29 aprile 2016

Mostra “Il Paesaggio Caiatino visto da un’artista inglese”


Mary Jane Alexander

CAIAZZO - Giovedì 5 maggio 2016, dalle ore 16.00 presso il P.A.M. 1870 Ristobottega di Caiazzo, in Via Latina 72, ci sarà l’inaugurazione della mostra “Il Paesaggio Caiatino visto da un’artista inglese”; un’esposizione di quadri della pittrice Mary Jane Alexander, nata da un’idea di Luca Sorbo. L’arte e la gastronomia s’incontrano! A tutti i visitatori sarà offerta una degustazione di prodotti del territorio, protagonisti saranno le olive caiazzane dell’azienda agricola Selvanova, la mozzarella di bufala campana della Fattoria Pagliuca e i vini dell’azienda vitivinicola Vestini Campagnano. Su prenotazione, sarà possibile partecipare a visite guidate nel centro storico, a cura dell’associazione Pro loco Caiazzo. Nata in Zimbabwe, e laureatasi presso l’Università di Città del Capo, nel 1977 Mary Jane Alexander si è trasferita in Inghilterra dove dopo essere stata docente d’arte presso il Bulawayo Art College, ha presentato programmi per la Rhodesian TV ed ha lavorato con molte compagnie teatrali, approfondendo l’interesse per il movimento di attori e ballerini. Più recente è invece l’interesse dell’artista per il Paesaggio, motivo che l’ha spinta a lasciare l’Inghilterra per l’Italia, in cerca di uno studio alla luce del sole. Per caso è arrivata a Caiazzo ed è stato amore a prima vista. Attraverso quest’intervista cercheremo di conoscere meglio l’artista Mary Jane Alexander, che vive a Caiazzo ormai da più di un decennio, e il suo rapporto con il territorio.

Cosa l’ha colpita di Caiazzo?
“Caiazzo è un posto splendido, ma molto semplice, un luogo genuino, vero ed autentico. Non è molto ordinato e questo per me è un bene perché è molto più interessante il disordine, il movimento. Appena giunta qui ho detto a mio marito che questo era il posto giusto per me, perché molto luminoso, pieno di paesaggi suggestivi e per l’ambiente molto cordiale ed accogliente”.

 Cosa insegue, cerca e persegue quando dipinge?
“La prima cosa che cerco quando dipingo è la luce, la stessa cambia sia nel corso della giornata, che nel corso delle stagioni, quindi paradossalmente si potrebbero fare 20 quadri dello stesso paesaggio. Io non l’ho mai fatto perché mi piacciono le cose improvvisate. A volte ci metto moltissimo per scegliere un posto, per posizionarmi nella giusta prospettiva, tipo un cacciatore che aspetta la propria preda; altre volte percepisco un dettaglio, una magia particolare e capisco che è il momento e il luogo giusto per dipingere”.

. Cosa prova mentre dipinge, cattura un paesaggio?
“Sono totalmente immersa nei miei pensieri quando dipingo, talmente concentrata che non mi accorgo di quello che mi succede attorno. Non ho la pazienza di rifinire i dettagli, ma dipingo con entusiasmo, velocemente perché altrimenti cambia la luce. Non mi piace strafare, bisogna capire quando fermarsi, perché a furia di ritocchi si rischia di rovinare il lavoro. La tela è come il viso di una bella donna, se esageri con il trucco non la fai sembrare più bella, ma sembrerà mascherata”.

. Quanto è importante l’aspetto tecnico nel suo lavoro?
“È molto importante l’aspetto tecnico, infatti scelgo con cura le mie tele, i colori ad olio e il mastichino (spatola per colori). Devono essere di ottima qualità altrimenti ne risentirà tutta l’opera e io non voglio deludere le persone che acquistano i miei quadri, non sarebbe giusto. È un po’ come succede a Daniele (proprietario P.A.M. 1870) che sceglie con cura i prodotti da proporre ai suoi clienti, selezionandoli in base alla qualità e al rapporto con il territorio”.

. Qual è il ruolo dell’arte e dell’artista nel mondo odierno?
“Ciascun’artista dà una sua personale definizione dell’arte e del suo ruolo nel mondo, io attraverso i miei quadri voglio trasmettere delle emozioni, degli stati d’animo. La maggior parte delle volte vorrei donare un po’ di felicità perché essendo io un po’ fuori dagli schemi, guardo le cose con gli occhi di un bambino, con stupore e autenticità e quindi colgo talvolta aspetti di un paesaggio che non tutti riescono a vedere”.

. Quali sono gli artisti che l’hanno influenzata e a cui si è ispirata?
“La mia formazione è più europea che inglese. Un mio professore universitario mi ha trasmesso il suo amore per Matisse e dunque per la sua tendenza ad enfatizzare il colore. Inoltre mi ha ispirato molto William Turner, che seppur appartenente al movimento romantico, con il suo stile ha posto le basi per la nascita dell’Impressionismo. Inoltre il mio amore per i colori me lo porto dentro da sempre: sono nata in Africa”.

