25 gennaio 2013

Il mio voto utile

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LE CONSIDERAZIONI SUL VOTO DEL PROF. GIACOMO VENDITTI DI ALIFE.

Prof. Giacomo Venditti

ALIFE. Qualcuno si arroga il diritto di stabilire l’utilità del voto di ogni singolo elettore, di suggerire di non disperdere il voto, di decidere quale schieramento sia il più utile per il bene del paese. Ma utile a chi? A chi non vuole la patrimoniale e vuole far ricadere sui cittadini i tagli, l’aumento delle tasse e delle spese militari? Certamente non posso essere utile a queste persone con il mio voto, il mio voto è inutile per questo schieramento che vuole continuare l’opera distruttiva dello stato civile per favorire banche e politici. Il mio voto è utile per chi vuole garantire meno tasse, minori tagli alla sanità ed all’istruzione, anzi investimenti in questi settori cardini di uno stato di diritto. Il mio voto è utile per chi vuole lottare l’evasione fiscale e la disoccupazione e diminuire i costi della politica e delle spese militari. Se non si è riusciti a farsi carico di queste idee e si è cercato solo di garantirsi la vittoria dello schieramento per continuare l’opera di risanamento, a colpi di tasse sulla gente comune ed il mantenimento dei privilegi per la casta politica, iniziata con il governo Monti e l’apppoggio in Parlamento del PD,PDL e Centristi vari, la colpa non è di chi non li voterà ma semplicemente la loro. Il mio voto e quello di milioni di elettori è sempre utile perché è l’espressione di ogni libero cittadino che vive in uno Stato dove vige la Democrazia. Se non volete la libertà di voto, ma la semplice accettazione delle liste e dei programmi che ci propinate la prossima volta preparatevi una nuova legge elettorale, un nuovo porcellum in cui l’unica cosa che deve fare l’elettore sarà quella di presentarsi al seggio ed  inserire nell’urna la scheda già prestampata e votata!
Prof. Giacomo Venditti

La voglia di fare qualcosa per chi è meno fortunato

Vi proponiamo le opere di una persona speciale la giornalista e scrittrice di successo Vitina Maioriello e per conoscerla meglio iniziamo con la sua presentazione biografica.
Biografia di Vitina Maioriello
E-mail
Ciao a tutti, mi chiamo Vitina Maioriello. vitinina_02.jpg
Si Vitina, lo so un nome al quanto inusuale, strano alcuni mi hanno detto, addirittura buffo, ma cosa devo farci? I miei genitori quando sono nata, trent'anni fa, ebbero la brillante idea di chiamarmi come la mia cara nonna… senza offesa, ma potevano scegliere un nome migliore…

Comunque non è quello che interessa a voi, vero?

Ai miei lettori, voglio farmi conoscere per quella che sono, per la mia personalità e soprattutto per quello che ho scritto e vorrei continuare a scrivere...

Ebbene si, anche io dal 2005 ho deciso di entrare nel mondo dei giovani autori, scrittori esordienti... Su questo sito voglio presentarvi il mio primo libro, "Tramonto, Buio, Luce", condividere con voi il suo contenuto, le emozioni che ho provato nello scrivere le sue pagine. A seguire altri miei piccoli lavori di scrittura...

Ma prima mi presento per non rimanere nell'anonimato.
Sono nata a Oliveto Citra, un paese in provincia di Salerno, il 29 agosto 1979, era un giovedì.
Oggi sono residente a Campagna (www.comune.campagna.sa.it), una cittadina della provincia salernitana situata nel cuore dei monti Picentini.
All'età di sei anni sono stata investita da un pirata della strada proprio davanti la mia abitazione e da quel tragico 24 ottobre 1985 sono una ragazza paraplegica. Mi sono ritrovata su una sedia a rotelle da un giorno all'altro. Ma non ho mai permesso che questo drammatico episodio, che ha segnato completamente la mia vita, diventasse anche un handicap psicologico.
Ho continuato a vivere e con il passare degli anni ho conseguito il Diploma di Qualifica Professionale per Addetto alla Segreteria d'Azienda presso l'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici, sito in Eboli (SA) ed il Diploma di maturità Professionale per Analista Contabile, presso lo stesso plesso scolastico.
Al termine dei miei studi superiori ho iniziato l'attività di corrispondente per una testata locale e dopo due anni di praticantato mi sono iscritta all'Ordine Nazionale dei Giornalisti con il titolo di giornalista pubblicista.

