30 ottobre 2011

IN ONDA LA TRASMISSIONE DELLA DIOCESI DI AVERSA.


Mons. Angelo Spinillo
AVERSA. Ogg Domenica 30 ottobre va in onda la prima puntata di “Diocesi di Aversa TV”, un format mensile con cui – per iniziativa del vescovo monsignor Angelo Spinillo – la comunità cristiana di Terra di Lavoro prova a raccontarsi sul piccolo schermo, riflettendo sulla propria vita di fede, sui fermenti evangelici che percorrono il territorio, sui problemi e sugli sforzi con cui la chiesa locale opera per il rinnovamento. Il titolo di questa puntata, interamente dedicata al tema dell’evangelizzazione, è Missione… possibile: un tentativo di raccontare in mezz’ora il tema dell’impegno missionario, con un confronto tra ospiti, reportage sul campo, e il commento di Sua Eccellenza monsignor Spinillo. A discutere del tema ci saranno padre Simone Pasquale, superiore del Pontificio Istituto Missioni Estere di Trentola Ducenta, don Nicola Giallaurito, direttore dell’Ufficio Diocesano Missionario, e alcuni giovani che hanno sperimentato la vita missionaria; i servizi esterni, invece, sono dedicati a due esperienze missionarie atipiche, perché si svolgono a due passi da casa nostra: il lavoro dei padri Combiniani di Castelvolturno, che animano la Parrocchia degli Immigrati (unica esperienza del genere in Italia) e l’esperienza con i giovani drop-out delle suore Figlie della Presentazione di Maria SS. al Tempio, che si sviluppa tra Licola e Pozzuoli. Il format è stato ideato ed elaborato dalla Commissione Comunicazioni Sociali della diocesi, nello spirito di rinnovare la dialettica delle idee nella comunità cristiana locale: «È un modo per confrontarci con le piccole forme quotidiane di carità, di evangelizzazione, di altruismo, ma anche per discutere dei problemi che affliggono un territorio martoriato come il nostro, bisognoso dell’impegno di una chiesa viva e disponibile al dialogo», dice don Carlo Villano, responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali. La trasmissione sarà messa in onda domenica 30 ottobre da TeleclubItalia, alle ore 12.30 (dopo l’Angelus), con repliche il martedì alle 18.00 e il mercoledì alle 11.00. Teleprima trasmetterà il format ogni mercoledì alle 13.30, venerdì alle 18.40 e sabato alle 8.30.

Rita Castiello
Ufficio Comunicazioni sociali Diocesi di Aversa

PROSSIMA COMMEMORAZIONE DEFUNTI, NAVETTE GRATIS DIRETTE AL CIMITERO

CAIAZZO – Navette gratis nei giorni 1 e 2 novembre con partenza anche dalle frazioni. Il servizio - rivolto ad anziani, disabili e cittadini non automuniti - è stato pensato e previsto dall’amministrazione comunale di Caiazzo in occasione della prossima ricorrenza della Commemorazione dei Defunti. Afflusso di visitatori al cimitero, esigua larghezza e capienza di via Selvetelle: queste invece le due motivazione alla base dell’ordinanza numero 92 emessa dal Comune di Caiazzo, in particolare dal comandante dei vigili urbani e responsabile del settore vigilanza, l’ispettore superiore Pietro Del Bene. Martedì primo novembre dalle ore 7,00 alle ore 18,00 è vietata dunque la sosta sui due lati di via Selvetelle dalla Strada Provincale 336 fino all’incrocio con via Cimitero, in prosieguo solo sul lato destro a salire; è sospesa la circolazione veicolare in via Cimitero ad eccezione dei mezzi pubblici, dei veicoli a servizio delle persone invalide e dei veicoli del servizio tecnico. Mercoledì 2 novembre invece è sospesa la circolazione veicolare in via Cimitero (ad eccezione sempre dei mezzi pubblici autorizzati). Dall’amministrazione con a capo il sindaco e consigliere provinciale Stefano Giaquinto è stato incaricato di apporre la prescritta segnaletica l’ufficio tecnico comunale, la Polizia Municipale e gli altri Organi di Polizia Stradale dovranno invece vigilare per l’esatta osservanza del presente provvedimento. L’ordinanza è resa nota al pubblico mediante il posizionamento della prescritta segnaletica e la pubblicazione all’Albo Pretorio on line.


c.s.

