28 febbraio 2012

“LETTERATITUDINI” INCONTRO MESE DI FEBBRAIO 2012


CANCELLO ED ARNONE - E’ del 23 u.s. l’incontro mensile del gruppo di lettura “Letteratitudini” di Cancello ed Arnone. Questo mese è stato trattato uno scrittore molto attuale e la relatrice di turno avv. Pina Manzo ci ha relazionato con grande maestria e competenza in merito a questo personaggio dalla vita molto travagliata, ma autore di best-seller mondiali:
Paulo Coelho è nato a Rio de Janeiro, in Brasile, nell’agosto del 1947. Ha condotto una vita molto intensa. Prima di acquisire una notorietà internazionale e divenire un autore di best-seller mondiali, ha dovuto superare molti ostacoli. Durante l’adolescenza, ha subito la brutale terapia degli elettroshock: accadde quando, tra il 1966 e il 1968, i genitori lo fecero ricoverare per tre volte in un ospedale psichiatrico, reputando un segno di pazzia il suo atteggiamento ribelle.
A causa della frequentazione di alcuni ambienti artistici, venne incarcerato e sottoposto alla tortura fisica per presunte attività sovversive contro la dittatura brasiliana.
Più tardi, Paulo Coelho incontrò la rock-star Raul Seixas e aderì al movimento hippie, vivendo quella che venne considerata l’età “dell’amore e della pace”, l’epoca di “sesso, droga e rock’n’roll”. Insieme, tra il 1973 e il 1982, i due artisti composero circa 120 canzoni, che rivoluzionarono la musica pop in Brasile – alcune di esse sono ancora oggi dei successi. Hérica Marmo ha descritto questo periodo della sua vita nel libro A Canção do Mago. A trajetória musical de Paulo Coelho, pubblicato nel 2007. Hippie, giornalista, rock-star, attore, commediografo, regista teatrale e produttore televisivo... un vortice di attività che si interruppe nel 1982, durante un viaggio in Europa. A Dachau, e qualche tempo dopo ad Amsterdam, Paulo ebbe un incontro mistico con “J”, il suo futuro mentore, che lo convinse a percorrere il Cammino di Santiago de Compostela, un pellegrinaggio medievale la cui strada si snoda tra Francia e Spagna. Nel 1986, all’età di 38 anni, Paulo Coelho percorse il Cammino di Santiago: fu lì che riabbracciò il cristianesimo, ritrovando quella fede che gli era stata trasmessa dai gesuiti durante il periodo della scuola. Coelho avrebbe descritto questa esperienza nel suo primo libro, Il Cammino di Santiago, pubblicato nel 1987. L’anno successivo, uscì la sua seconda opera, L’Alchimista, quella che gli consentì di ottenere una fama mondiale. Oggi il romanzo viene considerato un classico moderno, ed è ammirato universalmente. La storia raccontata – che molti giudicano senza tempo – è destinata a incantare e a ispirare intere generazioni di futuri lettori. L’Alchimista fu seguito da Brida (1990), Il dono supremo (1991, un’opera che trae spunto da un testo di Henry Drummond), Le Valchirie (1992), Maktub (1994), Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto (1994), Monte Cinque (1996), Lettere d’amore del Profeta (1997, basato su un lavoro di Kahlil Gibran), Il manuale del guerriero della luce (1997), Veronika decide di morire (1998) e Il Diavolo e la Signorina Prym(2000). Tra le pubblicazioni più recenti si ricordano: Undici minuti (2003), Lo Zahir (2005), Sono come il fiume che scorre (2006), La strega di Portobello (2007) e Il vincitore è solo (2009), tutti editi in Italia da Bompiani.
Paulo Coelho ha ricevuto numerosi premi internazionali assai prestigiosi. I critici hanno lodato il suo stile poetico, realistico e filosofico, e il suo linguaggio simbolico, che non parla solo alla mente ma anche al cuore. Dal 2002 è membro della prestigiosa Accademia Brasiliana delle Lettere. Paulo Coelho compare nel Guinness dei Primati per il maggior numero di traduzioni (53) di un singolo titolo (L’Alchimista) firmate in una sola seduta (45 minuti). Questo record è stato raggiunto durante una gara internazionale di “sedute di firma”, svoltasi alla Fiera del Libro di Francoforte nel 2003. Dietro lo scrittore c’è un uomo che ama leggere e viaggiare, un individuo al quale piacciono i computer, internet, la musica, il gioco del calcio, che adora fare passeggiate e praticare il kyudo – una disciplina orientale che unisce la pratica del tiro con l’arco alla meditazione. Ha sempre nutrito un profondo interesse per il cinema, e attualmente sta lavorando al suo primo progetto cinematografico, intitolato La strega sperimentale. Al mattino si alza sempre molto presto e, dopo una passeggiata di due ore, si dedica al lancio di 24 frecce con uno dei suoi tre archi. Insieme con la moglie Christina Oiticica, divide la propria esistenza tra Rio de Janeiro e l’Europa.



