01 settembre 2010

NOMINE DEL PERSONALE ATA CAOS E DISORDINE AL MATTEI DI CASERTA.


Caserta. Tensione e caos, martedì mattina, all’istituto professionale Mattei di Caserta nel giorno delle nomine in ruolo per il personale Ata. Una folla di persone ha presidiato i due cancelli di accesso della scuola per impedire l’espletamento delle procedure e l’accesso dei convocati. Difficile entrare anche per i docenti impegnati nelle fasi conclusive degli esami di riparazione. La tensione è altissima. Da una parte il personale Ata che aspetta di firmare il contratto, finalmente a tempo indeterminato, dall’altra i precari Ata, senza speranza di incarico per i tagli voluti dal Ministero. Dentro i funzionari dell’Ufficio scolastico provinciale preposti all’attribuzione dei posti con i rappresentanti dei sindacati. Fuori urla e discussioni fra le centinaia di persone in attesa di nomina e quelli che cercano di impedirle. C’è chi qui ha trascorso la notte. Una donna è distesa davanti al cancello. Qualcuno si sente male, arriva l’autoambulanza. E le forze dell’ordine: carabinieri e polizia. Si cerca di calmare gli animi. Inutilmente. È una guerra fra poveri provocata dai tagli che in provincia di Caserta lasciano fuori circa 400 precari, degli oltre 800 in graduatoria.Il Comitato dei precari denuncia «l’irregolarità della graduatoria Ata, costruita - si legge su un cartello - su dichiarazioni mendaci» e l’esistenza «di una parentopoli casertana della scuola». Il Comitato si scaglia anche contro i sindacati che, secondo Nicola Bovienzo, dello stesso Comitato «non tutelerebbero i diritti dei precari» mentre chiede «l’annullamento delle riconferme, la revisione della graduatoria, l’utilizzo del milione e 700 mila euro stanziato ad hoc dalla Provincia lo scorso anno e mai utilizzato e le dimissioni dei dirigenti dell’Usp settore Ata». Poi c’è la posizione dei primi 400 in attesa di entrare in ruolo. «Siamo dentro per fortuna, per titoli ed età. E’ un diritto che ci spetta». E ci sono i sindacati: «cerchiamo di assicurare l’occupazione per tutti, perciò abbiamo chiesto di avere posti in deroga al testo ministeriale» dice Antonio Di Zazzo, segretario provinciale Uil scuola.Enrico Grillo segretario della Cgil scuola sottolinea che la soglia di tollerabilità a Caserta è stata di gran lunga superata, per questo ritiene «necessario allargare il numero delle assunzioni anche perché i tagli non garantiscono il regolare funzionamento delle scuole». Mentre Giacomo Di Filippo, segretario Flp scuola chiede ispettori che verifichino la regolarità delle graduatorie. Il dirigente dell’Usp, Vincenzo Di Matteo, respinge le accuse e rassicura: «Nessuna anomalia: le graduatorie sono state controllate».


Lidia Luberto