi straordinari, finora nemmeno mai immaginati, segno che l’Ue ha scelto con convinzione la strada della solidarietà e di una visione comune del futuro che ci aspetta”. Lo ha detto Aldo Patriciello (nella foto), europarlamentare del Ppe, al termine della presentazione del “Next generation Eu”, il programma della Commissione europea per il contrasto alla crisi economica e sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19.  “Il piano di rilancio europeo illustrato oggi dalla Presidente Ursula Von der Leyen – ha dichiarato Patriciello - ha tenuto conto delle indicazioni da noi espresse nelle precedenti sedute del Parlamento europeo, per cui possiamo ritenerci soddisfatti. Siamo difronte ad un piano finalmente ambizioso, adeguato e certamente coraggioso. Parliamo di cifre enormemente più grandi del tanto invocato Piano Marshall: 750 miliardi di euro per rilanciare la ripresa. Il nostro – ha spiegato l’eurodeputato azzurro -  è il Paese che riceverà più benefici, con 172,7 miliardi di euro, di cui 81,8 a fondo perduto, nella speranza che il Governo italiano, di fronte alla necessità di far ripartire l’economia, ne approfitti per utilizzarli in maniera corretta, senza lungaggini burocratiche e ritardi biblici. Se si sommano poi gli strumenti messi già in campo tramite il MES, la Banca Europea degli Investimenti e il SURE, l’intero pacchetto anti-Covid-19 mobilitato dall’Unione Europea arriverà dunque a 2.400 miliardi di euro. Questo atto di fiducia ci rafforza e fa ben sperare sulla capacità del continente di risollevarsi e continuare a crescere. Ancora una volta, però – ha concluso Patriciello - occorre che i singoli governi facciano la loro parte, mettendo da parte gli egoismi nazionali e gli interessi elettorali. Non è il momento di anacronistici rigorismi, né di mettere l’economia al servizio dei bilanci pubblici, ma il contrario. Ora è il momento in cui l’UE deve dimostrare di saper proteggere i suoi cittadini”.
 Pietro Rossi

03 giugno 2020

LEGA CONSUMATORI CASERTA PREOCCUPATA PER L’AUMENTO DEI PREZZI DI BENI E SERVIZI A CAUSA DEL COVID-19


CASERTA - È stata una riapertura “salata” per alcuni italiani, quella del 18 maggio. E non solo per i prezzi al rialzo di frutta, verdura e diversi prodotti alimentari e per la casa, rincari ripetutamente denunciati da diverse associazioni consumatori, ma anche per una sorpresa nello scontrino, già ribattezzata come “tassa coronavirus”, o “tassa Covid”. A quanto pare alcuni esercenti starebbero scaricando direttamente sui propri clienti i costi più pesanti sostenuti a causa della crisi, addebitando loro un “extra” di qualche euro: normalmente, tra i 2 e i 4. Si tratterebbe, in altre parole, di un “balzello inserito in scontrino”, spesso sotto la dicitura di “Covid”, che sarebbe imposto come contributo obbligatorio per sostenere le spese degli esercenti per sanificazione e messa in sicurezza dei locali. Anche la Lega Consumatori Caserta ha ricevuto segnalazioni sul “contributo extra” introdotto da alcuni esercenti, che, ha spiegato il presidente Vito Conforti (nella foto), è “una sorta di tassa di sanificazione applicata da dagli esercenti”: naturalmente, “una prassi scorretta che si sottrae forse anche da un punto di vista fiscale alla somma dovuta al consumatore”. Aumenti questi che, se verranno confermati nelle prossime settimane, potranno pesare parecchio sul portafoglio degli italiani, già alleggerito dal rialzo dei costi di molti prodotti alimentari. Secondo Federconsumatori, si è registrato “un rincaro molto più marcato dei beni alimentari e per la cura della casa e della persona”, con aumenti che arrivano persino “a segnare quota +35% rispetto ai normali prezzi applicati in questa stagione”. Tra i prodotti su cui Coldiretti, sulla base dei dati preliminari Istat di aprile, ha registrato l’aumento maggiore ci sono frutta (+8,4%)verdura (+5%), latte (+4,1%), salumi (+3,4%), ma anche pesce surgelato (+4,2%), pasta (+3,7%), piattipronti (+2,5%), burro (+2,5%), formaggi (+2,4%), zucchero (+2,4%), alcolici (+2,1%), carni (+2%) e acqua (+2,6%).
Pietro Rossi