Ricorrenza dei defunti, servizio di ‘navetta’ gratuito.

Santa Maria La Fossa – Per la prossima ricorrenza dei defunti l’amministrazione comunale ha organizzato un servizio di navetta gratuito per le visite al cimitero nei giorni del 30 e 31 di ottobre e 1 e 2 novembre. Il servizio sarà effettuato dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle 15,00 alle ore 18,00. Le fermate obbligatorie saranno presso la scuola elementare, presso la cappellina di S. Antonio, all’incrocio di via Mazzini e presso l’ultimo bar del paese. Mentre saranno a richiesta in via Presidente via Vaticale e via Camino.
“Invitiamo vivamente tutti i cittadini – ha dichiarato l’assessore Salvatore Luiso – ad usufruire di questo servizio gratuito, al fine di evitare ingorghi sulla Provinciale all’altezza del cimitero, tenuto conto delle difficoltà di parcheggio in loco.”

c.s.

Presentazione del Concerto Esecuzione di A.Capobianchi .


Caserta. Venerdì 4 novembre 2011, ore 18.30 presso l’Istituto di Musicologia di Caserta in via Giotto 35, presentazione dell’ultimo romanzo giallo di Angela Capobianchi, ESECUZIONE, Edizioni Piemme Linea Rossa. Dialoga con l’autrice la scrittrice Patrizia Papa, modera l’incontro la giornalista Francesca Nardi. Incursioni musicali dal repertorio classico eseguite da Roberto Dima e Simone Matarazzo, allievi del M° Rosalba Vestini, direttore artistico dell'Istituto. L’evento è in collaborazione con la libreria Mondadori di Caserta. Chi desiderasse proseguire la serata in compagnia di Angela Capobianchi potrà confermare la sua partecipazione alla speciale "cena con l'autrice" nel ristorante l'Antico Cortile in Via Tanucci 53, inviando un’email all’indirizzo prenota@paolorusso.biz entro le ore 16 di mercoledì 2 novembre. (Nel testo dell’email si prega di precisare il nr. di persone partecipanti e almeno un recapito telefonico)
Presentazione-concerto | Caserta
"L'uomo guardava dritto davanti a sé e pensava alla ragazza. Una quasi bambina, in verità, abbandonata nel buio fra foglie e aghi di pino, squarciata come una bambola di pezza da qualcuno che non era un gigante. Uno di statura normale, dall'aspetto normale, che magari le si era avvicinato sorridendo amichevole. Uno che l'aveva ridotta a un corpo martoriato e scomposto, senza un brandello di vita in più da spendere da nessuna parte."
ESECUZIONE è un thriller psicologico entusiasmante, che tiene il lettore col fiato sospeso dalla prima all’ultima riga. Una storia raffinata, complessa, senza cadute di tono, dalla tensione sempre ai massimi livelli. Una scrittura curata, limpida, elegante, non comune fra i giallisti. Una rosa di personaggi destinati ad imprimersi nella memoria, dalla maestra di pianoforte, autoritaria e carismatica, al fascinoso e irruento commissario, dal vice-questore stolto e smargiasso allo smaliziato e corpulento ispettore, dalla figlia timida e devota ad una schiera di adolescenti talentuosi e alieni. Una varietà di tematiche attualissime: la marginalità della provincia, la crisi della famiglia, le complicate relazioni fra uomo e donna, la comunicazione inceppata tra genitori e figli, la solitudine e il disagio degli adolescenti, l’esaltazione di sentirsi parte di un gruppo, l’invidia portata a conseguenze estreme, la mostruosità che affiora e dilaga. Angela Capobianchi eccelle fra gli autori di gialli per il suo straordinario talento, che le ha consentito di affermarsi in Olanda come “the Italian thriller queen”.
Pescarese, Angela Capobianchi ha lasciato la professione di avvocato per dedicarsi alla famiglia e alla sua grande passione: scrivere gialli. Vincitrice del Premio "Gran Giallo Città di Cattolica" per il racconto Delitto alle terme, pubblicato nei Gialli Mondadori, ha scritto Le ragioni del lupo per Di Renzo Editore, tradotto in lingua tedesca. Per Piemme ha pubblicato I giochi di Caterina, molto apprezzato in Italia e all'estero, nonché l'ultimo romanzo, Esecuzione, avvincente thriller psicologico ambientato nel mondo della musica classica.


