19 maggio 2012

Apertura straordinaria del Complesso Monumentale di San Tommaso d’Aquino per la Notte dei Musei


PIEDIMONTE MATESE. La Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta competente per territorio e l’Amministrazione Comunale della Città di Piedimonte Matese hanno organizzato uno speciale evento, a cui tutti i cittadini e gli abitanti del comprensorio sono invitati ad intervenire, per oggi 19 Maggio  presso il Complesso Monumentale di San Tommaso d’Aquino (comunemente noto come San Domenico). Nel novero della “Notte dei Musei” organizzata in tutta la nazione, con inizio alle ore nove e sino alle ore ventidue (termine perentorio per l’ultima visita guidata), sarà aperto straordinariamente il Museo Civico di interesse regionale “Raffaele Marrocco” della Città di Piedimonte Matese, ove gentili hostess messe a disposizione dal Liceo Linguistico “James Joyce” della stessa Città accompagneranno i visitatori nelle sale del Museo e nello splendido complesso monumentale quattrocentesco di recente restaurato sapientemente con fondi europei dalla stessa Amministrazione Comunale. Si ricorda che nelle prossime settimane, essendo stata espletata la relativa gara, partiranno, al piano terraneo dello stesso complesso, i lavori di allestimento espositivo delle collezioni museali. Si tratta dei primi cento reperti provenienti dal Monte Cila e del cosiddetto “Corridore del Monte Cila”, bronzetto votivo del V-IV Secolo a. C. scoperto nel 1928 presso il rione San Nicola della nostra Città nelle vicinanze del Mendicicomio, che per l’occasione ritornerà dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il Museo resterà aperto sino alle ore ventiquattro.

Pietro Rossi

LA NOTTE DEI MUSEI APERTI AD ALIFE


ALIFE. Il MIBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali di concerto con L’Ufficio Archeologico di Alife e   con l’Amministrazione Comunale della Città di Alife, promuove:  LA NOTTE DEI MUSEI APERTI. Sabato 19 maggio , dalle ore 20,00 alle ore 02,00 saranno aperti gratuitamente tutti i siti archeologici dell’antica Allifae: il Museo Archeologico, l’Anfiteatro,  il Criptoportico, l’area del Foro e nel Mausoleo romano detto degli Acilii Glabriones sarà allestita la Mostra Documentaria Fotografica: ALIFE, DOVE LA STORIA SI CONFONDE COL QUOTIDIANO a cura di Gianni Parisi. Un evento eccezionale che si svolge in una città dalle remote origini storiche, una passeggiata nella storia fra reperti straordinari nella suggestiva e surreale cornice della notte.  La notte della cultura, la notte della storia, la  misteriosa e affascinante notte di una città mitica: ALIFE, l’antica regina della fertile piana, dove la storia si confonde col quotidiano.

Pietro Rossi

PARTE LA II EDIZIONE DEL “MAGGIO DEI LIBRI” OSPITE GAETANO AMATO


SAN POTITO SANNITICO. Leggere fa crescere: è questo lo spirito de “Il Maggio dei Libri”, la campagna nazionale di promozione della lettura che il Cepell (Centro per il libro e la lettura),con il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali, ha lanciato per il 2012 con l'obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura  come elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. La Pro Loco “Genius Loci”, aderisce per il secondo anno, invitandovi a partecipare, oggi 19 Maggio, presso Palazzo Filangeri, alle 10,00 alla presentazione del libro di Gaetano Amato ‘Gioco Segreto’.  L’autore   presenterà il suo ultimo lavoro, in cui si è reinventato, dopo il grande successo de “Il Testimone” (premio Selezione Bancarella 2009) e “Il Paradiso può attendere. A volte”, non senza subire condizionamenti dal recente passato di attore/autore di fiction poliziesche (La Squadra, Crimini, RIS), al suo talento di scrittore. Per perseguire l’obiettivo principale di questa manifestazione, ossia quello di promuovere il valore della lettura, Gaetano Amato incontrerà in questa occasione i ragazzi della Scuola Elementare e Media di San Potito Sannitico, della Scuola Media di Castello del Matese, dell’I.T.C.G “V.De Franchis” di Piedimonte Matese, dell’I.S.I.S di Piedimonte Matese, quelli I.P.S.I.A di Piedimonte Matese, quelli dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Faicchio e quelli dell’I.S.A di San Leucio.

