10 luglio 2020

RIPRESA POST COVID, AL POLO FIERISTICO A1 EXPO SI FESTEGGIA LA BUFALA.




CASERTA – L’appuntamento da annotare in agenda è per venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 luglio dalle ore 18:00 alle ore 00:00 presso il Polo Fieristico A1 Expò di Viale delle Industrie 10 a San Marco Evangelista (Uscita Caserta Sud dell’A1). "Abbiamo voluto puntare ad una ripresa in grande stile all'A1 Expò - ha dichiarato il presidente del Polo Fieristico Antimo Caturano - e l'unica occasione possibile per farlo era ricominciare con la punta di diamante dei nostri eventi: il Bufala Village. Nel rispetto di tutte le norme igieniche in vigore non vediamo l'ora di ricominciare a dare ai nostri piccoli e grandi visitatori dei bei momenti di meritato svago e intrattenimento”. La prima novità per questa edizione post Covid sarà la location. Quest'anno, infatti, ad ospitare la kermesse dedicata alla bufala, evento alla sua seconda edizione, sarà l’A1 Expò proprio per garantire tutti i confort al pubblico in questo particolare periodo storico, consentendo così di potersi divertire in sicurezza. Numerose le altre novità a cui si è lavorato in questo periodo di lockdown. Idee e novità che vogliono andare tutte in un'unica direzione: festeggiare la bufala e farlo a Caserta perché nessuna provincia è più rappresentativa.

Pietro Rossi

UN QUADRO DEL PITTORE ANTONIO MANDARINO SUL SET DI UN FILM DI SORRENTINO


MARCIANSE - Un quadro del pittore marcianisano Antonio Mandarino fa da sfondo all’attore Toni Servillo nel film di esordio (2001) alla regia del regista napoletano Premio Oscar Paolo Sorrentino “L’uomo in più”. A scoprirlo il giornalista Alessandro Tartaglione che già nel passato aveva dedicato al bohémien marcianisano altri scritti. “Qualche anno fa – spiega Alessandro Tartaglione – mi sono accorto che nel suo primo film, “L’uomo in più”, in una delle scene interpretate dal mitico Servillo-Pisapia, si scorge un quadro del pittore marcianisano Antonio Mandarino“. Si tratta di un quadro di una insolita natura morta, nello stile dell’artista di Marcianise, con tanto di firma ben visibile nel fotogramma, che appare in una scena girata in una abitazione, probabilmente un appartamento napoletano. Antonio Mandarino, pittore, scrittore e poeta, è un artista che produceva le proprie opere a Marcianise scegliendosi spesso luoghi angusti della periferia cittadina. Si definisce poeta e pittore autodidatta e da sempre pratica l’arte dell’arrangiarsi: il suo motto è “Aiutatemi ad essere onesto”. La sua bottega d’arte è stata per molti anni una baracca posizionata sulla strada sannitica nei pressi del Big Maxicinema, che più volte è stata incendiata. Da qualche tempo Mandarino non esercita più. Per il passato molti cittadini hanno sostenuto la sottoscrizione per chiedere all’amministrazione comunale di regalare una vera e propria bottega d’arte nel centro storico. Una soluzione che lo stesso Mandarino ha sempre avversato così come si è sempre opposto alla possibilità di organizzare una mostra a lui dedicata. Nel 2017, la band musicale marcianisana “Maleizappa” ha avuto dal pittore la concessione ad utilizzare un suo quadro come copertina dell’album “Dorem Ipsum”.
Pietro Rossi

ANNABELLA D’ANGELO AUSPICA IL RITORNO ALLA NORMANLITA PER GLI STUDENTI CASERTANI.


CASERTA - “Sono preoccupata per il destino degli studenti della provincia di Caserta che auspicano il ritorno alla normalità, nel rispetto delle indicazioni e delle misure di sicurezza, volte alla prevenzione dei contagi, causa emergenza sanitaria SARS-CoV-2”. È quanto ha dichiarato questo pomeriggio neo responsabile della Ugl Giovani Caserta Annabella D’Angelo (nella foto). “L’inviolabile diritto costituzionale allo studio, viene mortificato dalla mancanza di soluzioni concrete e praticabili per l’imminente nuovo anno scolastico, la didattica a distanza che ha permesso di gestire la prima emergenza non può più essere considerata una soluzione adeguata, soprattutto per i meno abbienti che non sempre sono in possesso di strumenti personali tecnicamente avanzati. Per questo motivo” ha chiosato la sindacalista” proponiamo l’utilizzo degli stabili caduti in disuso la cui proprietà è riconducibile agli enti locali. Se gli stessi fossero anche di interesse storico si concretizzerebbero poi molteplici effetti positivi: si consentirebbe il distanziamento sociale, sarebbe possibile ripartire in serenità, verrebbero ristrutturati beni culturali fatiscenti ed agli stessi avrebbero accesso interessati studenti. Su questa proposta” ha concluso D’Angelo” chiediamo la confluenza a tutti i movimenti giovanili del territorio, ai genitori ed agli addetti ai lavori”.
Pietro Rossi


Puntare sulle specificità per rilanciare il tessuto produttivo di Mondragone.


MONDRAGONE - Rilanciare il tessuto produttivo ed economico di Mondragone. In tempi brevi e in modo efficace. E’ il monito che arriva da Confcommercio Caserta che invita le imprese e le attività del territorio a fare squadra e ad aggregarsi per superare la fase di impasse innescata, dapprima dal lockdown, e poi dal focolaio che ha investito i Palazzi ex Cirio. ‘Le aziende hanno subito un duro colpo – fa notare il vice presidente di Confcommercio, Umberto Cinque (nella foto)– vivendo una pandemia nella pandemia, ma hanno reagito con grande fermezza, autotassandosi, quando è stato necessario, per il bene dei lavoratori e della comunità. Ora è tempo di puntare sulla qualità dei loro prodotti, sulla specificità del proprio settore e sulla professionalità e competenza della forza lavoro. Diciamo no alle ghettizzazioni e a tutti quegli interventi che rischiano di peggiorare la situazione. Questo territorio non va isolato o marginalizzato. Al contrario. Occorre rinnovare le sinergie e riportare sotto i riflettori l’importanza dell’associazionismo. In Confcommercio sono al vaglio, proprio in queste ore, le possibili risposte alle problematiche del settore. Siamo pronti a mettere in campo infatti tutte le iniziative utili a sostenere il comparto produttivo. Non dimentichiamo che sul litorale esiste una tradizione enogastronomica di grande qualità che va supportata con ogni mezzo’. Un invito infine ai turisti e ai visitatori a tornare sul litorale domitio: ‘Mondragone – incalza il vice presidente Cinque – non è un lebbrosario. C’è una netta regressione dei contagi in tutta l’area. E in più l’Arpac ha promosso anche quest’anno la qualità delle acque del mare classificandole come ‘eccellenti’. Un punto di forza a sostegno del comparto turistico dal quale ripartire per garantire non solo il rilancio di questo settore ma anche quello di tutte le attività ad esso collegate. Occorre recuperare quei valori, quella emozione che ci rende partecipi, così tanto da permettere che ognuno di noi sia testimonial dei propri luoghi: già, perché l’artigiano che continua a fare il proprio mestiere e tramanda il proprio sapere, contribuisce a dare un valore diverso e unico al proprio territorio’.
Pietro Rossi


