29 ottobre 2015

UNA NOTE AL MUSEO SABATO 31 OTTOBRE



PIEDIMONTE MATESE  - La notte tra il 31 ottobre ed il primo novembre l’associazione Am’Arte, in collaborazione con la direzione del Mu.Ci.Ra.Ma ed con il sostegno dell’amministrazione comunale di Piedimonte Matese, apre le porte del complesso monumentale di San Tommaso d’Aquino (Museo Civico Raffaele Marrocco) per una visita “speciale”. Piccoli gruppi verranno guidati tra le sale dell’antica struttura conventuale adibita a museo civico alla scoperta dei tesori lì conservati sotto una nuova luce e ad un orario del tutto inusuale. L’appuntamento è alle ore 23.00 del 31 ottobre a Largo San Domenico 2, in Piedimonte Matese. Ingresso gratuito.
Pietro Rossi

Approvato il piano di modifiche proposto dall’assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri per Garanzia Giovani



Il Ministero del Lavoro ha approvato il piano di rimodulazione di Garanzia Giovani proposto dall’assessore  Sonia Palmeri. Si tratta di una prima concreta risposta che sarà ulteriormente incrementata con il Fondo Sociale europeo. “Come previsto dal nostro programma – ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca – stanziamo un primo fondo per raddoppiare il contributo dello Stato a favore dei nuovi assunti con l’obiettivo di ampliarne la platea”. Il piano della Regione, seguito dall’assessore Sonia Palmeri, punta a concentrare le risorse per un effettivo sbocco occupazionale dei giovani favorendo le imprese che assumono. Il piano prevede lo stanziamento di 10.420.000 euro per le imprese che assumono giovani fino a 29 anni, che non sono inseriti in percorsi formativi o lavorativi, attraverso Garanzia Giovani. L’importante opportunità offerta all’azienda con l’adozione di questa misura è quella di sommare questi benefici con quelli derivanti dagli sgravi INPS, previsti del governo Renzi, cumulando gli 8.060 euro con il bonus in questione, che potrà arrivare fino a 6.000 euro, per assunzione a tempo indeterminato. L’assessore Palmeri ha anche richiesto ed ottenuto il rafforzamento della misura dei tirocini curriculari, a cui ha aggiunto altri 10.420.000 euro al fine di consentire l’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro pubblico e privato, costruendo e consolidando esperienze ed attitudini. Finalmente anche Garanzia Giovani diventa un volano per creare nuova e stabile occupazione.
Pietro Rossi

28 ottobre 2015

TUTTO PRONTO PER LA 5° RASSEGNA “TEATRO D’AMATORE”

Giacomo Rizzo
ALIFE - Ci siamo quasi … i preparativi fervono e tutta l’Associazione Alifana Arteatro è impegnata nella corsa contro il tempo per arrivare puntuali come sempre all’apertura della Rassegna Teatrale “Teatro d’Amatore”. Questa importante kermesse, dedicata tutta al teatro, è ormai giunta alla 5° edizione portando con sé un assiduo entusiasmo ed una fervente passione e voglia di fare da parte di tutto lo staff organizzativo. Domenica 15 novembre alle ore 20.00 il sipario si aprirà ufficialmente su questa rassegna organizzata come sempre presso l’Auditorium dell’Istituto Professionale “M. Bosco” di Alife. La serata sarà caratterizzata dalla straordinaria partecipazione del noto attore napoletano Giacomo Rizzo a cui andrà il PREMIO ARTEATRO 2015. Ad intervallare le gag e i momenti salienti della serata sarà invece la musica dal vivo suonata dalla “DI CERBO BIG BAND” . Seguirà quindi un cartellone ricco di eventi e di emozioni,  di spettacoli e di musica. Le esibizioni saranno tutte diverse per temi, contenuti e scenografie: si passa dalla comicità conosciuta di Ernesto Cunto al musical “Don Peppe Diana. Per non dimenticare” con le musiche originali di Gigi Finizio e Nino D’Angelo , da De Filippo all’humour di uno ‘Nzirial Killer”, al teatro laziale con i Luna Nova di Latina e il Piccolo Teatro di Terracina, fino ad un  testo teatrale del noto attore napoletano Paolo Caiazza. A chiudere l’evento, invece, il 20 marzo sarà in scena la consolidata compagnia teatrale alifana “K. Di Caprio” con lo spettacolo “IL CANDIDATO” di Oreste De Santis. 
 Pietro Rossi


Dal convegno sulla Sanità nell’Alto Matese’ la proposta di riorganizzare le cure primarie con nuove unità operative e i medici di base come protagonisti.

