26 luglio 2011

Relazione programmatica del segretario provinciale del Partito Democratico Dario Abbate



Care democratiche, cari democratici,
vivo questo momento con senso di responsabilità, con entusiasmo; con l’umiltà e l’emozione di un militante al quale altri militanti, i miei amici, i miei compagni,  hanno assegnato  il compito di rappresentare le loro istanze, i loro ideali, i loro valori.
Vivrò questo impegno con la consapevolezza di dover condurre una complessa ma non per questo meno affascinante sfida, che è quella di migliorare noi stessi e il funzionamento della nostra vita associativa, della nostra comunità.   E per fare questo è necessario impostare una politica, un progetto riformista che incontri i problemi del Territorio ed i bisogni delle persone.  E per fare questo è fondamentale creare, forse dal nulla, un  confronto vero, una condivisione delle conoscenze, una lealtà reciproca che dovranno essere la sostanza vera della vita di un  Partito, di un’associazione, di una comunità di uomini e di donne che intendono perseguire il bene comune.   E, intanto, proprio con quel senso di lealtà, intendo ringraziare pubblicamente e con convinzione il segretario regionale del Partito Democratico, Enzo Amendola, ed il commissario provinciale, Ciro Cacciola, i quali hanno voluto che celebrassimo, senza dilazioni,  questo congresso provinciale,  per uscire da un fase di commissariamento, che a molti militanti è apparsa immeritata ma forse necessaria.  Enzo Amendola e Ciro Cacciola hanno voluto, con determinazione,  che il Partito Democratico di Caserta ricominciasse a camminare con le proprie  gambe, con le proprie idee, con  la propria fondamentale e sacra autonomia. E di questo noi li ringraziamo! E’ stato consentito, finalmente, a migliaia di iscritti di scegliere liberamente il loro segretario provinciale. Un evento, che per le sue modalità e per la sua originalità,  ci rende orgogliosi di essere democratici.  Un evento che ha appassionato i  partiti del centro sinistra e non solo, le organizzazioni sindacali e le associazioni della provincia di Caserta, un evento che ha stimolato il dibattito politico, ha positivamente sollecitato i cittadini, innalzando il livello di civiltà democratica di questa terra e l’ha forse resa un tantino migliore. Cari democratici,  dunque, archiviate le celebrazioni, e con esse il recente passato, non sempre felice, vorrei che l’Assemblea di oggi si concentrasse sul tema che dovrà vederci tutti impegnati nei prossimi mesi:  la costruzione o, meglio, la  ricostruzione del partito democratico, di quella straordinaria opportunità che i riformisti della provincia di Caserta ancora, dopo circa 4 anni dalla sua fondazione, attendono.  Abbiamo già detto che, in questa provincia, il Partito Democratico ha vissuto una crisi senza precedenti che ha investito sia l’assetto organizzativo complessivo  con la chiusura di molti circoli territoriali e il ritardo nella costituzione di altri, sia sotto l’assetto valoriale, inteso quale funzione da assumere nella società casertana e quale indirizzo dare ad essa.
Il Partito Democratico in questa provincia è stato sfibrato da anni di leadership sfuocate, da equilibri tra mandarinati interni ispirati dalla logica del potere per il potere (e da insuccessi elettorali conseguenti).  L’assenza di un luogo di direzione politica, nel quale confrontare serenamente opinioni e concordare azioni, ha rappresentato un deficit gravissimo per il nostro partito.    Abbiamo detto che a molti il Partito Democratico della provincia di Caserta è apparso piuttosto un simulacro di partito, un’organizzazione nella quale entrare ed uscire senza condizioni e secondo precise contingenti convenienze: mai  è  stato considerato un’organizzazione definita, una comunità nella quale vigessero regole condivise, da rispettare e idee chiare da proporre alla pubblica opinione.   Queste critiche erano e sono tutte fondate! E sarebbe poco serio da parte mia non ammettere una parte delle responsabilità.  E’ da questo   che si deve partire. Da una sana autocritica, da una seria riflessione di ciò che è mancato in questi 4 anni e sugli errori del passato, sugli errori strutturali e su quelli puntuali che spesso hanno investito anche i rapporti personali.  Mi consentirete, anche in modo, irrituale, in un luogo così solenne, di recuperare un mio errore involontario, ingenuo, che per anni ha compromesso il mio rapporto personale con un amico a cui voglio bene da sempre e che rispetto: Franco Capobianco.  Anche con questi sentimenti dobbiamo fare i conti. Perché in una comunità vera, in una comunità in cui sia dominante il rispetto reciproco, la solidarietà  e il valore della dignità delle persone, va recuperato e consolidato il senso dell’appartenenza che sicuramente è condivisione di valori ma anche rispetto reciproco ed amicizia.  Io credo, e ne sono fortemente convinto, anzi è questa la vera scommessa,  che anche in provincia di Caserta si possa realizzare un partito di largo insediamento popolare, amato nonostante tutto da una base entusiasta e desiderosa di "partecipare", di essere rappresentata e coinvolta nelle scelte.  Propongo a questo punto l’apertura di una fase rifondativa, di un percorso aperto ad una discussione plurale.  Un percorso che parte da oggi e che continueremo con la campagna di ascolto  degli iscritti e dei circoli, che necessariamente avvieremo dopo le ferie estive, e concluderemo in tempi rapidi in modo tale da affrontare le prossime imminenti scadenze  con una organizzazione consapevole. Con questo spirito chiedo a tutti uno sforzo organizzativo straordinario a partire dai coordinatori di circoli, dai parlamentari, dai consiglieri regionali e  provinciali, dai nostri Sindaci, assessori, consiglieri comunali,  da tutti i nostri amici impegnati nelle istituzioni ad ogni livello, da ogni singolo delegato componente dell’assemblea. 
