02 settembre 2010

GIU' LE MANI DAGLI STIPENDI DEI LAVORATORI REGIONALI E DELLA SANITA'.


Sul Mattino di domenica 29 agosto e lunedì 30, sono stati pubblicati due articoli che disegnano uno scenario molto preoccupante: il taglio radicale del salario accessorio per i dipendenti della Regione Campania. Scopriamo da un giorno all'altro che in Regione Campania stavano lavorando da qualche tempo un gruppo di ispettori inviati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, i quali avrebbero accertato un indebitamento della nostra amministrazione superiore ai 13 miliardi di euro.Per ripianare questo deficit sarebbe previsto, tra le tante misure, anche l'azzeramento del nostro salario accessorio (produttività, progetti, indennità ecc. ecc.), che costituisce circa il 20% della nostra retribuzione totale. CGIL FP, CISL FP e UIL FPL regionali hanno emesso unitariamente un duro comunicato stampa, per chiedere un immediato incontro di chiarificazione e per ribadire con forza che i salari dei dipendenti della Regione Campania non si toccano. Stamattina l'Assessore alle Risorse Umane Sommese ha prontamente dichiarato alla stampa che non ha alcuna intenzione di ridurre le nostre retribuzioni. Ciò nonostante questa dichiarazione non riesce ancora a tranquillizzarmi, e non ci riesce per un motivo molto semplice: nell'ultimo incontro con le Organizzazioni sindacali l'assessore ci ha portato un Fondo per la Produttività tagliato di ben 11 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Ad oggi la nostra richiesta di integrazione delle risorse economiche stanziate non trova riscontro. Siamo ormai a settembre e non si vede partire ancora un progetto di produttività. A tutti i colleghi voglio precisare che ci stiamo preparando a tutte le forme di protesta e di mobilitazione che si rendessero necessarie per tutelare i nostri salari.Di seguito, per chi non lo avesse già letto, riporto il testo del comunicato stampa delle Organizzazioni sindacali.


Luciano NazzaroUIL FPL081/796 27 31




GIU' LE MANI DAGLI STIPENDI DEI LAVORATORI REGIONALI E DELLA SANITA'.
Se qualcuno crede che la bancarotta finanziaria, generata dalla politica campana negli anni attraverso sprechi, clientele e ruberie, la paghino i lavoratori che con il loro stipendio già stentano ad arrivare alla fine del mese, si sbaglia di grosso. CGIL FP - CISL FP e UIL FPL regionali contrasteranno con forza e con tutti gli strumenti qualsiasi tentativo di taglio indiscriminato dei salari le cui conseguenze si protrarrebbero per 3 anni per effetto del blocco degli stipendi pubblici previsto dal D.lgs. 78/2010. A fronte dei 13 miliardi di indebitamento che sarebbero stati accertati dagli ispettori dell'economia, puntare il "dito" su onesti lavoratori il cui salario accessorio è frutto di una corretta contrattazione decentrata nel pieno rispetto del dettato contrattuale, è politicamente disonesto. Appare palesemente maldestro il tentativo fuorviante di distogliere l'attenzione da chi ha reiteratamente "saccheggiato" le casse regionali negli anni, per far pagare il conto ai più deboli ed alle prime vittime di questa gestione scellerata.
Lo stesso vale per i lavoratori della Sanità che ogni mese rischiano di non percepire lo stipendio grazie ad una politica irresponsabile che ha gestito soldi pubblici per fini ben lontani dai reali interessi dei cittadini campani. Anche sul numero di dipendenti, va chiarito che da 14.000 siamo passati agli attuali 6.000 nell'ultimo quinquennio e che il manc ato decentramento ha inciso sulla dotazione organica. In quanto alla Regione Lombardia: è vero che i dipendenti della Giunta sono 3.800, ma il dato non considera gli altri 5.000 e più collocati presso le Agenzie Lombarde.
Non vorremmo che quello in atto sia un gioco perverso di palleggiamenti di responsabilità tra Governo e Regione, il cui fine sia, come sempre, fregare i più deboli: i cittadini con l'aumento delle tasse ed i lavoratori tagliando gli stipendi.

c.s.