21 maggio 2020

TEST SIEROLOGICI SULLA POPOLAZIONE DI SANT’ANGELO D’ALIFE.


SANT’ANGELO D’ALIFE - Al via, dalla mattinata di oggi, i test rapidi sui cittadini di Sant’Angelo d’Alife.  Come richiesto dal sindaco Michele Caporaso nelle scorse settimane, l’Asl Caserta, nella giornata odierna, effettuerà in loco una campagna di screening da Covid 19, sottoponendo i cittadini del posto ai test sierologici rapidi.  Già tanti i santangiolesi che, dalle prime ore della mattinata, sono in fila in Piazza XX Settembre per accedere all’unita mobile inviata dall’azienda sanitaria locale di Terra di Lavoro per accertare se vi siano cittadini positivi al Coronavirus nella piccola comunità matesina. Dipendenti comunali, operatori delle attività commerciali, volontari della Protezione Civile, a oggetti a rischio per altre patologie, portatori di handicap e persone anziane oltre i 65 anni, un componente per ciascun nucleo familiare, questo l’ordine che verrà seguito per eseguire, sui cittadini prenotatisi, gli esami sierologici che consistono in un test a flusso immunocromatografico per la determinazione qualitativa degli anticorpi igG e igM del COVID-19 su campioni di sangue intero, siero o plasma umano. “Il test rapido è in grado di affermare, con una certezza di oltre il 90%, se il soggetto ha avuto contatti con il virus. I risultati del test saranno immediatamente consultabili e chi risulterà positivo al test rapido, sarà successivamente sottoposto a tampone oro-faringeo per la eventuale conferma del contagio”, spiega il sindaco Caporaso che ha fortemente voluto lo screening sulla popolazione santangiolese, dopo aver adottato, unitamente all’Amministrazione comunale, ogni misura idonea a tutelare la salute pubblica e sostenere le famiglie del posto durante questa emergenza epidemiologica. Ben 4 sanificazioni, la consegna ad adulti e bambini di mascherine protettive realizzate da volontari con tessuti acquistati direttamente dal primo cittadino, consegna dei buoni alimentari in tempi record e prima delle feste di Pasqua, attivazione per i meno fortunati del Banco di Carità, aiuti continui alle famiglie bisognose da Parte della Protezione Civile, sono questi i principali interventi messi in campo dall’amministrazione Caporaso in questi ultimi due mesi e mezzo, cui si aggiungono oggi i test rapidi a cura dell’Asl.  “I nostri concittadini devono stare tranquilli, abbiamo messo al primo posto lo sviluppo del territorio e della comunità, e la tutela e la salvaguardia della salute pubblica. Noi siamo l’amministrazione di tutti ed amiamo l’informazione per tutti, chi si ispira a principi diversi vuole dare spazio al servilismo e alla sottomissione politica. Ai santangiolesi dico di avere fiducia ed essere forti perché insieme ce la faremo”, conclude il sindaco Caporaso.
Pietro Rossi

IL CONSIGLIERE REGIONALE BOSCO CHIEDE UN TAVOLO DI CONFRONTO CON IL GOVERNO PER AVVIARE UN RIORDINO DEL SETTORE GIOCO LEGALE.


CASERTA - Uno dei settori che è stato maggiormente penalizzato dalle chiusure imposte dal lockdown è quello del gioco legale. Le attività dell’intero comparto, infatti, sono state bloccate dallo scorso marzo e ancora non sono riprese. A farsi carico delle istanze di tanti imprenditori è il vicepresidente della commissione alle Attività produttive e Commercio Luigi Bosco che afferma: «In queste ore ho incontrato Massimo Palazzo (nella foto), noto imprenditore del comparto del gioco legale che, a nome di numerosi suoi colleghi della provincia di Caserta e dell’intera regione Campania, mi ha manifestato le tante difficoltà che sta attraversano il settore, tra i pochi che ancora non conosce il proprio destino. Nell’ultimo decreto del presidente del Consiglio, infatti, non è riportata nemmeno una data indicativa di ripresa. La mancanza di attenzione nei confronti di questo particolare comparto, inoltre, rischia di alimentare attività illegali ed abusive. Venerdì 22 maggio gli operatori scenderanno in piazza a Napoli per manifestare il loro disagio. Cercheremo di aiutare tanti lavoratori affinché si apra un tavolo di confronto con il Governo per avviare un riordino dell’intero settore e programmare il prossimo futuro».  
Pietro Rossi

