29 luglio 2012

IL COMUNE DI SAN POTITO SANNITICO TROVA LA RISOLUZIONE AL PROBLEMA DELLA PROCESSIONARIA DEL PINO.


SAN POTITO SANNITICO. L’Amministrazione Comunale di San Potito Sannitico, guidata dal Sindaco  Francesco Imperadore, particolarmente attenta al tema della salvaguardia dell’ambiente, su proposta dell’Assessore all’ambiente Paolo Riccio, trova risoluzione al problema della PROCESSIONARIA DEL PINO. La processionaria del pino è un parassita che negli ultimi anni ha destato preoccupazione per la sua presenza in alcune aree del territorio comunale (via Sala); per questo motivo l’Amministrazione ha deciso di intensificare la lotta a questo fastidioso parassita intervenendo con un sistema innovativo. Così dopo anni di “battaglia” attuata tramite l’asportazione manuale dei nidi, nei primi giorni di luglio è stato utilizzato un sistema di tipo endoterapico su circa 50 alberi. La tecnica impiegata denominata Nuovo Metodo Corradi, è stata applicata dall’Impresa V.M.C. Costruzioni S.n.c. di San Potito Sannitico in collaborazione con la GEA di Verona esclusivista nazionale della metodologia. Il procedimento consiste in un’iniezione manuale al fusto della pianta, veicolando un prodotto antiparassitario appositamente preparato per debellare l’insetto senza creare danno alla pianta e senza disperdere alcun prodotto chimico nell’ambiente, inoltre l’efficacia del trattamento è garantita e prolungata nel tempo (3 anni). L’Amministrazione comunale ricorda che la lotta alla processionaria del pino è obbligatoria e regolamentata dal Decreto Ministeriale del 30 ottobre 2007 e che tutti i cittadini, proprietari e conduttori dei boschi sono tenuti a comunicare tempestivamente la presenza del parassita alle amministrazioni provinciali o alla comunità montana. Maggiori informazioni possono essere fornite dall’ufficio tecnico comunale, settore ambiente.

Pietro Rossi

ESTATE IN PISCINA A DRAGONI.


Silvio Lavorgna
DRAGONI. L’Amministrazione Comunale di Dragoni in collaborazione con il parco acquatico Jolly Park organizza per il 31 Luglio – 2 Agosto – 7 Agosto e 9 AgostoEstate in Piscina Anno 2012”. Potranno partecipare, ha spiegato Consigliere delegato Marco Negri, i soli bambini residenti nel comune di Dragoni iscritti alla scuola primaria dell’ obbligo nell’anno scolastico 2011-2012, gli stessi saranno accompagnati da minimo 4 a massimo 8 persone da individuare tra i genitori di alcuni di essi o tra comunque persone che intendono dare la propria disponibilità sempre a titolo gratuito per le date stabilite. Il progetto è finalizzato alla promozione delle attività ricreative atte ad incrementare l’interazione ed il confronto ed il dialogo tra i ragazzi della nostra comunità. Il Sindaco di Dragoni Silvio Lavornia ha ribadito che questo progetto rientra nelle attività di codesta amministrazione denominate a “Costo Zero” visto che nessuna somma di denaro si rende necessario impegnare considerato la disponibilità gratuita della Società Jolly Park S.r.l. ad ammettere al proprio stabilimento i ragazzi che faranno richiesta per un massimo complessivo comunque di n. 200 ingressi nei 4 giorni. I genitori interessati a far partecipare i propri figli a questo progetto sociale potranno fare richiesta ritirando presso l’ufficio di Segreteria, al primo piano della casa comunale, apposito modello di adesione da far pervenire entro e non oltre il giorno 30 luglio 2012 alle ore 13:00 al protocollo dell’ente.

Pietro Rossi

Al via il 3° trofeo “Peppino Renzo” ad Alife.