Il ritorno di questa discussione ci consentirà di elaborare una proposta di indirizzo organizzativo e programmatico che sarà oggetto di ulteriore e definitiva elaborazione nella Conferenza programmatica da tenersi nel prossimo autunno.  E’ necessario, perciò, indicare già da oggi alcuni nodi problematici da sciogliere  sui quali il partito deve confrontarsi. Altri emergeranno nel corso della campagna d’ascolto.  E non secondario sarà affrontare il tema del superamento del dualismo tra il pensiero cattolico-popolare e quello laico-riformista. La risposta che sapremo dare a questa sfida darà la misura delle nostre motivazioni e delle nostre capacità, in un momento in cui un Partito Democratico coeso e forte deve saper raccogliere la responsabilità di assumere la guida del Centro-Sinistra qui a Caserta.  Le recenti elezioni amministrative ci dicono in maniera chiara che il nostro Partito, in Campania particolarmente, ha pagato pesantemente le conseguenze di un atteggiamento timido, incerto, teso alla conservazione. E’ mancato il coraggio. Ed il prezzo è stato alto.  Era, ed è, necessario un cambiamento, un’inversione di rotta. Ce lo ha chiesto la nostra gente con il voto, ce lo sollecita la nostra visione di una politica capace di mettersi in discussione, di confrontarsi, con coraggio e umiltà, e forse più modestamente (sicuramente con grande chiarezza) ce lo ha detto anche il congresso che abbiamo celebrato. Non  è stato un confronto tra persone ma un confronto tra diverse visioni della politica che si sono incontrate e scontrate  la scorsa settimana e i democratici casertani hanno indirizzato il PD nella direzione del cambiamento e del coraggio. I democratici della provincia di Caserta ci hanno indicato la via e noi intendiamo percorrerla, tutti assieme.   E la via è quella che, attraverso la partecipazione ed il confronto, ne sono sicuro, ci porterà a quel grande partito, democratico e popolare, cui tutti miravamo fin dalla sua costituzione e che ora è, finalmente, alla nostra portata. Quando parlo di un moderno partito popolare e riformatore intendo, insieme al segretario Bersani, un partito  di iscritti ed elettori, unito e plurale, laico ma non agnostico eticamente e culturalmente.  Un partito che mette insieme orgoglio ed umiltà, che sa riconoscere i confini della sua azione e si pone perciò il problema di avere strutturalmente un rapporto aperto con la società, un rapporto cioè di affiancamento e collaborazione con movimenti democratici e civici, con le organizzazioni del mondo del lavoro, che pretendono politicità senza per questo pretendere di sostituirsi alla politica.  Attraverso strumenti di formazione, di informazione e anche con l’ausilio della rete bisogna quindi trovare un modo per rilegittimare la politica affiancandola a istanze e movimenti che siano ugualmente legittimi, ma che riconoscono l’esigenza di una funzione unificante, che quella della politica. Un partito degli iscritti e degli elettori, ecco il partito che vorrei.  Un partito che deve essere attrezzato ad ascoltare e a confrontarsi con le diverse istanze della società, deve essere capace di un’elaborazione autonoma, deve avere un’organizzazione adeguata a rendere praticabile la sua visione e il suo progetto, deve infine garantire formazione e selezione dei gruppi dirigenti. Queste sono le funzioni necessarie ed indispensabili, che vanno svolte con il massimo grado di leggerezza (snellezza) ed essenzialità ma con grande serietà. Ci vuole un minimo di robustezza politico-organizzativa, che non contrasta affatto con l’apertura all’esterno, con il mondo delle associazioni e dei movimenti,  anzi né è la condizione necessaria.  In un partito così la sovranità appartiene agli iscritti che, a mio giudizio, in diverse essenziali e importanti occasioni, o per via regolamentare o per via di decisione politica  la trasmettono agli elettori.  Ed è per questo motivo che ritengo sia necessario rendere permanente l’Assemblea dei coordinatori di circolo quale luogo consultivo sulle questioni organizzative.  Allo stesso modo sarà fondamentale sarà la Conferenza annuale dei nostri amministratori che, per dirla con parole di Bersani, è uno strumento importante, perché consente di dire all’amministratore locale: “rispondi ai cittadini, però sei nel PD. Noi rispettiamo la Tua autonomia e non ci interessa dirti chi sono gli assessori, per noi le regole essenziali sono correttezza, trasparenza, rigore”.  Bisogna dire agli amministratori: “noi non entriamo nelle vicende gestionali, però una volta l’anno si tiene una conferenza programmatica organizzata dal partito sulle prospettive amministrative”.   Questo noi vogliamo, questo noi faremo!  Naturalmente i poteri  di questi organismi non saranno sovrapponibili al luogo di direzione politica che dovrà essere la direzione provinciale.  Su quest’ultimo tema credo valga la pena spendere qualche parola chiara viste le divergenze emerse in queste ultime ore tra me e una parte del nostro partito.  Io credo che la Direzione provinciale rappresenti un organo che vada finalmente valorizzato secondo le funzioni assegnate dallo Statuto e che debba indispensabilmente assumere il determinante ruolo di organo di indirizzo politico.  Immagino che finalmente i componenti della Direzione siano posti nella condizione di svolgere concretamente le loro funzioni, assumere le proprie determinazioni attraverso il voto di mozioni, ordini del giorni, risoluzioni politiche e svolgano la loro funzione di controllo attraverso interpellanze e interrogazioni al segretario e ai membri della segreteria.  Si! Avete  inteso perfettamente interrogazioni e  interpellanze al segretario e ai membri della segreteria. Questo noi vogliamo, questo noi faremo!   Ma per consentire che la Direzione sia effettivamente organo di controllo e di indirizzo politico è necessario che in essa siano rappresentate le istanze di gran parte dei territori e dei circoli della provincia di Caserta da Teano a San Felice a Cancello, da Ailano a Villa Literno, e così via. Ci sono poi materie e circostanze in cui il riconoscimento del ruolo degli iscritti è imprescindibile.  Si  pensi all’elezione degli organismi dirigenti locali o a scelte fondamentali di orientamento politico-programmatico su cui è giusto valorizzare uno strumento come il referendum degli iscritti, uno strumento troppo spesso annunciato ma quasi mai praticato. Per fare questo sappiamo di dover motivare il concorso tra l’intelligenza e l’entusiasmo di molte e di molti.  La nuova impostazione deve essere capace di dare un orientamento alla convivenza sociale e politica: riconoscere  a tutti (uomini e donne) i valori della dignità, del rispetto e della reale libertà di scelta.  Passaggio centrale di questo rinnovamento era ed è la questione della rappresentanza. Modificare il metodo  per indicare le nostre rappresentanze è un obiettivo che la nostra gente ci chiede a gran voce: a questo proposito faccio mio l’ordine del giorno proposto dai segretari regionali e approvato dall’ultima direzione nazionale del PD. Un ordine del giorno che riguarda la Modifica della legge elettorale o le primarie per indicare i nostri candidati al parlamento.  Questo noi vogliamo! Intendiamoci, se l’attuale legge elettorale non sarà modificata, le primarie saranno l’unico strumento che ci consentiranno di scegliere i nostri candidati al Parlamento e nessuno pensi  che possano essere uno strumento di lotta politica interna.   E’ solo  Democrazia. Noi   crediamo che le primarie siano preziosissime quando sono interpretate come una risorsa della politica, uno strumento per avvicinare i cittadini all’impegno politico e alla partecipazione.  