Ufficio Stampa:          Policonsult
                                   Divisione Promozione e Comunicazione

Paolo Russo

IL COMUNE DI PIEDIMONTE DISTRIBUISCE LE COMPOSTIERE DOMESTICHE.


Getione integrata rifiuti, successo tavola rotonda organizzata dal Pd.


Caserta. Affollata tavola rotonda organizzata dal Partito Democratico della Provincia di Caserta giovedì scorso, 27 Ottobre, nella sede di via Maielli. Erano presenti 20 sindaci e decine tra assessori, consiglieri comunali e tecnici. Nelle relazioni introduttive del segretario Dario Abbate e del vice segretario Ludovico Feole è stata spiegata la finalità dell’incontro e cioè di ascoltare le problematiche individuate dagli amministratori democratici casertani relative all’entrata in vigore della legge 26 che prevede la provincializzazione della gestione integrata del ciclo dei rifiuti attraverso la società Gisec. Prima degli interventi degli amministratori, il capogruppo alla Provincia per il Pd Giuseppe Stellato ha aggiornato tutti i presenti sulla situazione esistente nell’assise  provinciale riguardo alla legge 26  e delle attività messe in atto dal gruppo dei democratici per ostacolare tale legge giudicata iniqua, insufficiente oltre ad essere una risorsa destinata ad alimentare clientele.
Interventi
Sindaco di Tora e Piccilli Antonio Mammoli: Assolutamente contro la legge 26 che metterà in ginocchio Terra di Lavoro in quanto non potrà coprire con una società come la Gisec il servizio in tutta la provincia per differenze morfologiche e logistiche dei vari comuni e tutti pagheranno la stessa tassa non considerando chi invece deve pagare di meno. Il Pd provinciale deve costituire una commissione dove approfondire il problema e costruire una contro proposta da portare alla provincia ed in parlamento. Consigliere Provinciale Angelo Sglavo: L’amministrazione provinciale ha dimostrato di non essere in grado di portare avanti il piano rifiuti approvato. Il bando è stato costruito solo per interessi personalistici e clientelari. Cambiare la legge nazionale sarà difficile in questo momento ed allora bisogna fare una contro-proposta a quella della provincia. Con questa organizzazione e con questa società Gisec Napoli pagherà meno di Caserta.
Bisogna lavorare ad una proposta per abbassare quanto più è possibile la tassa, gestire nel modo migliore le 49 unità in esubero che si verranno a presentare. Inoltre vogliamo conoscere dettagliatamente qual è il piano industriale della GISEC:Qui si rischia seriamente il dissesto della provincia. La contraddizione è che se il servizio è pubblico perché dice la legge 26 che la riscossione può essere privata? La guardia di finanza ha già preso tutti gli atti in questi giorni in provincia.
I punti su cui deve vertere la nostra proposta sono:1)ridurre la tassa o tariffa.2)impianti adeguati solo al fabbisogno della provincia.3)raccolta differenziata spinta.4)riscossione pubblica.5)garantire i posti di lavoro.
Vice sindaco di Casapesenna Raffaele De Rosa: Bisogna partire dalla legge 26: non possono essere due enti diversi a fare il servizio e la riscossione. I consorzi sono stati fatti per combattere la criminalità organizzata. Ad oggi però la provincia non è ancora in grado di mettere in atto il passaggio di mano alla GISEC. Non ci sono ancora impianti di compostaggio. La legge 26 se messa in atto bene garantisce un po’ tutti. Sindaco di Villa di Briano Dionigi Magliulo: Bisogna distinguere due fasi fondamentali:la raccolta e l’impiantistica. I problemi ci sono nello smaltimento non nella raccolta con la quale noi sindaci non abbiamo avuto mai nessun tipo di problema. Il partito deve avere il coraggio di dire  che il servizio deve tornare ai comuni. Sindaco di SanTammaro Emiddio Cimmino: Non bisogna fare la battaglia tra i gruppi pro e contro il consorzio. La raccolta e lo smaltimento deve essere dei comuni. I parlamentari si devono fare carico di presentare un emendamento sulla legge 26 che è un obbrobrio. Le colpe sono della sinistra e della destra che hanno gestito ambedue i consorzi. Bisogna fare una commissione di studio sui rifiuti .Anche i lavoratori sono un problema da risolvere e garantire i loro posti di lavoro. Serve assolutamente un aiuto dei comuni alla provincia perché da sola non sarà mai in grado di fare il servizio dei rifiuti. Sindaco di Valle di Maddaloni Luigi Coscia: Subito una commissione del partito per approfondire il problema e studiare una proposta per cambiare la legge 26 o emendarla. Sindaco di Macerata Campania Luigi Munno: La riunione di oggi serve proprio per raccogliere le idee dei nostri amministratori e darle come materiale alla costituenda commissione del partito che studierà una nostra proposta sul ciclo dei rifiuti.  