05 ottobre 2015

Politiche sociali, la Giunta comunale approva le iniziative in favore delle fasce della cittadinanza più in difficoltà


Vincenzo Cappello

PIEDIMONTE MATESE - L’aiuto ai cittadini che soffrono condizioni di disagio economico è divenuto negli anni, in special modo alla luce dell’inasprirsi della crisi economica, un tema cui prestare particolare attenzione e indirizzare iniziative di sostegno che puntino a ridurre le difficoltà di chi fatica ad arrivare a fine mese. Un fine, quest’ultimo, rimasto sempre tra le priorità dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Cappello, che sin dal suo insediamento continua a dedicare attenzione alla necessità di garantire una dignità alle famiglie bisognose della città. In linea con gli obiettivi delle sue politiche sociali, la Giunta comunale ha deliberato in favore di due iniziative volte ad intervenire a beneficio delle fasce deboli della cittadinanza, attraverso l’approvazione di due atti che destinano al sociale una parte delle risorse attinte dalle indennità di carica, che costituiscono uno specifico capitolo di bilancio, oggi ancora più importante visto il minore gettito dei trasferimenti di risorse da parte di Stato e Regione. Si tratta in primo luogo di un sussidio economico (complessivamente € 1.500, delibera n.217 del 24/09/2015) messo a disposizione dei cittadini che incontrano difficoltà nel pagamento di tasse scolastiche e universitarie dei propri figli, e che a fronte di una situazione reddituale precaria, chiedono un aiuto al Comune. Un ambito, quello della scuola e del diritto all’istruzione, particolarmente caro all’Amministrazione comunale che ha già provveduto nelle scorse settimane a rinnovare la fornitura in comodato d’uso gratuito dei libri di testo per le famiglie in stato di bisogno e la riduzione dei costi del trasporto scolastico e del servizio mensa. Il secondo provvedimento riguarda invece i percorsi di reinserimento sociale, che l’Amministrazione comunale ha già sostenuto attraverso un partenariato con il Ser.T, Il Dipartimento di Salute Mentale e il Tribunale di Santa Maria. La Giunta ha rinnovato il prosieguo di queste attività stanziando la somma di 3.500 € (delibera n.212 del 24/09/2015) da destinare ai cittadini esclusi dal circuito sociale e lavorativo che abbiano intrapreso un percorso di riabilitazione da realizzarsi attraverso un’attività lavorativa di pubblica utilità e retribuita.  Il nostro obiettivo come Amministrazione comunale di Piedimonte, è sempre quello di dare ascolto e intervenire in risposta alle esigenze dei cittadini più in difficoltà - spiega il sindaco Vincenzo Cappello – offrire loro un sostegno affinché non vengano lasciati soli e possano vivere in condizioni più dignitose. Grazie anche alle risorse di cui disponiamo con la rinuncia alle indennità di carica, da otto anni ormai riusciamo sempre più a consolidare le nostre politiche rivolte alle fasce più deboli della comunità, a concretizzare i nostri aiuti e stare così vicino alle famiglie e ai cittadini della nostra città”.


04 ottobre 2015

ARCHIVIATO IL PROCEDIMENTO PENALE PER ILLECITI NEI CONFRONTI DELL’EX PRESIDENTE DELLA COMUNITA’ MONTANA DEL MATESE PASQUALE MISSERE.



CASTELLO DEL MATESE -  Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria C.V. Dott. Marcello Di Chiara con decreto di archiviazione del procedimento penale, del luglio scorso, ha chiuso definitivamente la vicenda che vedeva coinvolto Pasquale Missere, professore in pensione di Castello del Matese, Presidente della Comunità Montana del Matese all’epoca dei fatti, nell’ambito della operazione Miletto 4. Tutta la vicenda partì da una indagini del Corpo Forestale che ebbe inizio nel dicembre 2005, che riguardava le presunte condotte illecite poste in essere per addivenire alla regolarizzazione postuma di una piscina, costruita abusivamente, all’interno di un capannone di proprietà della Comunità Montana del Matese. Nella vicenda oltre al Missere furono coinvolti a vario titolo alcuni tecnici dell’Ufficio Tecnico della Comunità Montana del Matese,  dell’Ufficio Tecnico del Comune di Piedimonte Matese e un  Assessore del Comune di Piedimonte Matese all’epoca dei fatti. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria C.V. vista la richiesta di archiviazione formulata dal P.M. , ritenendo di dover condividere le motivazioni esposte e rilevando, in ogni caso, che risulta interamente decorso il termine di prescrizione, con conseguente estinzione del reato, ha disposto la definitiva archiviazione del procedimento penale che vedeva coinvolto il Prof. Pasquale Missere, che è stato assistito dall’Avv. Gennaro Amelio.
Pietro Rossi

