17 agosto 2009

IL PARCO DEL MATESE PER FERRAGOSTO HA FATTO REGIASTRARE IL TUTTO ESAURITO.




Piedimonte Matese. Come nelle previsioni il Matese e il territorio dell’alto casertano per ferragosto hanno fatto registrare il tutto esaurito. L’esercito dei vacanzieri in cerca di refrigerio tra i secolari boschi di faggio hanno letteralmente preso d’assalto fin dalle prime ore del mattino il Parco Regionale del Matese. Una lungo serpentone di auto,caravan e roulotte ha invaso il versante matesino, da Miralago alle sponde dl Lago Matese, da località “rena rossa” alle fonti dell’Acqua S.Maria”, da “Campo Braca” a “Campo rotondo”, da località “sprecavitello” alla “Piana delle secine” per il consueto pic-nic sull’erba. Il Parco del Matese ha offerto, oltre all’ospitalità degli alberghi e degli innumerevoli agriturismo disseminati in tutto il territorio, la possibilità agli amanti della natura di campeggiare con tende e caravan. I più sportivi si sono dedicati a lunghe passeggiate sui sentieri montani tra boschi secolari o percorsi in mauntain bike tra viottoli pietrosi, mentre gli amanti dei cavalli hanno avuto la possibilità di una passeggiata a cavallo a bordo lago. Per gli amanti della montagna e della natura la sezione CAI di Piedimonte Matese, in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale del Parco Regionale del Matese – sede di Valle Agricola - Castello del Matese ha organizzato dal 10 al 16 agosto, la quarta edizione della Traversata del Parco Regionale del Matese. La spedizione ha attraversato i luoghi più incantevoli del Matese tra cui , Bocca della Selva, Miralago, Letino, Gallo Matese, Valle Agricola e Fontegreca .Le notti sono state trascorse in tenda o nelle attività ricettive trovate sul percorso: non sono mancate poi le animazioni. Le pro loco e le amministrazioni comunali dei comuni attraversati hanno partecipato attivamente all'iniziativa fornendo animazione serale di vario genere. L'iniziativa, ormai collaudata, essendo arrivata alla sua quarta edizione, ha l'obiettivo di valorizzare le risorse del territorio matesino e permetterà a coloro che vi partecipano di staccare la spia dal caos della vita quotidiana e di vivere a trecentosessanta gradi le bellezze ed i tesori naturali del Parco Regionale del Matese. Tutto sommato è stato un Ferragosto tranquillo grazie anche a tutti coloro che hanno lavorato in stretta sinergia per la sicurezza e la incolumità dei cittadini le forze della Polizia di Stato, I Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Guardia Forestale, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile.




Pietro Rossi

16 agosto 2009

Ragazzo israeliano muore dopo aver partecipato ad un rave party. La festa era al confine tra Molise e Campania.


Guardiaregia. Un ragazzo israeliano di 26 anni è morto questa mattina a Campobasso, dopo aver partecipato ad un rave party. Il giovane è stato trasportato da alcuni amici all’ospedale “Cardarelli” del capoluogo molisano, ma è arrivato nella struttura sanitaria già morto. È il secondo caso in poche ore di morte durante un rave, dopo quello della ragazza deceduta in Salento. Secondo il racconto dei suoi amici, anche loro stranieri, il giovane israeliano stava partecipando, con altre decine di ragazzi, ad un rave party nella zona di Bocca della Selva, località turistica sul Matese, al confine tra Molise e Campania. La festa era stata organizzata in un’area nel territorio del Comune di Guardiaregia. Per accertare le cause del decesso, è stata disposta l’autopsia del cadavere. Altri due ragazzi che hanno partecipato allo stesso rave, sono stati portati al Pronto Soccorso del “Cardarelli”. I medici hanno diagnosticato una grave intossicazione e ne hanno disposto il ricovero nel reparto di rianimazione.
C.S.

Tre incendi boschivi registrati nel casertano.


Caserta – Sono stati 31 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta Italia - regioni a statuto autonomo escluse - a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. Si segnala un netto calo dei roghi rispetto agli ultimi giorni, in linea con la tendenza generale di quest'estate che registra una diminuzione del 40 per cento degli incendi rispetto al 2008. La Calabria è stata la regione più colpita dalle fiamme con 10 incendi. Seguono Campania e Toscana con 7 roghi ciascuna, Lazio e Liguria con 2, Basilicata, Puglia e Umbria con un solo rogo ciascuna. Le province più colpite dalle fiamme sono Cosenza con 6 roghi, Lucca con 5 e Napoli, Caserta e Catanzaro con 3. Nella giornata di oggi c'è stato un solo intervento aereo di mezzi del Corpo forestale dello Stato. L'elicottero Erickson S64F Orso Bruno, decollato nel pomeriggio dalla base di Lamezia Terme, è intervenuto in Sicilia nelle operazioni di spegnimento di un incendio divampato in località Cerreta nel Comune di Mistretta, in provincia di Messina. Il rogo, che si presentava con un unico fronte di 300 metri ha bruciato 7 ettari di alta macchia mediterranea mettendone a rischio 100. Ricordiamo il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al quale ogni cittadino può segnalare la presenza di incendi o di eventuali incendiari che danno fuoco ai boschi e danneggiano il nostro patrimonio naturale.


Fonte : comunicato stampa

15 agosto 2009

AUGURI DI UN BUON FERRAGOSTO DA www.corrierematese.blogspot.com


Piedimonte Matese. In questo giorno di festa che spero sia felice e tranquillo per tutti, i nostri auguri vanno prima di tutto ai nostri amici lettori che ci leggono e ci seguono ogni giorno sempre in maggior numero sia dall’Italia che dall’estero a loro rivolgo l’invito a scriverci agli indirizzi di posta elettronica: redazione.corrierematese@email.it oppure pietro.rossi@email.it per sapere se il nostro sito piace e li soddisfa, se vorrebbero sapere qualche notizia o informazione in particolare (specialemte per gli amici che ogni giorno ci leggono dall’Estero). Ma il nostro augurio e ringraziamento va in particolare a tutti gli amici e collaboratori di http://www.corrierematese.blogspot.com/ e tra questi : Gianni Gosta, Federica Landolfi, Alberto Gatto, Ivan Noviello, Giuseppe Sangiovanni, Mattia Branco, Marco Fusco, Attilio, Nico Brunelli, Luigi Ferritto, Agnese Ginocchio, Andrea Pioltini, Tilde Misto, Antonio Gaudiano, Michele Menditto, Beatrice Crisci,Daniela Volpecina, Nadia Nacca, Elio Romano, Sisto Bucci, Antonella Russo, Francesco Papa, le associazioni Pro Loco Vallata Piedimonte Matese, Pro Loco S.Potito Sannitico, Pro Loco Le Mura San Gregorio Matese, Pro Loco Rocca Alta Castello del Matese, Pro Loco Ruviano, Pro Loco Pratella, Pro Loco Alifana, Pro Loco Castel Campagnano, l’Associazione Ippica A.C.S.C., Il C.A.I. Piedimonte Matese,l’Associazione Freestyle Matese Snowboard, lo Sci Club Fondo Matese, i siti giornalistici e le agenzie di stampa: teleradionews.Altervista.org., altocasertano.wordpress.com, lavocedelvolturno.blogspot.com, caiazzorinasce.blogspot.com, piedimontematese.wordpress.com, alifehappy.blogspot.com, agli addetti stampa degli enti e tanti altri con cui mi scuso se non menzionati. E per finire un pensiero particolare, e permettetemi di farlo, va a tutti coloro che oggi stanno lavorando per la sicurezza e la incolumità dei cittadini le forze della Polizia di Stato, I Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Guardia Forestale, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile a tutti loro GRAZIE !!!!Buon Ferragosto a tutti

Il direttore
Pietro Rossi

FESTA DEGLI EMIGRANTI IN OMAGGIO AI FIGLI DI CASTELLO DEL MATESE NEL MONDO.


Castello del Matese. Si terrà domenica 16 agosto alle ore 21,00 in Piazza Roma a Castello del Matese, la I^ Festa in Omaggio ai figli di Castello nel Mondo, una festa dedicata ai tanti concittadini del paese che vivono lontano dalla loro terra, promossa dalla Pro Loco Rocca Alta presieduta dal dinamico Antonio Montone Stella (nella foto) con il patrocinio del Comune, che ha organizzato una serie di iniziative estive di cui una dedicata agli emigranti. Si tratta di una importante manifestazione per tutti i castellani, ha dichiarato il Presidente della Pro Loco Rocca Alta Montone, dal momento che il fenomeno dell’emigrazione ha interessato un poco tutte le famiglie di Castello del Matese. La manifestazione deve rappresentare un momento di festa ma anche di riflessione soprattutto in un momento di crisi globale quale quello attuale. Dunque con la festa dell’emigrante in Omaggio ai figli di Castello nel Mondo, ha ricordato Antonio Montone Stella, non volgiamo solo omaggiare il loro ritorno nel paese natio ma anche donare l’emozione del tempo trascorso, con un appuntamento speciale nel segno della tradizione, della cultura, dei sapori enogastronomici del costume di Castello del Matese. Questa festa spicca per valore e ricchezza di contenuti oggi che i caratteristici vicoli del paese si rianimano di mille voci e presenze con il ritorno di persone che ritrovano nelle abitazioni chiuse l’emozione del tempo passato. Una lodevole proposta questa della Pro Loco Rocca Alta di Castello del Matese che per un giorno attraverso un momento di condivisione e di festa, riesce a dare senso e valore a quei sentimenti di appartenenza e fratellanza altrimenti sviliti dalla lontananza e dall’assenza.

