
Daniele Palazzo
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta


Riceviamo la seguente nota dei Prof.ri Aldo Altieri e Teresa Fenzi che riteniamo di dover inoltrare.
Lettera aperta ai cittadini casertani
Ci siamo vergognati di essere casertani
vi scriviamo per manifestarvi il sentimento di vergogna di essere cittadini di Caserta, da noi provato ieri sera, in occasione del ricordo (pubblicizzato), tenuto presso una nota libreria del centro, del nono anniversario dell’assassinio di un nostro ”eroe” anticamorra appartenente alla società civile, il commerciante-sindacalista, ambulante nei mercati, Federico Del Prete (nella foto) che 9 anni fa venne trucidato da un commando camorristico per il suo impegno civile nell’opporsi in modo fermo e coraggioso al pagamento del pizzo, a cui veniva sottoposto insieme ai suoi colleghi, commercianti ambulanti dell’area domitia.
Detto sentimento di vergogna e indignazione è nato dall’amara constatazione dell’assenza alla detta commemorazione da parte dei cittadini casertani e dei suoi rappresentanti politico-istituzionali, dalle istituzioni ai partiti, dai politici agli intellettuali, ed anche alle tante associazioni socio-culturali del territorio che spesso proclamano il loro impegno anticamorra.
Tutti siamo pronti a condannare verbalmente la violenza e l’illegalità diffusa della camorra. Ma quando si tratta di testimoniare pubblicamente detta condanna, almeno con la partecipazione a commemorazioni o a cortei pubblici, allora sovente ci tiriamo indietro, in modo poco civico e responsabile. Ci viene perciò da pensare che fin quando la società civile avrà nel suo insieme tali comportamenti poco commendevoli di “maggioranza silenziosa” disimpegnata, sarà molto difficile che le sole forze giudiziarie e dell’ordine riescano a stroncare da soli le organizzazioni criminali e camorristiche. Le quali continueranno a depredare e ad insanguinare il nostro già malconcio territorio. E noi continueremo a lamentarci, in modo vano e poco coraggiosamente, in privato e tra amici, di detta disastrosa situazione che da tanti anni attanaglia la nostra società meridionale.
prof. Aldo Altieri (328-5343224)
prof. Teresa Fenzi (340-3197217)

PIEDIMONTE MATESE. Domani 19 febbraio alle ore 10,00 presso l’Auditorium Comunale di Piedimonte Matese in Largo San Domenico si terrà il Convegno " Legalità e sicurezza nella comunità sociale “. Il Convegno scaturisce dalla considerazione che un adeguato livello di sicurezza sociale, insieme ad un alto livello di welfare, consente di mantenere un livello di benessere collettivo ottimale. La percezione della sicurezza dei cittadini è spesso amplificata rispetto alla realtà, a causa anche della priorità che viene data alle notizie di cronaca nera dai mezzi di comunicazione di massa. Il tema della sicurezza non può essere trattato in maniera disgiunta da quello della legalità ecco perché a fare luce sulla problematica saranno il Dott. R. Magi - Giudice Antimafia, il Dott. R. Piccirillo - G.I.P. , il Sen. C. Sarro - Componente Commissione Antimafia, il Dott. G. Longo - Questore di Caserta, il Dott. E. Calabria - Cons. Min. Dir. Centrale. della Polizia Criminale,l’ Avv. L. Scarpato - Presidente Ass. LA SORGENTE, l’ Avv. I. Langellotti - Segretario Ass. LA SORGENTE, la Dott.ssa C. Riccitelli - Dir. Scolastico, Moderati da Gianmarco Della Paolera. Il binomio legalità-sicurezza è frutto di un percorso lungo che ha coinvolto da un lato l’uomo nella sua dimensione etica, e dall’altro la società nella sua dimensione civica, o meglio, nella sua dimensione politica. Il problema della sicurezza comunque esiste, anche a livello della nostra provincia; i cittadini, siano essi italiani o stranieri, se delinquono devono essere perseguiti dalla legge; chi compie reati, soprattutto se riguardano la violenza verso le donne, i bambini e gli anziani, cioè i soggetti più deboli, deve ricevere la giusta pena.
Pietro Rossi

