22 giugno 2020

VENTRE CONTRARIO AL PROGETTO DEL NUOVO STADIO DELLA CASERTANA.


CASERTA - “Ho inteso far passare qualche giorno da una sconcertante seduta del Consiglio Comunale di Caserta, per esprimere il mio pensiero in merito al rifacimento dello Stadio Pinto. Dico “sconcertante” sia per il clima in cui esso si è svolto, dove l’intervento di alcuni consiglieri aveva più di una “mozione”di affetti per l’edificio da abbattere, che non di osservazioni sulle modalità dell’iniziativa. È sembrato, da questo punto di vista, invece che questi imprenditori che si accingono a realizzare l’opera, siano delle Dame Vincenziane mandate a regalare a Caserta quasi 50 milioni di euro per fare un’opera di bene. Nessuno ha evidenziato che, in buona sostanza, questi vengono ad “acquistare” la più vasta e più bella area omogenea di Caserta per costruire un ulteriore Centro Commerciale e così distruggere definitivamente non solo gli sport cosiddetti “minori” ma di grande prestigio e di splendida storia per la Città come il tennis, ma anche il commercio Casertano già messo in ginocchio da varie sciagurate attività. Uso il verbo “acquistare” perché nonostante l’istituto giuridico cui si farebbe ricorso non sia la compravendita, quando un bene immobile viene concesso per ben 90 anni è molto più che se lo si vendesse”. A dichiararlo Riccardo Ventre (nella foto), capo dell’opposizione nel Consiglio comunale della Città di Caserta. “Quanto poi alla presa in giro dei tifosi, così come sostiene l’amministrazione comunale, secondo cui uno stadio più nuovo e più capiente farebbe balzare la nostra cara Casertana addirittura nella coppa dei campioni, trattasi di una bugia che anche un bambino di 5 anni può capire. Non è certamente lo stadio che crea una grande squadra. Enzo Cuccaro e gli amministratori della Casertana di allora, dimostrarono come si potesse fare una squadra degna di questo nome con questo stesso stadio. La durata e le altre modalità potrebbere a mio avviso spingere la Corte dei Conti ad instaurare nei confronti della maggioranza un giudizio per danno erariale. In Consiglio, prima di abbandonare in maniera disgustata la seduta mi sono limitato a dire, cosa ribadita anche da qualche consigliere di maggioranza, che noi teniamo bloccato immotivatamente lo strumento di pianificazione (PUC) che dovrebbe costituire il presupposto per scelte tanto significative.  La delocalizzazione, poi, degli sport purtroppo ed immotivatamente considerati figli di un Dio minore, allontanano ancora di più anche fisicamente i Casertani, ed in special modo i giovani, dallo sport per eccellenza che è il calcio”, continua il consigliere di opposizione di Primavera Casertana. “Mi preme, infine, a questo punto precisare, come inizio di una battaglia che porteró avanti con l’aiuto di altri Consiglieri e cittadini che la pensano alla stessa mia maniera sull’argomento, che non sono affatto contrario, anzi, all’ammodernamento del Pinto, ma certamente senza limitarsi solo formalmente ad applicare la legge, ma ad Amministrare in maniera saggia i beni che i cittadini ci hanno affidato. Ritornerò sull’argomento con un intervento analitico sullo spreco, sulla inopportunità, anzi sulla dannosità, per la città di questa ennesima manifestazione di miopia pianificatoria di questa maggioranza”, conclude Ventre.

20 giugno 2020

Piano di Ripopolamento dei corsi d’acqua interni della provincia di Caserta


PIEDIMONTE MATESE - La FIPSAS Caserta ha collaborato con la Regione Campania per lo svolgimento del Piano di Ripopolamento dei corsi d’acqua interni della provincia di Caserta per l’anno 2020. Si tratta di un'operazione di notevole spessore che ha coinvolto l’ufficio centrale della pesca della Regione Campania e la FIPSAS tramite la quale sono stati immessi QUARANTAMILA AVANNOTTI di trota fario autoctona nel Fiume Volturno, nel Torrente Lete e nel Torrente Sava. Il materiale immesso è stato allevato presso il Centro Ittiogenico Regionale ubicato nel vivaio ISCA di Ceraso (SA), fiore all’occhiello della Regione Campania per la produzione di salmonidi (trota Fario ceppo mediterraneo). Ringraziamenti per la riuscita dell’evento sono andati al Presidente Regionale Paride Parente, al consigliere Nazionale Alberto Gentile, al Presidente Provinciale Carmine Di Lello al responsabile SFAI Caserta Agostino Navarra, a tutti i volontari: Luigi Morgillo, Silvio di Petrillo, Pasquale Di Cunto, Roberto Navarra, Olindo Cardillo, Giuseppe Mazzarella Pasquale Mazzarella, Alessandro De Stasio, Riccardo Leoncavallo, Mirko Forte, Vincenzo Giaquinto ed al tecnico della Regione Antonio Ventura.
Pietro Rossi

19 giugno 2020

Giacomo Garau raddoppia e apre un nuovo locale nel cuore di Caserta


CASERTA  – L'eccellenza e il talento non conoscono crisi … è la prima riflessione possibile quando pensiamo al successo e alla tenacia di Giacomo Garau, talentuoso pizzaiolo di Terra di Lavoro, che sta trasformando la sua Olio & Basilico in un format vincente, incentrato sulla qualità del servizio  e dei prodotti offertidopo il grande successo registrato in questi anni nella sede di Calvi Risorta (Ce), nel corso dei quali ha fatto incetta di premi e riconoscimenti di grande prestigio. Infatti, nonostante l'emergenza Covid-19 abbia messo in ginocchio il settore Ho-Re.Ca, Giacomo Garau ha affrontato di petto la situazione ed ha deciso di raddoppiare con Olio & Basilico, aprendo un nuovo locale nel cuore di Caserta, in Via Giuseppe Maria Bosco n. 64, a pochi metri dall'ingresso dei Giardini della Reggia Vanvitelliana. Garau ha inteso proporre anche a Caserta, sempre più capitale della pizza contemporanea, il formatOlio & Basilico”, puntando su un locale dal concept informale ma esclusivo al tempo stesso che, con circa 50 coperti, si configura come un grazioso ed accogliente tempio del gusto, dove sarà possibile ritrovare la stessa proposta gastronomica che ha sancito il successo della sede di Calvi Risorta. Territorio e Stagionalità saranno le parole chiave caratterizzanti gli ingredienti usati per i topping, tesi ad esaltare ulteriormente quell’impasto altamente idratato e leggero che ha reso Giacomo Garau un pizzaiolo di profilo internazionale, rendendolo una eccellenza assoluta della nostra terra. Siccome Eccellenza chiama Eccellenza, sabato scorso nel nuovo locale di Caserta, Giacomo Garau ha ricevuto l’onore della visita di uno dei più grandi artisti in assoluto del panorama cinematografico e teatrale  nazionale, infatti l’Attore e Regista partenopeo Maurizio Casagrande, con la sua compagna l'attrice Tiziana Di Giacomo ed un gruppo di amici, hanno scelto la sede casertana di Olio & Basilico, lasciandosi coccolare dal padrone di casa che li ha deliziati con la sua pizza. Giacomo Garau negli ultimi anni si è particolarmente distinto per la sua professionalità, per la sua capacità nella ricerca della materia prima e per la tenacia dimostrata nello studio delle diverse tecniche di panificazione, virtù che hanno poi decretato il successo della sua attività nel locale “Olio & Basilico” di Calvi Risorta (Ce), portandolo a vincere, nel settembre 2019, l’ambitissimo Trofeo Pulcinella, categoria “Pizza Contemporanea”, tra le più importanti competizioni internazionali,  che ogni anno vede impegnati 120 pizzaioli provenienti dall'Italia e dall'estero. Inoltre, il 5 febbraio 2020Giacomo Garau ha ricevuto anche il prestigioso premio Artis Suavitas”, riservato alle eccellenze delle Arti e dell’Imprenditoria, per le sue doti di artigiano e custode dei segreti della pizza contemporanea.  La motivazione del premio ha affascinato anche personaggi di prestigio come Gianluigi Nuzzi, Giuseppe Picone, Veronica Maya e Edoardo Sylos Labini i quali si sono recati a Calvi Risorta (Ce), presso Olio & Basilico, per gustare le prelibatezze di Giacomo Garau. Il Premio Artis Suavitas gode del Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT), della Regione Campania, dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, del Comune di Nola e del Museo Storico Archeologico di Nola. Prima del Lockdown, Giacomo Garau è stato protagonista di un tour internazionale facendo tappa a Cracovia, Oporto, Rimini, Dublino, Parigi e Barcellona, nell’ambizioso progetto #polselliontour che lo storico Molino Polselli ha portato avanti con l'obiettivo di promuovere la Pizza Contemporanea ovunque nel mondo grazie ad un testimonial d'eccellenza come il talentuoso pizzaiolo casertano.
Pietro Rossi


