23 marzo 2020

ATTO DI AFFIDAMENTO DELLA CITTA’ DI PIEDIMONTE MATESE ALL’IMMACOLATA.


PIEDIMONTE MATESE - Vista la persistente minaccia pandemica del Covid-19, nel giorno della Solennità dell’Annunciazione del Signore, Festa titolare della Parrocchia, la Comunità di Ave Gratia Plena in Piedimonte Matese intende affidare all’Immacolata se stessa e l’intera città (di cui la Vergine fu proclamata Compatrona nel 1764 e Regina nel 1950). Mercoledi 25 marzo 2020, alle 10.30, presso il Santuario di Ave Gratia Plena, il Parroco don Emilio Salvatore guiderà la preghiera del Rosario e presiederà una Santa Messa presso l’altare dell’Annunziata (consacrato all’Adorazione eucaristica). Alle 12.00, presso la Cappella dell’Immacolata, ci sarà la preghiera del Padre nostro in comunione spirituale con Papa Francesco; al termine, verrà pronunciato l’Atto di affidamento della Città di Piedimonte Matese alla Beata Vergine Maria Immacolata. In totale conformità alle recenti restrizioni varate dalle Autorità Civili e religiosenon saranno previste manifestazioni pubbliche o di pietà popolare; tutto avverrà rigorosamente a porte chiuse, privilegiando soprattutto la via della spiritualità, che più di tutto sa unire i fedeli in un vincolo saldo ed unitario. Tuttavia, sarà possibile unirsi alla preghiera del Rosario, alla Santa Messa ed all’Atto di affidamento collegandosi in diretta attraverso la Pagina Facebook Parrocchia di Ave Gratia Plena, Piedimonte Matese.
Pietro Rossi

22 marzo 2020

TAMPONE COVID 19 NEGATIVO PER LA CITTADINA DI PRATA SANNITA RICOVERATA PRESSO L’OSPEDALE DI PIEDIMONTE MATESE.

PRATA SANNITA – L’ultimo bollettino medico dell’Ospedale Civile su casi sospetti di contagio ha rilevato che il tampone eseguito il 19 marzo sulla paziente di Prata Sannita ricoverata in isolamento presso il presidio ospedaliero di Piedimonte Matese è risultato Negativo. Sono state ore di apprensione, ha commentato il Sindaco di Prata Sannita Damiano De Rosa (nella foto), per la Nostra Comunità e per le condizioni di salute di una concittadina sottoposta a tampone, dopo l’applicazione del Triage previsto dal protocollo, per alcuni sintomi sospetti. Con grande sollievo comunico alla cittadinanza che il tampone è fortunatamente risultato negativo. Auguriamo alla Signora (ed amica) una veloce guarigione e ringraziamo tutti i medici ed operatori sanitari in questi giorni ed in queste ore in servizio all’Ospedale di Piedimonte Matese ed in tutti i presidi ospedalieri, il Dott. Borruso in particolare, veri eroi di questa emergenza ed il Dott. Nicola Buono, nostro medico di base, per la professionalità con cui ha trattato la vicenda, senza creare, come è giusto che sia, inutili allarmismi. Siamo impegnati e dobbiamo tutelare sia le persone come collettività, che la privacy e la vita dei singoli cittadini. A volte come Amministratori dobbiamo dire NO a qualche domanda di troppo ed abbiamo il dovere istituzionale di saper soppesare le notizie non ufficiali che, spesso (troppo spesso), sono la causa di allarmismi ingiustificati per la popolazione e di informazioni assolutamente errate.
Pietro Rossi



LA CONFESERCENTI CASERTA CHIEDE AI COMUNI LA SOSPENSIONE DEI TRIBUTI LOCALI


CASERTAIn considerazione della grave situazione emergenziale legata al Coronavirus che si è abbattuta sul Paese, non si possono ignorare le gravi e conseguenti ripercussioni a carico delle imprese del territorio.  Ricadute negative ancora più gravi per un territorio già provato da un preesistente e perdurante difficile momento economico. Per questo alla stregua di quanto sta avvenendo in diversi comuni italiani, la Confesercenti Caserta intende farsi portavoce dei bisogni urgenti delle imprese, rivolgendo   l’invito alla sospensione immediata dell’obbligo di pagamento dei tributi locali e degli adempimenti fiscali non dipendenti da termini fissati dal legislatore nazionale. La Confesercenti di Caserta ha indirizzato ai Sindaci dei 104 comuni della provincia la richiesta di sospensione dei Tributi Locali per le Imprese di Terra di Lavoro. “La salute pubblica è la priorità assoluta” ha riferito il presidente della Confesercenti provinciale di Caserta Salvatore Petrella (nella foto).Con i nuovi provvedimenti – prosegue Petrella – anche l’emergenza per l’economia ha cambiato passo e i danni per le imprese rischiano di essere incalcolabili. Nella nostra provincia abbiamo un altissimo tasso di micro, piccole e medie imprese. Stiamo parlando di migliaia di attività del turismo, ma anche di negozi, bar, ristoranti, operatori dell’abbigliamento e delle calzature e operatori del commercio su aree pubbliche, interi comparti del settore economico costretti a chiudere; molti, probabilmente, al termine di questa emergenza non riapriranno. Abbiamo, invece, il dovere di garantire a queste attività la sopravvivenza oltre la fase di emergenza. Ci troviamo di fronte ad una crisi che nessuno era preparato ad affrontare, perciò chiediamo a tutti i Comuni del Casertano, ivi compresi quelle in dissesto, la sospensione dei tributi locali fino a nuovo ordine, in modo da contenere la posizione debitoria che le imprese stanno accumulando in questo periodo“.
Pietro Rossi

LE OSSERVAZIONE DEL DOTT.MARFELLA SUL CONTAGIO DA COVID 19.


