30 ottobre 2011

Getione integrata rifiuti, successo tavola rotonda organizzata dal Pd.


Caserta. Affollata tavola rotonda organizzata dal Partito Democratico della Provincia di Caserta giovedì scorso, 27 Ottobre, nella sede di via Maielli. Erano presenti 20 sindaci e decine tra assessori, consiglieri comunali e tecnici. Nelle relazioni introduttive del segretario Dario Abbate e del vice segretario Ludovico Feole è stata spiegata la finalità dell’incontro e cioè di ascoltare le problematiche individuate dagli amministratori democratici casertani relative all’entrata in vigore della legge 26 che prevede la provincializzazione della gestione integrata del ciclo dei rifiuti attraverso la società Gisec. Prima degli interventi degli amministratori, il capogruppo alla Provincia per il Pd Giuseppe Stellato ha aggiornato tutti i presenti sulla situazione esistente nell’assise  provinciale riguardo alla legge 26  e delle attività messe in atto dal gruppo dei democratici per ostacolare tale legge giudicata iniqua, insufficiente oltre ad essere una risorsa destinata ad alimentare clientele.
Interventi
Sindaco di Tora e Piccilli Antonio Mammoli: Assolutamente contro la legge 26 che metterà in ginocchio Terra di Lavoro in quanto non potrà coprire con una società come la Gisec il servizio in tutta la provincia per differenze morfologiche e logistiche dei vari comuni e tutti pagheranno la stessa tassa non considerando chi invece deve pagare di meno. Il Pd provinciale deve costituire una commissione dove approfondire il problema e costruire una contro proposta da portare alla provincia ed in parlamento. Consigliere Provinciale Angelo Sglavo: L’amministrazione provinciale ha dimostrato di non essere in grado di portare avanti il piano rifiuti approvato. Il bando è stato costruito solo per interessi personalistici e clientelari. Cambiare la legge nazionale sarà difficile in questo momento ed allora bisogna fare una contro-proposta a quella della provincia. Con questa organizzazione e con questa società Gisec Napoli pagherà meno di Caserta.
Bisogna lavorare ad una proposta per abbassare quanto più è possibile la tassa, gestire nel modo migliore le 49 unità in esubero che si verranno a presentare. Inoltre vogliamo conoscere dettagliatamente qual è il piano industriale della GISEC:Qui si rischia seriamente il dissesto della provincia. La contraddizione è che se il servizio è pubblico perché dice la legge 26 che la riscossione può essere privata? La guardia di finanza ha già preso tutti gli atti in questi giorni in provincia.
I punti su cui deve vertere la nostra proposta sono:1)ridurre la tassa o tariffa.2)impianti adeguati solo al fabbisogno della provincia.3)raccolta differenziata spinta.4)riscossione pubblica.5)garantire i posti di lavoro.
Vice sindaco di Casapesenna Raffaele De Rosa: Bisogna partire dalla legge 26: non possono essere due enti diversi a fare il servizio e la riscossione. I consorzi sono stati fatti per combattere la criminalità organizzata. Ad oggi però la provincia non è ancora in grado di mettere in atto il passaggio di mano alla GISEC. Non ci sono ancora impianti di compostaggio. La legge 26 se messa in atto bene garantisce un po’ tutti. Sindaco di Villa di Briano Dionigi Magliulo: Bisogna distinguere due fasi fondamentali:la raccolta e l’impiantistica. I problemi ci sono nello smaltimento non nella raccolta con la quale noi sindaci non abbiamo avuto mai nessun tipo di problema. Il partito deve avere il coraggio di dire  che il servizio deve tornare ai comuni. Sindaco di SanTammaro Emiddio Cimmino: Non bisogna fare la battaglia tra i gruppi pro e contro il consorzio. La raccolta e lo smaltimento deve essere dei comuni. I parlamentari si devono fare carico di presentare un emendamento sulla legge 26 che è un obbrobrio. Le colpe sono della sinistra e della destra che hanno gestito ambedue i consorzi. Bisogna fare una commissione di studio sui rifiuti .Anche i lavoratori sono un problema da risolvere e garantire i loro posti di lavoro. Serve assolutamente un aiuto dei comuni alla provincia perché da sola non sarà mai in grado di fare il servizio dei rifiuti. Sindaco di Valle di Maddaloni Luigi Coscia: Subito una commissione del partito per approfondire il problema e studiare una proposta per cambiare la legge 26 o emendarla. Sindaco di Macerata Campania Luigi Munno: La riunione di oggi serve proprio per raccogliere le idee dei nostri amministratori e darle come materiale alla costituenda commissione del partito che studierà una nostra proposta sul ciclo dei rifiuti.  