Aleph

Nel suo romanzo più personale, Paulo Coelho torna con un meraviglioso viaggio alla scoperta di sé. Come Santiago, il pastore dell'Alchimista, anche Paulo sta affrontando una profonda crisi di fede ed è alla ricerca di un cammino che lo aiuti nella sua rinascita spirituale. L'unica vera possibilità è di ricominciare tutto da capo.
Così intraprende un viaggio che lo condurrà attraverso l'Africa, l'Europa e l'Asia lungo il percorso della Transiberiana, un viaggio che gli riporterà energia e passione.
Quello che Paulo non sa è che incontrerà Hilal, una giovane violinista piena di talento, che ha amato cinquecento anni prima, ma che ha tradito con un gesto di codardia talmente estremo da impedirgli di raggiungere la felicità in questa vita. Insieme inizieranno un viaggio mistico nel tempo e nello spazio che li porterà più vicino all'amore, al perdono e al coraggio di superare tutti gli ostacoli che la vita, inevitabilmente, ci presenta.
Meraviglioso e illuminante, Aleph ci invita a riflettere sul significato del nostro viaggio personale. Siamo davvero quello che vogliamo essere, facciamo davvero quello che vogliamo fare?
Molti libri si leggono. Aleph si vive.

L' Alchimista
Un pastorello andaluso, Santiago, ha un grande desiderio: viaggiare. E, dopo un sogno premonitore, si mette in viaggio per Tarifa, dove una zingara lo invita a raggiungere le piramidi d'Egitto, dove, a sua detta, troverà un tesoro. L'incontro con il vecchio Melquidedec, re di Salem, che si offre di svelargli il sito del tesoro in cambio di un decimo del suo gregge, rafforza Santiago nei suoi propositi. Ritroviamo il pastorello a Tangeri, derubato di ogni suo avere e costretto a lavorare per mesi presso il Mercante di Cristalli. Raccolto il denaro necessario, si rimette in viaggio nel deserto e qui incontra un inglese alla ricerca della pietra filosofale. Da ogni incontro Santiago trae qualche perla di saggezza. Giunto infine alle piramidi, si accinge a scavare alla ricerca del tesoro, ma un cavaliere lo avverte che esso si trova in Ispana, sotto un sicomoro accanto a una chiesetta. Santiago rientra in patria, dove infine troverà il baule pieno di monete d'oro.

Il Cammino di Santiago

quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. È il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo.”

“Lo Straordinario risiede nel Cammino delle Persone Comuni.”

