08 marzo 2011

SI VOTA PER IL “SANNICOLESE D’ORO”.


Ventisette candidati in gara per la seconda edizione del prestigioso Premio promosso dalle testate giornalistiche di San Nicola la Strada. Il sondaggio online del Corriere di San Nicola, che durerà fino al 20 marzo, sarà il primo step di tre giurie che assegneranno la statuina realizzata dallo scultore Marello. Procede a colpi di clic il sondaggio on line lanciato dal Corriere di San Nicola quale primo dei tre step di giurie che assegneranno il “Sannicolese d’Oro 2010”.
Sono ventisette, come noto, le nominations che fino al 20 marzo si divideranno le preferenze espresse da un pubblico di lettori sempre più entusiasta di questa manifestazione.

Eccoli:

-Luigi ABBRO, poeta, premiato in molteplici concorsi nazionali di poesia;

-Mario AGLIONE, imprenditore nel ramo della formazione professionale, direttore della prima Camera di Conciliazione sorta in provincia di Caserta;

-Giovanni ASCIONE, esperto di ufologia, intervistato da Rai Uno per il programma Tv7;

-Domenico BISCARDI, medico ricercatore oncologo, in missione umanitaria in Africa;

-Marisa CACCAVALE, soprano, esibitasi nella manifestazione “Tu Donna” a Maddaloni;

-Angelo CALLIPO, attore e commediografo, andato in scena a Capua nella manifestazione artistica “Capua il Luogo della Lingua Festival”;

-Michele CAVASO, dipendente comunale, anima del servizio di informatizzazione e del sito internet del Comune di San Nicola la Strada;

-Luigi CIRILLO, devoto, divulgatore a San Nicola del culto di San ta Giulia Salzano, ex orfanella cresciuta nell’orfanotrofio di S.Maria delle Grazie;

-Giovanni COMPAGNONE, attore, direttore del “Qua…si Teatro” inserito nei principali programmi artistici della provincia;

-Felice D’ANDREA, regista, vincitore del Premio nazionale “Filmauro”;

-Fabrizio DE LUCA, showman presentatore conduttore radiofonico, realizzatore di spettacoli portati in tournée in molte località italiane;

-Mariano DE MATTEIS, ambientalista, promotore di iniziative a favore della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini;

-Giovanni DESIATO, presidente della Vis San Nicola Calcio impegnata con ottimi risultati nel campionato di Promozione;

-Carlo FEOLA, pianista musicista, esibitosi a Spoleto;

-Rosa FEOLA
, soprano, finalista del concorso lirico “Operalia” alla Scala di Milano;

-Rossana FEOLA, cantante, inserita nella compilation di SanremoLab “Accademia della Canzone italiana di Sanremo”;

-Mariarosaria GIORDANO, insegnante di danza, vincitrice con il suo Centro Studi Moving Art del titolo nazionale Acsi al Palaghiaccio di Roccaraso;

-Gianluca GRAVA, calciatore, capitano del Napoli;

-Roberto IZZO, podista, brillante esordio nella categoria “ragazzi” in gara a Benevento;

-Pietro MAIENZA, podista, ha portato i colori dell’Asd Atletica San Nicola in trenta gare in Campania, Sicilia e Calabria;

-Vito MAROTTA, politico, co-promotore del “Cantiere delle Idee”;

-Vincenzo MAZZARELLA, attore commediografo, in scena con un suo lavoro nell’evento artistico “Seven” a San Giorgio a Cremano;

-Giovanni PASTORE, politico, creatore del gruppo Facebook “Quelli che amano San Nicola la Strada”;

-Vincenzo RUSSO, poeta, all’esordio in libreria con il volume “Le imperfezioni dell’anima”, è apparso sulla importante rivista “Prospektiva”;

-Valeria TRAMONTANO, scrittrice, autrice del libro “Stammlager XA Bremervorde : Memorie di un internato” presentato ufficialmente a San Nicola;

-Simone VACCARI, dirigente di azienda a Londra;

-Tullio VACCARI, imprenditore, direttore dell’agenzia immobiliare Milanoprestige, impegnato nel sociale promuovendo l'esigenza di una maggiore Etica negli affari, nell'individuo e quindi nella società.