. Sente un senso di appartenenza verso un movimento artistico?
“No”.

. Mi darebbe una sua definizione di “Bellezza”
“La Bellezza è negli occhi dell’osservatore”.

. E una definizione di “Amore”?
“Se io guardo le cose con Amore anche chi mi sta intorno percepisce questa forza senza la quale io non potrei assolutamente dipingere”.

. Mi parla un po’ del suo incontro con Luca Sorbo, e cosa l’ha spinta a fare questa mostra?
“Appena arrivati a Caiazzo, io e mio marito non conoscevamo nessuno, la prima persona che abbiamo incontrato è stato Fernando de Angelis, nel suo agriturismo, e poi grazie a lui abbiamo conosciuto Luca Sorbo che è una persona molto affabile, colta, generosa. Entrambi amano e sono molto orgogliosi di Caiazzo. Luca è un fotografo entusiasta che ti rende partecipe delle sue passioni e del suo amore per l’arte, e mi ha spinto a fare questa mostra per far conoscere le mie opere”.

Come mai a scelto il P.A.M. 1870 per la sua mostra?
“Sono venuta a mangiare da Daniele due o tre volte, in compagnia di mio marito, di Luca Sorbo e di altri amici ed è stato amore a prima vista, sia per l’ambiente accogliente, sia per il cibo e i vini che abbiamo degustato. C’è stato subito feeling e visto che non mi piacciono i posti asettici, freddi, ho scelto il P.A.M. 1870 come location per la mia mostra. I miei quadri sono fatti per stare nelle case, nei luoghi dove le persone possano vederli”.

. L’arte l’aiuta a vivere?
“Senza Arte non si vive e per Arte non intendo solo la pittura, sia chiaro, ma ogni sua forma dal cinema alla musica, alla fotografia”. Le opere rimarranno esposte all’interno del P.A.M. 1870 fino al 24 maggio; durante l’inaugurazione della mostra si potrà conoscere personalmente l’artista Mary Jane Alexander e persino acquistarne dei quadri.

