13 ottobre 2011

Italia-Uzbekistan: un piano d'azione in tre mosse.

Il Sottosegretario Polidori ha guidato una missione nel Paese. “L'Uzbekistan ci cerca e il nostro Made in Italy risponde”
Impegno italiano per l'Adesione dell'Uzbekistan all'OMC, intensificazione di contatti diretti con fornitori e acquirenti uzbechi e un'analisi di mercato sui principali settori aperti alle esportazioni italiane. Sono questi i tre punti del piano per l'Uzbekistan, annunciato dal Sottosegretario al Commercio con l'Estero, Catia Polidori, durante la sua ultima tappa del periplo che l'ha portata nelle tre principali città del Paese.

"Parte oggi, dopo un'attenta ricognizione dei punti di forza e delle criticità dell'area, il mio piano per l'Uzbekistan", ha dichiarato Polidori. "In primo luogo ritengo che il Paese debba aderire il prima possibile all'OMC: ciò condurrebbe rapidamente ad un intensificarsi degli scambi commerciali (già in forte accelerazione), oggi ostacolati da dazi spesso troppo elevati e da politiche di sostituzione dell'import. Sosterrò questa posizione alla ministeriale OMC di Ginevra a dicembre. In secondo luogo, nei prossimi mesi i tecnici del Ministero lavoreranno all'intensificazione di contatti diretti con fornitori e acquirenti uzbechi, per ridurre i costi legati all'intermediazione. Infine, lanceremo un'analisi di mercato sui settori principali che nella mia missione ho identificato come più promettenti (dalle infrastrutture al tessile, dal trattamento delle acque all'agroalimentare, ai servizi turistici), un'analisi che poi potrà essere condivisa con le associazioni di impresa e le agenzie di sostegno all'internazionalizzazione".

Nella visita a Bukara, cuore della produzione cotoniera dell'Uzbekistan e ultima tappa della visita di governo, il Sottosegretario Polidori ha incontrato le amministrazioni locali per imprimere un rafforzamento dell'interscambio commerciale puntando sui due vantaggi competitivi della città: la produzione di cotone e la vicinanza alla zona economica di Navoi, che offre incentivi fiscali, finanziari e infrastrutturali. Le autorità locali hanno confermato al sottosegretario come sia prioritario, in particolare, il rafforzamento delle infrastrutturale, a cominciare dal rifacimento della linea ferroviaria che la collega con la capitale e attraverso di essa con la rete ferroviaria fino ed oltre Mosca.

La missione del Sottosegretario Polidori, cominciata venerdì scorso e conclusasi lunedì 10 ottobre, ha fatto tappa anche a Navoi, situata a sud della capitale Tashkent tra le storiche città di Samarcanda e Bukara, che offre incentivi fiscali, finanziari e infrastrutturali per ora colti soprattutto dai nostri concorrenti asiatici e americani. "Colpisce la scarsità di operatori economici europei nella zona economica di Navoi - ha dichiarato Polidori - e anche per questo i colleghi di governo uzbeco mi hanno invitata ad approfondire le interessanti possibilità che vi si aprono anche per l'Italia. La zona economica è strategicamente collocata lungo l'asse principale del Paese ed è dotata di un aeroporto internazionale già collegato con voli cargo su Milano. Al contempo, intendo anche valorizzare la presenza in loco di giovani uzbechi formati nei dipartimenti di italianistica delle Università di Samarcanda e Bukara, che potrebbero facilitare le esportazioni di prodotti italiani".

Sempre in ambito di collaborazione tra mondo universitario e del business si inserisce la visita del Sottosegretario Polidori al Campus del Politecnico di Torino nato di recente a Tashkent, specializzato nella formazione di alti dirigenti nel settore dell'ingegneria meccanica, energetica, civile e nel settore dell'ITC. Nel programma di studio, affidato a docenti italiani e fortemente voluto dal Governo uzbeko, è previsto anche un corso di lingua italiana.
"Con un campus universitario di ingegneria, 60mila metri quadri di laboratori e sofisticate attrezzature Made in Italy, nel centro di Tashkent, 1200 allievi a regime e docenti italiani provenienti direttamente dal Politecnico di Torino, l'Uzbekistan si candida ad essere il polo tecnologico dell'intera Asia centrale e partner privilegiato per le nostre piccole e medie imprese", ha commentato Polidori. "Si tratta in prospettiva di un vero e proprio incubatore di imprese, che faciliterà i nostri imprenditori nell'avvalersi di ingegneri uzbechi formati all'italiana. Ciò a conferma di come l'Uzbekistan sia sempre più competitivo e interessante per le nostre aziende e snodo strategico di tutta l'Asia centrale".

Nella sua missione in Uzbekistan, il Sottosegretario Polidori era accompagnata da alcune decine di imprese italiane già presenti nel Paese, ed oltre 100 interessate ad esplorarne le potenzialità; più di un centinaio gli incontri B2B che hanno avuto luogo nel corso delle quattro giornate di missione tra le aziende dei due Paesi.
“L'Uzbekistan ci cerca e il nostro Made in Italy risponde”, ha commentato ancora il Sottosegretario Polidori. “Conosciamo le opportunità economiche e di crescita di questa regione ma siamo tuttavia al corrente delle difficoltà che ancora incontrano i nostri imprenditori. È per questo che ho richiesto e ottenuto dal mio omologo uzbeco, il vice ministro Tulyaganov, l’apertura di un punto di riferimento per le imprese italiane, una sorta di sportello unico, al quale in particolare le PMI possono rivolgersi per ogni assistenza nei progetti di collaborazione economica in questo Paese”. 
 
Fonte: ItalPlanet News