STAND IN PIAZZA CARMINE PER LA GIORNATA NAZIONALE DELL’INFORMAZIONE PROMOSSA DALL’AIDO


Dott. Guglielmo Venditti,

PIEDIMONTE MATESE  - Sabato 3 e Domenica 4 ottobre  anche in Piazza Carmine a Piedimonte Matese si è tenuta la quattordicesima Giornata Nazionale di informazione e autofinanziamento, promossa dall'Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule (A.I.D.O.) con l’adesione del Presidente della Repubblica. I volontari dell’A.I.D.O. sono stati presenti in oltre 1.400 piazze per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull'importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, offrire una piantina di Anthurium andreanum. Le offerte ricevute sono state finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti. In particolare la ricerca continuerà a vertere sul recupero alla donazione cardiaca di cuori non standard identificati come eleggibili mediante nuove tecniche  ecocardiografiche. C’è inoltre  bisogno di più informazione  che stimoli una presa di coscienza  individuale rispetto alla donazione e di conseguenza una presa di posizione.  Uno dei  nostri slogan, ha ricordato il Presidente Regionale dell’AIDO Dott. Guglielmo Venditti, recita: “Se tu avessi bisogno di un trapianto vorresti avere l’organo da  trapiantare? Se la risposta è si, aiuta gli altri”. Parlare infine delle proprie scelte con i propri cari, e soprattutto in famiglia, è particolarmente importante dal momento che, in mancanza di una precisa  dichiarazione del soggetto, sono i familiari a dare il consenso alla donazione.
Pietro Rossi

03 ottobre 2015

BOSCO PUNTA SULLA CANDIDATURA DI ANTONIO MIRRA A SINDACO DI SANTA MARIA C.V.

SANTA MARIA C.V. - Il consigliere regionale Luigi Bosco e il suo movimento ‘Terra libera’ aprono alla candidatura di Antonio Mirra a sindaco di Santa Maria Capua Vetere. E’ questo il dato inequivocabile uscito fuori dal vertice che si è tenuto giovedì sera in via dei Romani tra i rappresentanti della nuova associazione politica, espressione diretta del vice presidente della commissione consiliare Attività produttive, Commercio, Turismo e Industria. «Dopo il depotenziamento delle Province – ha affermato Bosco – è fondamentale un rapporto reciproco tra la Regione e gli enti comunali, affinché si crei una filiera importantissima per lo sviluppo del territorio. Da questo principio nasce il nostro impegno in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, che porteranno al rinnovo del Consiglio di tanti Comuni, tra cui Santa Maria Capua Vetere. Negli ultimi tre mesi, in numerose occasioni, abbiamo chiesto di aprire una discussione per l’indizione delle Primarie, qualora non ci fosse un nome di un candidato condiviso da tutta la coalizione. Ebbene, i vertici del Partito democratico locale, forse troppo impegnati a risolvere la guerra intestina, hanno ignorato la nostra proposta. A questo punto, non posso che apprezzare la scelta di Antonio Mirra, il quale, nonostante avesse un credito da riscuotere dallo stesso partito, ha deciso di rinunciare ad ogni carica, di lasciare il Pd e di scendere in campo solo ed esclusivamente per il bene di Santa Maria Capua Vetere». A chiudere l’incontro un dibattito tra i partecipanti, con numerosi interventi di professionisti e politici locali, i quali hanno mostrato di condividere in pieno il pensiero del consigliere regionale Bosco. Inoltre, si è parlato anche di programmi, idee e temi da applicare e realizzare per il futuro di Santa Maria Capua Vetere. 
Pietro Rossi