18 giugno 2020

L’ENTE DI RICERCA LAOCOONTE INVITA L’UNIVERSITA’ DELLA CAMPANIA A UNA COLLABORAZIONE ATTIVA PER IL RILANCIO CULTURALE DEL TERRITORIO


TEANO - Per i risultati scientifici conseguiti negli ultimi anni nei campi del recupero e della valorizzazione dei beni artistici e paesaggistici dell’Alto Casertano il Consorzio Laocoonte ha ricevuto dall’Istat l’importante riconoscimento quale Ente di Ricerca. Si tratta di un nuovo importante traguardo raggiunto dall’Ente che, sorto nel 2009 per volontà di 16 Comuni dell’Alto Casertano, è oggi un’entità amministrativa ben radicata sul territorio. La scorsa settimana il Consorzio ha invitato tutti i Comuni dell’Alto Casertano e la Provincia di Caserta a prendere parte a un progetto collettivo di rete delle amministrazioni locali per il rilancio turistico su vasta scala dei contesti storici di pregio. E nell’ottica di un ripensamento del ruolo della ricerca scientifica e del suo reale contributo a servizio del territorio il neo Ente di Ricerca oggi invita anche l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” ad aderire alle future attività di studio e indagine del patrimonio culturale locale per la messa a punto di nuove strategie di intervento volte al recupero e alla valorizzazione. L’invito è stato rivolto al Rettore dell’Ateneo Dott. Giuseppe Paolisso e ai Dipartimenti di Lettere e Beni Culturali, Ingegneria, Architettura e Disegno Industriale, Scienze e Tecnologie Ambientali, Scienze Politiche ed Economia, con l’auspicio che insieme si possano realizzare futuri progetti coordinati e condivisi di valorizzazione culturale del patrimonio della provincia di Caserta. Il Consorzio Laocoonte ha già attivo un protocollo con l’Università per le attività relative al progetto “Studi e ricerche sui beni culturali e paesaggistici per lo sviluppo turistico delle aree territoriali della Regione Campania”, finanziato dalla Regione Campania ex art.1 L.R. 2/2010. Si spera che la collaborazione tra gli Enti continui ancora in futuro e che la ricerca sui beni del territorio casertano sia sempre più caratterizzata da approcci multidisciplinari in grado di contribuire al reale rilancio turistico dell’area.
Pietro Rossi

L’ASSESSORE AL LAVORO PALMERI ANNUNCIA IL RIAVVIO DELLE FASI DEL CONCORSONE DELLA REGIONE CAMPANIA


NAPOLI - «Nella doppia veste di Assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Regione Campania che ha a che fare ogni giorno con problemi occupazionali e di efficienza amministrativa, mi sento oggi doppiamente orgogliosa di poter essere protagonista, con la amministrazione De Luca, di un momento veramente storico». Così l’Assessore Sonia Palmeri (nella foto) sul riavvio delle fasi del corso concorso RIPAM della Regione Campania. «E’ stata un’impresa – prosegue Palmeri - portare a termine un concorso con oltre 300 mila partecipanti, provenienti da tutta Italia ed oggi vedere 158 sindaci soddisfatti per il risultato raggiunto è uno stimolo a continuare la nostra azione di governo regionale». «La tenacia e la lungimiranza del Presidente De Luca – sottolinea l’assessore regionale - hanno prevalso su tutto e questa regione potrà contare su un ricambio generazionale che qualificherà la pubblica amministrazione, fornendo risposte sempre più efficienti a cittadini ed operatori economici. Ai primi di luglio oltre 2mila giovani inizieranno la formazione e il rafforzamento degli uffici pubblici che hanno aderito al concorsone». «Un risparmio di costi eccezionale – conclude Sonia Palmeri - per le casse degli enti che hanno richiesto nuove risorse umane.  Mentre tutti gli altri parlano, la Regione Campania produce fatti concreti che cambiano la vita della gente».
Pietro Rossi


DOMANI RIAPRE IL MUSEO DELL'ANTICA ALLIFAE.

ALIFE - Nell'ambito delle Giornate Europee dell'Archeologia, la cultura e l’arte riprendono il loro corso, pur lentamente, dopo la lunga quarantena. Pur nel rispetto delle norme anti Covid, la Direzione Regionale Musei della Campania ha programmato una riapertura progressiva di musei e luoghi culturali in modo da renderli fruibili e così, anche la nostra zona, dopo Teano, vede la riapertura del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Allifae. Infatti, domani, 19 giugno, ore 11.30, il Museo, che raccoglie principalmente reperti di epoca preromana e romana, sarà fruibile dai visitatori in coincidenza con la prima delle Giornate Europee dell’Archeologia (19-21 giugno), che si svolgeranno in formato digitale, mediante l’operazione #Archeorama, durante le quali sono in programma reportage, visite virtuali, ricostruzioni in 3D ed eventi finalizzati alla scoperta dell’Archeologia italiana. Il dottor Antonio Salerno, direttore del Museo Alifano, ha invitato alla cerimonia di riapertura cittadini, enti, associazioni ed a quanti amano la storia del nostro territorio.
Pietro Rossi