In data 22 marzo 2020, analizzati i costanti aggiornamenti epidemiologici dalla Protezione Civile, il Dott. Antonio Marfella (nella foto), Tossicologo, oncologo, igienista, Presidente dell’ISDE MEDICI AMBIENTE NAPOLI e Consulente alla salute Sindaco di Napoli On L. De Magistris, ha ritenuto opportuno formulare le seguenti osservazioni :
- Il dato in Italia più grave è rappresentato dalla elevata letalità media della infezione virale da Covid 19 rispetto al dato proveniente dal resto del mondo (circa 10% , compreso tra 11% in Lombardia e 4% in Campania, rispetto ad una media mondiale ancora di circa il 2-3 %) ;
- Questa elevata letalità si mostra parallela, ed in modo non causale, alla elevatissima percentuale di infetti che si registra tra i sanitari ed il personale impegnato nelle operazioni sanitarie di assistenza agli infetti da covid 19, con una percentuale di infetti che arriva ,nel personale sanitario, a circa il 10 % del totale;
- Si registra altresì una non prevista e gravissima carenza di posti letto ospedalieri dedicati e adeguatamente attrezzati, sia nei reparti ordinari che soprattutto in quelli di Terapia Intensiva , e questo sia nelle regioni del Nord, in questo momento picco della epidemia nazionale ,ma anche nelle regioni del centro sud ancora non coinvolte nel picco epidemico;
- il piano ideato dal governo regionale campano si sta strutturando su una scenario di circa 3mila contagiati totali, con la possibilità di trasformare l’ospedale Loreto Mare e il Cotugno di Napoli in Covid hospital . Sono stati stanziati circa 30 milioni di euro per passare da 320 a quasi 500 posti in pochi giorni. Ad oggi pero’, 22 marzo 2020, si registra già la saturazione dei reparti di Terapia Intensiva il cui fabbisogno , mantenendo inalterata la previsione di contagiati, non solo andrebbe aumentato convenientemente, ma soprattutto non sono già immediatamente operativi compreso il personale sanitario dedicato che invece tende a scemare per la diffusione dei contagi, e delle conseguenti quarantene;
- si stima infatti che in Italia, e quindi anche in Campania, i contagiati siano molti di più: uno studio pubblicato su Science calcola che per ogni positivo ce ne siano almeno 5-10 non censiti. Un modello matematico firmato da Livio Fenga dell’Istat mostra a sua volta come il 12 marzo rispetto ai 12.839 casi denunciati in Italia, le persone infette dal SARS-CoV-2 potrebbero essere state 105.789. Se davvero i soggetti contagiati fossero fino a dieci volte tanto, la percentuale di letalità calcolata rispetto all’intera nazione scenderebbe su valori vicinissimi a quelli della Cina continentale. Di conseguenza per uno scenario, piu’ realistico e comunque ottimistico, di circa 30mila contagiati in Campania come picco, il fabbisogno minimo necessario in pochi giorni di posti letto nelle terapie intensive potrebbe essere di gran lunga maggiore di quello ad oggi previsto.
- Questo giustifica ampiamente il comportamento inflessibile e le giuste disposizioni draconiane del governo regionale in merito al distanziamento. Questo giustifica ampiamente il comportamento inflessibile e le giuste disposizioni draconiane del governo regionale in merito al distanziamento sociale ed al blocco della libera circolazione individuale, ma questa pur meritoria azione di rigida profilassi non puo’ coprire quello che appare in Italia, e quindi anche in Campani: la principale fonte di contagi e quindi di diffusione del virus sono stati gli Ospedali e tutte le attività sanitarie. E la Campania, che non è soltanto la regione piu’ giovane di Italia, ma che, purtroppo, (e per le mancate azioni di Prevenzione Primaria non poste in essere da decenni, vedi appunto caso “Terra dei Fuochi”) , è anche la Regione con la massima incidenza di tutte le patologie cronico degenerative in Italia anche nei soggetti giovani, rischia di più anche per questo motivo forse sinora poco considerato.
- Il ricorso costante e continuo alle strutture sanitarie di qualunque livello resta una necessità non eludibile da parte dei cittadini campani e rappresenta quindi, a parere dello scrivente, al momento la principale potenziale fonte di diffusione del contagio nella popolazione residente in Campania.
- A parere dello scrivente, le necessità ineludibili di assistenza sanitaria dei cittadini campani costituiscono quindi un rischio di diffusione del contagio ben maggiore dell’eventuale mancanza di rispetto delle draconiane disposizioni vigenti , e giustificatissime, di distanziamento sociale;
- lo scrivente, analizzando i dati sinora prodotti , piu’ che ad un ipotetico virus creato in laboratorio o mutato in corso di epidemia, ritiene che la principale causa di questa anomala incidenza di elevata letalità e di elevata incidenza di infezioni nelle strutture sanitarie e di emergenza puo’ essere individuata nella gravissima sottovalutazione dell’impatto epidemico sulle nostre strutture sanitarie ed in particolare sui nostri Pronto Soccorso e Terapie Intensive non adeguatamente dotati sia di idonei e numerosi dispositivi di protezione individuale (dpi) che di possibilità di concretizzare quelle indispensabili operazioni urgenti e diffuse di screening dei potenziali infetti . In conclusione quindi, nel ruolo, lo scrivente ritiene indispensabile sottoporre alla attenzione delle autorità responsabili la assoluta ed urgente necessità in Campania, non potendosi azzerare il ricorso alle strutture sanitarie da parte dei propri cittadini che sono affetti dal maggior numero di patologie croniche di Italia, strutture sanitarie che sembrano al momento una potenziale fonte di contagio non governabile con le sole disposizioni di distanziamento sociale, di procedere immediatamente a :
a) Recupero ed immediata diffusione, presso tutte le strutture sanitarie, in special modo pubbliche ed in special modo tutte quelle impegnate nei servizi di emergenza /urgenza e Covid 19 del massimo possibile e del meglio possibile in termini di dpi individuali iniziando e con assoluta urgenza da tutto il personale impegnato nelle attività sanitarie, sia direttamente (medici e infermieri) che di supporto (OSS e operai vari), dpi il cui uso deve essere reso comunque obbligatorio per tutta la popolazione sino al termine della epidemia;
b) Rendere immediatamente possibile , presso tutte le nostre strutture ospedaliere dotate di spazi di parcheggio (e non sono poche: Ospedale del Mare, Cardarelli, Policlinici, ecc. ecc.) di postazioni di task force fisse dove sia possibile eseguire a tappeto , con obbligo di priorità per il personale sanitario tutto, i tamponi di screening Covid 19 con metodo “drive in “ modello coreano, allo scopo di rendere consapevoli i cittadini tutti, e soprattutto i cittadini gravati da patologie croniche afferenti alle strutture sanitarie, della reale situazione in essere relativamente alla diffusione reale del contagio da Covid 19, mettendoli così nelle condizioni migliori per concretizzare al meglio gli indispensabili e conseguenti comportamenti di distanziamento sociale all’interno dei propri nuclei familiari.