Giovanna Abbate del circolo Pd di Caserta: Urge una  presa di posizione pubblica del Pd su questa questione. Vogliamo sapere se è previsto o no il termovalorizzatore a Capua. La nostra provincia ha già dato il suo contributo di discariche altre province della Campania e soprattutto a Napoli. Segretario provinciale Cgil Camilla Bernabei: Se le province saranno abolite allora che senso ha fare la provincializzazione del ciclo dei rifiuti? E poi con il federalismo che senso ha portare il servizio dai comuni alla provincia? Deputato Pina Picierno: Non bisogna dimenticare il tema della criminalità e della salute pubblica sulla gestione dei rifiuti. Deputato Stefano Graziano: Impensabile un altro carrozzone del genere come il precedente, il consorzio più grande del mondo.Dobbiamo subito studiare e mettere un campo un nostro modello per la gestione rifiuti che sicuramente va contro il modello della legge 26 e della Gisec. Stilare anche un Odg da presentare in tutti i consigli comunali per metterlo ai voti e vedere se gli amministratori di centrodestra avranno il coraggio di votare contro.  Consigliere Regionale Nicola Caputo: Esaminare in maniera asettica il problema. Gisec è un’operazione come il consorzio precedente ed avrà ancora più agilità nella gestione amministrativa. Bisogna superare la provincializzazione e ritornare ai comuni o gruppi di comuni. Bisogna utilizzare le esperienza che stanno facendo i nostri sindaci sul territorio e farne tesoro per la nostra proposta. Coordinatore regionale “ecologisti democratici” Maurizio Conte: Bisogna cominciare a guardare da un altro punto di vista la problematica della gestione rifiuti, cominciare dalla minor produzione di rifiuti, dalla costruzione degli impianti di compostaggio e finirla una volta per tutte questa fase emergenziale ed entrare nella normalità e quindi smettere di cercare altre discariche che già hanno devastato i nostri territori. Deputato Fulvio Bonavitacola: La provincializzazione è un errore che abbiamo fatto anche noi in passato ma che già da tempo abbiamo indicato come un errore. Bisogna tornare ai comuni  assolutamente e cambiare o abrogare la legge 26 che è un vero è proprio suicidio ed è anticostituzionale perché solo per la Campania prevede una normativa diversa dalle altre regioni. Responsabile ambiente Pd Caserta Francesco Del Franco: Innanzitutto porto i saluti di Stella Bianchi, responsabile ambiente nazionale del Pd che non ha potuto partecipare all’incontro e che si riserva di farlo alla prossima occasione e cmq prega di essere messa al corrente della nostra iniziativa e quindi ci segue da vicino. Questa di stasera è stata una proficua occasione in cui abbiamo incontrato una grossa parte dei nostri amministratori sul territorio e dai quali abbiamo raccolto le indicazioni che vanno sicuramente verso una forte critica alla legge26 ed all’affidamento alla Gisec. Comporremo subito una commissione sui rifiuti con tecnici, sindaci, consiglieri provinciali, consigliere regionale e deputati. Abbiamo oggi in mano il materiale sufficiente che la commissione approfondirà per mettere a punto una nostra proposta da presentare sia a livello provinciale con il nostro gruppo consiliare che in parlamento con i nostri deputati, oltre che presentare degli emendamenti al Piano Rifiuti Campania tramite il nostro consigliere regionale Nicola Caputo; chiederemo lumi sia a livello nazionale che regionale anche della difficile partenza del SISTRI, mezzo imprescindibile per la lotta alla criminalità organizzata nella gestione dei rifiuti, ed in pochi giorni manderemo a tutti i nostri amministratori comunali un Odg da mettere ai voti nel loro prossimo consiglio comunale per chiedere a tutti gli amministratori comunali di ogni partito la loro opinione sulla provincializzazione del ciclo dei rifiuti.

