18 febbraio 2012

Si avvicina la data delle elezioni amministrative, previste per il 5 e 6 Maggio, e parte come sempre in questi casi il "totoelezioni"

BELLONA.Si avvicina la data delle elezioni amministrative, previste per il 5 e 6 Maggio, e parte come sempre in questi casi il "totoelezioni". Bellona non è estranea al fenomeno e già si sentono voci sugli schieramenti che parteciperanno alla tornata elettorale, alcune fondate, molte altre meno. Mentre pare essere sicuro che l'attuale amministrazione in carica appoggerà il dr. Filippo Abbate come rappresentante della lista formata da PDL e nuovo PSI, ed altrettanto sicura sembra la candidatura dell'avv. Pietro Romano, rappresentante del Comitato Civico di Bellona appoggiato dal PD, dal gruppo giovani API e dall'altro movimento civico LiberaMente, molte speculazioni invece si fanno sul gruppo Speranza per Bellona. Il movimento, spiega il rappresentante dr. Michele Altieri, emanazione dell più ampio movimento Speranza Provinciale, si è impegnato da Settembre dell'anno scorso in diverse attività volte a sensibilizzare la cittadinanza su temi che, attualmente, non possono prescindere nel buon governo di un'amministrazione: legalità, ambiente, rapporti con i cittadini. "Speranza per Bellona" continua Altieri "nasce per dare una risposta concreta a tutti i cittadini che, stanchi di vedere la città usata alla stregua di un bene personale, con favoritismi più o meno celati, hanno maturato un totale disinteresse verso la politica ed il governo di Bellona. A loro si rivolge questo movimento, nella speranza di risvegliare la coscienza civica collettiva per riappropriarsi del bene comune, ormai usato a favore di pochi." Tale posizione di rottura radicale con la vecchia idea di politica, ha causato non pochi fermenti nella vita politica cittadina, facendo partire così speculazioni sulla natura del movimento. Speranza per Bellona è stata tacciata di "utopismo devastante ai fini di un vero cambiamento", oltre che di essere un movimento creato ad hoc dal sindaco di Camigliano Vincenzo Cenname, per disperdere i voti in favore di Abbate e per averne un ritorno in caso di candidature regionali o politiche. Ovviamente queste voci di fantapolitica non trovano nessun fondo di verità, come afferma con forza gli appartenti a Speranza per Bellona per voce sempre di Altieri, e continua dicendo: "L'unico motivo per cui il gruppo non si è allineato ad altre forze del territorio, nonostante i numerosi e continui 'corteggiamenti', è stata una scelta di coerenza. L'idea di fondo di questa posizione è una vera rottura con il vecchio modo di intendere l'amministrazione, senza compromessi con il codice etico del movimento. L'idea di affiancarsi ad altri gruppi per ricevere in cambio posti in una ipotetica lista elettorale, promesse, benefici è in netto contrasto con quelle che sono i motivi trainanti di Speranza per Bellona."

Ovviamente da qui alla fatidica data di Maggio di voci ne gireranno sempre di più, ma il gruppo rimane compatto e crede che "la gente potrà riconoscere da sola la genuinità del progetto, basta già solo vedere quanti consensi abbiamo già riscontrato in città. Dopotutto ci stiamo impegnando anima e corpo nel progetto, ma soprattutto ci stiamo mettendo la faccia, a dimostrazione di quanto crediamo nella realizzazione di questa 'Utopia' come ancora la chiamano alcuni scettici." conclude il portavoce speranzino.


Speranza Provinciale Circolo di Bellona
Addetto alla comunicazione
Gaetano De Luca
0039 328 8297903

GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA: ACMS SPA - INDIVIDUATI “SPRECHI” DI DENARO PUBBLICO PER QUASI 15 MILIONI DI EURO.

