21 luglio 2012

Province, scompare il Sannio, Campagnuolo (Grande SUD):All'insegna del Napolicentrismo.


Evangelista Campagnuolo
Il Coordinatore Provinciale Vicario di Benevento e del circolo di Sant’Agata de’ Goti di Grande Sud, Evangelista Campagnuolo, partito che fa capo all’On.Gianfranco Miccichè,interviene sul decreto di riassetto delle province di cui all’art. 17 del D.L 95/2012 varato dal Governo Monti.  “Prima di procedere alla soppressione della Provincia di Benevento si doveva promuovere una riflessione seria, tenendo conto di altre strade perseguibili diverse da quelle ipotizzate dal Governo. Cancellare senza pensarci due volte una Provincia come quella di Benevento,istituita il 25 Ottobre 1860, basandosi solo su criteri numerici appare quasi una follia.  La Provincia di Benevento è una delle più vecchie istituite in Italia, con una storia artistica e culturale di non poco conto eppure negli anni, come ho avuto modo di ribadire più volte, è stata sempre trattata con poca considerazione, era un territorio difficile ieri e lo sarà anche domani, dubito fortemente in un’inversione di tendenza,non ha avuto fino ad ora la dovuta considerazione, figuriamoci da adesso che viene privata di un’adeguata rappresentanza istituzionale. Inoltre è vergognoso l'atteggiamento della giunta provinciale guidata da Cimitile riguardo tale decreto, nulla è stato fatto per ovviare al problema, solo timidi tentativi di facciata, a nulla è servita la riunione dei rappresentanti delle province alla Rocca e mentre si discuteva sull’incostituzionalità del decreto, il consiglio dei ministri approvava il decreto. Quindi allo stato attuale, come ho gia' ribadito Venerdì sera nella riunione straordinaria di coordinamento Provinciale, la colpa va attribuita alla classe politica presente sul territorio  che non ha saputo difenderne a dovere le istanze, una classe politica scadente, quindi dato che tutto ciò è stato fatto per una questione di risparmio,  lo si faccia fino in fondo, la giunta Cimitile  confermi il proprio fallimento politico e si dimetta. Se a rimetterci anche stavolta è Benevento come istituzione e di conseguenza anche come territorio, buona parte delle responsabilità sono di chi ci ha governato, che non ha lavorato per Benevento e Provincia, che non ha tentato di riabilitarla dall’immagine di ruota di scorta , quella stessa immagine per cui si cancella senza troppa remore  con un colpo di spugna, il nostro diritto ad essere rappresentati in quanto Beneventani”.

Ufficio Stampa

LA PROVINCIA DI CASERTA NON SCOMPARIRA'.


Giancarlo Della Cioppa
Caserta - La buona notizia è arriva ieri. La Provincia di Caserta, non sarà soppressa. I criteri fissati dal Consiglio dei Ministri, infatti, non fanno rientrare la provincia di Caserta tra le 66 cancellate dal Governo Monti. Questo perché i criteri decisi dal Consiglio dei Ministri nell'ambito del riordino degli enti locali, stabilito con il decreto sulla Spending review sono stati in linea con le indicazioni date dallo stesso Consiglio Provinciale di Caserta con deliberazione n. 60 del 13 luglio 2012: 350 mila abitanti ed una superficie territoriale non inferiore ai 2.500 km quadrati.  Un importante traguardo, dunque, è stato raggiunto grazie al tempestivo intervento dell’intero Consiglio Provinciale e a lavoro sinergico svolto dalle forze politiche in difesa dell’autonomia dell’Ente. A commentare, con soddisfazione, la direttiva del governo è il Presidente del Consiglio Provinciale di Caserta, Giancarlo Della Cioppa, il quale ha voluto intraprendere iniziative forti, sin dalle prime indiscrezioni date dalla stampa, affinché si sentisse il grido di rivendicazione identitaria e culturale del suo territorio: “Sono estremamente soddisfatto del lavoro svolto dal Consiglio Provinciale unitamente al Presidente della Provincia nella sua doppia veste di massimo rappresentante dell’Ente nonché di esponente parlamentare e a tutti gli altri parlamentari locali perché la salvezza della nostra Provincia rappresenta un risultato importante non solo per dare ancora possibilità di sviluppo al  nostro territorio ma anche come garanzia e sicurezza nella lotta alla criminilatà organizzata, perché scongiurando la soppressione dell’Ente Provincia si sono salvaguardate anche la Questura e la Prefettura. E non solo. Riaffermando la legittimità della Provincia risulta ancora possibile operare nell’ottica di una governance diretta di un’area vasta, com’è quella della provincia di Caserta, garantendo l’efficienza dei servizi essenziali, la cui tutela, in tempo di crisi, assume un’importanza ancor più rilevante per i cittadini e non si è cancellato, come del resto già avvenuto una volta in passato, l’identificazone storica della popolazione con il territorio”