Pietro Rossi

 

18 marzo 2020

IL GOVERNATORE DE LUCA SCRIVE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, AI MINISTRI DELLA DIFESA E INTERNO, ALLA PROTEZIONE CIVILE E AL PREFETTO DI NAPOLI PER CHIEDERE INTERVENTO DELLE FORZE ARMATE


NAPOLI - Il Presidente Vincenzo De Luca, facendo seguito alla corrispondenza dei giorni scorsi, ha scritto al Presidente del Consiglio, al Ministro della Difesa, al Ministro dell'Interno, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile e al Prefetto di Napoli, segnalando che ancora oggi si registrano assembramenti dei cittadini e trasgressioni alle prescrizioni imposte in sede nazionale e regionale. Diventa quindi ancora più urgente - scrive De Luca - la necessità di avere sul territorio unità delle Forze Armate a supporto delle Forze dell'Ordine, cui va il riconoscimento del grande sforzo organizzativo e di efficienza che sta assicurando su ampie aree del territorio per il rispetto delle misure sanitarie adottate. La necessità dell'invio di pattuglie delle Forze Armate, come sollecitato dagli stessi sindaci, diventa altresì indispensabile nei territori dove sono state adottate misure di restrizione più ampie, come i Comuni in quarantena. La Regione sta organizzando anche una presenza suppletiva di pattuglie della Protezione Civile nei Comuni interessati.
Pietro Rossi

16 marzo 2020

ULTIMI AGGIORNAMENTI CORONAVIRUS IN CAMPANIA.


NAPOLI - L'Unità di Crisi della Regione Campania comunica che nella mattinata odierna sono stati esaminati presso il centro di riferimento dell'ospedale Cotugno 77 tamponi . Di questi 4 sono risultati positivi.
Come per gli altri fino ad oggi esaminati, si attende la conferma ufficiale da parte dell'Istituto Superiore di Sanità.

Totali positivi in Campania: 404
Deceduti: 9 (3 Asl Napoli 1; 1 Asl Napoli 2; 3 Provincia di Caserta; 1 Provincia di Avellino; 1 provincia di Salerno)
Guariti: 28 (3 Totalmente guariti e 25 "clinicamente guariti", ossia diventati asintomatici ma in attesa dei due tampini negativi di conferma).

Sono stato oggi all'ospedale Loreto Mare, ha dichiarato il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, per un sopralluogo al cantiere e visitare la parte già completata della riconversione dei posti letto. Entro 20 giorni avremo complessivamente 70 posti letto che saranno al servizio della rete sanitaria regionale con l'obiettivo di sostenere l’aumento dei contagi da Covid-19. I 70 posti letto comprenderanno 10 posti letto di terapia intensiva (già disponibili da mercoledì prossimo), 20 di terapia sub intensiva e 40 posti letto saranno di degenza ordinaria. Le attività che lasceranno spazio a questa riconversione saranno trasferite all’Ospedale del Mare.
Pietro Rossi

AD ALIFE L’ASSESSORE DELLI VENERI ED IL CAPOGRUPPO DI MAGGIORANZA SIMONELLI CHIEDONO MAGGIORI CONTROLLI SUL TERRITORIO CITTADINO DA PARTE DI POLIZIA MUNICIPALE E FORZE DELL’ORDINE.