Il “Sannicolese d’Oro”, come noto, è stato partorito dalla vulcanica mente di Enzo Di Nuzzo e promosso dal settimanale Sabato non solo sport in collaborazione con il quotidiano on line Corriere di San Nicola diretto da Nicola Ciaramella.
Dopo l’affascinante rassegna che nel 2009 ha visto riproporre all’attenzione del pubblico e della storia i nomi di grandi personaggi sannicolesi sia del presente che del passato, viventi e scomparsi, il concorso avrà da quest’anno in poi un preciso vincolo temporale, nel senso che sarà riferito ad un periodo preciso di tempo entro il quale si sarà dovuto verificare l’evento premiante. In altre parole, la prossima statuina sarà assegnata ad un cittadino sannicolese (è tale chi lo è stato anche se solo per un giorno nel corso della sua vita) che dal 1 gennaio al 31 dicembre 2010 abbia contribuito, attraverso la sua opera svolta in qualsiasi campo delle attività umane (lavoro, cultura, arte, spettacolo, volontariato, scienza, sport, imprenditoria, pubblica amministrazione, forze armate, religione, impegno civile, ecc.) ad arrecare onore e prestigio alla città di San Nicola la Strada facendone conoscere, oltre i propri confini territoriali, soprattutto il nome, e con esso la storia, le tradizioni, il patrimonio umano e culturale. Una bella sfida, insomma, per chi ama San Nicola la Strada e ad essa immola, magari nell’operare silenzioso, la propria passione ed il proprio impegno.
Il Premio, nella sostanza, è isp irato dalla meravigliosa finalità di riconoscere il giusto omaggio ad un cittadino che, secondo il giudizio espresso dai suoi concittadini, si è impegnato per affermare e valorizzare il patrimonio umano e culturale della città di San Nicola la Strada, facendo conoscere ed “esportando” questi valori in qualsiasi parte del mondo.

Come fare per votare? Basta collegarsi con il sito del Corriere di San Nicola www.corrieredisannicola.it
e fare un clic sul pallino indicante il nome del proprio preferito. I webmasters incaricati hanno già predisposto e perfezionato un sistema che non permetterà di votare più di una volta dallo stesso pc e che è in grado di scoprire (ed eli minare) qualsiasi tipo di “scorrettezza tecnologica” volta ad inficiare il sondaggio.

Questo giudizio, che avrà un “peso” molto rilevante (70%), non sarà comunque l’unico a decidere la classifica finale del “Sannicolese d’Oro” 2010
. Ad esso, infatti, dovrà sommarsi l’esito della votazione espresso da altre due giurie: quella “popolare non on-line” (peso 10%) costituita da cittadini che non hanno votato il sondaggio su internet e quella “tecnica” (peso 20%), costituita da una selezione di cittadini chiamati ad esprimere il proprio responso nel corso della cerimonia finale della manifestazione, che sarà presentata e condotta dalla bravissima Adriana Batista di Radio Caserta Nuova.

Il vincitore, come l’anno scorso e come nelle edizioni che verranno, riceverà la ambita statuina in bronzo dorato realizzata dal famoso scultore casertano Don Battista Marello, che intende con questa sua inestima bile opera d’arte esaltare le virtù della persona prescelta dai cittadini di San Nicola la Strada in cui sono raffigurati insieme la Via Appia (la “regina delle strade” da cui prende il nome la nostra città), il cippo e l’alloro che si affianca ad una figura umana.

Avanti ancora, dunque, con i vostri clic! Il Sannicolese d’Oro, come sempre, lo decidete voi!

COLLEGATI A www.corrieredisannicola.it

e VOTA IL TUO SANNICOLESE D'ORO

CANTIERE DELLE IDEE, CONCLUSO IL LAVORO SULL’URBANISTICA LA CITTÁ FUTURA DIVISA IN POLI DI ATTRAZIONE.


CASERTA. Il gruppo di lavoro su “Pianificazione urbanistica, mobilità e sviluppo ecosostenibile”, istituito nell’ambito del “Cantiere delle idee” , il progetto di elaborazione condivisa del programma di governo voluto dal candidato sindaco del centrosinistra, Carlo Marino (nella foto), ha terminato il suo studio di progettazione della città futura. Caserta è stata analizzata e divisa per poli di attrazione, da valorizzare con una serie di proposte e su cui concentrare le opportunità di sviluppo territoriale.

La Reggia di Caserta è il polo del turismo: nell’ambito del federalismo demaniale, si punta a far diventare la città proprietaria dei volumi circostanti, così da poter condividere con la Soprintendenza un serio piano di gestione del bene.

