05 dicembre 2009

L'EX SINDACO DI ALIFE VITELLI INTERVIENE SULLA VICENDA DEI CONTROLLI DELLA GUARDIA DI FINANZA.


ALIFE. In merito alle notizie di stampa apparse nei giorni scorsi su un presunto blitz della Guardia di Finanza presso il Comune di Alife su gare d’appalto risalenti alla passata amministrazione comunale, l’ex sindaco ed attuale assessore e capogruppo di maggioranza Avv. Roberto Vitelli (nella foto)chiarisce quanto segue: “Non c’è stato alcun blitz della Guardia di Finanza, ma solo un controllo di routine come avvengono presso tutti gli Enti Locali. Falsa anche l’esistenza di chissà quale indagine sull’operato del Comune negli ultimi anni quando ho avuto l’onore di guidare la città di Alife”. Come riferito dal Responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici del Comune, si è trattato di normali controlli operati dalla Polizia Giudiziaria presso gli Enti locali, su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria C.V., per verificare come sono state e vengono svolte le gare d’appalto per l’affidamento di opere e servizi pubblici presso i Comuni. Ho appreso la notizia solo dai giornali e ho saputo dall’Ufficio interessato che si è trattato di una semplice richiesta di acquisizione di documenti che il Comune è tenuto ad evadere, del resto molti Comuni della nostra provincia ricevono controlli disposti dal Procuratore Generale di Santa Maria C.V. Devo rilevare con rammarico che si cerca di mettere in risalto il mio nome, dimenticando che l’espletamento delle gare d’appalto rientra unicamente nella competenza gestione del funzionario comunale, cioè del responsabile del servizio, e non riguarda in alcun modo la parte politica. Comunque posso dire che tutte le gare d’appalto del nostro Comune sono state espletate con procedure ad evidenza pubblica nel segno della trasparenza e della legalità. Ciò che dispiace è che si assiste ancora una volta ad una speculazione mediatica nei miei confronti, attraverso la pubblicazione di notizie distorte e fuorvianti che ingenerano nella opinione pubblica idee sbagliate. L’amarezza è dovuta al fatto che ci troviamo in prossimità di scadenza elettorali che potrebbero vedermi impegnato in prima persona”.


C.S.