Ufficio Stampa Coordinamento Provinciale Pd

Si rafforza l’intesa tra i Dottori Commercialisti e la Camera di Commercio di Caserta.

Dott. Pietro Raucci

Caserta - “La semplificazione amministrativa è fondamentale per lo sviluppo delle imprese, in particolare le piccole imprese. Un sistema amministrativo efficiente, semplice e rapido consente all’impresa un risparmio di tempo, riduce i costi operativi ed elimina le condizioni di incertezza sullo stato ed avanzamento delle pratiche che comportano ritardi ed ostacoli effettivi”. Così il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta Pietro Raucci nel introdurre il seminario di aggiornamento professionale sul tema “Semplificazione amministrativa e sviluppo del territorio: gli strumenti per le Imprese e il ruolo dei Commercialisti” tenutosi presso il Crowne Plaza di Caserta. L’iniziativa, va detto, è stata organizzata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta in collaborazione con la Camera di Commercio. Ad aprire i lavori, accanto al presidente dell’Ordine Raucci, il vertice dell’Ente camerale Tommaso De Simone che ha elogiato l’iniziativa “frutto della forte sinergia creatasi tra l’Ordine dei Commercialisti e l’Ente di Via Roma”. De Simone, poi, facendo riferimento alla legge di riforma delle Camere di Commercio ha detto: “Nel Consiglio camerale a breve entrerà a far parte un rappresentante dei liberi professionisti, che verrà designato dai Presidenti degli Ordini professionali costituiti in un apposita consulta presso la Camera di Commercio. Stiamo lavorando per la nascita di questo nuovo organismo e già siamo a buon punto”. I lavori si sono poi concentrati sulle relazioni di Luigi Rao conservatore del registro delle Imprese di Caserta, Barbara Bonafiglia presidente della Commissione Information Technology dell’Ordine dei Commercialisti. Quindi, Maria Teresa D’Alessandro responsabile del procedimento Registro Imprese di Caserta  e Paola Rotili InfoCamere-Ic Service. Il seminario di aggiornamento sulle procedure telematiche relative a ComUnica e Suap ha inteso fornire tutte le informazioni di carattere normativo, oltre che pratico, necessarie per gli adempimenti amministrativi, per la creazione, l’ampliamento e la cessazione di un’impresa. Nel corso del seminario è stato anche evidenziato il ruolo e l’impegno della Camera di Commercio e dei Commercialisti nei processi di semplificazione in atto volti a rendere la Pubblica Amministrazione sempre più moderna ed efficiente.


       
                          L’Ufficio Stampa
(Maria Beatrice Crisci)

A sinistra, per il lavoro, per l’Italia.