La sintesi e l’unità devono essere gli obiettivi a cui tutti dobbiamo tendere ma non a tutti i costi e, soprattutto, senza fare pasticci.  Si deve ripartire per costruire un nuovo percorso fatto di programmi e contenuti e su di essi misurare la sincera volontà di raggiungere quegli obiettivi sulla base di una piattaforma politica e programmatica, altrimenti si corre il rischio di cadere nel mero tatticismo senza alcuna prospettiva di vero successo.  Naturalmente la ricerca della sintesi richiede che   ci siano le condizioni e le volontà per realizzarla. Accordi a tavolino e scelte calate dall’alto sarebbero la reiterazione di metodi e meccanismi del passato, anche recente, che io non intendo assolutamente avallare e che i nostri iscritti non accetterebbero.  Siamo decisi a rinnovare profondamente il Partito casertano, anche nella sua classe dirigente perché questo sarà il segno tangibile di una reale volontà di cambiamento. Un cambiamento che si sta già realizzando attraverso il grande interesse che il PD suscita nelle donne e nelle nuove generazioni.  Il Partito da me guidato, lo dico con grande franchezza, metterà subito mano con soluzioni urgenti e condivise, rispettando regole, autonomia e procedura, alle anomalie, ai limiti e alle polemiche che hanno accompagnato il voto dei giovani democratici in questo congresso.    I giovani sono una risorsa e devono essere anche la linfa vitale affinchè il rinnovamento possa effettivamente realizzarsi ma non possono mai essere strumenti demagogicamente usati nella lotta interna. Questo sarebbe il fallimento non soltanto dell’organizzazione giovanile, ma dell’intero Partito. Ho personalmente verificato che tra i nostri giovani c’è ricchezza di intelligenze, competenze, sensibilità, capacità di percepire prima e meglio di altri soggetti la criticità del nostro territorio e di proporre soluzioni per troppo tempo disattese o, peggio, snobbate. Ne abbiamo tanti in giro di bravi giovani.  Ma i giovani, se vogliono veramente prepararsi al futuro, devono disporsi alla partecipazione con un sufficiente grado di autonomia e di rigore morale. Essi devono potersi misurare sempre di più con responsabilità di direzione politica ma occorre evitare che vengano fuori rinnovamenti estemporanei.  Il rinnovamento è una cosa seria e dovrebbe essere uno dei compiti fondamentali di un gruppo dirigente quello di promuovere la presenza delle nuove generazioni. La nostra organizzazione giovanile deve darci una mano perché una parte di tutto quello che si sta muovendo nel mondo giovanile possa indirizzarsi verso l’impegno politico.  A mio giudizio, il compito principale dei giovani democratici potrebbe essere quello di stimolare quelle energie in circolazione nelle università, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, interessate o anche solo incuriosite dall’impegno politico. Noi tutti riconosciamo l’importanza, la ricchezza e l’originalità del contributo dei giovani alla vita del Partito che deve promuovere attivamente la formazione politica delle nuove generazioni e favorire la loro partecipazione affinchè tutte le generazioni abbiano una rappresentanza equilibrata nella vita istituzionale del Paese.
Le donne Un capitolo non secondario della discussione investe la pari dignità femminile.  La conferenza provinciale delle donne Pd, rimasta spesso nel recinto dell’autoreferenzialità, deve anch’essa esserci d’aiuto non solo come elemento di specializzazione dell’iniziativa, ma per imporre questa questione come un tema generale di battaglia politica nella nostra provincia nella quale ancora vivono elementi di arretratezza.  Va benissimo la parità negli organismi dirigenti, ma insisto sempre nel dire che dobbiamo sempre farci percepire all’esterno come quelli che la parità la vogliono anche fuori.  Su questo tema attendo un sostegno decisivo dalla Conferenza provinciale delle donne, una conferenza rinnovata, allargata a tutte quelle esperienze e sensibilità che hanno animato le recenti esperienze elettorali nei comuni della provincia di Caserta, a quel movimento spontaneo che  ha animato l’esperienza “Se NON ORA QUANDO”, che condividono la nostra visione di un partito aperto, plurale, paritario e condiviso.  Insomma anche qui occorre aprire una nuova fase.
La provincia di Caserta. Siamo il partito democratico della Provincia di Caserta. Una provincia che secondo gli ultimi dati ha un valore percentuale totale  e reale di disoccupazione che vola al 60 %, un record negativo in Italia.  E con questo dato che, prima di ogni cosa, dobbiamo confrontarci. Un dato angosciante che sotterra  la dignità di questa provincia e le speranze dei nostri giovani. Un dato angosciante che ha bisogno di essere affrontato a viso aperto e senza incertezze e che è il parametro per misurare tutte le criticità della nostra provincia. Una provincia che in un anno perde competitività in tutti i settori , dall’Agricoltura all’Industria, dai Servizi al Turismo. E’ necessario ora un  sussulto, un colpo di reni, occorre impostare una strategia, elaborare un progetto affinchè il PD possa ritornare sulla scena politica come soggetto promotore  di una nuova fase di sviluppo della provincia di Caserta. Dobbiamo dotarci di una nostra  agenda, con priorità nette, frutto di una chiara ed organica analisi e di un’altrettanto chiara ed organica proposta. 
§  Come riprendere lo sviluppo dell’intera conurbazione casertana;
§  quale i temi della missione tra il basso Volturno,  dalla foce del Garigliano fino al litorale domizio;
§  quali prospettive dare alle zone interne e all’alto casertano;
§   come affrontiamo il tema di Aversa e dello sviluppo dell’agro  aversano.
Scelte di sviluppo locale chiare con al centro obiettivi visibili, concreti. Tutto questo, naturalmente, utilizzando reti di sistemi e di progetti intersettoriali che vanno dall’ambiente all’energia; dalla logistica ai servizi; dall’industria all’agricoltura, dall’artigianato al commercio; dai grandi attrattori al turismo di qualità; dalle grandi infrastruttura alla loro capacità di generare sviluppo e dare servizi. La nostra è una provincia che ha in se le potenzialità per rilanciarsi anche riconoscendo pienamente le grandi opportunità di crescita legate ai processi di trasformazione dell’area metropolitana di Napoli, che costituisce con Caserta  uno spazio territoriale al centro del mediterraneo, con tutte le opportunità che una classe dirigente consapevole potrebbe cogliere. Caserta si gioca una partita tutt’altro che semplice e dall’esito per niente scontato, aperta a sbocchi diversi ma di cui è chiaro il terreno di confronto: la capacità di fare i conti con i grandi processi di trasformazione che investono il territorio. Su questo