Dopo una lunga collaborazione con il quotidiano "Cronache del Mezzogiorno" della provincia di Salerno e dopo aver fatto esperienza come corrispondente esterna di "Radio Alfa" con sede a Teggiano (SA), oggi sono giornalista pubblicista presso il quotidiano salernitano "La Città".

Da sempre ho portato nel cuore la voglia di fare qualcosa per chi è meno fortunato, per questo mi sono iscritta qualche anno fa presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Salerno - al Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale dove ho conseguito la laurea nel dicembre 2009 con una tesi sul suidicio giovanile (il mio terzo libro) attraverso un'analisi pedagogica a livello nazionale e locale.   

Che altro dire di me, bhe impareremo a conoscerci piano piano.
Intanto, se volete sapere qualcosa in più leggete i miei libri e spero di regalare a tutti voi tante emozioni come quelle che hanno accompagnato ed accompagnano la mia vita... 


Vitina Maioriello, 33enne, paraplegica in seguito a incidente stradale, residente a Campagna in provincia di Salerno. Laureata in Scienze del Servizio Sociale, giornalista, autrice di tre testi: 


“TRAMONTO, BUIO, LUCE” nasce come autobiografia di Vitina, divenuta paraplegica in seguito ad un incidente stradale: un pirata della strada la investe e in un secondo la sua vita di bambina spensierata (il tramonto) si trasforma in una lotta contro il dolore ed il destino (il buio) per poi trasformarsi in una nuova esistenza, ricostruita da zero ma ugualmente piena di gioia, di sentimenti, di amore (la luce).

Vitina riesce a parlare con semplicità e freschezza di quante le è accaduto, facendo della sua esperienza il simbolo della forza dell'ottimismo. La positività che traspare dalla sua prosa riesce nel difficile intento di parlare di tragedie e dolore col sorriso sulle labbra, regalando al lettore una carezza che è conforto e sostegno.

Tramonto, buio, luce è una poesia, un inno, un canto alla vita che tanti giovani oggi non apprezzano e distruggono. Un libro che ti prende sin dalle prime pagine, ti travolge, ti insegna il valore della vita che va vissuta sempre, senza cedimenti alle infinite difficoltà che la costellano. Dal tramonto temuto dopo l’incidente automobilistico si passa al buio delle dolorose esperienze. Infine ritrova la luce, più intensa, più viva, più calda di quella che aveva preceduto il tramonto, la luce che ora la illumina, la mette a fuoco, la esalta e la rende una donna capace di affrontare le difficoltà della vita, di gioire, di godere. Vitina, sa riflettere sulle sue esperienze personali, le analizza, ne trae stimolo facendo in modo che il tramonto e il buio alimentino sempre più la luce che ora l’avvolge, la esalta nelle sue qualità umane, la proietta in un futuro che non sai immaginare se non nel segno del successo che da sola si è costruita e che tutti avvertiamo come emblema di una persona che dal dolore ha saputo trarre l’insegnamento a vivere la vita nelle sue mille sfaccettature di un poliedro le cui facce aspettano di illuminarsi di luce intensa, senza ombre e tramonti.