Il Cammino di Santiago racconta il viaggio del narratore Paulo lungo il sentiero dei pellegrini che conduce a Santiago di Compostela, in Spagna. In compagnia della sua guida spirituale, il misterioso ed enigmatico Petrus, Paulo affronta una serie di prove ed esercizi, incontra figure che mettono a repentaglio la sua determinazione e la sua fede, schiva insidiosi pericoli e minacciose tentazioni, per ritrovare la spada che gli permetterà di diventare un Maestro Ram. Il Cammino, realmente percorso da Paulo Coelho nel 1986, diventa così luogo letterario di un ispirato romanzo d’avventure che è nello stesso tempo una affascinante parabola sulla necessità di trovare la propria strada nella vita. Composto nel 1987, Il Cammino di Santiago occupa un posto peculiare nell’opera di Paulo Coelho, non soltanto perché è il suo primo romanzo – cui farà seguito L’Alchimista – ma soprattutto perché rivela pienamente l’umanità del suo messaggio e la profondità della sua ricerca interiore.


Guerriero della luce.


La prima biografia ufficiale di Paulo Coelho, per scoprire finalmente la verità di una vita trascorsa tra le esperienze più estreme, affrontate con il coraggio di un Guerriero della Luce. L'autore, Fernando Morais, ha avuto libero accesso alle carte segrete di Paulo Coelho, ai suoi diari, ai suoi registri.
In anni di lavoro, ha dato vita alla biografia entusiasmante di un uomo che ha affrontato e vinto le sfide delle sue tante vite: ha rischiato di morire alla nascita, ha flirtato con il suicidio, ha sofferto il ricovero in un ospedale psichiatrico, ha subito le brutalità dell'elettroshock, è caduto nell'abisso della droga, ha provato tutte le esperienze sessuali, ha incontrato il diavolo, è stato arrestato sotto la dittatura, ha contribuito alla rivoluzione del rock in Brasile, ha riscoperto la fede ed è divenuto uno degli scrittori più letti al mondo.
"A Fernando ho detto cose che non ho mai detto a nessuno... neanche a me stesso" - Paolo Coelho.

Il Dono supremo

“L’Amore è la vera energia della vita.”
Una moltitudine di persone, assetata di saggezza e spiritualità, si raccoglie intorno a un predicatore.
La parola viene data a un giovane missionario seduto fra gli ascoltatori, Henry Drummond, che ha vissuto per alcuni anni in Africa. Henry apre la Bibbia e legge la prima Lettera di San Paolo ai Corinzi.
Al centro dell’epistola è l’amore, che è superiore a tutto, non ha confronto con nessun’altra facoltà dello spirito, neanche la fede, ed è il dono supremo che culmina nell’inno alla carità del capitolo tredicesimo.
A partire dal libro La migliore cosa del mondo del pastore protestante Henry Drummond, Paulo Coelho riflette sul messaggio contenuto nella prima Lettera di San Paolo ai Corinzi.ù

Amore

CATALINA ESTRADA, quando era bambina, si meravigliava davanti ai lussureggianti giardini e alla natura vibrante del suo paese natale, la Colombia. Ora che è diventata un'illustratrice di successo a livello internazionale e vive a Barcellona, Catalina non ha dimenticato le sue radici. La sua capacità di meravigliarsi come una bambina è ancora evidente nel suo lavoro, attraverso esplosioni di colore e vivida eleganza.

 
Sulla Sponda  del fiume  Piedra Mi sono seduta  e ho pianto.

L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita:
ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.
L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
comunque ci porta sempre in qualche luogo.
E' necessario accettarlo,
perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza.
Se non lo accettiamo, moriremo di fame
pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
E' necessario ricercare l'amore là dove si trova,
anche se ciò potrebbe significare ore, giorni,
settimane di delusione e di tristezza.
Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...

