11 marzo 2011

SAN POTITO SANNITICO SI PREPARA ALLE CELEBRAZIONI PER L’UNITA’ D’ITALIA.


San Potito Sannitico. Il Sindaco Angiolo Conte e gli Assessori di San Potito Sannitico in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia hanno organizzato degli una serie di eventi per celebrare questa ricorrenza. In questo contesto, è stato previsto per sabato 12 marzo la presentazione del libro 'il Difficile cammino dell'Unità d'Italia". Mentre domenica 13 marzo ci sarà l'inaugurazione della piazzetta dedicata al Preside Prof. Pasquale Ciliberti. Per concludere il 17 marzo ci sarà la cerimonia dell' Alzabandiera e l'esibizione del gruppo bandistico.

Pietro Rossi

IL CAI PIEDIMONTE MATESE ORGANIZZA CIASPOLANDO SULL'ORSO.


CASTELLO DEL MATESE. La sezione Cai del Matese in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Castello del Matese organizza la Ciaspolando sull'Orso per Domenica 13 marzo. Nello scenario incantato delle faggete del Matese saranno percorsi i piacevoli sentieri del bianco manto dell'Orso. Alle ore 10:00 il CAI di Piedimonte Matese incontrerà gli amici del CAI di Bari e Benevento. Racchette da neve, sci di fondo, fagiolata piccante, buon vino, caciocavalli, qualche dolce e musica popolare serviranno a trascorrere una giornata indimenticabile. Per informazioni e prenotazioni:

Franco Panella 329/3728748

Sisto Capriata 329/9487051

www.caipiedimontematese.it

Manifestazione alla “Don Carlo Monaco” di Ailano per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. .


AILANO. Semplice, essenziale e commovente la cerimonia tenutasi ieri 10 Marzo, con inizio alle ore 10, dal Dirigente Mario Grillo e da tutto il corpo docente nell’Aula Magna della Scuola Secondaria di primo grado “Don Carlo Monaco” di Ailano per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La scena è stata occupata, dopo una breve prolusione dello stesso Dirigente scolastico, nella prima mezz’ora dai ragazzi della scuola, i quali in maniera corale hanno letto i risultati delle loro ricerche, brani di odi del Manzoni e del libro Cuore di sapore risorgimentale. La rievocazione storica è stata affidata ad Attilio Costarella, nella sua veste di Presidente del Comitato di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, il quale ha innanzitutto elogiato gli studenti per l’impegno profuso in campo storico, il corpo docente che li ha assistiti e la dirigenza della scuola per aver voluto degnamente ricordare l’importante evento. Lo stesso ha fatto notare come per singolare coincidenza il plesso scolastico ospitante la manifestazione fosse intitolato a don Carlo Monaco, prete garibaldino al seguito della Legione del Matese col titolo di primo cappellano che, per la sua fede rivoluzionaria, ebbe tanti problemi con la Santa Sede e col Papa Pio IX; esattamente come avvenne per il Vescovo di Alife e Senatore del Regno d’Italia Gennaro di Giacomo, allontanato dalla Diocesi. Costarella ha poi dissertato, in maniera semplice e concisa come si conveniva ad un uditorio di giovanissimi discenti, sul contributo dell’antico Distretto pre-unitario di Piedimonte all’Unità d’Italia. La manifestazione si è conclusa con l’intonazione al flauto da parte dei ragazzi dell’inno di Goffredo Mameli, unitamente all’esortazione del Dirigente scolastico ad amare e venerare la Patria. Al relatore Costarella è stata consegnata, in segno di gratitudine, una targa ricordo da parte della Scuola. Domani Sabato 12 p. v., è prevista una analoga manifestazione presso la Scuola Secondaria di primo grado di Pratella, con inizio alle ore 10.

Pietro Rossi

XXXII MOSTRA DELLA CAMELIA IN CAMPANIA.


