03 aprile 2012

I love blues. Una sera all’insegna del Blues per ricordare Franco Montone.


CASTELLO DEL MATESE. Il prossimo 11 aprile a Castello del Matese di parlerà di Blues. Il giorno che Franco Montone  ex sindaco di Castello del Matese, scomparso improvvisamente lo scorso 3 ottobre, avrebbe compiuto cinquanta anni, gli amici lo vogliono ricordare con una serata all’insegna del Blues. La passione per la quale Franco era conosciuto, e apprezzato dalla maggior parte dei bluesman della nostra zona e che hanno aderito con piacere alla manifestazione, l’elenco dei partecipanti è in continuo aggiornamento non citarli tutti sarebbe ingiusto per chi ancora non è riuscito a far pervenire la partecipazione alla serata tramite il gruppo facebook  “ per Franco" . Perché il blues … il blues è una musica che unisce, una musica che aiuta a non sentirsi soli e in questo momento di dolore trovarsi tutti insiemi a un concerto  e scoprirsi a parlare improvvisamente lo stesso linguaggio (quello della Musica) è il modo migliore per ricordare l’amico che prematuramente ci ha lasciato. Molto spesso, ci spiega Luigi Fidanza del gruppo organizzatore e amico stretto di Franco Montone, anche tra alcuni bluesman, si è pensato al blues come una sorte di musica per pochi, ritenendo che la gente comune non potesse capire cosa fosse il blues.    Idea senz’altro sbagliata perché quando B.b. King (che aveva lavorato come schiavo nei campi di cotone) vide affluire ai suoi concerti ragazzi bianchi, comunissimi ragazzi bianchi, si commosse, perché la sua musica era andata di là dalle razze e parlava direttamente al cuore della gente.  Anche se il blues rappresenta un percorso diverso forse più maturo o più consapevole, non bisogna farlo diventare una sorta di “setta” per pochi, ma bisogna farlo conoscere e apprezzare anche a chi normalmente preferisce ascoltare o emozionarsi con altri generi musicali. In questo momento di dolore, si spera che la serata all’insegna del Blues a Castello del Matese del prossimo 11 aprile possa essere un momento  d’incontro e di socializzazione non solo con le persone che hanno conosciuto Franco Montone e che hanno condiviso con lui la passione del Blues, ma anche con gli appassionati di altri generi di musica e con chi non ha avuto il piacere e la fortuna di conoscere Franco Montone. Questo messaggio di solidarietà che si spera che questa serata all’insegna del Blues possa ripetersi anche nei prossimi anni.

Pietro Rossi

8 liste per 500 abitanti a Gallo Matese.


G.A. Palumbo                       S.Assalone
Gallo Matese. Boom di liste e candidati forestieri per il piccolo Comune di Gallo Matese nell’alto casertano, dove, su una popolazione attiva di circa cinquecento residenti, si è registrato l’interesse di ben otto raggruppamenti, promotori di altrettante liste, di cui tre composte da forestieri, fra le quali spicca una lista anticamorra proveniente da Pignataro Maggiore. Le uniche due liste locali sino capeggiate rispettivamente da Sandro Assalone, sostenuti in particolare dai giovani, e Giovanni Antonio Palumbo, vigile urbano che per rimuovere qualunque condizione di incompatibilità, a tempo debito avrebbe chiesto e ottenuto il trasferimento nella vicina Letino, determinando però così un notevole danno, non solo economico, alla sua stessa comunità, costretta ora a servirsi del vigile di Fontegreca, il cui “scavalco” secondo i primi detrattori, sicuramente peserà sulle casse comunali.  

FRANCO PANELLA RICONFERMATO ALLA GUIDA DEL CAI MATESE.