terreno anche il PD si gioca la sua credibilità e la sua prospettiva. Non su quella del tatticismo e sulla gestione dell’esistente, non rincorrendo il centrodestra sul terreno della contrapposizione tra territori, dei localismi e municipalismi che non portano da nessuna parte. Ma sapendo invece legare ad una forte opposizione alla politica antimeridionalista del Governo la proposta di un progetto in grado di far uscire terra di lavoro dalla fase di recessione che stiamo vivendo con una identità, una funzione, che solo una classe dirigente consapevole può promuovere. Non possiamo dormire sonni tranquilli se non affronteremo con rigore il drammatico tema dell’ambiente nella nostra provincia e della drammatica questione dei rifiuti. Una questione che non si affronta  né con colpi di teatro né con marce di protesta. Sul nostro territorio vanno effettuate scelte locali, industriali e tecnologiche sul piano del trattamento dei rifiuti e va assunto come modello fondamentale il recupero della gran parte degli stessi con una raccolta differenziata spinta, che decolli in modo serio su tutto il territorio provinciale. I nostri amministratori siano attori convinti e convincenti di una nuova stagione di responsabilità per tutti, amministratori e politici locali, operatori economici e associazioni di categoria per velocizzare decisioni e soluzioni che sono alla portata della nostra classe dirigente. Una classe dirigente che ha nel proprio DNA la lotta alla criminalità organizzata che per il PD casertano è sempre stato il fulcro della propria azione. La lotta per contrastare la camorra ed affermare la legalità non è altra cosa rispetto al progetto di sistema per la qualità dello sviluppo di terra di lavoro. Si tratta infine di agire in più direzioni: il rafforzamento delle strutture giudiziarie e delle forze di polizia e la trasparenza della vita politica e amministrativa insieme all’innalzamento della coscienza civica e culturale dei cittadini. Di questo noi siamo convinti. La sensazione che però abbiamo è che su questo tema spesso ci si perda nel campo della propaganda. Troppe passerelle senza proposte e azioni concrete. Noi sul tema della legalità possiamo  fare di più. Chiederemo l’impegno quotidiano dei nostri  parlamentari nazionali e regionali a sostegno ed a fianco dei nostri amministratori che quotidianamente si scontrano e contrastano le diffuse pratiche dell’illegalità.  Il Partito Democratico e le sue rappresentanze istituzionali devono essere a fianco dei Sindaci, degli assessori e dei  consiglieri comunali senza lasciarli mai soli, costruendo una barriera democratica per contrastare tutti i tentativi e i condizionamenti possibili che rappresentano il rischio vero per le nostre istituzioni. E’ su questo che dovremmo confrontarci e ricercare una unità vera elaborando analisi e producendo ricette concrete. E’ su questi temi che sfideremo i nostri avversari del centrodestra la cui azione di governo provinciale e regionale mostra tutti i suoi limiti e le sue ambiguità. Il gruppo Consiliare alla Provincia e quello alla regione  si facciano promotori di una nuova stagione di opposizione, serrata,   smascherando inefficienze e demagogiche proposte che sono il frutto di una crisi congenita, che gravissimi danni sta causando al nostro tessuto economico e sociale. Il centro destra in questa provincia ha vinto ma non è in grado di governare il cambiamento e non riesce ad andare oltre la vecchia gestione della cosa pubblica.  Questo processo di graduale impoverimento della Provincia di Caserta sembra non incidere sulle scelte in agenda della presidenza della nostra provincia che è indifferente alla drammatica espulsione di intere fasce di popolazione dalla produzione e più in generale dal mondo del lavoro.  E in questa ottica sembra aberrante che la risoluzione del problema del trasporto e della mobilità pubblica di questa provincia passi innanzitutto attraverso l’espulsione dall’azienda di ben 148 lavoratori. Ed è per questo motivo che diciamo alla organizzazioni sindacali che saremo al loro fianco nella difesa dei lavoratori e delle loro famiglie.  Vista la metodologia adottata dal Presidente Zinzi con quale spirito e quali proposte l’Ente Provincia intende affrontare la drammatica situazione   dei lavoratori della IXFIN, della FINMEK, della ex 3M,  della FORMENTI, della ex SELFIN, della FIREMA Trasporti, ma anche ai 1800 dipendenti del Consorzio Unico di bacino; quali risposte si daranno  alla crisi profonda nel settore del TESSILE, in particolare dell’eccellenza della SETA e, soprattutto, quale sarà il futuro dei lavoratori della ACMS? Questo sarà il lavoro che ci deve vedere protagonisti nei prossimi mesi: dare risposte alla richiesta di normalità che intere fasce di popolazione chiedono alla politica della provincia di Caserta. Care Democratiche, cari Democratici  un lavoro imponente ci attende nei prossimi mesi; una grande responsabilità è sulle nostre spalle.  La responsabilità di dover costruire un soggetto politico in grado di dare alla nostra Provincia oggi una opposizione credibile, domani un  governo serio con una classe dirigente all’altezza delle sfide che solo velocemente ho tratteggiato. Un soggetto politico che sui temi tracciati deve sapersi confrontare con il Sindacato, le Forze Datoriali, l’Università, con il mondo delle Professioni, con gli Agricoltori e gli Artigiani della nostra provincia.  Alla nuova classe dirigente tocca assumere la responsabilità che il ruolo richiede, senza tentennamenti e timidezze. A tutti chiedo  un sforzo, un atto di coraggio, una condivisione sulle scelte impegnative che faremo nei prossimi mesi. Lo chiedo proprio a tutti, a quanti mi hanno sostenuto nella fase congressuale, e li ringrazio, condividendo la mia idea di partito e il percorso da seguire che avevo delineato nella mia mozione, ma anche a quanti hanno ritenuto di sostenere la proposta alternativa di Enrico Tresca. E lo chiedo, con responsabilità anche  a quanti nella fase  congressuale  hanno scelto la strada del non voto. Una scelta che non ho condiviso ma che ho rispettato vista la serietà delle loro preoccupazioni.   Con la consapevolezza che la crisi attuale (e non mi riferisco solo alla crisi economica ma soprattutto alla crisi di fiducia complessiva nel sistema Paese e più ancora al corto circuito cittadini-politica) possa essere affrontata e superata da uno sforzo di solidale e matura collegialità.  Le sterili contrapposizioni ed i miopi personalismi cedano il posto ad una visione luminosa e forte della politica. E, il nostro Partito si assuma con senso di responsabilità l’onere e l’onore di guidare il cambiamento.  Infine un GRAZIE ai democratici e alle democratiche della provincia di Caserta! W il Partito Democratico!