Pietro Rossi

La Comunità Montana di Monte Maggiore ha citato il comune di Baia Latina per i contributi annuali


Michele Santoro
 
BAIA LATINA. Anche la Comunità Montana “Monte Maggiore” di Formicola di cui fino a qualche anno addietro faceva parte anche il Comune di Baia e Latina, con nota notificata in data 17 maggio 2012 ha citato il Comune, in persona del legale rappresentante a comparire dinanzi al Tribunale di Santa Maria C.V.  in data 26 novembre 2012 con invito a costituirsi. E con l’espresso avvertimento che in difetto incorrerà nelle preclusioni e decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c. e si procedere in sua assenza e contumacia al fine di sentire accogliere la richiesta di pagamento di Euro 61.843,12 oltre interessi e spese, diritti e onorari di giudizio. Nella sostanza il Comune di Baia e Latina risulta essere debitore nei confronti della Comunità Montana “Monte Maggiore” dei contributi annuali spettanti a mente dell’art. 32 e secondo le modalità dell’art. 10 dello Statuto della Comunità Montana riferiti agli anni  sino al 2007. Il totale del debito nei confronti della Comunità Montana ammonta ad Euro 77.764,69 da cui detratta la somma di Euro 15.921,57 versate nell’anno 2008 resta un debito del Comune verso  la Comunità Montana di Euro 61.843,12. Michele Santoro, Sindaco del Comune di Baia e Latina dal maggio 2011 nel prendere atto della notifica, a cura dell’Avvocato Rita Marotta, della richiesta di pagamento da parte della Comunità Montana, con rammarico ricorda le tante interrogazioni dello stesso presentate nella qualità di Consigliere di minoranza nella passata consiliatura nel richiedere all’allora maggioranza la presenza o meno di debito verso Enti od altro, ricevendo sempre la stessa risposta che non vi erano debiti verso Enti vari nè debito fuori bilancio. Oggi invece continua Michele Santoro, siamo sempre più convinti che la dichiarazione di dissesto approvata dal Consiglio Comunale sia stato l’occasione per mettere chiarezza nei conti del comune ponendo una linea di demarcazione tra il futuro ed il passato togliendo ai creditori la possibilità di effettuare pignoramenti od altro cosa che allo stato attuale avrebbe portato alla paralisi totale del Comune con la conseguenza disastrosa di non poter corrispondere gli stipendi ai propri dipendenti. Invece con la dichiarazione di dissesto, e la notifica del provvedimento da parte della Comunità Montane è la riprova di quello che già sarebbe avvenuto. L’ipotesi di bilancio non può prevedere spese che non siano strettamente correlate al funzionamento essenziale dei servizi da rendere ai cittadini, tutto questo non è più possibile ma l’Ente lentamente potrà intraprendere, con sacrifici di tutti, la strada del risanamento finanziario che ci auguriamo che avverrà in pochi anni. La notifica del provvedimento da parte della Comunità Montana è solo una piccola parte di quello che si stà accumulando e ci auguriamo che nel più breve tempo possibile si possa giungere alla definizione di un piano finanziario di rientro della enorme massa debitoria.
Pietro Rossi

