31 ottobre 2019

GIUSEPPE MISELLI È IL NUOVO DIRETTORE PROVINCIALE DI COLDIRETTI CASERTA.



PIEDIMONTE MATESE - Il Consiglio della Federazione di Coldiretti Caserta, presieduto da Manuel Lombardi, ha nominato questa mattina all'unanimità il nuovo direttore nella persona di Giuseppe Miselli (nella foto). Subentra ad Angelo Milo, che ha diretto la federazione casertana negli ultimi tre anni. Il presidente e i consiglieri hanno ringraziato il direttore Milo per il lavoro svolto e formulato i migliori auguri per la meritata pensione. Giuseppe Miselli, agronomo casertano, è all’esordio nella direzione di una federazione di Coldiretti. Sposato, ha 44 anni ed è papà di due ragazzi. Si è laureato in Agraria alla Facoltà di Portici dell’Università degli Studi Federico II di Napoli. Su incarico della Coldiretti regionale, ha svolto fino ad oggi il ruolo di coordinatore di Aprol Campania, organizzazione dei produttori olivicoli, realizzando un intenso programma di promozione dell’olio extravergine di oliva e di formazione dedicata agli operatori del comparto, agli esperti di comunicazione, agli studenti degli Istituti Alberghieri. “Sono profondamente onorato di questa opportunità – ha esordito il direttore Miselli – che mi vedrà impegnato al massimo per la Coldiretti e per la mia terra. L’agricoltura della provincia di Caserta esprime una straordinaria varietà di produzioni di eccellenza, con tutte le filiere. È un territorio complesso, ma con un patrimonio agroalimentare e di risorse naturali unico in Campania ed in Italia. Sono certo che insieme alla squadra della federazione provinciale, ai dirigenti, ai giovani, alle donne, continueremo a dare un grande slancio alla nostra Coldiretti”. “A nome del consiglio – ha sottolineato il presidente Lombardi – esprimo il benvenuto al nuovo direttore, che saprà sicuramente proseguire nel lavoro di forte rilancio delle attività della federazione, grazie alla sue competenze e alla dinamicità che ha saputo dimostrare fino ad oggi in Coldiretti. Ringrazio il direttore Milo per tutto quello che ha fatto per la nostra organizzazione, restituendo protagonismo sul territorio, nelle relazioni con le Istituzioni, nella realizzazione di nuovi progetti, come l’intuizione delle consulte dei comparti produttivi”.
Pietro Rossi