IL CONSIGLIERE PROVINCIALE SANTILLO A TUTELA DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DEL NUOTO


CASERTA - “Faccio mie le istanze delle associazioni sportive del nuoto casertano, occorre un cambio di rotta da parte dell’Ente provinciale e elle parti coinvolte – a dichiararlo il Consigliere provinciale Gianluigi Santillo (nella foto) in una nota stampa a tutela delle associazioni sportive della provincia che stanno attraversando anch’esse un momento delicato a seguito dell’emergenza sanitaria COVID-19. Chiedo a tutte le parti coinvolte di intavolare un confronto che possa portare nel più breve tempo possibile alla risoluzione della problematica. E’ tempo – conclude Santillo – di essere quanto più vicini alle istanze di tutti coloro che vivono un momento di difficoltà per le vicende a tutti noi meglio note negli ultimi tempi.”
Qui di seguito la missiva inviata all’AGIS dalle Associazioni per mezzo del loro legale: Spett.le A.G.I.S., ho ricevuto mandato dal comitato associazioni stadio del nuoto di Caserta, in persona del legale rappresentante p.t. sig. Mazzoletti Vincenzo, di tutelare i diritti dei soggetti promotori minacciati dalle ripetute condotte antigiuridiche di questo ente che definirei dispotiche ed antitetiche ai principi cardini della contrattualistica. Mi riferisco in particolare alla delibera del consiglio di amministrazione del 20.05.2020 che ha sancito la volontà di A.G.I.S. di equiparare la condizione giuridica delle proprie convenzionate a quella dei soggetti gestori di impianti sportivi pubblici, in tal modo ritenendo ad esse applicabili le previsioni contenute all’art. 95 decreto Legge 18/2020, convertito in legge 27/2020, successivamente modificato dall‘art. 216 decreto Legge 34/2020. Con tali provvedimenti, infatti, il governo avrebbe inteso far fronte alle conseguenze infauste, sotto il profilo economico, della chiusura delle attività sportive praticate nelle strutture pubbliche, prevedendo in origine prima la sospensione dei pagamenti dei canoni di locazione e/o concessori dovuti dagli enti affidatari della gestione dei predetti impianti fino al 31.05.2020, termine poi prorogato al 30.06.2020, e poi il versamento di tali importi in un’unica soluzione entro il 30.06.2020 o mediante 5 rate a decorrere dal mese di giugno, previsione anch’essa modificata con proroga del pagamento al 31.07.2020 in un’unica soluzione o in 4 ratei a decorrere dal mese di luglio. Sennonché le associazioni convenzionate con A.G.I.S. ed operanti presso lo stadio del nuoto di Caserta non rientrano tra i soggetti destinatari di tale normazione, poiché se è vero che esse sono parti di rapporti concessori, è altrettanto vero che tali singoli accordi non attribuiscono alcuna potestà gestoria dell’impianto, limitandosi a regolamentare il solo utilizzo degli spazi acqua (le corsie) concessi loro dall’ente gestore. Quest’ultimo è l’unico soggetto depositario di tale potere, dato peraltro espressamente esplicitato all’art. 2 del suo statuto costitutivo, potendo escludersi pertanto la ricorrenza del titolo in virtù del quale le mie clienti dovrebbero considerarsi destinatarie dei provvedimenti governativi che hanno ispirato la delibera del 20.05.2020. Riguardo, perciò, le presunte partite economiche maturate durante il periodo di chiusura delle attività che A.G.I.S. intenderebbe recuperare secondo le prescrizioni dettate dalla decretazione d’urgenza, andrebbe piuttosto richiamata la norma codicistica disciplinante l’ipotesi della impossibilità sopravvenuta (art. 1256 cc.) nei rapporti sinallagmatici, a mente della quale l’obbligazione si estingue allorquando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile. Ipotesi del tutto sovrapponibile a quanto realmente accaduto durante la chiusura della struttura, che ha reso impossibile l’esecuzione della prestazione per cui A.G.I.S. si era obbligata nelle singole convenzioni stipulate con le promotrici del comitato. Consegue che qualsiasi richiesta di pagamento direttamente collegata alla delibera cda del 20.05.2020 vada ritenuta inopportuna, illegittima e priva di fondamento giuridico. Altrettanto degna di censura è la condotta praticata da A.G.I.S. nell’adozione dei provvedimenti, anch’essi rigorosamente unilaterali, con i quali si è inteso rimodulare la riapertura al pubblico dello stadio del nuoto per la data del 25.05.2020. Sorvolando momentaneamente sulla deprecabile esclusione di tutte le mie assistite da ogni tavolo di confronto utile a discutere, suggerire e condividere le modalità operative dei protocolli sanitari concepiti dall’unità di crisi della regione Campania, pur essendo le medesime direttamente coinvolte nel quotidiano contatto sociale con l’utenza, si impone un’ulteriore menzione critica riguardo le pesanti conseguenze economiche che le scelte di A.G.I.S. hanno indotto, segnatamente quelle che hanno interessato l’originario piano vasca fino a stravolgerlo del tutto. Mi riferisco alla disposizione adottata il 22.05.2020 con la quale si sono volute annullare diverse ore di utilizzo riservato delle corsie, peraltro già convenzionalmente concordate, che determina una insostenibile contrazione dei ricavi, aggravata, se possibile, dalle ingiustificate pretese economiche della concedente, del tutto insensibile nei riguardi di una situazione di diffusa emergenza sociale che mina la vita stessa delle associazioni. Vi è più che in alcuni casi l’utilizzo delle corsie risulta addirittura definitivamente cancellato, a discapito di quei soggetti che operavano limitatamente a quelle ore, anch’esse convenzionalmente assegnate. Anche tale provvedimento, di adozione unilaterale, incondiviso ed a tutto dire ingiustificato, non manifesta alcuna considerazione dei patti convenzionali, prevaricati come in altre occasioni da una volontà giuridicamente dispotica ed insensibile al rispetto dei diritti acquisiti dei contraenti. In tal senso, perciò, ci si riserva le dovute valutazioni riguardo la possibilità di agire per il risarcimento dei danni determinati dai mancati incassi ricollegabili alle violazioni negoziali poc’anzi contestate e per il rispetto dei diritti contrattualmente acquisiti. In ogni caso, ritenuto che le associazioni promotrici del comitato da me assistito continuano ad essere animate da un residuo intento di confrontarsi sulle tematiche finora dibattute e considerato l’indispensabile contributo che esse prestano nell’opera di promozione dello sport nella provincia di Caserta, vi rappresento la disponibilità ad ascoltare le eventuali proposte che questo ente vorrà mettere in campo per il prossimo imminente futuro, sempre che le medesime presuppongano la revoca incondizionata della delibera del cda datata 20.05.2020, nella parte riguardante la riscossione del canone concessorio relativo ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, lo stralcio della disposizione del 22.05.2020 a firma della presidenza A.G.I.S. che ha deciso il ridimensionamento orario del piano vasca originario e la proroga fino al 30.06.2022 dei termini di validità delle convenzioni attualmente fissati al 30.06.2021, rivisitate economicamente in favore delle associazioni, di talché sia consentito loro di recuperare le ingentissime perdite economiche conseguenti alla sospensione delle attività sportive e continuare così nell’opera di promozione dello sport nella provincia di Caserta. Nell’attesa porgo i miei più cordiali saluti. Avv. Pasquale Caiazza