La questione dell’olio e dei prodotti di qualità nelle mense scolastiche

Vincenzo Nisio
PIEDIMONTE MATESE - Facebook è uno strumento interessante, se usato con criterio si possono anche affrontare dibattiti stimolanti, allargati ad un pubblico specifico di settore e con esperienze dirette. E così, mi sono imbattuto in una discussione che Vincenzo Nisio libero professionista esperto del settore olio d’oliva , in maniera provocatoria, ha acceso sul social. La questione dell’olio da olive (ma non solo) nelle mense scolastiche. Una questione, che pare davvero ingarbugliata e a cui Nisio tiene tanto e dedica tanta attenzione. E’ in primis una questione di cultura, dei cittadini e di prodotto, alimentare, dice Vincenzo Nisio, l’olio è olio, il vino è vino e così via. Un suo amico gli scrive su Facebook: «Lo scorso anno abbiamo fatto una riunione in comune con il responsabile della mensa scolastica in quanto alcuni produttori tra cui il sottoscritto avevano manifestato la disponibilità a fornire olio di qualità anche a prezzo di costo pur di far mangiare ai bambini un prodotto salutare, visto che ci troviamo in un territorio di produzione importante .dalla riunione è emerso l'interesse per la proposta ma il prezzo non doveva superare i 3,90 euro al litro. Considerando che il nostro costo di produzione è decisamente più alto forse sarebbe stato meglio che ci avessero chiesto di donarlo». Eppure, afferma Nisio, i Comuni, come i genitori, dovrebbero prestare grande attenzione all’alimentazione dei bambini e invece molto spesso il mondo dell’infanzia è tenuto poco in considerazione, sia per la poca cultura alimentare e sia per questioni meramente legate alla “economia” a svantaggio della corretta alimentazione dei piccoli. Ma i Comuni non hanno fondi e i genitori non voglio spendere troppo. Si tratterebbe fondamentalmente di supportare anche il lavoro degli agricoltori e delle produzioni specifiche del territorio, visto che il costo maggiore sostenuto ad esempio dai Comuni ricadrebbe proprio sul territorio di appartenenza. Non è pazzia introdurre nelle mense scolastiche, almeno materne ed elementari, alimenti prodotti in loco, basterebbe un po di sana volontà e di collaborazione fra le amministrazioni. Ci sono tuttavia realtà e territori che già si sono impegnati in questo senso, io per il momento non conosco nessuna realtà ma mi piacerebbe conoscerne qualcuna che dimostri di utilizzare prodotti di qualità, nemmeno per forza locali perchè non deve essere obbligatorio utilizzare produzioni locali, ma di qualità si, sarebbe doveroso.
 
Pietro Rossi

02 ottobre 2015

PRESENTATO IL DISEGNO DI LEGGE SUL RIORDINO DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE DELLE PROVINCE IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE “DEL RIO”

L’Assessore regionale alle risorse umane e al lavoro, Sonia Palmeri insieme al vice Presidente della Giunta Regionale Fulvio Bonavitacola, hanno presentato il Disegno di legge regionale in attuazione della Legge 56/2014 per il riordino delle funzioni delegate, all’incontro hanno partecipato tutti i Presidenti delle ex Province, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e degli enti locali. Dopo oltre un anno di stallo legislativo sul tema, la nuova Giunta Regionale si e' presentata al tavolo dell’ Osservatorio con un testo di legge "snello, chiaro , solido e con un impianto normativo dinamico e partecipativo, come hanno avuto modo di dichiarare gli intervenuti al dibattito”.  La proposta di legge si compone di 13 articoli e disciplina in modo puntuale le funzioni che resteranno in capo alle ex province ( fondamentali) e quelle che trovano una diversa disciplina ( funzioni non fondamentali)  Tale proposta ha dichiarato l’ Assessore Sonia Palmeri e' caratterizzata innanzitutto dalla ferma volontà di garantire i livelli occupazionali del Personale delle ex province. Questa, ha continuato l’ Assessore Palmeri , non e' solo una mera dichiarazione di principio ma una concreta assunzione di responsabilità ! Infatti, la Regione garantisce con propri fondi la copertura finanziaria (art 10) e provvede al trasferimento nei ruoli della Giunta Regionale, del personale soprannumerario mediante la totale destinazione, a tal fine, della capacità assunzionale della Regione nel biennio 2015/ 2016. Altro punto qualificante come ha dichiarato il Vice Presidente della Giunta Regionale Fulvio Bonavitacola e' rappresentato da un modello ampiamente partecipativo di relazioni tra la Regione e gli Enti Locali nell' individuazione delle singole funzioni da riallocare con delega ed avvalimento. Ora il disegno di legge, aggiunge il Vice Presidente Bonavitacola, inizierà il suo iter in Commissione e Successivamente ci sarà il passaggio in Aula, infine per velocizzare l’approvazione del disegno di legge e rispettare la scadenza del 31 ottobre sarà chiesta la procedura di urgenza.
Pietro Rossi

