19 ottobre 2010

Romano Montesarchio apre la settima edizione di CINEMA E TERRITORI DOCFEST.




Caserta. Romano Montesarchio e il suo Arapha – La ragazza dagli occhi chiari apriranno la settimana edizione di CINEMA E TERRITORI DOCFEST: un appuntamento lungo un anno, rassegna internazionale dedicata al documentario promossa da Terra di Cinema. Dopo il successo de La Domitiana, l’autore casertano sarà al Teatro Civico 14 di Caserta, venerdì 22 ottobre a partire dalle ore 18.00, per il primo appuntamento della manifestazione patrocinata da DOC IT, Film Comission Regione Campania e Regione Campania. Con la proiezione del suo nuovo lavoro (una coproduzione RAI) Montesarchio, e l’incontro che lo precederà, ci porterà in Tanzania per narrarci la storia di Arapha, ragazza africana albina. Nello spazio di vicolo F. Della Ratta incontri, dibattiti, eventi musicali si alterneranno alla proiezione di documentari in una serie di appuntamenti che intervalleranno quelli della stagione teatrale. Una rassegna di opere capaci di raccontare storie e personaggi, riti e frammenti di vita, in grado di proiettare sguardi e traiettorie trasversali attraverso lo spazio territoriale. Storie che vanno a delineare vere e proprie mappe di senso per raccontare dimensioni spesso sconosciute o inesplorate dell’animo umano. Di tutto rispetto il cartellone che Terre di Cinema ha realizzato per la manifestazione. Un programma che alterna registi affermati a nomi emergenti. Napoli Napoli Napoli, di Abel Ferrara, e lo spaccato originale e viscerale della città partenopea saranno tra gli ospiti d’onore dell’evento. Al racconto del regista statunitense si affiancherà il ritratto nostalgico di un mondo invisibile con Poeti di Tony D'Angelo e ancora l'esaltante e commovente cronaca della rivoluzione zafferano birmana del settembre 2007 descritta in Burma VJ di Anders Ostergaard. E ancora la lotta costante e instancabile per raggiungere i propri obbiettivi in Inshallah Beijing! di Francesco Cannito e Luca Cusani, per chiudere con The cambodian room di Tommaso Lusena e Giuseppe Schillaci, un diario intimo e frammentario dei rapporti del fotografo con i propri soggetti, prostitute e pusher incontrate nelle sue derive notturne ai margini della società.




c.s.