30 agosto 2009

La minoranza del PD invita il Sindaco di San Gregorio Matese a dimettersi.


SAN GREGORIO MATESE. Duro attacco del Gruppo di minoranza del Partito Democratico, guidato da Gabriele Caso, all’amministrazione comunaledi San Gregorio Matese guidata dal Sindaco Antonio De Lellis, che ha fatto affiggere per le vie del centro matesino un manifesto denuncia in cui si evidenzia l’immobilismo amministrativo e un aumento della pressione fiscale rispetto all’ultimo esercizio finanziario chiuso, per le seguenti voci: Tasse sui servizi +38,6%, Interessi sui avri servizi + 28,7% e Spese per Rimborso e Prestiti + 47,5%. Le spese per Rimborso e Prestiti, fanno notare i consiglieri di minoranza, assorbono circa la metà dei proventi di tasse che i cittadini di S.Gregorio Matese versano direttamente nelle casse del comune. Inoltre, viene incrementata del 50% circa la spesa relativa alla manutenzione dell’illuminazione pubblica, infatti, si passa da 10.578,64 a 21.000,00 Euro. E’ da tempo che tratti della via G. Bojano sono senza illuminazione, così come tratti di via Fontana, addirittura alcuni lampioni sono collegati da cavi elettrici di fortuna, il tutto in violazione alle norme sulla sicurezza. La situazione per i rifiuti non è certo migliore, per l’anno 2009 l’importo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è quasi raddoppiato: per le abitazioni per uso civile, si passa da 1,43 euro al metro quadro a 2,80. Questo aumento, fanno notare quelli del PD, sarebbe giustificato se la raccolta differenziata fosse fatta davvero, invece, sono palesemente evidenti i cumuli di rifiuti lasciati per le strade sia del centro storico che in zone di periferia come località Spina, Matese e Campo di Calcio Barnabei, in quest’ultimo, l’immondizia presente in un cassone scarrabile non viene rimossa da mesi. E’ messo in risalto inoltre che il Comune di San Gregorio Matese è quello con la minore percentuale di raccolta differenziata, pari al 2,1% (dato fornito dal Consorzio Unico dei Rifiuti). Secondo il gruppo PD il comune, è sull’orlo del disastro economico finanziario. Il Sindaco non riesce nemmeno a quantizzare più i debiti contratti con vari soggetti creditori. A tutt’oggi risulta ancora inevasa la nota n. 1597 del 28/03/2009 a firma del Capogruppo dei Consiglieri di minoranza del PD, con la quale chiedeva chiarimenti sulle spettanze nei confronti dei creditori. Dalle critiche non sono risparmiati neanche gli uffici del comune che certamente non brillano per efficienza, sebbene vi sia un surplus di personale all’Ufficio Tecnico e all’Ufficio Ragioneria. Si fa notare che non vengono rilasciati da tempo concessioni edilizie, arrecando non pochi disagi ai cittadini. La lottizzazione nelle zone C si è arenata, il Tecnico che doveva essere deputato a risolvere questi problemi e valutare le osservazioni poste dai cittadini interessati, non ha un incarico ufficiale. Un dato è certo, fa notare la minoranza, il Sindaco è rimasto orfano dei suoi consiglieri e Assessori, il Vice Sindaco si è dimesso dalla sua carica e alcuni consiglieri non partecipano neanche più al Consiglio Comunale. Pertanto la minoranza ,all’unanimità, chiede al Sindaco le dimissioni, ricordando che la filosofia “Andreottiana” del “meglio tirare a campare che tirare la cuoia” è diventata absoleta.

Pietro Rossi