Caserta - Organizzata dal Garden Club di Caserta, presieduto da Rosa Salemme Valentino, si terrà l’ormai storica Mostra della Camelia in Campania, giunta alla XXXII edizione. Accanto alla tradizionale mostra di fiori recisi, provenienti dai giardini, pubblici e privati della Campania, in programma sabato 12 e domenica 13 marzo pp.vv. (ore 10-13, 16-20) presso il Centro Comunità “Caserta Città di Pace” (via SS. Nome di Maria, Puccianiello di Caserta), quest’anno verrà realizzato un eccezionale evento nell’evento, di respiro internazionale, che ha permesso l’inserimento della Mostra nel programma delle attività per i 150 anni dell’Unità d’Italia: nella nostra città, in anteprima mondiale, verrà presentata una nuova cultivar, una nuova specie di camelia dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, ibridata e offerta per l’occasione dai Vivai della Floricoltura Lago Maggiore di Laveno Mombello (VA). Tale iniziativa fortemente voluta dal Garden Club di Caserta, in collaborazione con la Società Italiana della Camelia, sottolinea il particolare rapporto che lega la camelia ai casertani, in quanto proprio nell’incantevole Giardino Inglese della Reggia, sono tuttora visibili - ammirati di continuo da botanici e cameliofili di tutto il mondo - i polloni del primo, il più antico esemplare di tale pianta messa a dimora a fine ‘700 nell’Europa Continentale. Pertanto venerdì 11 marzo alle ore 17.30, presso la sala Vanvitelli dell’Hotel Jolly di Caserta, ci sarà, alla presenza di autorità cittadine e illustri ospiti, la presentazione ufficiale della Camellia japonica cv. F.L.M. “Unità d’Italia” - dopo mesi d’intenso lavoro per raggiungere tale obiettivo (si pensi che la denominazione internazionale viene attribuita in Nuova Zelanda), con un convegno dal titolo “La camelia simbolo di biodiversità”, promosso dal Club UNESCO di Caserta, presieduto dalla prof.ssa Jolanda Capriglione - docente universitaria presso la Seconda Università di Napoli e promotrice di numerosissime, prestigiose iniziative culturali nel territorio - che interverrà insieme alla prof.ssa Rosa Castaldo, Decana di Botanica dell’Università di Napoli Federico II, all’arch. Francesco Canestrini e alla dott.ssa Addolorata Ines Peduto della Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. delle Province di Caserta e Benevento. Il convegno si aprirà con i saluti del prof. Giuseppe Guadagno, Co-Delegato per la Campania della Società Italiana della Camelia, e della sig.ra Rosa Salemme Valentino, Presidente del Garden Club di Caserta; a moderare l’evento Aldo Antonio Cobianchi, Co-Delegato per la Campania della Società Italiana della Camelia, a cui è stata affidata l’organizzazione della manifestazione. In tale occasione, sarà possibile ammirare la nuova varietà, con i fiori rossi e bianchi, che insieme alle foglie verdi, formano il nostro Tricolore: un esemplare verrà donato il prossimo 16 marzo, nel Palazzo Reale - ad apertura dei festeggiamenti provinciali per l’importante anniversario - alla Soprintendenza B.A.P.P.S.A.E. di Caserta e Benevento, per essere messo a dimora nel Giardino Inglese; un altro sarà consegnato successivamente al Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano. A cornice della mostra di fiori recisi, curata dalle infaticabili socie del Garden, sabato e domenica pp.vv. una mostra personale dell’artista Daniela Lupi, “Les camélias de mon jardin”, una presentazione di particolari tè (infuso ricavato dalla Camellia sinensis) dell’Erboristeria “Il Tiglio” di Santa Maria Capua Vertere, e un’esposizione di oggettistica e complementi, “Tutto in fiore”, di Clotilde Baccari Cioffi. Ancora sarà possibile ammirare, come nelle scorse edizioni, le splendide piante di camelia del Vivaio “Le camelie del Generale”di Velletri, vi sarà una particolare estrazione tra i partecipanti e verrà proclamato il fiore più bello tra quelli esposti in questa edizione. L’iniziativa si avvale del Patrocinio Morale delle principali istituzioni territoriali, ed è sostenuta dalla Banca di Credito Cooperativo “San Vincenzo de’Paoli” di Casagiove, dal gruppo Funari (Volkswagen), falla Floricoltura Lago Maggiore e dall’Agenzia di Viaggi Devinè.