PIANA DI MONTE VERNA. La Cirio Agricola con sede in Piana di Monte Verna (nella foto) in località Fagianeria, ha presentato al settore Provinciale del Genio Civile di Caserta, ai sensi dell’art. 111 del T.U. sulle Acque ed Impianti elettrici di cui al R.D. 11.12.1933 n.1775 e s.m.i., degli artt. 87, 88 e 106 del D.P.R. 24.07.1977 n.616, dell’art. 14 comma 4 bis della legge 8/08/1992 n.1 sexies comma 7, della Legge Regionale n.16 del 26/07/2002, una istanza per chiedere l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto elettrico costituito dal cavo elettrico interrato di Media Tensione a 1410,8 kw, fra la cabina di consegna del campo fotovoltaico, in loc. Fagianeria del Comune di Piana di Monte Verna (CE), in area di proprietà della Cirio Agricola, fino ad incrociare la cabina di consegna da realizzarsi, da collegare alla linea MT preesistente “ Verna”, nel Comune di Piana di Monteverna. Nel contempo, ha chiesto che a norma della L. 10/1991 art.1 co.4 ed ai sensi del D.Lgs. n.387/03 art.12 comma 1 l’impianto di produzione elettrica fotovoltaica, l’elettrodotto e le opere annesse siano dichiarate di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti. Con la stessa istanza, altresì, nelle more del rilascio dell’autorizzazione definitiva, ha chiesto il rilascio dell’autorizzazione provvisoria all’inizio dei lavori con dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità ai sensi dell’art. 1 co.4 L.10/1991 ed ai sensi del D.Lgs. 387/03 art.12 comm.1.
Pietro Rossi

PIEDIMONTE MATESE. L'Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese presenta il sabato19 febbraio, alle ore 18:00, presso l'Auditorium Comunale in Piazza San Domenico, l'opera "Il Culto Odinico nella Campania Longobarda" del Dott. Pasquale Costagliola. L'opera, edita per i tipi della casa editrice romana Ensi, è un significativo contributo alla conoscenza di un argomento di particolare significato per il territorio Matesino, parte integrante della Campania Longobarda. Particolare approfondimento è riservato agli aspetti sacrali ed a quelli strettamente storici del culto odinico. Il culto viene contestualizzato attraverso disamina ampia e documentata analisi sulla storia dei Longobardi in Italia centrale; l'ampiezza degli strumenti conoscitivi e metodologici utilizzati, la centralità del culto nel mondo longobardo, la sua perpetuazione attraverso le ritualizzazioni strutturate nelle epoche successive rappresentano elemento di novità scientifica e fonte di riflessioni su un momento storico e sulla sua permanenza ed immanenza nel contemporaneo. La presentazione avvia "Glocal Heroes", ciclo di incontri sul rapporto tra il locale ed il globale; la chiave di lettura è la valorizzazione del patrimonio locale materiale e immateriale della persona, dei gruppi e dei sistemi colti nel collegamento con i temi della post-modernità globale. All'incontro saranno presenti, con l'Autore, il Sindaco Vicenzo Cappello e le Autorità Cittadine.
Pietro Rossi
CAIAZZO. Sabato 19 febbraio 2010, alle ore 17, presso il Teatro "Giuseppe Jovinelli" di Palazzo Mazziotti (via Umberto I, Caiazzo - CE), si terrà la presentazione dell' Almanacco di Caiazzo 2010. Fatti e immagini della città a cura del prof. Antonio Sgueglia. L'evento, patrocinato dall'Ente Provinciale Caserta, dall'Amministrazione Comunale di Caiazzo, dall'Associazione Storica del Caiatino, dalla Pro Loco Caiazzo e dall'Associazione Fotografica "Elvira Puorto", sarà moderato dal prof. Diamante Marotta e prevede il seguente programma: i Saluti del Sindaco geom. Stefano Giaquinto (nella foto) e dell’Assessore alle Attività Culturali dr. Tommaso Sgueglia. La presentazione del volume è affidata al Presidente dell'Associazione Storica del Caiatino dott. Giovanni Fasulo le Conclusioni a S.E. mons. Valentino Di Cerbo, Vescovo della Diocesi Alife-Caiazzo.
Pietro Rossi