Jean Monnet Caserta, un riferimento per l’Uzbekistan


CASERTA - Si è svolto nei giorni scorsi, il Seminario “Tourism after crisis: Innovations, Traditions, Business tools organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche Jean Monnet - Università della Campania “Luigi Vanvitelli” in collaborazione col Tourism Development Institute of Uzbekistan (ente governativo del Ministero del Turismo dell’Uzbekistan) ed il Consolato onorario della Repubblica dell’Uzbekistan in Caserta per la Campania e il Molise. Tenuto in lingua inglese, su piattaforma webinar, per i dirigenti e funzionari ministeriali del paese centro asiatico, nonché imprenditori e manager del turismo, il seminario ha trattato una serie di argomenti tecnici, fornendo indicazioni concrete su come rilanciare il turismo dopo la terribile crisi dovuta all’emergenza Covid-19. Le tre giornate di lezione hanno avuto come relatori tre docenti del corso di laurea in Scienze del Turismo del Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”: Aldo AMIRANTE, docente di diritto internazionale, Olivier BUTZBACH, docente di politica economica, e Serena SANTIS, docente di Economia aziendale, e quattro esperti: Ida GENNARELLI (funzionario MIBACT, direttrice Anfiteatro Campano e Museo archeologico dell’Antica Capua), Francesca MACIOCIA (project manager della SCABEC – regione Campania), Vincenzo ZUCCARO (funzionario MIBACT - Reggia di Caserta) e Fabrizio CANTELLA (direttore BMT Napoli, Borsa Mediterranea del Turismo). Il percorso seminariale è stato introdotto da Temur MIRZAYEV, Direttore dell’Organizzazione Mondiale del Turismo in Uzbekistan (UNWTO), Pasquale FEMIA, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet”, Otabek AKBAROV, Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia, Vittorio GIORGI, Console onorario dell’Uzbekistan per la Campania e il Molise, Aldo AMIRANTE, quale coordinatore e responsabile scientifico del progetto, Zarina VALIEVA, Responsabile relazioni internazionali del Tourism Development Institute. Il ciclo di webinars offerto dal dipartimento è un ponte lanciato tra l’Università e gli altri partecipanti verso altre iniziative e collaborazioni a favore di un paese come l’Uzbekistan, che sta mostrando forti potenzialità nel turismo culturale e guarda sempre di più all’Italia come Paese guida per raggiungere nuovi traguardi.
Pietro Rossi

09 giugno 2020

MOZZARELLA A KM ZERO, IL CASEIFICIO ANTICA CASELLA SBARCA A NAPOLI CON UNA DEGUSTAZIONE GRATUITA DEI PROPRI PRODOTTI SUL LUNGOMARE DI MERGELLINA.


PONTELATONE - Una degustazione nell’incantevole scenario di Mergellina per salutare il lockdown e inaugurare all’insegna del gusto e dei sapori nostrani la fase di ripartenza dopo il lungo periodo di limitazioni e prescrizioni causate dal Coronavirus. È l’iniziativa promossa dal Caseificio Antica Casella di Pontelatone che, nei giorni scorsi, ha voluto dare un segnale di ottimismo e di fiducia allestendo ed offrendo gratuitamente un assaggio della mozzarella e dei formaggi vaccini freschi e secchi di propria produzione sul lungomare partenopeo.  Tanti gli avventori che hanno avuto la possibilità di assaporare la freschezza e la genuinità dell’oro bianco che quotidianamente la famiglia Gambero, da sempre operante nell’area di Pontelatone, ai piedi del Monte Maggiore, dove insiste l’azienda con annesso punto vendita, ricava dalle centinaia di capi di bestiame bufalino e bovino e trasforma in gustose specialità casearie. Mozzarella, formaggi ed altri prodotti a km zero sono stati al centro della degustazione che il caseificio Antica Casella ha potuto e voluto promuovere grazie alla loro qualità da sempre e da tutti riconosciuta come eccelsa, come dimostra anche il successo che stanno avendo i golosi cannoli farciti con ricotta di bufala in vari gusti e il nuovo yogurt di latte di bufala e latte vaccino di pezzata rossa, sia al naturale che al gusto di mela annurca. Prodotti tipici di eccellenza, realizzati con latte di bufala e latte vaccino di pezzata rossa, che i clienti potranno continuare ad avere sulla propria tavola grazie alla consegna a domicilio che la famiglia Gambero ha deciso di garantire ancora in maniera gratuita anche dopo il lockdown, sempre su prenotazione così da andare incontro alle esigenze della vasta clientela.
Pietro Rossi

06 giugno 2020

IL NUOVO SERVIZIO DI ONCOTAXI DELL’ASSOCIAZIONE ANGELA SERRA CASERTA/BENEVENTO È: “PRONTO!”


CASERTA - L’Associazione Angela Serra Caserta/Benevento lancia un servizio di Oncotaxi. Un servizio gratuito di corse per i malati oncologici matesini che si devono recare per visite e/o terapie in centri specializzati. “Pronto!”, questo il nome dato al servizio. Duplice il significato della parola che indica si un “aiuto immediato” ma anche la prima cosa che si dice alzando, ormai metaforicamente, la cornetta del telefono. Il servizio rigorosamente gratuito per i malati oncologi impossibilitati a muoversi in autonomia con l’auto, sarà attivo da subito e basterà, dopo un preventivo contatto con l’Associazione per la compilazione di una scheda conoscitiva, prenotarlo con una semplice telefonata. Il servizio di transfer, pertanto, è rivolto ai pazienti oncologici non autosufficienti che risiedono nei 17 Comuni della Comunità Montana del Matese e nei Comuni confinanti della provincia di Benevento che devono essere sottoposti a terapie e che, per diversi motivi, non possono recarsi con mezzi propri presso il day hospital dell’Oncologia Medica dell’Ospedale A.G.P. di Piedimonte Matese o presso altri centri per terapie e/o esami di secondo livello non eseguibili presso il P.O. di Piedimonte Matese. Accompagnare un malato in Ospedale spesso crea dei disagi ai familiari, soprattutto se lavorano tutti e hanno difficoltà per organizzarsi. Spesso, inoltre, i pazienti sono soli con familiari distanti o non automuniti. Il nostro territorio ha un'estensione di circa 53.000 ettari con una popolazione di circa 42.000 abitanti ed un’altitudine che varia tra i 100 metri s.l.m. fino a raggiungere i 2050 metri con la vetta del Monte Miletto. Si tratta di zone montane e parzialmente montane della provincia di Caserta ma anche di vicini Comuni della provincia di Benevento, altrettanto distanti, per i quali non sempre è possibile affidarsi al trasporto pubblico per difficoltà oggettive relative sia alla carenza del trasporto stesso sia alla particolare estensione territoriale con caratteristiche geologiche a tratti impervie. La filiale Caserta/Benevento dell’Associazione Angela Serra Caserta/Benevento per la ricerca sul cancro ODV è da circa 5 anni attiva sul territorio dove spesso ha riscontrato queste difficoltà e con questo servizio mira a garantire al paziente di poter accedere alle necessarie terapie senza alcun problema.
Pietro Rossi


Ripresa per il settore estetica e benessere, i titolari dei Centri Narciso riaprono l’attività nel rispetto delle norme di igiene di sicurezza e regalano un trattamento estetico agli operatori del Cotugno.




Riaprono i Centri Narciso, con un obiettivo fondamentale: il rispetto delle norme igieniche e di sicurezza. L’Azienda ha apprezzato l'operato della Regione Campania per i provvedimenti restrittivi che hanno abbassato l’esercizio abusivo della professione, svolto prevalentemente a domicilio e senza alcun rispetto delle procedure di igiene, sicurezza e aspetto fiscale. "I clienti hanno un nuovo modo di affrontare l'esperienza estetica grazie alle prenotazioni - affermano i proprietari - e poi non è un mistero che nel tempo dei social network come principale forma di comunicazione e promozione, anche individuale, la cura della donna e dell’uomo sia un diritto fondamentale. Basti pensare a tutte le donne che in periodo di quarantena - sottolineano - hanno sofferto di depressione non solo per mancanza di rapporti sociali ma anche per la mancata possibilità di curare il proprio aspetto in modo adeguato. Noi siamo pronti e rispettosi delle regole - concludono poi il CEO Nicola Diomaiuta e l’Amministratrice Francesca Pucaperché la cura dell’aspetto è una certezza sociale che deve essere garantita, come fare la spesa e prendere un caffè!". Un’Azienda che riesce a portare avanti il continuum di uno staff di 30 persone in periodi di difficoltà va visto oggi come una vittoria per la legalità ed un nuovo modo di guardare al futuro della nostra società, e in virtù di questo, i Centri Narciso hanno deciso di omaggiare (previa esibizione del tesserino di riconoscimento) un trattamento estetico il personale medico e paramedico dell’Azienda Ospedaliera dei Colli - Ospedale Domenico Cotugno, definito dal The New York Times, “Miglior Ospedale al mondo per la lotta al Covid-19”.
Pietro Rossi


04 giugno 2020

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MAGLIOCCA AFFINCHÉ SI INIZINO SUBITO I LAVORI DI RIPRISTINO DELLA VIABILITÀ TRA I DUE COMUNI.