NEL LOCKDOWN LA PROVINCIA DI CASERTA VOLANO DELL’E-COMMERCE E DEI PAGAMENTI DIGITALI


CASERTA – Continua a crescere il numero dei pacchi consegnati da Poste Italiane sul territorio nazionale. In Italia, da gennaio a marzo sono stati recapitati 38 milioni di pacchi, con un incremento di circa il 10% sullo stesso trimestre dello scorso anno, determinato principalmente dal +26% derivante dal comparto e-commerce. Un cambiamento rivoluzionario per il nostro Paese, fino ad ora uno dei fanalini di coda in Europa nel commercio on-line, settore nel quale Poste Italiane si conferma fra i leader del mercato, grazie ai suoi servizi, ai suoi mezzi e alle sue persone. “Poste Italiane – ha detto l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante nel corso della presentazione dei risultati del primo trimestre 2020 - ha affrontato la crisi ed è pronta a sfidare il nuovo contesto facendo leva sulle sue caratteristiche di azienda sistemica, dorsale fondamentale per la continuità operativa del Paese. Il settore dei pacchi – ha aggiunto Del Fante – ha registrato una forte ascesa durante le settimane di lockdown, con una domanda che ha ricevuto un forte stimolo dovuto proprio agli acquisti e-commerce. Nel solo mese di aprile abbiamo registrato picchi di richieste paragonabili a quelli record raggiunti nei periodi natalizi o in occasione dei Black Friday”. L’Azienda grazie alla propria capillarità e all’efficienza della rete distributiva, che può contare in tutta Italia su circa 27 mila portalettere, 33.500 mezzi e oltre 1.800 centri di distribuzione, di cui 22 in provincia di Caserta, è riuscita a far fronte alle nuove esigenze del mercato, ai nuovi bisogni degli italiani e all’incremento di richieste di consegne. Alcuni studi hanno evidenziato come nei primi quattro mesi del 2020, con i negozi chiusi e gli italiani costretti a rimanere in casa, i settori maggiormente trainati dal commercio online siano stati, dopo ovviamente quello alimentare, quello dell’intrattenimento (+112%), della tecnologia (+64%) e degli accessori per la casa (+29%). Poste Italiane, leader anche nei servizi dei pagamenti digitali, registra un altro importante incremento: nella provincia di Caserta sono già state attivate nei primi mesi del 2020 oltre 296 mila carte PostePay, ideali per gli acquisti online in totale sicurezza. Per tutti i possessori di una carta PostePay è inoltre possibile scaricare la nuova app PostePay, grazie alla quale ricaricare la propria carta e tenere traccia dei movimenti e del saldo, pagare contactless, fare bonifici o trasferire denaro, anche all’estero, fare rifornimento di carburante, pagare la sosta sulle strisce blu e acquistare il biglietto della metro direttamente dall’app.

Pietro Rossi

UN CASO DI BUONA SANITA’ SEGNALATO DA UN LETTORE.


PIEDIMONTE MATESE - In un panorama dove spesso vengono invece segnalati fatti negativi, in termini di assistenza, voglio segnalarle anche una buona sanità Non solo l'educazione e la gentilezza riscontrata nei medici e infermieri dell'ospedale civile di Piedimonte Matese (CE) mi hanno lasciato senza parole e che, con un nodo in gola, voglio ringraziare di cuore, esternando - con queste poche parole in primis di encomio e di soddisfazione - per il sostegno e le cure ricevute sia nel reparto di chirurgia - dove, nel dicembre 2018 - fui sottoposta ad un delicatissimo intervento chirurgico di tiroidectomia totale eseguito magistralmente del Professore Gianfausto Iarrobino. Poi il destino ha voluto che ci ritornassi per le cure definitive, dopo un intervento di Quadrantectomia alla mammella, nel reparto di Chirurgia Oncologica, dove la sottoscritta Mariateresa, unitamente a Maria Pia ed Anna vogliono esprimere la totale soddisfazione per le cure ricevute, lo spirito di abnegazione e la professionalità del Dottor Cangiano Rodolfo e del Dottor Menditto Carmine, nonché di tutti gli infermieri del reparto. A queste persone la nostra gratitudine e i ringraziamenti per le cure, le parole e la serenità che ci hanno saputo trasmettere. Sovente si dice che la sanità italiana, è in condizioni scoraggianti per il personale, molti sono convinti che il “carrozzone sanitario” vada avanti in ogni caso, a prescindere dall’impegno! Personalmente riteniamo che sia indispensabile lo studio di un corretto metodo di trattenimento del personale tutto, allo scopo di rendere vincente il governare la “nostra” sanità nazionale, Campana Oltre che per far capire alla gente che l'ospedale Civile di Piedimonte Matese (CE) funziona. Eccome funzione.

20 maggio 2020

Sicurezza e Pizza Simbiotica i “must have” per la “Fase 2” di Giacomo Garau.


CALVI RISORTA – Giovedì 21 maggio 2020, sarà un giorno importante per Giacomo Garau (nella foto) e per tutta la ristorazione della Campania. Infatti, dopo un lockdown durato quasi due mesi per l’emergenza COVID-19 e circa tre settimane tra “delivery” e “take away”, anche per Olio & Basilico – pizzeria d’eccellenza situata a Calvi Risorta (Ce) - è arrivata la tanto sospirata apertura al pubblico, ovviamente nel pieno rispetto di tutte le norme di distanziamento sociale. Sicurezza dei clienti e Pizza Simbiotica saranno il liet motiv della “Fase 2”. Particolarmente interessante la genesi della “Pizza Simbiotica”, nata da una sinergia tra il prof. Roberto Centore, nutrizionista di prestigio, Giacomo Garau e con il prezioso supporto degli Studenti dell’IPSSART Teano – Cellole, egregiamente guidato dal Dirigente Scolastico prof.ssa Annamaria Orso.  “La tutela della salute e della sicurezza dei clienti e del personale - afferma Giacomo Garau, pizzaiolo e patron di Olio & Basilico - sono da sempre una priorità per la mia attività. Pertanto, da questo momento in poi da Olio & Basilico presteremo un’attenzione maniacale affinché vengano ampiamente rispettati tutti i punti previsti dai Protocolli di Sicurezza. Io, però, resto del parere che una pizzeria è innanzitutto un luogo di svago, ragion per cui, fatto salvo il rispetto del Protocollo, continueremo ad offrire prodotti di qualità e di eccellenza ai nostri clienti. Infatti, saranno tantissime le novità inserite nel menù che vanno dall’antipasto ai dolci. Ma la regina delle novità è senza dubbio la “Simbiotica”, una speciale pizza realizzata con farina multicereali ricca di fibra prebiotica, frutto di giornate intense di studio ed esperimenti condotti con il prezioso e autorevole supporto del prof. Roberto Centore, nutrizionista e biologo di  grande prestigio, alla disponibilità della prof.ssa Annamaria Orso e alle stimolanti osservazioni degli studenti ”. La Pizza Simbiotica, Qualsiasi scelta di tipo alimentare condiziona il destino dei batteri che vivono nel nostro colon. Nella lista dei cibi alleati del microbiota troviamo i prebiotici (fibre vegetali non digerite dall’uomo che favoriscono la crescita dei batteri buoni) e poi i probiotici ossia batteri e lieviti vivi e soprattutto vitali che siano in grado di colonizzare l’intestino. Con questi presupposti, Giacomo Garau e Roberto Centore  hanno approntato il seguente “Razionale della Pizza Simbotica”: La farina multicereali è ricca di fibra prebiotica, mentre la cicoria, il topinambur e i carciofi forniscono l’inulina. Invece, la salsa probiotica che è composta da formaggio fresco spalmabile, yogurt greco e kefir, è la fonte di probiotici. Infine, il pomodoro e l’olio d’oliva EVO impreziosiscono la pizza con altri prebiotici come il licopene e i polifenoli.