Giovanna Abbate del circolo Pd di Caserta: Urge una  presa di posizione pubblica del Pd su questa questione. Vogliamo sapere se è previsto o no il termovalorizzatore a Capua. La nostra provincia ha già dato il suo contributo di discariche altre province della Campania e soprattutto a Napoli. Segretario provinciale Cgil Camilla Bernabei: Se le province saranno abolite allora che senso ha fare la provincializzazione del ciclo dei rifiuti? E poi con il federalismo che senso ha portare il servizio dai comuni alla provincia? Deputato Pina Picierno: Non bisogna dimenticare il tema della criminalità e della salute pubblica sulla gestione dei rifiuti. Deputato Stefano Graziano: Impensabile un altro carrozzone del genere come il precedente, il consorzio più grande del mondo.Dobbiamo subito studiare e mettere un campo un nostro modello per la gestione rifiuti che sicuramente va contro il modello della legge 26 e della Gisec. Stilare anche un Odg da presentare in tutti i consigli comunali per metterlo ai voti e vedere se gli amministratori di centrodestra avranno il coraggio di votare contro.  Consigliere Regionale Nicola Caputo: Esaminare in maniera asettica il problema. Gisec è un’operazione come il consorzio precedente ed avrà ancora più agilità nella gestione amministrativa. Bisogna superare la provincializzazione e ritornare ai comuni o gruppi di comuni. Bisogna utilizzare le esperienza che stanno facendo i nostri sindaci sul territorio e farne tesoro per la nostra proposta. Coordinatore regionale “ecologisti democratici” Maurizio Conte: Bisogna cominciare a guardare da un altro punto di vista la problematica della gestione rifiuti, cominciare dalla minor produzione di rifiuti, dalla costruzione degli impianti di compostaggio e finirla una volta per tutte questa fase emergenziale ed entrare nella normalità e quindi smettere di cercare altre discariche che già hanno devastato i nostri territori. Deputato Fulvio Bonavitacola: La provincializzazione è un errore che abbiamo fatto anche noi in passato ma che già da tempo abbiamo indicato come un errore. Bisogna tornare ai comuni  assolutamente e cambiare o abrogare la legge 26 che è un vero è proprio suicidio ed è anticostituzionale perché solo per la Campania prevede una normativa diversa dalle altre regioni. Responsabile ambiente Pd Caserta Francesco Del Franco: Innanzitutto porto i saluti di Stella Bianchi, responsabile ambiente nazionale del Pd che non ha potuto partecipare all’incontro e che si riserva di farlo alla prossima occasione e cmq prega di essere messa al corrente della nostra iniziativa e quindi ci segue da vicino. Questa di stasera è stata una proficua occasione in cui abbiamo incontrato una grossa parte dei nostri amministratori sul territorio e dai quali abbiamo raccolto le indicazioni che vanno sicuramente verso una forte critica alla legge26 ed all’affidamento alla Gisec. Comporremo subito una commissione sui rifiuti con tecnici, sindaci, consiglieri provinciali, consigliere regionale e deputati. Abbiamo oggi in mano il materiale sufficiente che la commissione approfondirà per mettere a punto una nostra proposta da presentare sia a livello provinciale con il nostro gruppo consiliare che in parlamento con i nostri deputati, oltre che presentare degli emendamenti al Piano Rifiuti Campania tramite il nostro consigliere regionale Nicola Caputo; chiederemo lumi sia a livello nazionale che regionale anche della difficile partenza del SISTRI, mezzo imprescindibile per la lotta alla criminalità organizzata nella gestione dei rifiuti, ed in pochi giorni manderemo a tutti i nostri amministratori comunali un Odg da mettere ai voti nel loro prossimo consiglio comunale per chiedere a tutti gli amministratori comunali di ogni partito la loro opinione sulla provincializzazione del ciclo dei rifiuti.

