21 marzo 2011

CALA IL SIPARIO SULLE CELEBRAZIONI DEL 150° DELL'UNITA' D'ITALIA A PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Con la presentazione del libro "Il difficile cammino dell'Unità d'Italia", nell'auditorium di San Domenico, si è concluso ieri mattina il programma di tre giorni che l'amministrazione comunale ha promosso in occasione del centocinquantesimo compleanno dell'Italia. Una serie di manifestazioni che hanno consentito di commemorare l'importante anniversario e di interpretare i sentimenti della collettività, molto coinvolta dai festeggiamenti dell'amato Tricolore, a cominciare dallo stesso sindaco Vincenzo Cappello (nella foto) e dall'assessore alla Cultura Benny Iannitti che hanno introdotto tutti gli appuntamenti. La pubblicazione, che affronta le storie di alcuni personaggi chiave delle vicende locali negli anni del Risorgimento, è stata curata dal professor Felicio Corvese. Diversi gli esperti di storia locale a far da relatori nell'incontro: il vicesindaco Costantino Leuci, Gianni Cerchia, Giovanni Guadagno e Alberico Boiano. Cuore del programma dell'amministrazione sono state le solenni cerimonie che hanno avuto luogo il 17 marzo, nella Casa Comunale e dinanzi al Monumento ai Caduti, per l'occasione è stato ricordato del primo sindaco di Piedimonte dopo l'Unità, Pietro Romagnoli. Nella tre giorni si è svolto il concerto dell'ensemble strumentale "Viva Verdi" accompagnato dal coro "Agape Fraterna", che si sono esibiti con musiche risorgimentali, e il convegno che ha visto la presenza del professore Michele Malatesta, una grande personalità del mondo della storia e della cultura, il quale ha dato a Piedimonte l'onore di ospitarlo e di ascoltare le sue osservazioni su alcuni dei fatti che caratterizzarono il percorso di unificazione del nostro Paese, in particolare modo in relazione alla figura di Don Bosco, su cui si sono concentrati i suoi racconti sapienti e precisi.

Michele Menditto