01 ottobre 2015

REFERENDUM ABROGATIVO SCUOLA

Siamo arrivati a 458 mila firme. Per questo brillante risultato dobbiamo dare grandissimo merito ai tanti genitori, colleghi, Consiglieri Comunali e liberi cittadini che si sono prodigati in ogni comune d’Italia. Tanti davvero non si sono risparmiati. Dobbiamo fare i complimenti soprattutto alle migliaia di mamme, papà, nonni che si sono battuti per la scuola dei nostri figli. Abbiamo cercato di raggiungere la quota 500.000 firme nei soli due mesi disponibili (agosto e settembre) per indire subito il Referendum nella primavera 2016. Consapevoli del poco tempo a disposizione, volevamo a tutti costi arrivare all’abrogazione dell’intera  legge 107 prima che venissero scritte le famose “deleghe in bianco“ ed evitare, così, che addetti ai lavori ed alunni sopportassero le conseguenze nefaste di questa riforma anche solo per un giorno.   Abbiamo lavorato nel silenzio omertoso e ingiustificabile della televisione di Stato pagata  da  noi contribuenti  per  fornirci  un’informazione oggettiva su temi di interesse pubblico come un referendum popolare.  Ma non ci lasciamo scoraggiare, anzi pensiamo che questa mancata informazione sia un ulteriore motivo per far valere la volontà popolare. Non vogliamo sottostare al volere di pochi che vogliono soffocare la voce di tanti! Essendo stata approvata la legge a luglio inoltrato, nel tentativo di abrogarla prima possibile, siamo stati costretti a raccogliere le firme subito per consegnarle in Cassazione a Roma entro il 30 settembre. Abbiamo lavorato alacremente per coordinare il lavoro dei Consiglieri comunali e degli attivisti, i quali , raccogliendo le firme in centinaia di piazze italiane, hanno sensibilizzato l’opinione pubblica su tematiche rilevanti ma poco trattate dai media, quali: l’educazione  sessuale precoce, l’educazione di genere, i rischi insiti nella soppressione della democrazia e della partecipazione collegiale a scuola, la limitazione della libertà d’insegnamento, la deriva autoritaria e privatistica della scuola concepita come vera e propria azienda, la colonizzazione culturale che nega ai genitori il diritto ad educare i figli secondo le proprie convinzioni in nome di un relativismo  che non  riconosce i valori della famiglia stessa. Diritti della famiglia minati anche dalla recente “deportazione dei precari”. Sarà questo il nostro punto di partenza per proseguire nella nostra battaglia.  L’esperienza ha visto edificare un rinnovato rapporto scuolafamiglia che ha prodotto, nelle intense settimane di lavoro, un’ alleanza proficua, che ci ha visto uniti nella lotta e che ha permesso di poter operare scelte condivise e decisive  per una maggiore tutela e benessere dei bambini in ambito scolastico. Nei due pregressi mesi, abbiamo creato una rete di migliaia di persone attive in tutt’Italia sia mediante l’utilizzo di importanti social networks quali facebook e whatsapp, sia con la costituzione di numerosi comitati sul territorio nazionale. Abbiamo, grazie a ciò, raccolto poco meno di 500mila firme. Per un prossimo trimestre,  questa  rete,  già  attiva  e  collaudata,  potrà  essere  allargata  ulteriormente  con  il  contributo  e  l’impegno  dei  singoli  per  giungere  ad  un  risultato  sicuramente  superiore alle 500.000 firme richieste.  