11 marzo 2012

CASO MARO': AMOROSO (GRANDE SUD), INTERROGHIAMO IL GOVERNO PER SALVARE I NOSTRI MILITARI MA NON DOBBIAMO ESCLUDERE UN ATTACCO MILITARE.

Paride Amoroso
CASERTA. "Noi di Grande Sud non vogliamo essere spettatori di una triste vicenda che sta interessando in nostro Paese." Così in una nota Paride Amoroso, coordinatore provinciale di Grande Sud Caserta, al termine della riunione del coordinamento sul caso Marò. "Sul caso dei due militari italiani - aggiunge Amoroso - sono tanti i dubbi che ci sovvengono. Ci sembra strano che la nave italiana Enrica Lexie, che si trovava in acque internazionali a circa 33 miglia dalla costa indiana, sia stata violata li dove non vige il diritto indiano. I nostri soldati, attualmente rinchiusi nel carcere di Thiruvananthapuram (la ex Trivandrum) capitale del Kerala, si trovavano su di essa in missione speciale all'estero al fine di proteggerla da attacchi pirateschi. Ora da 21 giorni sono privati della loro libertà, in terra straniera colpevoli solo di aver fatto il loro dovere. Finora però, l`atteggiamento buonista e diplomatico del nostro Governo, non ha sortito i risultati sperati e non possiamo più attendere attoniti l'esito del giudice. Pertanto è ora di agire con fermezza responsabile ad un atto di guerra da parte del Governo Indiano, in quanto, senza alcun atto di diplomazia, ha invaso il territorio Italiano catturando due militari in divisa, sequestrando l'armamentario di bordo e costringendo il comandante della nave a tornare nelle acque indiane. Apprezziamo l'impegno del sottosegretario agli esteri Staffan De Mistura, ma riteniamo che oggi, per il Governo Italiano, sia sempre più difficile addivenire ad un accordo diplomatico. A tal proposito, abbiamo dato mandato ai nostri Parlamentari Nazionali, di interrogare il Governo sulla questione e porre in votazione un ordine del giorno in Aula, affinché si impegni il Governo ad attivarsi con celerità immediata all'espulsione di tutti i cittadini indiani residenti in Italia, anche per la loro indifferenza sulla questione, alla chiusura immediata della ambasciata indiana in Italia e ad un embargo commerciale. Poi non si esclude un attacco militare alla Nazione Indiana. Infine - conclude il coordinatore Amoroso - vogliamo entrare nel merito dei servizi segreti Italiani e chiediamo la sostituzione immediata dei vertici, in quanto non escludiamo a priori la non informazione da parte dei servizi inglesi su ciò che è accaduto in Nigeria e, se anche così non fosse, non sono assolutamente giustificabili perché palesano una pessima gestione dei loro canali di intelligence. Salviamo i nostri MARO'!

c.s.