E' necessario correre dei rischi ...
riusciamo a comprendere il miracolo della vita solo quando
lasciamo che l'inatteso accada.
Se non rinasceremo, se non torneremo a guardare la vita
con l'innocenza e l'entusiasmo dell'infanzia,
non ci sarà più significato nel vivere.
Colui che è saggio, lo è soltanto perché ama.
E colui che è sciocco, lo è soltanto perché pensa di poter capire l'amore.
So che l'amore è come le dighe:
se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d'acqua,
a poco a poco questo fa saltare le barriere.
E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare
la forza delle barrierreSe le barriere crollano,
l'amore si impossessa di tutto.
E non importa più cio' che è possibile o impossibile,
non importa se possiamo
continuare ad avere la persona amata accanto a noi:
amare significa perdere il controllo.
Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita.
Allora si inventano opere teatrali immaginarie
e adattano il copione alle proprie frustrazioni.
Esistono le sconfitte. Ma nessuno puo' sfuggirvi.
Percio' è meglio perdere alcuni combattimenti
nella lotta per i propri sogni,
piuttosto che essere sconfitto
senza neppure conoscere
il motivo per cui si sta lottando.
L'universo ci aiuta sempre a lottare per i nostri sogni,
per quanto sciocchi possano sembrare.
Perchè sono i nostri,
e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli.
Esistono cose nella vita
per le quali vale la pena di lottare sono alla fine.
E' inutile parlare dell'amore
perchè l'amore ha una propria voce e parla da sé.
La felicità è qualcosa che si moltiplica quando viene condivisa.
 La nostra grande sorpresa siamo noi stessi.
Sia fatta la tua volontà Signore.
Perchè tu conosci la debolezza dl cuore dei tuoi figli
e a ciascuno concedi solo il fardello che puo' sopportare.
Che tu comprenda il mio amore,
perchè è l'unica cosa che possiedo realmente,
l'unica cosa che potrò portare con me nell'altra vita.
Fa che esso si mantenga coraggioso, puro e sempre vivo,
malgrado gli abissi e le trappole del mondo.
Anche se avesse dovuto significare partenza, solitudine, tristezza,
l'amore valeva comunque ogni centesimo del suo prezzo.
 
L'amore si scopre soltanto amando.
I sentimenti devono essere sempre in libertà.
Non si deve giudicare un amore futuro
in base alla sofferenza passata.
Dio è qui ora, accanto a noi.
Possiamo vederlo in questa nebbia, in questo suolo,
in questi abiti, in queste scarpe.
I suoi angeli vegliano quando noi dormiamo e ci aiutano quando lavoriamo.
Per ritrovare Dio, basta guardarsi intorno.
Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario.
I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada,
gli angeli chiedono di essere ascoltati
Va a prendere le tue cose...
I sogni richiedono fatica.



Aforismi

1.Una vita senza causa è una vita senza effetto.

2.Le parole sono lacrime fermate con la scrittura.
Le lacrime sono parole che hanno urgenza di sgorgare.

3.Di tanto in tanto avremmo davvero bisogno di essere stranieri a noi stessi. Dimodoché la luce nascosta nella nostra anima illumini ciò che esiste intorno a noi.

4.Nessuna vita può dirsi completa senza un pizzico di follia.

5.Se fossi stato persuaso di vincere, anche la vittoria avrebbe creduto in me.

6.Se cerchiamo qualcosa, anche quel qualcosa è in cerca di noi.

7.Da molto tempo, ho appreso che posso curare le mie ferite solo quando ho il coraggio di affrontarle. E ho imparato anche a perdonarmi e a correggere i miei errori.

8.Mi è sempre stato accanto, mi ha dato il meglio di sé, e io desidero stargli vicino sino alla fine dei miei giorni. Ma i moti del cuore sono un mistero, e io non capirò mai ciò che è accaduto. Di certo, so che quell'incontro accrebbe la fiducia in me stessa, mostrandomi che ero ancora capace di amare e di essere amata, e rivelandomi un insegnamento che non dimenticherò mai nella vita, quando ti trovi di fronte a una cosa importante non significa che devi rinunciare a tutte le altre.