ALIFE - “È indispensabile che si intensifichino i controlli sul pieno rispetto dell’ordinanza n.15 del Presidente della Regione Campania che obbliga tutti i cittadini, compresi quelli residenti nel comune di Alife, a restare nelle proprie abitazioni ed uscire solo per esigenze di tipo lavorativo, di salute o per fare la spesa di generi alimentari per la propria famiglia, se davvero si vuole evitare il diffondersi del Coronavirus”.  A chiederlo l’assessore comunale Angelo Delli Veneri ed il capogruppo di maggioranza Alfonso Simonelli che, in un lettera indirizzata al Comandante della Polizia Municipale, Colonnello Salvatore Postiglione, ed anche al sindaco Maria Luisa Di Tommaso, hanno invitato le autorità locali ad adottare tutte le misure necessarie alla prevenzione e alla gestione dell'emergenza epidemiologica   da COVID-19, in primis il rispetto puntuale dell’ordinanza n.15 del13/3/2020 della Regione Campania. “Sono consentiti esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, di salute o per acquisti di beni di prima necessità alimentare. Pertanto, chiediamo alle autorità locali di applicare all'intero territorio Comunale di Alife l'ordinanza Regionale n.15 con controlli territoriali più serrati e rigidi da parte della Polizia Municipale e delle Forze dell'ordine, per consentire la non diffusione del COVID-19 nella nostra comunità e salvaguardare la salute di tutti i nostri Cittadini, visto il passeggio incontrollato, anche se di soli pochi cittadini irresponsabili, e di controllare i residenti dei paesi limitrofi che transitano nella nostra Città con motivi realmente consentiti, e di segnalare eventualmente i trasgressori alle autorità competenti. Si ricorda che tutto ciò viene chiesto per il bene comune di tutti noi e degli alifani, nello spirito di collaborazione”, concludono Delli Veneri e Simonelli che, la scorsa settimana, hanno seguito da vicino le operazioni di disinfezione delle strade, delle piazze, dei vicoli e delle aree pubbliche, ed anche sabato l’intervento di igienizzazione degli uffici e degli immobili comunali.
Pietro Rossi

L’ON. SARRO CHIEDE INTERVENTI A TUTELA DEI CAMICI BIANCHI.


PIEDIMONTE MATESE - “L’aumento esponenziale di contagi tra i medici di famiglia desta molta preoccupazione e dà il segno del livello di pericolosità che ha assunto, da settimane, il ruolo delicato e fondamentale dei camici bianchi”. A prendere posizione in favore dei medici di medicina generale è l’On. Carlo Sarro (nella foto), deputato di Forza Italia e vice presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera.  “Da giorni le rappresentanze sindacali di categoria lanciano sos e richieste di tutele finora rimaste inascoltate, ma la situazione, a cominciare dalla Lombardia, si fa sempre più allarmante atteso che aumentano i casi di medici di base che contraggono il Coronavirus, talvolta con decessi. Numeri che crescono anche per effetto dell’assenza di qualsiasi dispositivo di protezione per i medici di famiglia che sono costretti a procurarseli autonomamente perché “convenzionati”, a differenza di quanto avviene per i medici ospedalieri ai quali vengono forniti dalle aziende sanitarie competenti”, continua il parlamentare azzurro.  “Ritengo che Governo e Parlamento debbano necessariamente ascoltare il grido di allarme dei medici di medicina generale ed intervenire subito a tutela loro e delle rispettive famiglie, non lasciando soli coloro che operano in trincea tutti i giorni ed in prima linea per contrastare un’emergenza epidemiologica tanto grave da spingere le Istituzioni ad adottare le giuste misure precauzionali dei medici e dei loro studi, che potrebbero chiudere da un momento all’altro in caso di nuovi contagi o, peggio ancora, di ulteriori decessi dei camici bianchi”, conclude Sarro.
Pietro Rossi

14 marzo 2020

Messa del Vescovo Mons. Francesco Orazio Piazza in diretta su facebook


PIEDIMONTE MATESE - Domani pomeriggio alle 17.00, dalla pagina facebook di Clarus partirà il collegamento per la celebrazione della messa presieduta dal Vescovo Mons. Orazio Francesco Piazza, Amministratore Apostolico della Diocesi di Alife-Caiazzo. Il Vescovo ha scelto questa modalità di "connessione", ed altre simili di cui Clarus informa quotidianamente, per #restareconnessi con le comunità diocesane di Sessa Aurunca e di Alife-Caiazzo. Ma è soprattutto il "legame nella preghiera", l'invito che il Pastore sta facendo giungere ad ognuno, invitando ad avere speranza e fiducia nel tempo che ci attende.... L’ascolto e dialogo...con Dio. È questo l'invito che rivolge il Vescovo Orazio Francesco Piazza dicendo: ”Se con l’abitudine del colloquio interiore cerchi Dio in te, poiché Lui ti ha donato lo Spirito, impari a dialogare con lui applicandoti nella preghiera. Se non ti lasci distogliere dall’ansia e dalla aridità nelle prove, questo dialogo lentamente unisce e conduce nella sua quiete. Non lasciarti abbattere dalla tua instabilità, preda di pensieri che ti aggrediscono, e ascolta Lui, conducendolo nel tuo cuore e, insieme a lui in intimità unitiva darai valore anche a questa tua provata solitudine.
Pietro Rossi


ATTIVAZIONE DEL CENTRO OPERATIVO COMUNALE A PIEDIMONTE MATESE PER L’ EMERGENZA DA COVID-19.