Ingredienti Pizza Simbiotica:
  • farina multi-cereali;
  • cicoria (aggiunta come vellutata);
  • topinambur (aggiunto come chips);
  • carciofi; pomodori;
  • salsa di probiotici
  • olio EVO.
Supportare un’eccellenza come Giacomo Garau – aggiunge il prof. Roberto Centore, Nutrizionista e Specialista in Scienza dell’Alimentazione – è per me molto stimolante, in quanto non è semplice trovare un pizzaiolo disposto al dialogo e al reciproco ascolto come lui. Grazie a questa su predisposizione è stato possibile dare vita alla Pizza Simbiotica. Un alimento è simbiotico quando contiene sia prebiotici che probiotici, con un effetto sinergico sul microbiota del colon.  Alcuni prebiotici sono il Lactobacillus acidophilus, il Lactobacillus casei, il Bifidobacterium bifidum e altri ancora in grado di modulare l’equilibrio del microbiota intestinale e di potenziare le nostre difese immunitarie. Alcuni esempi di prebiotici, invece, sono i frutto-oligosaccaridi, le inuline e i polifenoli. Pertanto, la Pizza Simbiotica che andrà ad impreziosire il nuovo menù di Olio & Basilico avrà delle virtù dal punto di nutrizionale introvabili in qualsiasi tipologia di pizza”.  Grazie alla disponibilità di un’eccellenza del nostro territorio come Giacomo Garau e all’esperienza di un nostro illustre docente come il prof. Roberto  Centore – aggiunge la prof.ssa Annamaria Orso, Dirigente Scolastico -    coerentemente con il Progetto "Alimentazione Sostenibile", gli studenti hanno contribuito alla realizzazione di una pizza unica al mondo: la "Pizza Simbiotica". Un traguardo importante, che rappresenta per loro un ulteriore momento di crescita in un momento così delicati. Una collaborazione importante che  ha consentito ai nostri alunni di mettere in campo le competenze acquisite mediante un  percorso formativo altamente professionalizzante”.  Il rispetto delle norme igienico sanitarie sanitarie sono sempre state un punto di forza di Olio & Basilico, anche prima dell’emergenza Coronavirus. Ma, in una situazione come questa, il patron Giacomo Garau intende preservare in maniera assoluta e scrupolosa la salute dei propri clienti, infatti, oltre ad adottare punto per punto il Protocollo di Sicurezza previsto dalla Regione Campania, ha fatto posizionare i tavoli in modo che la distanza interpersonale tra i clienti sia di 1,10 mt, ovvero 10 cm in più rispetto a quanto prevede la norma.  Inoltre, si potrà accedere ai tavoli di Olio & Basilico solo dopo aver prenotato, chiamando al 3391151432 e le prenotazioni saranno distribuite su tre turni di accesso al locale.  Infine, sono previste due differenti porte di ingresso e due differenti porte di uscita, in modo che non vi sia contatto tra le persone in entrata e quelle in uscita.
Pietro Rossi

LA PARROCCHIA DI AVE GRATIA PLENA SI PREPARA PER RIAPRIRE AI FEDELI LE CELEBRAZIONI.



PIEDIMONTE MATESE – Da alcuni giorni fervono, nella Parrocchia di Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese, i preparativi per riaprire al pubblico le celebrazioni eucaristiche. La chiesa è stata oggetto di attenta sanificazione e predisposizione di posti contrassegnati da bollino verde. Il Parroco Don Emilio Salvatore (nella foto) ha reso note le nuove norme che i fedeli dovranno adottare per partecipare alle celebrazioni eucaristiche in Ave Gratia Plena, non appena esse saranno riaperte al pubblico.
1.    INGRESSO IN CHIESA Per entrare in chiesa bisogna fare la fila e mantenere la distanza di almeno 1,5 mt tra le persone in coda e rispettare le indicazioni degli addetti al servizio d’ordine. Si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina e di igienizzare le mani all’ingresso, presso gli appositi distributori posti all’entrata.
2.    FOGLIETTI DELLA MESSA E CANTI Sono vietati. Chi vorrà, potrà portarlo da casa per il solo uso personale e si raccomanda di non lasciarlo in chiesa.
3.    ACQUASANTIERE Sono e resteranno vuote.
4.    POSTI A SEDERE Sedersi solo sui posti contrassegnati con bollino verde, iniziando da quelli davanti. I fedeli saranno accompagnati ai posti dai volontari del servizio d’ordine.
5.    OFFERTE Non sarà effettuata la raccolta delle offerte durante le celebrazioni, ma i fedeli troveranno l’apposita cassetta alle porte di uscita della chiesa.
6.    SCAMBIO DELLA PACE E’ sospeso.
7.    COMUNIONE Chi desidera ricevere la Comunione rimane in piedi al proprio posto. Sarà il sacerdote a distribuirla direttamente tra i banchi; la Comunione si riceve sulle mani, tese in avanti, abbassando la mascherina e prendendo l’ostia solo quando il sacerdote si sarà allontanato.
8.    USCITA DALLA CHIESA I fedeli usciranno dalle porte laterali partendo dalle ultime file, accompagnati dai volontari del servizio d’ordine, al fine di evitare assembramenti. Si prega di aspettare il proprio turno.
9.    SACRESTIA Evitare assembramenti in sacrestia prima, durante e dopo le celebrazioni.
10. CONFESSIONI Il Sacramento della Riconciliazione verrà amministrato nei locali della sacrestia, con precise indicazioni e dovute distanze di sicurezza.
11. PROCESSIONI E FESTE PATRONALI Per tutto il periodo estivo sono sospese processioni e feste esterne.
12. RITO DELLE ESEQUIE I funerali si svolgeranno senza corteo, la salma sarà portata direttamente in chiesa e la celebrazione si svolgerà secondo le indicazioni già date per le altre celebrazioni.
13. BATTESIMI Si svolgeranno fuori dalla messa, con le precauzioni obbligatorie (guanti, mascherine ecc.).
14. CRESIME E PRIME COMUNIONI Sono sospese fino a nuove disposizioni.
15. VISITE AGLI AMMALATI Sono sospese, eccetto in caso di Viatico, con la sola presenza del sacerdote.
16. ATTIVITA’ ORATORIALI ESTIVE I campi estivi sono sospesi ma ci saranno probabili attività, rispettando le norme di sicurezza in luoghi ampi o all’aperto, gestiti da un animatore ogni 4 bambini.
 Pietro Rossi