“COMUNICARE: DIALOGO CITTADINO – ISTITUZIONE”, un testo attraverso il quale si vogliono far conoscere importanti strumenti quali la carta dei servizi, la comunicazione, il marketing, l’Urp, strumenti  adottati per sopperire ad esigenze sempre più impellenti per tutte le organizzazioni, in modo particolare la pubblica amministrazione. Il libro è diviso in quattro parti, ciascuna delle quali è stata curata personalmente dal suo autore. Vitina Maioriello, giornalista presso il quotidiano “La Città”, analista contabile, laureata in Scienze del Servizio Sociale ha curato l’ultima parte del testo trattando l’Urp, Ufficio Relazioni con il Pubblico, perchè nell’ambito delle amministrazioni pubbliche è fondamentale informare gli utenti, comunicare ai cittadini informazioni complete, chiare, circa le modalità di erogazione di un servizio, le condizioni di accesso, le finalità del servizio stesso. 

 
“IL NULLA E IL SUICIDIO GIOVANILE” è una sorta di avventura fra le nebbie della società contemporanea. L’autrice ha avuto il coraggio di prendere in mano la lanterna e di seguire fino in fondo l’io disperato, fino a scovare nel nulla l’inquietante verità che si nasconde dietro il rifiuto della vita in età giovanile. Il libro procede con determinazione, fino ad individuare nella desolazione del nichilismo il dramma principale della società contemporanea. L’autrice si spinge nei luoghi disperati dell’animo umano, dove regna l’assenza di speranza e l’angoscia di vivere, ponendosi domande sul ruolo dei media e sull’apporto importante e delicato della prevenzione, guardando all’educazione morale e all’educazione ai valori come strategia fondamentale per ritrovare il senso della vita. Il libro scava nella disperazione dell’uomo contemporaneo, nell’assenza di speranza, nell’angoscia di vivere, nel ruolo esercitato dai mass media, per poi proiettarsi nella proposta di prevenzione, nella prospettiva da me fortemente voluta e condivisa dell’educazione morale e dell’educazione ai valori, per ritrovare il senso della vita.
Un libro autentico, che non si limita al tentativo di comprendere meglio le dinamiche di un fenomeno così drammaticamente attuale, ma che si sforza davvero di guardare alle profondità dell’animo umano, alla sua solitudine e soprattutto alla sua disperazione, proprio quando questa diventa senza più speranza…

 

DIOCESI DI AVERSA: IN CATTEDRALE, CONVEGNO COL CARDINAL RUINI

Giunge alla seconda tappa il percorso di approfondimento proposto dalla Chiesa Aversana nell’ottica di rileggere, rimeditare e riannunciare il “Credo”, Simbolo della fede. Martedì 29 gennaio 2013 alle ore 18.00, nella Chiesa Cattedrale di Aversa, il Cardinale Camillo Ruini condurrà una meditazione sul tema "Credo in Gesù Cristo". Ad annunciarlo è mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, che ha osservato come Papa Benedetto XVI abbia “voluto proporre ai fedeli di tutto il mondo un intero anno nel quale poter approfondire la conoscenza del dono della fede, per accogliere il sempre rinnovato “invito ad un’autentica e rinnovata conversione al Signore unico Salvatore del mondo”, e perché ci si possa realmente aprire ad “… una nuova evangelizzazione, per riscoprire la gioia nel credere e ritrovare l’entusiasmo nel comunicare la fede” (Porta Fidei 6,7), per rinnovare una più viva adesione alla presenza di Dio nella storia dell’umanità di questo tempo”.
Accogliendo l’esortazione del Santo Padre a fare memoria del dono prezioso della fede (Porta Fidei 8), lo scorso 28 settembre mons. Spinillo inaugurò la serie dei quattro momenti – ognuno dei quali prevede la presenza di quattro relatori-guida di alto spessore – con l’incontro “Io credo in Dio Padre”, che vide la partecipazione di mons. Giovanni D’Ercole. Martedì prossimo, invece, il secondo momento "Credo in Gesù Cristo" con la presenza di Sua Em.za il Cardinale Ruini, il quale farà ritorno nella città normanna a distanza di due anni: nel settembre 2010, infatti, in qualità di presidente del Comitato per il Progetto Culturale, illuminò il Convegno Pastorale con il suo intervento sul tema della “Sfida Educativa”.