Accordo per il rilancio della produzione in Coca Cola, per la Ugl insopportabile mistificazione.


CASERTA. “Sono meravigliato da quanto apparso questa mattina su alcuni giornali dove citando l’esempio di rilancio della produzione allo stabilimento Coca Cola di Marcianise si fa riferimento ad un accordo sindacale sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil”. Comincia così la dichiarazione che il Segretario regionale del settore Agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo ha diramato attraverso una nota diffusa agli organi di stampa. “Appena un mese fa” continua il sindacalista “la Ugl denunciò pubblicamente che quell’accordo contravveniva ad un preciso Referendum attraverso il quale i lavoratori avevano bocciato le proposte aziendali, motivo per il quale molti di loro avevano cancellato la loro adesione iscrizione alle sigle di riferimento mentre la Ugl aveva visto crescere le proprie tessere in maniera esponenziale. Prendo atto che c’è stata una crescita della produzione e me ne compiaccio con i vertici aziendali, sono notizie che in tempi di crisi economica aiutano a vedere il futuro con maggiore ottimismo, ma da sindacalista non posso che stare dalla parte di chi vede lesi i propri diritti”.

“E’ una insopportabile mistificazione”. ha aggiounto il Segretario Provinciale Sergio D’Angelo ”quella che in termini giornalistici si definisce marchetta. Sono pronto ad un pubblico dibattito con qualsivoglia sottoscrittore di quell’accordo per dimostrare non solo le nostre buone ragioni, ma anche il nostro esclusivo interesse per le maestranze”.

Legge 5 luglio 1982, n. 441: un “VERO PRESIDENTE ”la rispetterebbe!!


CASERTA. Lo scorso Luglio, l'Associazione “Legalità & Trasparenza”e l'Associazione Luca Coscioni Caserta, hanno protocollato presso la casa comunale di Caserta e successivamente presso la sede dell'Ente provinciale di corso Trieste la richiesta di accesso agli atti patrimoniali dei consiglieri comunali e provinciali. La prima risposta ad arrivare è stata quella del comune che dopo due settimane ha risposto al Sig. Gianroberto Zampella, Tesoriere della LucaCoscioni Caserta con un documento al limite del ridicolo; che confermava l'esistenza della legge n. 441 del 1982, ma che non veniva rispettata per la mancanza di un regolamento comunale ad hoc. Il gruppo Radicale di Caserta, grazie all'aiuto del segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini, riuscirono a denunciare l'accaduto con un articolo pubblicato sul “Corriere della sera”, e solo dopo che il caso Caserta è diventato di dominio pubblico nazionale il consiglio comunale si è riunito per discutere ed approvare l'Anagrafe Pubblica degli Eletti e dei nominati. Per ciò che concerne l'Ente di corso Trieste: In questo caso a protocollare la richiesta di accesso agli atti per i Radicali di Caserta è stato il Dott. Elio De Rosa, Tesoriere dell'Associazione. In questo caso la risposta è giunta lo scorso 2 febbraio, ben sette mesi dopo la richiesta; la provincia manda al De Rosa un fascicolo dove non compare nessun riferimento né sui dati patrimoniali dei consiglieri e del presidente della provincia, né tantomeno le spese elettorali di ogni singolo eletto come prescrive la legge, in questo caso l'Ente si è limitata a comunicare solo le spese preventive delle singole liste. Elio De Rosa, protagonista di questa battaglia Radicale a Caserta dichiara: “C'eravamo illusi di avere a disposizione i dati effettivamente richiesti, invece continuano a prendere in giro noi e i cittadini, lo stanno facendo da oltre 30 anni. Altro dato non trascurabile è che nessun consigliere fin dal nostro primo comunicato stampa ha voluto entrare in merito alla questione, e ora dai dati forniti dalla provincia capiamo bene i motivi!! E' bene che i cittadini sappiano di che pasta sono fatti quelli che in teoria dovrebbero rappresentarli.” Ad intervenire sulla vicenda vi è anche il libertario radicale Domenico Letizia che dichiara: “Le istituzioni oltre i soliti problemi burocratici, gravissimi, non fa altro che rimarcare un principio di difetto delle nostre attuali democrazie pseudo-liberali, chi dovrebbe garantire la legalità e il rispetto delle regole è il primo ad esserne il colpevole e il non regolare.”

