14 luglio 2012

CANCELLO ED ARNONE:…SI ACCENDE IL CONFRONTO FRA GENERAZIONI


CANCELLO ED ARNONE (Raffaele Raimondo) – Col caldo torrido di luglio s’accende il confronto fra generazioni. Infatti, domenica 15 luglio, alle ore 18,30, presso la “galleria” di via Roma, il “Gruppo promotore giovanile per la valorizzazione del territorio” (Gpgvt) taglierà il nastro di un “dialogo aperto” che sembra orientato a dispiegarsi sui tempi lunghi. Il pubblico dibattito, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a riprendere con forza la democratica discussione su problemi di alto interesse collettivo, nell’ottica di un’accurata analisi delle situazioni e dei fenomeni che forse o sicuramente meritano una progettualità del tutto nuova. L’Imu, “reginetta” delle imposte sul patrimonio, aprirà le danze per poi cedere il passo alla “raccolta differenziata e isola ecologica”. Si vuole capire, insomma, si vuole dire, si vuole proporre e ce n’è per tutto e per tutti su questi primi due segmenti del serrato “vis a vis” (“faccia a faccia”) fra il mondo degli adulti che ancora contano sulla scena locale e le istanze che emergono prorompenti da una folta rappresentanza del pianeta-giovani. Comunque, al fronte della civile battaglia che si preannuncia, altre non meno incalzanti falangi argomentative saranno pronte ad intervenire sotto l’ombrello della domanda di fondo: “E’ possibile valorizzare il territorio e creare occupazione attraverso la gestione efficiente ed efficace delle risorse disponibili?”. E gli argomenti specifici? Le problematiche che affliggono il mondo zootecnico, la valorizzazione del territorio attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili, i pro e i contro delle stesse fonti. A ben considerare, si potrebbe osservare che il Gpgvt selezionerà così due delle tante questioni che dalle istituzioni e dalle forze politiche organizzate aspettano soluzioni mirate e valide, magari riservandosi di affrontare, nelle tappe successive, nuove ricognizioni dialettiche in ordine ad esigenze ugualmente importanti. Si profila tuttavia un rischio - da tenere sotto controllo con i consapevole apporto di ospitanti ed ospiti - e configurabile nel tentativo di respingere la sostanza, pur rovente dell’iniziativa, bollandola come “operazione di parte”: sarebbe un errore o, quantomeno, una preziosa occasione mancata per rafforzare il senso civico e lo spirito di corresponsabilità. Si auspica dunque che tale rischio sia arginato e si faccia strada invece la voglia di ripartire, con le sole armi della ragione e del rispetto reciproco.

FOTOGRAFIA: L’immagine di un presidio del 2006 ad opera degli allevatori bufalini.