18 agosto 2012

CRESCE NELL’ALTO CASERTANO LA VOGLIA DI APPARTENENZA AD ALTRA PROVINCIA O REGIONE.


Michele Santoro
BAIA LATINA. Gli eventi imprevedibili , degli ultimi tempi, riguardante la ricerca ossessiva da parte del Governo Centrale   di centri di spesa da eliminare o nel miglior caso da ridurre, riporta all’attenzione delle comunità della media Valle del Volturno,  o meglio dire dell’alto Casertano,  la possibilità di approfondimento di una discussione iniziata da circa 20 anni e mai portata a compimento e cioè dell’adesione dei territori di molti comuni oggi appartenenti alla Provincia di Caserta e domani forse potrebbero appartenere ad altra provincia o addirittura ad altra Regione da definire. Già negli anni ottanta, dichiara Michele Santoro Sindaco del Comune di Baia e Latina nonché Coordinatore Regionale di “Unione Popolare”, diverse Associazioni del territorio hanno  posto l’interrogativo dell’appartenenza territoriale ad un Ente anziché che ad un altro. Per la verità, oggi nella Regione Campania, continua Michele Santoro,  i programmi di sviluppo e di assistenza politica al territorio è sproporzionalmente spostato verso la Provincia di Napoli e Salerno a danno delle cosiddette zone interne ed in generale delle attuali Provincie di Caserta, Benevento ed Avellino. Attualmente qualsiasi programma di investimento o finanziamento della Regione Campania interessa per la quasi totalità la città di Napoli e la provincia di Napoli e Salerno e marginalmente le altre Provincie. Successivamente poi quanto la centralità di programmare gli  investimenti interessa la Provincia di Caserta è facile rendersi conto che tutto pende a favore dei territori dell’agro aversano e Marcianise a danno delle zone interne della Provincia. Quando poi stranamente la Regione Campania deve varare il piano estrattive allora poi si ricorda delle zone interne, localizzandovi la quasi totalità delle attività estrattive che se realizzato provocherebbe un immenso disastro ambientale ad un territorio unico per le sue bellezze naturali. La discussione e l’approfondimento,  dell’appartenenza territoriale, oggi riveste una importanza strategica fondamentale in quanto nella fase di riorganizzazione che spetta per legge alle Regioni  diventa facile imporre una decisione del territorio di appartenere ad una provincia anziché  che ad un’altra.  E’ questa  quindi, conclude Michele Santoro, è l’occasione per le tante Associazioni che   negli anni passati si sono interessate della problematica di riprendere l’iniziativa del dibattito e coordinare le volontà espresse dagli attori interessati per realizzare forse un sogno che dura da tanti anni. Se poi le varie iniziative intraprese sono servite   a queste Associazioni solo per strumentalizzare a fini politici l’orientamento politico a vantaggio di qualche formazione politica allora è necessario che l’intero territorio interessato prenda coscienza di tutto quanto è avvenuto negli anni passati ed autonomamente aprire un costruttivo dibattito. Noi di “Unione Popolare” siamo disponibili ad un confronto aperto e sereno estrapolato dall’appartenenza politica o dall’interesse di bottega di questo o quest’altro riferimento politico al  fine di approfondire,  valutare ed interpretare con lungimiranza la reale volontà del nostro territorio. Se veramente, conclude Michele Santoro, le tante Associazioni che nel tempo si sono interessate della questione lo hanno fatto disinteressatamente ebbene allora questo è il momento di metterci tutti insieme per realizzare quello che per tanti anni tanti di noi hanno desiderato che avvenisse. 
Pietro Rossi