c.s.

RIPRENDERANNO A SETTEMBRE LE ESCURSIONI MONTANE TARGATE MtB & TREKKING VOLTURNO

VAIRANO PATENORA-Evaso alla grande il calendario escursionistico per l’annata 2012, sono ferme, la attività  organizzative dell’Associazione “MtB & Trekking Volturno, di Vairano Patenora, che, guidata con notevole senso del suo ruolo, dal solerte Presidente, Angelo Pellegrino, ha portato a positivo compimento tutte le tappe del calendario in programma fino al momento atuale. In esso, tutta una serie di puntate in mountan bike ed anche a piedi in alcuni dei posti montani più belle ed ambiti, sia di Terra di Lavoro che dell’intera Regione Campania e delle Regioni limitrofe. La prossima escursione, dopo la pausa estiva. Si tratta di una sortita avverrà in territorio comunale di Picinisco(Frosinone), presso il cosiddetto Passo dell’Orso. Anche qui, una meravigliosa commistione di verde e natura incontaminata, aria salubre e paesaggi mozzafiato, atmosfera davvero magica e quel tanto di poesia che non guasta, ci sarà di che inebriarsi per la buona scelta effettuata. Intanto, il 22 luglio prossimo, è prevista una escursione fuori programma. che gli attivisti dell’ottimo sodalizio vairanese hanno concordato con un  gruppo di loro colleghi di Fondi(Latina). Meta le alture abruzzesi del Gran Sasso.  
Daniele Palazzo

Il Partito Democratico ritiene più utile attendere il varo della legge regionale di riordino del servizio idrico integrato


CASERTA. E’ opinione del Partito Democratico della provincia di Caserta che la convocazione dell’Assemblea dei sindaci del costituendo Ambito Territoriale Ottimale indetta dal Presidente della provincia di Caserta sia, allo stato, non opportuna  ancorché in contrasto con le disposizioni di ridimensionamento della spesa pubblica, ivi comprese quelle dettate dal recentissimo d.l. n. 95 del 6 luglio 2012,  e con la previsione contenuta nella legge n.42 del 26 marzo 2010 che ha sancito la soppressione degli ambiti territoriali del servizio idrico integrato. Ferma restando la indifferibile necessità di avviare un immediato confronto tra tutte le forze politiche sul tema generale della gestione del  ciclo integrato delle acque in provincia di Caserta che rispetti, primo fra tutti, il principio della gestione pubblica delle acque e più in generale di tutti i beni comuni espresso dai cittadini italiani con la recente approvazione del referendum del 12 e 13 giugno 2011 (fuori l'acqua dal mercato e fuori i profitti dall'acqua),  il Partito Democratico ritiene più utile attendere il varo della legge regionale di riordino del settore, che renderebbe vana, inutile e vero spreco la costituzione di un ente ormai ritenuto superato dalla legislazione vigente. Ciò premesso, il PD formalmente invita il presidente della provincia a riflettere sulla opportunità – politica e non solo – di aggiornare l’assemblea ad un successivo momento in cui sarà chiaro il quadro normativo, nazionale e regionale,  di riferimento e in cui gli orientamenti di natura politica generale si saranno espressi in maniera non equivoca. 