Ufficio Stampa Coordinamento Provinciale Pd

Si rafforza l’intesa tra i Dottori Commercialisti e la Camera di Commercio di Caserta.

Dott. Pietro Raucci

Caserta - “La semplificazione amministrativa è fondamentale per lo sviluppo delle imprese, in particolare le piccole imprese. Un sistema amministrativo efficiente, semplice e rapido consente all’impresa un risparmio di tempo, riduce i costi operativi ed elimina le condizioni di incertezza sullo stato ed avanzamento delle pratiche che comportano ritardi ed ostacoli effettivi”. Così il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta Pietro Raucci nel introdurre il seminario di aggiornamento professionale sul tema “Semplificazione amministrativa e sviluppo del territorio: gli strumenti per le Imprese e il ruolo dei Commercialisti” tenutosi presso il Crowne Plaza di Caserta. L’iniziativa, va detto, è stata organizzata dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Caserta in collaborazione con la Camera di Commercio. Ad aprire i lavori, accanto al presidente dell’Ordine Raucci, il vertice dell’Ente camerale Tommaso De Simone che ha elogiato l’iniziativa “frutto della forte sinergia creatasi tra l’Ordine dei Commercialisti e l’Ente di Via Roma”. De Simone, poi, facendo riferimento alla legge di riforma delle Camere di Commercio ha detto: “Nel Consiglio camerale a breve entrerà a far parte un rappresentante dei liberi professionisti, che verrà designato dai Presidenti degli Ordini professionali costituiti in un apposita consulta presso la Camera di Commercio. Stiamo lavorando per la nascita di questo nuovo organismo e già siamo a buon punto”. I lavori si sono poi concentrati sulle relazioni di Luigi Rao conservatore del registro delle Imprese di Caserta, Barbara Bonafiglia presidente della Commissione Information Technology dell’Ordine dei Commercialisti. Quindi, Maria Teresa D’Alessandro responsabile del procedimento Registro Imprese di Caserta  e Paola Rotili InfoCamere-Ic Service. Il seminario di aggiornamento sulle procedure telematiche relative a ComUnica e Suap ha inteso fornire tutte le informazioni di carattere normativo, oltre che pratico, necessarie per gli adempimenti amministrativi, per la creazione, l’ampliamento e la cessazione di un’impresa. Nel corso del seminario è stato anche evidenziato il ruolo e l’impegno della Camera di Commercio e dei Commercialisti nei processi di semplificazione in atto volti a rendere la Pubblica Amministrazione sempre più moderna ed efficiente.


       
                          L’Ufficio Stampa
(Maria Beatrice Crisci)

A sinistra, per il lavoro, per l’Italia.