17 maggio 2020

IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DI ITALIA VIVA RACCOGLIE IL GRIDO DI ALLARME DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI


CASERTA - La politica non può delegare a nessun Comitato Scientifico, ribadisce il Coordinamento Provinciale di Italia Viva, le decisioni per la ripresa delle attività e per il sostegno alle imprese ed ai lavoratori.  Esistono dei danni da Covid che non sono solo sanitari: si può morire di burocrazia e si può morire in attesa che ci siano interventi veri ed immediati. L’ennesimo decreto, equiparato a due leggi di bilancio, corposo come un tomo di 500 pagine, esaspera le imprese, i lavoratori del settore privato e le famiglie. Di fatto sono in ritardo tutte le misure, seppellite dalle regole e dalle procedure che rendono impossibile il soddisfacimento dei bisogni reali della gente. La maggior parte, se non la totalità delle persone non hanno ricevuto la cassa integrazione, le imprese e i professionisti aspettano finanziamenti a fondo perduto e non prestiti che non riusciranno mai a restituire. Tante imprese non apriranno perché gli aiuti promessi non sono sufficienti e soprattutto non sono adatti: non si possono erogare aiuti sotto forma di credito di imposta, perché le aziende chiuse e in sofferenza non potranno pagare le imposte, non si possono erogare finanziamenti garantiti dallo Stato, ma assoggettati alle regole e alla complicanza delle regole bancarie. Non si possono aprire le attività ed imporre distanziamenti che di fatto riducono la possibilità di ricavo ad un decimo di quanto le imprese riuscivano a fatturare e nel contempo bloccare i licenziamenti. Noi di Italia Viva riteniamo, dicono Carmela De Rosa e Giuseppe Altieri, coordinatori provinciali di Caserta, che debbano essere ascoltati i soggetti coinvolti, le imprese ed i lavoratori del privato e che con loro vadano concordate le regole di convivenza e contenimento del virus, e che soprattutto vadano concertati gli aiuti e le modalità della ripresa. Riteniamo che queste regole complicate e cervellotiche, spesso prive di buon senso, equivalgano a nessuna regola e che rischino di innescare meccanismi che possono spingere le persone ad atti incontrollabili e disperati. Riteniamo che gli aiuti concreti alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori debbano venire prima dei controlli e che il rischio di far morire interi settori dell’economia e di esasperare interi settori della popolazione, sia di gran lunga più grave dell’eventualità di erogare per errore qualche contributo. Riteniamo che le attività debbano riprendere nel rispetto del contenimento del Covid, ma che non sia inammissibile ad esempio, ritenere che in un pullman ci siano venti persone e che nello stesso spazio di un negozio ci possano essere soltanto due persone. Riteniamo che sia inammissibile che un datore di lavoro possa essere ritenuto responsabile di un contagio e per questo perseguibile. In questo modo non apre nessuno e se non moriremo di Covid, moriremo di carestia. La politica e non i Comitati Scientifici devono farsi carico di questo, la politica non può delegare la responsabilità e le procedure della ripresa al Team di esperti Scientifici. I nostri Comitati Civici sono aperti per ascoltare e farsi carico delle problematiche, la nostra campagna Italia Semplice vuole snellire le procedure burocratiche che rischiano di paralizzare il Paese, abbiamo bisogno della partecipazione della gente che vuole che la nostra bella Italia si rialzi al più presto.
Pietro Rossi


Letino zona rossa, Girfatti: “un plauso alla lungimiranza del sindaco Orsi”


PIEDIMONTE MATESE – E’ di qualche ora la notizia: il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha dichiarato Letino zona rossa. Tra le prime reazioni quella del presidente del Parco del Matese Vincenzo Girfatti che ha subito mostrato vicinanza ad uno tra i più suggestivi paesi del Matese. “Il mio pensiero e un mio caloroso abbraccio va innanzitutto alla piccola comunità matesina. Esprimo al sindaco di Letino Pasquale Orsi tutta la mia vicinanza. Encomiabile la sua coraggiosa scelta di mirare alla prevenzione, andando a tracciare tutti gli asintomatici. Con questa strategia il sindaco ha scelto, rischiando di essere impopolare, una strategia che mette ancora di più in risalto la buona volontà e la voglia di ripartire nel migliore dei modi”.
Pietro Rossi


“Un respiro per il Matese”, consegnati i sanificatori all’ozono a completamento dell’iniziativa.