PIEDIMONTE MATESE – Il Sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo (nella foto) avendo constatato che l’epidemia da COVID-19 è diventata ormai un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, in considerazione dell'evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e del rapido incremento dei casi e preso atto delle “Misure operative di protezione civile per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” trasmesse dalla Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo di Caserta  ha ritenuto  necessario la costituzione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.), al fine di assicurare nell'ambito del territorio Comunale il monitoraggio per tutta la fase di allerta delle varie situazioni di criticità e per l'attuazione degli interventi successivi di assistenza alla popolazione e ripristino della funzionalità della viabilità e delle altre infrastrutture. Il predetto C.O.C. è attivato presso la Sede Municipale sita in Piedimonte Matese alla via P/zza De Benedictis, con i seguenti recapiti: tel. 0823/786421 - 0823/786422 - 328 6177986 Cell. 329 1782656 (ASSESSORE L. PATERNO) - email l.paterno@comune.piedimonte-matese.ce.it. Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) è la struttura della quale si avvale il Sindaco, in qualità di autorità Comunale di protezione civile, per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione nell’ambito del territorio comunale. Questo Centro segnala alle Autorità competenti l’evolversi degli eventi e delle necessità, coordina gli interventi delle squadre operative comunali e dei volontari, informa la popolazione; - è necessario coinvolgere l’intera struttura comunale alle problematiche di protezione civile affinché il Comune possa svolgere, durante la gestione dell’emergenza, il ruolo fondamentale che la legge gli affida.
Pietro Rossi

INIZIATIVA TESA ALLA DONAZIONE SPONTANEA DI SANGUE DA PARTE DEGLI OPERATORI SANITARI DELL’OSPEDALE DI PIEDIMONTE MATESE


PIEDIMONTE MATESE – In queste ore così difficili anche Piedimonte Matese sta rispondendo con grande maturità e generosità in tanti modi, siamo certi che anche questo sforzo ulteriore che ci chiedono le autorità troverà risposta. C’è il rischio che alla emergenza COVID19 se ne aggiunga un’altra: la carenza di sangue. Per questa ragione gli operatori sanitari dell’Ospedale di Piedimonte Matese colgono l’occasione di aderire all’appello del “Centro Nazionale Sangue” che mette in guarda da questa nuova criticità. Donare sangue non è rischioso mai e non lo è nemmeno in questa situazione, quindi chi può lo faccia. Ovviamente l’appello è rivolto solo alle persone giovani, in perfetto stato di salute e idonee alla donazione. In memoria del collega medico, Vincenzo Russo, Ematologo in servizio presso l’UOC di Medicina del P.O. di Piedimonte Matese, prematuramente scomparso recentemente, gli ortopedici Gabriele Scaravilli, Carmine Gioia e Jacopo Mercurio si sono resi promotori di un’iniziativa tesa alla donazione spontanea di sangue da parte degli operatori sanitari del plesso ospedaliero. Una donazione di sangue particolarmente utile in questo momento di criticità legato alla pandemia virale da Coronavirus. L’iniziativa, ha commentato il Dott. Daniele Ferrucci dirigente medico dell’ASL, coordinata tra il Dott. Saverio Misso, Direttore del Centro Trasfusionale di Aversa e la Direzione Sanitaria di Presidio, è tesa ad alleviare la carenza di sangue ed emoderivati che in questo momento penalizza fortemente le attività assistenziali e chirurgiche a favore dell’utenza. Le operazioni di prelievo avverranno Lunedì  16 marzo a partire dalle ore 09,00 presso un Camper emoteca che stazionerà nel piazzale antistante l’ingresso principale dell’Ospedale di Piedimonte Matese.
Pietro Rossi

13 marzo 2020

La Comunità Montana Matese dona mascherine all’Ospedale di Piedimonte Matese


PIEDIMONTE MATESEIn questo periodo di emergenza che ci vede tutti impegnati a combattere il contagio dal Coronavirus il pensiero della popolazione di Piedimonte Matese va a tutte quelle persone che si stanno sacrificando in prima linea per sconfiggere la pandemia in atto e assicurare i servizi essenziali. Un bellissimo gesto di solidarietà è stato fatto dalla Comunità Montana del Matese che ha donato all’Ospedale di Piedimonte Matese 24 mascherine protettive. “La mascherine all’ospedale è una mia idea – ha rappresentato il Presidente della Comunità Montana zona del Matese, Francesco ImperadoreE’ solo un gesto simbolico per rappresentare l’enorme gratitudine nei confronti degli operatori sanitari che operano nel comprensorio matesino”. Le mascherine sono state appena consegnate e la Direzione sanitaria del nosocomio matesino ha inteso subito ringraziare l’Ente montano “per il gesto amorevole nei confronti dei nostri operatori”. Una battaglia che si sta portando avanti, quella contro il coronavirus, che non conosce confini, dunque, Enti, operatori, colori politici: “Abbiamo messo a disposizione anche qualche mezzo – continua il sindaco di San Potito Sannitico – che possa essere utile per le operazioni di disinfestazione”.
Pietro Rossi

