
Daniele Palazzo
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta


Nonostante fosse gravato di un provvedimento giudiziario, in base al quale gli veniva fatto espresso divieto di rimettere piede in tenimento del Comune di Piedimonte San Germano, nel Cassinate, per tre anni, C.P., cittadino casertano di 35 anni, non si è curato di rispettare il foglio di via dal ridente centro del centro del Sud della provincia di Frosinone, notificatogli, qualche mese fa, per conto della competente Autorità Giudiziaria. L’uomo è stato “beccato“ dai Carabinieri della Compagnia di Cassino mentre, alla guida di una utilitaria, transitava in una zona periferica del Comune per lui off limits. Alle domande dei militari circa le ragioni della sua presenza in zone, l’interessato non ha saputo fornire alcuna risposta plausibile’. Per lui, è scattata inesorabile la mannaia repressiva dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine che lo hanno sorpreso in zona proibita. Adesso, sul capo del trentacinquenne di Terra di Lavoro pende una denuncia a piede libero presso la Procura della Repubblica di Cassino.
Daniele Palazzo
FRANCOL
ISE.Quest’anno, a provvedere all’allestimento delle prossime festività carnevalesche targate Francolise saranno i ragazzi del locale Forum dei Giovani, che, ottimamente coordinati dal Consigliere Comunale Pasquale Tessitore, sono già al lavoro per dar corso ad una manifestazione che, come da bella e consolidata tradizione, la cittadinanza stanziale e non solo attende con vivo interesse e trepidazione. Ovviamente, il clou della kermesse sarà costituito da sfilate di maschere e mascherine e, soprattutto, da un corteo di caratteristici carri allegorici. E’ di questi giorni, infatti, l’uscita di un avviso del sodalizio organizzatore, che invita tutti i Gruppi e le Associazioni operanti sul territorio a palesare la propria disponibilità a realizzare un proprio manufatto, in modo da dare corpo e forma ad un momento di festa popolare degna della ricca tradizione cittadina. Per quanti interessati a saperne di più, sono disponibili i numeri telefonici 3207616135, 3288244012 e 3886559955.
Daniele Palazzo

Ancora casi di incasso fraudolento di assegni nel Beneventano con protagonisti lestofanti e truffatori in trasferta dalla provincia di Napoli. E’ una sorta di invasione che, però, trova sempre vigili e ben organizzate le Forze dell’Ordine deputate al controllo e alla repressione di questo e di tutti gli altri tipi di reato. Questa volta, protagonisti dell’ennesimo tentativo di raggiro contabile A.L., una casalinga napoletana trentunenne, e un suo complice, M.P, 25 anni, di Casalnuovo di Napoli. La donna, presentando un assegno abilmente clonato, si era recata presso l’Ufficio Postale di Airola, chiedendone la conversione in moneta contante. L’entità della cifra(3.800 Euro) impressa sul titolo di pagamento e la presentazione all’addetto di sportello di un documento d’identità scaduto di validità hanno insospettito l’impiegato stesso, che, senza farsene accorgere da quella “strana” cliente, ha immediatamente avvertito i Carabinieri della locale Stazione. Una volta sul posto, i militari hanno bloccato e controllato la trentunenne, che, si è appurato, era giunta nella cittadina sannita utilizzando un taxi che aveva affittato a Caserta. Ovviamente, l’assegno, il cui originale è ancora in possesso di un’anziana ed igbnara Signora di Airola, è stato sequestrato. Sia per la donna che ha materialmente tentato la truffa che per il suo complice, è scattata una denuncia, per truffa e falso, alla Procura della Repubblica di Benevento.
Daniele Palazzo

Gli Alternative Dispute Resolution (ADR) sono dei veri e propri strumenti alternativi al procedimento giurisdizionale ordinario. Gli ADR, dei quali la mediazione-conciliazione fa parte, si caratterizzano per l’informalità delle procedure, con l’intervento in essi di terzi in posizione imparziale, che svolgono la funzione di coadiuvare le parti nella risoluzione della controversia tra di loro insorta.
La legge 7 luglio 2009, n.88 (pubblicata in G.U. del 14 luglio 2009), facendo seguito ad una direttiva europea (2008/52/CE) e ad una direttiva del Consiglio del 21 maggio 2008 (“relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale”), introduce “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla Comunità Europea”.
La Commissione delle Comunità europee raccomanda che gli organismi di mediazione si attengano e rispettino determinati principi.
1. Il principio del contraddittorio.
E’ il diritto riconosciuto alle parte di far conoscere al mediatore e all’altra parte le proprie posizioni; di venire a conoscenza delle pretese della controparte e di beneficiare del conforto delle tesi di eventuali esperti nominati nelle controversie più complicate.
2. Il principio di libertà.
Consiste nell’obbligatorietà della decisione dell’organo di conciliazione nei soli confronti di coloro che precedentemente siano stati informati e l’abbiano espressamente accettata.
3. Il principio di rappresentanza.
Questo principio consiste nella facoltà riconosciuta alle parti di farsi accompagnare da un terzo in qualunque stato della procedura.
4. Il principio di legalità
E’ la garanzia riconosciuta al consumatore di non essere privato della protezione che gli accorda la legge (norme imperative) dello Stato nel cui territorio l’organo è istituito.
5. Il principio di efficacia.
Il principio dell’efficacia fa riferimento alla procedura stessa tesa alla conciliazione delle controversie. L’efficacia della procedura si raggiunge mediante: l’accesso alla procedura senza obbligo di nominare un legale; la modicità dei costi della procedura (o la gratuità della stessa); i termini brevi di risoluzione della controversia.
6. Il principio di trasparenza.
Si raggiunge: 1) mediante la comunicazione in forma scritta, a qualunque soggetto la richieda, di tutte le notizie relative ai tipi di controversie; alle modalità di presentazione dei reclami; al costo delle procedure; etc. 2) mediante la pubblicazione da parte degli organismi di conciliazione di una relazione annuale di contenuto statistico.
7. Il principio di indipendenza.
E’ riferito all’organo di conciliazione il quale deve agire in modo tale da assicurare che la sua azione, e decisione susseguente, siano improntate a criteri di imparzialità.(avv. Antonio Gaudiano – conciliatore. www.primapaginaitaliana.it)