 c.s.

Scintille alla Coca Cola di Marcianise, De Vita (Ugl) prefigura azione legale

Marcianise. E'  necessario fare chiarezza e ricostruire dettagliatamente gli avvenimenti degli ultimi mesi - comincia così la dichiarazione del Dirigente provinciale della Ugl Agroalimentare Caserta Ciro De Vita (nella foto) che attraverso una nota stampa ha commentato quanto affisso nei giorni scorsi nella bacheca aziendale. Stando a quanto scrive il segretario provinciale di categoria della Uil, in virtù di un fantomatico ritiro delle dimissioni presentate a suo tempo, il collega Antimo Colella sarebbe tornato a ricoprire il ruolo di Rsu allo stabilimento di Marcianise. Eppure, a quanto mi risulta - continua il sindacalista - il collega in questione è regolarmente iscritto alla Ugl dal giorno 30 Marzo 2011 e pertanto anche se avesse cambiato sigla per la seconda volta in sei mesi non potrebbe comunque ricoprire quel ruolo. I tempi sono stretti ed è necessario che azienda e Confindustria mettano un freno alle irregolarità prima che ci si trovi costretti a passare alla carta bollata. Dal referendum aziendale, alla questione mensa troppe volte abbiamo assistito ai comportamenti borderline delle altre sigle presenti in Coca Cola che non siamo più disposti a tollerare. Il tatticismo di alcuni è necessario soltanto a restare aggrappati ad una Rsu che non rappresenta più nessuno, ma che pretende incomprensibilmente di voler siglare accordi con la controparte ed i lavoratori sono stufi di queste manovre che sinora hanno garantito i pochi a discapito della maggioranza.

c.s.

CAIAZZO CITTA’ SLOW SU IL VENERDI DI REPUBBLICA.


Caiazzo- Dopo l’articolo firmato da un “pennivendolo” di Caiazzo,  approdato sul Venerdì di Repubblica, è la volta di  Caiazzo, finito  sullo stesso giornale. “Per una volta primi: L’Italia ha il record delle città slow”, il titolo del servizio realizzato dal supplemento de La  Repubblica, in edicola il venerdì. Centosessantotto comuni(città slow) con meno di  50mila abitanti distribuiti in 24 Paese. Sessantanove in Italia. Caiazzo tra i sessantanove comuni che aderiscono al movimento Città slow. Per entrare nella rete Slow, bisogna dimostrare di avere le carte in regola in vari campi( politiche di sostenibilità ambientale, gestione del territorio e del paesaggio, infrastrutture e trasporti ecocompatibili, vivibilità). Caiazzo ha pieni titoli per far parte delle città slow: Il caso Palumbo, l’anziano che viveva tra i topi, l’ecomostro;il pargheggio multipiani(ha riso il mondo per  il doppio erroraccio, un vero attentato alla lingua italiana); L’acquedotto da terzo mondo;  il caso dei loculi striminziti(manco morire si poteva in quel periodo). Caiazzo, il paese delle riesumazioni!  Un  professore caiatino mai dimenticato, aveva definito così la cittadina casertana. “Dum ea Romani parant consultantque, iam Sagunrum vi oppugnabatur”. Caiazzo sta seguendo la strada dei nobili decaduti, che credono di poter sopravvivere di gloriose memorie. Sono “secoli” che ci balocchiamo coi poveri morti di Montecarmignano(manca solo un’intervista esclusiva con l’adilà, da cedere alla CNN!);  Da secoli ricordiamo, Iovinelli: Fino alla fine del terzo millennio, parleremo di lui. Abbiamo riesumato Rosa Ponselle, grande soprano, vanto immarcescibile di questa sonnolenta “cittadina”. Abbiamo ospitato, sbandieratori e ballerine, barzellettieri e presentatori, famosi in tutto il mondo, Siamo assetati di spettacoli gladiatori. Rimane da riesumare solo la guerra a pietrate, tra Portanza e Portavetere. Abbiamo un teatro-che sta acquistando fama, per letture di carmi lirici immortali.  Caiazzo, avrebbe bisogno di liberarsi dai trafficanti della politica, illusionisti, trasformisti- che saltano da un ramo all’altro per “trafficare”. A Caiazzo ci sono troppe ville invisibili, ad occhio nudo; troppi muri di cemento a prova di missile, troppi cancelli, e troppe cancellate. Caiazzo avrebbe bisogno di aprire gli occhi, e liberarsi di alcuni vecchi masnadieri della pseudo-politica, nostrani e stranieri. Caiazzo ha bisogno di espungere dal suo contesto civile, personaggi equivoci- che da troppi anni tramano alle spalle di questo paese(ndr. con l’elettroencefalogramma piatto). Persone sovraccariche di arroganza, tracotanza, affette dalla sindrome di Giuda, che meriterebbe migliore fortuna: Noi, non abbiamo da guadagnarci alcunché, dal loro machiavellismo pecoreccio. Fortunatamente, ogni tanto,  irrompe la fanfara dei bersaglieri, che “ci sveglia” dal torpore!”  Le parole del compianto  professore. Altro che città Slow. A  Caiazzo si fa spettacolo, facendo rivoltare nella tomba: Giuseppe Jovinelli, Rosa Ponselle e i  poveri martiri di Montecarmignano. Non sarebbe il caso di lasciarli in pace?