08 luglio 2020

RIPARTE LA SCUOLA ASSOCIATIVA DIOCESANA DI AZIONE CATTOLICA




PIEDIMONTE MATESE - I rappresentanti delle Associazioni Parrocchiali di Azione Cattolica della Diocesi di Alife-Caiazzo si sono ritrovati, domenica scorsa, per una sessione della Scuola Associativa presso il Convento di Santa Maria Occorrevole di Piedimonte Matese per un primo approccio verso la ripresa del percorso. Come ogni cammino che si rispetti, ha commentato la Presidente Diocesana Cinzia Brandi, l'andatura non è sempre la stessa. L’incontro è stata l’occasione per approfondire, insieme alla Presidente Diocesana e agli presidenti parrocchiali di Azione Cattolica, il messaggio che Papa Francesco ci ha consegnato in quaresima, in una piazza che apparentemente era vuota, ma....... c'era il crocifisso insieme a lui C'eravamo tutti noi. “Tutti siamo sulla stessa barca”. Una barca che si identifica con la comunità, con la propria vita, con questo tempo, ma consapevoli che non ci si salva da soli. Spesso questa barca naviga tra onde molto alte, talvolta tempestose, ha ricordato Mons. Francesco Orazio Piazza Amministratore Apostolico della Diocesi di Alife-Caiazzo nel messaggio di saluto inviato via audio, C'è il signore che sembra dormire, ma che con tranquillità ci dice “voi perchè avete paura?”. E' importante concentrarsi sulla vita, su quello che stiamo vivendo e se sembra difficile in alcuni momenti e diciamo al Signore “Signore svegliati...” Lui ci risponderà ancora una volta “non vi preoccupate”.  Dobbiamo perciò vivere la realtà quotidiana e la possiamo attraversare avendo la certezza della Sua presenza... la prima presenza del Signore è la condivisione della amicizia, testimonianza vera e sincera. Quanto nella formazione viene proposto si radichi dentro il cuore per trarre la linfa vitale che terrà svegli nella vita. La certezza non abbandoni mai nessuno: dice il Signore “io sono con voi sino alla fine”: possiamo navigare in mari tempestosi, ma il signore è con noi, lasciamoci abitare. I momenti di incontro in Associazione, ha spiegato Cinzia Brandi Presidente Diocesana di Azione Cattolica, sono sempre occasioni di arricchimento per ciascuno: confrontarsi, guardarsi in volto, scambiarsi idee, ascoltarsi, raccontarsi. Ecco per me sono questi i verbi o meglio le parole chiave che credo debbano accompagnare questa fase così delicata che stiamo vivendo. Le informazioni che ci giungono sono le più contraddittorie. Ma non per questo dobbiamo lasciarci schiacciare dal peso del non sapere cosa fare. O meglio dove andare. Il tema della nostra Scuola Associativa è stato tratto dalla frase di Papa Francesco che apparentemente solo in una piazza San Pietro, sotto la pioggia, con la compagnia del Crocifisso, ci ha detto: Su questa barca ci siamo tutti! E allora prepariamoci a continuare la navigazione perchè il Signore sarà con noi, sempre.

Pietro Rossi


ANNABELLA D’ANGELO NUOVA RESPONSABILE DELLA UGL GIOVANI CASERTA


CASERTA - Sarà Annabella D'Angelo, attivista del comune di Teano, la nuova responsabile della Ugl Giovani di Caserta. La nomina formalizzata questo pomeriggio dal responsabile nazionale Marco De Cesare è stata ampiamente condivisa col Segretario Territoriale Ferdinando Palumbo. "Sono emozionata e felice" ha commentato D'Angelo "raccolgo una sfida entusiasmante che mi consentirà di misurarmi con le giovani generazioni di una provincia dove il lavoro è troppe volte un miraggio. Turismo, agricoltura, industria sono i settori sui quali bisogna scommettere per consentire ai tanti neo diplomati e laureati di non emigrare; mi metto al lavoro per raggiungere coloro che sono ancora studenti e chiunque voglia condividere le argomentazioni della nostra organizzazione sindacale". Immediate sono giunte le congratulazioni del Segretario Confederale con delega alle politiche giovanili Ezio Favetta. "Ancora una donna ai vertici della Ugl Caserta" ha chiosato Palumbo "Annabella è una ragazza dall'altissimo profilo che darà alla nostra squadra la possibilità di qualificarsi ulteriormente, ed anche l'ennesima dirigente proveniente dall'alto casertano, l'angolo di provincia fucina di tanti nuovi sindacalisti".
Pietro Rossi


Terra di Idee e il Meetup Gruppo 5 Stelle elabora un decalogo per le Elezioni Comunali a Marcianise.