A causa dell’emergenza coronavirus, gli spostamenti dovranno essere limitati al massimo. Ecco cosa è consentito, cosa no


Uscire di casa per il pranzo della domenica in famiglia è vietato e per i trasgressori potrebbe scattare una multa da 206 euro, a meno che non si configuri un reato più grave. A sgomberare una volta per tutte il campo dai dubbi su ciò che gli italiani sono autorizzati a fare fino al prossimo 3 aprile è il Ministero dell’Interno. Per i prossimi 22 giorni, a causa dell’emergenza coronavirus, gli spostamenti dovranno essere limitati al massimo. Dalle passeggiate con il cane alle visite ai parenti, ecco i chiarimenti giunti dal Viminale. 
È consentito uscire di casa?
Uscire di casa è consentito soltanto in tre casi: per andare a lavoro, per ragioni di salute o per situazioni di necessità, come ad esempio l’acquisto di beni alimentari. 
Occorre sempre avere un’autocertificazione con sé?
Per uscire occorre compilare un’autodichiarazione. Nel caso in cui non la si abbia con sé, tale certificazione potrà essere resa seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia incaricate di effettuare i controlli. 
La veridicità delle dichiarazioni viene controllata?
Sì, e lo dimostrano i dati sui controlli effettuati il primo giornoIl Viminale ha annunciato che, nella giornata dell’11 marzo, sono state controllate 106.659 persone e 18.994 locali. Le forze dell’ordine hanno denunciato 2.162 individui e 113 titolari di esercizi commerciali.
Quante volte è possibile usare “il rientro a domicilio” come motivazione?
Una soltanto. Dichiarandolo sull’apposita certificazione si può insomma fare rientro nell’abitazione in cui si ha domicilio o residenza, ma da quel momento in avanti ci si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, e non più per tornare in un altro domicilio. 
Posso uscire per comprare beni diversi dagli alimenti?
Sì, ma solo in caso di stretta necessità. Il ministero dell’Interno specifica che l’uscita è consentita “unicamente per l’acquisto di beni legati a esigenze primarie e non rimandabili”. 
È consentito uscire di casa per andare a mangiare da parenti o amici?
No, è vietato. Non si tratta, spiega il Viminale, di uno spostamento necessario e per questo motivo non rientra tra quelli ammessi. 
Posso andare a trovare i miei cari anziani non autosufficienti?
Sì, è consentito. Occorre però prestare attenzione a non rappresentare un pericolo per gli anziani, la fascia maggiormente vulnerabile al virus. 
Portare a spasso il cane va bene oppure no?
Sì, uscire con il cane è consentito. Naturalmente tali uscite vanno limitate alla gestione quotidiana delle esigenze fisiologiche dell’animale e a eventuali controlli veterinari. Attenzione anche a rispettare la distanza interpersonale di un metro. 
Posso andare a correre al parco?
Sì. L’attività motoria e lo sport praticati in spazi aperti sono ammessi. Occorre tuttavia rispettare la solita norma sulla distanza ed evitare assembramenti. 
Che cosa rischio se non rispetto le regole?
Nel caso di violazioni delle norme sugli spostamenti si rischia l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro, ovvero le sanzioni previste dall’articolo 650 del codice penale. Attenzione, però: il ministero dell’Interno mette in guardia i trasgressori, avvertendo che “pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato”.


LA REGIONE SOSPENDE LE SCADENZE IN MATERIA DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E SOCIALE


NAPOLI - Tenuto conto dell’eccezionale situazione venutasi a determinare nel Paese, con la sospensione delle attività e la limitazione negli spostamenti dei cittadini, viste anche le numerose richieste pervenute in tal senso, l’Assessorato al Governo del Territorio della Regione Campania retto dall'Assessore Bruno Discepolo (nella foto), d’intesa con l’omonima Direzione, ha attivato le procedure per la sospensione delle scadenze relative ad alcune istanze in materia di Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale. In particolare, sarà spostato al 27 aprile prossimo il termine per la presentazione delle istanze per il contributo agli affitti. Con tale slittamento sarà data inoltre la possibilità a tutti gli aspiranti beneficiari di sanare gli errori materiali eventualmente commessi nella compilazione delle domande on-line finora inviate. Alla data del 12 marzo risultano pervenute complessivamente 23.434 istanze. A tal fine sono stati avviati contatti con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per il tramite anche della conferenza Stato-Regioni, per ottenere analogo slittamento per i termini assegnati alle Regioni dallo stesso Ministero per la spesa delle risorse assegnate. Con delibera di Giunta Regionale, da assumersi in una prossima seduta, si provvederà a modificare il Regolamento ERP del 28 ottobre 2019 n. 11, per l’allungamento dei termini per la presentazione delle istanze di regolarizzazione relative all’occupazione senza titolo di alloggi di edilizia residenziale pubblica, nonché per la presentazione del modello ISEE agli Enti Gestori del patrimonio pubblico.
Pietro Rossi