L’Italia sta vivendo una drammatica crisi di carattere generale,peraltro pesantemente aggravata dal crescente discredito che sta via via caratterizzando la vita della politica e delle istituzioni. In tale contesto, le emergenze democratica e economico-sociale si alimentano a vicenda, determinando una profonda e radicale disaffezione dall’impegno pubblico e dai valori collettivi, in favore di pericolose agitazioni corporative, localistiche e populistiche. Mai, infatti, si era registrata una presa di distanza così forte dalla politica e dai suoi strumenti. Allo stesso tempo, però, mai c’era mai stata una necessità così stringente e decisiva di un’azione politica che si ponesse l’obiettivo di aprire una nuova prospettiva di cambiamento.In ragione di ciò, vorremmo contribuire, come militanti della sinistra meridionale, a riformulare con spirito di servizio un’idea forte della politica e dell’impegno per il cambiamento; a iniziare dall’esigenza di segnare una svolta nella ricerca dell’insediamento sociale della sinistra, di un suo radicale salto di qualità in termini programmatici, generazionali e di genere. Per formazione, valori condivisi e storia personale, non riteniamo che una soluzione a questi problemi possa cadere dal cielo, maturando in modo spontaneo e meccanico, magari sotto la spinta di una autorappresentatività di settori o singole personalità che si manifestano sulla scena con un profilo salvifico e rigenerante: gli unti del signore hanno già fatto abbastanza danni nell’ultimo quindicennio. Quel che si ritiene necessario, invece, è il tornare a ricostruire i luoghi collettivi dell’azione, dell’elaborazione e della discussione politica, per avere la possibilità di confrontarsi nel merito dei grandi nodi e delle principali questioni che ingombrano e avvelenano il terreno, talvolta non solo metaforicamente. Quel che serve, in breve, è un grande partito italiano del lavoro e dei lavoratori. Questa, e nessun altra, è l’ambizione che motiva e muove il presente documento, nella consapevolezza che restare alla finestra, soprattutto oggi, rappresenterebbe un’omissione pericolosa e, per volti versi, assolutamente irresponsabile. Diversamente, riteniamo che sia venuto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e si metta in gioco — a partire dalle rispettive comunità politiche e territoriali — per segnare una svolta e contribuire a riqualificare l’impegno pubblico. Anche tornando mettere una parte del proprio tempo personale a disposizione e al servizio di un progetto collettivo di cambiamento, di battaglia politico-sociale e di governo. Come si è detto, il nodo ineludibile per procedere su questo terreno è rappresentato dalla necessità di ricostruire una sinistra radicata nella società e nel mondo del lavoro, espressione di un progetto riformatore non subalterno e capace di tornare a coniugare modernizzazione, libertà ed equità sociale. Un progetto che non sia svuotato di significato, come purtroppo è avvenuto,  in funzione di assurdi obiettivi onnicomprensivi(il partito-coalizione, leggero nelle strutture, programmaticamente evanescente, segnato dalla personalizzazione della rappresentanza, garantito dalla mera presenza di un’oligarchia di nuovi notabili);

o di astratte formule d’ingegneria bipolare che hanno provato (vanamente) a risolvere la complessità della realtà politico-sociale dell’Italia semplicemente ignorandola (o riducendola a una modellistica anglosassone molto lontana dalla tradizione nazionale);
·         tanto meno che si accontenti di logiche di cartello, talvolta in difesa microinteressi autoreferenziali, producendo un’inevitabile corollario di minoritarismo e chiusura dei gruppi dirigenti.

Tutte derive, quelle appena citate,che hanno reciso le radici della sinistra dal corpo della società, ostacolando ognisenso di appartenenza e ogni capacità di comunicare, interpretare, rappresentare le ragioni e le sofferenze della società.

La sinistra che i sottoscritti vorrebbero aiutare a far nascere, invece, dovrebbe essere in grado di coniugare sogno e realismo, progetto e capacità di gestione, valori e dialogo, radicalità e compromesso con la diversità, spinta alla trasformazione e difesa della legalità democratica e repubblicana. Una sinistra che deve imporsi come socio fondatore di una nuova coalizione del centro-sinistra italiano, recuperando nel contempo la sua autonomia e un ancoraggio esplicito ai valori e ai programmi del socialismo europeo.

Una sinistra, quindi, nient’affatto minoritaria o avulsa dagli obiettivi di governo, ma votata a contribuire al cambiamento del Paese, intercettando il malessere e i bisogni negati o inevasi dei settori decisivi della nostra società: i lavoratori, le donne, le nuove generazioni. Una sinistra che torni a guardare alla questione meridionale come una vicenda di grande valore nazionale, al Sud e alle sue energie come a una risorsa per l’intero Paese.

Una sinistra che a Caserta si faccia carico della drammatica crisi occupazionale, della devastante e quotidiana negazione di futuro che colpisce soprattutto le donne e tutti i più giovani. Una sinistra in prima linea, senza se e senza ma, nel contrasto ai poteri criminali della camorra, per costruire un nuovo argine (morale e politico) nell’economia, nella società e nelle stesse istituzioni.

Per tutte queste ragioni, lanciamo un appello: si realizzi un luogo associativo unitario, nel rispetto delle identità e nelle appartenenze di tutti, per un confronto di merito e di prospettiva che contribuisca a un percorso più complesso e generale.

Per capire, per discutere, per agire insieme.


Lì 29 ottobre 2011
Nicola Melone
Gianni Cerchia

COSTITUITA L'ASSOCIAZIONE CULTURALE GIANLUCA PORRAZZO A S.GIORGIO DEL SANNIO.