PIEDIMONTE MATESE – Ultima consegna prevista per i prossimi giorni quella al 118 di Piedimonte Matese. Poi sarà ufficialmente chiusa la serie di iniziative realizzate grazie ai contributi raccolti con “Un Respiro per il Matese”. I volontari della Onlus Angela Serra, filiale di Caserta/Benevento hanno quasi terminato la consegna degli 8 sanificatori all’ozono per auto/ambulanze Deco Vap San. Il Comando dei Carabinieri di Piedimonte Matese; la Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese; La Protezione Civile di Piedimonte Matese (che gestisce lo spazio del triage attiguo al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile A.G.P. di Piedimonte Matese); La Croce Rossa Italiana - Comitato Alto Casertano / Matesino; il 118 che opera a Piedimonte Matese; Protezioni Civili di Faicchio, Gioia Sannitica e San Potito Sannitico. Questi i beneficiari delle donazioni coinvolti a vario titolo nel servizio pubblico ai cittadini matesini. Iniziativa, quella dei sanificatori, che va a coronamento della consegna dei ventilatori polmonari, delle mascherine FFP2 e delle visiere destinati al nosocomio matesino. Il tutto acquistato grazie alle donazioni fatte ad inizio emergenza sanitaria con “Un Respiro per il Matese”. 
Pietro Rossi

15 maggio 2020

IL PARTITO DEMOCRATICO INVITA A RIPARTIRE TUTTI UNITI CON PIEDIMONTE


PIEDIMONTE  MATESE - La cosiddetta fase 2 della crisi sanitaria che sta attraversando il nostro Paese è in pieno svolgimento e la vita sociale ed economica sta gradualmente riprendendo forma, anche nella nostra città, sperando sempre che il senso di responsabilità e la necessaria prudenza di tutti aiutino a non dover tornare indietro. Il governo nazionale e la Regione Campania, ha commentato Fernando Catarcio (nella foto) Segretario del Circolo PD di Piedimonte Matese,pur tra qualche ritardo e intoppo burocratico che deve essere superato, stanno facendo la loro parte, mettendo a disposizione dei cittadini, dei lavoratori e dei soggetti economici alcuni strumenti normativi e finanziari per affrontare la crisi che stiamo vivendo. Ora tocca ai comuni che, in vista della prossima riapertura di negozi, bar e ristoranti (non solo per l’asporto), devono accompagnare la ripresa con rapidità e generosità, e il Circolo del Partito Democratico di Piedimonte Matese invita anche la nostra amministrazione comunale a fare altrettanto. In particolare chiediamo al comune di trovare forme di sostegno al nostro piccolo commercio che da oltre due mesi è praticamente fermo. Ci permettiamo di suggerire alcune misure che possono andare in questa direzione come la sospensione dei tributi comunali (TASI, TARI, TOSAP), almeno quelli dovuti dai nostri esercizi commerciali e artigianali per i mesi di chiusura, nella semplice ed equa considerazione che, stando chiusi, non hanno prodotto rifiuti, non hanno usufruito dei servizi comunali e non hanno occupato il suolo pubblico. E’già stato disposto da molti comuni, anche alcuni in situazione di dissesto finanziario come il nostro, e d’altra parte anche i costi di detti servizi a carico del comune sono diminuiti (certamente sono stati conferiti agli impianti quantitativi inferiori di rifiuti, con relativo risparmio di risorse, e nessun costo è stato sostenuto per lo sfalcio e la cura del verde urbano, visto che solo in data 7 maggio u.s. è stato avviato il procedimento per dare tale incarico); L’adozione di un piano che permetta la ripresa, graduale e sicura come sta avvenendo in tante altre città, del mercato ortofrutticolo di Piazza Europa e della fiera settimanale, che costituiscono occasioni di rivitalizzazione dell’economia cittadina e la concessione di tutti gli spazi pubblici possibili e a costo zero per effettuare servizio bar e ristorazione all’aperto, anche su suolo pubblico, favorendo così la ripresa di queste attività e valorizzando anche le nostre belle piazze e strade del centro storico. Certo, questo significherebbe l’impegno da parte degli operatori a tenere puliti e sanificati gli spazi utilizzati, per garantire la sicurezza degli avventori, ma anche l’impegno del comune a disporre, magari in alcune ore del giorno, isole pedonali e aree protette per bambini e famiglie, assicurando un’attenta sorveglianza e tenendo in perfetta manutenzione le strade e il verde pubblico. Insomma, conclude Catarcio, noi immaginiamo che per la prossima estate, Piedimonte possa ancor di più essere bella da vivere in tutti i suoi angoli all’aperto, con mille tavolini di bar, pizzerie e ristoranti(tenuti alla debita distanza), magari allietati da spettacoli e musica nelle nostre belle piazze, in modo da aiutare la nostra economia cittadina a riprendersi e restituire a noi tutti il piacere di vivere insieme e in sicurezza la nostra città, facendo i nostri acquisti a Piedimonte e limitando, perché no, anche le vacanze fatte in altre località, perché, diciamocelo, che c’è di più bello del Matese?


Pietro Rossi


14 maggio 2020

LA GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA SEQUESTRA OLTRE 56.000 MASCHERINE DI PROTEZIONE PERSONALE CONTRAFFATTE E NON SICURE.


