16 ottobre 2013

Il bersagliere Francesco Occhibove dopo 70 anni ritorna ad Alife sua città natale





Alife – Il bersagliere Francesco Occhibove dopo 70 anni ritorna nella sua città natale: le spoglie mortali del militare caduto in Germania a soli 20anni, nel corso della seconda guerra mondiale, riposeranno nel cimitero cittadino. L'amministrazione comunale di Alife, guidata dal Sindaco Giuseppe Avecone, gli attribuisce una manifestazione degna del suo sacrificio. Il primo cittadino di Alife ha dato ufficialmente il via, nella giornata di ieri, alla cerimonia pubblica per onorare il ritorno in paese dell’eroe alifano Francesco, deceduto nel 1944 a soli 20anni; insieme al primo cittadino, alcune scolaresche della città e i militari provenienti da Capua. La manifestazione ha preso spunto da una notizia giunta ai parenti di Alife di un soldato alifano morto durante la seconda guerra mondiale. Questi parenti sono venuti a sapere dove si trovava seppellito il loro caro,  e sono riusciti a farlo ritornare nella sua terra natia. Il giovane bersagliere Occhibove morì a Dortmund, in Germania, nel 1944, e fu seppellito nel Cimitero Militare di Francoforte sul Meno. A lui, l'eroico soldato, è stata pure conferita la Medaglia di Bronzo d'Onore e l'Amministrazione Comunale della sua Città, Alife, ha organizzato l'evento per accogliere degnamente le spoglie mortali del suo eroe. Il corteo è partito dal Municipio e si è snodato attraversando Porta Napoli prima, lungo il corso Via Napoli-Roma fino alla Cattedrale Santa Maria Assunta, per giungere al cimitero cittadino in Via De Gasperi. Dopo le onoranze funebri, un intermezzo culturale offerto dalla municipalità agli ospiti militari provenienti da Capua: colonnelli, maggiori, marescialli, sergenti e soldati di truppa, con una visita al Museo Archeologico Nazionale della Città di Alife, accompagnati dal Sindaco Avecone, ed una visita ai monumenti storici, accompagnati dall’assessore al patrimonio archeologico, il vice Sindaco Gabriele Venditti. Francesco dopo 70 anni, dunque, ha fatto ritorno nella sua Alife, passando sotto l'arco di Porta Napoli. Quante volte, da giovane, avrà attraversato quell'arco, ma ora è di nuovo nel suo paese. Con la sua splendida divisa da bersagliere, con gli occhi penetranti, tratti somatici virili di chi ha deciso il suo destino: servire la Patria con onore.