Il Belvedere di San Leucio è pensato invece come il polo della cultura.

L’area della ex Saint Gobain è il polo dei Servizi: un polo multifunzionale in cui devono coesistere funzioni alberghiere e residenziali a rotazione, produttive e terziarie a basso impatto e strutture pubbliche di alta qualità. Mentre la parte destinata al privato è stata quasi completamente realizzata, quella pubblica è ad oggi ancora totalmente assente.

L’area del Policlinico è il polo della sanità: il completamento del policlinico è considerata una priorità assoluta, per realizzarlo è necessario intervenire in maniera decisa sul risanamento ambientale dell’area circostante (cave e polveri derivanti). L’area del policlinico si propone quale nuovo polo di attrazione su cui pianificare interventi, che vanno dalla dotazione delle necessarie infrastrutture e attrezzature pubbliche, al completamento della viabilità principale da ramificarsi nei successivi livelli, alla creazione di servizi attinenti la sanità.

L’ex convento di S. Agostino è il polo del commercio: deve essere la vera controparte dei grossi ed anonimi centri commerciali che circondalo la conurbazione casertana.

L’ex caserma Sacchi è il polo della conoscenza e della comunicazione.

Il Macrico invece è il polo dello Sport e del Tempo Libero, pensato come il “Central Park” di Caserta.

Il parco urbano dei Colli Tifatini e l’Oasi del Bosco di San Silvestro è il polo della natura.

Il gruppo di professionisti, composto da ingegneri e architetti soprattutto, ha inoltre individuato una serie di “reti” che definiscono le funzioni distribuite e da distribuirsi nella città, poiché interagiscono direttamente con i cittadini. La rete delle frazioni, la cui attrattività va migliorata, la rete della scuola, della giustizia, del turismo medievale, di quello borbonico e la rete del culto e dell’integrazione religiosa, la rete dell’ecosostenibilità. Il gruppo ha stilato anche un cronoprogramma di attuazione degli interventi: entro un anno dall’insediamento del sindaco si punta ad approvare in Giunta la proposta del nuovo Piano urbanistico comunale, dopo averlo condiviso con i cittadini. Il documento completo è consultabile sul blog www.carlomarino.it nella sezione riservata al Cantiere delle Idee.

c.s.

A Ceppaloni si premia "La mascherina più bella".


CEPPALONI. Oggi, a partire dalle 16:00, a Ceppaloni andrà in scena la XVII edizione di “Carnevale… Suoni, maschere e Sapori” Ad aprire il ricchissimo programma della Kermesse ceppalonese in Piazza C. Rossi, sarà la sfilata in maschera dei bambini partecipanti al concorso "La mascherina più bella". A seguire spazio all’arte culinaria della gara del “Migliaccio”, con le nonne e le mamme che rievocheranno la tradizione del dolce tipico carnevalesco ceppalonese. Al termine della gara del “Migliaccio” a rallegrare Piazza C. Rossi arriverà la Pro Loco di Sassinoro che interpreta le sue mascherate: "I fiorai di Firenze" e "Gli schiavi di Turchia". Ma il momento clou del programma arriverà alle 18:30, quando nell’incantevole e suggestivo Anfiteatro del centro storico, i giovani di Ceppaloni metteranno in scena l’arte scenica della mascherata interpretando l’antico copione della rappresentazione teatrale cantilenata “Il Cavalier Turchino”. Tra fuochi d’artificio, antichi costumi e una scenografia da brividi, l’eterno contrasto tra il bene e il male regalerà ai presenti tanti sorrisi e tante emozioni. Il programma continua dalle 20:00 con l’apertura in Piazza C. Rossi degli stand gastronomici: alla riscoperta delle "murzelle e paparul" secondo l'usanza ceppalonese. La serata ceppalonese sarà allietata da tanta buona musica con l’esibizione de "La Filarmonica del Matese" con "U' Pazzariello" di Castellammare di Stabia. A concludere il ricco programma musicale e culinario, dopo le 22:00, Ceppaloni ricorda “A mort i Carnual”.