CASERTA - Ancora un sequestro di mascherine non conformi agli standard di sicurezza imposti dalle norme comunitarie da parte delle Fiamme Gialle casertane: questa volta protagonisti dell’intervento operativo sono stati i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Caserta che, risalendo nella filiera distributiva dei prodotti trovati in vendita in alcuni esercizi della provincia, hanno fatto accesso in un ingrosso del quartiere Gianturco di Napoli gestito da imprenditori di etnia cinese dove, occultate in un soppalco, sono state rinvenute e sequestrate oltre 56.000 mascherine non a norma. All’atto del controllo, infatti, i militari accertavano l’esposizione per la vendita di diverse tipologie di dispositivi di protezione individuale (DPI) riportanti la classificazione internazionale KN95 e il marchio “CE” risultato però contraffatto e altre mascherine facciali con indicazioni d’uso esclusivamente in lingua cinese e quindi non conformi alle disposizioni del “Codice del consumo”. Tali evidenze comportavano l’estensione del controllo agli oltre 900 mq del punto vendita dove, tuttavia, non venivano rinvenute le scorte di magazzino dei prodotti illegali fino a quando non è stato individuato un soppalco – il cui accesso era celato da pannelli in cartongesso e raggiungibile solo attraverso l’utilizzo di un carrello elevatore - all’interno del quale erano stati occultati numerosi colli, contenenti proprio quei prodotti con marchio “CE” contraffatto. All’esito delle operazioni, sono state conteggiate oltre 22.000 dispositivi di protezione individuale con certificazione falsa e circa 30.000 mascherine facciali e/o chirurgiche per la violazione delle norme sull’etichettatura e sull’informazione dovuta al consumatore, segnalando il titolare dell’illecita attività all’Autorità Giudiziaria competente. Allo stesso grossista è stata, altresì, comminata una sanzione amministrativa dell’importo di oltre 7.000 euro, per la commercializzazione di prodotti privi della marcatura CE e recanti le indicazioni per il consumatore esclusivamente in lingua straniera.  Gli sforzi operativi in corso per assicurare un presidio di sicurezza e di legalità economica in questo particolare momento di emergenza sanitaria, testimoniano l’attenzione e la determinazione posta dalla Guardia di Finanza nel contrastare ogni forma insidiosa di illecito commercio con fini speculativi di presidi di sicurezza e sanitari destinati ad un uso professionale in ambienti di lavoro non correttamente certificati e quindi non conformi alle normative vigenti e, pertanto, astrattamente non sicuri per la salute dei cittadini e dei lavoratori.
COMUNICATO STAMPA Guardia di Finanza 

Comando Provinciale Caserta

LA CASA DI CURA VILLA FIORITA DI CAPUA ADERISCE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA


CAPUA - Sono riprese ormai da diversi giorni, a pieno ritmo, le attività ambulatoriali e sanitarie presso la Casa di Cura “Villa Fiorita” di Capua che, dopo la grave emergenza epidemiologica da Covid-19, sta tornando alla normalità seppur con tutte le precauzioni dettate dai protocolli sanitari. Riprova ne è la Settimana della Celiachia che, come avviene ogni mese di maggio, anche quest’ano è stata promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) con l’adesione convinta ed immediata della clinica capuana.  Fino a sabato prossimo 16 maggio, i medici coordinati da Anna Rauso, responsabile dell’Ambulatorio della Celiachia e delle Intolleranze alimentari della casa di cura, garantiranno tutti i giorni attività di informazione e sensibilizzazione per far conoscere la particolare patologia e, soprattutto per aiutare ed individuare insieme i cosiddetti “pazienti nascosti”. Pur in tempi di Coronavirus dove è necessario salvaguardare la salute di tutti, la direzione sanitaria di Villa Fiorita ha inteso raggiungere comunque l’obiettivo di favorire una diagnosi tempestiva di questa patologia, organizzando un servizio di ascolto in cui l’esperta Rauso sarà a disposizione per consulenze telefoniche gratuite, contattando il numero 340.8397564, secondo il seguente calendario:
LUNEDÌ 11 maggio - pomeriggio 15.00/18.00
MARTEDÌ 12 maggio - pomeriggio 15.00/18.00
MERCOLEDÌ 13 maggio - mattina 10.00/13.00
GIOVEDÌ 14 maggio - mattina 10.00/13.00
VENERDÌ 15 maggio - mattina 10.00/13.00
SABATO 16 maggio - mattina 10.00/13.00
“Il nostro obiettivo è di informare i partecipanti e di richiamare l’attenzione su questa diffusa patologia, spesso confusa con altre, e per dire “no” alla cattiva informazione che talora vi è su di essa. Verranno puntati i riflettori sulla diagnosi della malattia e sull’importante dato che una dieta senza glutine rappresenta l’unica terapia per la celiachia, mentre una deliberata scelta alimentare di utilizzo di prodotti gluten free, viene sovente consigliata e, poi, erroneamente seguita da molte persone perché ritenuta la panacea di tutti i mali”, dichiara Raffaella Sibillo, presidente del CdA della Casa di Cura Villa Fiorita di Capua.“Garantiremo ogni consulenza possibile ai pazienti che ci chiameranno ed illustreremo i vantaggi di una dieta gluten free, anche per dimostrare il fatto che si mangia bene anche senza glutine e che l’utilizzo di prodotti senza glutine, e quindi a base di farine di mais, riso, soia, etc., non deve e non comporta assolutamente la rinuncia al gusto della buona tavola”, spiega Anna Rauso, responsabile dell’Ambulatorio della Celiachia e delle Intolleranze Alimentari presso la clinica capuana.

Pietro Rossi

CAIAZZO BENE COMUNE CHIEDE CHIAREZZA E TRASPARENZA SULLE CAUSE DEL CEDIMENTO STRUTTURALE E SUI NUOVI LAVORI APPROVATI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER IL CHIOSCO DI SAN GIOVANNI E PAOLO.