15 aprile 2016

Una Rete Territoriale per l’apprendimento permanente nel Matese







Piedimonte Matese.  Grande interesse di pubblico ha riportato il convegno sul tema dell’educazione permanente, organizzato dal CPIA sede di Piedimonte Matese in collaborazione con “La casa di Tom” società cooperativa sociale, che si è svolto presso l’auditorium Sveva Sanseverino a Piedimonte Matese.  La prima parte dell’incontro durante il quale è stato firmato un protocollo di intesa tra il CPIA e i comuni di Piedimonte Matese e Sant’Angelo d’Alife e un protocollo d’intesa tra CPIA e “La casa di Tom” per l’attivazione di corsi di alfabetizzazione di lingua italiana presso la loro sede di Caianello, ha visto la partecipazione attiva di Rocco Gervasio  Dirigente Scolastico del CPIA, dell’assessore comunale alla pubblica istruzione  Danila Perri, di Antonella Caprarelli Referente del CPIA Piedimonte Matese, di Paolo Aristipini Responsabile della Soc. Coop. “Casa di Tom” e di M.Grazia Guarino dell’Ufficio Scolastico Regionale. Alla  seconda parte dell’incontro che ha riguardato i temi dell’Orientamento, dell’offerta formativa locale e della costituzione delle Reti territoriali per l’apprendimento permanente”, hanno partecipato oltre al dott. Rocco Gervasio  Dirigente Scolastico del CPIA,  Emanuela Borrelli  rappresentate sindacale della CGIL; Isabella Balducci  e Antonietta Pellegrino Dirigenti Scolastiche,  Rosa Italiano Responsabile Centro per l’Impiego  di Piedimonte Matese; Pietro Rossi   Funzionario Regionale e Responsabile Provinciale attività di supporto agli Informagiovani, comunicazione e orientamento on line; Emilia D’Amico  Coordinatrice della  Rete Informagiovani del Matese e Davide Cinotti  Responsabile centro diocesano per la famiglia. La frammentazione attuale di competenze e responsabilità in tema di orientamento fra i vari interlocutori istituzionali ha determinato, negli ultimi anni, difficoltà nell’accesso ai servizi fra gli utenti. L’Accordo in Conferenza Unificata  Stato e Regioni, siglato qualche mese fa, si propone di ricomporre il quadro attraverso livelli di “governance” politico-istituzionale e tecnico-operativa, con l’utilizzo di reti, viste come metodologia di lavoro strategica. A tal proposito è  stato ricordato che la Giunta Regionale della Campania, con la deliberazione n. 88 del 8 Marzo 2016, recependo l’Accordo n. 76 della Conferenza Unificata Stato-Regioni del 10 luglio 2014, recante "Linee strategiche di intervento in ordine ai servizi per l'apprendimento permanente e all'organizzazione delle reti territoriali", ha istituito un apposito Tavolo regionale in materia di apprendimento permanente per l’organizzazione appunto di reti territoriali del sistema dell’istruzione. La costituzione  di una  Rete territoriale per l'apprendimento permanente, in attuazione alla legge 92/2012 è senz'altro un notevole passo in avanti per la costruzione di un sistema di lifelong learning in quanto promuove e garantisce l’integrazione delle diverse offerte formative dalla scuola di base e secondaria superiore, alla formazione professionale, ai percorsi formali e quelli non formali del lavoro, ma la vera chiave di volta per la costruzione di un sistema è la costruzione di un sistema nazionale delle competenze che garantisca la libera circolazione di tutti i cittadini tra i sistemi del lavoro, dell'istruzione e della formazione. In Europa l’orientamento, inteso come  lifelong guidance, è stato considerato un elemento fondamentale per lo sviluppo delle politiche dell’istruzione, della formazione e dell’occupazione. Dal dibattito, a cui hanno partecipato attivamente tutti gli esperti interistituzionali invitati, è emerso che  l’orientamento permanente va ben oltre il rafforzamento dell’apprendimento continuo ed il potenziamento delle competenze necessarie per assicurare una solida e stabile occupabilità dei giovani; oggi, l’orientamento è “un’azione sociale” che sostiene il soggetto nel suo più complesso processo di socializzazione e lotta contro l’esclusione sociale. Agire contro la povertà educativa, sociale ed economica, soprattutto dei giovani, è un impegno improcrastinabile sia a livello nazionale che locale. Da alcune riflessioni sull’esperienze locale presentata della Rete Informagiovani del Matese, sarebbe auspicabile la costituzione di una  "Rete interistituzionale per l'orientamento Permanente", che operi come una comunity dell’orientamento per ottimizzare  l'offerta integrata di servizi esistenti a livello locale. Tale Rete, potrebbe servire a finalizzare le azioni dei soggetti istituzionali che operano sul territorio, razionalizzando le risorse finanziarie, umane, strumentali e migliorando la qualità dei servizi offerti. E’ bene ricordare, come ha recentemente affermato anche l’Assessore Regionale al Lavoro Sonia Palmeri ad Convegno organizzato dall'associazione degli Ispettori del Lavoro, che la nuova programmazione dei Fondi Europei 2014-2020 vedrà un mercato del lavoro attento a tutti i target sensibili, con il coinvolgimento di operatori pubblici e privati, insieme alla rete di Università, Scuole, Centri di Orientamento, A.P.L., Consulenti per il lavoro e altre associazioni territorialmente rappresentative, con la consapevolezza comune di essere noi i  veri protagonisti del nostro cambiamento.
Pietro Rossi

08 marzo 2016

PARTITO ANCHE A PRATA SANNITA E PRATELLA LO SPORTELLO INFORMAGIOVANI


Domenico Scuncio
Romualdo Cacciola

PRATELLA - E’ partito il progetto Informagiovani presso i comuni di Prata Sannita e Pratella, grazie alla convenzione firmata dal Sindaco di Prata Sannita Domenico Scuncio e dal Sindaco di Pratella Romualdo Cacciola con il comune di Piedimonte Matese (capofila) a cui hanno aderito anche altri 11 comuni afferenti al Distretto Scolastico n. 21. La struttura avrà la funzione anche di osservatorio sul mondo giovanile attraverso  l’analisi e l’interpretazione dei bisogni e delle potenzialità dei giovani in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private del territorio tra cui in primis il Centro per l’Impiego e il locale Centro di Orientamento Professionale della Regione Campania. Tale progetto rientra nel ben più ampio Piano Territoriale Giovanile (PTG) che mette, al centro dei servizi offerti, i giovani  e si sviluppa attraverso tre azioni: azione A – Informagiovani, è il servizio attraverso cui i giovani possono essere orientati nel mondo del lavoro e della formazione al fine di sostenerli nel loro percorso di crescita professionale; azione B – Forum giovanili, è un organismo che si propone di avvicinare i giovani alle istituzioni; azione C – Associazionismo, per stimolare i giovani alla condivisione di valori mediante gli organismi associativi. A questo proposito è già operativo presso i comuni di Prata Sannita e Pratella lo sportello Informagiovani con un’ operatrice presente nei giorni: martedì, presso il Comune di Prata Sannita, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 e mercoledì, presso il comune di Pratella, dalle ore 10.00 alle ore 14.00. Tutti i giovani del territorio di riferimento sono invitati a prendere contatto con l’operatrice per ricevere ulteriori informazioni a riguardo.
Pietro Rossi



07 marzo 2016

In Campania nasce Garanzia Over - Stanziati 10 milioni di euro per il reinserimento dei lavoratori esplusi dai cicli produttivi.