ALIFE. Grande attesa per Lunedì 30 Luglio 2012 alle ore 20,30 sul campo di calcetto in Piazza XIX Ottobre ad Alife, allestito per il consueto torneo di calcetto 7° Memorial Silvio Mauro Accarino organizzato dall’A.S.D. di Alife, dove si terrà il 3° Torneo “Peppino Renzo un quadrangolare di calcio a 5, che vedrà impegnati i vari club calcistici della città di Alife. Quest’anno parteciperanno oltre al Club Napoli Alife  “G. Bruscolotti promotore dell’iniziativa, e il club Juventus Doc Alife anche il Milan Club Alto Casertano “Alfonso Izzo di Alife e il Club inter “Niki Paterno di Piedimonte Matese che si affronteranno in un girone all’italiana, sotto la direzione dell’arbitro Raffaele Sannullo.  Infatti grazie alla sinergia dei quattro Presidenti dei club partecipanti: Frattolillo Roberto del Club Napoli Alife, Rosario Comunale del Club Juventus Doc Alife, Pietro Pacilio del Milan Club Alife e Sisto Di Caprio del Club Inter, insieme ai fratelli Renzo: Salvatore, Vincenzo e Luigia figli del compianto Peppino, anche quest’anno si darà vita ad un momento di sport tra amatori del calcio ma soprattutto di puro divertimento e amicizia tra i vari club. Il club vincitore e tutti i partecipanti verranno premiati sabato 4 Agosto alle ore 22,00 con trofei offerti dalla Famiglia Renzo, in Piazza XIX Ottobre, dove a seguire ci sarà anche la premiazione del Torneo 7° Memorial Silvio Mauro Accarino.

Pietro Rossi

OGGI AD ALVIGNANO PROGETTO "CHIESE APERTE" A CURA DELLA PRO LOCO ALVIGNANESE.

SANTUARIO DELL’ADDOLORATA
ALVIGNANO. OGGI DALLE ORE 20.00 ALLE ORE 22.00 PERSONALE PRO LOCO INSIEME AI VOLONTARI DELL'ASSOCIAZIONE CATTOLICA ALVIGNANESE SARANNO PRESENTI PRESSO LE SEGUENTI CHIESE:

IL SANTUARIO DELL’ADDOLORATA:
È del 1514 come risulta dalla bolla emessa da Papa Leone X a ricordo di una lapide posta all'ingresso della chiesa. Edificato su una antica chiesa detta Santa Maria fuori le mura dove tutt'ora si possono visitare alcuni resti sotto il campanile. Nella Sacre-stia è conservata una tela del 1774 donata per grazia ricevuta dal Sacerdote D'Elena. Precedentemente chiesa A.G.P. dell'Annunziata nel Santuario si sviluppò lentamente il culto all'Addolorata per giungere al riconoscimento da parte del Capitolo Vaticano del 21 ottobre 1956, quando fu solennemente incoronata la sacra immagine di Ma-ria. L’anno dopo, nel 1957, fu il Vescovo Monsignor Nicola Di Girolamo, vescovo del-la diocesi di Caiazzo, che solennemente elevò la basilica dell' Annunziata a Santuario dell'Addolorata .

CHIESA DI SAN SEBASTIANO MARTIRE:

CHIESA DI SAN SEBASTIANO MARTIRE
La Chiesa, come le altre in Alvignano, è del XII-XIII secolo, ha la forma di croce latina con una cupola centrale. All'interno ha due navate laterali con la volta a veli, mentre quella centrale ha la volta a botte. All'interno nella navata di sinistra sono conserva-te le reliquie di San Ferdinando d’Aragona. Proprio sotto la statua del Santo, nella navata di destra si trova un fonte battesimale del XVI secolo e sulla parete è raffigu-rato il battezzo di Gesù. Sull'altare maggiore si può ammirare una tela del XVII seco-lo. All'interno si trova un organo del 1700 recentemente restaurato da parte dell’Archeoclub locale.