9. Amare significa comunicare con l'altro e scoprire in lui una particella di Dio.

10. In ogni minuto dell'esistenza, rammenterò sempre che l'amore è libertà. .

 Matilde Maisto

27 febbraio 2012

QUADRO COMMEMORATIVO A TILDE MAISTO ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE REGINA ELENA ONLUS



Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, l’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus ha conferito al giornale “Cancello ed Arnone News” ed al gruppo culturale “Letteratitudini” il quadro commemorativo creato per l’evento. Alla consegna del dono alla Direttrice del giornale e coordinatrice di “Letteratitudini”, Tilde Maisto, il 23 febbraio 2012 a Cancello ed Arnone (CE), nella sede del salotto letterario il Presidente Nazionale della delegazione italiana, Gen. Ennio Reggiani, era rappresentato dal Cav. Uff. Rodolfo Armenio. La N.D. Tilde Maisto è Direttore del giornale online “Cancello ed Arnone News”, il cui tratto distintivo è l’elegante ed ampio respiro sociale, etico-civile e storico-artistico-culturale, Responsabile  del Gruppo “Letteratitudini”, impegnato, a cadenza mensile, nell’approccio ai grandi poeti e scrittori del panorama mondiale, Tilde Maisto sa andare ben oltre i semplici dati informativi, caricando le sue opzioni ed i suoi interventi di una tensione ideale che, su una zona difficile qual è il Basso Volturno, si propone come un brillante modello di riferimento, la sua casa è sempre aperta, e Lei è sempre pronta a dare un consiglio e spendere una parola buona e dolce per tutti.

Il Collegio dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati della Provincia di Caserta partecipa alla “Giornata delle Professioni – Professional Day”,

Michele Merola

Caserta – (Salvatore Candalino) - Il Collegio dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati della Provincia di Caserta partecipa alla “Giornata delle Professioni – Professional Day”, organizzata dal CUP Nazionale, PAT ed ADEPP. La manifestazione è condivisa dal Comitato Unitario delle Professioni della Provincia di Caserta (CUP), al quale aderisce anche il Collegio dei Periti industriali casertani. Michele Merola, Presidente del Collegio dei Periti industriali di Caserta, ha informato dell’iniziativa gli iscritti, invitandoli a partecipare compatti. Sabato 1 marzo in Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione si relazionerà sul tema: “Dai professionisti italiani una proposta per il rilancio del Paese”. Modererà i lavori: Tiziana Ferrario (Giornalista TG 1). Interverranno: Presidenti degli Ordini e Collegi Professionali; Presidenti delle Casse di Previdenza dei Professionisti. Questo il programma: ore 9.00 – 10.30: Inizio della manifestazione nelle diverse sedi organizzate a livello territoriale; h. 10.30: Inizio del collegamento nazionale (Canale Sky 507 – www.corriere.tv). Durante la diretta saranno garantiti gli interventi con le Assemblee territoriali attraverso interviste e collegamenti Sono stati invitati ad intervenire: Mario Monti; Renato Schifani; Gianfranco Fini; Paola Severino; Corrado Passera; Antonio Catricalà; Vittorio Grilli; Angelino Alfano; Pierluigi Bersani; Italo Bocchino; Pierferdinando Casini; Antonio Di Pietro; Mario Staderini; Nichi Vendola. Parteciperanno ai lavori: Ferruccio De Bortoli (direttore del Corriere della Sera) e Paolo Panerai (direttore di Italia Oggi). Interventi ed interviste dalle sedi collegate e in sala a cura di Isidoro Trovato (Corriere della Sera) e Ignazio Marino (Italia Oggi). Multimediali. Ore 13.00: chiusura del collegamento in diretta.

– SABATO 3 MARZO GRANDE RADUNO DEI DEVOTI DI FRA UMILE NELLA CATTEDRALE DI ALIFE PER LA CAUSA DI BEATIFICAZIONE.