Pietro Rossi

MISS MATESE 2009 a San Gregorio Matese


SAN GREGORIO MATESE. Miss Matese 2009 sarà eletta domenica 16 agosto nello splendido scenario naturale di Villa Luisa, il parco comunale di San Gregorio Matese. E’ una manifestazione di prestigio per vari motivi: innanzitutto il doppio premio per la vincitrice, che consiste in un viaggio da compiere in una località turistica italiana e la realizzazione di un vero e proprio book fotografico ambientato nella location della stessa Villa Luisa. Ma c’è soprattutto il blasone di autorevolezza che ha questa elezione, essendo una delle più antiche manifestazioni delle estati campane. Infatti la Miss Matese di quest’anno è la edizione numero 54 e segna, come sempre dal 1955, le calde serate del ferragosto di San Gregorio Matese. “Per sottolineare l’autorevolezza del concorso” ha dichiarato il Presidente della Pro Loco Fabrizio Boiano “quest’anno la giuria sarà presieduta dalla signora Rosalba Proto” che negli anni ’50 fu tra i protagonisti della stagione turistica della località matesina, segnalandosi come animatrice di eventi mondani e presentatrice di serate con personaggi del calibro di Pino Donaggio, Nico Fidenco, Gloria Christian e Nino Taranto. Il 54° concorso di bellezza Miss Matese è aperto a tutte le ragazze dai 17 ai 25 anni. Le partecipanti che non raggiungono la maggiore età dovranno presentare l’autorizzazione dei genitori. Le partecipanti dovranno partecipare alle prove dello spettacolo nei giorni precedenti la manifestazione, ed ognuna di loro dovrà essere fornita, al momento dell’esibizione, di un abito da giorno, di un abito da sera e di un completo da intimo, che sono necessari per le varie fasi della sfilata. Dunque si prevede una affascinante serata in questo calendario di eventi estivi denominato Matesestate 2009, che la Pro Loco di San Gregorio Matese ha allestito in collaborazione con l’associazione culturale Briganti del Matese e con il patrocinio della locale amministrazione comunale guidata dal Sindaco Antonio De Lellis. Oltre alle sfilate delle tante aspiranti reginette, la serata di Miss Matese avrà come ospiti ed animatori della serata i TRE X TRE (nella foto), noto gruppo comico proveniente direttamente dal laboratorio teatrale di Zelig.

Pietro Rossi

Assalto di Ferragosto al Matese, il Corpo Forestale allertato.


Piedimonte Matese. Si prevede una vera e propria invasione di turisti, molti dei quali provenienti dalla Provincia di Napoli. Alla ricerca del fresco di montagna (bassa ed alta). Sarà, in questo weekend di ferragosto, ancora una volta una corsa, o rincorsa, al refrigerio, al rilassamento agreste o fluviale. L’importante è mettersi in marcia, inerpicarsi sui tornanti di Castello Matese – San Gregorio e Santa Croce e sbarcare più su, dove la maggiore altimetria significa per un po’ sganciarsi dall’orbita della quotidianità afosa ed asfissiante. E’ il cosiddetto turismo “mordi e fuggi” l’ospite tradizionale di questi appuntamento che svuoterà, almeno fino a sera, le città grandi e medie del napoletano e casertano per affollare zone libere o attrezzate del massiccio matesino. Esercizi pubblici, ristoranti, country house, agriturismi sono pronti ad accogliere i gitanti di questo “esodo” tanto massiccio quanto a numeri di auto in marcia quanto breve in quanto a soggiorno. La maggior parte si attrezza con borse-frigo, barbecue per trovare una sistemazione negli ampi spazi offerti dalla montagna matesina. Molti hanno già prenotato negli agriturismi per alloggiare o semplicemente per mangiare, nel rito più collettivo dell’intera estate : il “tutti in montagna” ognuno a prendersi la sua dose di air fresh, di relax . Qualcuno con più diligenza in quanto a doveri verso il prossimo e la Natura ( spesso nelle buste lasciate ci si dimentica non solo l’immondizia ma anche l’insensibilità, l’inciviltà verso quello che è il patrimonio di tutti ).

Fonte: www.caiazzorinasce.info

Cacciati dal lavoro. Sfrattati da casa .


