09 marzo 2012

SANTORO SCRIVE AL COMMISSARIO REGIONALE DEL PDL NITTO PALMA.

Michele Santoro
BAIA LATINA. Il sindaco di Baia Latina Michele Santoro, interviene nella diaspora apertasi all’interno del PDL  in vista del Congresso Provinciale scrivendo una missiva al commissario regionale On. Nitto Palma. Negli ultimi   tempi, ribatte Michele Santoro, ritengo che, ognuno di noi ha pensato di militare in un partito normale in cui si prendono decisioni democraticamente, si attivano gli organi previsti dallo statuto, si rispettano le incompatibilità tra incarichi di partito e nelle istituzioni, si adottano e rispettano i regolamenti dei gruppi consiliari, si determina la linea politica che conseguentemente deve essere seguita dai gruppi consiliari, si individuano con chiarezza le appartenenze dei sindaci-presidenti eletti dalle coalizioni, si premiano gli eletti   consentendo ai non eletti di subentrare per formare nuova classe dirigente, consentendo nel contempo agli iscritti di essere ascoltati, si promuovono elezioni primarie per la scelta dei candidati, insomma un partito normale.  Invece, continua Santoro, nostro malgrado, abbiamo dovuto assistere in questi mesi ad un vero e proprio mercato    ove ognuno in rappresentanza forse di se stesso anteponendo i più elementari valori della democrazia ha cercato in tutti i modi il raggiungimento di interessi personali contrabbandando gli interessi collettivi a puri ed esclusivi fini personali. Un partito democratico, quale tutti amiamo definire il P.D.L., non deve essere il partito dove ognuno fa quello che gli pare e al momento opportuno scegli di stare col più forte. E’ invece indispensabile e necessario condividere le regole democraticamente imposte. Caro Commissario, nella fase di organizzazione del Partito   vi abbiamo permesso di scegliere i Coordinatori cittadini tra l’elenco degli amici personali, oggi con la celebrazione del congresso provinciale diciamo con forza basta a questo modo di interpretare la politica perché oggi si apre una nuova fase. Oggi nasce anche a Caserta un partito democratico e delle regole. Un partito democratico della moralità deve puntare alla qualità piuttosto che alla quantità deve curare in altri termini la selezione e la crescita della classe dirigente capace altresì di affrontare competitivamente, senza condizionamenti da altre aggregazioni politiche, le grandi emergenze sociali ed economiche della provincia di Caserta. L’impegno  del P.D.L. dovrà essere quello di proporre una nuova realtà politica in “Terra di Lavoro” capace di elevare lo spessore del tono politico e lo regoli  sui grandi temi di interesse dei cittadini, con l’utilizzazione di una cultura profonda della vita, della società civile ed economica. Una formazione politica moderata quale è il P.D.L. sostiene Michele Santoro, che ancor prima di essere schierata  nello scenario politico, eredita una storia culturale ed esistenziale che possiede valori comuni fortemente radicati   che sorgono ancor prima delle scelte politiche e che rendono dignitoso e ricco un popolo. Contemporaneamente il P.D.L.  deve tendere a prospettare, un nuovo modo di intendere la politica, a tutte le forze: una nuova cultura politica caratterizzata dal rispetto, dalla dignità, dalla comprensione e dalla partecipazione alla costruzione responsabile del bene comune. In sintesi deve lanciare la sfida di un’esaltante confronto continuo tra le forze politiche, per il raggiungimento dei valori che rendono vivibile la società contemporanea. Per effettuare il passaggio decisivo, occorre progettare un nuovo modo di far politica, imperniato su un concetto di governo della cosa pubblica inteso come servizio alle persone dell’intera  comunità di appartenenza, anziché come potere che cura i propri interessi di parte, e avente come obiettivo primario quello di rendere sempre più umano il vivere del cittadino. Questi principi ispiratori dovranno pilotare l’individuazione di obiettivi concretamente perseguibili per superare l’attuale quadro di incertezza e conflittualità che si estende su tematiche essenziali quali: famiglia, politiche sociali, occupazione, pari opportunità e volontariato: riforme istituzionali, giustizia, libera concorrenza e antitrust, informazione, libertà di educazione, ricerca scientifica, bioetica, ambiente e sviluppo sostenibile e non ultimo modifica della legge elettorale. L’impegno politico, conclude Santoro, deve essere sinonimo di dedizione al bene comune e di spirito di servizio. Dovrà essere richiesta, a mio avviso, una nuova progettualità che sia in grado di forgiare e diffondere prospettive di equità, di giustizia, di solidarietà, di equilibrato sviluppo, di migliore qualità della vita, con maggior rispetto dei valori della persona umana, dell’ambiente, in un comune impegno che coinvolga tutti gli iscritti. In altri termini, sogno un partito dove lo spirito sia quello della democrazia più autentica che, se autentica, non dissimula un’arroganza nei numeri di una maggioranza ma celebra la cifra umana che abbiamo di noi stessi: nell’ascolto libero, nella parola libera, nel confronto libero. Su questi presupposti gli amici, che mi onoro a rappresentare,  si dichiarano disponibili  a seguirvi e ad aiutarvi nella costruzione di un partito democratico e delle regole in cui tanti di noi si riconoscono e tanti altri ancora aspettano con ansia di vedere per aderirvi.
 Pietro Rossi