02 novembre 2011

Carburanti, dal 1 novembre nuovo aumento delle accise.


Lo stato stavolta batte cassa per fronteggiare l’emergenza meteo al nord: come al solito a pagare non è chi sbaglia o semplicemente dorme anziché prodigarsi per prevenire le sciagure, ma il contribuente-pantalone. Staffetta Quotidiana: da martedì primo ottobre scatta un nuovo aumento delle accise su benzina e gasolio, deciso dall'Agenzia delle dogane per l'emergenza dell'alluvione in Liguria e Toscana. Le associazioni dei consumatori nel frattempo denunciano rincari sul ponte festivo. Da domani scatta un nuovo aumento delle accise su benzina e gasolio. A rivelarlo è Staffetta Quotidiana, che annuncia come dal 1° novembre "le accise su benzina e gasolio aumenteranno di 8,9 euro per mille litri per far fronte alle spese per l'emergenza dovuta all'alluvione in Liguria e Toscana. La misura resterà in vigore fino al 31 dicembre 2011. Lo ha stabilito l'Agenzia delle dogane con la delibera 127505/RU del 28 ottobre con cui ha dato attuazione alla decisione del Consiglio dei ministri che lo stesso giorno ha dichiarato lo stato di emergenza nelle due Regioni a seguito degli eventi atmosferici di sabato 22 ottobre". L'accisa sulla benzina sarà di 622,10 euro per mille litri e quella sul gasolio salirà 481,10 euro per mille litri. La Regione Toscana, aggiunge Staffetta, ha inoltre deciso l'aumento di 5 centesimi al litro dell'accisa regionale sulla benzina dal 1° gennaio 2012.L'effetto dell'aumento sui prezzi alla pompa, calcola Staffetta Quotidiana, dovrebbe essere di 1 centesimo - 1,1 centesimo al litro. Ma mentre arriva questa notizia, già da domenica i Consumatori denunciano: sul ponte festivo, che non tutti possono permettersi, pesa comunque l'aumento dei carburanti, il cui prezzo è notevolmente salito nell'ultimo anno. Affermano Federconsumatori e Adusbef: "Anche se saranno ben pochi gli italiani che usufruiranno del ponte di Ognissanti (a stento arriveranno a due milioni gli autoveicoli vacanzieri) a causa da una gravissima crisi che ha ridotto drasticamente il potere di acquisto delle famiglie, tuttavia chiunque si muoverà pagherà assai più caro il carburante rispetto all'anno scorso. Infatti la benzina nello stesso periodo 2010 quotava 1.35 al litro mentre oggi veleggia a una media di 1.64, grazie sia all'aumento del costo del petrolio, all'aumento incredibile della tassazione centrale ed anche per alcune addizionali regionali, per un conto complessivo di ben 29 centesimi in più al litro". Un pieno di 50 litri costa, rispetto allo scorso anno, 14,5 euro in più. Un rialzo anche maggiore viene denunciato dal Codacons, per il quale il ponte sarà particolarmente costoso: "Considerando infatti due pieni di carburante ad automobile per l'intero periodo di vacanza, ogni automobilista spenderà 25,6 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2010 in caso di auto a benzina, e addirittura 27,4 euro in più per le auto diesel". La stangata che peserà sugli automobilisti in viaggio in questi giorni, stima l'associazione, sarà complessivamente di 190 milioni di euro solo per la voce carburanti.
(Fonte: Movimento Consumatori)