30 maggio 2020

CONSIDERAZIONI DELL'ASSOCIAZIONE LEGA CONSUMATORI SULL'APPLICAZIONE DENOMINATA "IMMUNI"


L’Avv. Cristina Cafferata (nella foto), Vice Presidente, per la Regione Liguria, dell'associazione Lega Consumatori, espone le proprie considerazioni in relazione all'app "Immuni" di cui all'art. 6 del D.L 28/2020 e alle sue criticità, osservazioni effettuate sulla base della poca documentazione ufficiale reperita.
1) Sul tracciamento dei contatti
Occorre, innanzitutto, soffermarsi sulla definizione di "contact tracing" e sulle problematiche che potrebbero derivare dall'utilizzo del sistema Bluetooth nel tracciamento dei contatti. Buona parte della popolazione, soprattutto anziana, non possiede uno smartphone. Per tali soggetti, che sono risultati i più colpiti dal Covid-19, risulterebbe necessario predisporre e testare dispositivi alternativi, su base volontaria, nel più breve tempo possibile vista la loro posizione di soggetti deboli, in modo che il servizio nazionale sanitario, se necessario, possa intervenire in modo rapido e mirato. Si ci pone il dubbio, inoltre, se l'uso del dispositivo suddetto possa far entrare in "contatto" due vicini di casa separati da un muro, avendo il Bluethoot su vari "dispositivi base" un raggio di circa 10 metri. In caso di risposta affermativa appare evidente la difficile differenziazione tra i "falsi contatti" e i "contatti potenzialmente contagiosi", creando confusione ed allarmismo non fondato in una situazione in cui non è facile prevedere la possibile evoluzione.
2) Sull'accesso e sulla divulgazione dei dati
Devono essere, poi, valutate le regole per l'accesso e la divulgazione dei dati e la loro incisività (potenziale e pratica) sulla sfera personale del soggetto in quanto sono molteplici sia i passaggi formali dei dati indicati sul D.L. che i soggetti coinvolti nella raccolta delle informazioni. Tre gli aspetti da evidenziare: occorre definire con precisione le casistiche di divulgazione dei dati, la conservazione degli stessi e la finalità della raccolta pratica delle informazioni in base ai differenti dati reperiti.
3) Sulla profilassi in caso di "contatto" con soggetto risultato in seguito positivo
La potenziale positività segnalata all'utente dovrebbe essere prima accertata e confermata per poi essere segnalata. Ma a chi? Agli altri soggetti che hanno scaricato l'App? O al titolare del trattamento dati o ai vari organi d controllo e consultazione? Sul sito del Ministero della salute si legge che "Qualora il soggetto risulti positivo a seguito di un test, l'operatore medico autorizzato dal cittadino positivo, attraverso l'identificativo anonimo dello stesso, fa inviare un imput/messaggio di alert per informare tutti quegli utenti identificati in modo anonimo che sono entrati in contatto con lui". Tale passaggio risulta poco chiaro mentre molte sono le incognite, compresa l'autorizzazione, da parte del soggetto risultato positivo, al personale medico di divulgazione dei dati. Il soggetto può rifiutarsi di fornire l'autorizzazione? Se questi elimina l'App, i dati rimangono nel sistema? L'informativa iniziale privacy dovrebbe già contenere l'autorizzazione suddetta senza che sia necessaria una successiva autorizzazione in caso di positività di un soggetto al virus. Potrebbe esservi un problema "vero" di privacy non essendo ben chiaro chi gestisca effettivamente la raccolta e diffusione dei dati in considerazione dei molteplici passaggi formali riportati nello stesso Decreto e se i dati stessi restino effettivamente anonimi. Tale sistema risulterebbe, comunque, inefficacie senza l'utilizzo di tamponi "attendibili" che dovrebbero essere previsti anche come incentivo all'uso dell'applicazione "Immuni". I soggetti che sono stati a "contatto" con utenti risultati positivi risulterebbero danneggiati dalla stessa app scaricata volontariamente se gli fosse imposto un periodo di autoquarantena (di cui dovrebbe essere stabilita la durata) senza avere alcuna conferma del loro reale stato di salute e solo sulla base di un "contatto" avvenuto tramite un'App. Si pensi alle grandi città dove circolano migliaia di persone. Senza una determinazione specifica su come affrontare le varie casistiche (sia a livello sanitario che per le persone) si creano casi limite. Si pensi a cosa accadrebbe se, una volta finita la quarantena senza che al soggetto sia stato fatto il tampone, questi uscisse e ricevesse nuovamente la notifica di un "contatto" con soggetto positivo al Covid-19. L'utente dovrebbe, nuovamente, sottoporsi ad un periodo di quarantena con tutte le conseguenze lavorative e familiari che ne derivano e così via per un numero illimitato e non quantificabile di casi e senza aver mai saputo veramente se lo stesso sia "positivo" o meno. Ci si deve porre un ulteriore quesito. Colui che ha avuto un "contatto" con esito "positivo" al virus ma a cui non è stato ancora effettuato il tampone e, pertanto, vi è incertezza sulla sua condizione di salute, deve informare a sua volta gli utenti che hanno avuto un "contatto" con lui, creando in questo modo una fitta rete di "contatti" di contagi non fondati? Quali tutele vengono infatti disposte per coloro che scaricano volontariamente l'App Immuni? Le persone devono essere invogliate a prevenire il contagio anche attraverso l'uso della tecnologia e ciò può avvenire solamente se il Governo dispone il tampone obbligatorio per coloro che sono risultati a "contatto" con soggetti positivi. Cosa avverrebbe, poi, se colui che riceve la notifica del "contatto" con soggetto positivo non rispettasse la quarantena essendo un'app scaricabile volontariamente e anonima? Se si effettuassero controlli "a tappeto" sui cellulari delle persone vi sarebbe una loro violazione della privacy ma senza alcun tipo di controllo si azzera l'utilità. Si pensi al caso (in questi mesi all'ordine del giorno) di soggetti positivi che incuranti di tutto hanno continuato a circolare. Nel caso in cui un soggetto positivo disinstallasse l'applicazione sarebbe possibile risalire ai suoi dati per la tutela e prevenzione sociale? L'informativa iniziale privacy dovrebbe contemplare con la doppia sottoscrizione autorizzativa, la conservazione dei dati per le finalità ministeriali oggetto di esame. L'App Immuni, per essere scaricata da un sufficiente numero di persone al fine di ottenere il
risultato richesto (non ritengo sufficiente il 60% indicato su svariati articoli online), devono essere dati o resi disponibili ulteriori vantaggi alla comunità.
4) Sui vantaggi dell'App "Immuni"
Alla domanda quali sono i vantaggi di scaricare l'applicazione "Immuni" si trova una difficile risposta in considerazione di quanto sopra, della genericità del Decreto e della evidente mancanza di trasparenza sull'App. Immuni. Le persone potrebbero essere invogliate a scaricare l'App in oggetto se, ad esempio, questa fosse uno strumento utile di "salta fila" o "corsia preferenziale" negli uffici pubblici o garantisse di effettuare il tampone, oppure, a titolo esemplificativo, un bonus "per la spesa" e/o buoni per "musei" o di interesse culturale. Si ritiene, infine, di evidenziare la criticità della App "Immuni" dal punto di vista costi-benefici: vista l'importante soglia monetaria stabilita per l'implementazione della piattaforma (investimento iniziale di € 1.500.00,00) in un periodo emergenziale e di instabilità economica a livello non solo nazionale ma mondiale, è necessario che il Governo si impegni affinchè ne venga fatto un uso ampio, soddisfacente ed utile per i fini designati quali il controllo del contagio e la sua diffusione: senza incentivi all'utilizzo dell'App "Immuni" ed un corretto sistema logico di applicazione e verifica dei dati, si avrebbero talmente tanti dati fini a se stessi, neppure utili a fini statistici. Si ritiene opportuna, infine, nella stessa app la misurazione dello stato febbrile (ad esempio tramite infrarossi) per tutti i soggetti prima di salire sui mezzi pubblici, di entrare nei negozi e nei posti di lavoro. Infine, si segnala l'estrema genericità dell'art. 6 del D.L 28/2020 ritenuto dalla scrivente lacunoso, soggetto a più interpretazioni, astratto ma con lo sforzo di tutti noi, migliorabile.
Pietro Rossi