In conclusione, gli ultimi due incontri si terranno rispettivamente il 20 febbraio –"Credo lo Spirito Santo" con Salvatore Martinez – e il 12 giugno 2013 –  "Credo la Chiesa", con le riflessioni di S.E. Mons. Beniamino De Palma. 


Diocesi di Aversa
Ufficio Comunicazioni Sociali

RINVIATA LA MANIFESTAZIONE DEI GIOVANI PDL A PIEDIMONTE MATESE CON LA PARTECIPAZIONE DELL’ON. CARFAGNA



PIEDIMONTE MATESE. Al fine di garantire massima partecipazione all'incontro organizzativo dei candidati con i vertici del partito a Roma, slitta di qualche giorno la presentazione alla stampa delle liste del Popolo della Libertà in Campania, inizialmente prevista per domani a Napoli. Per questo motivo, anche la manifestazione "Giovani Politica e Territorio" prevista per oggi a Piedimonte Matese che prevedeva tra l’altro la partecipazione dei parlamentari Carlo Sarro, Giovanna Petrenga e dell’ex ministro Mara Carfagna, è rinviata a data da destinarsi. 
Comunicato Stampa

Il sindaco Vincenzo Cappello riceve a Milano il premio “Il Campione”




PIEDIMONTE MATESE. E’ per l’impegno nel campo del sociale che al sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello è stato assegnato il premio “Il Campione”, promosso ormai da dodici anni dall’associazione milanese di volontariato “City Angels” assieme all’Osservatorio giornalistico Mediawatch, e conferito a “campioni” di solidarietà e civismo. Proprio oggi, in tarda mattinata, il sindaco Vincenzo Cappello ha preso parte, a Milano, alla cerimonia di premiazione, dove ha ricevuto direttamente dalle mani del sindaco Giuliano Pisapia questo riconoscimento che viene conferito a chi si è distinto per l’impegno in favore della collettività, per chi ha lanciato messaggi e valori positivi rappresentando un esempio per l’opinione pubblica. Il premio consiste in una statuina in vetro, una sagoma di un uomo che regge un grande cuore tra le mani, realizzata da una cooperativa che dà lavoro a persone svantaggiate.   La giuria che ha scelto il sindaco Vincenzo Cappello inserendolo tra i vincitori di questa edizione del premio, è costituita dai direttori di sedici testate nazionali italiane, dal Corriere della Sera a Repubblica, dal Sole 24 Ore alla Gazzetta dello Sport, presenti anch’essi alla cerimonia di questa mattina. Due sono stati i campani premiati: assieme al sindaco Cappello ha ricevuto il premio anche don Maurizio Patriciello, sacerdote di Caivano. Durante la cerimonia il sindaco di Piedimonte Matese è stato presentato dal giornalista Stefano Pacifici, direttore di DNews, che l’ha introdotto come “sindaco a costo zero”, sostenendo che questo premio, in un periodo di scandali e di perdita di fiducia nella politica, costituisce un buon segnale. Sulla stessa linea anche il sindaco di Milano, secondo cui la provincia di Caserta, spesso sotto i riflettori per fatti negativi, stavolta si riscatta con orgoglio. Lo stesso orgoglio con cui Vincenzo Cappello ha ricevuto da Pisapia il riconoscimento: “Ringrazio Mario Furlan, fondatore del Premio, la Giuria, e il sindaco Pisapia. La nostra amministrazione sin dal 2007 ha voluto rinunciare alle indennità di carica, risorse che destiniamo per il 90% al sociale, laddove si fanno sentire i tagli del Governo, e il resto per il supporto di iniziative culturali”.