SAN NICOLA DI BARI: 
Altra chiesa del territorio comunale è quella di San Nicola che presenta un impianto estremamente semplice. Manca infatti di transetto ed è una chiesa a tre navate. II soffitto è piano sia sulla navata centrale sia su quelle laterali, non presenta cupola alcuna e, rispetto alle altre chiese del paese, è quella meno luminosa. In facciata, importante è il portale centrale che è in pietra calcarea del 1500. La facciata ha subi-to poi numerose modifiche nei secoli, l'ultima nel secondo dopoguerra. Prima di questo rifacimento la facciata era un'unica parete liscia nella quale venivano ritaglia-te le aperture e il fronte, sulla navata principale, si raccorda dolcemente alle navate laterali. Successivamente, proprio il fronte centrale è stato modificato con l'aggiunta di lesene che ne delimitano la partitura. È stata anche aumentata l'altezza comples-siva con una netta differenza tra le navate laterali e quella centrale. Sono stati poi aggiunti elementi decorativi sul fronte: tre archi in tufo grigio, su fondo bianco. L'accesso principale della chiesa, anni fa, era sul fronte laterale sinistro ed era orna-to da un elegante portalino rinascimentale in pietra, oggi, però, andato perduto. Ultimamente è stata rifatta la scala di accesso, lato est .

CHIESA DEI SANTISSIMI PIETRO E PAOLO: 
Quella che oggi è la chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo è il risultato di trasforma-zioni avvenuta negli anni. Originariamente la chiesa aveva un impianto molto simile alla chiesetta di "San6ta Maria della Natività, sita nella frazione San Mauro: era ca-ratterizzata da un'unica navata centrale. Successivamente, come la vediamo oggi, è stata ampliata e sono stati aggiunti due corpi laterali che ne hanno modificato l'ori-ginale tipologia. La copertura della navata centrale è fatta di capriate lignee, ed è stata ricostruita, così come in origine. Importante ricordare che nella chiesa vi è un'epigrafe del periodo romano ed una tela del 1600-1700 raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino con ai lati i santi Pietro e Paolo, di scuola Napoletana. Intorno alla chiesa, poi è sorta la canonica con l'aggiunta di successivi vani ed uno spazio, dedito ad attività ludiche.

SANTA MARIA DELLA NATIVITA’:.
Sita nella frazione di San Mauro,con tutta probabilità, fu ricostruita su una chiesetta con il nome dell'ononima frazione già citata nella bolla di consacrazione di Santo Stefano Minicillo “San Maurus in Albiniani" nel VIII secolo. Nel suo interno conser-va tre affreschi rinascimentali San Mauro, Santa Lucia e San Ferdinando. In più è conservata una statua lignea settecentesco raffigurante la Madonna col Bambino. All'esterno si trova un bellissimo e unico portale in pietra del XV secolo raffigurante l'incoronazione della Vergine Maria dagli Angeli e vari raffigurazioni cristiane in bassorilievo. Nella chiesetta è venerato il culto di Sant'Anna che si festeggia solenne-mente il 26 luglio .

SANTA MARIA DEGLI ANGELI:
La chiesetta più recente di Alvignano sorge in località “Sagliutella” nel comprensorio parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. La prima chiesa fu costruita con materiale pre-fabbricato ed inaugurata nel dicembre 1986, con il contributo della diocesi e dall'or-dine dei Cavalieri di Malta per volontà degli abitanti della contrada, su un suolo da loro donato e dedicata a Maria, Regina degli Angeli. Di seguito la chiesa è stata co-struita definitivamente in muratura, in stile neoclassico, ed inaugurata nel 2005 da S. E. Monsignor Pietro Farina, vescovo della diocesi di Alife-Caiazzo ed attuale Vescovo di Caserta. All'interno sull'altare è raffigurato il Cristo con la Vergine Maria, gli Ange-li, San Francesco d'Assisi, il Vescovo e il Clero, in piastrelle di ceramica lavorato da artisti locali. Tutto questo rappresenta il Perdono di Assisi. L'indulgenza che cosa è: Una notte dell'anno 1216, Francesco è immerso nella preghiera, quando improvvisamente dilaga nella chiesina una vivissima luce ed egli vede sopra l'altare il Cristo e la sua Madre Santissima, cir-condati da una moltitudine di Angeli. Essi gli chiedono allora che cosa desideri per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco è immediata: "Ti prego che tutti coloro che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, ottengano ampio e gene-roso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli dice il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza". Francesco si presenta subito al Pontefice Onorio III che lo ascolta con attenzione e dà la sua approvazione. Alla do-manda: "Francesco, per quanti anni vuoi questa indulgenza?", il santo risponde: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice, il 2 agosto 1216, insieme ai Vescovi dell'Umbria, annuncia al popolo convenuto alla Porziuncola: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!". Condizioni per acquistare l'indulgenza. Attualmente è stato costruita una grotta in pietra con le statue raffigurante Nostra Signora di Lourdes. Le celebrazioni religiosi si svolgono nei giorni festivi. nei primi di agosto viene festeggiata la Madonna con il culto a lei dedicata .