Per ulteriori informazioni info@radicalicaserta.com – www.radicalicaserta.com - +393405828185

Nella foto da sinistra a destra Elio De Rosa, Luca Bove e Francesco Giaquinto.

Il Vero e il Falso” Mostra espositiva del falso monetario.


CASERTA. Questa mattina nella splendida cornice della Reggia di Caserta, all’interno dell’Aula Magna della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, alle 11.00, è stata inaugurata la mostra espositiva “Il vero e il falso” di monete e banconote utilizzate in tutti i tempi. La mostra itinerante, che sta percorrendo l’intero territorio nazionale, fa ora sosta a Caserta. Voluta e organizzata dalla Guardia di Finanza attraverso il proprio Museo Storico, alla stessa collaborano tra l’altro la Banca d’Italia, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e l’istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’iniziativa è stata possibile grazie anche alla sensibilità dimostrata dalla Camera di Commercio di Caserta e dalla locale Soprintendenza ai beni Culturali. All’inaugurazione saranno presenti, oltre al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, Col. t. ST Vincenzo Amendola, il Soprintendente per i Beni Architettonici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Caserta e Benevento, Architetto Raffaella David, il Presidente del Museo Storico della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Luciano Luciani, il Comandante Regionale Campania della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Giuseppe Mango, il Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Bruno Buratti e il Direttore Archeologo della Soprintendenza Archeologica di Roma, Dott. Fiorenzo Catalli. Saranno inoltre presenti, il Dott. Umberto Moruzzi, Studioso ed esperto nazionale numismatico, il Presidente della Camera di Commercio, Dott. De SIMONE, nonché le massime autorità civili militari e religiose. Fino al 6 maggio, la mostra ripercorrerà più di 2.500 anni di storia della falsificazione monetaria, dall’epoca greco-romana fino all’avvento dell’euro, attraverso una prestigiosa esposizione di collezioni provenienti dai più importanti musei italiani. Nel vastissimo repertorio di monete di età antica, medievale e moderna, sarà possibile ammirare gli esemplari della famosa collezione reale di Vittorio Emanuele III, la più importante al mondo di monete medievali italiane, custodita presso il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, a Roma. Saranno, inoltre, esposte le serie complete delle banconote in Lire emesse dalla Banca d’Italia, dalla proclamazione del Regno d’Italia, di cui si festeggia il 150° anniversario, all’introduzione dell’Euro nel 2002. E’ stata ricreata fedelmente la “stanza del falsario”, nella quale è possibile ritrovarsi in una stamperia clandestina, completamente attrezzata di macchinari utilizzati per la fabbricazione delle banconote false, tra i quali, anche la stampante tipografica Heidelberg, particolarmente apprezzata dai falsari per l’elevata qualità di riproduzione e la dotazione di un sofisticato dispositivo di numerazione progressiva. Le Fiamme Gialle, competenti in materia valutaria e specializzate nella lotta al contrasto alle illecite transazioni finanziarie nazionali e internazionali, attraverso la diuturna azione repressiva svolta dai Reparti del Corpo e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria con sede a Roma, assicurano costantemente l’elevata attenzione alla tutela del circuito monetario. La Guardia di Finanza concorre alle attività dell’UCAMP (Ufficio Centrale di analisi e monitoraggio della falsificazione monetaria e degli altri mezzi di pagamento), che svolge compiti di analisi di tutti i dati raccolti a livello nazionale e di scambio informativo con gli omologhi organismi presso gli Stati dell’Unione Europea. Negli ultimi due anni (2009 – 2010), nel settore del falso nummario, la Guardia di Finanza ha sequestrato valuta per circa 70 milioni di euro, costituita prevalentemente da biglietti da 20, 50 e 100 euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 563 persone, di cui 119 tratte in arresto. Nell’attività di contrasto alla contraffazione ed alla falsificazione degli altri mezzi di pagamento, sono stati 281 i soggetti segnalati alla magistratura inquirente, di cui 58 tratti in arresto, con il sequestro di circa 3.300 carte di pagamento contraffatte da numerose bande specializzate nella clonazione delle stesse, che carpivano i codici segreti delle tessere magnetiche attraverso apparati microelettronici istallati direttamente all’interno dei POS. La mostra ha scelto di sostare in Terra di Lavoro, ancora oggi purtroppo attraversata da fenomeni criminali rivolti con particolare vigore alla contraffazione e alla falsificazione delle merci e dei valori. Nel tempo, le Fiamme Gialle di Caserta hanno ottenuto notevoli risultati nel settore del contrasto al Falso Nummario:

