12 dicembre 2013

Il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello scrive a Poste Italiane e al Procuratore della Repubblica per gravi disservizi postali.


Vincenzo Cappello
PIEDIMONTE MATESE. Vincenzo Cappello scrive alla Direzione regionale e a quella provinciale di Poste Italiane per sottolineare i disservizi che si stanno verificando da diverse settimane a Piedimonte Matese nel recapito della corrispondenza, come lamentano numerosi cittadini che hanno segnalato più volte al sindaco matesino i disagi conseguenti al ricevimento della posta con notevole ritardo, specialmente per quanto riguarda avvisi di pagamento e bollette, che qualcuno ha ricevuto persino dopo la scadenza.  Un problema che va avanti da qualche mese a Piedimonte Matese – e che in generale coinvolge gli Uffici postali dei comuni limitrofi dell’alto casertano -  specialmente in alcune strade della città, con tutte le conseguenze negative e gravi immaginabili che un disservizio del genere può comportare alle utenze, che subiscono ritardi nelle consegne già dallo scorso settembre, mentre il problema oggi non pare ancora essere stato ridotto o risolto. Danni che gravano anche sullo stesso Comune di Piedimonte, come sottolinea Vincenzo Cappello nella nota inviata martedì a Poste Italiane, in cui si evidenzia che “sono in giacenza presso il locale Ufficio postale diverse cartelle e/o accertamenti per avvisi di pagamento che afferiscono i tributi comunali, il cui ritardo nel recapito sta sensibilmente danneggiando le casse comunali”. Il sindaco del capoluogo matesino ha dunque ritenuto non più accettabile la situazione disagevole, decidendo di portarla all’attenzione dell’Azienda e chiedendo opportuno riscontro. La nota è stata inviata da Vincenzo Cappello anche al Prefetto di Caserta e al Procuratore della Repubblica, chiedendo a quest’ultimo di valutare eventuali responsabilità penali per interruzione di pubblico servizio. 
Pietro Rossi