SANTA MARIA DEL CARMELO:
La chiesa è ubicata nella amena frazione Marcianofreddo, distante alcuni chilometri dal centro abitato alvignanese. Negli ultimi anni gli abitanti della frazione si sono organizzati e festeggiano la Madonna nella seconda metà del mese di luglio .
Altre  due chiesette sul territorio comunale sono quella esistente nella località Pratil-lo a l’altra situata in località Campo

Molisannio: “Se non ora, quando?”


Raffaele Pengue
Ci voleva il governo Monti per celebrare il funerale definitivo della Provincia di Benevento. Ma in effetti, a pensarci bene, il suo funerale la Provincia sannita se l’era già organizzato manu proprie da anni, spending review a parte.
Capisco tutte le ragioni strategiche, capisco gli interessi d’area, gli interessi della politica, ma è tempo di mettere in discussione la strategia di fondo: se facciamo un bilancio onesto e complessivo sull’utilità della Provincia di Benevento nell’ultimo ventennio, davvero conviene a noi, alla popolazione sannita, battersi per mantenere ancora in vita questa istituzione? La Provincia di Benevento è una piaga sanguinante da decenni. Da tempo l’Ente provinciale si è staccato dalla realtà e dai bisogni dei suoi cittadini. Il calo della sua credibilità istituzionale è iniziato già da alcuni anni, sotto il peso di scelte politiche  sbagliate, la creazione di enti sub provinciali “fantasma” inventati solo per aumentare poltrone e prebende. In questi anni il ricorso a continue consulenze e nomine di chiara impostazione clientelare, poi, ha creato intorno all’Amministrazione Cimitile un clima di ostilità e di disinteresse, lo stesso clima che si è respirato nell’ultima riunione con i presidenti delle province, anch’esse destinate alla soppressione, voluta da Cimitile per salvare il salvabile. Ma c’è poco o nulla da salvare, perché, quella sannita, era e resta, una istituzione asfittica, senza linee guida per un vero sviluppo del territorio, priva di adeguata politica industriale e soprattutto di una guida al vertice (totalmente estranea alla realtà sannita) capace di proporre cose nuove e di concreta rispondenza alle domande della gente.
E allora? Se dovessimo rispondere a pelle o di stomaco direi: quale occasione migliore della spending review per riflettere sull’effettiva utilità dell’Ente Provincia, per ripensare il nostro territorio, per staccarsi definitivamente dalla regione Campania; è giunto finalmente il momento di mandare al diavolo Napoli e il suo napolicentrismo. Perché, da sempre, la chiave del problema per il nostro territorio così come per le aree interne della Campania è a Napoli. Ma oggi, finalmente, grazie al Governo Monti, abbiamo le chiavi, oggi possiamo uscire dalla porta principale della Campania, non dalla finestra, senza rischi.
Oggi la soluzione è a portata di mano, e a mio avviso è una e soltanto una: non l’aggregazione con l’Irpinia o peggio ancora con il casertano come vorrebbero alcuni; non l’accorpamento di nuove realtà comunali confinanti, come auspica il presidente Cimitile, sperando, così, di raggiungere il numero magico di 350.001 che garantisca la sopravvivenza dell’Ente e mantenga, quindi, lo status quo; ma costituire una nuova realtà territoriale col coinvolgimento diretto della regione Molise. È un’illusione. Sì, ma l’alternativa qual è? Fingere che nulla sia accaduto, assistere inermi alla scomparsa definitiva del Sannio, affondare indecorosamente per non cambiare ispirazione e squadra?
Secondo me, non abbiamo a portata di mano una seconda soluzione. Ma bisogna mettersi al lavoro subito. Perché il Molise è già al centro di vari progetti, tra cui l'aggregazione di alcuni comuni dell'Alto Sangro, o la riaggregazione dell'intera regione all'Abruzzo.
Ben venga, allora, il referendum per l'istituzione del Molisannio.
Se non ora, quando?
Perché oggi esiste un movimento bipartisan, esistono comitati di cittadini che sostengono l'istituzione della nuova regione. Anche singoli comuni dell'alto casertano, dell'avellinese e del foggiano si sono mostrati interessati all'aggregazione al Molise per protesta contro le politiche della regione Campania.
Mettiamoci al lavoro. Il referendum è la soluzione. C’è un’estate intera per fondare il nuovo o finire nel nulla.