MARCIANISE - Il Movimento Marcianise Terra di Idee e il Meetup Gruppo 5 Stelle Marcianise, hanno elaborato una sorta di decalogo che va nella direzione di garantire comportamenti eticamente corretti oltre a legalità e trasparenza amministrativa nella prossima consiliatura comunale. Tali regole saranno sottoposte ai propri candidati e proposte anche alle altre forze politiche che prenderanno parte alla competizione elettorale: 
1)    i candidati non devono avere carichi penali pendenti, né contenziosi aperti con il Comune di Marcianise;
2) gli eletti dovranno pubblicare la dichiarazione dei redditi di inizio e fine mandato;
3) i candidati dovranno sottoscrivere una dichiarazione di impegno per la realizzazione del programma presentato ai cittadini;
4) dimissioni dalla carica pubblica in caso di contrasto insanabile con il progetto politico con il quale si è stati eletti;
5) garantire piena trasparenza di tutte le procedure concorsuali, degli affidamenti e degli incarichi professionali elargiti dell'ente comunale;
6) pubblicazione periodica di tutte le attività consiliari e dei verbali delle commissioni ordinarie e speciali;
7) impegno per gli eletti ad essere presenti in modo attivo e propositivo alle attività amministrative previste dallo Statuto Comunale;
8) garantire l'effettiva partecipazione dei cittadini attraverso l'istituzione di consulte, comitati di quartiere e bilancio partecipato;
9) resoconto semestrale cittadino dei risultati dell'azione amministrativa da parte del sindaco, degli assessori e dei presidenti di commissione;
10) sottoscrizione e approvazione progetto volto alla riduzione degli sprechi e dei costi della politica.
Pietro Rossi


Filippo Fecondo annuncia la sua candidatura nella lista di Italia Viva a sostegno del candidato Presidente Vincenzo De Luca


Caserta – L'Arch. Filippo Fecondo (nella foto) ha annunciato la propria candidatura al Consiglio Regionale della Campania, nel Collegio di Caserta, in vista delle Elezioni in programma il prossimo autunno. Fecondo ha dato la propria disponibilità nella lista di Italia Viva che sarà collegata alla candidatura per l'elezione a Presidente della Regione Campania di Vincenzo De Luca. Classe 1963, sposato e papà di quattro bambini, Filippo Fecondo è un Architetto affermato nel campo della progettazione di edifici produttivi.  Già Sindaco del Comune di Marcianise, dove è nato e tuttora risiede, dal 2001 al 2009 ha guidato un’amministrazione di centrosinistra. Fecondo ha vissuto la politica da sempre in modo leale, con passione, impegno civile e partecipazione democratica. Ha aderito sin da subito al nuovo progetto politico di Matteo Renzi. Mi candido con Italia Viva – afferma l'Arch. Filippo Fecondo – e parteciperò al dibattito elettorale basandomi su analisi serie e proponendo soluzioni concrete, come da sempre sono abituato a fare, cercando di instaurare un dialogo serio e concreto con i cittadini. Non farò sconti alla demagogia. Con i miei competitori il rapporto sarà sempre di correttezza e, nel confronto, saranno i temi del territorio ad essere protagonisti. Ci attende una campagna elettorale difficile, ma avvincente. Io intendo esserci con entusiasmo e con la necessaria sobrietà mettendo a disposizione una esperienza amministrativa acquisita sul campo, risolvendo problemi, costruendo occasioni di sviluppo. Io da oggi mi metto in cammino!”
Pietro Rossi


06 luglio 2020

RENDICONTO DI GESTONE 2019 APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE, UNITI PER BAIA E LATINA BOCCIA LA GESTIONE FINANZIARIA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.


BAIA E LATINA - Voto contrario del gruppo consiliare Uniti per Baia e Latina sul conto consuntivo della gestione dell’esercizio finanziario 2019 del Municipio della piccola comunità della media valle del Volturno. Nell’ultima seduta di Consiglio comunale svoltasi nei giorni scorsi, la minoranza guidata dal capogruppo Michele Santoro (nella foto) ha espresso forti dubbi ed altrettante critiche sulle risultanze del documento contabile presentato in aula dall’amministrazione del sindaco Giuseppe Di Cerbo. “A nostro parere, Euro 9.081, 36 per stampati e cancelleria, per un anno, appare una somma esagerata, come del resto appare esagerata la somma di Euro 8.787, 36 per carburanti combustibili e lubrificanti che, rapportati ad una spesa giornaliera, assommano ad Euro 29,88 al giorno.  Per non parlare delle somme riportate quali residui attivi, cioè somme per le quali l’Amministrazione comunale non riesce ad incassare, dal 2016 ad oggi, sebbene vengano assicurati i servizi agli utenti. In particolare, vengono riportati a residui Euro 359.825,11 per Tassa Rifiuti solidi urbani, ed inoltre Euro 198.009,79 per IMU dall’anno 2016. Del resto, come potevamo approvare noi della minoranza un rendiconto della gestione in cui vengono riportati tra i beni immobili di proprietà comunale la strada provinciale 289 Dragoni-Riardo. In sostanza, l’Amministrazione comunale non si è ancora resa conto che la sp 289 non è di proprietà comunale ma della Provincia di Caserta”, dichiara Santoro. Sull’approvazione del Regolamento per l’applicazione dell’imposta Municipale propria (I.M.U), il gruppo di minoranza ha rappresentato la necessità di una riduzione del 100% sulla base imponibile per tutti i fabbricati, certamente non pochi all’interno del Centro Storico, dichiarati inagibili o inabitabili e, di fatto, non utilizzati.  Di diverso avviso è stata la maggioranza che ha votato per una riduzione solo del 50% della base imponibile. “Si è persa una storica occasione per sgravare i tanti proprietari di abitazioni abbandonate e fatiscenti da anni, che non vengono utilizzate in quanto inagibili e prive di qualsiasi utenza. Un capitolo a parte deve essere riservato alla richiesta del nostro gruppo Uniti per Baia e Latina di ridurre la Tariffa Raccolta e Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani (Tari) in proporzione ai giorni di chiusura obbligatoria delle attività commerciali ed artigianali interessate dalle ordinanze governative e regionali. La maggioranza, per non discutere l’argomento, ha posto la questione pregiudiziale in quanto, secondo i consiglieri capeggiati dal sindaco Di Cerbo, sulla proposta non era stato apposto il parere del responsabile finanziario, quindi priva della copertura finanziaria. Ho fatto notare al Consiglio comunale che il mancato introito poteva benissimo essere finanziato dall’applicazione delle sanzioni alla società che gestisce la raccolta dei rifiuti per tutte le inadempienze contrattuali riscontrate, ma la maggioranza è rimasta sorda. Ci siamo riservati di riproporre l’argomento in una delle prossime sedute, per una più completa formulazione della proposta di delibera”, conclude l’ex sindaco Santoro.

Pietro Rossi

CAIAZZO BENE COMUNE RACCONTA L’EMERGENZA IDRICA CHE VIVE IL CAPOLUOGO CAIATINO IN PIENA ESTATE.