Questa proiezione è evidentemente realistica visto che, negli ultimi sette giorni di raccolta firme, il numero dei sottoscrittori e degli attivisti è aumentato in maniera esponenziale! Ciascuno si è impegnato sul territorio a divulgare le informazioni che hanno sortito notevole interesse e coinvolgimento da parte della pubblica opinione.Tutti saremo impegnati a diffondere ulteriormente  i  motivi che animano la nostra iniziativa referendaria. Chiederemo , inoltre, a tutti di firmare nuovamente e di coinvolgere quanti sono stati impossibilitati a farlo, data la ristrettezza dei tempi.  Raccogliere milioni di firme ci permetterà anche di avere un grosso vantaggio nel raggiungimento del quorum nella prossima campagna referendaria, la cui decorrenza, che verrà a breve comunicata, si concretizzerà in un trimestre compreso tra il 01 gennaio e il 30 settembre 2016. Alle prevedibili critiche che giungeranno dai “soliti noti” rispondiamo da subito: “meglio l’anno prossimo che mai”.  In quanto cittadini di questo Paese, abbiamo il diritto di esercitare la nostra sovranità incidendo sulle decisioni di un governo autoritario, autoreferenziale, non trasparente e insensibile al dialogo con le parti sociali e all’ascolto delle famiglie e degli operatori scolastici. In molti, mossi da motivazioni più o meno palesi, hanno boicottato la nostra iniziativa referendaria diffondendo informazioni scorrette, per confutare le quali, sono stati sottratti tempo ed energie preziose al raggiungimento dell’obiettivo ultimo di raccolta firme. L’incoraggiante risultato ottenuto in questi due mesi rappresenta la prova tangibile che i cittadini possono e devono avvalersi di un’arma potente e risolutiva quale il referendum, come strumento concreto messo a disposizione dalla Costituzione per esercitare la volontà popolare. Visto che, ad oggi , non è stata avanzata alcuna proposta di cancellazione dell’INTERA LEGGE 107 , la nostra coscienza e il nostro senso di responsabilità ci spingono ad assumerci  l’onere di rinnovare l’iniziativa referendaria con la nuova raccolta di firme in un prossimo trimestre.  Vi invitiamo dunque a prestare, nell’immediato, il vostro preziosissimo contributo al fine di allargare e potenziare l’attività del Comitato di cui siete parte integrante ed indispensabile. A breve provvederemo a comunicarvi le nuove iniziative promosse.
Uniti si vince. Vietato arrendersi.
COMITATO NAZIONALE “LEADERSHIP alla SCUOLA”

A Bruxelles, nella Giornata mondiale del Cuore, il Gruppo Neuromed tra i protagonisti dell’iniziativa contro l’insufficienza cardiaca

“Investire in prevenzione, attraverso la diffusione di corretti stili di vita, significa affrontare tempestivamente quello che si accinge a diventare un problema di enormi proporzioni”. A parlare è il professor Giovanni de Gaetano, responsabile del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S Neuromed di Pozzilli (IS). L’Istituto molisano ha partecipato ieri all’evento “Portare l’insufficienza cardiaca all’interno delle principali politiche sanitarie”. Due ore di discussione per affrontare una sfida: fare in modo che l’insufficienza cardiaca diventi una priorità in termini di prevenzione, terapie, personalizzazione delle cure e assistenza ai pazienti. Organizzato dall’Heart Failure Policy Network, un gruppo interdisciplinare composto da esponenti politici europei e nazionali, ricercatori, medici e organizzazioni di pazienti, il meeting ha puntato a sensibilizzare le istituzioni verso l’adozione di misure drastiche, comuni a tutti i Paesi europei, per contrastare una patologia destinata a diventare sempre più diffusa. “E’ uno tsunami di pazienti quello che ci aspetta nel futuro – ha detto Nick Hartshorne-Evans, dell’Associazione Pumping Marvellous – e che abbiamo il dovere di arginare con la prevenzione e con le cure, garantendo un’accettabile qualità della vita dei pazienti. Siamo di fronte a una situazione simile a quella del cancro venti anni fa: non se ne parlava affatto e la conoscenza era molto poco diffusa”. L’insufficienza cardiaca, conosciuta anche come scompenso, è una patologia che colpisce quindici milioni di persone in Europa e le prospettive sono di un aumento dei casi dovuto ad un invecchiamento della popolazione e, paradossalmente, al fatto che sempre più persone sopravvivono all’infarto.  Per questo nel corso dell’incontro è stata sottolineata la necessità di una diagnosi precoce tramite anche strumenti innovativi di monitoraggio e cure personalizzate. L’approccio che il network persegue è fatto di inquadramento prioritario nei sistemi sanitari nazionali, specializzazione del personale, educazione terapeutica del paziente, personalizzazione delle cure. E una forte attenzione alla prevenzione. “La tradizione della Dieta Mediterranea – ha aggiunto de Gaetano – risulta essere uno dei mezzi più efficaci, anche dal punto di vista del rapporto costi/benefici, per prevenire l’insufficienza cardiaca. Parallelamente, abbiamo bisogno di sviluppare metodi predittivi per una diagnosi ancora più precoce e per seguire l’evoluzione della malattia. In questo ambito, il nostro impegno nel Progetto europeo BiomarCare è proprio di individuare dei marker, indicatori biologici, magari riscontrabili da una semplice analisi del sangue, capaci di individuare i pazienti più a rischio”.
Ufficio Stampa e Comunicazione Scientifica I.R.C.C.S. Neuromed - Pozzilli (IS)



30 settembre 2015

ALIFE PARTECIPA ALLA XVIII BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO


Giuseppe Avecone

Alife – Un Protocollo d’intesa per la partecipazione alla XVIII Borsa Mediterranea del turismo archeologico: quello firmato stamane dal Sindaco della città di Alife, Giuseppe Avecone, d’intesa con il consigliere delegato al patrimonio archeologico, Gabriele Venditti, ed il neo assessore al turismo, Luigi Zazzarino. Alife, dunque, avrà il suo padiglione all’importante manifestazione di Paestum, nel salernitano, per promuovere il ricco patrimonio storico–archeologico che tutt’ora conserva gelosamente. Ne fanno parte anche i Comuni di Teano, Calvi Risorta e Pietravairano, ed insieme parteciperanno a questo evento originale nel suo genere, i prossimi 29, 30, 31 ottobre e primo novembre 2015, presso il locale Parco Archeologico. Un evento che sarà luogo di approfondimento e di divulgazione di tremi dedicati al turismo culturale ed al patrimonio, nonché occasione di incontro per gli addetti ai lavori, per operatori turistici e culturali, quindi anche un’opportunità di business per l’offerta del turismo culturale ed archeologico. Quindi Alife, Teano, Calvi Risorta e Pietravairano andranno a promuovere i rispettivi territori instaurando rapporti di sinergia in una più ampia visione di collaborazione, con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere congiuntamente il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico delle loro città, le quali presentano, di fatto, molte similitudini e punti di contatto. Diverse sono le collaborazioni con organismi internazionali, quali l’UNESCO, la UNWTO, la ICCROM, oltre alla presenza di circa 10mila visitatori, oltre 120 espositori da 25 Paesi esteri, 50 le previste conferenze ed incontri in genere, 300 i relatori iscritti a parlare, 120 gli operatori dell’offerta ed almeno 100 i giornalisti accreditati. Le istituzioni, gli enti e le associazioni potranno essere presenti nel Salone espositivo dell’area archeologica della città antica di Paestum già a partire da giovedì 29 ottobre e fino a domenica 1 novembre 2015, al fine di promuovere il patrimonio culturale e le destinazioni turistico – archeologiche. “Altra occasione importante per i nostri territori – ha ammesso il primo cittadino Avecone. Oltre ad esperti in materia archeologica è atteso un notevole flusso di turisti. Un’iniziativa, questa, che rientra nelle azioni che portiamo avanti di rivalutazione del nostro territorio. Le mie congratulazioni a queste azioni di puntualità ed allo spirito di impegno vanno al neo assessore Luigi Zazzarino – conclude Avecone - che certamente farà del suo meglio nell’intento di valorizzare le nostre terre”.  
Pietro Rossi