12 marzo 2020

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE DE LUCA CHIEDE AL GOVERNO CONTROLLI ANCHE CON L’ESERCITO


NAPOLI - Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai ministri dell'Interno e della Difesa e al Capo della Protezione Civile Nazionale. Ecco il testo della missiva:
"Nonostante i numerosi provvedimenti adottati per finalità di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da COVID-19, in diverse parti del territorio regionale continuano a registrarsi ancora assembramenti dei cittadini e trasgressioni alle prescrizioni che sono state imposte in sede nazionale e regionale. Le misure adottate, a tutta evidenza, non possono rivelarsi efficaci se non vengono garantiti capillari controlli e se non si irrogano le necessarie sanzioni nei confronti di comportamenti gravemente irresponsabili. Si chiede, per tali ragioni, un impegno straordinario delle Forze dell'Ordine e la presenza dell’Esercito, quali misure ormai indispensabili in funzione della dissuasione degli assembramenti, della mobilità ingiustificata, di forme illegittime di ambulantato sul territorio. Per ragioni di coordinamento organizzativo, si ritiene altresì utile essere informati sul numero delle pattuglie messe a disposizione in funzione delle necessarie attività di controllo rispetto ai fenomeni sopra descritti".
Pietro Rossi

A PIEDIMONTE MATESE ISTITUITO UN SERVIZIO DI EMERGENZA PER L’ASSISTENZA AGLI ANZIANI


PIEDIMONTE MATESE – In questo periodo particolare di emergenza per il Coronavirus la città di Piedimonte Matese, ha messo a disposizione un servizio di assistenza esteso all’intero territorio comunale per l’assistenza, assolutamente gratuita, rivolta ai cittadini ultra settantennni, i cui familiari si trovano in quarantena o autoquarantena, e ai cittadini affetti da patologie gravi, che sono impossibilitati ad uscire neppure per motivi di urgenza. Il sostegno messo a disposizione dal Comune include la consegna a domicilio di farmaci e prodotti di prima necessità. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdìdalle 10.00 alle 13.00, ed è possibile prenotare contattando: Protezione Civile Locale (346 0077179), Volontario (347 3517575), Volontario (334 1261605), Comando di Polizia Municipale (0823 786421). Il Sindaco di Piedimonte Matese Luigi Di Lorenzo, con un video messaggio sui social ha ringraziato tutti i dipendenti comunali, il nucleo di Protezione Civile Comunale, le forze dell’ordine, le associazioni di volontariato, dottori, infermieri, il personale sanitario e tutte quelle persone che sono impegnate per fronteggiare l’emergenza. Ha invitato inoltre la cittadinanza ad avere un maggiore senso civico, un rispetto scrupoloso dei decreti del governo, delle ordinanze regionali e comunali e, soprattutto, a restare a casa, uscire solo per motivi urgenti e indispensabili, a rispettare le norme igieniche e comportamentali indicate. Un invito particolare ai genitori che hanno la responsabilità dei minori, che agiscono, naturalmente, data l’età giovanile, in modo incosciente.
Pietro Rossi


A PIEDIMONTE MATESE APPELLO DELL’ASSESSORE RAUCCI PER REPERIRE LE MASCHERINE PROTETTIVE



PIEDIMONTE MATESE – La macchina della Protezione Civile Comunale di Piedimonte Matese è in piena attività per far fronte all’emergenza dovuta al contagio da Conoravirus. In queste ore frenetiche di emergenza, mentre un automezzo della Protezione Civile comunale, munito di altoparlante, gira per le vie del paese per invitare la popolazione a restare in casa e uscire solo in caso di estrema necessita come evidenziato dagli organi competenti, l’Assessore Devid Raucci (nella foto) ha postato sui social un appello urgente per richiedere la disponibilità di mascherine protettive per i volontari. “Chiedo a chiunque disponga di mascherine (studi medici dentisti etc.) di donarne secondo vostre possibilità. Servono ai volontari di Protezione Civile locale per la consegna di medicinali ed alimenti di prima necessità ai cittadini in difficoltà e per alcuni concittadini con problemi immunologici. Vi prego di non polemizzare anche su questo, abbiamo fatto tutte le richieste possibili e ordinato già 15 giorni fa i materiali di protezione, ma come potete ben immaginare sono irreperibili e le consegne stanno tardando. Vi ringrazio per il gesto di cuore. Gli interessati possono contattatemi in privato.”

Pietro Rossi

06 marzo 2020

Avvertimenti dal Garante dei Disabili Regione Campania Colombo: “Provvedimenti sul COVID19 del Governo condivisibili ma non bisogna dimenticare le persone fragili”