CAIAZZO - “È intollerabile che, dopo lunghi mesi di attesa tra disagi e disservizi vari, la strada provinciale Caiazzo-Ruviano risulti ancora chiusa tra l’indifferenza delle autorità cittadine. I cittadini, soprattutto pendolari e lavoratori, non ne possono più di subire le conseguenze negative dell’assenza totale di chi, oltre ad essere il sindaco, e quindi, principale tutore degli interessi locali, riveste anche le funzioni di consigliere provinciale con delega proprio alla Viabilità”.  A dichiararlo Mauro Carmine Della Rocca (nella foto), consigliere di minoranza di Caiazzo Bene Comune, che chiama in causa direttamente il primo cittadino caiatino e consigliere provinciale. “Se non vuole farlo quale sindaco della nostra Città, Giaquinto batta un colpo almeno quale consigliere provinciale delegato alla Viabilità e dia risposte celeri ai bisogni dei cittadini e del territorio, atteso che da troppo tempo gli automobilisti sono costretti a percorrere decine e decine di kilometri in più per raggiungere Caiazzo o Ruviano. Sono mesi che si attende l’avvio delle opere   senza che la problematica sia stata risolta, ecco perché, a nome di tantissimi cittadini, rivolgo un appello al Presidente della Provincia Giorgio Magliocca, da sempre attento e sensibile alle istanze del nostro comprensorio: intervenga lui in prima persona per superare le criticità più volte evidenziate e per riaprire una strada provinciale di vitale importanza per l’economia e la logistica del nostro territorio. Siamo sicuri che Magliocca ascolterà il nostro appello e farà in modo di accelerare i tempi di realizzazione delle opere di ripristino della viabilità provinciale lungo la strada Caiazzo-Ruviano”, conclude Della Rocca a nome del gruppo di minoranza Caiazzo Bene Comune.
Pietro Rossi

Una nuova macchina decespugliatrice in forza al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano


PIEDIMONTE MATESE - Con delibera n.003/20 del 29/01/2020 il Sannio Alifano ha dato avvio al piano di valorizzazione del comprensorio di bonifica dell’ex Consorzio di Bonifica Valle Telesina attraverso il quale la Deputazione Amministrativa ha affidato alla ditta Energreen srl di Pojana Maggiore (VI) la fornitura di una macchina decespugliatrice professionale semovente (mod. Energreen ILF S 1500 12). La macchina appena acquistata è dotata di un sistema esclusivo di rotazione della cabina di comando e della testata trinciante che premetterà l’attività di sfalcio in entrambi i sensi di marcia riducendo notevolmente i tempi di esercizio, fino a dimezzarli.  Si tratta di una macchina specialistica, capace di grandi prestazioni con cui il Consorzio conta di incrementare moltissimo le attività di manutenzione ordinaria di canali di bonifica e corsi d'acqua di propria competenza, riducendo il rischio idraulico da esondazioni durante il periodo autunno-invernale a causa di insufficiente manutenzione, a beneficio del territorio e della collettività tutta. Un servizio che servirà tutto il territorio di competenza del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, esteso su circa 195.000 ettari tra le province di Caserta e Benevento e al servizio di ben 82 Comuni. “L’aumento di produttività della forza lavoro in dotazione del nostro Ente è la priorità. Soltanto in questo modo possiamo garantire un servizio utile e sempre costante ai nostri consorziati”. Questa la dichiarazione del presidente Alfonso Santagata.
Pietro Rossi

RECOVERY FUND, L’UE DÀ IL VIA LIBERA AL PIANO DI RILANCIO


Da Bruxelles arriva finalmente un segnale forte e chiaro: l’Europa c’è ed è pronta ad interventi straordinari, finora nemmeno mai immaginati, segno che l’Ue ha scelto con convinzione la strada della solidarietà e di una visione comune del futuro che ci aspetta”. Lo ha detto Aldo Patriciello (nella foto), europarlamentare del Ppe, al termine della presentazione del “Next generation Eu”, il programma della Commissione europea per il contrasto alla crisi economica e sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19.  “Il piano di rilancio europeo illustrato oggi dalla Presidente Ursula Von der Leyen – ha dichiarato Patriciello - ha tenuto conto delle indicazioni da noi espresse nelle precedenti sedute del Parlamento europeo, per cui possiamo ritenerci soddisfatti. Siamo difronte ad un piano finalmente ambizioso, adeguato e certamente coraggioso. Parliamo di cifre enormemente più grandi del tanto invocato Piano Marshall: 750 miliardi di euro per rilanciare la ripresa. Il nostro – ha spiegato l’eurodeputato azzurro -  è il Paese che riceverà più benefici, con 172,7 miliardi di euro, di cui 81,8 a fondo perduto, nella speranza che il Governo italiano, di fronte alla necessità di far ripartire l’economia, ne approfitti per utilizzarli in maniera corretta, senza lungaggini burocratiche e ritardi biblici. Se si sommano poi gli strumenti messi già in campo tramite il MES, la Banca Europea degli Investimenti e il SURE, l’intero pacchetto anti-Covid-19 mobilitato dall’Unione Europea arriverà dunque a 2.400 miliardi di euro. Questo atto di fiducia ci rafforza e fa ben sperare sulla capacità del continente di risollevarsi e continuare a crescere. Ancora una volta, però – ha concluso Patriciello - occorre che i singoli governi facciano la loro parte, mettendo da parte gli egoismi nazionali e gli interessi elettorali. Non è il momento di anacronistici rigorismi, né di mettere l’economia al servizio dei bilanci pubblici, ma il contrario. Ora è il momento in cui l’UE deve dimostrare di saper proteggere i suoi cittadini”.
 Pietro Rossi