Ufficio Stampa
Pro Loco di Ceppaloni

Salvare la famiglia per salvare la società: la donna è la strada per la soluzione


CASERTA. Se l’8 marzo ha ancora un senso, non è possibile oggi, alla luce degli ultimi drammatici avvenimenti di cronaca nera, astenersi dal fare una riflessione sulle donne, la loro attuale condizione ed i loro obiettivi. La domanda inevitabile è “perché?”, perché ancora oggi, e sempre più, tanti uomini si comportano con le donne come rabbiosi predatori, perché sentono la necessità di affermare la propria supremazia su giovanissime donne come la povera Yara Gambirasio con la violenza cieca ed inutile? Nel nostro Paese le donne lottano contro la violenza che spesso si annida in famiglia, contro la violenza sessuale. Ma la battaglia madre è difendere la “famiglia”, dilaniata tra il legittimo desiderio … o la necessità … di lavorare, e la consapevolezza che la famiglia perde solidità, forza e coesione forse anche, ma non solo, a causa dei ritmi incalzanti di una coppia genitoriale impegnata anche fuori del proprio nucleo familiare.

La donna ha saputo giustamente conquistare lo spazio per vedersi riconosciuto il diritto ad avere un ruolo nella società che non fosse esclusivamente quello di madre e moglie, ma ritengo che nel contempo la famiglia si è indebolita e con essa la struttura stessa della nostra società. La famiglia deve essere aiutata, sostenuta, non più abbandonata a se stessa, nell’interesse di tutto il nostro Paese, attraverso un vero progetto politico e sociale per le donne. Per un’effettiva uguaglianza dei diritti della persona ritengo sia indispensabile tutelare le lavoratrici-madri, lottare per una reale parità tra i coniugi nel diritto di famiglia, tutelare la carriera delle donne che intendono avere dei figli, equiparare la retribuzione a quella dell’uomo, rafforzare le strutture di sostegno alle madri-lavoratrici, asili nido, agenzie di baby-sitting, avviare una vera politica per la stabilità del matrimonio. Se è vero che nel caso della povera Yara nulla probabilmente si sarebbe potuto fare per impedire la tragedia, in molti casi è vitale rafforzare il tessuto sociale, ormai indebolito, con un effettivo contributo femminile per costruire una società diversa, basata sul confronto, sul dialogo e sui reali valori. Per la costruzione di una società forte, per il bene collettivo ed anche per una maggiore competitività economica non è possibile prescindere dal ruolo delle donne.

Adelaide Tronco

07 marzo 2011

STRISCIA LA NOTIZIA AD ALIFE PER IL CASO DEL DISSESTO DI VIA ERENNIO PONZIO.


ALIFE. Al caso di via Erennio Ponzio, strada molto trafficata del centro storico di Alife, si è interessata la nota trasmissione di Canale 5 Striscia la Notizia” con il giornalista Luca Abete e la sua Troupe che si sono recati nella cittadina per documentare da vicino il gravissimo problema di crepe e di lesioni di notevole entità che hanno danneggiato gravemente le abitazioni, in seguito al fenomeno di dissesto idrogeologico, che si sta verificando da moltissimi anni, per la precisione il fenomeno si é cominciato a registrare dal lontano 1996. “Il dissesto idrogeologico infatti - ha spiegato ai microfoni di Luca Abete il prof. Gaetano Salvatore, proprietario di una delle abitazioni interessate dal problema e più gravemente danneggiate dalle lesioni a causa delle quali é stato costretto a traslocare - nel corso degli anni é peggiorato, provocando avvallamenti e lesioni anche alle abitazioni adiacenti a quelle danneggiate, non interessate dal problema”. Anche il giornalista Luca Abete e la sua troupe di fronte allo scenario che si é presentato ai loro occhi, sono rimasti davvero sbigottiti a tal punto che hanno pensato bene intervistare anche il Sindaco f.f. di Alife Maddalena Di Muccio, alla quale hanno rivolti alcune domande. All’indomani dell’andata in onda del servizio di Striscia la Notizia il Sindaco di Alife Maddalena Di Muccio ha commentato: “Mi dispiace che trasmissioni come Striscia la Notizia siano strumentali l’altra sera hanno mandato in onda l'ultima parte di un'intervista durata 40 minuti in cui ho spiegato con atti ufficiali alla mano, quello che l'Amministrazione Comunale di Alife ha predisposto e quello che si sta facendo attualmente per risolvere il problema del dissesto in una parte del Centro storico. Peccato! Noi continueremo a lavorare nell'interesse dei cittadini.”