Raffaele Pengue
Coordinatore della Valle Telesina (Grande Sud)

Musica per la Vita a Mondragone


Mondragone. Dieci anni di solidarietà, dieci anni di amicizia, dieci anni di Musica per la Vita della Fondazione Vito Bisecco. Il benemerito ente mondragonese, dopo due lustri trascorsi all’insegna del volontariato sociale, compie il giro di boa con la propria manifestazione principale: Musica per la Vita. L’edizione 2012 si terrà come di consueto domani dalle venti e trenta in piazza Mario Liberato Conte, presso il lungomare di Mondragone, e vedrà al centro dell’attenzione un concerto canoro degli Stamm Street, talentuoso gruppo locale. L’intera piazza sarà allestita per accogliere tutte le istituzioni partner della Fondazione Vito Bisecco con associazioni provenienti da tutta Italia, che con la loro presenza contribuiranno a diffondere uno spirito di adesione, amicizia e solidarietà nel pubblico. I volontari della Fondazione hanno allestito, dopo i successi delle passate edizioni, un intera area per i bambini con giochi, animatori e tante leccornie per i più piccoli. Inoltre, sarà possibile degustare per il quarto anno consecutivo le specialità dolciarie dei partecipanti al Premio La Regina delle Torte, concorso dilettantistico di pasticceria a cui hanno preso parte decine di mamme ed appassionati di dolci.
Elio Romano

Mondragone: occhi puntati sulla Città

Giovanni Schiappa

MONDRAGONE. Il Ministero dell’Interno con nota del 9 luglio scorso ha comunicato al Sindaco del Comune di Mondragone che è stato finanziato il progetto “Mondragone: occhi puntati sulla Città” per un importo di € 225.000 a valere sui fondi del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo convergenza” 2007 – 2013. “Ho raccolgo con responsabilità i progetti messi in cantiere dal Commissario Capomacchia”  commenta il Sindaco Giovanni Schiappa. "A differenza di quanto - purtroppo - accaduto in passato, che quasi tutti i progetti in essere sono stati colpevolmente dimenticati ed abbandonati, sono stato contento di rivedere, rielaborare, adottare ed orgoglioso di portare in esecuzione quanto elaborato dalla gestione commissariale. Non a caso uno dei primi atti di questa Amministrazione comunale è stato un elogio formale al Prefetto Capomacchia, al Vice Prefetto Lubrano ed all'avv. Scala, ovvero agli interpreti della gestione commissariale che ci ha preceduto, mediante l'approvazione di una apposita deliberazione di giunta comunale avente ad oggetto un doveroso encomio. Il potenziamento del sistema di videosorveglianza andrà ad innestarsi su quello già esistente e pienamente operativo. Fin dai primi giorni del mio mandato - continua Schiappa - ho individuato nella sicurezza urbana uno dei cardini del mio operare.  Ogni singolo cittadino deve sentirsi un difensore della legalità dando grande importanza alle regole della convivenza civile, sapendo che l’Amministrazione comunale ha tra i suoi obiettivi prioritari proprio la sicurezza pubblica. Sono stati già diversi i sopralluoghi, condotti fino ad oggi dalla nostra Polizia Municipale in collaborazione con la Ripartizione comunale tecnica ed urbanistica ed in piena sinergia con l'A.S.L., per la verifica delle condizioni di vivibilità ed agibilità, nonché degli affitti in nero in alcune zone di Mondragone particolarmente delicate come viale Italia, via Savona, via Pescara, via Sancello, etc. che - nei prossimi tempi - ci auguriamo diano i frutti sperati. Ben vengano queste risorse che ci permetteranno di incrementare le nostre dotazioni di sicurezza" conclude il Primo Cittadino.

C.S.