CASERTA. La Guardia di Finanza di Caserta, al termine di articolate indagini, ha segnalato alla delegante Procura Regionale della Corte dei Conti presunte condotte illecite arrecanti danno erariale per quasi 15 mln di euro perpetrate nella gestione dell’Azienda Casertana Mobilità e Servizi (ACMS) S.p.A., società “in house” i cui soci sono enti locali. Nel corso delle indagini eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, è emerso che la Provincia di Caserta, socio maggioritario dell’ACMS S.p.A., nel periodo 2007/2009, ha erogato alla stessa azienda dei contributi non spettanti per una somma pari a oltre 12 milioni di euro senza alcuna giustificazione economica in spregio ad ogni procedura contabile. In particolare, i contributi venivano corrisposti in assenza di un piano di risanamento della società, che, nel corso del 2009, è stata poi commissariata. L’attività di servizio ha anche evidenziato che gli amministratori pro-tempore dell’ACMS S.p.A., nel periodo 2006/2010, con una gestione inefficace ed inefficiente, avrebbero concesso ai dipendenti indennità, premi e permessi non spettanti per circa 2,5 milioni di euro. Infine, avrebbero affidato vertenze di lavoro a professionisti esterni, nonostante l’Ufficio Legale dell’Azienda fosse in grado di patrocinarle. Per tale attività, la Corte dei Conti ha notificato ai 24 amministratori segnalati gli inviti a dedurre con i quali i predetti sono stati informati dell’esito delle indagini e delle condotte contestate. Nei confronti degli amministratori e dirigenti della Provincia di Caserta è stato eseguito, inoltre, il sequestro conservativo dei beni personali. Le somme indebitamente gestite, oggetto del recupero da parte della Magistratura Contabile, andranno a ricostituire il patrimonio degli Enti che hanno subito il danno: l’ACMS e la Provincia di Caserta. Continuano le attività della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica nel particolare settore delle società a totale partecipazione statale, coinvolte, non di rado, in vicende di sprechi e inefficienze.


Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

Prolungamento programma europeo “Cibo per i bisognosi”


La scelta di prolungare l’operatività del programma europeo ‘Cibo per i bisognosi’ , rappresenta un tangibile segnale di vicinanza, solidarietà e, soprattutto, di impegno concreto da parte dell’Ue nel cammino in aiuto ed a sostegno delle persone indigenti. In un momento di grave crisi come quello attuale, in cui la forbice della povertà tende inesorabilmente ad allargarsi, il ruolo degli aiuti alimentari diviene fondamentale e, quindi, irrinunciabile”. Con queste parole l’On. Vincenzo Iovine, eurodeputato indipendente che con il proprio voto ha contribuito al raggiungimento di questo risultato, ha commentato la decisione, assunta il 15 febbraio in plenaria a Strasburgo, di sostenere per gli anni 2012 e 2013 il programma europeo “Cibo per i bisognosi” attraverso una dotazione finanziaria annuale massima di 500 milioni di euro. Nel corso del suo intervento in aula a Strasburgo, l’On. Iovine ha citato, in tema di aiuto ai deboli, l’esempio del Santo napoletano il medico Giuseppe Moscati che, quando riceveva i malati nel proprio studio, appoggiava sulla scrivania il suo cappello con le falde rivolte all’insù e sulle stesse apponeva una scritta ‘chi ne ha ne metta, chi non ne ha ne prenda’ Ricordiamo che il programma europeo “Cibo per i bisognosi” prevede la distribuzione gratuita di aiuti alimentari ai cittadini europei che vivono sotto la soglia di povertà, attualmente 18 milioni,  in venti diversi paesi dell’Unione.
Esprimo tutta la mia soddisfazione per il voto della plenaria; ovviamente – ha tenuto a precisare l’eurodeputato Iovine – questo è solo un passo, di certo importantissimo, di un percorso che deve essere portato, però, a definitivo compimento attraverso future azioni che tendano ad estendere l’operatività di tale programma anche per gli anni successivi”.
Essere al fianco dei bisognosi – ha concluso l’europarlamentare Iovine – è un dovere primario delle istituzioni comunitarie. La solidarietà che si esprime attraverso questo programma di aiuto è riflesso di quella solidarietà tra paesi sulla quale si fonda l’essenza stessa dell’Ue”.
Di seguito il link al quale potrete trovare il video integrale dell’intervento dell’On. Iovine al Parlamento europeo: http://www.vincenzoiovine.it/video.asp



Ufficio stampa On. Vincenzo Iovine

SE STANNO FERMI, CREANO MENO DANNI…..