Siracusa. Famiglie colpite dalla recessione. Che non riescono a pagare l'affitto. E costrette a lasciare l'abitazione. Un fenomeno drammatico. Specie al Centro-Nord. In fila ci sono pure i "cartolarizzati", gli inquilini dei palazzi venduti dallo Stato per fare cassa. Una massa multicolore, gente diversissima unita dal destino comune di doversi trovare una nuova casa.
Caterina Galdiero, nella tragedia che va in scena ad ogni sfratto, interpreta la parte della cattiva. Accento meridionale, carattere tosto, fa uno dei mestieri più odiati dall'immaginario collettivo nazionale: l'ufficiale giudiziario. La longa manus operativa dei giudici, che entra in azione quando i provvedimenti non vengono eseguiti "spontaneamente" da debitori di ogni specie. Negli ultimi mesi Caterina sta diventano buona. Sembra un'assistente sociale. «A Reggio Emilia la situazione è precipitata. Riceviamo ogni santo giorno sei o sette citazioni per sfratti coatti. Quasi tutti per morosità. La gente travolta dalla crisi non riesce più a pagare l'affitto. Non sono delinquenti che fregano i proprietari, come spesso avveniva in passato, ma povere famiglie che perdono il lavoro». A Reggio da marzo a giugno sono arrivati 936 istanze nuove di zecca. I dati sono ufficiali, vengono dal tribunale: l'aumento medio rispetto al 2008 è del 557 per cento. Caterina e la sua squadra sta assistendo a un fenomeno sociale mai visto prima in una delle province più ricche d'Europa: «Ci dobbiamo corazzare umanamente e psicologicamente. Ci troviamo di fronte a disperati, a situazioni di povertà pura. Immigrati, operai in cassa integrazione, precari, impiegati, coppie con figli. Siamo noi in genere a chiamare i servizi sociali, ma devo dire la verità: ne riusciamo a risistemare pochini». Già: la stragrande maggioranza va in strada e si arrangia come puo.
Anche in Lombardia la situazione è fuori controllo. I giudici applicano la legge e firmano notifiche a quintali. Pio De Chiara, che fa il lavoro del "cattivo" da 26 anni ed è segretario regionale del sindacato degli ufficiali giudiziari, dice che non lavora così tanto dal 1991. Altro periodo difficile per l'economia. «Stavolta è peggio. Io ho il mandamento su Trezzano dell'Adda, Gorgonzola e altri otto comuni. L'aumento dei morosi è pazzesco, del 40-50 per cento. Io non posso farci nulla, se ci vanno di mezzo bambini e anziani cerco di spostare l'arrivo della polizia di una, due settimane. Ma dopo il secondo accesso dobbiamo cambiare la serratura. Qualcuno dice che noi acceleriamo per guadagnare più soldi, ma è una menzogna. Per uno sfratto becco la miseria di 17,20 euro, un fabbro circa 150. Lo scriva, noi con questo boom non ci guadagniamo niente».
Decine di migliaia di persone, di sicuro, stanno perdendo tutto. Le tabelle provvisorie del ministero degli Interni (pubblicate su Internet e subito ritirate) arrivano fino al dicembre 2008. Raccontano come la recessione si stia accanendo sui più deboli e, paradossalmente, sulle regioni più produttive. Quelle della Padania, dove chiudono le fabbriche e non si rinnovano i contratti a termine di precari e interinali. Gli sfratti emessi sono cresciuti in Italia del 17 per cento, ma a Torino si arriva al 50, a Venezia al 260, a Treviso al 74, Como e Mantova sfiorano un aumento del 40. Anche a Brindisi, Isernia e Napoli si registra un raddoppio secco, ma in dati assoluti tre sfratti su quattro sono localizzati al Centro-nord. Una dinamica che sta assumendo proporzioni ancor più gravi nei primi sei mesi del 2009, di pari passo con il boom della disoccupazione.
La catastrofe travolge pure le regioni "rosse", dove il welfare comunale non riesce più a ricucire gli strappi che si aprono ogni giorno nel tessuto sociale. A Firenze il mix tra poca disponibilità abitativa, flussi turistici e arrivi degli studenti ha fatto schizzare i canoni di affitto a prezzi esorbitanti. In media una casa costa, secondo uno studio della Uil, 1.082 euro ed erode quasi la metà del reddito mensile. Claudia Verri, che ha appena compiuto 48 anni, fino a gennaio mandava avanti un negozio di abbigliamento nel centro storico. Il negozio è fallito alla velocità della luce e si è ritrovata all'improvviso con un affitto da 1.200 euro, più un figlio da mantenere all'università. Cacciata di casa, ora lavora part-time come cassiera a 800 euro al mese, ha piazzato il ragazzo in giro da amici e preso una stanza dentro un appartamento che divide con cinque persone.
Una discesa sociale choccante: «Con loro non mi trovo. Sono pendolari, altri impoveriti a causa della separazione con la moglie. Come mi sento? Umiliata, stanca». Simone Porzio, del Sunia, ha seguito il caso. Il suo ufficio è sommerso di atti e carte. Fa un caldo boia, e la fila davanti allo sportello informazioni inizia fuori il palazzo. «A Firenze solo a luglio abbiamo contato 50 sfratti con la forza pubblica. Quarantasei erano morosi, quasi tutte famiglie italiane, giovani con uno o due figli. Il cursus è sempre lo stesso: uno dei due perde il lavoro, cerca inutilmente un nuovo impiego, i risparmi si riducono al lumicino, si taglia l'affitto prima e le bollette di luce e gas dopo». Gli extracomunitari non sono ancora finiti nel vortice: senza casa perdono il permesso di soggiorno, così fanno salti mortali per dividere le spese e tenersi strette stamberghe che i locatari si fanno pagare a peso d'oro. «Vivono in dieci in 45 metri quadri, ma l'affitto lo pagano puntuali. Non a caso sono gli inquilini preferiti da chi affitta case diroccate nel centro storico. Speculatori. Gli studenti sono fuggiti in periferia».
Per capire dove il fenomeno-sfratti incide di più, l'Unione inquilini ha messo in rapporto i morosi con il numero totale delle famiglie residenti. Ne esce una classifica sorprendente: la provincia più colpita è quella di Modena, seguita da Rimini, Firenze, Pistoia, Roma e Genova. Le dieci province meno coinvolte sono tutte nel Sud, insieme a Milano (penultima, ma i dati sono incompleti) e Bolzano. Il governo conosce bene i numeri del disagio, ma sembra guardarli impassibile: il decreto firmato pochi giorni fa non protegge quasi nessuno degli inquilini in difficoltà. I diritti dei proprietari restano sacri: la proroga a fine anno è destinata solo a chi ha in mano un contratto scaduto e un reddito inferiore a 27 mila euro l'anno. Nei parametri ci rientrano in pochi, meno del 20 per cento del totale.
«Bisogna cambiare la legge. È impensabile che chi perde il lavoro sia trattato come un delinquente», spiega Massimo Pasquini che ha stilato il rapporto per "L'espresso": «Per accedere a una casa popolare servono i punti, che accumuli solo se ti hanno cacciato per finita locazione, non per morosità. In quel caso in una settimana ti danno l'alloggio. Gli altri rischiano di diventare degli homeless». Un fenomeno all'americana che si trasforma in guerra tra poveri, tra divorziati che non reggono il costo di due tetti, vecchi con pensioni da fame e giovani che vedono finire la casa all'asta perché non riescono a pagare la rata del mutuo.
Già. Pure i pignoramenti immobiliari stanno andando a rotta di collo. Gianni Garreffa lavora in Emilia come ufficiale giudiziario, spiega che dall'inizio dell'anno i numeri sono triplicati. «Prima si facevano avanti solo i piccoli creditori, ora sono le banche a spingere perché l'immobile sia venduto. Solo nella zona di Reggio dobbiamo vendere 270 appartamenti, molti acquistati con un mutuo da operai del distretto della ceramica in cassa integrazione». La sofferenza del ceto medio è sintetizzata anche dalle richieste dell'Enia, la municipalizzata locale, che rivuole indietro i soldi delle bollette non pagate. Garretta è quasi in imbarazzo. «Ogni mese bussiamo a 200 campanelli per chiedere somme dai 200 ai 300 euro. Prima pagavano subito, e noi soprassedevamo. Ora ammettono che i soldi gli servono per fare la spesa, e ci fanno pignorare. Noi prendiamo un'auto, se c'è, o un televisore, se è a cristalli liquidi o al plasma. Preferiamo oggetti piccoli, che non comportino troppe spese di trasporto». Stesse scene a Modena, dove negli ultimi dieci anni gli affitti sono cresciuti del 130 per cento mentre il potere d'acquisto delle famiglie di dipendenti e tute blu, statistiche Bankitalia alla mano, è calato di qualche punto. Un testacoda che diventa letale in tempi difficili come i nostri. «A essere travolti sono soprattutto i meridionali, gli emigranti arrivati a fine anni '90», chiosa Antonietta Mencarelli del Sunia. Cristina e Pasquale Cennamo, originari di Somma Vesuviana, raccontano la loro storia. Lui fa il camionista, lei lavorava alla cooperativa Cir Food. Preparava pasti per gli ospedali. «Il nostro affitto è buono, 580 euro al mese, ma il condominio supera i 220», dice Cristina: «A febbraio è nato il mio secondo figlio, sono caduta in depressione post-partum, mi sono dimenticata di dare il preavviso e mi hanno licenziato per giusta causa. Non paghiamo l'affitto da marzo. Quando sono guarita ho cercato un nuovo lavoro. Ma non ho trovato nulla: ristoranti, ditte di pulizie, manco al nero mi vogliono». L'ente religioso proprietario si è mosso in fretta, il 7 settembre è previsto il primo accesso. «Vogliono 5mila euro in tutto. Un finanziamento l'abbiamo chiesto: ce l'hanno bocciato per mancanza di garanzie». Il passo verso gli usurai, dicono le associazioni dei consumatori, è breve: non a caso gli esponenti dei Casalesi arrestati in città la settimana scorsa facevano affari con le bische e anche con i prestiti a tassi criminali.
Lo Stato sembra impotente. L'abolizione dell'Ici e il piano casa con allargamenti annessi voluto da Berlusconi e Tremonti favoriscono chi una casa già ce l'ha, mentre l'edilizia popolare resta al palo. Le tasse sugli affitti rimangono altissime, scoraggiando i proprietari di immobili sfitti a metterli sul mercato: si tratta di centinaia di migliaia di appartamenti che, aumentando l'offerta e la concorrenza, potrebbero calmierare i canoni. Così a Milano gli sfratti pendenti oggi sono 6 mila, ammettono dall'assessorato alla Casa. Nel 2008 le forze dell'ordine hanno sgombrato 2 mila famiglie. Qualcuna tenta la fortuna all'Aler, ma è come vincere la lotteria: nell'ultimo lustro su 25 mila domande solo in 1.500 hanno avuto la chiave di un appartamento. Non è tutto. Il fondo sociale per il sostegno all'affitto era di 58 milioni nel 2000, oggi viaggia sui 30. «Le risorse destinate dalla politica sono risibili», chiude Stefano Chiappelli della Cgil.
Pure a Roma gli sfratti esecutivi stanno diventando un fenomeno di massa. Gli affitti d'oro della capitale sono leggendari e la schiera dei morosi si sta allargando a macchia d'olio. Si tenta di resistere a oltranza, alcuni decidono di occupare palazzi vuoti. Giovanna Cavallo, attivista del movimento di sinistra Action specializzato in espropri, spiega che «il martedì dobbiamo mettere i numeretti». Ci sono gli extracomunitari con il permesso di soggiorno (secondo il Sunia sono il 22 per cento del totale), gli italiani che si vedono aumentare l'affitto da 700 a 1.200 euro alla fine del contratto, colonie di famiglie vittime di speculazioni immobiliari. «A Via Caio Rutilio una cinquantina di persone, soprattutto anziani, verranno messe sul marciapiede dai proprietari del palazzo, gli eredi della marchesa di Alverà, che chiedono canoni pazzeschi». In fila ci sono pure i "cartolarizzati", gli inquilini dei palazzi venduti dallo Stato per fare cassa e quelli vessati dalle assicurazioni con l'hobby dell'immobile. Una massa multicolore, gente diversissima unita dal destino comune di doversi trovare una nuova casa.
Giuseppe aspetta paziente il suo turno. «Ho perso il lavoro ad aprile dell'anno scorso. Ero dipendente di una ditta di mozzarelle, che ha subito un calo delle ordinazioni. Mi hanno licenziato, non ho potuto fare causa perché l'azienda è sotto i 15 dipendenti. Così non sono più riuscito a pagare l'affitto». Moglie e figlia di due anni a carico, l'ufficiale giudiziario gli ha fatto visita il 3 luglio. La prossima volta arriverà con ambulanza e polizia. «Ma non li aspetterò. Ci stiamo organizzando per occupare insieme ad altri sfigati come me. Commetterò il primo reato della mia vita, ma che devo fare? Action è l'ultima spiaggia».



Emiliano Fittipaldi


Fonte: radio archimede Siracura

14 agosto 2009

IL COMUNE VUOLE APPALTARE I LAVORI DI SISTEMAZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO DI VALLE PATERNO.


Piedimonte Matese. Il Comune di Piedimonte Matese con Determina Dirigenziale n. 734/250 del 29.07.2009 ha indetto una gara mediante procedura aperta per l’affidamento dei lavori relativi alla sistemazione del dissesto idrogeologico di “VALLE PATERNO” precisando che l’importo totale dell’appalto ammonta ad € 201.796,50 così ripartiti € 199.050,23 importo al netto degli oneri che risultano pari ad € 2.746,27. L'opera è finanziata mediante contributo regionale a valersi sui fondi di cui alla Legge 18 maggio 1989 n. 183, con i seguenti codici identificativi: CUP 183_LGV_063conv – CP 11- 3conv_LGV183_02. I pagamenti verranno effettuati in conformità a quanto stabilito dal C.S.A..
Il Responsabile del Settore LL.SS.PP. Ing. Raffaele Macchione ha precisato che i pagamenti relativi ai lavori svolti dal subappaltatore o cottimista verranno effettuati dall'aggiudicatario che è obbligato a trasmettere alla Stazione Appaltante, entro venti giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato, copia delle fatture quietanzate con l'applicazione delle ritenute a garanzie effettuate. L’Ing. Raffaele Macchione, ha precisato inoltre che, la commissione di gara, il giorno fissato per l’apertura delle offerte, in una o più sedute pubbliche, procederà a verificare la correttezza formale dei plichi e della documentazione ed in caso negativo procederà all’esclusione provvisoria del concorrente dalla gara. La Commissione di gara procederà quindi, sempre in seduta pubblica all’apertura delle buste “B” – Offerta tecnica – ed all’elencazione degli elaborati in esse contenuti. In una o più sedute riservate, valuta le offerte tecniche e procede alla assegnazione dei relativi punteggi applicando i criteri fissati nel bando. Successivamente, in seduta pubblica, la Commissione darà lettura dei punteggi assegnati alle singole offerte tecniche e procederà alla apertura delle buste contenti l’offerta tempo di realizzazione nonché delle offerte economiche e, darà lettura dei tempi e dei ribassi, determinando l’offerta economicamente più vantaggiosa con le modalità indicate nel bando. E’ stato fissato per il giorno 07/09/2009 alle ore 13.00 il termine ultimo per la presentazione delle offerte, al giorno 27/08/2009 il termine per effettuare la presa visione, ed alle ore 11.00 del giorno 09/09/09 la prima seduta di gara.