Sonia Palmeri
Reinserimento al lavoro: in Campania nasce Garanzia Over - Stanziati 10 milioni di euro per il reinserimento dei lavoratori esplusi dai cicli produttivi. Insieme a Garanzia Giovani, in Campania nasce "Garanzia Over", una misura che potenzia il “Programma Ricollocami” attraverso un'esperienza lavorativa in azienda, finalizzata all'occupabilità della platea, i cui beneficiari all'atto dell'avviso non siano più percettori di ammortizzatori sociali in deroga, ma che siano stati decretati entro il 31.12.2014, e che attualmente non percepiscano nessun sostegno al reddito. "Stanziati 10 milioni di euro - spiega l'assessore Sonia Palmeri - per il reinserimento nelle aziende campane di lavoratori espulsi dai cicli produttivi, che percepiranno 800 euro al mese per 6 mesi, con l'obiettivo di facilitare l'ingresso e incentivare la successiva assunzione con un bonus di 7.000 euro". La misura, sperimentale, intende salvaguardare le professionalità di tanti lavoratori della Regione Campania che, espulsi dai cicli produttivi, potranno così essere maggiormente appetibili nel mercato del lavoro. Si tratta di un intervento urgente di politica attiva, teso ad arginare il grave e diffuso disagio sociale determinato da dettati normativi nazionali in materia di ammortizzatori sociali.
Pietro Rossi

05 marzo 2016

Riprendono a Piedimonte Matese i lavori all’ex macello comunale, la burocrazia spinge altri ostacoli sull’iter progettuale


PIEDIMONTE MATESE - Sono ripresi ieri i lavori che stanno interessando la struttura dell’ex macello comunale in via Caso, dove il progetto in cantiere predisposto dall’Amministrazione comunale prevede la ristrutturazione dello stabile per farne la sede di un centro polifunzionale dedicato all’erogazione di servizi essenziali e assistenziali alla popolazione. Lavori ripresi dalla ditta AV Costruzioni, dopo l’ennesima sospensione avvenuta come conseguenza dei casi giudiziari che stanno rendendo difficoltoso l’iter progettuale, ostacolando il lavoro degli imprenditori e l’avanzare dell’opera di recupero dell’ex mattatoio. Sin dalla gara di affidamento, infatti, il progetto è stato caratterizzato da un’incertezza giuridica che sembra non trovare fine, con ben otto provvedimenti tra ordinanze di sospensione, decreti cautelari e sentenze del Tar e Consiglio di Stato, che hanno di fatto rallentato o bloccato gli interventi. Dopo una prima esclusione delle due ditte in cima alla graduatoria (l’impresa D’Agostino e la Alcas), i giudici si sono più volte pronunciati confermando o ribaltando gli atti amministrativi del Comune matesino, fino ad assegnare i lavori alla terza ditta in graduatoria, l’Av Costruzioni. Dopodiché ancora una volta, lo scorso  gennaio, il Tar Campania ha cambiato le carte in tavola affermando che i lavori andavano aggiudicati alla ditta D’Agostino. E tuttavia il mese successivo, pochi giorni fa, il Consiglio di Stato ha a sua volta accolto la domanda cautelare avanzata da Av Costruzioni, ribaltando nuovamente gli esiti della gara e sospendendo l’ultima sentenza del Tar, fissando al 22 marzo prossimo l’udienza di discussione.  Uno scenario, dunque, in attesa di una svolta definitiva, che rilancia ancora una volta il tema degli ostacoli che la burocrazia pone nell’attività di amministrazioni locali e imprenditori. “Una burocrazia che affossa l'imprenditoria e una incertezza giuridica che non dà certezze  sono i mali di una nazione civile, causa della fuga degli imprenditori dall'Italia”, dice il sindaco Vincenzo Cappello, il quale ricorda pure che “nel frattempo l’impresa Av Costruzioni ha svolto lavori per circa 600mila euro, mentre la stessa Regione Campania avrebbe dovuto rimettere le somme stanziate prima della fine dell’anno scorso. Si capisce allora perché oggi fare gli imprenditori in Italia, e in particolare nella nostra Regione, significa essere degli eroi”. Obiettivo del progetto, finanziato con risorse comunitarie assegnate dalla Regione Campania mediante l’accelerazione della spesa (progetti post-sisma), è quello di ridare un nuovo aspetto a tutta l’area dell’ex Macello, attraverso la riqualificazione dell’edificio in cui far nascere un centro polifunzionale per i servizi al cittadino a dar vita a un nuovo punto aggregativo localizzato nella zona  strategica della cittadella scolastica.