PIEDIMONTE MATESE – A Piedimonte Matese presso l’auditorium comunale di piazza D’Agnese di Piedimonte Matese, si è tenuto il convegno sul tema ‘La sanità nell’Alto Matese: le nuove opportunità con il Dca numero 18/2015. Istituzione di unità di cure primarie’. Ha partecipato ai lavori, organizzati dalla Comunità Montana zona del Matese, anche il consigliere regionale Luigi Bosco, il quale ha affermato: «L’assistenza primaria rappresenta il punto di partenza dei processi assistenziali e per tale ragione è necessario intraprendere un processo di potenziamento e riorganizzazione delle cure primarie. Per affrontare in maniera sostenibile i bisogni e le aspettative dei cittadini, occorre organizzare servizi territoriali profondamente rinnovati, che devono superare l’attuale modalità di lavoro prevalentemente individuale dei vari operatori, e transitare ad un modello di lavoro in team. Pensare – continua il vicepresidente della commissione Attività produttive, Commercio, Industria e Turismo - di contenere la spesa sanitaria attraverso risparmi-riduzioni degli sprechi, mantenendo lo stesso modello di organizzazione sanitaria risulta del tutto inefficace. L’unica risposta appropriata è il potenziamento delle cure primarie erogate attraverso i servizi territoriali, in grado non solo di allentare un’impropria e costosa pressione su Pronto soccorso ed ospedali, ma diventare il punto di riferimento per l’immediato bisogno di assistenza sanitaria della popolazione. La soluzione sarà la riorganizzazione delle cure primarie attraverso forme organizzative mono-professionali, denominate Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), nonché forme organizzative multi-professionali, denominate Unità Complesse di Cure Primarie (Uccp) come previsto dal Dca numero 18/2015. I medici di base saranno i veri protagonisti dello sviluppo di queste nuove unità operative; attorno alle Aft, che essi stessi costituiranno, si potranno in seguito organizzare le Uccp; potranno far riferimento non solo alle risorse messe a disposizione del distretto (infermieri, specialisti ambulatoriali, operatori socio assistenziali), ma anche dai Comuni, creando così una reale risposta integrata dei bisogni socio-sanitari della popolazione. Le unità operative, aperte 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, saranno una risposta concreta per fare buona sanità. Garantiranno ai cittadini una valida alternativa quando non è necessario il ricovero in ospedale. Il Dca numero 18/2015 ha previsto tre tipologie di Uccp: a sede unica (modello metropolitano), con una popolazione non superiore a 30mila abitanti e almeno 20 medici di Medicina Generale; in rete (modello rurale e montano a bassa densità abitativa), con almeno 5mila assistiti e 10 medici; sistema hub and spoke (modello sub urbano), con un numero di 15mila assistiti e 15 medici. Tuttavia, per andare incontro alle esigenze dei diversi territori, è giusto ipotizzare anche altri modelli intermedi, essendo utile una certa elasticità soprattutto per quelle aree poco abitate. Nonostante gli evidenti vantaggi sociali ed economici – conclude il consigliere Bosco - queste nuove forme organizzative faticano a decollare, per questo è di fondamentale importanza la loro promozione ed il loro sostegno».
Pietro Rossi


25 ottobre 2015

Approvato e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il progetto in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità

Vincenzo Cappello
PIEDIMONTE MATESE - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il progetto presentato dall'Ambito C4 per la sperimentazione di progetti in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità, accordando un finanziamento di 80mila euro. Vita Indipendente è il diritto all’autodeterminazione del cittadino con disabilità per affrontare e controllare in prima persona, senza scelte e decisioni altrui, il proprio quotidiano ed il proprio futuro. Il progetto si pone quindi l’obiettivo di favorire il raggiungimento della vita autonoma, autodeterminata, indipendente ed inter-indipendente, delle persone con disabilità permanente e con grave limitazione dell'autonomia personale. Tale intervento si sostanzia in due azioni: la prima diretta al riconoscimento di un contributo a sostegno delle spese per assistenti personali autogestiti scelti dalla persona con disabilità, la quale propone e gestisce un piano personalizzato di assistenza ed assume come datore di lavoro l'assistente prescelto; la seconda diretta ad attuare interventi propedeutici all'abitare in autonomia (co-housing sociale).  Ad oggi è in fase di sperimentazione la prima azione. Difatti è stato pubblicato sul sito web del Comune di Piedimonte Matese uno specifico avviso pubblico in cui sono indicati tutti i requisiti e le modalità per poter partecipare e presentare domanda. La scadenza è prevista il 30 novembre 2015. Informazioni più specifiche potranno essere richieste all'Ufficio di piano o direttamente al proprio Comune di residenza presso i servizi sociali. L’Ambito territoriale C4, spiega il Presidente del Coordinamento Istituzionale Vincenzo Cappello, è uno di quei pochissimi che a livello regionale beneficia di un finanziamento per la sperimentazione di un progetto in materia di Vita Indipendente. “E' una nuova opportunità per il territorio e per i cittadini con disabilità che possono per la prima volta partecipare in maniera diretta e decidere in autonomia il proprio progetto di vita quotidiano e di futuro.  A breve sarà pubblicato anche il bando per l'attuazione della seconda azione del progetto, destinata a sostenere il co-housing sociale”.

Pietro Rossi

23 ottobre 2015

L’I.R.C.C.S. Neuromed ancora una volta in prima linea per la prevenzione e il trattamento dell’ictus cerebrale



L’I.R.C.C.S Neuromed, fortemente impegnato sul fronte dell’ictus cerebrale, ha preso parte a Bruxelles ad un evento che ha riunito sia esponenti politici che figure chiave nel panorama delle politiche sanitarie. Obiettivo del meeting: creare sinergie e scambiare concetti in modo da migliorare la prevenzione della patologia, soprattutto quella conseguente alla fibrillazione atriale. Il meeting di Bruxelles, che ha visto l’incontro tra esponenti dell’Intergruppo parlamentare sui problemi sociali dell’ictus e altri protagonisti del mondo della sanità, è stato focalizzato principalmente sul tema della prevenzione per questa patologia, che rappresenta un problema molto serio in tutto il mondo, non solo per i cittadini che ne vengono colpiti, ma anche per le strutture dei Servizi Sanitari nazionali che ne devono reggere l’impatto. Questa patologia, che rappresenta la terza causa di morte in Europa, colpisce in Italia circa 200.000 persone all’anno. Oltre al rischio di morte, nel caso dell’ictus sono molto importanti anche gli effetti lasciati dalla malattia. Invalidità che arrivano ad essere anche molto gravi, difficoltà a svolgere una vita normale, necessità di assistenza. Di fronte a questo problema sono necessarie azioni forti e coordinate, soprattutto nel campo della prevenzione. Una strada che, sia per l’ictus che per altre patologie di rilevante impatto sociale, vuole essere percorsa dal Parlamento Europeo, sempre più interessato alla discussione di tem i sanitari al fine di sottoporre all’attenzione degli Stati proposte risolutive volte ad arginare le singole problematiche. Nell’evento di Bruxelles l’I.R.C.C.S. Neuromed era rappresentato dal dottor Rodolfo Grella, della Stroke Unit Neuromed, che ha portato i dati e l’esperienza dell’Istituto di Pozzilli (IS) come esempio di “best practice” nella lotta all’ictus. “Relativamente al trattamento acuto e riabilitativo e al post ictus - spiega Grella - sono necessarie strutture adeguate di accoglienza e gestione del paziente, le Stroke Unit appunto, che dovrebbero essere distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, ma al momento non lo sono. Tali reparti sono infatti in grado di abbattere per più del 30% i rischi e le complicanze relative all’ictus cerebrale”. Il meeting di Bruxelles aveva proprio l’obiettivo di focalizzare l’attenzione degli esponenti politici e degli attori coinvolti nelle scelte di politica sanitaria verso una patologia che necessità di una azione concertata, che abbracci prevenzione e terapia in un unico percorso ideale. “C’è da essere – continua Grella - fiduciosi e soddisfatti dell’attenzione raccolta in occasione dell’incontro al Parlamento Europeo sul tema dell’Ictus. I vertici Europei sono stati sensibilizzati verso il problema che ormai affligge in Italia quasi un milione di persone; persone che convivono con esiti a volte drammatici, con due terzi di loro che presentano invalidità di grado medio o grave, e che impattano pesantemente sulle famiglie, sui pazienti stessi e sui costi del sistema sanitario nazionale e sui Servizi Sociali. E’ necessario garantire un percorso assistenziale articolato ma fruibile, in grado di fornire al paziente affetto da ictus cerebrale una corretta, rapida e continua assistenza, offrendo altresì una formazione specifica per il personale sanitario dedicato e per qualunque attore della comunità (familiari, associazioni di volontariato, assistenti sociali, etc.). Tali interventi devono essere mirati e ben coordinati in tutte le singole fasi della patologia e modulati sulle necessità del paziente”. L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Neuromed di Pozzilli (IS) rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale per la ricerca e la terapia nel campo delle malattie del sistema nervoso.