03 giugno 2020

LEGA CONSUMATORI CASERTA PREOCCUPATA PER L’AUMENTO DEI PREZZI DI BENI E SERVIZI A CAUSA DEL COVID-19


CASERTA - È stata una riapertura “salata” per alcuni italiani, quella del 18 maggio. E non solo per i prezzi al rialzo di frutta, verdura e diversi prodotti alimentari e per la casa, rincari ripetutamente denunciati da diverse associazioni consumatori, ma anche per una sorpresa nello scontrino, già ribattezzata come “tassa coronavirus”, o “tassa Covid”. A quanto pare alcuni esercenti starebbero scaricando direttamente sui propri clienti i costi più pesanti sostenuti a causa della crisi, addebitando loro un “extra” di qualche euro: normalmente, tra i 2 e i 4. Si tratterebbe, in altre parole, di un “balzello inserito in scontrino”, spesso sotto la dicitura di “Covid”, che sarebbe imposto come contributo obbligatorio per sostenere le spese degli esercenti per sanificazione e messa in sicurezza dei locali. Anche la Lega Consumatori Caserta ha ricevuto segnalazioni sul “contributo extra” introdotto da alcuni esercenti, che, ha spiegato il presidente Vito Conforti (nella foto), è “una sorta di tassa di sanificazione applicata da dagli esercenti”: naturalmente, “una prassi scorretta che si sottrae forse anche da un punto di vista fiscale alla somma dovuta al consumatore”. Aumenti questi che, se verranno confermati nelle prossime settimane, potranno pesare parecchio sul portafoglio degli italiani, già alleggerito dal rialzo dei costi di molti prodotti alimentari. Secondo Federconsumatori, si è registrato “un rincaro molto più marcato dei beni alimentari e per la cura della casa e della persona”, con aumenti che arrivano persino “a segnare quota +35% rispetto ai normali prezzi applicati in questa stagione”. Tra i prodotti su cui Coldiretti, sulla base dei dati preliminari Istat di aprile, ha registrato l’aumento maggiore ci sono frutta (+8,4%)verdura (+5%), latte (+4,1%), salumi (+3,4%), ma anche pesce surgelato (+4,2%), pasta (+3,7%), piattipronti (+2,5%), burro (+2,5%), formaggi (+2,4%), zucchero (+2,4%), alcolici (+2,1%), carni (+2%) e acqua (+2,6%).
Pietro Rossi

30 maggio 2020

CONSIDERAZIONI DELL'ASSOCIAZIONE LEGA CONSUMATORI SULL'APPLICAZIONE DENOMINATA "IMMUNI"


L’Avv. Cristina Cafferata (nella foto), Vice Presidente, per la Regione Liguria, dell'associazione Lega Consumatori, espone le proprie considerazioni in relazione all'app "Immuni" di cui all'art. 6 del D.L 28/2020 e alle sue criticità, osservazioni effettuate sulla base della poca documentazione ufficiale reperita.
1) Sul tracciamento dei contatti
Occorre, innanzitutto, soffermarsi sulla definizione di "contact tracing" e sulle problematiche che potrebbero derivare dall'utilizzo del sistema Bluetooth nel tracciamento dei contatti. Buona parte della popolazione, soprattutto anziana, non possiede uno smartphone. Per tali soggetti, che sono risultati i più colpiti dal Covid-19, risulterebbe necessario predisporre e testare dispositivi alternativi, su base volontaria, nel più breve tempo possibile vista la loro posizione di soggetti deboli, in modo che il servizio nazionale sanitario, se necessario, possa intervenire in modo rapido e mirato. Si ci pone il dubbio, inoltre, se l'uso del dispositivo suddetto possa far entrare in "contatto" due vicini di casa separati da un muro, avendo il Bluethoot su vari "dispositivi base" un raggio di circa 10 metri. In caso di risposta affermativa appare evidente la difficile differenziazione tra i "falsi contatti" e i "contatti potenzialmente contagiosi", creando confusione ed allarmismo non fondato in una situazione in cui non è facile prevedere la possibile evoluzione.
2) Sull'accesso e sulla divulgazione dei dati
Devono essere, poi, valutate le regole per l'accesso e la divulgazione dei dati e la loro incisività (potenziale e pratica) sulla sfera personale del soggetto in quanto sono molteplici sia i passaggi formali dei dati indicati sul D.L. che i soggetti coinvolti nella raccolta delle informazioni. Tre gli aspetti da evidenziare: occorre definire con precisione le casistiche di divulgazione dei dati, la conservazione degli stessi e la finalità della raccolta pratica delle informazioni in base ai differenti dati reperiti.
3) Sulla profilassi in caso di "contatto" con soggetto risultato in seguito positivo
La potenziale positività segnalata all'utente dovrebbe essere prima accertata e confermata per poi essere segnalata. Ma a chi? Agli altri soggetti che hanno scaricato l'App? O al titolare del trattamento dati o ai vari organi d controllo e consultazione? Sul sito del Ministero della salute si legge che "Qualora il soggetto risulti positivo a seguito di un test, l'operatore medico autorizzato dal cittadino positivo, attraverso l'identificativo anonimo dello stesso, fa inviare un imput/messaggio di alert per informare tutti quegli utenti identificati in modo anonimo che sono entrati in contatto con lui". Tale passaggio risulta poco chiaro mentre molte sono le incognite, compresa l'autorizzazione, da parte del soggetto risultato positivo, al personale medico di divulgazione dei dati. Il soggetto può rifiutarsi di fornire l'autorizzazione? Se questi elimina l'App, i dati rimangono nel sistema? L'informativa iniziale privacy dovrebbe già contenere l'autorizzazione suddetta senza che sia necessaria una successiva autorizzazione in caso di positività di un soggetto al virus. Potrebbe esservi un problema "vero" di privacy non essendo ben chiaro chi gestisca effettivamente la raccolta e diffusione dei dati in considerazione dei molteplici passaggi formali riportati nello stesso Decreto e se i dati stessi restino effettivamente anonimi. Tale sistema risulterebbe, comunque, inefficacie senza l'utilizzo di tamponi "attendibili" che dovrebbero essere previsti anche come incentivo all'uso dell'applicazione "Immuni". I soggetti che sono stati a "contatto" con utenti risultati positivi risulterebbero danneggiati dalla stessa app scaricata volontariamente se gli fosse imposto un periodo di autoquarantena (di cui dovrebbe essere stabilita la durata) senza avere alcuna conferma del loro reale stato di salute e solo sulla base di un "contatto" avvenuto tramite un'App. Si pensi alle grandi città dove circolano migliaia di persone. Senza una determinazione specifica su come affrontare le varie casistiche (sia a livello sanitario che per le persone) si creano casi limite. Si pensi a cosa accadrebbe se, una volta finita la quarantena senza che al soggetto sia stato fatto il tampone, questi uscisse e ricevesse nuovamente la notifica di un "contatto" con soggetto positivo al Covid-19. L'utente dovrebbe, nuovamente, sottoporsi ad un periodo di quarantena con tutte le conseguenze lavorative e familiari che ne derivano e così via per un numero illimitato e non quantificabile di casi e senza aver mai saputo veramente se lo stesso sia "positivo" o meno. Ci si deve porre un ulteriore quesito. Colui che ha avuto un "contatto" con esito "positivo" al virus ma a cui non è stato ancora effettuato il tampone e, pertanto, vi è incertezza sulla sua condizione di salute, deve informare a sua volta gli utenti che hanno avuto un "contatto" con lui, creando in questo modo una fitta rete di "contatti" di contagi non fondati? Quali tutele vengono infatti disposte per coloro che scaricano volontariamente l'App Immuni? Le persone devono essere invogliate a prevenire il contagio anche attraverso l'uso della tecnologia e ciò può avvenire solamente se il Governo dispone il tampone obbligatorio per coloro che sono risultati a "contatto" con soggetti positivi. Cosa avverrebbe, poi, se colui che riceve la notifica del "contatto" con soggetto positivo non rispettasse la quarantena essendo un'app scaricabile volontariamente e anonima? Se si effettuassero controlli "a tappeto" sui cellulari delle persone vi sarebbe una loro violazione della privacy ma senza alcun tipo di controllo si azzera l'utilità. Si pensi al caso (in questi mesi all'ordine del giorno) di soggetti positivi che incuranti di tutto hanno continuato a circolare. Nel caso in cui un soggetto positivo disinstallasse l'applicazione sarebbe possibile risalire ai suoi dati per la tutela e prevenzione sociale? L'informativa iniziale privacy dovrebbe contemplare con la doppia sottoscrizione autorizzativa, la conservazione dei dati per le finalità ministeriali oggetto di esame. L'App Immuni, per essere scaricata da un sufficiente numero di persone al fine di ottenere il
risultato richesto (non ritengo sufficiente il 60% indicato su svariati articoli online), devono essere dati o resi disponibili ulteriori vantaggi alla comunità.
4) Sui vantaggi dell'App "Immuni"
Alla domanda quali sono i vantaggi di scaricare l'applicazione "Immuni" si trova una difficile risposta in considerazione di quanto sopra, della genericità del Decreto e della evidente mancanza di trasparenza sull'App. Immuni. Le persone potrebbero essere invogliate a scaricare l'App in oggetto se, ad esempio, questa fosse uno strumento utile di "salta fila" o "corsia preferenziale" negli uffici pubblici o garantisse di effettuare il tampone, oppure, a titolo esemplificativo, un bonus "per la spesa" e/o buoni per "musei" o di interesse culturale. Si ritiene, infine, di evidenziare la criticità della App "Immuni" dal punto di vista costi-benefici: vista l'importante soglia monetaria stabilita per l'implementazione della piattaforma (investimento iniziale di € 1.500.00,00) in un periodo emergenziale e di instabilità economica a livello non solo nazionale ma mondiale, è necessario che il Governo si impegni affinchè ne venga fatto un uso ampio, soddisfacente ed utile per i fini designati quali il controllo del contagio e la sua diffusione: senza incentivi all'utilizzo dell'App "Immuni" ed un corretto sistema logico di applicazione e verifica dei dati, si avrebbero talmente tanti dati fini a se stessi, neppure utili a fini statistici. Si ritiene opportuna, infine, nella stessa app la misurazione dello stato febbrile (ad esempio tramite infrarossi) per tutti i soggetti prima di salire sui mezzi pubblici, di entrare nei negozi e nei posti di lavoro. Infine, si segnala l'estrema genericità dell'art. 6 del D.L 28/2020 ritenuto dalla scrivente lacunoso, soggetto a più interpretazioni, astratto ma con lo sforzo di tutti noi, migliorabile.
Pietro Rossi