L’Italia sta vivendo una drammatica crisi di carattere generale,peraltro pesantemente aggravata dal crescente discredito che sta via via caratterizzando la vita della politica e delle istituzioni. In tale contesto, le emergenze democratica e economico-sociale si alimentano a vicenda, determinando una profonda e radicale disaffezione dall’impegno pubblico e dai valori collettivi, in favore di pericolose agitazioni corporative, localistiche e populistiche. Mai, infatti, si era registrata una presa di distanza così forte dalla politica e dai suoi strumenti. Allo stesso tempo, però, mai c’era mai stata una necessità così stringente e decisiva di un’azione politica che si ponesse l’obiettivo di aprire una nuova prospettiva di cambiamento.In ragione di ciò, vorremmo contribuire, come militanti della sinistra meridionale, a riformulare con spirito di servizio un’idea forte della politica e dell’impegno per il cambiamento; a iniziare dall’esigenza di segnare una svolta nella ricerca dell’insediamento sociale della sinistra, di un suo radicale salto di qualità in termini programmatici, generazionali e di genere. Per formazione, valori condivisi e storia personale, non riteniamo che una soluzione a questi problemi possa cadere dal cielo, maturando in modo spontaneo e meccanico, magari sotto la spinta di una autorappresentatività di settori o singole personalità che si manifestano sulla scena con un profilo salvifico e rigenerante: gli unti del signore hanno già fatto abbastanza danni nell’ultimo quindicennio. Quel che si ritiene necessario, invece, è il tornare a ricostruire i luoghi collettivi dell’azione, dell’elaborazione e della discussione politica, per avere la possibilità di confrontarsi nel merito dei grandi nodi e delle principali questioni che ingombrano e avvelenano il terreno, talvolta non solo metaforicamente. Quel che serve, in breve, è un grande partito italiano del lavoro e dei lavoratori. Questa, e nessun altra, è l’ambizione che motiva e muove il presente documento, nella consapevolezza che restare alla finestra, soprattutto oggi, rappresenterebbe un’omissione pericolosa e, per volti versi, assolutamente irresponsabile. Diversamente, riteniamo che sia venuto il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e si metta in gioco — a partire dalle rispettive comunità politiche e territoriali — per segnare una svolta e contribuire a riqualificare l’impegno pubblico. Anche tornando mettere una parte del proprio tempo personale a disposizione e al servizio di un progetto collettivo di cambiamento, di battaglia politico-sociale e di governo. Come si è detto, il nodo ineludibile per procedere su questo terreno è rappresentato dalla necessità di ricostruire una sinistra radicata nella società e nel mondo del lavoro, espressione di un progetto riformatore non subalterno e capace di tornare a coniugare modernizzazione, libertà ed equità sociale. Un progetto che non sia svuotato di significato, come purtroppo è avvenuto,  in funzione di assurdi obiettivi onnicomprensivi(il partito-coalizione, leggero nelle strutture, programmaticamente evanescente, segnato dalla personalizzazione della rappresentanza, garantito dalla mera presenza di un’oligarchia di nuovi notabili);

o di astratte formule d’ingegneria bipolare che hanno provato (vanamente) a risolvere la complessità della realtà politico-sociale dell’Italia semplicemente ignorandola (o riducendola a una modellistica anglosassone molto lontana dalla tradizione nazionale);
·         tanto meno che si accontenti di logiche di cartello, talvolta in difesa microinteressi autoreferenziali, producendo un’inevitabile corollario di minoritarismo e chiusura dei gruppi dirigenti.

Tutte derive, quelle appena citate,che hanno reciso le radici della sinistra dal corpo della società, ostacolando ognisenso di appartenenza e ogni capacità di comunicare, interpretare, rappresentare le ragioni e le sofferenze della società.

La sinistra che i sottoscritti vorrebbero aiutare a far nascere, invece, dovrebbe essere in grado di coniugare sogno e realismo, progetto e capacità di gestione, valori e dialogo, radicalità e compromesso con la diversità, spinta alla trasformazione e difesa della legalità democratica e repubblicana. Una sinistra che deve imporsi come socio fondatore di una nuova coalizione del centro-sinistra italiano, recuperando nel contempo la sua autonomia e un ancoraggio esplicito ai valori e ai programmi del socialismo europeo.

Una sinistra, quindi, nient’affatto minoritaria o avulsa dagli obiettivi di governo, ma votata a contribuire al cambiamento del Paese, intercettando il malessere e i bisogni negati o inevasi dei settori decisivi della nostra società: i lavoratori, le donne, le nuove generazioni. Una sinistra che torni a guardare alla questione meridionale come una vicenda di grande valore nazionale, al Sud e alle sue energie come a una risorsa per l’intero Paese.

Una sinistra che a Caserta si faccia carico della drammatica crisi occupazionale, della devastante e quotidiana negazione di futuro che colpisce soprattutto le donne e tutti i più giovani. Una sinistra in prima linea, senza se e senza ma, nel contrasto ai poteri criminali della camorra, per costruire un nuovo argine (morale e politico) nell’economia, nella società e nelle stesse istituzioni.

Per tutte queste ragioni, lanciamo un appello: si realizzi un luogo associativo unitario, nel rispetto delle identità e nelle appartenenze di tutti, per un confronto di merito e di prospettiva che contribuisca a un percorso più complesso e generale.

Per capire, per discutere, per agire insieme.


Lì 29 ottobre 2011
Nicola Melone
Gianni Cerchia

COSTITUITA L'ASSOCIAZIONE CULTURALE GIANLUCA PORRAZZO A S.GIORGIO DEL SANNIO.