Dell’art. 34 collegato alla pubblicazione della legge finanziaria n. 1 del 2012 della Regione Campania, che stravolge il precedente non ne avevamo proprio bisogno. Una manovra che penalizza i cacciatori campani, i quali, saranno costretti a pagare un’ulteriore quota alla Regione per la migratoria facoltativa,   E’ da qualche giorno, che molti cacciatori che si firmano con la sigla della loro appartenenza si sfogano, a giusta ragione, per quanto avvenuto. Ci permettiamo di suggerire a costoro, che sarebbe opportuno che chiedessero ai loro spiegazioni, ai loro dirigenti, visto che gli stessi occupano cariche importanti nell’ambito politico-venatorio campano. Si chiarisce comunque, che nessun Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale, è mai stato convocato per discutere la modifica introdotta, e che di quest’aborto solo qualche sparuto gruppo di faccendieri ne era a conoscenza, anche se ora cerca di cavarsela proponendo sterili ricorsi. Vogliono salvare la faccia, ma i cacciatori non sono così sciocchi come costoro credono… Pertanto rivolgiamo al Governatore Caldoro, di conoscere quale mente bacata del mondo venatorio ha partorito quest’aborto. Di conoscere, come la Regione Campania intenda assicurare la residenza venatoria a tutti i cacciatori campani, in maniera tale che debba coincidere con la residenza anagrafica? Di conoscere, come garantirà la superficie minima di territorio agro-silvo-pastorale che non potrà essere inferiore a 65.000 ettari per ogni ATC, così come chiaramente ribadito all’art. 34 e come intende affrontare la questione dell’ATC di Napoli, che risulta avere un territorio agro-silvo-pastorale di 45.000 ettari così come risulta dal piano faunistico venatorio provinciale approvato a novembre 2011. La convocazione del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale, a questo punto è doverosa e urgente, il mondo venatorio campano ha il diritto da sapere.

COMUNICATO STAMPA DELLA  PRESIDENZA REGIONALE Eps Campania
(Venditti-Abbruzzese-Pollio)

CRESCE L’ATTESA PER LA XII° EDIZIONE DEL “CARNEVALE VAIRANESE”

VAIRANO PATENORA-Da dodici anni, di bene in meglio le manifestazioni celebrative relative al “Carnevale Vairanese”, che, stando alla vasta eco di consensi che, ogni volta, suscita sul territorio e negli ambiti culturali in cui si sa appressare il lavoro svolto da quanti, con grande senso della propria missione e del proprio ruolo nella società in cui vivono, è sicuramente annoverabile tra le occasioni festive più importanti ed attese dell’intera provincia di Caserta. Il merito di ciò va ascritto alla Pro Loco cittadina, che, da dodici anni, appunto, provvede all’organizzazione dell’atteso appuntamento. Anche l’edizione di quest’anno reca il marchio del sodalizio retto dal dinamicissimo Arturo Marseglia, che, per donare alla popolazioni del grosso ed operoso centro dell’Alto Casertano un Carnevale degno della tradizione, ha dato davvero il meglio di se stesso. Il programma del dodicesimo appuntamento del “Carnevale Vairanese” prenderà inizio alle ore 14.30 di martedì prossimo, 21 febbraio con il raduno di gruppi mascherati e carri allegorici in Piazza Garibaldi. Da qui, il variopinto corteo muoverà per attraversare tutte le vie del paese. Piatto forte ne sarà il carro allegorico denominato “Incanto Popolare”, allestito dal famoso gruppo de “I Bottari di Macerata Campania”. Alle 17.30, gran finale nella bella cornice del Piazzale antistante la villa comunale cittadina. Qui, un impianto scenico ad hoc, troveranno attuazione le classiche rappresentazioni del processo, della condanna e della messa a morte, con tanto di abbruciamento del fantoccio che lo raffigura, di Re Carnevale. Stando a quanto ci dicono i curatori della kermesse, quindi, si tratta di una evenienza assolutamente da non perdere ed anche da ‘gustare’ dall’inizio alla fine. Per le esigenze di quanti volessero saperne di più, sono stati resi disponibili i seguenti contatti: 3406230771(telefonia mobile), www.prolocavairanopatenora.it (web) e info@prolocovairanopatenora.it (mail).         
 Daniele Palazzo

17 febbraio 2012

All’ex Libris torna ‘La Cena per farli conoscere’ E sabato sera si festeggia il ‘Carnevale a tavola’.