Franco Panella
PIEDIMONTE MATESE. La Sezione matesina del CAI ha rinnovato nell’Assemblea Ordinaria del 30 marzo scorso, le proprie cariche sociali, ratificate poi nel primo Consiglio Direttivo del giorno successivo.  In maniera a dir poco plebiscitaria, è stato riconfermato Presidente Franco Panella. Altri componenti del Consiglio Direttivo sono Ugo Iannitti (Vice Presidente), Gerardo Bertozzi (Segretario), Francesca Ciotte (Tesoriere), Anna Lisa Golvelli (già Addetto Stampa).  Fanno parte del collegio dei Revisori dei Conti Alessandro Valle, Maria Doris Ballarino e Tina Maccanico. E’ stato invece eletto Delegato Gino Guadalupo.  Nel discorso che ha preceduto l’elezione e che ha segnato la chiusura dell’anno sociale, il Presidente Franco Panella ha trasmesso ai presenti la propria soddisfazione per il ruolo sociale di rilevo che la Sezione ha raggiunto in questi anni nel panorama socio-culturale-politico locale. Ciò è stato possibile grazie alla capacità di collettività del CAI, grazie alla collaborazione dello “zoccolo duro”, ovvero di tutti coloro che in questi anni hanno partecipato con costanza alla vita associativa, sia tra le montagne nelle escursioni previste da calendario, sia negli incontri settimanali “a valle” presso la sede associativa di San Potito Sannitico. «Obiettivi fondamentali del direttivo uscente sono stati il mettere a fuoco le logiche comuni, seguire le sollecitazioni provenienti dal CAI nazionale ed i bisogni del territorio, promuovere e tutelare l’ambiente, i luoghi, gli spazi, e soprattutto gratificare l’essere umano. L’identità della sezione matesina del CAI è determinata da scambi vivaci e frequenti tra i soci, da contaminazioni con le altre realtà che ci circondano, dal continuo scambio tra passato e presente, antico e moderno, vecchio e giovane» ha precisato Franco Panella.  Anche il Segretario uscente Gino Guadalupo ha voluto salutare i presenti con un discorso toccante e simpatico: comunicando la propria volontà di uscire dal Consiglio Direttivo per fare spazio ai più giovani, ha incitato alla continuazione del percorso intrapreso e al potenziamento delle varie Commissioni sezionali. A tutti gli eletti è andato l’augurio di buon lavoro dai presenti: in particolar modo ai componenti del Consiglio Direttivo è stato rivolto dai presenti all’assemblea l’invito a continuare sulla buona strada intrapresa dalla Sezione negli ultimi anni. Testimonianze del buon operato sono senza ombra di dubbio due importanti “acquisizioni”, possibili grazie alla collaborazione con le relative amministrazioni comunali: la sede sociale a San Potito Sannitico e la Capanna Sociale di Monte Orso nel territorio di Castello del Matese.

Pietro Rossi

IL COMUNE DI SAN POTITO SANNITICO APPROVA L’AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI SICUREZZA


SAN POTITO SANNITICO. Con delibera n.39 del 23 marzo scorso la Giunta Comunale di San Potito Sannitico guidata da Francesco Imperadore ha approvato il Documento Programmatico della Sicurezza in base al D.Lgs. 30.6.2003, n. 196, sulle norme in materia di protezione per la Sicurezza Informatica dei Dati e dei Sistemi. Considerando che questo Ente, per lo svolgimento delle proprie attività, effettua il trattamento dei dati personali anche utilizzando elaboratori accessibili mediante una rete di telecomunicazioni, ha commentato il Sindaco Imperadore, si è reso necessario portare alcuni aggiornamenti al predetto Documento approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 03 del 06.03.2007. Il D.Lgs. 196/2003, si prevede che nel caso di trattamento dei dati personali sia predisposto ed aggiornato entro il 31 marzo di ogni anno un “documento programmatico della sicurezza” per definire, sulla base dell’analisi dei rischi, della distribuzione dei compiti e delle responsabilità nell’ambito delle strutture preposte al trattamento dei dati stessi. Nel documento sono stabiliti i criteri tecnici e organizzativi per la protezione delle aree e dei locali interessati dalle misure di sicurezza nonché le procedure per controllare l’accesso delle persone autorizzate ai locali medesimi, quali sono i criteri e le procedure per assicurare l’integrità dei dati, quali sono i criteri e le procedure per la sicurezza delle trasmissioni dei dati, ivi compresi quello per le restrizioni di accesso per via telematica e l’elaborazione di un piano di formazione per rendere noti agli incaricati del trattamento i rischi individuati e dei modi per prevenire i danni.

Pietro Rossi

Il Coordinatore del PD casertano augura una pronta guarigione al Sen. Sarro

Dario Abbate

Caserta. Il Segretario del Coordinamento provinciale del Partito Democratico di Caserta, DARIO ABBATE, esprime a nome del Gruppo di Terra di Lavoro, i migliori auguri di una pronta guarigione all'On. Carlo Sarro attualmente ricoverato in prognosi riservata presso l'ospedale di Piedimonte Matese dopo il malore che lo ha colto nella giornata di ieri: "Siamo vicini all’On. Sarro e alla sua famiglia – ha sottolineato il Segretario Pd – L’augurio è che il Parlamentare del Pdl possa superare presto questo momento di difficoltà per tornare nel più breve tempo possibile alla sua serena quotidianità ed al suo costante impegno politico per il territorio”.
 
Ufficio Stampa PD prov. CASERTA

Il Senatore CARLO SARRO ricoverato d’urgenza all’Ospedale matesino.

Sen. Carlo Sarro
Piedimonte Matese(Ce)- Il senatore Carlo Sarro ricoverato all’ Ospedale di Piedimonte Matese  e operato d’urgenza per un intervento allo stomaco. Ad operarlo direttamente il primario Olimpio Guerriero.  L’uomo politico é stato colto da un improvviso malore durante la notte scorsa, mentre si accingeva ad organizzare la lista del centro destra  per le prossime amministrative di Piedimonte Matese. Le sue condizioni, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero serie.  Il Sen. Sarro, ieri, a poche ore dal ricovero, ha ricevuto la visita del sindaco di Piedimonte e suo acerrimo avversario politico Vincenzo Cappello che ha augurato una pronta guarigione. Dopo l'operazione clinicamente riuscita, i medici, tengono ancora la prognosi riservata.
Al senatore Sarro giunga un augurio sentito da parte della redazione di Corriere Matese

