20 giugno 2012

Sollecitato il trasferimento dei dipendenti dell’ex Consorzio di Bonifica della Valle Telesina al Sannio Alifano.


Pietro Andrea Cappella
PIEDIMONTE MATESE. Il sindacalista Ciro Abitabile Rappresentante Provinciale della Uila-UIL  ha espresso il vivo ringraziamento per l’applicazione della L.R. n°11 del 10 maggio 2012 “Modifiche legislative e disposizioni in materia di Consorzi di Bonifica” per il trasferimento dei dipendenti dell’ex Consorzio di Bonifica della Valle Telesina al consorzio del Sannio Alifano come stabilito dalla Delibera della Giunta Regionale n. 278 del 12/06/2012. Un plauso sincero, ha commentato Abitabile,  ed un ringraziamento va rivolto ai Consiglieri Regionali della Campania, al Presidente del Consiglio Regionale On.Paolo Romano, alla Giunta della Regione Campania ed al Presidente On. Stefano Caldoro, all’Ufficio di Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale, all’A.G.C. 11 Sviluppo Attività Settore Primario Settore 4 Bilancio e Credito Agrario, all’A.G.C. 11 Sviluppo Attività Settore Primario Settore 03 Interventi sul Territorio agricolo, Bonifiche ed irrigazione, ai membri eletti e di diritto del Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica Sannio Alifano che hanno contribuito in forma diretta e/o indiretta alla realizzazione di tale legge in meno due mesi. Nel ringraziare tutti coloro che hanno messo la parola “fine” a questa odissea durata dieci anni il sindacalista ha invitato, in base alla L.R. 4/2003, alla Legge Regionale n°11 del 10 Maggio 2012 e della Delibera della Giunta Regionale n. 278 del 12/06/2012 il Prof. Pietro Andrea Cappella, Presidente Pro-Tempore del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano in un clima di estrema collaborazione, sincerità e lealtà ad adempiere a tutti gli atti amministrativi per il trasferimento dei dipendenti dell’ex Consorzio di Bonifica della Valle Telesina.
Pietro Rossi

INAUGURATO A RUVIANO IL MEMORIAL DI CALCETTO DEDICATO A MASSIMO SAUDELLA.


Ruviano. In data 17 giugno 2012, alle ore 20, alla presenza del sindaco di Ruviano, Roberto Cusano e dell'assessore Mario Petrazzuoli, il parroco  Don Lucio D'Abbraccio, ha celebrato la santa messa ricordando un giovane, Massimo Saudella, morto all'età di 27 anni il 14 luglio 1990 mentre giocava a calcio insieme ai suoi amici. Durante la santa messa il Parroco ha   sottolineato l'importanza dei giovani nella società riprendendo la frase di Giovanni Paolo II, pronunciata durante il Giubileo a Tor Vergata: "CHI STA CON I GIOVANI IMPARA AD ESSERE GIOVANE". Il Forum dei giovani di Ruviano lo ha voluto ricordare con una celebrazione eucaristica e dedicando a lui il 18° torneo di calcetto. Al termine della santa Messa Don Lucio D’Abbraccio ha benedetto il campo dove si svolgeranno le partite di calcio. Il Forum dei Giovani di Ruviano ha organizzato il torneo di calcetto in memoria di Massimo Saudella, il Premio per la squadra prima classificata è del valore di 1000 euro, mentre per i più piccoli è stato organizzato un torneo under 16, il premio per la squadra prima classificata è del valore di 200 euro.
Pietro Rossi
 

GUARDIA DI FINANZA: ESEGUITE 4 MISURE CAUTELARI PERSONALI E SEQUESTRATI BENI PER 4,5 MILIONI DI EURO


Dalle prime ore dell’alba, eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta 4 misure cautelari personali nelle provincie di Napoli, Caserta, Ravenna e Rimini, nonché il sequestro preventivo di beni per un valore di circa 4,5 mln di euro. Le indagini, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno permesso di accertare condotte penalmente rilevanti, poste in essere dai responsabili di una società casertana operante nel settore dell’edilizia, i quali, prima del fallimento, attraverso varie operazioni fittizie, hanno distratto i beni aziendali e ingenti disponibilità economiche. Sette sono gli indagati che dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale aggravata e di bancarotta documentale.
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Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

LA COMUNITA’ PARROCHIALE PREPARA I FESTEGGIAMENTE DEI 25 ANNI DI ATTIVITA’ DI DON FILIPPO.


MARCIANISE – Si susseguono gli incontri nella chiesetta di S. Maria Assunta in Trentola in vista dei festeggiamenti, il 2 luglio prossimo, per i 25 anni di attività pastorale di don Filippo Frattolillo. La comunità parrocchiale ne da avviso proprio in queste ore annunziando il primo giro di boa di ministero sacerdotale del proprio pastore. “Sono con la testa e con il cuore al 2 luglio di quest’anno rispetto al 2 luglio 1988 – ha commentato don Filippo - non avrei mai immaginato di trovarmi nella mia città in questo primo giro di boa, dopo 25 anni di ministero. Dio ha voluto così e accettiamo il suo progetto per dare un aiuto a questa grandissima città la cui popolazione giovanile così numerosa ha certamente bisogno di stimoli, di speranze, di contenuti e di riflessione. Dopo aver concluso gli studi teologici a Roma, ho trascorso  circa 15 anni a Caserta alla chiesa Cattedrale e al “Gesù Buon Pastore”. Il mio cammino è iniziato con Padre Arturo D’Onofrio fondatore della comunità della “Piccola Opera della divina redenzione dove sono stato i miei primi 3 anni.” Nel 2005 inizia la fase di recupero di S.Maria Assunta in Trentola con opere di consolidamento prima e di restauro poi che ancora oggi è terminato. “Oggi sono cinque anni che sono a Marcianise. Un momento importante – ha sottolineata il prelato di Trentola - è l’accordo raggiunto in forania, guidata da don Gianni Vella, e con don Mimì Dragone opportunità che vedrà mettere sotto la responsabilità di un unico parroco le due chiese quella di Trentola e quella di  S.Maria Penitente del castello di Loriano. Non credo – ha concluso don Filippo - di rimanere a Trentola e Loriano per il resto della mia vita, sento il bisogno di misurarmi con una realtà pastorale parrocchiale più impegnativa, e di questo ne ho già parlato in diocesi, ma per adesso continuo il mio lavoro a Trentola e Loriano.”
Intanto dal 25 giugno al 1 luglio a Trentola  inizia “Ecco se mi vuoi manda me”, terza settimana eucaristico-vocazionale con lodi mattutine, adorazione eucaristica, vespri cantati, sante messe e riflessioni sul ministero del sacerdozio.
     