Viene costituita in San Giorgio del Sannio tra le Signore Rita Pacilio (Presidente),  Carmen Pepe (Vice Presidente), Lina Serenelli (Socia onoraria),  Geppina De Pascale, (Socia)  Lucia Raucci (Socia)  e Maria Antonietta Frusciante (Segretario) una associazione culturale, senza fini di lucro, sotto la denominazione “ ASSOCIAZIONE CULTURALE GIANLUCA PORRAZZO” con sede legale in viale A. Moro, 89;
L’associazione ha come scopo:
  1. Diffondere la cultura nel mondo dei giovani e non, curando gli aspetti che riguardano l’integrazione multietnico;
  2. ampliare la conoscenza della cultura letteraria, musicale, artistica, sportiva e solidale attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
  3. allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo culturale affinché sappiano trasmettere l'amore per la cultura, l'arte e la solidarietà come un bene ed un valore sociale;
  4. proporsi come luogo d'incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente;
  5. porsi come punto di riferimento per quanti svantaggiati o a rischio di esclusione sociale: extracomunitari o portatori di handicap.

L'Associazione 'Associazione culturale Gianluca Porrazzo'   per il raggiungimento dei suoi
fini intende promuovere varie attività, in particolare:
-       Attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni film, documentari, concerti, lezioni/concerti, corsi di teatro, lezioni di alfabetizzazione della lingua italiana ad immigrati sul territorio, corsi di teatro, di pittura, di scultura, di musica, di danza
-       Attività di formazione: corsi di aggiornamento e di approfondimento per formatori, operatori sociali, istituzioni di gruppi di studio, insegnanti, percorsi culturali.
-       Attività editoriale: pubblicazione di studi, di ricerche e atti di convegno compiuti
-       Iniziative sociali volte a favorire e a garantire l’accoglienza, l’educazione, lo sviluppo psicofisico e affettivo, l’istruzione, l’inserimento di persone in condizioni di svantaggio sociale
-       Iniziative ‘in memoria di Gianluca Porrazzo’ : Santa Messa mensile in ricordo di Gianluca Porrazzo, incontri ricreativi/culturali e di socializzazione; video proiezioni presso la struttura ‘Bar Lucky’ in San Giorgio del Sannio.

Per info: ass.gianlucaporrazzo@libero.it

Maria Grazia Porceddu

Approvata mozione di IDV che impegna il Governo a trasferire al trasporto pubblico locale nuovi fondi.

On. Eduardo Giordano 

PIEDIMONTE MATESE. Grazie all’interrogazione( vedi http://idvaltocasertano.blogspot.com/2011/10/in-occasione-dellultimo-consiglio.html) all’assessore regionale Vetrella effettuata dal dott. Eduardo Giordano, capogruppo dei Consiglieri Regionali di Italia dei Valori, le problematiche della ex Ferrovia Alifana, oggi Metro Campania Nord Est, saranno poste all’attenzione del Consiglio Regionale della Campania. Sappiamo bene che la riduzione degli investimenti regionali sul trasporto pubblico locale- che nel caso specifico penalizza fortemente studenti e lavoratori pendolari dell’Alto Casertano, mette a repentaglio il posto di lavoro di un numero considerevole di dipendenti e crea ulteriori problematiche allo sviluppo turistico ed economico di zone peraltro già in forte difficoltà- deriva dai tagli dei trasferimenti alle regioni disposti dal Governo Berlusconi che in buona parte si concretizzano in tagli al trasporto pubblico locale. Ebbene ci piace informare i cittadini che per iniziativa del gruppo parlamentare di Italia dei Valori, primo firmatario On. Antonio Borghesi, l’aula della Camera ieri l’altro ha approvato una mozione che impegna il Governo alla soppressione dei finanziamenti previsti per la realizzazione del ponte sullo stretto e a destinare gli stessi al trasporto pubblico locale. In sostanza 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il solo anno 2012, originariamente destinati a realizzare un progetto faraonico certamente non sostenibile in tempo di crisi (progetto peraltro che anche l'Europa ha bocciato non includendolo tra quelli destinati a ricevere fondi comunitari-) saranno devoluti a migliorare o, quanto meno a non depotenziare, il trasporto pubblico locale.
In sostanza crediamo di poter affermare che Italia dei Valori, lavorando in sinergia ai vari livelli istituzionali, si è posta come sempre dalla parte dei cittadini.