Maria Bartolo

Secondo concorso indetto dall'associazione ONLUS "Casa Betania" di Castel Morrone.

Il responsabile provinciale della Ugl Creativi Caserta Raffaele Altieri sarà presente il giorno 3 Agosto 2011 al secondo concorso indetto dall'associazione ONLUS "Casa Betania" di Castel Morrone che si svolgerà a partire dalle ore 20.00 presso le sale del palazzo Ducale, uno dei luoghi più suggestivi del comune casertano. L'associazione Casa Betania è costituita da un Gruppo di Volontari Morronesi ed è regolarmente iscritta all'ANSPI nazionale, tutti dedicano il proprio tempo libero donando la propria presenza, il proprio amore, comprensione e sostegno laddove si respira ancora aria inquinata da sofferenza e solitudine facile ad esplodere in disperazione. La loro guida spirituale, Don Gabriele, della parrocchia di Largisi, è una guida attenta e sicura la cui presenza e ritenuta indispensabile dai membri dell'associazione. Il Responsabile provinciale UGL Creativi Caserta sarà chiamato a giudicare il dolce che sarà proposto nelle varie sagre; paesane di Agosto, come pietanza ufficiale di "Casa Betania".  Con piacere che partecipo a questa manifestazione - ha dichiarato Altieri - conosco personalmente i responsabili ed i membri dell'associazione ed il loro certosino impegno per i bisognosi che vedrà me e la UGL Creativi Caserta sempre in prima linea.

c.s.

L’ACCADEMIA LIRA REGISTRA IL SUCCESSO DELLO STAGE CON FABRIZIO PALMA.

Bellona. Un’esperienza sicuramente unica ed indimenticabile, quella che hanno vissuto i partecipanti dello Stage di Canto Moderno con Fabrizio Palma, che si è svolto mercoledì 11 luglio nella Sede comunale di Bellona. Il celebre insegnante di musica, che collabora con i big della musica nazionale ed internazionale e ha partecipato a noti programmi televisivi, tra cui spiccano “Amici”, “Ti Lascio una canzone”, ha fatto tappa nel comune bellonese per mettere la sua professionalità a servizio di quanti, per passione o per lavoro, si dilettano con la propria voce. L’evento è stato organizzato dall’ “Accademia Musicale Lira”, diretta dal Maestro Alfredo Apuzzo col patrocinio del Comune, e la collaborazione del cantautore Raffale De Seo, insegnante presso l’Accademia. Questi i nomi degli  iscritti aspiranti cantanti: Clelia Galeone, Daniela Abate, Serena Cioppa, Pietrangioli Dario, Vincenzo Occhibove, Di Giacomo Antonia, Bartolo Valerio, Greta Giordano, Angela Grazia Cafaro, Amedeo Pitocchi. I partecipanti si sono ritrovati nella Sala dell’Accademia, dove si sono esibiti singolarmente ricevendo i suggerimenti e il supporto tecnico del M° Palma. Al termine dello stage è stato poi elaborata per ciascun partecipante una scheda di valutazione e rilasciato a ciascuno un attestato di partecipazione. Soddisfatto il direttore artistico Apuzzo: “Sono onorato di aver avuto la possibilità di ospitare nuovamente, dopo l’esperienza dello scorso anno, un vocalist non solo di grande talento ma di straordinaria umanità: Fabrizio è stato infatti vicino a tutti come se conoscesse ognuno di loro da sempre sottolineando più volte che l’essere cantante richiede uno studio continuo. I partecipanti sono stati entusiasti e non vedevano l’ora di esibirsi nel canto moderno e fare tesoro dell’insegnamento che il maestro Palma ha dispendiato nel corso della giornata che si è conclusa alle ore 20. Ben dieci ore di intenso lavoro e divertimento che hanno dato la possibilità al Maestro di sentire le voci delle giovani promesse locali del canto moderno, che con impegno cercano di farsi spazio nel difficile percorso artistico che un giorno li potrebbe portare verso il successo. A fine serata, c’è stata la consegna degli attestati da parte del sindaco del Comune Giancarlo Della Cioppa, a cui il Maestro Apuzzo e l’insegnante De Seo hanno rivolto un sentito ringraziamento, e con il maestro Palma si è avanzata l’ipotesi di organizzare lo stage anche l’anno prossimo, magari su una tre giorni, con la possibilità di incisione di un disco al primo classificato L’insegnate Fabrizio Palma, a conclusione dell’iniziativa, rimasto colpito dalla bravura di due allievi, Valerio Bartolo e Greta Giordano i più piccoli, li ha segnalati agli organizzatori di “Ti lascio una canzone” e proprio ieri si sono svolte le selezioni
Per i coloro i quali volessero iscriversi all’ACCADEMIA MUSICALE LIRA si ricordano di seguito i riferimenti.
Direttore Artistico Alfredo Apuzzo
Sede: Comune di Bellona, Piazza Pietro Villano
Contatti: accademia.comune@virgilio.it tel.: 3803057336


Paola Roma

54° CONCORSO IPPICO “COPPA D’ORO” CITTÀ DI CASERTA.