CAIAZZO - “La giunta comunale di Caiazzo, lo scorso 30 aprile, ha approvato il progetto esecutivo per il recupero del chiosco-bar di San Giovanni e Paolo, per un importo complessivo di € 45.500. I cittadini ricorderanno che il chiosco-bar fu inaugurato nel 2005 dall’allora ed attuale sindaco Stefano Giaquinto ma subito dopo, per problemi strutturali, si evidenziarono vistose lesioni talmente importanti da rendere la costruzione inagibile e interdetta al pubblico in quanto pericolante. A memoria dei testimoni di allora, il cedimento sarebbe stato determinato dalla mancanza di idonee fondamenta in cemento armato, atteso che il terreno sul quale posava la struttura era di tipo argilloso, ma i tecnici, nonostante un’attenta e puntuale relazione geologica che suggeriva fondamenta a palificazione, realizzarono il chiosco su una base non sufficientemente spessa e profonda da reggere il peso di tutta la struttura”. A rilevarlo il gruppo consiliare Caiazzo Bene Comune che intende vederci chiaro sulla vicenda che va avanti da ormai 15 anni senza alcuna soluzione. “All’epoca il giochetto, comprensivo di sistemazione della piazzetta, costò l'importante cifra di 220mila euro, ottenuti con mutuo erogato dalla Cassa Depositi e Prestiti. Non poco considerato che i cittadini non hanno mai potuto usufruire di quel chiosco-bar.  Adesso l’Amministrazione comunale ci riprova e, naturalmente, per sanare i danni subiti, la collettività spenderà altri 45 mila euro. Speriamo che questa sia la volta buona perché l’accoppiata sindaco e responsabile dell’ufficio tecnico che si stanno occupando di questo progetto, Giaquinto/Marra, manco a farlo apposta è la stessa di allora. Non vorremmo ritrovarci nella condizione “non c’è due senza tre” e, tra un paio danni, con il manufatto nuovamente spaccato in due e transennato. Fa sorridere pertanto lo slogan che il gruppo “Uniti per Caiazzo” ha utilizzato per promuovere questo progetto quando dice “manteniamo le promesse”. Le promesse di cosa? Quelle di riparare i danni del passato con i soldi della collettività? Possibile mai che all'epoca tutte le figure coinvolte, dal progettista all’impresa esecutrice, dall’ingegnere responsabile dell’Ufficio Tecnico al Sindaco (che pure è un geometra), non si siano rese conto che il basamento che si stava per realizzare non era idoneo a sopportare il peso della struttura su quel tipo di terreno di riporto, vegetale ed argilloso?”, continuano i consiglieri di minoranza Michele Ruggieri (nella foto), Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca “Ma sul punto vogliamo essere benevoli e contare, ancora una volta, sulla buona fede degli interessati. Ma se buona fede era, come mai il Sindaco e il Responsabile dell’Ufficio Tecnico non hanno ancora fornito riscontro all’interpellanza a nostra firma presentata il 3 ottobre 2019 con la quale abbiamo chiesto informazioni sulle cause del cedimento strutturale del chiosco-bar? È solo una dimenticanza quella del sindaco o c’è dell’altro?”, concludono gli esponenti della minoranza consiliare di Caiazzo Bene Comune.


07 maggio 2020

VALLOSCO PLAUDE LA GESTIONE COMMISSARIALE DEL COMUNE DI MARCIANISE


Marcianise - "In questi giorni ho potuto constatare il positivo attivismo del team commissariale che guida il Comune di Marcianise". A parlare è il consigliere comunale uscente di "Marcianise Terra di IdeeGiovanni Vallosco.(nella foto) "Nonostante le ristrettezze dovute al periodo emergenziale - spiega l'ex consigliere - il Commissario Lastella, i sub commissari, i dirigenti e i dipendenti del Comune sono riusciti a garantire, con efficienza, non solo l'ordinaria amministrazione, ma anche a far partire lavori pubblici che da tempo i cittadini di Marcianise aspettavano: dal rifacimento di numerose e importanti arterie cittadine (Corso Matteotti, Via Marte, Via San Pasquale, Viale della Vittoria II tratto), ai lavori di manutenzione nelle scuole e nel cimitero comunale, che gli stessi cittadini hanno potuto verificare in questi giorni di riapertura, oltre al completamento dei lavori del Teatro Mugnone". "Un plauso - conclude Vallosco - va anche ai nostri concittadini che si sono comportati in maniera corretta rispettando le prescrizioni governative, regionali e comunali. Un ringraziamento, infine, ai militari e a tutte le Forze dell'Ordine (locali e nazionali) che sono stati impegnati nei controlli affinché la normativa anti-covid venisse rispettata; ai medici di medicina generale e tutti i sanitari dell'Asl e del nosocomio di Marcianise per il loro difficile impegno in questa emergenza. L'augurio per Marcianise è che questo impegno e questo senso di responsabilità, da parte di tutti, continui anche nella "Fase 2" poiché si dovranno affrontare i difficili nodi relativi alla ripartenza dell'economia locale che ha visto molti concittadini, soprattutto precari, artigiani e commercianti, in grande difficoltà. Nei confronti di questi ultimi non faremo mancare il nostro contributo in termini di supporto, idee e proposte". 
Pietro Rossi