27 maggio 2020

PASSA IN GIUNTA LA PROPOSTA, DI RIPRERIMETRAZIONE DEL PARCO DEL MATESE, DELL’ASSESSORE MARCELLA SPINOSA


PIEDIMONTE MATESE – Sono ben cosciente dello storico passaggio che sta per avvenire con il nascituro Parco Nazionale del Matese, ha commentato l’Assessore Comunale Marcella Spinosa (nella foto) delegata dal Sindaco Luigi Di Lorenzo a rappresentare l’Amministrazione di Piedimonte Matese nella Comunità del Parco. Sono certa dei risvolti positivi che tutto questo porterà ai nostri territori e sono del parere che la parola "vincolo" vuol dire "tutela". Ma sono anche cosciente dell'importanza che ha il mio ruolo e il ruolo di tutti i sindaci che fanno parte della comunità del parco. Che oggi più che mai siamo chiamati ad essere gli attori principali, è nostra responsabilità scrivere bene questa pagina di storia perché siamo noi e tutti gli abitanti del nostro territorio i veri custodi del parco. È per questo che in Giunta Comunale abbiamo approvato con apposita Delibera le osservazioni alla perimetrazione e zonazione del parco nazionale del Matese proposta dal ministero dell'ambiente. Le osservazioni dovranno servire ad effettuare, con più oculata definizione, delle zone in cui il territorio è suddiviso, lavorando sulla disciplina delle attività consentite, onde evitare che possa verificarsi una ulteriore decrescita dello sviluppo del territorio intesa dal punto di vista delle infrastrutture, del turismo, e conseguentemente dell’economia locale. Sarà opportuno svincolare le aree di Bocca della Selva dalla zona 1 e zona 2, altamente vincolanti, o meglio, ridimensionare dette zone alle aree strettamente necessarie, al fine di consentire lo sviluppo del turismo senza ulteriori ostacoli; Proporre in località Bocca della Selva, in prossimità delle aree adibite a piste sciistiche, la classificazione come zona 3 (rossa), in analogia a quanto già previsto dal Ministero per le piste sciistiche dell’area in località Campitello del Matese. Questa amministrazione, conclude l’assessore Spinosa, aveva già avviato una collaborazione in forza ad un protocollo d'intesa con l'ente parco regionale del Matese e Agesci Campania per consentire la fruizione dell'eco villaggio, perché per noi è importante che Bocca della selva ritorni ad essere apprezzata e valorizzata. Allargare la zona 3 inglobando parte del centro storico della Città nella zona a ridosso dell’area urbana, al fine di poter candidare la città a sede del nascente Parco Nazionale e conseguentemente di intercettare finanziamenti utili alla promozione dell’intero territorio. E’ importante mantenere la vigenza delle norme attualmente in vigore per il Parco Regionale del Matese ed a tal fine si propone altresì, nelle more, dell’approvazione, del piano del parco nazionale, la possibilità, per gli allevatori e\o coltivatori diretti esclusivamente a titolo principale, di effettuare ampliamenti e realizzazioni ex novo di manufatti ad uso agricolo al fine di non paralizzare l’economia del paese che già si trova in una situazione critica e scongiurare l’abbandono del territorio.
Pietro Rossi

LA GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA DONA ALLA CROCE ROSSA OLTRE 2.000 CAPI D’ABBIGLIAMENTO DI FAMOSI BRAND SEQUESTRATI NEL 2019 IN UN DEPOSITO DI MARCIANISE


CASERTA - Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta – in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere - ha devoluto in beneficenza al locale Comitato della Croce Rossa Italiana circa 2.100 capi d’abbigliamento, tra cui giubbini, indumenti per bambini, giacche e abiti da donna, borse e zaini sequestrati dalle Fiamme Gialle nel mese di maggio 2019. In particolare, nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio orientate al contrasto dei traffici di sigarette di contrabbando, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria individuavano un capannone sito nella zona industriale di Marcianise (CE), dove era stato ricoverato un TIR con a bordo un carico di circa 4 tonnellate di sigarette di varie marche, prive del contrassegno di Stato e destinate al mercato campano. Al contempo, gli operanti rinvenivano all’interno del deposito numerosi capi di abbigliamento, tutti recanti il marchio di prestigiose firme del Made in Italy, tra le quali “FAY”, “PRIMIGI”, “CP COMPANY” e “PIQUADRO”, la cui genuinità è stata accertata all’esito delle attività peritali disposte dall’Autorità Giudiziaria sammaritana. I successivi approfondimenti investigativi, tesi ad accertare la legittima provenienza di tali beni, evidenziavano la totale assenza di documentazione commerciale atta a dimostrare che quella merce fosse stata lecitamente acquistata da parte del titolare dell’azienda, che veniva, conseguentemente, denunciato per ricettazione. All’esito delle indagini, la locale Procura della Repubblica ha avallato la proposta avanzata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di devolvere in beneficenza quegli indumenti e accessori, destinandoli al locale Comitato della CRI, associazione di promozione sociale fortemente impegnata, in questo particolare periodo di emergenza sanitaria, nel prestare assistenza alle famiglie in stato di bisogno. I capi d’abbigliamento sono stati consegnati dal Comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria - Ten. Col. Giuseppe DINOI e da un’aliquota di finanzieri della Sezione Mobile al Presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, Dott.ssa Teresa Natale – che ha avuto parole di sincero apprezzamento per l’attenzione e la vicinanza testimoniata, ancora una volta, dalle Fiamme Gialle casertane nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, in un momento particolare quale quello attuale, in cui l’emergenza epidemiologica ha acuito una già diffusa crisi economico-sociale.
Pietro Rossi

SFALCIO ERBA E CADITOIE LUNGO LE STRADE COMUNALI, UNITI PER BAIA E LATINA INTERROGA IL SINDACO SULL’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO AD UNA DITTA PRIVATA.