Pietro Rossi

Il PD a Piedimonte e nel Matese è unito, saldo e determinato a governare ancora a lungo col consenso dei cittadini.


PIEDIMONTE MATESE. La polemica scoppiata tra il Partito Democratico e il PDL a Piedimonte Matese sulla leader chip politica nell’alto casertano non si smorza anzi sta surriscaldando il periodo ferragostano, sembra già di essere già in campagna elettorale per le prossime scadenze elettorali che vedono i cittadini chiamati alle urne per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Caserta e del Consiglio Regionale della Campania. Ad intervenire questa volta è il Prof. Costantino Leuci (nella foto) Vice Sindaco di Piedimonte Matese e componente della Direzione Provinciale PD, il quale dice: “Pur di guadagnare qualche centimetro di spazio sulla cronaca locale, il PdL cittadino, ancora una volta, mescola rancori e falsità in un comunicato tipicamente ferragostano. Parla di bocciature elettorali del PD nel Matese, quando è proprio questo partito che governa Piedimonte e la gran parte dei comuni, come testimoniato dalla recente riconferma della Comunità Montana. Qui, il PdL aveva provato a fare campagna acquisti e ribaltoni, con mirabolanti promesse che, puntualmente deluse, hanno lasciato uno strascico di sordi rancori, soprattutto verso chi aveva fatto quelle promesse. Ma i risultati sono stati molto magri, perché il PD è rimasto unito e saldo nell’assicurare continuità amministrativa all’Ente Montano.E ciò è avvenuto proprio in virtù di una gestione condivisa e responsabile del partito, secondo il modello nato a Piedimonte nel 2007, con la straordinaria vittoria elettorale ed esteso sul territorio matesino. Un modello che ha consentito non solo di vincere, ma anche di amministrare con efficacia e trasparenza. Per questo il PdL, pur di rivolgere critiche e gettare fango, deve ricorrere a falsità e disinformazione: gli incarichi esterni sono stati conferiti dal Comune di Piedimonte in maniera trasparente, sono, ovviamente, pubblici ( proprio oggi sono stati pubblicati su un quotidiano) e noti da sempre ai Consiglieri di minoranza. Insomma, si rassegnino i profeti di sventura e la smettano di volteggiare i corvi: il PD, a Piedimonte e nel Matese è unito, saldo e determinato a governare ancora a lungo col consenso dei cittadini”.

Pietro Rossi

SUCCESSO DEL PROGRAMA MATESESTATE 2009 ORGANIZZATO DALLA PRO LOCO LE MURA.


SAN GREGORIO MATESE. Si avvia alle battute finali la "I° RASSEGNA TEATRALE" organizzata dall’Associazione Pro Loco Le Mura (http://wm6.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.prolocolemura.com)%20nell ) nell'ambito del programma "MATESESTATE 2009". Non solo frescura ma anche cultura nel piccolo centro montano dove le varie compagnie teatrali che si sono avvicendate nella splendida cornice del parco comunale "Giovanni Caso" a San Gregorio Matese hanno riscosso un grandissimo successo. Un pubblico ampio ed eterogeneo ha apprezzato e seguito con molto entusiasmo le varie commedie rappresentate fino ad oggi. Manca solo un appuntamento, questa sera l’Associazione Culturale "FRATELLI DE REGE" presenta con Giovanni Allocca e Enzo Varone "ERA TUTTO COSI DIVERSO" una commedia di Michele Pagano. Due Fratelli molto diversi Evaristo ed Enzo. Uno tranquillo e abitudinario diviso tra libri e la solitudine, l’altro esuberante che di ritorno da una tournee teatrale decide di trascorrere un po’ di tempo con il fratello stravolgendo la sua quotidianità.


Pietro Rossi

La quarta edizione della Traversata del Parco Regionale del Matese volge al termine.


PIEDIMONTE MATESE. La sezione CAI di Piedimonte Matese, in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale del Parco Regionale del Matese – sede di Valle Agricola - Castello del Matese ha organizzato dal 10 al 16 agosto, la quarta edizione della Traversata del Parco Regionale del Matese. I partecipanti sono Partiti il 10 agosto con la prima tappa da Valle Santa a Piana delle Pesche, dove l’Accoglienza è stata offerta dalla Protezione Civile di San Potito Sannitico con Cena e pernotto presso il rifugio. Martedì 11 agosto la comitiva si è spostata da Piana delle Pesche a Calvarusio in territorio di Cusano Mutri, con pernottamento al Villaggio Calvarusio. La Terza tappa, mercoledì 12, ha visto i partecipanti spostarsi da Calvarusio a Bocca della Selva, con Pernotto e cena presso il Rifugio 3 faggi. La Pro Loco di Bocca della Selva ha offerto una Serata teatrale con Brunella Cappiello che ha portato in scena “Come i gerani”. Ieri giovedì 13 agosto si è svolta la quarta tappa da Bocca della Selva a Miralago con pernottamento presso il Welcome Bar + tende con una Serata sul tema speleologico. Oggi venerdi 14 i partecipanti si sposteranno da Miralago a Valle Agricola dove li attende una Serata al forno “Antichi Sapori” con musica popolare. Il giorno di ferragosto il tour si sposterà da Valle Agricola, passando per Letino dove è previsto un pranzo presso l’Agriturismo “Il Chioschetto” sulle rive del Lago e arrivo in serata a Gallo Matese dove è stata organizzata per i partecipanti alla Traversata del Parco Regionale del Matese una proiezione con cineforum presso Urban Node – a cura del CAI Sez. Piedimonte Matese a seguire la Sagra di Ferragosto. La traversata si concluderà domenica 16 agosto con un itinerario da Gallo Matese passando per Fontegreca e arrivo a Capriati al Volturno. Le notti sono state trascorse in tenda o nelle attività ricettive trovate sul percorso: non sono mancate poi le animazioni. Le pro loco e le amministrazioni comunali dei comuni attraversati hanno partecipato attivamente all'iniziativa fornendo animazione serale di vario genere. L'iniziativa, ormai collaudata, essendo arrivata alla sua quarta edizione, ha l'obiettivo di valorizzare le risorse del territorio matesino e permetterà a coloro che vi partecipano di staccare la spia dal caos della vita quotidiana e di vivere a trecentosessanta gradi le bellezze ed i tesori naturali del Parco Regionale del Matese.

Pietro Rossi

13 agosto 2009

BARCA AFFONDA AL LARGO DI BAIA DOMIZIA GLI OCCUPANTI TUTTI SALVI.


Cellole. Sono partiti dalla Foce del Garigliano per una semplice battuta di pesca con gli amici, hanno dovuto essere recuperati dalla Capitaneria di Porto di Gaeta. Il fatto è accaduto nella giornata dell'undici agosto scorso a Baia Domizia Nord, Comune di Sessa Aurunca, ed ha destato clamore, nonché confusione, nei turisti presenti nella zona. Nella stessa giornata, pressappoco nelle stesse ore, affondava anche un altra imbarcazione nei pressi del Lido La Vela, in Baia Domizia Sud (Comune di Cellole), per la rottura dello scafo.
I cinque partiti dalla Foce del Garigliano hanno iniziato quasi fin da subito ad imbarcare acqua ed hanno deciso di chiamare i soccorsi. Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto di Gaeta, una unità navale dalla Guardia di Finanza (presidio di Formia, provincia di Latina) ed un elicottero partito da Pratica di Mare. Le operazioni sono state abbastanza lunghe, visti anche gli otto chilometri di distanza dalla costa, ed i naufraghi hanno trascorso alcune ore in acqua. Due persone hanno potuto riparare a bordo di una scialuppa gonfiabile di emergenza (si trattava di una donna in stato confusionale e di un cardiopatico) mentre altre tre hanno utilizzato i giubbotti di salvataggio. Tutti i pericolanti, originari della Campania, sono stati condotti al nosocomio “Dono Svizzero” di Formia per le cure mediche del caso. (immagine presa da internet, puramente indicativa dell’affondamento di un natante e non specifica del caso).


Elio Romano



ANCORA UN SUCCESSO PER PASQUALE BUONPANE AL CONCORSO MONDIALE ADA CONTEST.