CAIAZZO - “Nel Comune di Caiazzo, una sorridente cittadina in provincia di Caserta, in Campania, in Italia, in Europa, oggi, anno 2020, i cittadini non hanno l’acqua potabile nelle loro abitazioni. I comuni limitrofi alla notizia rimangono esterrefatti mentre ai cittadini caiatini, che pagano regolarmente il servizio idrico, a seconda delle sollecitazioni, delle zone e della giornata, vengono date notizie fantasiose.  Una delle prime (era il 14 maggio 2020 e si era in piena emergenza covid) riguardava lavori urgenti di manutenzione sulla rete di adduzione della galleria Monte Alifano. Un serbatoio di accumulo d’acqua inaugurato appena nel 2012 che, secondo il sindaco di allora e di oggi Stefano Giaquinto, avrebbe assicurato l’acqua a circa 150 famiglie di S.S. Giovanni e Paolo, amena frazione caiatina, e delle zone limitrofe, andando a sostenere la vasca di accumulo di Bosco di Caiazzo.  A gran voce, il sindaco pubblicizzó come sempre l’evento affermando “la consapevolezza del valore dell’acqua quale bene primario ed essenziale alla vita il cui accesso deve essere garantito a tutti”.  Sono trascorsi 8 anni ed fatti di oggi smentiscono il primo cittadino: i cittadini e la minoranza di Caiazzo Bene Comune chiedono spiegazioni sul protrarsi delle interruzioni dell’erogazione dell’acqua ma le richieste non vengono per nulla soddisfatte”. A raccontare la situazione assurda che vive la popolazione caiatina da ormai diverse settimane sono i consiglieri comunali di Caiazzo Bene Comune, Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca, che da tempo invocano interventi risolutivi del Municipio.  “Come minoranza, abbiamo deciso di fare un sopralluogo il 10 giugno 2020 sul Monte Alifano, e giunti sul posto, noi consiglieri Marilena Mone e Mauro Carmine della Rocca, unitamente al tecnico comunale Raffaele Marra, abbiamo verificato che sono in esecuzione lavori da parte della ditta Habitat, lavori non di semplice manutenzione, bensì un’opera di ripristino di una frana importante. Come è avvenuta la frana? Si potrebbe ipotizzare che la stessa si sia verificata non per le irrisorie precipitazioni atmosferiche, ma per una mancata manutenzione del funzionamento della pompa che qualcuno avrebbe dovuto attivare ogni 2 o 3 mesi o ogni qualvolta il livello dell’acqua nel serbatoio superava la soglia di contenimento. In tal modo, si sarebbe evitata la tracimazione dell’acqua in esubero e, di conseguenza, l’allagamento dei terreni circostanti pericoloso per la tenuta della stessa struttura del serbatoio. Una cosa è certa: l’interruzione del servizio idrico per tanto tempo ha creato tanti disagi pratici ed emotivi ai cittadini; per cui, dovendosi avere certezze, sempre il gruppo consiliare di Caiazzo Bene Comune ha inoltrato il 25 giugno una interrogazione scritta per richiedere, tra le cose inerenti i disagi significativi del servizio “disservizio” idrico, anche una relazione dettagliata dei lavori eseguiti presso la galleria “Monte Alifano”. Ad oggi non è seguita, neanche a dirlo, alcuna risposta! Intanto i rubinetti continuano a rimanere a secco, con un andamento imbarazzante se si considera che, nella maggior parte dei casi, le comunicazioni ufficiali, quando arrivano, indicano una fascia oraria per la interruzione ma, nella realtà, avviene tutt’altro su tutto il territorio caiatino”, continuano i rappresentanti dell’opposizione. “Ma non è finita qui! Per giustificare il disservizio e la propria incapacità, sono cominciati ad apparire avvisi alla cittadinanza in cui l’Amministrazione comunale insinua il sospetto che ci siano caiatini incivili che irrigano i campi, l’orto o riempiono tutti i giorni la piscina per cui gli amministratori di maggioranza, con fare inquisitorio, minacciano di dare inizio ad una opportuna campagna di indagini e verifiche. Ma, intanto, quello che i cittadini vedono, senza neanche affannarsi più di tanto, sono ingenti perdite varie e straripamenti della vasca di S.S. Giovanni e Paolo stracolma dell’acqua prelevata da quella di Caiazzo (causa per cui i destinatari rimangono senza), che inonda e si perde lungo la strada che collega Caiazzo alla frazione di S.S. Giovanni e Paolo. E chi pagherà tutta questa acqua che si disperde sull’asfalto?? Ovviamente i caiatini. Inoltre, il 26 giugno scorso, con delibera n.83, la Giunta Giaquinto ha emanato atto di indirizzo per il ripristino delle pompe di sollevamento in loc. Montegarofalo rimosse nel 2017. Si legge nella delibera: “pompe rimosse e mai più reinstallate con conseguenti disservizi e grave disagi alle popolazioni ivi residenti”. A tal proposito ricordiamo al Sindaco e a tutta la Giunta Comunale che le suddette pompe sono state utilizzate, e lo sono tutt’ora, per il sollevamento dell’acqua in località Cappella. Il tutto è avvenuto con provvedimenti del responsabile del servizio dell’epoca Gaetano Chichierchia, a seguito di atto di indirizzo dell’Amministrazione Comunale per iniziativa dell’allora assessore delegata Rosetta de Rosa.  Caro Sindaco, cari assessori, come mai dal 2017 solo ora vi siete accorti della mancanza delle pompe in località Montegarofalo? Abbiamo la sensazione-certezza che questa amministrazione comunale brancoli nel buio e agisca a tentoni, senza avere un quadro chiaro e d’insieme della rete e del servizio idrico”, concludono i consiglieri Ruggieri, Mone e Della Rocca.
Pietro Rossi