TRENTOLA, PICONE BOCCIA CONTE: INACCETTABILE MARCIA INDIETRO

Non accenna a stemperarsi il clima di tensione politica innescatosi a Trentola Ducenta da un po’ di settimane a questa parte. Prima l’approvazione del bilancio, poi la richiesta di dimissioni estesa all’intera assemblea consiliare dopo l’arresto di un consigliere di maggioranza hanno inasprito lo scontro non solo tra le fazioni contrapposte, ma anche in seno al fronte dell’opposizione. A far discutere, secondo il capogruppo di “Uniti Per Trentola Ducenta” Nicola Picone, è soprattutto l’atteggiamento di Michele Conte. “Una posizione che non si può non definire ambigua – incalza l’ex candidato sindaco – alla luce delle ultime decisioni politico-amministrative assunte dall’ormai ex consigliere di minoranza”. Il riferimento è alla scelta di Conte di non esprimere voto sfavorevole, ma di astenersi all’atto dell’approvazione del Bilancio di previsione 2012, avvenuta venti giorni fa. “Anche l’amico Giuliano Pellegrino aveva optato per questa soluzione – precisa Picone – salvo ribadire pubblicamente la sua appartenenza al nostro gruppo consiliare. Lo stesso Conte ci tenne a rassicurarmi che il suo mancato voto contrario non avrebbe pregiudicato in alcun modo la sua permanenza all’opposizione”. Ma a rendere la frattura insanabile è stata la missiva inviata la scorsa settimana al Comune, alla Prefettura e agli organi di stampa. Un documento in cui l’intero fronte della minoranza, “Uniti Per Trentola Ducenta” (Nicola Picone, Giuliano Pellegrino e Michele Conte) ed “Alternativa Civica” (Giuseppe Apicella e Luigi Perfetto), chiedeva una prova di responsabilità e trasparenza al primo cittadino e a tutto l’arco politico-istituzionale cittadino, invocando le dimissioni del Consiglio in seguito all’arresto di Arcangelo D’Alessio. “Tutti insieme abbiamo stilato, firmato e deciso di inviare quel documento. Pochi minuti dopo, Conte si è precipitato nella casa comunale di Trentola Ducenta, pretendendo l’immediata cancellazione della propria sigla in calce a quell’atto appena redatto e in procinto di essere presentato al protocollo. Sono rimasto a dir poco sbalordito, incredulo più che deluso! Non riuscivo né riesco tuttora a spiegarmi i motivi di un simile cambio di registro che, per eccesso di prudenza e buona fede, voglio attribuire unicamente all’inesperienza politica di Michele Conte. Ma se i reali motivi dovessero annidarsi altrove, allora auspico con tutto il cuore che venga fatta chiarezza su un episodio gravissimo”.
Comunicato Stampa

19 giugno 2012

UN SUCCESSO LA XVII EDIZIONE DI 100 DONNE SUL MATESE


PIEDIMONTE MATESE. Le sezioni CAI di Piedimonte Matese, Benevento, Campobasso ed Isernia protagoniste domenica 17 giugno di una splendida giornata tra gli incantevoli scenari del Matese  La sezione CAI di Piedimonte Matese ha organizzato la XVIII edizione di "100 donne sul Matese", collaudata ed amatissima manifestazione diventata ormai un "cult" del giugno matesino.  Teatro della giornata, alla quale hanno partecipato un centinaio di persone, tra donne, uomini e bambini, oltre che gli amici cani, sono stati gli incantevoli paesaggi attraversati dai sentieri che dalla ridente località di Bocca della Selva raggiungono la Capanna Sociale di Monte Orso. Circa dieci km lungo Macchia Strinata, tra i "soffici" boschi che sovrastano Bocca della Selva, il lago Matese, con le sue vette, il lago di Guardiaregia e la piana molisana. E, più lontananza, la neve della Maiella ed il profilo della "Dormiente" del Taburno.  Oltre alla piacevole passeggiata non sono mancati momenti conviviali e di educazione ambientale, oltre che osservazione e approfondimenti sulla flora e la fauna presenti. Insomma, una grande festa per tutti, una celebrazione delle gioie che lo stare in natura regala e delle strepitose risorse del territorio matesino.  E, prima della partenza, i "caini" matesini hanno donato a tutti i partecipanti vettovaglie da trekking in metallo, al fine di educare gli escursionisti alla riduzione dell'eccessivo uso di piatti e bicchieri di plastica e conseguentemente a ridurre la produzione di rifiuti.

Pietro Rossi