- nel 2005, con il sequestro, su un treno intercity in viaggio da Napoli a Roma, di oltre 2.000 banconote false per un valore nominale di circa 80.000 euro;

- nel 2006, con il sequestro di grossa stamperia, occultata all’interno di un anonimo capannone in Castelvolturno, utilizzata per la riproduzione di banconote del taglio da 50 euro. Unitamente a lastre matrici ed a sofistificati macchinari, manovrati attraverso un pannello di controllo computerizzato con apposito software, sono stati sottoposti a sequestro 33 mila fogli di carta filigranata, precedentemente falsificata, da cui sarebbero stati ricavati circa 400 mila biglietti da 50 euro, per un valore complessivo di quasi 20 milioni di euro. Nella circostanza, due responsabili sono stati arrestati mentre erano ancora intenti a produrre le banconote. Pochi giorni dopo, i Finanzieri hanno rinvenuto “lastre” metalliche che sarebbero state utilizzate dagli stessi contraffattori anche per la stampa delle banconote del taglio da 100 euro;

- nel 2007, con il sequestro all’interno di un casolare situato nelle campagne di Lusciano, apparentemente fatiscente all’esterno ma ben tenuto all’interno, di una tipografia utilizzata unicamente per la riproduzione di banconote del taglio da 20 euro. Nell’occasione sono state sottoposte a sequestro banconote per oltre 5 milioni e 400mila euro, un sistema computerizzato gestito con apposito software, n. 2 stampatrici tipo Roland Off Set, n. 1 bomografo, n. 1 tagliacarte, n. 1 tavolo luminoso e un sistema di videosorveglianza. Un responsabile è stato tratto in arresto mentre era ancora intento alla stampa delle monete;

- nel 2009, con il sequestro all’interno di altro casolare stavolta nel Comune di Gricignano di Aversa di una ulteriore tipografia utilizzata per la riproduzione di banconote del taglio di 50 euro. L’operazione di servizio ha consentito il sequestro di circa 7.300.000 euro falsi pronti per essere immessi sul mercato nazionale e comunitario, nonché tratte in arresto due persone in flagranza di reato. Inoltre sono stati sottoposti a sequestro un sistema computerizzato gestito con apposito software, n. 1 stampante tipo Roland, n. 2 stampanti tipo Heidelberg, n. 1 bomografo, n. 1 tagliacarte, n. 1 tavolo luminoso, nonché attrezzature ad alta tecnologia che permettevano la produzione di biglietti di ottima fattura.

Negli ultimi quattro anni (2007, 2008, 2009 e 2010) il Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta ha inoltrato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere specifiche informative di reato relative al ritiro dal circuito commerciale di oltre 3.850 biglietti falsi, di vario taglio, per un ammontare superiore a 225.000 euro. Il falso nummario rappresenta una condotta illecita dalle specifiche connotazioni economico-finanziarie, in quanto lesivo di diversi beni giuridici meritevoli di tutela da parte del legislatore, nell’ambito dei quali, oltre alla fede pubblica, possiamo individuare la certezza nei rapporti economici, la speditezza nelle relazioni giuridico-economiche, la fiducia nel sistema monetario, la stabilità e la sicurezza del sistema economico, la cui realizzazione passa anche attraverso la difesa della base monetaria, quale fondamentale leva macroeconomica. La mostra si inquadra nell’ambito del programma di comunicazione istituzionale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, teso a valorizzare il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo.

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Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta