06 dicembre 2012

Continua la mobilitazione di studenti e avvocati contro la Riforma forense ed il ridimensionamento del Tribunale di S.Maria C.V..



S. Maria C.V. Lunedi 10 Novembre 2012, presso l’Aulario del Dipartimento di Giurisprudenza  SUN, è prevista una nuova manifestazione di protesta, con successivo corteo diretto al Tribunale sammaritano. Oltre ai giuristi, potrebbero aggiungersi anche i ragazzi delle scuole secondarie, che protestano contro i tagli alla scuola del Governo Monti.  L’iniziativa è promossa dall’associazione “Università dei Valori”, in collaborazione con l’Ordine degli avvocati del foro di Santa Maria Capua Vetere.  Sul punto è intervenuto il Senatore accademico S.U.N. Giuseppe Fontana: “ Combattiamo per difendere i nostri diritti. Dopo il successo della prima manifestazione non intendiamo fermarci contro la proposta di legge approvata dalla Camera dei Deputati lo scorso 31 Ottobre, concernente la nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. Ci aspettiamo una grande partecipazione da parte dei nostri colleghi. E’ inaccettabile che, in un momento di profonda depressione economica, il governo Monti si preoccupi esclusivamente di tagliare fondi alla ricerca e la scuola pubblica. Senza parlare dell’assurda riforma forense: la quale non fa altro che ostacolare ulteriormente un percorso già impervio. Fossi il Presidente Monti, mi preoccuperei di tagliare la spesa pubblica cominciando dagli stipendi dei nostri parlamentari.” Dello stesso avviso il Consigliere di Dipartimento Salvatore Pirozzi: “ Vogliamo dissentire pubblicamente contro un provvedimento che ci nega il futuro, che vanifica i sacrifici del nostro percorso di studi. La  legge approvata alla camera  presenta evidenti vizi di costituzionalità,  riducendo al minimo le  possibilità di entrare in un mercato del lavoro già saturo.”  Tra gli organizzatori dell’evento, anche il Consigliere di Dipartimento Vincenzo Della Volpe: “ In qualità di rappresentante degli studenti, credo sia il caso di chiamare a raccolta tutti i nostri colleghi. Solo una nutrita partecipazione può rappresentare il viatico per un messaggio netto e concreto alle istituzioni.” Tra i consiglieri di Dipartimento, un preciso riferimento anche alla situazione del Tribunale sammaritano, come ha dichiarato Salvatore Di Rienzo: “Oltre alla citata riforma forense, occorre ribadire con forza quanto sia ingiusto, per l’intera popolazione della nostra provincia, il decreto legislativo 155/2012, recante la nuova organizzazione dei Tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, con il quale si dispone l’accorpamento nell’istituito Tribunale di Napoli Nord di 19 Comuni appartenenti alla Provincia di Caserta che  ad oggi rientrano nella giurisdizione del Tribunale Circondariale di S. Maria C.V. ( quali   Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano d’Aversa, Lusciano, Orta di Atella, Parete, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Sant’Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano, Villa Literno ). Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere è il tribunale della provincia di Caserta, non bisogna dimenticarlo: un suo ridimensionamento sarebbe una sconfitta per l’intera provincia. Spero che intervengano anche le istituzioni locali che, per la verità, ad oggi non mi sono sembrate molto sensibili.”
Pietro Rossi

PRONTI PER MONTE CESIMA, ESCURSIONISTI VAIRANESI IN ATTESA DELLA SORTITA IN MUONTAIN BIKE

Ancora una puntata nelle meraviglie paesaggistiche ed ambientali del Parco Naturalistico Regionale di Roccamonfina per i ragazzi aderenti all’Associazione “MtB & Trekking Volturno, di Vairano Patenora.  Per loro, nuova escursione guidata, il 16 dicembre prossimo, sulle alture di Monte Cesima, che è uno dei luoghi più belli ed ambiti del panorama montano provinciale, un’attrattiva come ce ne sono poche per chi ama la montagna e il suo mondo. Le mountain bike de sodalizio presieduto dal dinamicissimo Angelo Pellegrino, pronte, dunque, per un’altra giornata all’insegna della bellezza e del mistero di una delle località montane più ambite da chi si ‘nutre’ del contatto e dell’amore per uno mondo, quello della montagna, appunto, che esercita un fascino davvero eccezionale su quanti sanno coglierne l’intima  essenza. La ‘carovana’ di escursionisti vairanesi sarà condotta dall’estera guida montana Nicola Fera che, insieme a Pellegrino e ad ALfredo Salzillo, Giancarlo Cadoni, Ferdinando De Domenico e Terenzio De Tommaso, sono le colonne portanti del ben messo sodalizio targato Vairano Patenora. Intanto, le ore 20.30 del 13 dicembre prossimo, è convocata l’Assemblea Ordinaria dei soci del club diretto da Angelo Pellegrino. A convocarla lo stesso Presidente, che ha posto all’Ordine del Giorno solo due argomenti, vale a dire la lettura della relazione del Consiglio Direttivo e l’approvazione  del Conto Consuntivo per l’annata che volge al termine. Altri ed eventuali punti di discussione e confronto potranno essere aggiunti prima dell’inizio della seduta stessa. Il rendez-vous assembleare si terrà presso l’abitazione del socio Nicola Fera, sta in via Bonifica, 5.
Daniele Palazzo

05 dicembre 2012

FOCUS IN PROVINCIA SULL'INGEGNERIA NATURALISTICA

Stefano Giaquinto
CAIAZZO - "Le sistemazioni idraulico forestali con tecniche di Ingegneria Naturalistica: dalla manutenzione del territorio alla prevenzione del rischio", questo il titolo di un interessante convegno che si terrà il giorno 10 dicembre alle ore 15 presso la sala consiliare della Provincia di Caserta. Un confronto che vedrà la partecipazione di tecnici e di rappresentanti istituzionali: tra gli altri, il Presidente dell'Ente di Corso Trieste Domenico Zinzi accompagnato dall'assessore all'Agricoltura e Foreste Stefano Giaquinto, il presidente dell'A.I.P.I.N. Sezione Campania Vincenzo Del Genio e il Dirigente Settore Agricoltura, Caccia e Pesca, foreste della Provincia Ciro Costagliola. Ai partecipanti al corso di formazione per idraulico forestali saranno rilasciati gli attestati di frequenza, il convegno inoltre varrà crediti di formazione per gli esperti che ne prenderanno parte. Un interessante dibattito con focus su rischio e prevenzione di frane e incendi boschivi, tecniche di consolidamento per il restauro del paesaggio antico, ma anche mitigazione del rischio idrogeologico, uso e metodi di nuove tecniche. Sarà illustrato anche un esempio di intervento d'Ingegneria Naturalistica in Catalogna nel restauro idraulico-forestale". 
Pietro Rossi

SI APRE IL SIPARIO SULLA SECONDA RASSEGNA TEATRO D’AMATORE AD ALIFE.



ALIFE. Sabato 25 novembre scorso si è aperto ufficialmente il sipario sulla II Rassegna Teatrale “Teatro d’Amatore” organizzata dall’Associazione Arteatro di Alife. La serata è stata densa di momenti spettacolari: dalla musica della Di Cerbo Big Band alle battute divertenti  ed esilaranti dei due mattatori della serata i fratelli Frattolillo, dalle compagnie teatrali che hanno presentato i propri lavori alla dolcezza della voce di Serena Vella accompagnata alla chitarra da uno strepitoso giovane chitarrista Matteo Di Caprio. E poi gli ospiti della serata da Pierluigi Tortora a Luigi Troisi e Nello Mascia che hanno regalato alla vasta platea presente momenti commoventi e emozionanti di grande poesia, pensiero ed alto teatro. Ebbene l’apertura della rassegna è stata di altissimo livello e i presupposti  affinché il territorio matesino conosca e apprezzi del “buon teatro” ci sono tutti. Quindi la prima compagnia teatrale ad aprire ufficialmente questa rassegna e a cimentarsi sul grande palco dell’Auditorium dell’IPIA di Alife è la Compagnia Teatrale “Il Sipario” di Mondragone che porterà in scena la commedia “Un sogno di … vino” liberamente tratta da “Sogno di una notte di mezza sbornia” di Eduardo De Filippo.  L’appuntamento è per sabato 8 dicembre 2012 alle ore 20.00. Il responsabile della Compagnia, Franco Di Lorenzo, ha curato la riduzione oltre che l’adattamento della commedia e insieme al regista, Ciro Zinno, hanno “rifinito” una precisa fisionomia dello spettacolo sommando alla drammaturgia del testo la drammaturgia della “scena”, del singolo momento teatrale; la novità più significativa è, appunto, quest’ultima che coincide anche con il nuovo percorso di ricerca de ”Il Sipario”. L’Associazione Culturale “Il Sipario”, con sede stabile in Mondragone (CE), nasce nell’anno 2002 dalla più che trentennale esperienza di attori che si sono formati artisticamente in varie Compagnie Teatrali. I numerosi lavori portati in scena,(tra questi vanno ricordati i capolavori del Grande Eduardo, di Samy Fayad, di Peppino De Filippo, Scarpetta, Scarnicci e Tarabusi, Gaetano Di Maio ecc…) sottolineano la buona preparazione e l’ottimo livello artistico raggiunto.
Pietro Rossi

Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme Al Teatro Garibaldi serata di Beneficenza per la Terra Santa


avv. Giovanni Napolitano

S.MARIA C.V. - La delegazione dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, collegata alla diocesi di Capua e presieduta dal generale Ugo Grillo, ha organizzato, per domenica 9, al “Teatro Garibaldi” un Festival di beneficenza di musiche classiche internazionali a cura dell’Associazione “Musichevolmente”.  Alla serata, il cui ricavato sarà devoluto all’ordine equestre nazionale guidato dal cardinale s.e. O’Brien, indicato a capo dell’ordine nel recente concistoro di Benedetto XVI,  saranno presenti, tra gli altri, il sindaco della città Biagio Di Muro, il Luogotenente dell’ordine avv. Giovanni Napolitano, il mosignor  don Pietro Piccirillo, amministratore diocesano.“La missione principale di quest’Ordine – ha ricordato l’avv. Giovanni Napolitano, luogotenente per  l’Italia Meridionale Tirrenica  - resta quella di vivere nella spiritualità e nel sostenere concretamente le opere e le istituzioni caritative, sociali e culturali della Chiesa cattolica in Terra Santa, in particolare quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme.”Lo spettacolo, una pomeridiana  in grande stile, diretta dal maestro Gerardo Cavallo, con inizio alle ore diciassette, proporrà in scena i maestri Rubina Cecere, Raffaele Cepparulo, Antonio De Gennaro, Natascia De Mel, Valantina Di Gennaro, Paola Falcone, Eva La Manna, Angela Piccerillo, Rita Salvati, Carmen Sanfelice, Paolo Semonella, Gemma Sisara, Rosa Sostini, Denise Tirone, Francesca Viscardo.

Ernesto Genoni

Grande performance del duo cameristico “LIRA”.



BellonaGrande è stata la performance del duo cameristico “LIRA” al decennale Fidapa di San Tammaro che si è tenuta  sabato 17 novembre 2012 al Cineforum Comunale  di San Tammaro. Il programma eseguito dai musicisti ha compreso arie d’opera e classico napoletano. L’Associazione Lira, diretta dal Maestro Alfredo Apuzzo ha dunque fatto parte di una prestigiosa kermesse musicale che ha avuto inizio alle ore 19.00 ed è stata il fulcro di un programma più vasto, dal tema: Esposizione del costume della “Donna Tammarese”  Alla presenza inoltre di autorità e prestigiosi ospiti si è svolto a seguire il convegno “L’altra metà del cielo nel terzo millennio” ed al termine assaggio-buffet di dolci e prodotti tipici del territorio offerti dalla Fidapa—San Tammaro. 

c.s.

DIVERSAMENTE NEGATI, NEGATA LA DIVERSITÀ.



AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI ISERNIA
A S.E. Prefetto di Isernia
A tutte le Autorità preposte
                                                                           A tutti gli organi di informazione - loro sedi

DIVERSAMENTE NEGATI, NEGATA LA DIVERSITÀ

Eccellenza, autorità, sigg. direttori,
Castello Pandone di Venafro
da sempre sono stato convinto che la partecipazione attiva, convinta, spontanea nella società, dovesse appartenere al sentire collettivo. Più importante delle proprie cose, del personale, dovesse essere la condivisione dei problemi e delle problematiche attinenti una massa più diversificata, una massa spesso più indifesa di quello che si crede o più semplicemente timida di fronte alle difficoltà. Ma ancora più importante, se mai fosse possibile una scala di valori e priorità, sono le tragiche quotidiane vicende di quelle persone che per loro sventura, durante la loro vita vengono a contatto con un destino avverso, il quale, implacabilmente, quasi alleato con i più fortunati, i più forti, si diverte ad avversare ancora e sempre più il soggetto oggetto delle odiose attenzioni camuffandosi da destino. E si, noi tutti, pur di scansare, tenerci il più possibile lontano da tali condizioni, ci trinceriamo dietro parole senza contenuti: destino, fato, sfortuna, con l’unico obiettivo, spesso inconsapevole ma tante volte mirato, di giustificarsi della propria riluttanza ad occuparci dell’altro. E allora il destino, il fato, la sfortuna, rappresentano la nostra salvezza, la scusa più banale in alcuni casi, ignobile in altri. Eppure, in questo contesto così pregno di tristezza, siamo stati capaci di interventi legislativi degni di grandi menti, di virtuosismi sociali da far invidia ai Gandhi o Martin Luther King di sensibilità a comando, ci siamo inventati i sostegni agli andicappati. Che brutta parola, la nostra sensibilità ancora una volta si è ribellata, molto meglio disabili, anche questa brutta, allora, diversamente abili. Vuoi mettere! Ogni nostro intervento è così meschino e bugiardo che si vede lontano un miglio che la sola necessità di trovare termini meno duri sono solo e reali esigenze dei “normali”, ancora una volta impegnati ad allontanare “l’altro” addolcendo per il nostro palato, per la nostra ipocrisia l’unica e tremenda realtà: “diversità”. Ci siamo inventati volumi di parole, di tecnicismi sociali pur di far credere di essere attenti ai problemi dei più “sfortunati”, salvo poi, sistematicamente, disattendere qualsiasi aspettativa e applicazione delle regole. Mi viene da pensare all’amico Luca che quotidianamente si agita nella sua Bojano, in maniera anche troppo composta, al fine di richiamare i preposti all’osservanza di quelle norme scritte (evidente in modo bugiardo) a difesa dei diversi ma applicate solo in rari e fortunati casi. Leggi per lavarsi la faccia, tentativi di riciclarsi la coscienza, con l’unico reale obiettivo, nemmeno celato, quello di fare chiacchiere, di non dar corso alle parole. Proprio qui sta il punto, nessuna legge sarà capace di sostituire quello che naturalmente dovrebbe motivarci, il sentire collettivo aldilà di ogni impulso slegato dall’altruismo. Eppure, in una sorta di mea culpa generale, implacabili e severi con noi stessi, abbiamo disseminato leggi dure a sostegno dei diversi, pardon, diversamente abili. L’abbattimento delle barrire architettoniche, grande intendimento, qualche volta accennato, quasi sempre disatteso. Ma la coscienza ce la siamo lavata, il resto si vedrà, non possiamo certo fare tutto noi! Eppure, anche se di fronte all’insuperabile egoismo (personalmente credo superabile) nulla è possibile attuare, si continua a non poter accettare la sistematica disattenzione, diciamo così, delle leggi. Eccellenza, autorità, direttori, assodata la diversità, dobbiamo fare qualcosa per assicurare a queste persone almeno la possibilità di essere diversi. Ebbene si, sono diversi consapevoli di esserlo e di trovarsi di fronte persone normali (diciamo così) bugiarde e vigliacche. Non chiedo a nessuno la sensibilità mancata, quella o ce l’hai o non s’inventa, chiedo a lettere cubitali il rispetto delle regole. La cronaca ci restituisce, in questi giorni, la diversità dei migranti, chiusi in gabbie al terzo millennio, esempio di carità e uguaglianza, ma ci restituisce anche, nel suo piccolo (!),  opere pubbliche devastate nonostante pesanti interventi economici finanziari statali. L’esempio del castello Pandone di Venafro è da ascrivere negli annali delle vergogne nazionali. Un’opera finita, ultimata (e di questi tempi non è poco), pronta ad accogliere masse di visitatori, di studenti, di fruitori culturali, pronta lo era! Insani lavori postumi, hanno rigettato l’opera pubblica nel baratro tanto da regalarci un percorso a ritroso nel tempo, purtroppo non fermandosi al medioevo, bensì all’epoca dantesca e alla sua Divina Commedia! Percorsi di accesso alle visite da paragonarsi a gironi infernali, discese agli inferi piuttosto che a luoghi sicuri e gradevoli. Una volta tanto, pure i “normali” sono in difficoltà! Ogni scolaresca guidata in quei luoghi finalmente potrà studiare dal vivo il Sommo Poeta e “sperare” di poter toccare con mano il profondo male! L’unico percorso di accesso all’antico maniero oggi è rappresentato da un viottolo stretto, sdrucciolevole e a picco sul baratro senza protezione! Finalmente anche i “normali” sono serviti! Telefonate preoccupate di genitori, insegnanti, presidi, non sono al momento servite a stimolare interventi dovuti. Eppure, anche in questo caso, gli andicappati sono più “sfortunati”. I normali, per quanto in precarie situazioni di sicurezza, possono decidere di affrontare l’insano pericolo, ma i diversi, quelli con tante leggi a loro favore, come faranno, anche volendo rischiare a visitare il castello? Semplice, attraverso l’accesso riservato ai “diversamente abili”, anche loro rischiando, potranno recarsi al Pandone. Magari, le impietose pale meccaniche, quelle che hanno scarnificato l’opera pubblica ultimata, hanno tranciato di netto, a picco nel vuoto, quell’unica e ottima possibilità di accesso! Ebbene si, non mi si dica che nessuno si era accorto di questa volgarità sociale. Oggi quel luogo, difficile per i normali, è impossibile per gli anormali, pardon, per i diversamente abili! Per una volta che potevamo considerarci soddisfatti per un’opera pubblica degna di questo nome con tanto di accesso per i diversi, dobbiamo ricrederci di fronte al suo abbattimento! L’abbattimento delle barrire architettoniche è stato abbattuto dal suo abbattimento! Eccellenza, autorità, direttori, qui viene negata anche la diversità! Spero che un eventuale quanto dovuto intervento, non sia da ricercare nella direzione del rispetto delle leggi, bensì al sentire collettivo, ad un rispetto del sentimento e dell’uguaglianza non solo sbandierata. Forse ancora di più in occasione dei centocinquanta anni dell’Unità d’Italia! Per il momento uniti solo da uno sfrenato egoismo!
  

                                                                                        Il Segretario Regionale UILBAC Molise
                                                                                                                                          Emilio Izzo