04 luglio 2020

IL FOOD & BEVERAGE POST COVID 19


PARMA - Dalla transizione alla trasformazione, come reagire ai nuovi scenari aperti dall'emergenza Covid-19.  Ne parleranno i protagonisti della community al Cibus Forum, che si terrà dal 2 al 3 settembre 2020 nel quartiere fieristico di Parma. La piattaforma Cibus ha sempre rappresentato un momento di riflessione e condivisione accompagnando la community agroalimentare durante tutto l’anno e non solo in occasione della manifestazione fieristica. La gravità della crisi attuale necessita però di un confronto più approfondito, per questo Fiere di Parma, in collaborazione con Federalimentare, ha organizzato “Cibus Forum – Food&Beverage e Covid: dalla transizione alla trasformazione”.  Cibus Forum, che accoglierà gli operatori in un quartiere fieristico con un sistema di gestione accessi volto a garantire la sicurezza e la salute dei visitatori secondo i più alti standard di safe & security, sarà un evento fisico trasmesso anche in diretta streaming al fine di consentire anche a buyer e retailer esteri di assistere ai lavori. Accanto alle sessioni di discussione ci sarà anche una ricca offerta espositiva dove aziende food e food technologies presenteranno agli operatori le ultime novità del settore. E, infine, un’area lounge e uno spazio innovazione. Obiettivo del Forum è quello di contribuire a una strategia globale che riesca a far crescere i consumi alimentari domestici come pure l’export. Tanti i nodi da sciogliere: che tipo di innovazione produttiva, come finanziare gli investimenti, decifrare le nuove abitudini e le reali capacità di spesa dei consumatori, intercettare la domanda di prodotti sostenibili, individuare i trend dei canali di vendita (horeca, e-commerce, grande e piccola distribuzione) e altro ancora (https://cibusforum.cibus.it/) “L’idea è confrontarsi per accelerare una normalizzazione dei processi di produzione – distribuzione - somministrazione che sia premessa per un rilancio dei consumi interni e una rapida ripresa dell’export - ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma – Lo shock che abbiamo subito ha esaltato il generoso talento di tutti gli attori dell’agroalimentare italiano, risvegliandoci da un’inerziale crescita guidata dalla domanda estera che durava ininterrottamente da 20 anni. Ora utilizziamo i risultati di questo stress test per progettare coralmente il prossimo ciclo di sviluppo con la partecipazione attiva e dialogante di tutta la filiera. Con-crescita qualitativa tra fornitori e trasformatori, semplificazione e ottimizzazione negoziale e distributive on site e on line, passaggio dal green-washing al green-saving, valutazione e gestione oggettiva del rischio sanitario. Questi e molti altri sono i temi di Cibus Forum che, in quanto preview di Cibus 2021, non poteva essere solo digitale e non avere una ricca e interessante sezione espositiva con le best practice del Made in Italy alimentare e meccano alimentare”. Sulla rilevanza dell’evento per l’intera filiera, Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare, ha sottolineato: “Sarà l’occasione per confrontarci a qualche mese dalla ripartenza e quindi un momento strategico per tutto l’agroalimentare. Faremo il punto sulla situazione dell’Horeca, da cui dovranno ripartire i nostri consumi interni su cui è arrivato il momento di fare un ragionamento serio: non possiamo più permetterci il loro stallo”. Le quattro sessioni di Cibus Forum sono articolate su uno schema che prevede relazioni di istituti di ricerca, illustrazioni di case history, tavole rotonde con i principali attori della filiera agroalimentare. Il programma di incontri si sta consolidando in queste ore, con la partecipazione di nomi autorevoli del settore e delle istituzioni. Il primo giorno Cristina Alfieri del Gruppo Food inaugurerà il Forum moderando una sessione dedicata al cambiamento dei consumi post covid -19, con la partecipazione di Federalimentare, Federdistribuzione, Food & Drink Europe e Ice Agenzia, intitolata “Consumi e nuovi valori: L’impatto del Covid-19 sulle abitudini dei consumatori. Quali prospettive e quali opportunità?”. Nel pomeriggio Debora Rosciani, di Radio 24, coordinerà la sessione “Salute e sicurezza: la riorganizzazione dei luoghi di lavoro e di consumo”. L’on. Paolo Di Castro, del Parlamento Europeo, condurrà la sessione di apertura del 3 settembre “Come si modificano i rapporti di filiera: valenza strategica e prospettive future per l’agroalimentare”, dedicata all’impatto del contagio sulla filiera agroalimentare per individuare strategie di successo e misure che rafforzino la catena produttiva. L’incontro della mattinata sarà completato da un panel di discussione su l’interpretazione del progetto europeo “Farm to Fork” per un adeguamento realistico della filiera alla rivoluzione verde, con rappresentati dell’industria e istituzioni. Nel pomeriggio, a chiusura della due giorni di lavoro, l’on. Alfonso Pecoraro Scanio sarà moderatore della sessione “Ripartire bene: la sostenibilità e l’innovazione come risposta all’emergenza” dedicata all’ambiente e al potenziale della sostenibilità come driver della ripresa del settore. Un tema trasversale alle 4 sessioni sarà quello dell’export del food&beverage italiano all’estero, un’incognita rilevante come ha ricordato Anna Flavia Pascarelli, Manager Food&Beverage Division di ICE: “I tempi della ripresa dell’export dipenderanno dall'andamento della pandemia, che oggi comprime significativamente le nostre esportazioni su diversi mercati. Confidiamo, perché in qualche caso lo abbiamo già verificato, che non appena un Paese si avvia alla ripresa dell'attività, la domanda di prodotti italiani si rianima. Oggi il primo mercato target è quello europeo, ma osserviamo con attenzione anche quello asiatico e l'America del Nord”.  Altro tema ricorrente delle due giornate di Cibus Forum saranno le case history e le proposte delle aziende più innovative, come Costa Group, l’azienda italiana specializzata nella progettazione e arredamento di locali nel Food Entertainment nel mondo. “Presenteremo per la prima volta a Cibus Forum le soluzioni studiate a supporto dei ristoratori, in collaborazione con Francesco Panella, noto ristoratore e ambasciatore della tradizione culinaria italiana negli USA – ha anticipato Franco Costa, Presidente di Costa Group - Abbiamo avviato una ricerca rivolta al domani, coinvolgendo imprenditori di settori diversi per trovare insieme proposte e idee che andassero oltre il dopo Covid e ne è scaturito un lavoro prezioso, attento: soluzioni che contribuiranno a traghettare il settore dell'ospitalità verso il futuro”.
Pietro Rossi