Viene costituita in San Giorgio del Sannio tra le Signore Rita Pacilio (Presidente),  Carmen Pepe (Vice Presidente), Lina Serenelli (Socia onoraria),  Geppina De Pascale, (Socia)  Lucia Raucci (Socia)  e Maria Antonietta Frusciante (Segretario) una associazione culturale, senza fini di lucro, sotto la denominazione “ ASSOCIAZIONE CULTURALE GIANLUCA PORRAZZO” con sede legale in viale A. Moro, 89;
L’associazione ha come scopo:
  1. Diffondere la cultura nel mondo dei giovani e non, curando gli aspetti che riguardano l’integrazione multietnico;
  2. ampliare la conoscenza della cultura letteraria, musicale, artistica, sportiva e solidale attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
  3. allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo culturale affinché sappiano trasmettere l'amore per la cultura, l'arte e la solidarietà come un bene ed un valore sociale;
  4. proporsi come luogo d'incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente;
  5. porsi come punto di riferimento per quanti svantaggiati o a rischio di esclusione sociale: extracomunitari o portatori di handicap.

L'Associazione 'Associazione culturale Gianluca Porrazzo'   per il raggiungimento dei suoi
fini intende promuovere varie attività, in particolare:
-       Attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni film, documentari, concerti, lezioni/concerti, corsi di teatro, lezioni di alfabetizzazione della lingua italiana ad immigrati sul territorio, corsi di teatro, di pittura, di scultura, di musica, di danza
-       Attività di formazione: corsi di aggiornamento e di approfondimento per formatori, operatori sociali, istituzioni di gruppi di studio, insegnanti, percorsi culturali.
-       Attività editoriale: pubblicazione di studi, di ricerche e atti di convegno compiuti
-       Iniziative sociali volte a favorire e a garantire l’accoglienza, l’educazione, lo sviluppo psicofisico e affettivo, l’istruzione, l’inserimento di persone in condizioni di svantaggio sociale
-       Iniziative ‘in memoria di Gianluca Porrazzo’ : Santa Messa mensile in ricordo di Gianluca Porrazzo, incontri ricreativi/culturali e di socializzazione; video proiezioni presso la struttura ‘Bar Lucky’ in San Giorgio del Sannio.

Per info: ass.gianlucaporrazzo@libero.it

Maria Grazia Porceddu

Approvata mozione di IDV che impegna il Governo a trasferire al trasporto pubblico locale nuovi fondi.

On. Eduardo Giordano 

PIEDIMONTE MATESE. Grazie all’interrogazione( vedi http://idvaltocasertano.blogspot.com/2011/10/in-occasione-dellultimo-consiglio.html) all’assessore regionale Vetrella effettuata dal dott. Eduardo Giordano, capogruppo dei Consiglieri Regionali di Italia dei Valori, le problematiche della ex Ferrovia Alifana, oggi Metro Campania Nord Est, saranno poste all’attenzione del Consiglio Regionale della Campania. Sappiamo bene che la riduzione degli investimenti regionali sul trasporto pubblico locale- che nel caso specifico penalizza fortemente studenti e lavoratori pendolari dell’Alto Casertano, mette a repentaglio il posto di lavoro di un numero considerevole di dipendenti e crea ulteriori problematiche allo sviluppo turistico ed economico di zone peraltro già in forte difficoltà- deriva dai tagli dei trasferimenti alle regioni disposti dal Governo Berlusconi che in buona parte si concretizzano in tagli al trasporto pubblico locale. Ebbene ci piace informare i cittadini che per iniziativa del gruppo parlamentare di Italia dei Valori, primo firmatario On. Antonio Borghesi, l’aula della Camera ieri l’altro ha approvato una mozione che impegna il Governo alla soppressione dei finanziamenti previsti per la realizzazione del ponte sullo stretto e a destinare gli stessi al trasporto pubblico locale. In sostanza 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012, originariamente destinati a realizzare un progetto faraonico certamente non sostenibile in tempo di crisi (progetto peraltro che anche l'Europa ha bocciato non includendolo tra quelli destinati a ricevere fondi comunitari-) saranno devoluti a migliorare o, quanto meno a non depotenziare, il trasporto pubblico locale.
In sostanza crediamo di poter affermare che Italia dei Valori, lavorando in sinergia ai vari livelli istituzionali, si è posta come sempre dalla parte dei cittadini.

Comunicato Stampa
IDV di PIEDIMONTE MATESE