NAPOLI - Oltre 2700 casi e più di 100 morti. Sono i numeri provvisori del Coronavirus che sta mettendo in grossa difficoltà anche il nostro Paese. I provvedimenti del Governo per prevenire ed arginare questa influenza si susseguono nella speranza che molto presto si possa uscire dal tunnel. Sull'argomento è intervenuto anche il Garante dei Disabili della Regione Campania, avv. Paolo Colombo (nela foto): “E' un momento complicato perchè il virus sembra si stia diffondendo a macchia d'olio anche in altre nazioni europee. L'augurio di tutti è che il coronavirus venga sconfitto quanto prima. Il Governo ha varato una serie di misure straordinarie (condivisibili) che però potrebbero generare l'insorgere di nuove problematiche per le persone con disabilità. Sono perfettamente daccordo - spiega Colombo- con la nota di Antonio Caponetto (Capo dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), indirizzata, pochi giorni fa, al Capo del Dipartimento per la Protezione Civile e all’Ufficio di Gabinetto del Ministro della Salute. Infatti le persone con disabilità sono quelle più a rischio in situazioni di emergenza. E' giusto allora, visto che il DPCM del 23 febbraio 2020 all’art. 1, comma 1, prevede la sospensione di attività pubbliche e private, con l’eccezione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, che i cosìdetti Centri Diurni per Disabili rientrino, almeno nella nostra Regione, dove fortunatamente non si registrano ad oggi focolai, tra i servizi essenziali. Continuando, il provvedimento di 'quarantena' potrebbe indebolire la rete di assistenza, supporto e protezione destinata alle persone con gravissime disabilità o con forme di non autosufficienza che vivono al proprio domicilio. Penso ad un disabile assistito da un anziano genitore. Tali soggetti, in caso di quarantena, potrebbero avere maggiori difficoltà ad autogestirsi e a seguire le istruzioni delle Autorità. Auspico perciò, nei limiti del consentito, che si possa assicurare maggiore coordinamento fra le strutture del Sistema Nazionale di Protezione Civile su base locale, le Asl, le strutture di assistenza e le associazioni su base locale, al fine di garantire il giusto supporto per tali casistiche. Inoltre -prosegue il Garante dei Disabili della Regione Campania- va creato un sistema che permetta il superamento delle barriere alla comunicazione. Ad esempio, i numeri verdi telefonici che sono stati istituiti a livello centrale e regionale non possono essere utilizzati da persone sorde o con ipoacusia. Pertanto andrebbe affiancata una modalità di comunicazione via email per questa categoria di persone. Infine andrebbero previste traduzioni delle principali comunicazioni di emergenza in 'Lingua dei Segni Italiana' per permettere l’accesso alle informazioni utili anche ai sordi segnanti”.
Pietro Rossi


05 marzo 2020

IL CONSORZIO LAOCOONTE RILANCIA LA TUTELA E LA VALORIZZZIONE TURISTICA DELL’ALTO CASERTANO.


TEANO - «Un lavoro che è frutto di tre anni di studio e ricerca sul sistema dei beni culturali e paesaggistici dell’Alto Casertano, condotto con passione e determinazione e fortemente caratterizzato dalla volontà di contribuire in maniera concreta ed efficace alla valorizzazione dei centri storici dell’Alto Casertano»: così il Consorzio di Ricerca Laocoonte presenta gli studi di fattibilità tecnico-economica e i progetti di tutela, gestione e rilancio turistico del patrimonio culturale delle aree interne della Provincia di Caserta redatti insieme al gruppo di ricerca in rapporto ai grandi attrattori territoriali. Dieci progetti che coinvolgono architetture fortificate e castelli, palazzi nobiliari, teatri, anfiteatri e siti archeologici, aree di valenze ambientale, architetture rupestri, centri storici di particolare pregio, architetture religiose e complessi conventuali, elementi architettonici di pregio, musei e collezioni e/o raccolte museali, per importi complessivi stimati di € 178.310.879,38. Le proposte progettuali si basano sull’analisi dei principali punti di forza e debolezza del territorio di riferimento e sull’individuazione di percorsi e itinerari turistici tematici comprendenti i beni culturali da recuperare e valorizzare, con le relative analisi dei fabbisogni locali e dei costi di gestione. Un ulteriore passo verso quel turismo culturale che da anni il Consorzio promuove quale fattore fondamentale di stimolo e attivazione di crescita economica nell’Alto Casertano.
Pietro Rossi

AL VIA IL CONCORSO PER ADDETTI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO DELLE REGIONE CAMPANIA




NAPOLI - Hanno avuto inizio questa mattina le prove pre-selettive del concorso per 641 addetti ai Cpi (Centri per l'impiego) della Regione Campania e si concluderanno venerdì 27 marzo. Nello specifico dal 5 al 18 marzo, sostengono la prova i candidati della categoria C (diplomati). Le prove sono in corso presso la Mostra d'Oltremare, dove sono state allestite postazioni in grado di assolvere alle prescrizioni contenute nel DPCM di Palazzo Chigi ed in particolare a quella sulla distanza di almeno un metro tra le persone. Inoltre all'ingresso dei candidati a tutti viene controllata la temperatura corporea e per coloro che si sono presentati con qualche linea di febbre o hanno qualche dubbio proprio sulle prescrizioni anti Coronavirus sono stati dirottati verso un info point apposito allestito all'esterno delle aule. All'interno sale igienizzate e sanificate tra un turno e l'altro e disinfettante per le mani disponibile per tutti. E stamani all'avvio delle selezioni ha presenziato alla Mostra d'Oltremare anche l'Assessore Regionale al Lavoro Sonia Palmeri: «Un importante tassello per la costruzione di un mercato del lavoro equo efficiente ed inclusivo in Campania – ha sottolineato l’Assessore - è stato posto oggi. Il primo concorso in assoluto dedicato agli operatori dei centri per l'impiego campani con profili professionali specifici». «I servizi pubblici al lavoro – ha aggiunto Palmeri - sono presidi territoriali importanti per l'orientamento formativo e professionale e in Campania diventeranno altamente qualificati per sviluppare un efficace incrocio domanda - offerta di lavoro ed accompagnare l'impianto strategico regionale, veicolando il ventaglio di misure di politica attiva messe in campo dalla Giunta De Luca».

Pietro Rossi