03 luglio 2020

CELEBRAZIONI IN ONORE DEL BEATO PIER GIORGIO FRASSATI A PIEDIMONTE MATESE


PIEDIMONTE MATESE - La Comunità parrocchiale di Ave Gratia Plena in Piedimonte Matese, guidata da Don Emilio Salvatore,  ha comunicato il programma delle celebrazioni in onore del Beato Pier Giorgio Frassati, nel giorno della sua Memoria liturgica (sabato 4 luglio 2020): alle ORE 18.00 Vespri e Santa Messa presso il Santuario di Ave Gratia Plena; alle ORE 19.30 Presso l’Oratorio San Filippo Neri, “Oltre il Covid: Giovani e futuro”serata di riflessione sui giovani, animata da musiche e filmati e dibattito a più voci. Interverranno: Maria Venditti, sociologa e attivista per i diritti delle persone con disabilità; Fabio Della Ratta, BIODPI street artist – Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dè Goti e suor Vittoria Lucia Belardo, Suora Francescana Alcantarina a seguire un momento di convivialità. Tranne i genitori, tutta Torino conosceva bene Pier Giorgio, un giovane moderno, aperto ai problemi sociali, che praticava lo sport, iscritto alle associazioni politiche, sociali e di volontariato, ma anche un giovane profondamente credente, nutrito del messaggio evangelico, appassionato nel servire i fratelli e consumato in un ardore di carità verso i poveri, gli ammalati, i sofferenti, i disadattati. Una vità nella carità quella di Pier Giorgio. Su e giù per Torino sempre a piedi, perchè i soldi del tram li dava in elemosina. E poi di corsa nelle farmacie per comprare le medicine per i suoi ammalati. E così ogni giorno, fin quando, ancor giovane e sorridente, il Signore lo ha definitivamente chiamato nella sua gloria lasciando come esempio da imitare, un giovane bello, felice, sorridente, sportivo, impegnato, un giovane innamorato di Cristo. PIERGIORGIO FRASSATI, uno come noi, come tutti quanti noi, un giovane che ha saputo aprire gli occhi, staccarsi dal solito "andazzo", non si è fatto condizionare dalla vita quotidiana ricca di trappole e di illusioni, ma ha saputo offrire se stesso per cercare le cose più necessarie della vita, quelle che ti fanno sorridere per il bene degli altri, quelle che hanno permesso ad un uomo comune di scalare la montagna delle beatitudini, quello che ha spalancato le porte all’umanità con il suo esempio di Santità.
Pietro Rossi

TRE GIORNATE STRAORDINARIE DI RACCOLTA RIFIUTI INGOMBRANTI AD ALIFE CON I PUNTI DI DEPOSITO ALLESTITI A PORTA PIEDIMONTE E NELLA FRAZIONE TOTARI


ALIFE - Raccolta straordinaria di apparecchiature elettriche ed elettroniche ormai in disuso e di rifiuti ingombranti oggi venerdì 03, domani sabato 04 e dopodomani domenica 05 sull’intero territorio comunale di Alife.  L’Amministrazione comunale retta dal sindaco Maria Luisa Di Tommaso, attraverso l’assessorato all’Ambiente guidato da Angelo Delli Veneri e di concerto con l’azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in città, ha programmato, per la quarta volta nell’arco di pochi mesi, tre giornate interamente dedicate al recupero e allo smaltimento dei rifiuti cosiddetti ingombranti, sia ferrosi che non ferrosi, presenti sul territorio comunale, offrendo così un servizio efficace alle tante richieste pervenute negli ultimi tempi nell'ambito della attuazione del "porta a porta". Dopo il successo riscontrato lo scorso novembre, quando furono raccolte decine di tonnellate di rifiuti ingombranti, anche stavolta sono ben due i punti di raccolta allestiti sul perimetro cittadino, l’uno nel parcheggio di Porta Piedimonte, a ridosso del centro storico, e l’altro nei pressi del lavatoio pubblico di Totari, la popolosa frazione alifana.  Dalle ore 8 alle ore 13, i cittadini alifani minuti del proprio documento di riconoscimento, avranno la possibilità di conferire vecchi televisori, lavatrici, reti, materassi e quant’altro rientrante nelle categoria dei Raee o degli ingombranti, ancora custodito nelle abitazioni del centro urbano, delle periferie e delle aree rurali.  Sulla base delle segnalazioni acquisite finora ed al fine di prevenire eventuali sversamenti abusivi ed incontrollati nelle campagne alifane, l’amministrazione Di Tommaso ha deciso di andare nuovamente incontro alle esigenze delle famiglie e liberare sia loro che il territorio cittadino dai diversi quantitativi di ingombranti, per poi smaltirli attraverso le apposite filiere.  “Per la nostra Amministrazione è prioritaria la tutela dell’ambiente che ci circonda e la difesa del nostro territorio da qualsiasi forma di inquinamento, oltre che offrite un servizio efficiente ed efficace ai nostri concittadini che hanno la necessità di smaltire Raee ed ingombranti vari, per cui le tre giornate straordinarie di raccolta che si terranno fino a domenica si inseriscono in un più ampio programma di potenziamento e miglioramento del servizio ecologia che porteremo avanti da qui in avanti. Il servizio sarà totalmente gratuito e riservato esclusivamente a cittadini e famiglie di Alife, nella speranza che ciò serva per prevenire sversamenti incontrollati ed abusivi di rifiuti a cielo aperto nelle nostre campagne e nelle periferie cittadine”, dichiarano il sindaco Di Tommaso e l’assessore al ramo Delli Veneri. 
Pietro Rossi

PREMIO NAZIONALE DON DIANA A CASAL DI PRINCIPE


CASAL DI PRINCIPE - Sabato 4 luglio 2020, alle ore 18.00, a Casal di Principe, si terrà una cerimonia di consegna del “Premio Nazionale Don Diana – Per amore del mio Popolo”, dedicato al parroco ucciso dalla camorra. Alla cerimonia interverrà il Ministro della Salute e coordinatore nazionale di “Articolo Uno” Roberto Speranza (nella foto) ed il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho. Ad accogliere il ministro ci saranno anche il coordinatore provinciale di Articolo Uno Caserta Alessandro Tartaglione ed il coordinatore regionale di Articolo Uno Campania Michele Gravano. Il Premio Nazionale don Diana, è stato istituito nel 2011 dal Comitato don Peppe Diana, dal coordinamento provinciale casertano dell'associazione Libera e dalla famiglia del sacerdote ucciso il 19 marzo del 1994 nella sagrestia della chiesa San Nicola di Bari. 
Pietro Rossi

