17 luglio 2010

Parte lunedì 19 il Villaggio della Solidarietà a Parete.


PARETE. Sarà presentato lunedì 19 alle ore 11.00, in una conferenza stampa organizzata presso l’aula consiliare del comune di Parete, la seconda edizione del Villaggio della Solidarietà organizzato da Arci Caserta, Arci, Nero e non solo!, l’Associazione Socio-culturale Islamica di San Marcellino, una schiera di associazioni cittadine e patrocinato dallo stesso Comune dall’Agro Aversano. Alla conferenza stampa di presentazione del progetto saranno presenti il primo cittadino del Comune di Parete, Luigi Aurelio Ennio Perrengia, il presidente dell’associazione Nero e non Solo!, Nello Zerrillo, il Presidente dell’Arci Caserta, Biagio Napolano, e l’imam della moschea di San Marcellino, Nasser Ben Hidouri.Accoglienza ai stagionali impiegati nelle colture della piana casertana, momenti di convivialità e due convegni con al centro il tema del lavoro e delle sue forme di sfruttamento, in occasione dei quali interverranno rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, saranno al centro del campo che si svilupperà tra lunedì 19 e sabato 31 luglio 2010.Il Villaggio della Solidarietà nasce lo scorso anno quale iniziativa di sostegno ai lavoratori immigrati impegnati nelle raccolte stagionali disseminate nelle campagne della piana che si espande nelle aree che circondano Villa Literno, Castel Volturno e i paesi limitrofi. Le aree dell’agro aversano, in particolar modo quelle che si avvicinano alla foce del fiume Volturno, attraggono manodopera che viene reperita tra i lavoratori stranieri. Anche nel comune di Parete, paese dove si realizza il 6% della produzione nazionale di fragole, la situazione è particolarmente evidente. I braccianti spesso vengono impiegati dagli imprenditori agricoli senza offrire loro condizioni di vita dignitose. Tuttavia ciò rappresenta l’unica fonte di sostentamento per diverse migliaia di cittadini stranieri che riescono a soddisfare neppure i più elementari bisogni. Situazione che è aggravata dalla prassi del caporalato e dal racket e che è peggiorata con il varo, nello scorso anno, del pacchetto sull’immigrazione, dando vita nel territorio comunale a degli assembramenti di migranti che vivono in vere e proprie baraccopoli. Spesso mimetizzate tra i campi e sprovviste di ogni tipo di servizio e dell’acqua corrente, in quelle abitazioni di fiducia i lavoratori dei campi prolungano la loro presenza sul territorio per mesi, fino a quando non si spostano in altri territori a vocazione agricola per la ‘raccolta’.
Quest’anno il campo promosso dalle varie associazioni e realtà culturali della provincia di Caserta, hanno deciso di alzare i tiro e trasformare la realtà del Villaggio della Solidarietà, da semplice esperienza di supporto ai lavoratori in trasferta a momento di incontro tra i migranti, gli imprenditori e le istituzioni, sì da affrontare e approfondire il tema del lavoro dei migranti e del loro sfruttamento, oltre che porre le basi per un dialogo costruttivo fra chi in questa vicenda è implicato in questa vicenda, sia che sia riconosciuto quale parte lesa, sia che venga additato quale responsabile dello sfruttamento.


Alessandro Dorelli