Festeggiamenti per i cinquant’anni di fondazione del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” nella Città di Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. Successo per i festeggiamenti per  i cinquant’anni di fondazione del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” nella Città di Piedimonte Matese. La manifestazione, patrocinata dall’Amministrazione Comunale, ha avuto l’esordio in Piazza Roma, davanti alla Cassa Armonica. Qui sono sfilati uno ad uno, assistiti dai liceali di oggi capeggiati dal Dirigente scolastico Prof. Vincenzo Cunti, gli ex liceali di tantissimi anni fa, a partire dal già Consigliere Regionale Vincenzo Cappello (vero anfitrione dell’iniziativa), da Carlo Grillo, dal magistrato Anna Grillo, da Enrica Santarcangelo, docente universitaria, sino ad Attilio Costarella, già Assessore Comunale, il quale ultimo ha portato i saluti del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale appena insediati ed ha tracciato un breve profilo storico del glorioso plesso scolastico, evidenziando come in mezzo secolo di storia esso abbia licenziato tantissimi profili professionali che non hanno nulla da invidiare alle più note istituzioni scolastiche del capoluogo di provincia, di regione e della capitale, alcuni dei quali noti a livello nazionale ed internazionale; nonché la classe dirigente della Città di Piedimonte Matese e dell’intera regione. Tutti insieme, poi, con un lungo corteo si sono diretti all’agriturismo “Tenuta Onoratelli” per la conviviale di rito dove hanno scoperto la gioia dello stare insieme ricordando gli anni che furono, mentre una orchestrina, di cui faceva parte il già Assessore Comunale Benny Iannitti, allietava i convenuti. Durante l’anno solare sono previste altre manifestazioni a cura del Comitato promotore, di cui fanno parte Pinuccia Ventriglia, Lorella Cesarini, Maria Cristina Volpe e tantissimi altri ex liceali.

Pietro Rossi

18 maggio 2012

XXV Internazionali Femminili di Tennis “Città di Caserta”

Sharon Fichman

Caserta - La peruviana Bianca Botto, la canadese Sharon Fichman, la serba Aleksandra Krunic  e la francese Irena Pavlevic sono le quattro semifinaliste della venticinquesima edizione degli “Internazionali femminili Città di Caserta” torneo ITF con 25mila dollari di montepremi, valido per le classifiche mondiali Wta e sponsorizzato da Gioiellerie Basile, Di Gennaro spa servizi ecologici integrati, Grand Hotel Vanvitelli e Progest e da altri sponsor. Non ci sono più tenniste italiane in corsa né per il tebellone singolare, né per quello del doppio. Hanno lasciato il torneo le italiane Gioia Barbieri, Angelica Moratelli e Carolina Pillot. Moratelli e Pillot per accedere al main draw del torneo casertano avevano ricevuto una wild card della Federazione Italiana Tennis. La Pillot nella serata di mercoledì si era giocata l’accesso ai quarti con la numero uno del torneo, la bulgara Dia Evtimova numero 158 di ranking mondiale, battendola per 4-6; 6-1; 6-1. Evidentemente la giovane romana ha pagato lo sforzo ed ha lasciato il posto in semifinale cedendo alla canadese Sharon Fichman per 6-0, 7-5; nel secondo set, dal 4-0 aveva recuperato fino al 4-5, poi ha sbagliato la palla del sesto punto e si è demoralizzata. La bionda trentina Angelica Moratelli ha ceduto il passo per 6-3, 6-1 alla peruviana Bianca Botto arrivata in semifinale dalle qualificazioni. Senza problemi il passaggio in semifinale per la serba Aleksandra Krunic numero 7 del tabellone e 199 di rank Wta, che ha battuto con il punteggio di 6-2 , 6-2 la lettone Diana Marcinkevica. Tirato e combattuto il match fra Gioia Barbieri e Irena Pavlovic, 7-5; 6-4 il punteggio in favore della francese, anche se la Barbieri ha sicuramente risentito del match di giovedì sera contro la croata Ana Vrljic superata in tre set: 6-1; 2-6; 6-1. In semifinale la canadese Fichman affronterà la peruviana Botto e nella parta basse del tabellone si sfideranno la serba Krunic e la francese Pavolvic. Nel doppio, la prima coppia a guadagnare la finale è quella composta dalla svizzera Viktorija Golubic e dalla serba Aleksandra Krunic che con il punteggio di 6-2, 7-5 hanno superato in semifinale la rumena Magdalina Gojnea e la polacca Magda Linette. L’altra coppia finalista sarà designata dal match fra la polacca Katarzyna Piter e la slovacca Romana Caroline Tabak contro la canadese Sharon Fichman e la georgiana Oksana Kalashnikova. Anche nella giornata di oggi sarà possibile seguire dal vivo i match tramite le web camb che inquadrano i campi o seguire il livescore degli incontri in corso, connettendosi al sito www.itfcaserta.com. Venerdì si inizia alle 13 con la prima semifinale, a seguire la seconda e dalle 18,00 la finale del doppio. Stasera, dopo la dispiuta della fnale del doppio, si disputerà la “Coppa Padellis” il torneo amatoriale di ping pong da giocare con le padelle da cucina, quelle che si usano per friggere. Sarà un modo simpatico e goliardico per trascorrere qualche ora al fresco in compagnia del piano bar di Sandro Monelli  e delle prelibatezze del ristorante “La Terrazza” in attesa di assistere sabato pomeriggio alla finale per conoscere colei che iscriverà il proprio nome nell’albo d’oro della venticinquesima edizione degli “Internazionali femminili di tennis Città di Caserta”.