Comunicato Stampa
IDV di PIEDIMONTE MATESE

29 ottobre 2011

OPERAZIONE “BEARINGS ON THE MOVE”: GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA SEQUESTRA BENI PER UN MILIONE DI EURO E DENUNCIA ALL’A.G. 2 RESPONSBILI PER EVASIONE FISCALE.


CASERTA. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, al termine di complesse attività di verifiche fiscali eseguite nei confronti di tre società di Terra di Lavoro, operanti nel settore del commercio dei cuscinetti volventi, hanno sottoposto a sequestro quote societarie di otto aziende riconducibili ai due amministratori delle imprese controllate, otto automezzi (tra autovetture e motocicli), i saldi di otto conti correnti bancari, un conto titoli, un libretto e venti buoni postali fruttiferi, fino alla concorrenza di un valore complessivo di circa un milione di euro. I controlli fiscali sono stati effettuati dalle Fiamme Gialle a seguito di un’attività di polizia giudiziaria eseguita a partire da aprile dello scorso anno, nel corso della quale è stato accertato un traffico internazionale di cuscinetti meccanici di alta precisione, recanti il marchio contraffatto della “SKF”, gruppo industriale svedese leader mondiale del settore. Nell’occasione, furono sequestrati oltre 200.000 cuscinetti per un valore di circa cinque milioni di euro e denunciati all’Autorità Giudiziaria tre responsabili per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione. Le operazioni di verifica fiscale, eseguite nei confronti delle tre società coinvolte nell’illecito traffico, hanno consentito di accertare, in particolar modo in capo ad una di esse, un’evasione all’imposta sul reddito delle società di circa 600 mila euro e all’imposta sul valore aggiunto di oltre 400 mila euro. Per tali violazioni, quindi, il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta del Pubblico Ministero, allo scopo di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dal progetto criminoso perpetrato, ha disposto il sequestro preventivo dei beni risalenti agli amministratori indagati ed alle società coinvolte, ai fini dell’adozione della misura della confisca per equivalente, fino alla concorrenza dell’importo relativo alle imposte evase. I rappresentanti legali della società, C. L. di anni 55 e G. R. di anni 47, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di concorso in omessa presentazione della dichiarazione dei redditi. L’operazione di servizio testimonia ancora una volta lo sforzo profuso dalle Fiamme Gialle casertane nel contrasto all’evasione fiscale, a tutela dei pubblici bilanci e del corretto andamento dell’economia.

Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

"Street Sport": consensi al primo appuntamento.


