
l’amianto presente sul territorio. Entro fine giugno l’Associazione Astrambiente avvierà un tavolo di discussione per affrontare le tematiche legate all'amianto. Scopo dell'incont ro sarà proprio quello di "sollecitare le istituzioni - - ad intervenire per controllare aree, fabbricati, capannoni, case
fonte di rischio per la presenza di amianto e prevedere e programmare interventi per una bonifica generale ed integrale del territorio. Le proposte da evidenziare - afferma Michele Santoro -
riguarderanno l'aggiornamento, di mappe, censimenti sull'entità e siti di pannelli, tubi di cemento-coperture in eternit; l'intervento della Asl per dare tutte le informazioni necessarie agli interessati
per conferire i materiali tossici per lo smaltimento nelle discariche speciali; aiutare i pri vati cittadini e le imprese. Per molti anni il rischio di esposizione alle fibre di amianto è stato legato soltanto ai lavoratori del settore; solo a partire dagli anni ottanta l'attenzione si è spostata sulle esposizioni non professionali e sulla possibilità di considerare l'amianto un contaminante ambientale. Negli anni passati l'amianto veniva utilizzato in abbondanza nell'edilizia per le sue particolari qualità di resistenza e isolamento. Purtroppo si è scoperto che la lavorazione di questo minerale comporta gravi rischi per la salute perché le sue minuscole fibre, se inalate, possono far venire il cancro al polmone o asbestosi.Nelle case, l'amianto si trova soprattutto nei tetti costruiti con lastre di eternit o di cementoamianto, nelle canne fumarie in eternit, nelle cisterne di raccolta dell'acqua in eternit poste negli scantinati a servizio delle autoclavi o sui tetti delle case.


















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