(Comunicato da redaz. cronac Matesina)
Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”

DOMENICA DI PASQUA PER LA PRIMA VOLTA CELEBRAZIONE DI UNA SANTA MESSA A SANTA VENERE. UN EVENTO PER I MARCIANISANI CHE VENERANO DA SECOLI IL SACRO LUOGO


Tempio Santa Venere
MARCIANISE – Mancano ormai pochi giorni per domenica di Pasqua ma se ne fa già un gran parlare per quelli che molti marcianisani definiscono un evento unico per il popolo dei fedeli della chiesa locale. Si tratta della celebrazione, per la prima volta in assoluto, di una santa messa di Pasqua proprio nella chiesetta rurale di “Santa Venere Vergine e Martire” con inizio alle ore 18.00. Un tempietto di antico culto per gli abitanti della terra dei lagni, la “terra lanei” di antica memoria: un luogo mistico che in passato nei giorni dopo la Pasqua, era meta di pellegrinaggi e di gite fuori porta. Lì si venera il culto di una santa antichissima la cui statua è collocata nella chiesa del Duomo.  Marcianise nell’antichità aveva una consolidata realtà agricola , ed era usanza per i contadini rendere omaggio a sante protettrici e madonne per avere un buon raccolto e una buona annata di lavoro nei campi, contro ogni calamità. Tra queste Sante protettrici molto gettonata era Santa Venere, un culto che ancora oggi è vivo anche nell’agro aversano per motivi di appartenenza territoriale con il tempietto infatti la contrada in cui sorge il tempietto ricadeva in una antica contrada di Aversa. Rinomata anche la processione di primavera che vedeva l’incontro della madonna con san Michele Arcangelo patrono della città. Apprezzate negli anni le attività dell’Associazione di volontariato “Santa Venere”, un gruppo religioso nato per rilanciare il tempietto dedicato a Santa Venere, come luogo di aggregazione per i tanti fedeli ancora devoti alla Santa.

Ernesto Genoni

Lavoratori dell'Ambito C7,alcune precisazioni dell'assessore Emiliano Casale

Emiliano Casale
Caserta - L'assessore alle Politiche Sociali, Emiliano Casale, interviene sulla questione delle competenze economiche attese dai lavoratori dell'Ambito C7: "Intendo precisare, a correzione di quanto riportato da alcuni organi di informazione, che sono 15 e non 18 le mensilità attese da questi lavoratori. Tali mensilità, peraltro, si avviano a diventare 12. Dopo un vertice tenuto in febbraio con i rappresentanti dei Comuni dell'Ambito, il Comune di Caserta si era impegnato a conferire circa 200mila euro, dopo la metà di marzo, per il pagamento delle attese competenze. Ciò è avvenuto. Sono, infine, pronti i mandati di pagamento per ulteriori tre mensilità. Va infine precisato che l'Amministrazione in carica, dal mese di  agosto 2011 al mese di marzo 2012, ha provveduto alla sua parte di competenza per 6 mensilità su 8".

Salvatore Candalino

LETTERA APERTA DEL PD AL SINDACO PIETRO PARENTE.

Sezione PD “ Nilde Iotti”
Grazzanise

Lettera aperta
Al Sindaco, dott. Pietro Parente
all’Ass alla Cultura, dott. Salvatore Raimondo

Egregio Sindaco, Egregio Assessore, acquisiamo la notizia della delibera di Giunta Comunale n° 26 del 19/03/2012 atta a revocare l’affidamento della mensa scolastica alla ditta incaricata. La decisione dell’Ente sarebbe nata a seguito dell’informativa della Prefettura che evidenziava “ l’interdittiva antimafia” a carico della società. A tal proposito, la domanda che i democratici di Grazzanise vogliono porre alle SS.LL, è: Da lunedì i nostri bambini potranno avere il pasto a scuola come in tutti i paesi civili, o dovranno portare da casa la refezione fredda come succedeva 50 di anni addietro? Egregio Sindaco non ci stancheremo mai di dirLE: almeno i bambibi curiamoli!!!! Per quanto concerne l’Assessore all’Istruzione, ci vediamo con dispiacere nuovamente costretti, per il suo ed il nostro bene, visto il curriculm negativo che vanta, che va dal crollo della tettoia della “Don Milani” (dove solo per miracolo fù sfiorata la tragedia), alla ripetizione dei lavori relativi all’infiltrazione d’acqua (con i suoi costi raddoppiati), ai bagni della scuola di Brezza che sono costati una cosa come 14.000 euro, a chiederLe l’unico e vero grande gesto d’amore che Le rimane per il paese, le DIMMISSIONI. Si vede in Lei uno scolaro di Andreotti: “Meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. Per ricordare un famoso proverbio latino: ventis secondi, tene cursum ( con i venti a favore mantieni la rotta) ma Lei, a nostro avviso, la rotta non l’ha ancora neanche trovata.

Il Circolo PD