18 luglio 2013

Il 24 luglio a Castello del Matese un concerto per ricordare l’ex sindaco Franco Montone.


Franco Montone

CASTELLO DEL MATESE. Sulle orme della bellissima canzone di James Taylor  a Castello del Matese il prossimo 24 luglio si articolerà il Concerto che gli amici vogliono dedicare all’ex sindaco Franco Montone, l’Amico, il Sindaco e uno dei personaggio simbolo di un paese “ Castello del Matese “ che lo porterà sempre nel cuore. “ Il rimpianto di aver perso un amico è come l’ombra, dice Luigi Fidanza, che  a volte ci accompagna il nostro cammino ed è più intenso se chi ci lascia, ha vissuto intensamente  la propria esistenza … “ Quest’ombra che ci fa ricordare i momenti vissuti ma soprattutto, quelli che non ci saranno, una vita prematuramente andata via è anche  questo … il vuoto che lascia chi ci lascia che è proporzionato alla grandezza e all’intensità della persona che ci ha lasciato. Si può amare il proprio paese e Franco amava Castello del Matese, amava la gente,  si augurava per tutti un futuro migliore soprattutto per  chi non aveva  la possibilità di scelta, per quei bambini ai quali la vita non ha risparmiato dolori e  sofferenze,  da attore di cultura credeva ed era sicuro che  l’istruzione,  sia tecnica o scientifica,   potesse essere lo strumento vincente della vita. Amara parafrase la realtà della vita con  metafore e una che ripeteva spesso era quella dell’istruzione e dell’importanza dell’istruzione ”  all’affamato non dare il pesce ma imparagli a pescare .. “   A volte anche il paese è troppo piccolo o è troppo protettivo, questa protezione, e in quest’ambiente ovattato dove i “ Cavatelli della Mamma “ finiscono per respingere ogni tentativo di ribellione ,  Franco, per quanto possa essere stato un estimatore dei cavati di nonna Carmela,  ha sempre cercato di contrastare,   a diciotto anni alla visita militare si presento con barba e cappello alla Lucio Dalla o  da Professore di filosofia sia nelle scuole dove ha insegnato,  ma anche nella piazza di Castello dove  intere generazioni sono cresciute più o meno bene. Franco nella sua breve esistenza, ha cercato di vivere seguendo quelle che erano le sue idee, e questa sua forte caparbietà l’ha portato a volte anche a soffrire o scontrarsi con gli altri nella convinzione della sua ragionevolezza.  Franco era un estimatore di musica e il suo genere preferito era il Blues, musica di ribellione, come lui si sentiva di essere, un genere di musica che è solo musica ma anche espressione di una ribellione  quando i confini e le barriere erano sono insormontabili, gli amici attraverso la musica vogliono ricordarlo Franco e pertanto sono dati appuntamento il 24 luglio per un concerto per ricordare l’amico e il fratello. Oltre le note del concerto per Franco nel 24 luglio ci sarà anche un amico particolare e speciale di Franco,  Romualdo Rossi  che sull’amicizia e sul nostro ricordo nei prossimi duecento anni l’ha tradotto in opera letteraria nel suo ultimo lavoro “ Il Silenzio “.  Il silenzio che va oltre la memoria e subentra nel ricordo, un ricordo di Franco soprattutto per le prossime generazioni .
Pietro Rossi