PIEDIMONTE MATESE. Sono appena stati pubblicati i risultati dell'International Aquatic Plants Layout Contest 2009 (meglio conosciuto come ADA Contest) senza dubbio il più importante concorso di aquascaping del mondo. Quest'anno,la nona edizione del concorso ha visto confrontarsi ben 1342 partecipanti provenienti da 51 paesi. La vasca del piedimontese Pasquale Buonpane (nella foto) dal titolo "Oriente e Occidente" (nella foto) ha meritato la 22°posizione ottenendo il miglior punteggio tra tutti gli occidentali in gara. Tra gli altri Italiani in concorso,da segnalare le posizioni del grande Giuseppe Landieri classificatosi 56° (una leggenda dell'aquascaping italiano) e l'ottimo Enrico Serena classificatosi 94°(alla sua primissima esperienza). Già nel giugno scorso,alla prima edizione dell'Acuavida Aquascaping Contest,concorso internazionale di aquascaping organizzato in Spagna, con la vasca "Oriente e occidente" Pasquale Buonpane guadagnò la seconda posizione nella categoria large. Nato e cresciuto a Piedimonte Matese 40 anni fa, Pasquale ha tra gli hobbyes preferiti coltivare piante e fiori. Un amore per la natura lo contraddistingue fin da ragazzo e “dulcis in fundo” ha la passione per allestire acquari. Ama gli animali, andare in bici e la montagna, in special modo andar a passeggio nei meravigliosi boschi del Parco Regionale del Matese in cerca di funghi di cui è un vero esperto. Nel pochissimo tempo libero a disposizione cerca di conciliare i propri hobbyes con il proprio lavoro, ha un negozio di piante e fiori nella cittadina pedemontana. Al suo attivo la partecipazione a molti concorsi internazionali con ottimi piazzamenti tra cui ricordiamo il secondo posto nella Classifica Mondiale del Concorso “AGA CONTEST 2007″ Concorso Internazionale di giardinaggio acquatico che si tenne in America. All’ aquascaper piedimontese , che ha portato il nome di Piedimonte Matese alla ribalta mondiale, vanno i nostri migliori auguri per un futuro roseo e pieno di soddisfazioni.

Pietro Rossi

Dalle parole ai fatti.


COMUNICATO STAMPA



Dalle parole ai fatti.
Dopo lo splendido risultato, ottenuto grazie alle continue insistenze dell’Amministrazione Comunale, del ritorno in Città, il 6 Agosto scorso (definita, a giusta ragione, data ‘storica’ poiché attesa da circa quaranta anni, da quel lontano e nefasto Settembre 1973 quando, dopo i ripetuti furti, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta ritirò tutte le collezioni) delle prestigiosissime collezioni del Museo ex Alifano, oggi ‘Civico Raffaele Marrocco’, come promesso, in barba a tutte le squallide polemiche sulla paternità del gesto che tengono banco in questa calda settimana a ridosso di Ferragosto, l’Amministrazione Comunale retta da Vincenzo Cappello è all’opera per organizzare l’allestimento espositivo delle stesse collezioni nella altrettanto prestigiosissima sede dell’ex Convento di San Tommaso d’Aquino.
Si è tenuta, infatti, ieri 12 Agosto, con inizio alle ore 12.15 presso la Residenza Municipale, una riunione operativa indetta dall’Amministrazione Comunale e fortemente voluta, prima della pausa estiva, dall’Assessore delegato Attilio Costarella, assistito dall’Ing. Pietro Terreri, Capo dell’Ufficio Tecnico settore Urbanistica, alla quale hanno partecipato funzionari della Soprintendenza di Caserta e Benevento e dell’Università del Salento in veste di consulenti scientifici dell’Amministrazione Comunale.
Oggetto del convegno le modalità di allestimento espositivo delle collezioni nell’ex Convento di San Tommaso d’Aquino. Le esigenze degli archeologi sono state messe a confronto con quelle dei tecnici espositori; gli spazi espositivi disponibili con le collezioni esistenti, appena ritornate ‘a casa’, di cui si sta procedendo alla puntuale catalogazione e, ove necessiti, alla proposta di restauro. E’ accaduto, così, per alcune punte di lancia metalliche di epoca sannitica, di cui, su richiesta dell’Amministrazione Comunale, si è acquisita la disponibilità al restauro da parte dei laboratori napoletani dell’Istituto “Suor Orsola Benincasa”. Il tutto dovrà necessariamente passare per l’inaugurazione dei lavori del PIT ex Convento di San Domenico, prevista a breve. A margine di questi dettagli logistici, deve essere rimarcato quanto sia importante che la Città di Piedimonte Matese si sia riappropriata dei suoi tesori (vasi arcaici, greci e romani, lucerne, monili, statue, coppe e ceramica a vernice nera, oggetti in bronzo e fittili votivi), dichiarati, su mozione della maggioranza consiliare, nel Consiglio Comunale del Dicembre 2008 patrimonio inalienabile del Comune, i quali narrano la vita e le opere dei suoi antichi progenitori. Tesori che, come già altrove argomentato, non appartengono né alla maggioranza né all’opposizione consiliare, in quanto patrimonio dell’intera umanità. Per ciò vani sono gli sterili tentativi di strumentalizzazione politica (anche trascinando altrui non disinteressate e perciò imprecise dichiarazioni) di un fatto che in sé dovrebbe solo inorgoglire l’autentico cittadino piedimontese; unire e non dividere, gioia essendo la cultura ed ogni conoscenza acquisita in tutti i campi dello scibile umano.



L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

A MICHELE INNO DI ISERNIA IL PRIMO PREMIO DELLA IV ESTEMPORANEA DI PITTURA DI VALLE AGRICOLA.


VALLE AGRICOLA. La IV edizione della estemporanea di pittura “Tela e Pennelli a Valle Agricola: un paese da scoprire, visitare e dipingere” è giunta al termine, presso il piazzale antistante le scuole elementari del comune di Valle Agricola si è tenuta la cerimonia di premiazione. La cerimonia è stata presieduta dal Sindaco, Fernando Pezza, dal presidente della giuria prof. Gianni Parisi e dal presidente della Pro Loco sig.ra Lina Aurecchia, davanti ad un folto pubblico intervenuto per l’occasione. Dopo attenta ed esauriente analisi delle 11 opere partecipanti la Commissione, composta dal prof. Gianni Parisi, presidente, pittore e critico d’arte; Rocco Landi, Vice Sindaco del Comune di Valle Agricola delegato dal Sindaco Fernando Pezza; Lina Aurecchia, presidente della Pro Loco; Sac. Don Luis Maurizio Echavarria, parroco di Valle Agricola e Marialuisa Vessella, Segretaria, ha espresso il seguente unanime giudizio:
Assegnare il PRIMO PREMIO-ACQUISTO offerto dalla ditta Tommaso Brino da Alvignanello, consistente in €. 300,00 al pittore Michele Inno da Isernia, “per aver realizzato un’opera di notevole sintesi formale, di carattere fortemente pittorico, espresso attraverso una sapiente esecuzione connotata da professionale padronanza della materia pittorica, ricca di una multicolore cromia compositiva di forme, di volumi e segni espressionistici di poderoso e convincente impatto visivo”.
Assegnare il SECONDO PREMIO–ACQUISTO offerto dalla Pro Loco di Valle Agricola, consistente in €. 200,00 al pittore Enzo Angiuoni da Avellino, “per aver realizzato un’opera nella quale l’effetto delle trasparenze e velature di una gamma cromatica dominata da infiniti azzurri dal suggestivo impatto visivo conferisce all’opera una emotiva carica espressiva connotata da accennate descrizioni dell’ambiente locale” .
Assegnare il TERZO PREMIO EX AEQUO offerto dall’Amministrazione Comunale di Valle Agricola, consistente in €. 100,00 alla pittrice Maria Rosa Pezza da Valle Agricola, “ per aver realizzato un’opera nella quale la minuta descrizione dell’intero agglomerato urbano della cittadina di Valle Agricola si incastona come gemma splendente fra le rocciose montagne del Matese che, fanno da contorno ad una composizione immersa in una luce dorata che ne sfuma i contorni”.
Assegnare l’ulteriore TERZO PREMIO EX AEQUO offerto dalla Pro Loco di Valle Agricola consistente nella somma di €. 100,00 alla Pittrice Rosalba Leo da Casapulla “per aver realizzato un’opera di notevoli dimensioni, dal forte impatto materico, e dalla sapiente descrizione dei luoghi, descritti con notevole capacità compositiva”.
Il QUARTO PREMIO di €. 50,00 offerto dalla Pro Loco di Valle Agricola viene assegnato a cura della Giuria Popolare designata dalla Pro Loco all’artista Apollonia Iannota da Valle Agricola.
A tutti gli artisti quale riconoscimento del loro impegno profuso nella realizzazione di opere pittoriche, suggestive e degne di ammirazione, è stato donato un cesto di prodotti locali in ringraziamento della loro preziosa e qualificata presenza in questo straordinario lembo del Massiccio del Matese, ricco di storia, folclore e tradizioni locali, abitato da millenni da popolazioni ospitali e generose che vivono nella cittadina di Valle Agricola.

Pietro Rossi

Coordinamento Cittadino PDL

Piedimonte Matese

COMUNICATO STAMPA


Solo dopo il nostro intervento, l’amministrazione Cappello ha maldestramente cercato di porre rimedio alle gravi mancanze da noi denunciate in ordine all’operazione trasparenza voluta dal Ministro Brunetta.
Dalla lettura della stampa odierna e dal sito istituzionale del Comune di Piedimonte Matese abbiamo, infatti, appreso che l’amministrazione Cappello, in pretesa ottemperanza alla cd. “Legge Brunetta”, ha pubblicato l’elenco delle retribuzioni dei dirigenti comunali, dei quali alcuni esterni.
Ancora oggi però, aldilà della effettiva corrispondenza dei dati pubblicati alla realtà, il Comune risulta essere inadempiente relativamente a quanto richiesto dall’art.53 d.lgs. 165/2001, che prevede che tutte le amministrazioni pubbliche comunichino al Dipartimento della Funzione Pubblica l’elenco degli incarichi autorizzati o conferiti ai propri dipendenti pubblici e ai collaboratori esterni/consulenti, che vede il nostro comune elencato tra gli enti inadempienti per gli anni 2006-2007 e 2008 sul sito del Ministero.
L’amministrazione Cappello continua a male amministrare ed a procedere sulla base di mere operazioni di facciata, nascondendo così la propria incompetenza e le pratiche clientelari.
Perché si continua ad omettere la pubblicazione di questi dati?