BAIA E LATINA - Interrogazione scritta a risposta orale in Consiglio comunale sul recente affidamento del servizio di pulizia delle strade comunali ad una ditta privata. A presentarla il capogruppo di Uniti per Baia e Latina, Michele Santoro (nella foto), che ha chiesto al sindaco di spiegare i motivi che hanno portato il responsabile del Settore tecnico ad adottare la determinazione n° 70 del 22/05/2020 ad oggetto "lavori di manutenzione straordinaria strade - per Io sfalcio e la pulizia dell'erba infestante su alcuni tratti presenti sul territorio comunale e all'interno del centro sportivo comunale", affidando il servizio alla ditta G&P Costruzioni per l'importo di Euro 7.950,00, oltre IVA al 22% per un totale di Euro 9.699,00. “Sono diversi anni che il Comune di Baia e Latina nei mesi estivi ha quasi sempre attivato la misura, per la pulizia delle strade e delle caditoie, del contrasto alla povertà dando la possibilità a chi ne avrebbe fatto richiesta ed in possesso dei requisiti di legge, di guadagnare qualche spicciolo necessario per il sostegno familiare”, dichiara il leader della minoranza consiliare. “Noi vogliamo dal sindaco che dica in Consiglio i motivi per i quali quest'anno, anche in presenza di una crisi economica che non ha precedenti nella storia, non è stato attivato il programma del contrasto alla povertà rivolto alle famiglie bisognose; in base a quale criterio è stata stabilita la somma da corrispondere all'impresa G&P Costruzioni srl per la somma totale IVA inclusa di Euro 9.699,00? L’Amministrazione deve chiarire quali sono stati i criteri di selezione dell'impresa assegnataria, che ribasso ha offerto l'impresa aggiudicataria, l'elenco delle strade interessate, se è prevista la pulizia delle caditoie, ed infine, quali provvedimenti la giunta Di Cerbo intende adottare in favore delle famiglie in stato di bisogno durante il periodo di Coronavirus”, conclude l’ex sindaco Santoro.

Pietro Rossi

24 maggio 2020

L’Assessore regionale Sonia Palmeri ribadisce al ministro del Lavoro Catalfo la nullità dei licenziamenti della Jabil a Marcianise


CASERTA - L’Assessore Regionale al Lavoro Sonia Palmeri (nella foto) ha incontrato il rappresentante italiano della Jabil e i sindacati in merito all’iniziativa unilaterale assunta dall’azienda di procedere al licenziamento collettivo di 190 lavoratori della sede di Marcianise. Presenti anche il Ministro al Lavoro, Nunzia Catalfo, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Alessandra Todde, e i sindacati di categoria. L’Assessore Palmeri ha ribadito che “i licenziamenti di Jabil intimati a 200 lavoratori del sito di Marcianise sono nulli".  La posizione netta dell'Assessore al lavoro della Regione Campania è stata confermata in diretta video anche dal Ministro Catalfo. “L’azienda - ha aggiunto Palmeri - li ritiri, utilizzi gli ammortizzatori ancora a disposizione per continuare a seguire, nel frattempo, il piano di reimpiego presso altre aziende”. “Con Jabil il timore - ha aggiunto Palmeri - è doppio, non solo per le lettere di licenziamento inviate ai dipendenti, ma anche per il futuro industriale del sito di Marcianise, in cui rimangono altri 350 lavoratori. Sono alcuni anni che seguo passo passo le vicende dei lavoratori Jabil, e come sempre difendiamo l'occupazione, rimanendo disponibili ad ogni possibilità di rilancio aziendale.​
Pietro Rossi


Il Parco del Matese lancia un bando da 10mila euro per la sanificazione

PIEDIMONTE MATESE - Imprese agrituristiche e attività di ristorazione del Parco del Matese potranno partecipare da oggi ad un Bando pubblicato dal presidente Vincenzo Girfatti (nella foto) a sostegno delle sanificazioni necessarie alla riapertura dopo l’emergenza Covid 19. “La riapertura e il rilancio sono due parole da cui intendiamo ripartire dopo questo periodo di stallo auspicando una ripresa repentina”, ha esordito Girfatti. Questo il titolo del Bando che si potrà scaricare visitando il sito www.parcoregionaledelmatese.it: “Bando per la concessione di un contributo a fondo perduto per: la pulizia e la sanificazione degli ambienti delle strutture ricettive ovvero l’acquisto dei prodotti specifici per la sanificazione ovvero l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale necessari per lo svolgimento dell’attività, delle imprese agrituristiche e delle attività di ristorazione operanti nei comuni del parco regionale del Matese”. Stanziato un fondo di 10.000,00 (diecimila/00) euro dal quale saranno erogati dei contributi, una tantum e a fondo perduto, concessi a seguito della consegna di relativa documentazione che dovrà essere inviata a partire dalle ore 12.00 del giorno 25 maggio 2020 e fino alle ore 12.00 del giorno 01 giugno 2020. “In considerazione dell’emergenza sanitaria da CoViD-19 in corso e con l’obiettivo di supportare le strutture ricettive, le imprese agrituristiche e le attività di ristorazione, - si legge nel Bando - il Parco Regionale del Matese istituisce un contributo a fondo perduto a favore delle strutture localizzate e che svolgono la loro attività nei Comuni del Parco Regionale Del Matese”. Intendiamo salvaguardare la rete delle Imprese matesine, - ha continuato e concluso Girfatti – ringrazio innanzitutto il personale dell’Ente per il lavoro profuso affinché si riuscisse a mettere in atto anche questa iniziativa”.
            Pietro Rossi

21 maggio 2020

FARMACIA DISTRETTUALE TRASFERITA A PIEDIMONTE MATESE E PUNTO 118 CHIUSO E SENZA SEDE, CAIAZZO BENE COMUNE INVITA IL SINDACO A TROVARE UNA SOLUZIONE CHE SALVAGUARDI LA PRESENZA DEI DUE IMPORTANTI PRESIDI SANITARI NEL CAPOLUOGO CAIATINO.