POSTE ITALIANE: UN’AZIENDA IMPEGNATA NELLA DIFESA DELLA PARITÀ DI GENERE


NAPOLI - Poste Italiane entra nella top five della classifica sulla parità di genere delle società appartenenti all’indice FTSE MIB della Borsa di Milano stilata da Equileap, un’organizzazione indipendente che elabora dati e analisi sulla gestione della gender equality nelle più importanti imprese su scala internazionale. A livello nazionale il 54% dei dipendenti del Gruppo Poste Italiane è composto da donne, l’incidenza del personale femminile tra quadri e dirigenti è pari al 46% e il 44,4% dei componenti del CdA è donna. Nell’ambito delle posizioni manageriali il 30% è ricoperto da popolazione femminile e il 20% è presente nelle posizioni di top management. In particolare nella Regione Campania la presenza femminile in Poste arriva al 46%. In tale contesto, l’Azienda ha introdotto una serie di interventi di sensibilizzazione sull’importanza della presenza delle donne nel mondo del lavoro e sul sostegno alla genitorialità attiva, come ad esempio “Maam” (Maternity As a Master): un programma digitale mirato a rafforzare le capacità connesse all’esperienza della genitorialità utili anche al momento del rientro al lavoro. Il progetto è sostenuto anche da una community online che permette ai partecipanti di confrontarsi sulla integrazione delle varie esperienze, facilitando il processo di apprendimento e sviluppo delle competenze relazionali, organizzative e dell’innovazione da valorizzare anche nel contesto professionale. Prima azienda a livello internazionale a lanciare un simile progetto, Poste Italiane nel 2018 ha aperto il progetto “Maam” anche agli uomini che sono in procinto di diventare padri. Il riconoscimento di Equileap ha evidenziato pertanto le ottime performance aziendali in tema di equilibrio di genere all’interno del management e della composizione dei dipendenti, di parità retributiva ed equilibrio vita-lavoro e di politiche adottate per promuovere la parità di genere, adesione a iniziative internazionali, trasparenza e accountability. Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane ha dichiarato: “Il prestigioso riconoscimento di Equileap riflette il costante impegno di Poste Italiane a supporto della parità di genere ed è una testimonianza di una cultura aziendale basata sul rispetto e sulla valorizzazione della diversità”. Poste Italiane si conferma quindi un’Azienda attenta al benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie, attraverso programmi volti a sostenere modelli organizzativi equilibrati nel dialogo e nello sviluppo di genere e, più in generale, nella valorizzazione della Diversity and Inclusion, dotandosi di una specifica policy aziendale. Al riguardo, sono attive molteplici iniziative su tutto il territorio italiano tra cui i parcheggi rosa, formule di flessibilità della prestazione lavorativa, azioni di sensibilizzazione e prevenzione pediatrica, misure di sostegno alla genitorialità azioni formative e di sviluppo della leadership femminile nonché di diffusione di modelli d’ispirazione per le giovani generazioni, unitamente a politiche di tutela della maternità e paternità tese a garantire un trattamento di miglior favore rispetto a quanto previsto dalla legge. Dallo scorso anno, infine l’Azienda ha lanciato un programma denominato “Poste Mondo Welfare”, che consente ai dipendenti di convertire il premio di risultato in beni e servizi di welfare di utilità sociale, tra i quali rientrano anche servizi di cura genitoriale, intrattenimento educativo e di time saving in risposta alle principali esigenze di prossimità.
Pietro Rossi

02 luglio 2020

IL CONSORZIO DI BONIFICA DEL SANNIO ALIFANO APPROVA PROGETTO DI DERIVAZIONE DALL’INVASO DELLA DIGA DI CAMPOLATTARO


PIEDIMONTE MATESE - La Regione Campania ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica delle opere per l’utilizzo potabile e irriguo delle acque dell'invaso della diga di Campolattaro (Benevento), che rientra nel piano degli interventi per il miglioramento del sistema idrico regionale, per un valore complessivo di circa 480 milioni di euro. “E’ notizia che salutiamo con grade favore poiché è un atto strategico per il rilancio delle aree interne e perché è destinata ad innescare una serie di meccanismi virtuosi nel segno delle necessità di rilanciare gli investimenti irrigui in regione Campania che solo ieri avevamo avuto modo di sollecitare, a proposito del Programma di sviluppo rurale – commenta Vito Busillo, presidente di Anbi Campania, l’associazione che riunisce gli enti di bonifica e irrigazione della regione.  Il completamento delle opere di derivazione, metterà a disposizione circa 48 milioni di metri cubi d’acqua che possono essere contenuti nel bacino alimentato dalle acque del fiume Tammaro, affluente del fiume Calore beneventano, risorse che sono parte integrante del bacino del Volturno. L’uso irriguo rappresenterà oltre il 60% della portata massima derivata, complessivamente pari a 7.600 litri al secondo. “E’ solo l'inizio di un grande futuro per l'agricoltura della Provincia di Benevento che vede la partecipazione del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano tra i protagonisti della prima ora. Il Consorzio, inoltre - con l'indispensabile sostegno della Regione Campania e di concerto con la Provincia stessa e con tutti gli Enti settorialmente interessati - vuole continuare sin da subito a dare il proprio contributo nel settore irriguo di sua competenza attraverso fatti concreti, ossia realizzando impianti irrigui moderni ed efficienti, dotate di tutte le tecnologie oggi necessarie per un’irrigazione di precisione e produzioni di qualità”.  Con questa dichiarazione il presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano Alfonso Santagata ha commentato a caldo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, da parte della Regione Campania, denominato “Utilizzo potabile delle acque della diga di Campolattaro”. Nel ringraziare tutte le autorità regionali, la Provincia di Benevento, l’Ente Idrico Campano, la Società incaricata della progettazione e tutti gli Enti dei tavoli tecnici provinciale e regionale, per avere tenuto in considerazione le esigenze del comparto irriguo, ufficialmente rappresentate dal Sannio Alifano, l’Ente di viale della Libertà ha inoltrato una nota alla Regione Campania con la quale chiede una copia del Progetto di Fattibilità approvato. Così prosegue il presidente Alfonso Santagata: “E’ intenzione del Consorzio avviare subito lo studio di aggiornamento delle superfici irrigabili e dei fabbisogni irrigui nella Provincia di Benevento e, quindi, procedere alla progettazione di tutte le opere irrigue dello schema idraulico alimentato dall’invaso di Campolattaro, a cominciare dal dimensionamento dell’adduttore irriguo primario che già fa parte del quadro economico di spesa dello stesso Progetto di Fattibilità”.
Pietro Rossi

Whirlpool : Palmeri, “nessuna rassegnazione, riprendiamo la trattativa e costruiamo una proposta seria”


NAPOLI - "Dopo un'attesa durata 5 mesi abbiamo partecipato oggi ad un tavolo privo di qualunque impulso propositivo da parte dell'azienda. L'unica proposta concreta è stata quella della Regione Campania, che chiede con forza che l'azienda prenda in seria considerazione la disponibilità di 20 milioni di euro per siglare un accordo di programma che rilanci il sito di via Argine, mantenendo produzioni e livelli occupazionali anche dell'indotto". È quanto afferma l'Assessore Regionale al Lavoro, Sonia Palmeri (nella foto) in merito al tavolo odierno sulla vertenza dello stabilimento Whirlpool di Napoli. "Ho colto la rassegnazione del MISE - dice senza mezzi termini Palmeri - ed invece bisogna spostare la trattativa innanzitutto in avanti di 3 mesi, persi a causa del COVID, sistemare definitivamente le sorti travagliate dei lavoratori del sito di Carinaro, tutelare i lavoratori delle aziende dell'indotto". "La Regione Campania - conclude l'Assessore - continuerà a mantenere ferma la sua azione di concreto sostegno alla vertenza, affinché sia da monito ad altre multinazionali che vedono nella fuga dai territori del Sud l'unica via per non intaccare i profitti".
Pietro Rossi