Il Coordinamento Cittadino del PdL

L’Associazione ARI Club organizza il MEMORIAL “AMEDEO BRUNELLI”con la Marcia della PACE.


Alife- In occasione del 3° Anniversario della scomparsa di Amedeo BRUNELLI, che fu tra gli storici fondatori del Gruppo Radioamatori del Matese, l’Associazione “ARI CLUB (ass. radioamatori italiani)” di Alife sezione di Benevento retta da Gino Di Lorenzo, comunica che per l’intera giornata del 18 Agosto 2009 sarà presente presso la piazza sita nel parcheggio in Porta Piedimonte con la propria “Stazione RADIO AMATORI” nominativo speciale “ I I 8 AB ”.Inoltre a partire dalle ore 21:00 l’Ass. Ari Club con l’adesione del “Movimento Internazionale per la Pace” e l’ausilio dell’Ass. “Nuovo Movimento Giovani Alifani”, organizzerà una particolare Marcia della Pace in Memoria di “Amedeo Brunelli ”.La marcia partendo da P.zza Santa Caterina, si snoderà lungo un tratto del corso storico, attraverserà piazza Termini, via Trutta per poi terminare a Porta Piedimonte proprio davanti al punto della Stazione Radio Amatori. All’arrivo ci sarà un momento di convivialità per tutti i presenti. Inoltre a tutti coloro che avranno partecipato alla Marcia sarà donato il simbolico “Pane della Pace” in Memoria di Amedeo". All' evento sarà presente anche la famiglia di Amedeo con i genitori, la moglie, i figli ed il fratello Nico e i membri dell' Ass. radioamatori. I giovani, la cittadinanza e gli amici tutti di “Amedeo” sono invitati a partecipare. Sempre per il giorno 18 la famiglia di Amedeo Brunelli per il suddetto anniversario farà celebrare una Messa di suffragio presso la Parrocchia S. Marcello in Sepicciano di Piedimonte Matese(Ce) alle ore 18,30. Mentre il giorno 19 sarà celebrata un'altra Messa presso la Cattedrale di Alife alle ore 19:00.

c.s.

12 agosto 2009

CHIUSA CON SUCCESSO LA QUARTA EDIZIONE DELLE NOTTI DEI BRIGANTI A SAN GREGORIO MATESE.

San Gregorio Matese. Anche quest’anno si è giunti a tirare le somme sulla kermesse Culturale ed Eno-Gastronomica tenutasi il 7-8-9- Agosto 2009 nel piccolo paese montano di San Gregorio Matese, “Cuore”dell’omonimo Parco Regionale situato a ridosso tra le province di Caserta, Benevento,Campobasso e Isernia; nel centro del Sannio e dell’Alta Terra di Lavoro. Con grande emozione ed altrettanta soddisfazione da parte dell’intera Associazione, si è conclusa la IV edizione di “LE NOTTI DEI BRIGANTI” queste le parole della Presidente dell’;Associazione Culturale I BRIGANTI DEL MATESE- Maria Rosaria DE LELLIS. Manifestazione che già da quattro anni, con l’aiuto dei cittadini del piccolo centro montano e di tredici “Scalmanati Briganti” membri dell’Associazione, rievoca in una tre giorni di Saperi e Sapori così come ci dice la Brigantessa Marcella FATTORE, il periodo storico del Brigantaggio sul Matese. Grande soddisfazione è espressa anche dall’Amministrazione Comunale che rappresentata in seno all’Associazione dall’Assessore Antonio MALLARDO che dichiara: E’ nelle origini, nella storia di ogni popolo, di ogni realtà territoriale che vanno attinti gli impulsi fondamentali per il Futuro; un paese che non conosce la propria storia, che non la rispetta e soprattutto non la valorizza, non ha ragioni culturali per poter proseguire il proprio cammino sociale. Mosso da questo pensiero, l’Assessore Mallardo ha salutato con il Sindaco Antonio DE LELLIS i relatori del Convegno, tenutosi nella prima serata, dal titolo “I BOSCHI DEL MATESE-TEATRO DEI BRIGANTI DI SUA MAESTA’”. Progetto culturale avviato già da diversi mesi così come ci dice la Brigantessa Luisa Fattore, che ci parla anche della collaborazione con l’Associazione Neo- Borbonica guidata dall’ illustre Prof. Vincenzo GULI’ relatore dello stesso convegno che insieme all’illustrazione storica effettuata dal Cavaliere Alessandro ROMANO del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio sono stati presentati dalla necessaria introduzione del Dott. Alberico BOIANO che è stato salutato dal Sindaco di San Gregorio quale: Illustre Storico che trova le origini nel Nostro Amato Paese. I relatori sono stati capaci di stregare così come dichiarato dal Brigante Fernando DE LELLIS le centinaia di spettatori inchiodati al telo del videoproiettore che materializzava in immagini anni di ricerche del Dott. BOIANO. A due passi dal convegno tenutosi nel suggestionante giardino di Villa Ginevra sede del Comune era allestita una mostra inedita sul Brigantaggio, somma anch’essa di anni di lavoro e di ricerche del Cavaliere ROMANO. Con lo stesso impegno, ma in uno scenario sicuramente diverso, la chiesa Antica Santa Maria delle Grazie nel cuore del paese, si è tenuta la conferenza della seconda serata che ha visto effettuarsi un’analisi storico-territoriale del Brigantaggio ed in particolare di alcuni capibanda analizzati con eccellenza storica dal Dott. Rosario DI LELLO che come ci dice il Brigante Ginetto BOIANO, è uno Studioso Locale che da anni si impegna per costruire una verità storica su questo periodo che ha visto il Matese epicentro di un movimento tanto importante per le future sorti del Meridione d’Italia. Non solo cultura, queste le parole del Brigante Paolo FURTUNA che ha salutato i tanti intervenuti, ringraziando inoltre a nome dell’Associazione tutti coloro che hanno fatto si che questa manifestazione continuasse per la sua quarta edizione sempre più ricca di novità e sorprese. E’ toccato invece al Brigante Antonio CASO ringraziare le tante signore Maestre culinarie e la Pro-Loco Le Mura che ha collaborato fattivamente alla riuscita della Kermesse, con un particolare ringraziamento a Giancarlo Spinosa che ha messo a disposizione dei Briganti le sue attrezzature tecniche. La manifestazione si è contraddistinta, come dichiarato dalle Brigantesse Lia DE LELLIS e Ilaria DE PASCALE che si sono impegnate nell’allestimento del paese: ottima collaborazione dell’Associazione Caserta-Promuove e dalla Direzione Artistica del noto Piergiuseppe FRANCIONE, coadiuvato tecnicamente dall’egregio Enzo RAPA e dagli Attori Professionisti Lisa FALSARANO e Rosario GIGLIO che hanno saputo unire come confermato dal Brigante Antonio FATTORE : Arte-Spettacolo-Cultura in - una due ore- indimenticabile. Un grazie particolare va da parte di tutta l’Associazione ai tanti Emigranti di San Gregorio, che da più parti d’Italia e dell’Estero, ritornano nel periodo estivo, collaborando fattivamente alla riuscita dell’evento nonchè ai tanti bambini che hanno partecipato ai Lavori dei tanti Laboratori culminati nelle varie scorribande tenutesi durante le serate di festa, queste le parole di ringraziamento delle Brigantesse Luisa e Maria BOIANO. E’ proprio con la stessa emozione vissuta durante queste ”NOTTI BRIGANTESCHE” su e giù per i vicoli di San Gregorio, che si è tenuta in collaborazione con il C.A.I. (Club Alpino Italiano) di Piedimonte Matese, la passeggiata domenicale ”NEI LUOGHI DEI BRIGANTI” così come raccontatoci dalla Brigantessa Agata BOIANO maestra della “Marenna in Cimacciola” che ha conquistato i palati degli esperti escursionisti. Ed è proprio con la stessa “Alchimia” respirata nei preparativi e durante “LE NOTTI DEI BRIGANTI” che questo ridente paesello di montagna cercherà di rapirvi con la sua storia e le sue tradizioni anche nel prossimo futuro.

Pietro Rossi

COORDINAMENTO CITTADINO PDL

COMUNICATO STAMPA



Le celebrazioni, ormai in corso da qualche settimana, sulla pretesa superiorità del PD dell’Alto Casertano affidato alla guida dei suoi due leaders Natalizio e Cappello, dimenticano un piccolo dettaglio: nelle ultime due tornate elettorali (elezioni politiche 2008 ed europee 2009), il PD è stato sonoramente bocciato, perdendo consensi in modo massiccio proprio nel nostro Matese.
Non solo, anche nelle tornate amministrative, il PD è uscito battuto nei principali centri proprio dell’Alto Casertano, sia a Gioia Sannitica, che a Prata Sannita ed Alife, dove ad essere candidato alla carica di sindaco era proprio un esponente di spicco della famiglia Cappello, protagonista di una sonora sconfitta che non sarà facilmente dimenticata.
Quanto poi al modello amministrativo, il PD è solo capace di alimentare clientele e distribuire prebende secondo modelli ormai non solo superati, ma anche non più ammissibili, come dimostra la pesante censura che il Comune di Piedimonte Matese ha di recente ricevuto non avendo resi pubblici, in violazione del Decreto Brunetta, gli incarichi conferiti nell’ultimo triennio, i nomi dei beneficiari e, soprattutto, gli importi attribuiti: bell’esempio di trasparenza e buona amministrazione!