Fra Umile
Piedimonte Matese – Sabato prossimo 3 marzo la cittadina di Alife sarà invasa da migliaia di devoti di Fra Umile, il frate di Calvisi in attesa di beatificazione, per assistere alla S. Messa nella ricorrenza della sua morte avvenuta il 3 marzo 1990. Saranno presenti tutti gli iscritti all’associazione dei devoti di Fra Umile, sorta a Casoria, e i vari gruppi di preghiera provenienti dai comuni di Casoria, Caivano, Casolla e tanti altri dell’hinterland napoletano. La Messa Solenne sarà concelebrata dal vescovo della diocesi di Alife Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo, e dai numerosi sacerdoti che guideranno i vari gruppi di fedeli. Alla cerimonia parteciperanno  i sindaci della città di Alife, Giuseppe Avecone, di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, di Gioia Sannitica, Mario Fiorillo, di S. Angelo d’Alife, Crescenzo Michele  Di Tommaso con diversi componenti delle giunte comunali. Il dispositivo di accoglienza e smistamento dei vari autobus che raggiungeranno la città di Alife con le centinaia di fedeli sarà curato dai vigili urbani e dalla Polizia di Stato. Fra Umile, al secolo Giuseppe Fidanza, nacque a Calvisi, frazione di Gioia Sannitica, il 14 giugno 1910. Dopo una infanzia trascorsa in famiglia, all’età di 22 anni, precisamente il 18 dicembre 1932, indossa il saio francescano nel santuario di S. Maria Occorrevole  (Piedimonte Matese) come  frate laico, assumendo il nome di fra Umile. Dopo qualche anno  ( come si legge nella sua breve biografia) fu trasferito nel convento di S. Pietro d’Alcantara in Portici (NA), dove è vissuto per oltre 5° anni, dedicandosi ai lavori più umili e poi ponendosi al servizio di quanti a lui si rivolgevano. Fra Umile ha percorso tanti paesi, donando a tutti la parola di Dio, pregando per ottenere guarigioni e serenità di spirito. Egli è stato l’apostolo del sacramento della Confessione e dell’Eucaristia ed ha incrementato la devozione a S. Pasquale Baylon. Dopo alcuni anni di sofferenze, accolte con totale e gioioso abbandono a Dio, fra Umile ha concluso il pellegrinaggio terreno il 3 marzo 1990. Il suo corpo riposa nel cimitero di Calvisi-Gioia Sannitica (CE) in attesa della beatificazione. Il Postulatore è Padre Cirillo, francescano.
  
Nicola Iannitti

Caserta - Piazza Cattaneo - Taglio ingiustificato di un albero.

CASERTA. Venerdì 24 febbraio, tra le 8:30 e le 9:00 arriva sui nostri telefonini una raffica di chiamate: intervenite, stanno tagliando gli alberi in Piazza Cattaneo. Siamo tutti al lavoro e fuori sede, ma riusciamo a delegare un nostro attivista per verificare e scattare qualche foto. Questo è quanto si è presentato nella cornice surreale del rumore assordante delle motoseghe.  Si è pensato che forse l’albero era ammalato,  ma come si evince dalla foto, l'albero non aveva alcun problema: la parte interna scura è il legno che si trasforma in durame e assume quel colore. Forse allora era pericolante e/o fuori baricentro, e anche questo è da escludere, come si può evincere da quest’altra immagine. Allora perché? Dalle telefonate fatte nessuno al Comune di Caserta ha saputo darci una spiegazione. Considerando che si tratta di suolo pubblico, i cittadini di Caserta hanno il diritto di conoscere il motivo e il progetto che  motiva il taglio di un albero sano ad alto fusto che abbelliva e rendeva più accogliente una piazza che è stata, proprio grazie all’intervento del  Wwf Caserta, sottratta, nel 1983, all’ennesima aggressione e cementificazione selvaggia. Nella speranza  che, nel caso di errore grossolano o dolo, una volta tanto, i responsabili si assumano le proprie responsabilità, chiedano scusa alla collettività e si attivino affinché venga realizzata una nuova piantumazione per ripristinare lo “status quo ante”, ricordiamo che la morte di un albero rende tutti più poveri.

  Comunicato WWF Caserta