Venerdì 8 giugno, presso il Salone ‘Capecelatro’, presentazione del libro del prof. G. Bova. “Le più antiche pergamene di Santa Maria La Fossa”.

Santa Maria La Fossa. Sarà presentata venerdì 8 giugno prossimo nella splendida cornice del salone “Capecelatro” dell’ex Seminario di Capua, l’ultima fatica dello storico prof. Giancarlo Bova: “I più antichi documenti di S. Maria La Fossa, Greci ed Ebrei”, per i tipi della Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli, patrocinato dal Comune di Santa Maria La Fossa. L’opera sarà illustrata, anche nei suoi aspetti tecnici, dal critico letterario prof. Giuseppe Rotoli. Interverranno S. E. mons. Bruno Schettino, arcivescovo di Capua; il dott. Antonio Papa, sindaco di Santa Maria La Fossa; il prof. Giovanni Di Cicco, dirigente scolastico del Liceo “Garofano” di Capua e l’autore prof. Giancarlo Bova. Dopo il libro sulla storia della splendida Chiesa – Basilica dedicata all’Assunta (assolutamente da visitare), lo storico medievale prof. Bova ha voluto volgere lo sguardo alla storia ‘civile’ del borgo fossataro, pubblicando le più antiche pergamene che fanno in qualche modo riferimento ad esso e al suo ‘vissuto’. Attraverso quest’opera l’Autore presenta in maniera così viva la complessa documentazione relativa all’importante centro, che al lettore sembra quasi di essere presente alle aste pubbliche del tempo, o di trovarsi alla presenza dell’arcivescovo Stefano (1363-1380) o della badessa greca Galgana (1286-1339), o anche dei giudici riuniti in platea iudicum (Piazza dei Giudici) a Capua, mentre concedevano le terre agli abitanti della località, tra cui si ricorda un appezzamento del giudice Pietro de Vinea. Interessanti le notizie sui servizi personali che i concessionari di alcune terre dovevano prestare alla badessa del monastero di S. Giovanni delle Monache. Altrettanto importanti i riferimenti di Bova circa la presenza di numerosi greci nella zona, certamente discendenti dei più antichi abitanti della Magna Graecia, oltre a quella degli ebrei, tra cui vengono ricordati i fratelli Filippo e Pietro,cognomine Medici, figli del fu Pietro eiusdem cognominis, abitanti a Capua (1196), i quali risultano concessionari di una villa rustica a S. Maria la Fossa e sono menzionati anche come Pietro cognomine Ebreus, fratello dell’arciprete Filippo Medico, figli del fu Pietro eiusdem cognominis (1216). Certa la presenza nel territorio di S. Maria la Fossa della famiglia Cavalcanti di Firenze e non manca la notizia di un’incursione di Ungheri nel piccolo centro nel 1349, i quali probabilmente contribuirono a danneggiare ulteriormente gli affreschi della chiesa parrocchiale. Ai primi del ‘500 abitava nei paraggi anche un fratello di Ludovico de Abenavolo, l’eroe della disfida di Barletta (1503), agli ordini di Ettore Fieramosca da Capua.

C.S.

Il Presidente della Commissione Agricoltur a U.E., De Castro a Caserta

 CASERTA. Si è tenuto  presso il Coordinamento provinciale del Pd Caserta, l’incontro con Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, sui temi del rilancio del comparto agricolo e della valorizzazione dei prodotti del settore primario. Una sala convegni  particolarmente affollata di operatori del settore ha accolto le indicazioni dell’ex Ministro dell’Agricoltura del Governo Prodi sulla tutela dei prodotti del Made in Italy e sulla necessità di creare una giusta rete di comunicazione e conoscenza intorno all’alta qualità della produzione agricola casertana: “In nessun altro luogo, come nel mezzogiorno d’Italia ed in Campania in particolare, esiste una tale quantità e qualità di prodotti di origine controllata. Per questo motivo- ha spiegato- la battaglia per il riconoscimento e la tutela dei prodotti certificati deve essere condotta soprattutto dai rappresentanti istituzionali delle nostre regioni”. Onori di casa affidati al Segretario provinciale del Pd, Dario Abbate che ha sottolineato il ruolo strategico del comparto agricolo nel rilancio di un’intera economia “mortificata- dice- da seri processi di deindustrializzazione che minano la tenuta sociale. E’ nostro compito indicare strade alternative per uscire dalla crisi e l’agricoltura, con le sue produzioni di eccellenza (dai vini, alla frutta, passando per il comparto lattiero-caseario) rappresenta un’impareggiabile risorsa”. Sulla stessa linea le dichiarazioni del leader regionale del Pd, Enzo Amendola che non manca di lanciare gravi accuse alla Giunta della Regione Campania: “La drammatica crisi economica italiana, aggravata in Campania dal dissesto della Regione ci impone di pensare a proposte e soluzioni per costruire un’alternativa alle forze di Governo che finora ci hanno guidato portandoci sull’orlo del disastro. In fase di recessione ci sono settori  che vanno tagliati (sprechi, burocrazia) e risorse da valorizzare. In questo, l’agricoltura è un tema centrale. Il Pd- dice- è un’opposizione con la testa al governo alternativo a Caldoro ma in questa fase drammatica, sfidiamo la maggioranza a venire in consiglio regionale e già la prossima settimana:  lì- anticipa- proporremo le nostre misure per uscire dalla crisi”. Centrali i nodi della questione sollevati dai consiglieri regionali Nicola Caputo e Lucia Esposito sull’assenza di un Assessorato regionale all’Agricoltura e su un piano rifiuti che mortifica territori a naturale vocazione agricola e da Salvatore Ciardiello, Presidente regionale della Confederazione Italiana Agricoltura che ha indicato, tra l’altro, alcune delle priorità da inserire in agenda: dalla valorizzazione delle castagne di Roccamonfina, alla riscoperta dell’ olio extra vergine di oliva del casertano. Apprezzamento per l’appuntamento del Pd casertano su iniziativa del Dipartimento guidato da Paolo Conte, è venuto da Corrado Martinangelo, Presidente Forum regionale Pd per le Politiche Agricole: “Con l’Emilia Romagna- dice- siamo l’unica Regione che ha un responsabile all’Agricoltura in ogni provincia, il che indica con precisione la volontà del Pd di riportare nell’Agenda politica del partito il tema dell’agricoltura”. Quindi un attacco alle scelte dei Governo: “Negli ultimi 3 anni, in un momento in cui in Europa si è discusso di riforma delle politiche agricole, in Italia si sono succeduti quattro Ministri all’Agricoltura il che rende impossibile pensare ad un piano strategico di difesa del comparto. Eppure avere oggi un piano nazionale in difesa del Made in Italy avrebbe rappresentato un’ occasione di crescita e di valorizzazione delle eccellenze locali.  Ci sono tanti imprenditori che attendono il supporto delle istituzioni. Non possiamo permetterci di perdere un settore che non conosce crisi e che riesce a dare lavoro, nonostante le difficoltà a miglia di occupati”. In sala, tra gli altri, il Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, Domenico Raimondo, che nel pomeriggio ha inaugurato  il caseificio “Le Terre di don Peppe Diana – Libera Terra” nato all’interno di una proprietà confiscata alla criminalità a Castel Volturno ed una serie di imprenditori del comparto agricolo oltre allo stato maggiore del Pd provinciale (Ludovico Feole, Arcangelo Correra, Rosa Castrillo, Giovanni Cusano, Giuseppe Roseto, Paragliola Castrese).  

Milena Taddia Resp. Ufficio Stampa PD prov. CASERTA