Comunicato Segreteria Provinciale PD Caserta

20 luglio 2012

Il singolare hobby di una simpatica ed ironica impiegata romana, originaria di Caiazzo


Anna Maria Fasulo
Anna Maria Fasulo
L’essere umano ha le più svariate passioni. C’è chi ama il teatro, chi il calcio, chi  il cinema, e cosi via. Passioni forti, molto sentite. Passioni a volte anche singolari. Come quella di Anna Maria Fasulo, 43 primavere, una simpatica,ironica e vulcanica signora romana, con sangue napoletano, un fiume in piena che ti travolge,  con una passione che desta curiosità: Aprire ogni mattina i giornali e leggere attentamente i necrologi, seguiti pure su Internet, e sui manifesti  listati a lutto, incrociati per strada, che annunciano la dipartita  di persone finite nel mondo dei più! La morte, uno spruzzo di vita. A sentirla parlare,  nella morte c’è vita….. Annunci, che complici nomi e cognomi diventano spesso  esilaranti. La morte, insomma, ha la capacità di far ridere. Sull’argomento fior di giornalisti hanno dedicato all’argomento libri e anche film, come  “Babbaluci”, quello scritto e diretto da Raimondo Moncada, la cui sceneggiatura è tratta dal libro “Ti tocca anche se ti tocchi”. Nel manifesto di  “Babbaluci”,  si dà il triste annuncio della dipartita di quattro donne: Concepita Avvinazzata, Benedetta Battoscopa, P. Isella Buttafuoco, Anna Camilla Forte(foto a lato tratta da una delle scene del film).La signora  Fasulo(in ufficio la chiamano contessa),  ama anche  il  trekking, la montagna ed i viaggi. Ma nella top-ten delle passioni c’è la fine della vita, che continua!  “ In ogni morte c’è vita. Il dolore espresso sul giornale o sul manifesto  è il termometro della bontà, amabilità, affezione o disaffezione del trapassato e dei parenti”- racconta  al cronista, facilitato dall’ottima perspicuitas, dall’eloquenza nel porsi della donna, impiegata in una nota  casa editrice della capitale. Come è nata questa passione?  “Oltre 30 anni fa, ho cominciato con i manifesti funebri. Ero adolescente, ed in un anno,  due-tre volte,  con mio padre Giovanni, mia madre Vanda e mio fratello, tornavamo(e torniamo ancora) al paese natio di papà, S.S. Giovanni e Paolo, amena frazione di Caiazzo, in provincia di Caserta. Casa situata, proprio al centro del paese, che affaccia sulla “Via Veneto” del minuscolo e suggestivo borgo. Di fronte casa c’era e c’è una fontanina pubblica, le cui pareti, impropriamente sono  usate, oggi come allora, come bacheca comunale per affissioni(selvagge). Al mattino, se c’era qualche “novità”, bastava aprire il portone di casa, un manifesto nuovo fresco di stampa e correvo a leggere il nome del trapassato, la prece e il dolore  dei parenti, più o meno marcato. La cosa mi incuriosiva, e pure tanto. Parole strazianti, un elenco di parenti ,  tutti  addolorati, ed io mi chiedevo:  ma sara’ vero che questi sono così  dispiaciuti?  D’estate, (allora come oggi) causa la canicola, aumentava il lavoro…. molte persone lasciavano il mondo dei  più… ed io, con “ingordigia”  andavo a leggere sempre tutto, con grande interesse.  Da ragazza, quando vedevo un funerale, sbirciavo le dediche sulle corone dei fiori, per arrivare poi agli  annunci mortuali sul Messaggero di Roma,  che leggo ogni giorno, non prima di consultare attentamente i necrologi. Quelli pubblicati da “Il Messaggero” sono unici. Inimitabili”.  Perché ? Cosa vedi negli annunci?  “Mi  piace capire,  se muore una persona umile o ricca,  un professionista, quindi con necrologi di convenienza, oppure, se è davvero una persona speciale, e allora il necrologio mi affascina, mi prende, mi coinvolge: mi immedesimo  nella famiglia e prego per il trapassato”- la spiegazione “socio-antropologica” della donna, che nutre  interesse anche  per i manifesti  listati a  lutto incrociati per le strade dei paesini visitati con la famiglia, i due pargoli(di 22 e 16 anni) e la dolce metà. “Quelli che trovo nei paesi negli appositi spazi che il comune mette a disposizione.. mi  piacciono da… morire! : quando li vedo, è più forte di me, inchiodo  sul freno bruscamente e mi fermo a leggere.  Ricordo una volta, bloccai  un matrimonio, tutte le macchine ferme, dietro di me,  perche’ io stavo leggendo l’ennesimo manifesto!  Ogni volta che qualcuno mi chiede : cosa leggi?   io felicissima rispondo:  necrologi!”.  I più divertenti, ricchi di umanità, commoventi,  i più surreali, potrebbero finire in un libro, scritto dalla signora Fasulo a quattro mani con un amico. Potevano mancare i cimiteri? “La mia dolce metà, due lauree in tasca e tanto cuore, che ha la passione  per l’arte  sacra, conosce benissimo tutte le bellissime chiese di Roma, la loro storia:  mi ha fatto fare il tour del Verano(ndr.cimitero monumentale) di Roma,  spiegando tutto. Vi piace viaggiare per il mondo? “Moltissimo!  Negli ultimi  due  anni siamo stati in India e Madagascar. Nei nostri viaggi spesso incontriamo fortuitamente cimiteri, che immortaliamo con  foto. In Madagascar, oltre a visitare il cimitero dei pirati nell ‘Ile St Marie, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una esumazione dopo 5 anni dalla sepoltura. In Madagascar la morte non provoca paura né dolore, poiché il regno dei defunti è strettamente connesso al mondo dei viventi . Sull'altopiano del Madagascar, i popoli Merina e Betsileo costruiscono tombe seminterrate da cui, dopo 4-5 anni, riesumano i loro morti con una festosa cerimonia. Risate e lacrime, gioia e tristezza si mescolano durante la cerimonia delle esumazioni, conosciuta anche con il nome di "Festa del Ritorno" o "Secondo Funerale". E non mancano aneddoti particolari. “ In occasione di una settimana bianca trascorsa in Trentino, eravamo alloggiati in una suite: appena arrivati ci siamo  accorti,  che la finestra e il  balcone  “affacciavano” sul cimitero di Pejo paese. Li ho capito che non si può evitare qualcosa che ti “cerca” . Di funereo, naturalmente!   Recentemente un noto giornale inglese, si è occupato di necrologi(pubblicando un report) e miratamente di vedovi e vedove, che non “vivono” le pari opportunità. Gli uomini varcano per primi  e in maniera massiccia la soglia dell’aldilà. Uomini che vorrebbero la pari opportunità: pareggiare il conto. Uomini e donne diversi anche nel post-mortem. Se un uomo rimane solo perché muore la moglie(casi limitati), rimane marito. Viceversa, se una donna rimane sola perché muore il marito, resta vedova. L’originale osservazione è valida non solo in Italia, ma in tutto il mondo.  E’ difficile leggere un necrologio in cui si parla di un vedovo, mentre è comune leggere di vedove. Qualche dato: il Guardian(testata britannica) nel 2011 ha pubblicato i necrologi di 475 vedove e solo 50  vedovi, 729 e 114 sul Daily Mail e 918 e 147 sul The Sun. Un rapporto abissale. Numeri impressionanti. Che ti stendono!  Mortali, per l’uomo. In tutti i sensi! Il Ministro delle Pari Opportunità(ndr. Il Padre Eterno), così ha deciso: “Interrogazioni”, preghiere e imprecazioni, a nulla servono. E’ la natura. La morte è  il grande tabù della nostra epoca. La morte  è vita, uno spaccato della nostra  esistenza. Parlarne, non accorcia la vita. E’ inutile, dopo aver incrociato una lussuosissima berlina vuota(carro funebre), lasciare il volante della nostra macchina per toccare a velocità della luce i “nostri gioielli di famiglia”! Un gesto pericolosissimo che potrebbe provocare un incidente. Anche mortale! 