CAIAZZO - “In piena emergenza Covid-19 e a seguito dei primi contagi registrati presso l’Asl di Caiazzo, il Direttore Sanitario rilevava che i locali interni non erano sufficientemente idonei ad assicurare le distanze di sicurezza imposte dai DPCM. Per questo motivo, e nel silenzio totale della nostra amministrazione, la distribuzione dei farmaci del Distretto Sanitario 15 veniva trasferita presso la farmacia del Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese. Naturalmente questa ridislocazione ha determinato non pochi disagi, non soltanto per i nostri concittadini, ma anche per quelli provenienti dai comuni limitrofi che hanno dovuto affrontare spostamenti su più lunga distanza e numerose file, causate dell’aumento considerevole dell’utenza presso la farmacia di Piedimonte, rispetto alle ordinarie presenze”. A dichiararlo il gruppo consiliare di Caiazzo Bene Comune che denuncia l’immobilismo dell’amministrazione comunale caiatina. “E cosa ha fatto il Sindaco di Caiazzo? Anziché trovare da subito una soluzione alternativa dove sistemare la farmacia ha pensato bene, non sappiamo in base a quali concessioni atteso che i DPCM non distinguevano tra sindaci e comuni mortali, di andare su e giù da Piedimonte Matese (quando potevano farlo tranquillamente gli operatori del Servizio Civile) a fare, per quanto si dice, il corriere e portare i medicinali, speculando con la sua carenza e la sua inerzia sulle necessità dei cittadini. E con tanto di selfie sorridenti”, denunciano i consiglieri di minoranza Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca. “Dopodiché anche il 118 veniva stato trasferito e sempre la Direzione Sanitaria chiedeva al Comune di Caiazzo di trovare una soluzione adeguata. A causa del silenzio totale da parte dell’Amministrazione Comunale, altri sindaci del Distretto 15 presentavano la propria candidatura ad ospitare il servizio di emergenza, offrendo delle valide soluzioni strutturali alternative. Soltanto a questo punto, dopo un accorato appello della Direzione Sanitaria, finalmente il nostro Stefano Giaquinto si è svegliato dal torpore indotto dai selfie e ha cominciato a cercare una soluzione indicendo un bando con il quale venivano accennati i requisiti strutturali e nulla veniva detto circa le condizioni economiche offerte per ospitare il Saut. Noi consiglieri di minoranza chiediamo al Sindaco che cosa intenda fare per risolvere questo problema. La sistemazione presso i locali del plesso scolastico “Pier delle Vigne” del Rione Garibaldi (come da ordinanza odierna), rappresenta solo una sistemazione provvisoria di 10 giorni”, continuano i rappresentanti dell’opposizione che poi interroga il primo cittadino:  “Perché, caro Sindaco, siamo arrivati a questo? Eppure lei ha avuto anni per risolvere il problema in maniera adeguata, non provvisoria e senza affanni, senza dover intervenire in piena emergenza e con la Spada di Damocle sulla testa con il rischio di poter perdere anche questo Servizio essenziale per la comunità. Stiamo ancora metabolizzando il trasferimento a Ruviano della caserma dei Carabinieri. Di cos'altro Caiazzo si deve ancora privare? Non si poteva individuare una soluzione nel centro storico in modo da garantire movimento ad un nucleo abitativo ormai in agonia? E i soldi per il campo di calcio di Ss. Giovanni e Paolo (550 mila euro) che lei sindaco ha previsto di buttare in un pozzo senza fondo, perché tale è quella struttura mai entrata in funzione, non potevano essere impiegati per ultimare i lavori dell'ex macello per ospitare gli ambulatori e il servizio 118? Troppa lungimiranza dice? Forse è vero. Torni pure a piantare gerani”, concludono Ruggieri, Mone e Della Rocca.

TEST SIEROLOGICI SULLA POPOLAZIONE DI SANT’ANGELO D’ALIFE.


SANT’ANGELO D’ALIFE - Al via, dalla mattinata di oggi, i test rapidi sui cittadini di Sant’Angelo d’Alife.  Come richiesto dal sindaco Michele Caporaso nelle scorse settimane, l’Asl Caserta, nella giornata odierna, effettuerà in loco una campagna di screening da Covid 19, sottoponendo i cittadini del posto ai test sierologici rapidi.  Già tanti i santangiolesi che, dalle prime ore della mattinata, sono in fila in Piazza XX Settembre per accedere all’unita mobile inviata dall’azienda sanitaria locale di Terra di Lavoro per accertare se vi siano cittadini positivi al Coronavirus nella piccola comunità matesina. Dipendenti comunali, operatori delle attività commerciali, volontari della Protezione Civile, a oggetti a rischio per altre patologie, portatori di handicap e persone anziane oltre i 65 anni, un componente per ciascun nucleo familiare, questo l’ordine che verrà seguito per eseguire, sui cittadini prenotatisi, gli esami sierologici che consistono in un test a flusso immunocromatografico per la determinazione qualitativa degli anticorpi igG e igM del COVID-19 su campioni di sangue intero, siero o plasma umano. “Il test rapido è in grado di affermare, con una certezza di oltre il 90%, se il soggetto ha avuto contatti con il virus. I risultati del test saranno immediatamente consultabili e chi risulterà positivo al test rapido, sarà successivamente sottoposto a tampone oro-faringeo per la eventuale conferma del contagio”, spiega il sindaco Caporaso che ha fortemente voluto lo screening sulla popolazione santangiolese, dopo aver adottato, unitamente all’Amministrazione comunale, ogni misura idonea a tutelare la salute pubblica e sostenere le famiglie del posto durante questa emergenza epidemiologica. Ben 4 sanificazioni, la consegna ad adulti e bambini di mascherine protettive realizzate da volontari con tessuti acquistati direttamente dal primo cittadino, consegna dei buoni alimentari in tempi record e prima delle feste di Pasqua, attivazione per i meno fortunati del Banco di Carità, aiuti continui alle famiglie bisognose da Parte della Protezione Civile, sono questi i principali interventi messi in campo dall’amministrazione Caporaso in questi ultimi due mesi e mezzo, cui si aggiungono oggi i test rapidi a cura dell’Asl.  “I nostri concittadini devono stare tranquilli, abbiamo messo al primo posto lo sviluppo del territorio e della comunità, e la tutela e la salvaguardia della salute pubblica. Noi siamo l’amministrazione di tutti ed amiamo l’informazione per tutti, chi si ispira a principi diversi vuole dare spazio al servilismo e alla sottomissione politica. Ai santangiolesi dico di avere fiducia ed essere forti perché insieme ce la faremo”, conclude il sindaco Caporaso.
Pietro Rossi

IL CONSIGLIERE REGIONALE BOSCO CHIEDE UN TAVOLO DI CONFRONTO CON IL GOVERNO PER AVVIARE UN RIORDINO DEL SETTORE GIOCO LEGALE.


CASERTA - Uno dei settori che è stato maggiormente penalizzato dalle chiusure imposte dal lockdown è quello del gioco legale. Le attività dell’intero comparto, infatti, sono state bloccate dallo scorso marzo e ancora non sono riprese. A farsi carico delle istanze di tanti imprenditori è il vicepresidente della commissione alle Attività produttive e Commercio Luigi Bosco che afferma: «In queste ore ho incontrato Massimo Palazzo (nella foto), noto imprenditore del comparto del gioco legale che, a nome di numerosi suoi colleghi della provincia di Caserta e dell’intera regione Campania, mi ha manifestato le tante difficoltà che sta attraversano il settore, tra i pochi che ancora non conosce il proprio destino. Nell’ultimo decreto del presidente del Consiglio, infatti, non è riportata nemmeno una data indicativa di ripresa. La mancanza di attenzione nei confronti di questo particolare comparto, inoltre, rischia di alimentare attività illegali ed abusive. Venerdì 22 maggio gli operatori scenderanno in piazza a Napoli per manifestare il loro disagio. Cercheremo di aiutare tanti lavoratori affinché si apra un tavolo di confronto con il Governo per avviare un riordino dell’intero settore e programmare il prossimo futuro».  
Pietro Rossi