Sapori di Mezzogiorno applaude la legge sulla Biodiversità di interesse agrario e alimentare


Vincenzo Petetti e Roberto Esse

Il disegno legge sulla Biodiversità approvato dal Senato nel menù di Sapori di Mezzogiorno, il programma sull'agroalimentare della Campania di Radio Club 91. Con Roberto Esse ha parlato dell'argomento il professor Vincenzo Peretti della Federico II, responsabile del progetto Rareca (razze a rischio di estinzione della regione Campania). Il docente ha sottolineato: "Finalmente si decide di valorizzare l'intero patrimonio della biodiversità e salvaguardare così le ricchezze naturali, vegetali e animali. Grande spazio agli agricoltori e agli allevatori che sono i veri custodi del paesaggio e della biodiversità, per la conservazione dei nostri territori”. Fra le cose principali del disegno di legge si evidenzia che Le risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario iscritte nell’Anagrafe sono mantenute sotto la responsabilità e il controllo pubblico. Non possono diventare di proprietà intellettuale limitandone l'accesso all'intera categoria. Un principio che vale anche per i brevetti di carattere industriale.  "Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione in Senato di questa legge – ha concluso il professore Vincenzo Peretti - e confido che nelle prossime settimane diventino operativi i quattro obiettivi della legge: l’Anagrafe della biodiversità, dove saranno indicate le risorse genetiche a rischio di estinzione; il Comitato permanente, che garantisce il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo; la Rete nazionale, che si occuperà di preservare le risorse genetiche locali; il Portale nazionale, composto da un sistema di banche dati contenenti le risorse genetiche presenti su tutto il territorio italiano".

IL COMUNE DI CAIAZZO PER IL 2016 PRESENTA DUE PROGETTI PER IL SERVIZIO CIVILE


 Tommaso Sgueglia

CAIAZZO - Sarà attivato anche nel 2016 il servizio civile in città attraverso la realizzazione di 2 progetti che impiegheranno ben 10 giovani volontari.  La decisione è contenuta in una delibera adottata nei giorni scorsi dall'amministrazione comunale retta dal sindaco Tommaso Sgueglia che ha manifestato così l'intenzione di proseguire lungo il percorso già tracciato ed in fase di esecuzione da quest'anno.  Nel deliberare la predisposizione e la presentazione di 2 progetti di Servizio Civile "Campagna Cittadini 2.0." che coinvolgeranno 10 volontari suddivisi negli interventi denominato "Giovani" e "Sportelli Informa", la giunta ha affidato all'Amesci, quale Ente esperto nel settore del volontariato, la progettazione e la gestione dei progetti di servizio civile e la relativa selezione dei volontari, approvando lo schema di convenzione.  "L'amministrazione intende attuare una serie di iniziative volte al miglioramento della qualità della vita e dei servizi al cittadino. - spiega il sindaco Tommaso Sgueglia - Tra queste iniziative, intendiamo promuovere progetti nel settore assistenziale e nel campo dell'Educazione e promozione culturale, impiegando 10 tra ragazzi e ragazze caiatine che vivono in città e che potranno così dare il proprio importante contributo in termini di aiuto ai più bisognosi e di crescita del tessuto e del patrimonio culturale locale". 
Pietro Rossi