CASERTA. Mancano ormai poche ore all'inizio della 54^ edizione della “Coppa d'Oro Città di Caserta” che prenderà il via alle 16 di lunedi 25 luglio nell'area ex Saint Gobain, negli spazi antistanti l'antico scalo partenze della fabbrica pisana. Il campo di gara è pronto, così come gli altri spazi e le altre attrezzature necessarie per lo svolgimento della storica kermesse, che quest'anno si svolgerà nella seconda parte della giornata, le gare inizieranno infatti ogni giorno alle 16 e proseguiranno in notturna.  La preparazione della location, per renderla ospitale e tecnicamente valida, è in piena fibrillazione. Dal punto di vista tecnico, le difficoltà degli interventi su un impianto nuovo, sono molteplici e complesse, ma l'entusiasmo che spinge l'organizzazione e i suoi sostenitori è enorme e aiuta a dissipare ogni intoppo e ogni avversità.
In attesa dell'evento, il comitato organizzatore ha ideato una serie di attività che sono iniziate  la sera di venerdì 22 luglio con esibizioni di “pony games”, rodeo su toro meccanico, musica e festa della birra, manifestazioni che sono continuate sabato, quando si è svolta la gara regionale di bellezza canina e poi domenica dove sugli impianti in sabbia del concorso ippico,  sono state programmate varie dimostrazioni di beach volley, il tutto accompagnato sempre da buona musica e da degustazioni dei prodotti eno-gastronomici di Terra di Lavoro.  Lunedì 25 luglio alle ore 16,00 prenderà il via il 54° concorso ippico nazionale “Coppa d'Oro Città di Caserta” che per la prima volta si svolgerà durante la settimana e non, come in passato dal venerdì alla domenica, l’edizione del 2011 si caratterizza perché sarà accompagnata da degustazioni dei prodotti agro-alimentari ed eno-gastronomici da buona musica e ottima birra. Tanti i cavalieri che si cimenteranno sui campi provenienti da varie regioni d'Italia e tanti sono i binomi casertani che si sfideranno per vincere gli ambiti premi messi in palio. Le gare saranno tante ed entusiasmanti e vedranno i momenti più esaltanti nella giornata di lunedì con la categoria “C 135 a tempo”, di martedi con la gara"a staffetta" che vedrà i partecipanti entrare in gara in coppia coinvolgendo il pubblico in un emozionante tifo e mercoledi con l'appassionante “Gran Premio Città di Caserta”, a cui presenzieranno i rappresentanti delle istituzioni casertane e i vari sponsors della manifestazione, si concluderà la storica kermesse. Il  comitato organizzatore ringrazia, ancora una volta tutti coloro che, con il loro apporto, sostengono  la volontà di voler conservare caparbiamente questo appuntamento sportivo che è stato e sarà il fiore all'occhiello della città  per anni ed in particolare il Sindaco di Caserta Pio Del Gaudio che ha individuato e concesso la location dell'evento ed al comm. Cristoforo Coppola che con il suo appassionato impegno ha permesso la realizzazione degli impianti.


Ufficio Stampa – Lucio Bernardo

Tutto pronto in Umbria per il campionato italiano di parapendio.

Dopo i mondiali di deltaplano in corso a Sigillo, è ancora l'Umbria alla ribalta del volo libero con i Campionati Italiani di parapendio, organizzati dal club Ali Subasio. La manifestazione si terrà dal 2 al 7 agosto tra Assisi, Spoleto, Gubbio e Nocera Umbra (Perugia). Secondo la meteo della giornata, i piloti potranno usufruire dei decolli sul Monte Subasio (1.290 m), sopra Assisi, sul Monte Serano (1.429 m), vicino Trevi, sul Monte Cucco a Sigillo (1.000 m), oppure quello di Gubbio. La collaborazione con le associazioni vicine permetterà agli organizzatori di disporre di un enorme comprensorio di volo esteso fino a Perugia. L'area è tra le più belle dell'Appennino umbro, apprezzata dai praticanti del volo senza motore, sulle ali del vento e delle masse d'aria ascensionali che permettono ai mezzi di salire ben oltre le vette delle montagne e percorrere decine di chilometri. Massimo numero di piloti ammesso 140, compreso un 20% di stranieri che concorreranno al Memorial Mario Settimi, fondatore di Radio Subasio. L'atterraggio ufficiale e il centro operativo sono posti a Rivotorto di Assisi e qui confluiranno i volatori al termine delle sei manches previste dal regolamento. Per la prima volta in un campionato di parapendio sarà applicato il live treaking, ovvero un sistema di visione in diretta della gara con la posizione di ciascun pilota. Il software di gestione permette di seguire in diretta la gara tramite una connessione alla pagina live tv del sito di Ali Subasio. Le stesse immagini saranno proiettate su uno schermo gigante neipressi del centro operativo. In contemporanea ritorna Subasio Fly Festival, esposizione che promette la presenza dei maggiori produttori ed importatori di attrezzature per il volo libero. Il campionato si disputa sotto il patrocinio della provincia di Perugia, del Comune di Assisi e della Proloco di Rivotorto.

Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

Nota indirizzata al Coordinatore PdL della Regione Campania On. Nicola Cosentino.

Con una nota indirizzata al Coordinatore PdL della Regione Campania On. Nicola Cosentino, (nella foto) al Coordinatore Vicario PdL della Regione Campania On. Mario Landolfi, al Coordinatore PdL della Provincia di Caserta Sen. Pasquale Giuliano e al Coordinatore Vicario PdL della Provincia di Caserta Sen. Gennaro Coronella, il Gruppo consiliare PdL in Provincia di Caserta rende noto che a seguito delle recenti dichiarazioni del Coordinatore PdL in Provincia di Caserta, Sen. Pasquale Giuliano, apparse sugli organi di stampa, si è riunito per fare una riflessione sull'analisi offerta dal loro Coordinatore Provinciale in ordine alla necessità di una maggiore concertazione ed unitarietà di intenti. Si ritiene che tale unitarietà debba trovare le sue fondamenta proprio nel Coordinamento Provinciale del partito, ove si auspica una maggiore unità, un maggiore coinvolgimento ed una maggiore partecipazione. Risulta essere necessaria la convocazione degli organi del partito, tra i quali il Direttivo Provinciale, la cui attività è ferma da tempo immemore e per cui, nel corso delle recenti elezioni amministrative, si sono riscontrate forti distonie che hanno generato chiari e gravi trasversalismi ai danni di candidati Sindaci del PdL con curriculum politico-amministrativi di tutto rispetto.
I consiglieri provinciali, nell'evidenziare la compattezza del gruppo consiliare in Provincia di Caserta, sentono l'esigenza forte di appartenere ad un partito in grado di rendere l'azione politica quanto più proficua ed efficace. L'esempio di unità e di appartenenza è fornito proprio dal gruppo PdL alla Provincia che su temi importanti (rifiuti e bonifiche ambientali, trasporti pubblici, sviluppo occupazionale e turistico, ecc.) si è espresso sempre all'unanimità, così come in occasione di rilevanti questioni politiche di rilancio amministrativo.
A riprova di quanto appena detto vi è un documento datato 28 aprile 2011 e siglato da tutti i consiglieri provinciali del PdL, in cui si evidenziava la necessità di un cambio di passo anche e soprattutto attraverso il coinvolgimento degli eletti nell'esecutivo provinciale.
Tali rivendicazioni sono alla base della decisione unanime di non prendere parte alle sedute consiliari sino alla risoluzione di una vertenza politica che riesca a restituire dignità all'azione intrapresa dal partito di maggioranza relativa. Il gruppo provinciale, nella piena consapevolezza, ritiene che le divisioni e guerre fra bande vadano ricercate altrove. In linea con quanto stabilito dal neo Segretario politico nazionale del PdL On. Angelino Alfano, il gruppo consiliare del PdL in Provincia di Caserta chiede un cambio di rotta, affinché si sciolgano i nodi irrisolti del territorio e si rilanci l'azione politico-amministrativa in Terra di Lavoro, passando attraverso le fasi congressuali volte a superare quella delle nomine.