Caserta -  "Street Sport": consensi al primo appuntamento, organizzato dal Comune con la collaborazione del Coni, per sperimentare l'affidabilità dello spettacolo sportivo nelle piazze e nelle strade del centro storico, trasformato in una palestra a cielo aperto. Un vero e proprio happening con trecento ragazze impegnate ad esaltare la "donna in campo"  in una decina di discipline compatibili con il contesto urbano: dalla danza alla ginnastica ritmica, dal judo al taekwondo, dalla scherma alla pallavolo, dal pugilato al ciclismo, a finire ai giochi tradizionali, il tutto con il contorno di mostre d'arte e fotografia ispirate alla donna, sfilate di moda legata agli sport invernali, spettacolari esibizioni di una ginnasta con esperienze circensi che ha compiuto suggestive evoluzioni racchiusa in un gigantesco pallone trasparente e roteante. E al culmine della kermesse in piazza Margherita la premiazione ad opera del Sindaco Pio Del Gaudio e del presidente del Coni Michele De Simone delle ragazze della Des Caserta, tricolori di softball per la terza volta consecutiva, guidate dal presidente ingegner Michele Tarabuso con il presidente regionale della Federazione Baseball Mimmo Rotili. Significativo l'intervento del primo cittadino che, nel complimentarsi con le campionesse d'Italia, ha ricordato come lo sport sia una eccellenza a Caserta. Tutte al femminile le altre presenze a cominciare dallo stand dell'Esercito Italiano con un gruppo di ragazze in divisa a fornire informazioni sull'arruolamento, da quello della Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori), da quello dell'Unicef, dalla stazione mobile del nucleo comunale di Protezione Civile, infine dal gazebo delle Acli. E anche le mostre d'arte e fotografia erano affidate all'artista Claudia Mazzitelli con i quadri sul tema "Donne in gioco", esposte al Caffè Contemporaneo in via Mazzini, e la fotografa Chiara Perna pure impegnata in ritratti femminili, ammirati nei saloni del Circolo Nazionale in piazza Dante, messo a disposizione dal presidente generale Antimo Ronmzo a fornire un valido supporto alle iniziative di "Street Sport". Applausi dunque per tutti i protagonisti: le atlete dell'Excelsior Boxe Marcianise, della Schermistica Giannone di Caserta, delle Società Ginnastica "Il Cucciolo" e La Verdiana di Caserta, del Taekwondo di Caserta, della Volalto Caserta, del Judo Club Caserta, del Cus Caserta, delle Acli, dell'Uisp e del Csi. Grande l'impegno organizzativo nel coordinamento della manifestazione ad opera di Lucrezia Cicia, consigliere comunale delegata dal Sindaco per l'iniziativa, dei dirigenti del Coni Geppino Bonacci e Giuliano Petrungaro, coadiuvati dagli speaker ufficiali Marco Lugni e Antonio Balzanella e dagli operatori logistici Giancarlo Montico, Peppe Giaquinto e Ciccio Nasta. Prossimi appuntamenti, sempre con l'esclusivo impegno del volontariato sportivo e la disponibilità di qualche sponsor, quindi a costo zero per il Comune, di "Street Sport" anche in novembre e dicembre con nuovi sport in campo e il coinvolgimento di altre arterie del centro storico non interessate, per motivi logistici, dall'evento dedicato alla "donna in campo", inserito tra gli eventi dell'ottobre in rosa.

Salvatore Candalino

Week-end di Halloween il primo dei settanta e più eventi messi in atto dal Basilisco - Borgo Commerciale Normanno

AVERSA - Sarà il week-end di Halloween il primo dei settanta e più eventi messi in atto dal Basilisco - Borgo Commerciale Normanno per la fine dell'anno 2011 e tutto il 2012. Nelle giornate di sabato e domenica, rispettivamente 29 e 30 ottobre, infatti, le strade di via Sanfelice e via del Seggio si vestiranno della tipica atmosfera che mischia horror e divertimento coinvolgendo grandi e piccini in un percorso che si snoderà in entrambi i giorni. Si parte sabato, dalle 17 alle 20, con un intero pomeriggio dedicato ai più golosi dal tema Popcorn, Zucchero Filato o Scherzetto. Domenica, sempre negli stessi orari, invece, adulti e bambini potranno salire sul magico carro di Halloween per andare a spasso tra le vie Sanfelice e del Seggio. Ce n'è per tutti, dunque, al Basilisco - Borgo Commerciale Normanno che ha pensato un calendario di eventi in grado di coinvolgere chiunque e far vivere sempre nuove emozioni in un anno e più che si annuncia davvero speciale. Tutti coloro che volessero possono informarsi presso i negozi consorziati, riconoscibili dall'apposito espositore, o direttamente consultando il sito internet www.ilbasiliscoaversa.it.


C.S.

3^ edizione della Giornata della Memoria a Conca della Campania.

CONCA DELLA CAMPANIA. 3^ edizione della Giornata della Memoria, che si terrà a Conca della Campania il prossimo 1° novembre. Nel pomeriggio, durante il convegno, sarà presentato il libro di Giuseppe Angelone, dal titolo: "In preda al più cupo terrore". Per una nuova interpretazione delle stragi naziste di Conca della Campania, il cui testo è stato rielaborato su quello della relazione prodotta per l'ottenimento della Medaglia d'Oro al Merito Civile per il gonfalone comunale.

C.S.

RIFLESSIONI A MARGINE DELL’INCONTRO DEL VESCOVO DI AVERSA ,MONS. SPINILLO CON I GIORALISTI.