CAPUA. Week-end ricco questa settimana all’ex Libris di Capua. Si parte venerdì 17 febbraio alle ore 21.30 con ‘La cena per farli conoscere’. Ospiti dell’evento il docente dei master di Slow Food, Mario Basco, e l’agronoma Diana Iannaccone della storica casa vitivinicola di Teano ‘I caggiagalli’. Un vero e proprio viaggio enogastronomico nella nostra Campania Felix per conoscere da vicino i produttori e i loro prodotti tipici ma anche per gustare un menu realizzato ad hoc per l’occasione da Mariateresa Lanza. Sabato 18 a partire dalle 21.30 spazio invece al Carnevale con una cena a tema fatta di lasagne, maialino nero casertano, crespelle e dolci tipici. Gran finale domenica con un doppio appuntamento. Quello pomeridiano dal titolo ‘Tè, (cioccolato) e simpatia’ che prende il nome da un film del 1956 diretto da Vincente Minnelli. Un momento di pausa e un’atmosfera accogliente per immergersi nello sconfinato mondo degli infusi, tra miscele e profumi raffinati, e gustare ottimi dolci preparati ogni giorno con ingredienti di pregio e qualità. E quello serale dedicato in modo particolare alle coppie. Una cena per due al prezzo di un single. Ogni domenica sera all’Ex Libris nella romantica sala del lavatoio, in una calda atmosfera familiare, una cena completa pensata per le coppie. Antipasto, primo, secondo e dolce, un vino suggerito dai sommelier, serviti da personale disponibile e discreto. Il tutto pagando due al prezzo di uno. Un week-end imperdibile a Palazzo Lanza per gli amanti della buona tavola. 

c.s.

LETTERA DI TANZARELLA AL SINDACO DI CASERTA DEL GAUDIO.

Sergio Tanzarella

Al dottor Pio Del Gaudio
Sindaco di Caserta


Gentile dottore Del Gaudio, circolano in questi giorni notizie riguardo alla futura destinazione dell’Area ex-Macrico. Come è noto dopo i disastrosi progetti della giunta Falco e di quella Petteruti, entrambi - fortunatamente per i cittadini di Caserta - miseramente falliti, la situazione è ancora ferma. Ma io non mi illudo che palazzinari e faccendieri stiano inattivi, l’affare era ed è ancora possibile ed è immensamente lucroso e quindi tutti i cittadini hanno tuttora molto da temere. E’ ritornata poi in auge la fumosa destinazione di “Parco Urbano” nel quale tutto sembra lecito potersi realizzare, mentre qualcuno avanza anche la balzana idea di costruirvi uno nuovo stadio. Negli scorsi anni Lei ha più volte preso parte ai lavori del Comitato Macrico Verde e ha manifestato la sua condivisione degli obiettivi e dei progetti del Comitato. Io dunque non ho motivo di credere che Lei abbia cambiato idea e quindi mi meraviglio che Lei non abbia ancora promosso, a nove mesi dalla sua elezione, la prima iniziativa della strategia del Comitato: la destinazione urbanistica dell’area. L’area, infatti, essendo stata dismessa della Forze Armate attende ancora che il Consiglio Comunale la qualifichi. E la destinazione che da oltre dieci anni chiediamo inascoltati ai consiglieri comunali è quella di F2. La destinazione è un atto dovuto, una decisione molto semplice, senza costi, che ha però ad un tempo il potere di abbattere sia il valore economico dell’area sia le mire di quei costruttori sanguisughe che tanto danno hanno procurato alla Città. L’Istituto Sostentamento per il Clero proprietario dell’Area ex-Macrico non potrà che rallegrarsi della scelta F2, poiché sebbene non possa per suo statuto fare donazioni è certo una istituzione che moralmente non dovrebbe incoraggiare speculazioni edilizie e ha sicuramente a cuore il bene dei cittadini. Lo stesso vescovo di Caserta mons. Farina - pur non facendo parte dell’Istituto Sostentamento Clero - saluterà certamente con grande entusiasmo la decisione del Consiglio Comunale di qualificare l’area F2 con una perdita economica per l’Istituto, ma con un notevole guadagno morale in un tempo di immoralità diffuse. Non sarebbe infatti credibile predicare il principio del bene comune e non tradurlo nelle scelte concrete della Chiesa di Caserta.  Gentile dottore Del Gaudio, il Comitato Macrico Verde in questi oltre dieci anni è riuscito a far porre dei vincoli su parte dell’area e ad evitare la sua cementificazione (un risultato che nessuno può negare), ha anche dimostrato la sostenibilità della gestione con un progetto in grado di creare decine di posti di lavoro. Il recentissimo annullamento del vincolo da parte del TAR impone un allarme generale e un ritorno immediato alla resistenza dei cittadini per bloccare le speculazioni cementizie sull’area.  Tuttavia oggi, come dieci anni fa, il primo passo – da compiersi senza indugio – è la destinazione F2, l’unica in grado di spuntare le armi a scavatrici e betoniere. Questo passo spetta al Consiglio Comunale, ma anche alla Sua iniziativa. Se altro tempo dovesse passare senza approvare la F2 o se altre decisioni dovessero essere prese i cittadini troveranno di nuovo i modi di ribadire la propria volontà per l’area ex Macrico bene comune. Mi è gradita l’occasione per ricordarLe che il Comitato raccolse, a suo tempo, un fondo che metterà a disposizione della Città per la realizzazione del Parco.
Molto cordialmente.


