21 maggio 2008

Pubblicate le graduatorie del Progetto di Contrasto alla Povertà.


Piedimonte Matese. E’ avvenuta il 20 maggio la pubblicazione della graduatoria definitiva del Progetto di Contrasto alla Povertà attivato dall’amministrazione comunale. Dopo un approfondito lavoro, la commissione deputata all’accertamento dei requisiti e alla valutazione dei ricorsi ha stilato la lista definitiva dei beneficiari del servizio previsto dall’art. 23 della legge 328/2000. Rispetto ai trenta beneficiari previsti dalla graduatoria provvisoria, quella definitiva contiene un elenco di trentacinque fruitori del servizio, a causa dello scorrimento di posizioni derivante dai controlli e della parità di punteggio degli ultimi. La volontà dell’amministrazione comunale di verificare che i beneficiari fossero coloro realmente in possesso dei requisiti richiesti è testimoniata dal fatto che ben tredici soggetti (inizialmente inclusi nella graduatoria provvisoria) sono stati esclusi in seguito agli accertamenti incrociati eseguiti dall’apposita commissione dei servizi sociali. “Proprio in virtù dell’applicazione di questo principio, ha affermato il Consigliere delegato ai Servizi Sociali Augusto Massi (nella foto), che le verifiche relative all’eventuale mutamento dei requisiti richiesti continueranno anche durante lo svolgimento del progetto. I trentacinque beneficiari saranno adesso chiamati a stipulare con l’amministrazione comunale dei Progetti Sociali Individualizzati che li renderanno partecipi all’azione di recupero attraverso attività che mirano a consentire la riqualificazione professionale e lavorativa e a favorire efficaci condizioni di inserimento lavorativo e sociale. L’assistenza economica, quantificabile in circa 250 euro mensili per sei mesi, è infatti finalizzata al reinserimento sociale del beneficiario e alla fuoriuscita dalla situazione di disagio e di povertà del nucleo familiare di appartenenza. Per questo motivo, abbiamo programmato di attivare degli interventi assistenziali anche per gli altri componenti del nucleo familiare che ne avessero necessità. Ognuno dei trentacinque beneficiari sarà tenuto a realizzare dieci ore settimanali di attività di pubblica utilità nell’ambito di servizi come la custodia, la vigilanza e il portierato della casa comunale; la custodia e la vigilanza della biblioteca e degli edifici di proprietà comunale; la salvaguardia e la manutenzione del verde pubblico; la salvaguardia e la manutenzione delle scuole presenti sul territorio; la salvaguardia e la manutenzione delle strade e della segnaletica stradale; il controllo e la manutenzione dell’area del mercato settimanale; la pulizia della casa comunale, della biblioteca comunale, della sede del Centro Sociale Polivalente per gli anziani e degli edifici pubblici individuati dall’amministrazione comunale. A nome di tutta l’amministrazione comunale, ci tengo a sottolineare come per la prima volta si sia riusciti a superare la logica assistenzialista dei contributi a pioggia e si sia invece programmato un progetto sociale di recupero per trentacinque nuclei familiari piemontesi.”


Pietro Rossi