AVERSA. Si coglie, sullo sfondo dell’incontro del Vescovo di Aversa con i giornalisti,svoltosi nei Saloni della Curia,alle ore 10 di sabato 29 ottobre,l’ideale riferimento,da un lato alla prossima 46.a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema: “Silenzio e Parola:cammino di evangelizzazione” e dall’altro alla 13.a Assemblea Generale dei Vescovi che discuterà circa: “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”,delineando un percorso parallelo verso una comunicazione di “senso”,surrettiziamente orientato al Magistero della Chiesa,attraverso i  profili dei contenuti delle Encicliche COMMUNIUM RERUM di Pio X;QUADRAGESIMO ANNO,di Pio XI;MIRANDA PRORSUS,di Pio XII;la PACEM IN TERRIS di Giovanni XXIII;l’Esortazione Apostolica COMMUNIO ET PROGRESSIO di Paolo VI;senza tralasciare il DIRETTORIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI SULLA MISIONE DELLA CHIESA e L’EVANGELIUM VITAE di Giovanni Paolo II,per concludere con la CARITAS IN VERITATE di Benedetto XVI. Un appuntamento che dice realmente l’attenzione del nuovo Pastore della Diocesi per i “media” quali veicoli di informazione e di formazione;ormai ritenuti  i nuovi pulpiti;strumenti imprescindibili per annunciare il Vangelo in modo nuovo agli uomini del nostro tempo. Un’occasione per favorire e promuovere il dialogo della fede,nella fede e per la fede,che origina dalla sensibilità umana e pastorale di Benedetto XVI ;il Papa del “logos”,dopo il Papa del “gesto”;che negli estremi apparentemente contrapposti della parola e del silenzio,indica la “via” attraverso la quale “la parola”;quella umana e quella della Tradizione scritturistica, può e deve divenire “dià-logos”,cioè,relazione di reciprocità;interscambio e quindi “comunicazione di senso”,finalizzata all’esigenza della evangelizzazione. D’altra parte, il Cristo;l’unto di Dio,è il Verbo fatto Carne così come nella Liturgia eucaristica,la commistione tra l’accostarsi alla Parola preceduto dal cibarsi-e perciò,dal nutrirsi-del Corpo e Sangue di Cristo. La “Parola”,quindi,che si fa spazio tra i rumori assordanti del mondo,che per essere gustata e per usare un’espressione cara ai Padri della Chiesa,”ruminata”;interiorizzata,ha bisogno di silenzio;un silenzio soprattutto interiore perché essa diventi alimento di vita nella quotidianità e nel vissuto. Compito degli operatori della comunicazione sarà “raccontare” la presenza di Dio nel tempo e nella storia degli uomini,a quanti Lo cercano con sincerità di cuore,ponendo al centro della comunicazione tessa,la persona,facendola partecipe,pur nel rispetto della propria identità,al di là di ogni tentativo di proselitismo e di atteggiamento irenistico,dello “stupore della fede” che squarcia le tenebre del secolarismo e del relativismo dilagante. Nello straordinario eccedere di stimoli comunicativi che invadono l’esistenza,un valore significativo assume il silenzio,che nella sua accezione etimologica vuol dire “far tacere”;calma”,”tranquillità”,ma che non coincide con l’assenza di parola;un silenzio che,volendo toccare l’esperienza di alcune filosofie orientali,conduce alla “percezione di sé”,attraverso la conquista della saggezza ed all’unione con l’entità suprema.Un silenzio che paradossalmente va ascoltato nella condizione psicologica,mentale e spirituale dell’esperienza del deserto,come quella cenobitica o claustrale o di quella compiuta da tanti Santi e mistici che si sono posti come l’Uomo biblico,in condizione d’ascolto di Dio. Un silenzio,come quello liturgico previsto dopo la lettura del Vangelo e della Comunione;e infine un silenzio adorante o contemplativo come quello dinanzi al tabernacolo o all’ Ostensione dell’Eucaristia:condizione per favorire il discernimento e l’approfondimento dei motivi e delle ragioni della fede,ma che nelle relazioni umane è accogliere la parola dell’altro senza prevaricazioni ideologiche e senza imposizioni preconcette. Nessuna contrapposizione,quindi tra parola e silenzio, che invece nel loro comporsi ed integrarsi rendono l’efficacia della comunicazione ai fini dell’evangelizzazione come luogo di incontro e di arricchimento e di crescita.
 
RAFFAELE PEZZULLO