Il Coordinamento Cittadino del PdL

OGGI RIUNIONE OPERATIVA AL COMUNE TRA AMMINISTRATORI ED ESPERTI PER L’ALLESTIMENTO DEL MUSEO CIVICO.


PIEDIMONTE MATESE. Il 6 Agosto 2009 è una data storica per la Città di Piedimonte Matese. Grazie alle continue insistenze dell’Amministrazione Comunale, ha dichiarato il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello,sono stati ritirati gli ultimi 500 reperti archeologici dell’ex Museo Alifano che giacevano nei magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal lontano Settembre 1973, dopo i ripetuti furti. La Città di Piedimonte Matese si riappropria dei suoi tesori (vasi arcaici, greci e romani, lucerne, monili, statue, coppe e ceramica a vernice nera, oggetti in bronzo e fittili votivi), dichiarati nel Consiglio Comunale del Dicembre 2008 patrimonio inalienabile del Comune, i quali narrano la vita e le opere dei suoi antichi progenitori. L’Amministrazione Comunale,ha aggiunto l’Assessore Attilio Costarella (nella foto), ringrazia quanti (soprattutto la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Pompei e la Soprintendenza Archeologica di Caserta e Benevento) hanno collaborato alla messa a punto dello splendido risultato da 40 anni atteso in Città e si impegna sin d’ora all’allestimento espositivo delle collezioni nella storica sede dell’ex Convento di San Tommaso d’Aquino. Per dar corso a quanto promesso, oggi mercoledì 12 agosto è prevista presso la Residenza Municipale una riunione operativa di tutte le figure coinvolte (l’Assessore Costarella, funzionari della Soprintendenza di Caserta e Benevento e dell’Università del Salento in veste di consulenti scientifici dell’Amministrazione Comunale, unitamente alla Prof. ssa Raffaella Martino da poco nominata con decreto sindacale quale componente dell’Ufficio di gabinetto del Sindaco poiché esperta museologa ed archeologa, oltre a rappresentanti d’una ditta romana specializzata in allestimenti museali). Ciò per incominciare a muovere i primi passi verso l’allestimento definitivo del Museo Civico, che dovrà necessariamente passare per l’inaugurazione dei lavori del PIT ex Convento di San Domenico, prevista per la fine del mese di Settembre; nonché per la catalogazione ed il restauro dei reperti appena tornati dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Pietro Rossi

IL DOTT. CHIODI FA ALCUNE PRECISAZIONI SULLA QUESTIONE DELLE COMUNITA' MONTANE.


Riceviamo dal Dott. Pasquale, Andrea Chiodi Dottorando di ricerca in Diritto Costituzionale.

alcune precisazioni in merito all’articolo, apparso su Weblog tv dell’alto casertano ed altri siti, dal titolo Clamoroso!!! Questione Comunità Montane, la Corte costituzionale boccia la riforma!


"Mi corre l’obbligo, in quanto giurista, di replicare nel merito ad alcune osservazioni formulate nel suddetto articolo, anche in relazione all’anticipazione sulla notizia riferita dal prof. Fusco. L’articolo in esame, infatti, reca alcune inesattezze, di carattere sia politico, sia propriamente giuridico, che meritano di essere corrette sul nascere, al fine di rendere ai lettori, del sito e della carta stampata, il dovuto servizio di informazione.
V’è da precisare, anzitutto, che le norme oggetto di esame da parte della Corte Costituzionale nella sentenza n° 237 depositata il 24 luglio scorso sono precisamente i commi da 17 a 22 dell’art. 2 della Legge 24 dicembre 2007, n° 244 – legge finanziaria 2008; ricorderà il lettore che il 24 dicembre 2007 al Governo era il Presidente del Consiglio Romano Prodi (G. Amato Ministro degli Interni e L. Lanzillotta Ministro per gli Affari Regionali), non già il Presidente Silvio Berlusconi. Dopo la proposizione del ricorso alla Corte Costituzionale (peraltro solo dalle Regioni Toscana e Veneto, non dalla Regione Campania), il Governo Berlusconi è intervenuto con il decreto – legge 3 giugno 2008, n° 97, modificando a vantaggio delle Regioni i termini per l’adeguamento ai principi statali in materia di riduzione dei cosiddetti “costi della politica”.
Il comma 17 citato prevede testualmente che le regioni, al fine di concorrere agli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, entro il 30 settembre 2008 provvedono con proprie leggi, sentiti i consigli delle autonomie locali, al riordino della disciplina delle comunità montane, ad integrazione di quanto previsto dall’articolo 27 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in modo da ridurre a regime la spesa corrente per il funzionamento delle comunità montane stesse per un importo pari almeno ad un terzo della quota del fondo ordinario di cui al comma 16, assegnata per l’anno 2007 all’insieme delle comunità montane presenti nella regione. Il successivo comma 18 prevede pertanto i principi cui le regioni, nell’ambito della propria potestà legislativa, devono seguire nell’opera di riordino: le leggi regionali di cui al comma 17 tengono conto dei seguenti princìpi fondamentali: a) riduzione del numero complessivo delle comunità montane, sulla base di indicatori fisico-geografici, demografici e socio-economici e in particolare: della dimensione territoriale, della dimensione demografica, dell’indice di vecchiaia, del reddito medio pro capite, dell’acclività dei terreni, dell’altimetria del territorio comunale con riferimento all’arco alpino e alla dorsale appenninica, del livello dei servizi, della distanza dal capoluogo di provincia e delle attività produttive extra-agricole; b) riduzione del numero dei componenti degli organi rappresentativi delle comunità montane; c) riduzione delle indennità spettanti ai componenti degli organi delle comunità montane, in deroga a quanto previsto dall’articolo 82 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni.
Orbene, da quanto si legge, non si rintracciano i caratteri di una “riforma” del ruolo delle Comunità Montane nelle poche norme sopra citate, bensì un intervento puntuale orientato esclusivamente alla riduzione del costo di gestione degli enti montani. In ogni caso, tali commi, ispirati allo scopo non di eliminare le Comunità Montane, bensì al risparmio di spesa che devono comportare, sono stati dichiarati legittimi dalla Corte costituzionale nella suddetta sentenza.
La Corte ha anzitutto riconosciuto alle Regioni la competenza a legiferare in materia di Comunità Montane, tanto che solo la Regione potrebbe disporne con propria legge l’eventuale soppressione (richiamando sul punto la precedente sentenza n° 229 del 2001) proprio perché le Comunità Montane non sono enti “costituzionalmente necessari” ai sensi dell’art. 114 Cost., diversamente dai Comuni e le Province. La Corte ha ritenuto legittimo l’intervento statale, espresso dai predetti commi impugnati, dichiarando inammissibile il ricorso sul punto, fondandosi essenzialmente sul presupposto della finalità di riduzione dei costi degli Enti montani (Sulla base delle considerazioni che precedono, deve ritenersi che le disposizioni contenute nel comma 17 in esame costituiscono effettivamente espressione di princípi fondamentali della materia del coordinamento della finanza pubblica, proprio per la chiara finalità che, mediante il divisato riordino delle comunità montane, si propongono di raggiungere e per la loro proporzionalità rispetto al fine che intendono perseguire. Ciò in quanto il loro scopo è quello di contribuire, su un piano generale, al contenimento della spesa pubblica corrente nella finanza pubblica allargata e nell'ambito di misure congiunturali dirette a questo scopo nel quadro della manovra finanziaria per l'anno 2008. Punto 23.9 del considerato in diritto della sentenza), giustificato dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea, con i vincoli di equilibrio di bilancio complessivo (punto 17 del considerato in diritto).