Giuseppe Sangiovanni

Santa Maria la Fossa approva la delibera s ulla cittadinanza ai figli degli stranieri

Dario Abbate.
SANTA MARIA LA FOSSA: E’ stata approvata pochi minuti fa dal Consiglio comunale di Santa Maria la Fossa la proposta di delibera sul riconoscimento della cittadinanza italiana ai bimbi nati nel nostro Paese, portata in aula dal sindaco Antonio Papa. Un sì pieno e convinto (la mozione è passata infatti all’unanimità) alla battaglia sostenuta dal Partito Democratico casertano. Salgono dunque a sei le amministrazioni comunali di Terra di Lavoro che si sono schierate al fianco del Segretario provinciale Dario Abbate. “Attualmente sono sedici i minori stranieri residenti nel territorio di Santa Maria la Fossa- conferma il primo cittadino- e di questi, otto sono nati in Italia”.   La delibera passata oggi al vaglio del consiglio comunale prevede comunque il sostegno al riconoscimento della cittadinanza italiana non sono ai figli nati nel nostro Paese da genitori stranieri “ma anche ai minori che hanno concluso- dice Papa- un intero ciclo di studio in Italia”. A settembre, cerimonia per la consegna del certificato simbolico di cittadinanza.  

Milena Taddia Resp. Ufficio Stampa PD prov. CASERTA

Raccolta firme per L'ABROGAZIONE PARZIALE DELL A LEGGE PER LE INDENNITÀ PARLAMENTARI

CASAGIOVE. Presso l'Ufficio Elettorale del Comune di Casagiove è attiva la raccolta delle firme per richiedere il referendum popolare riguardante: “L’ABROGAZIONE PARZIALE DELLA LEGGE PER LE INDENNITÀ PARLAMENTARI”. Anche a Casagiove, come in ogni altro Comune, sono pervenuti i plichi per la raccolta di firme per richiedere tale referendum popolare che scade il giorno 30 luglio, ed è promossa dalla “Unione Popolare”. La raccolta delle firme per tale proposta di referendum si effettua presso l'Ufficio Elettorale - Anagrafe del Comune di Casagiove dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 12,00 ed il martedì e giovedì anche nelle ore pomeridiane dalle 16,00 alle 18,00. Si ricorda che per poter aderire a detta raccolta firme bisogna presentarsi presso l’Ufficio Elettorale dell’Ente municipale muniti di documento di riconoscimento. 

Salvatore Candalino

ANTICA FIERA LA MADDALENA 2012, AL VIA CON BENEDIZIONE ED ESIBIZIONE DEI NOVA AETAS


CAIAZZO - "Un evento voluto per cercare di promuovere il prodotto Caiazzo: le colline, i paesaggi, l'olio e l'oliva caiazzana, ma anche le bellezze architettoniche". Questo il concetto base rimarcato a più voci dagli organizzatori in piazza Portavetere in occasione della cerimonia di apertura dell'antica Fiera La Maddalena. Un mezzo di marketing territoriale, un'occasione importante per i circa 80 espositori giunti da tutta la Campania, ma anche dalle Regioni Puglia e Calabria, esercenti che hanno scelto questa vetrina per promozionare esperienze e prodotti fatti in casa. Ultima fiera con la fascia tricolore per il sindaco Stefano Giaquinto, il quale ha colto l'occasione per trarre un bilancio dei suoi dieci anni di Fiera e per passare virtualmente il testimone a chi l'anno prossimo si occuperà con il Comitato Organizzatore della regia della manifestazione. "Lascio il testimone sulle ali della speranza - ha sostenuto il primo cittadino - Dobbiamo avere fiducia e fare il possibile per superare questo terribile periodo di crisi. L'amministrazione con il progetto delle micro imprese e sostenendo nuove attività imprenditoriali ce la sta mettendo tutta. Non una fiera di elite, mi auguro che chi mi succederà continui il lavoro fatto fino ad oggi in nome della connotazione popolare dell'evento". "Ringrazio il sindaco per la fiducia e per avermi affidato l'organizzazione de La Maddalena in questi 5 anni - ha sottolineato l'assessore comunale alle Attività Produttive Antonio Di Sorbo - e il Comitato con il coordinatore Renzo Mastroianni che, sacrificando tempo ad affetti e famiglie, ogni anno lavora assiduamente per la perfetta riuscita dell'evento". Un'antica tradizione contadina che negli anni si è adattata alle esigenze del mercato e del popolo dei consumatori, una consuetudine che don Antonio Chichierchia ha ricordato prima di benedire "il via", parroco della Cattedrale che il sindaco Giaquinto ha personalmente ringraziato per l'opera che compie da anni e che in questi giorni ha festeggiato 53 anni di sacerdozio. Gli interventi erano stati preceduti da un'esibizione dei Nova Aetas, un'associazione di Latina con presidente Raniero Mariotto che utilizza la filologia medievale e la rievocazione storica per fare aggregazione, giovani con abiti e spade del 1400 che hanno apprezzato accoglienza calorosa dei cittadini di Caiazzo e la suggestione dei vicoletti del borgo antico. 