04 maggio 2020

Cultura, si riparte con un viaggio nell’Alto Casertano


TEANO - Pronti a convivere con nuove sfide che investono, tra gli altri, anche i settori della ricerca scientifica e dei beni culturali, è tempo di pensare a una ripartenza delle attività culturali consapevole e attenta. «In vista delle prossime aperture di alcuni siti museali italiani, occorre ripartire dalla conoscenza dei borghi storici in cui viviamo per far sì che, in questo straordinario periodo, ognuno di noi riacquisti la consapevolezza delle proprie identità culturali e si senta ancor più parte di un complesso sociale e artistico che va difeso, tutelato e valorizzato»: così il Consorzio di Ricerca Laocoonte, dopo aver aderito nelle scorse settimane alla campagna promossa dal MiBACT #iorestoacasa con video-appuntamenti volti a presentare le proprie attività di ricerca anche in tempi di lockdown, presenta con entusiasmo “Viaggio nell’Alto Casertano”, un inedito video-tour virtuale tra i più rappresentativi siti monumentali delle aree interne della Campania. Sviluppato per tappe che toccano territori ricchi di bellezze artistiche e paesaggistiche ancora fuori dai giri del turismo di massa, si configura come strumento di conoscenza del patrimonio culturale locale essenziale per tornare, quanto prima, a visitare i luoghi in cui viviamo con occhi nuovi e menti aperte a processi di valorizzazione in cui, fino ad oggi, turisti e amministratori locali hanno creduto poco. Dopo la prima tappa nel Comune di Teano e la visita ai bellissimi Teatro romano e Cattedrale, il viaggio prosegue oggi verso la seconda tappa, alla scoperta dei tesori di Carinola, tra i quali il Palazzo Novelli e la magnifica Cattedrale. Le visite ai monumenti dell’Alto Casertano, concepite come brevi video in cui una voce-guida accompagna il visitatore alla scoperta delle vicende storico-artistiche dei luoghi, confluiranno tutte nell’App Laocoonte City Tour, sviluppata negli scorsi anni dal Consorzio e in fase di continuo aggiornamento: «L’obiettivo è far sì che le aree interne della Provincia di Caserta diventino presto tappe obbligate per i turisti della Regione Campania e che il circuito dei beni culturali interessati sia collegato a rete con quello dei grandi attrattori turistici delle città capoluogo». Per riscoprire le prime tappe del Viaggio nell’Alto Casertano è possibile visitare il canale YouTube del Consorzio, Progetto Laocoonte. Si riparte, dunque, e lo si fa, in maniera innovativa, guardando al patrimonio culturale.
Pietro Rossi

Aversa, “Fase 2” per il commercio: comune e confederazioni a confronto in videoconferenza del 29 aprile


AVERSA. Nella mattinata di mercoledì 29 aprile si è tenuta una videoconferenza (via Skype) a cui hanno partecipato il sindaco di Aversa, Alfonso Golia,8 (nella foto) il consigliere della Confcommercio Campania con delega agro aversano, Agostino Romano, il presidente della Confesercenti Provincia di CasertaSalvatore Petrella, l’assessore con delega all’ambiente del comune normanno, Mario De Michele. Durante il proficuo incontro è stato affrontato il tema “Fase 2”, in relazione alle attività commerciali operanti sul territorio. La necessità è trovare una sintesi che possa essere di supporto concreto al rilancio dell’economia locale, duramente messa alla prova dal Coronavirus. Si è discusso di vari argomenti, tra cui l’idea di concedere alle attività commerciali la possibilità di usufruire di ulteriore spazio esterno a titolo gratuito, così come già segnalato, via Pec, dalla Confcommercio di Caserta a tutte le amministrazioni comunali della Provincia. Sono attese, nei prossimi giorni, ordinanze di supporto agli imprenditori aversani.  “Il sindaco Golia è molto disponibile nel cercare di essere presente per i suoi concittadini - afferma Agostino Romano, broker dell’agenzia immobiliare Re/Max Active di Aversa -. Nel nostro settore, ci stiamo approcciando alle nuove frontiere della tecnologia, che indubbiamente costituiranno il modus operandi del futuro e che vanno anche a tutelare la salute dei clienti. Pertanto, ritengo che la priorità delle aziende sia digitalizzarsi. Anche in tal senso sta lavorando la Confcommercio di Caserta, al fine di garantire a tutti i suoi associati quegli strumenti necessari per ripartire nel migliore dei modi”.  
Pietro Rossi

IL GRUPPOI UNITI PER BAIA E LATINA PRETENDE CHIAREZZA DAL SINDACO SULLA SOSPENSIONE DELLA TARI PER NEGOZI E BOTTEGHE.


BAIA E LATINA - Sulla sospensione dei tributi comunali a Baia Latina, ha commentato il capogruppo di Uniti per Baia e Latina Michele Santoro (nella foto), c’è bisogno di chiarezza da parte del sindaco Di Cerbo che alla stampa dichiara una cosa ed in giunta decide l’esatto contrario”.  A chiedere di conoscere le reali intenzioni dell’Amministrazione comunale in merito al versamento di Tari, Imu ed altre tariffe locali in piena emergenza da Coronavirus, è il gruppo consiliare di Uniti per Baia e Latina.  “A far sorgere la necessità di chiarimenti è un comunicato del sindaco in cui testualmente si legge: “Sospensione dei tributi comunali al 30 giugno come chiesto da Santoro con nota del 30 marzo 2020? La nostra proposta in atti è di sospendere al 30 novembre 2020, replica Di Cerbo”. Una dichiarazione, quest’ultima, sorprendente se solo si considera che lo stesso giorno della sua pubblicazione, il 28 aprile scorso, il sindaco ha presieduto la giunta comunale che ha approvato una deliberazione, la n° 38 del 28 aprile 2020, presente anche l’assessore Michele Palestina, con cui ha sospeso non sino al 30 novembre come spavaldamente affermato alla stampa, bensì solo fino al 30 maggio con possibilità di pagamento senza applicazione di sanzioni ed interessi, entro il 30 giugno 2020”, spiega il leader dell’opposizione. “È da evidenziare che la proposta in atti, come comunicato ai giornali dall’Amministrazione comunale, per pura coincidenza è successiva alla nostra richiesta. Orbene, quali le ragioni di una siffatta contraddizione? C’è forse il fugato intento di sminuire la tempestiva proposta formulata dal Consigliere Michele Santoro e da Uniti per Baia e Latina? O, ancora, c’è forse la necessità di adeguare e, pertanto, modificare il termine della propria proposta a quanto dettato dal Decreto Legge 18/2020 ed, invece, ampiamente rispettato dal Consigliere Santoro nella propria proposta? Ai cittadini la risposta”, conclude l’ex sindaco Santoro.
Pietro Rossi