La Corte ha ritenuto validi, inoltre, i criteri proposti dal comma 18 cui le Regioni devono attenersi, nella propria legislazione di riordino, per conseguire gli auspicati risparmi di spesa: il legislatore statale, anche con il predetto comma, in funzione dell'obiettivo di riduzione della spesa corrente per il funzionamento delle comunità montane, e senza incidere in modo particolare sull'autonomia delle Regioni nell'attuazione del previsto riordino, si limita a fornire al legislatore regionale alcuni “indicatori” che si presentano non vincolanti, né dettagliati, né autoapplicativi e che tendono soltanto a dare un orientamento di massima alle modalità con le quali deve essere attuato tale riordino. L'espressione «tengono conto», con la quale si apre il comma 18, va intesa nel senso della non vincolatività per le Regioni delle suddette indicazioni, le quali, pertanto, pur qualificate formalmente alla stregua di «princípi fondamentali», di tale categoria condividono solo la necessità per la loro attuazione dell'intervento del legislatore regionale, ma non l'obbligo per quest'ultimo di conformare la sua azione all'osservanza dei princípi stessi. Non senza ragione, infatti, la disposizione impugnata fa riferimento ad «indicatori», vale a dire ad elementi che, pur idonei a costituire un valido parametro di riordino, tuttavia, in tanto possono contribuire alla richiamata finalità di contenimento della spesa corrente, in quanto ne sia valorizzata l'adeguatezza, rispetto a tale obiettivo, in ragione delle caratteristiche di ciascun territorio regionale, secondo una valutazione operata, in piena autonomia, da ogni Regione. Punto 24.2 del considerato in diritto della sentenza).
La Corte ha dichiarato del tutto inammissibile la censura del comma 19.
Ad essere stati dichiarati illegittimi, in realtà, sono solo i commi 20, 21 (in parte) e 22 dell’art. 2 della legge 244, in quanto lesivi dell’autonomia regionale, poiché prevedevano un sistema di controllo statale sulla effettiva riduzione del costi degli enti montani conseguenti al riordino e, in caso di inadempimento delle regioni, abilitavano un intervento sostitutivo diretto ed immediato da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri (un intervento in tal senso è avvenuto con il D.P.C.M. 19 novembre 2008). La Corte (punti 26.1 – 29 del considerato in diritto).
Ne consegue che, anche dopo la pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale, incombe sulle Regioni la necessità di procedere al riordino delle proprie Comunità Montane; salvando parte del comma 21, la Corte ha ritenuto che spetti al Governo nazionale, sentita la Regione interessata, accertare i risparmi di spesa ottenuta dal riordino. Le conseguenze della decisione della Corte si concentrano proprio sugli effetti dell’accertamento del mancato risparmio: alla automatica soppressione delle Comunità Montane previste dalla norma annullata, si sostituirà la generale previsione dell’intervento sostitutivo del Governo, disciplinato dall’art. 120 della Costituzione e dall’art. 8, comma 1 della Legge 131/2003, cosiddetta Legge “La Loggia”, che ha attuato la riforma costituzionale del titolo V, anch’essa targata centro – sinistra: il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente per materia, anche su iniziativa delle Regioni o degli enti locali, assegna all'ente interessato un congruo termine per adottare i provvedimenti dovuti o necessari; decorso inutilmente tale termine, il Consiglio dei ministri, sentito l'organo interessato, su proposta del Ministro competente o del Presidente del Consiglio dei ministri, adotta i provvedimenti necessari, anche normativi, ovvero nomina un apposito commissario. Alla riunione del Consiglio dei ministri partecipa il Presidente della Giunta regionale della Regione interessata al provvedimento.
Come si vede, derivando la riduzione degli oneri per le Comunità Montane da obblighi comunitari (come riconosciuto dalla stessa sentenza al n°17 del considerato in diritto), le Regioni hanno l’obbligo giuridico di provvedere al riordino, con finalità eminentemente finanziarie, pena l’intervento sostitutivo statale. Molte Regioni, comprese Veneto e Toscana, hanno intrapreso la via della riduzione ed è sub iudice la quantificazione dei risparmi realizzati. In ogni caso, lo Stato sta già intervenendo indirettamente, procedendo al progressivo ridimensionamento delle disponibilità finanziarie indirizzate alle Comunità Montane, in primis il fondo per la montagna (art. 2 L. 97/1994) nelle leggi finanziarie degli ultimi anni.
In conclusione, confermando l’impianto dell’intervento del 2007, a mio modesto parere la sentenza della Corte costituzionale andrebbe letta nel modo del tutto opposto a quanto fatto dall’egregio prof. Fusco, ossia come conferma dell’intento di riduzione dei famigerati “costi della politica”: grava sulle Regioni e sulle singole Comunità Montane l’onere della prova di dover dimostrare la persistente attualità ed utilità di questi Enti.
Non è che abbiamo letto sentenze diverse?

Dott. Pasquale, Andrea Chiodi
Dottorando di ricerca in Diritto Costituzionale.

AL VIA LA XII EDIZIONE DELLA SAGRA DEGLI ANTICHI SAPORI A GIOIA SANNITICA.


GIOIA SANNITICA. È tutto pronto in città per l’avvio della 12sima Sagra degli Antichi Sapori, in programma da oggi e fino a lunedì prossimo nella piazza retrostante la Casa comunale. L’evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco Gioiese, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e con il sostegno della Provincia di Caserta, della Regione Campania, dell’Ente Parco del Matese, dell’UNPLI, dell’E.P.T. di Caserta e della Comunità Montana del Matese, animerà la settimana del Ferragosto, rappresentando una valida ed importante rassegna eno-gastronomica che unisce il sapore della cultura e della tradizionale cucina dell’Alto Casertano agli aspetti che per secoli hanno contraddistinto il paesaggio della zona matesina. Fungo porcino, gnocchi, pappardelle, fusilli, scialatielli, cicatielli per tutti i gusti, porchetta, abbuoti, carne di maiale e peperoni, bistecche e arrosti, pizza fritta, trippa, soffritto, spiedini, peperoni imbottiti, bruschette, salumi, formaggi, dolci...pane, olio e vino delle colline gioiesi, si impongono con i loro profumi e sapori in questa epoca moderna caratterizzata da cibi veloci a volte privi di una loro storia che vengono consumati rapidamente anche per strada. La riscoperta degli antichi sapori con la sua carrellata di pietanze del passato, rigorosamente elaborate con ingredienti genuini e tipici del territorio, la cui qualità e provenienza è garantita dalla serietà dei fornitori, ripropone in maniera anche molto audace la sana produzione di un tempo con la realizzazione di piatti dai sapori e profumi e il gusto per le cose di un tempo. “Anche quest’anno ai “graditi ospiti”-dichiara il presidente della Pro Loco Claudio Melillo-auguriamo di trascorrere delle piacevoli serate all’insegna della buona tavola e del divertimento, sperando che il tempo sia clemente e che le stelle e la luna possano guardare dall’alto compiaciute e sorridenti la nostra festa”

Pietro Rossi


COMUNICATO STAMPA



Nessun merito può essere ascritto all’amministrazione comunale retta dal sindaco Vincenzo Cappello, né tanto meno al suo assessore delegato Attilio Costarella, sul ritorno a Piedimonte Matese delle collezioni museali ritirate nel lontano 1973 dal Museo Civico e sino ad ora custodite presso i magazzini del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Lo stop ai maldestri tentativi del duo Cappello-Costarella di attribuirsi la paternità dell’importante risultato conseguito arriva direttamente dal Soprintendente ai Beni Archeologici di Caserta e Benevento Mario Pagano: “Se finalmente dopo decenni di empasse i reperti archeologici sono stati restituiti alla Soprintendenza da me guidata fino al 1 agosto scorso e assegnati temporaneamente alla città di Piedimonte Matese, lo si deve unicamente al decisivo intervento del Senatore Carlo Sarro presso il Ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi. Le sue due lettere inviate in marzo ed in maggio al titolare del Dicastero di Viale del Collegio Romano hanno consentito di superare un’annosa situazione di stallo che si protraeva ormai da tempo a causa della difficile catalogazione delle collezioni di proprietà comunale, senza contare i problemi derivanti dai reperti più importanti e di proprietà e di interesse nazionale, come il Corridore del Cila ed il Tesoretto di monete, che gli Uffici ministeriali non volevano in alcun modo concedere neppure momentaneamente. Solo grazie all’incisiva attività politico-parlamentare del Senatore Sarro, che si è preoccupato anche della restituzione dei reperti al Museo Archeologico di Alife, si è riusciti ad avere indietro le collezioni”. Il Soprintendente Pagano ha, poi, anche chiarito che, a differenza di quanto sbandierato ai quattro venti dall’amministrazione Cappello e dall’assessore Costarella, “la restituzione delle collezioni al Museo Civico di Piedimonte Matese è soltanto temporanea per consentire l’allestimento di una mostra presso l’ex Convento di San Tommaso d’Aquino, ma non definitiva in quanto sarà necessario, in futuro, la stipula di un’apposita convenzione con il Ministero e la Soprintendenza per poter esporre per sempre quei reperti in città, un adempimento questo sul quale il Senatore Sarro sta già lavorando da tempo”.
Dal canto suo, il Senatore Carlo Sarro, nel ringraziare e dare atto al “Soprintendente Pagano della correttezza istituzionale e dell’onestà intellettuale che da sempre lo contraddistinguono”, sottolinea come “finalmente grazie all’intervento di un funzionario dello Stato, emerge la verità dei fatti e si fa chiarezza sulla paternità di un’operazione che ridà dignità e prestigio al Museo Civico di Piedimonte Matese, di cui volli fortemente la riapertura quando ero sindaco, mentre oggi, da senatore della Repubblica, ho contribuito in maniera chiara ed inequivocabile alla restituzione allo stesso dei suoi reperti.
Ma al di là di meriti di cui non ho bisogno, questa vicenda dimostra ancora una volta la pochezza politica ed il fallimento dell’amministrazione Cappello che, pur di coprire il vuoto amministrativo nella promozione del patrimonio culturale della città, e pur di prendere in giro i cittadini piedimontesi, non ha esitato in maniera ridicola a prendersi meriti che non gli appartengono. Si rassegni l’assessore Costarella, se c’è qualcuno che ha regalato un ulteriore momento storico a Piedimonte Matese, questo non è certamente né lui né l’amministrazione comunale di cui fa parte dopo l’ennesima operazione trasformistica”.

Dott. Mario Pagano Sen. Carlo Sarro

LANNA ORDINA PARSIMONIA NELL'USO DELL'ACQUA POTABILE.


FRANCOLISE. Nuova ordinnza del Sindaco di Francolise, Nicola Lanna. Questa volta, il primo cittadino dell'importante Comune caleno ha apppuntato le sue attenzioni sui problemi che, specialmentte nel periodo che viviamo, incombono sul settore dell'approvigionamento dell'acqua potabile da distribuire alla cittadinanza. Lanna, tenendo in debita coniderazione i continui ammonimenti da parte del Consorzio Idrco di Terra di Lavoro circa le non tracurabili perdite d'acqua a causa di perdite e vetustà delle condutture in uso e un più che preoccupante impoverimento delle falde acquifere zonali, fa "divieto assoluto ai residenti di usare acqua potabile per l'irrigazione di giardini e simili, per il lavaggio di autoveicoli e, comunque, per fini che non siano igienico-alimentari. Di pari, la massima carica amminitrativa francolisana ha demandato agli Agenti del locale Corpo di Polizia Municipale ogni azione tesa al rispetto della sua nuova ordinanza.

Daniele Palazzo