F.to
I consiglieri provinciali Giovanni Schiappa, Nicola Garofalo, Stefano Giaquinto, Giancarlo Della Cioppa, Gianpaolo Dello Vicario, Antonio Magliulo, Filippo Mazzarella, Gabriele Piatto, Francesco Zaccariello.

Progetto per Itinerari Turistici ed Eventi per il Comune di Sant’Angelo d’Alife.


SANT’ANGELO D’ALIFE. Verrà presentato, Giovedì 28 Luglio alle Ore 18,00, presso la Casa del Parco di Sant’Angelo d’Alife, il progetto di realizzazione di Itinerari Turistici ed Eventi per il Comune di Sant’Angelo d’Alife, finanziato dal PSR Campania 2007/2013 misura 313. Durante il Convegno dal titolo “Le origini, l’epoca romana, i nostri giorni”, l’Amministrazione Comunale ed i progettisti illustreranno i contenuti del progetto ed il calendario dei numerosi eventi a carattere Turistico – Enogastronomico,  che animeranno il borgo matesino tra Settembre e Novembre 2011. Dopo i saluti di Giuseppe Falco, Presidente del Parco Regionale del Matese e di Fabrizio Pepe, Presidente della Comunità Montana del Matese, relazioneranno: il Sindaco di Sant’Angelo d’Alife Avv. Crescenzo di Tommaso, il Referente del Gruppo di Progetto e Direttore dei Lavori Dott. Diego Navarra, seguirà  l’intervento di carattere storico a cura del Dott. Luigi Di Cosmo cultore di archeologia medievale presso l’Università Suor Orsola di Napoli, e la relazione del Dott. Francesco Marconi Responsabile Misura 313 presso lo STAPA CEPICA Caserta, seguirà un contributo sui temi del turismo da parte della delegazione di Confindustria Caserta. Partecipano al Convegno il Dott. Alfredo Aurilio, Commissario dell’Ente Provinciale per il Turismo Caserta, il Dott. Tommaso De Simone, Presidente della Camera di Commercio di Caserta e l’On. Dott. Domenico Zinzi, Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Caserta. Modererà il Convegno Alessandro Tartaglione, Giornalista  e Direttore di campaniaslow.it .

 Pietro Rossi

Nel 40° anniversario di fondazione danno spettacolo i giovani pugili della Società Pugilistica “Matesina”.




 PIEDIMONTE MATESE. Grande spettacolo di Boxe a Piedimonte Matese lo scorso sabato sera.  Incantevole la vista di piazza Roma gremita di appassionati della noble art che  hanno sostenuto i giovani atleti della pugilistica Matesina con un tifo da  stadio. Dopo due incontri tra atleti di diverse società campane è salito sul ring il  primo pugile della “Matesina”, il peso Welter, di Caiazzo, Michele Civitella, che ha disputato il match mettendoci tutto se stesso e vincendo nettamente ai  punti contro il pugile salernitano Luca Marasco. Il secondo pugile a salire sul ring per la società di Piedimonte è  stato il peso Massimo, Antonio De Lucia, che è tornato a disputare un incontro  di boxe a distanza di dieci anni. Non ha fatto però i conti con l’emozione che  purtroppo gli ha fatto fare errori impensabili per un atleta del suo spessore  perdendo ai punti contro il napoletano Stefano Capone. Subito dopo la Matesina e tutto il pubblico di piazza Roma si è esaltato con il peso Leggero, Remo De Marco, che ha disputato un grande match contro il più esperto pugile di Sarno, Stefano Presutto, facendo esplodere la torcida, un tifo particolarmente chiassoso che raramente si incontra in una piazza. Il  pugile matesino s’impone, al termine del match, ai punti sull’avversario e se  avesse avuto maggiore esperienza di sicuro il match sarebbe terminato prima del  limite. Nel quarto match per i pugili locali, è salito sul quadrato il peso Super Welter Emilio Di Meo; pugile di Faicchio, al suo solo secondo incontro ma ha disputato una prova di assoluto livello tecnico con spostamenti laterali e rientri rapidi facendo riscaldare anche il pubblico beneventano arrivato a Piedimonte per incitare il loro compaesano dando loro la soddisfazione di una autorevole vittoria sul pugile salernitano Giorgio Contento. Per l’ultimo incontro della serata è salito sul ring il Super Welter Ferruccio Piccinini. Il suo avversario, Roberto Juliano, nulla ha potuto contro i colpi diretti inflitti dal pugile locale come manuale della boxe impone e alla fine ha battuto il pugile di Sarno con una sonora sconfitta.Tutti gli atleti, vinti e vincitori, sono stati premiati. Si sono alternati sul ring il sindaco, avv. Vincenzo Cappello e il vice sindaco, prof. Costantino Leuci, l’assessore avv. Benny Iannitti e il  presidente della Comunità Montana zona del Matese Fabrizio Pepe premiati dal presidente della Società Pugilistica Matesina Concetta Corbo, dal vice presidente Anna Coppola e dal maestro Giuseppe Corbo. Il ringraziamento principale è stato rivolto all’amministrazione comunale di  Piedimonte ed al Sindaco in particolare, per la fattiva collaborazione che  sempre dà alla Società, soprattutto in quest’occasione, dando la possibilità di  organizzare un’eccellente manifestazione per il festeggiamento del 40° anniversario di fondazione della pugilistica “Matesina”. Ha allietato la serata, con la sua simpatia, lo speaker ufficiale della  Società, avv. Giovanni Amendola.
Pietro Rossi