Caserta, 15 febbraio 2012                                                          Sergio  Tanzarella          

Presentazione del libro “Curti tra storia e archeologia”,


CURTI. L’Amministrazione comunale del Comune di Curti ed il Gruppo Archeologico “Francesco Saverio Gualtieri” di Caserta invitano studiosi, cultori ed appassionati di archeologia e di storia locale alla presentazione del libro “Curti tra storia e archeologia” che si terrà venerdì 17 febbraio 2012 alle ore 17.00 nell’Aula Consiliare comunale del Comune di Curti.  La pubblicazione è stata finanziata interamente dal Comune di Curti e curata dalla dott.ssa Lidia Falcone, Direttore Tecnico del  Gruppo Archeologico ”F.S.Gualtieri” di Caserta. Il volume “Curti tra storia e archeologia contiene gli “Atti  della giornata di studio” tenutasi il 26 febbraio 2010 nella Biblioteca Comunale di Curti.
Alla presentazione  del volume saranno presenti gli autori delle relazioni tenute nella giornata di studio del 2010, relazioni che misero in evidenza la validità del lavoro fatto sul campo e la necessaria e non più procrastinabile apertura, almeno periodica,  al pubblico dei siti archeologici lungo la a via Appia tra Caserta e Capua tesa alla loro conoscenza e valorizzazione, visto che a tutt’oggi sono poco conosciuti anche nel casertano; l’abbondanza del  materiale emerso dal Fondo Patturelli e la certezza che non tutto è stato scoperto e, soprattutto, che molto altro può rivelare lo studio dei reperti noti e di quelli che si vanno scoprendo o riscoprendo.
La presentazione del volume sarà tenuta dalla dott.ssa Valeria Sampaolo, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli,  dopo i saluti di Domenico Ventriglia, Sindaco del Comune di Curti; del dott. Michele Di Rauso,  Assessore alla Pubblica Istruzione; del cav. Vincenzo del Giudice, Direttore del Gruppo Archeologico “F.S.Gualtieri” di Caserta; della dott.ssa Adele Campanelli, Soprintendente per Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento  e Caserta; del dott. Francesco Sirano, Direttore dell’Ufficio per i Beni Archeologici di Santa Maria C.V. e della  già  menzionata dott.ssa Lidia Falcone.

Lorenzo Di Donato

 Addetto stampa del Gruppo Archeologico “F.Gualtieri” di Caserta