c,s,

il sindaco di mondragone Schiappa replica a Cennami.


Giovanni Schiappa
MONDRAGONE. "Scegliemmo di non entrare nel merito delle osservazioni mosse e dei rilievi formulati dall’avv. Roberto Ferrari, legale dell’ex sindaco Achille Cennami e di chi ritenne – come lui – che la Città di Mondragone non avesse, così come per legge, un Sindaco ed un Consiglio comunale legittimato dal popolo. Dicemmo di volerci attenere alle decisioni della Prima commissione elettorale ed agli atti del Consiglio comunale, che proclamarono e convalidarono gli eletti. Affidammo la difesa dell’Ente all’avv. Carlo Sarro, mentre la nostra all’avv. Fabio Varone. Siamo stati sempre sereni e, oggi, riteniamo dover ringraziare i nostri legali per il grande impegno profuso e l’alta professionalità mostrata. Spiace enormemente, però, la condanna alle spese dell’ex sindaco Achille Cennami, dei cittadini candidati sindaci non eletti Giancarlo Burrelli ed Antonio Taglialatela, di una cittadina candidata non eletta al consiglio comunale  nella precedente competizione Assunta Neri e del cittadino arch. Tommaso Raffaele Spinosa. La nostra priorità è sempre stata amministrare Mondragone, come voluto dai cittadini che, dandoci la loro fiducia, ci hanno chiesto di adoperarci per risolvere i tanti problemi aperti. Tutto ciò al di là di ogni inutile polemica essenzialmente strumentale, in quanto la campagna elettorale è terminata con la SCELTA dei mondragonesi e soltanto il senso di responsabilità di un serio ed accorto amministratore può e deve onorare tale SCELTA".


Giovanni Schiappa, Sindaco della Città di Mondragone

A Castelvenere lo Spettacolo Teatrale “SISTER ART”.


Anfiteatro Castelvenere
CASTELVENERE. Che il teatro sia l’attiva riflessione dell’uomo su se stesso  è indiscutibile.  Ne erano certi i Greci, agli occhi dei quali la funzione culturale, educativa e “politica” della rappresentazione teatrale era ben evidente, quand’anche si stesse assistendo ad una buffa commedia.  Ne era convinto Eduardo, quando affermava: “ Nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita”. E ne sono convinti anche gli allievi della scuola di teatro e recitazione “Pro Arte”, i quali hanno deciso di portare in scena alcuni monologhi  liberamente ispirati a “Le Beatrici” di Stefano Benni,  con lo scopo di celebrare lo smascheramento di quell’Io-Donna a cui tutti siamo abituati a credere e, come afferma il regista Antonio Iavazzo, di “denunciare” una condizione, quella femminile, che vive, ancora oggi, tra i retaggi di una certa sottocultura maschile mai sufficientemente domata e gli slanci di una visione progressista che rivendica una dignità finalmente riconosciuta.che vive, ancora oggi, tra i retaggi di una certa sottocultura maschile mai sufficientemente domata, e gli slanci di una visione progressista che rivendica una dignità finalmente riconosciutache vive, ancora oggi, tra i retaggi di una certa sottocultura maschile mai sufficientemente domata, e gli slanci di una visione progressista che rivendica una dignità finalmente riconosciuta L’appuntamento, con ingresso libero, è il 23 luglio 2012 alle ore 21:00 nell’ Anfiteatro di Castelvenere (BN).