18 agosto 2011

ANTONIO MASTRANGELO VINCE IL PRIMO PREMIO DEL CONCORSO BALCONE FIORITO 2011 A CASTELLO DEL MATESE.

IL BALCONE FIORITO 2011 - PRIMO PREMIO

Joe Amoruso
CASTELLO DEL MATESE. Un successo annunciato quello della serata conclusiva della Terza edizione del Concorso “Il Balcone Fiorito” una singolare kermesse organizzata dalla Pro Loco Rocca Alta di Castello del Matese presieduta da Antonio Montone detto “Stella” , inserita nel programma delle manifestazioni estive. Nella centrale Piazza Roma una speciale giuria formata da:   Antonio Montone Sindaco di Castello del Matese, Fabrizio Pepe Presidente della Comunità Montana del Matese;  Rosaria Antonucci Presidente della Pro Loco San Potito Sannitico; Franco Imperadore Sindaco di San Potito Sannitico, Franco Panella Presidente del CAI Matese, Costantino Leuci Vice Sindaco di Piedimonte Matese,   Pietro Rossi corrispondente della “Nuova Gazzetta di Caserta”, Gen. Modestino Zappulo socio fondatore della Pro Loco, Adriano Ventriglia critico d’arte e Don Antonio Rinaldi Parroco di Castello del Matese, ha preso in esame tutti i lavori realizzati che sono stati fotografati e filmati per proclamare i vincitori. Circa una quarantina le composizioni in concorso per questa seconda edizione di Balcone Fiorito divisi in due categorie balconi e terrazzi. Dopo un estenuante lavoro la giuria ha decretato i vincitori: per la categoria Balconi il primo posto è stato assegnato alla composizione di Antonio Mastrangelo, mentre per la categoria Terrazzi la piazza d’onore è andata alla Sig.ra Licia Granitto. Una serata meravigliosa orchestrata sapientemente dai giovani soci della Pro Loco Rocca Alta di Castello del Matese, guidati dall’infaticabile Presidente Antonio Montone Stella che ha portato questo concorso alla ribalta nazionale sul TG UNO attratto dai vicoli bianchi, le viuzze, le stradine, i cortili e gli archi del borgo antico di Castello del Matese illuminati per tutta l’estate dai colori dei fiori. Un plauso particolare alla Pro Loco Rocca Alta, è stato fatto dal Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe, che ha donato un attestato di riconoscimento per il lavoro di promozione del territorio svolto dall’associazione, nelle mani del Presidente Antonio Montone. Il folto pubblico presente è stato allietato dalle note dal famoso pianista Joe Amoruso, ospite della serata, che ha praticamente estasiato i presenti  con i suoi virtuosismi, spaziando dalla musica jazz,  alla musica partenopea e contemporanea. Joe Amoruso è l’enfant prodige napoletano delle nuove correnti del pop. La sua presenza  nel panorama discografico va dal sodalizio con Pino Daniele alle esperienze internazionali con Billy Cobham, Bob Berg, Mike Stern, Don Cherry, Nanà Vesconcelos, Ritchie Evens e Mel Collins  che lo hanno apprezzato per lo stile personalissimo. Spenti i riflettori sull’edizione di quest’anno già si pensa all’edizione 2012 che sarà, a detta del Presidente Montone, sicuramente più esaltante e ricca di eventi e sorprese.

Pietro Rossi

E’ Martina Goglia la Miss Matese 2011.



SAN GREGORIO MATESE. Una serata all’insegna della bellezza e della moda quella che si è tenuta nello splendido scenario naturale di Villa Luisa, il parco comunale di San Gregorio Matese, alla presenza di un folto pubblico, dove si è tenuta la 56esima edizione di “Miss Matese”. San Gregorio Matese, dal 1955 ospita questo evento di bellezza, che dallo scorso anno è diventato tappa regionale del Concorso Nazionale di Bellezza Sweet Strega Italiana, che elegge ” La più Bella Strega d’Italia”.  La manifestazione, patrocinata dall’Amministrazione Comunale guidata dall’Avv. Linda Stocchetti, è stata organizzata dalla Pro Loco “Le Mura” di San Gregorio Matese presieduta da Fabrizio Boiano, sodalizio, che ad oggi conta tanti iscritti tra cui moltissimi giovani che costituiscono il polmone vivo e vitale dell'associazione.  Una qualificata giuria presieduta da Fabio Mastrangelo, gioielliere e composta da: Ester Proto, Miss Matese anno 1955, Carmen Boiano, in rappresentanza della pro loco “Le Mura”, Teresa Sparaco, soprano, inviata “Verde Matese”, Antonio Caso, delegato al Turismo al Comune, Michele Di Meo, un italo – americano responsabile per anni a New York, di una sartoria Pierre Cardin, ha incoronata “Miss Matese 2011Martina Goglia, una stupenda diciottenne di Solopaca, dallo sguardo misterioso e affascinante.  La fascia di “Miss San Gregorio Matese 2011” è andata a Elsa Boiano, bionda, occhi verdi, fisico atletico, pratica nuoto. Il titolo di Miss Simpatia è stato assegnato a Natalie Allegretti mentre quello di “Miss Eleganza” a Miriam Offreda. Il  concorso di bellezza “Sweet Strega Italiana”, già sul campo per la battaglia contro l’anoressia è impegnato in progetti che mirano non solo a valorizzare le bellezze italiane, ma in qualche modo a “educare” a uno stile alimentare corretto. Come dire: mangiare è necessario ed è giusto accostarsi a questo piacere della vita in modo corretto. La vincitrice nazionale del tour 2011 del Concorso, debutterà nel film “I Mille e Sette” diretto da Claudio Fragasso, il regista di  “Teste rasate”,   prodotto dalla “Heles Film Production Srl” di cui è presidente il dottor Carlo Bernabei, che presiederà la giuria alla finale nazionale.   Madrina della serata, la bellissima, Katia Di Meo, vincitrice della scorsa edizione del Concorso, che durante quest’anno trascorso, sotto la guida della “Red Fashion Italia Agency” diretta da Leonardo Palazzo , “patron” insieme alla sorella del Concorso Nazionale “Sweet Strega Italiana”, ha fatto passi da gigante, acquistando sicurezza e portamento in passerella, da non avere niente da invidiare a modelle dal nome più blasonato.

Pietro Rossi

PRIMA GIORNATA ALLA GMG DI MADRID 2011


MADRID. Prima giornata, dopo la cerimonia di apertura di ieri, per i giovani di tutto il mondo, riuniti nella capitale spagnola, che accoglie la Giornata Mondiale della Gioventù, voluta ed istituita da Giovanni Paolo II, perché fosse un momento significativo di incontro, di riflessione e di preghiera per le nuove generazioni. Stamattina la catechesi del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della CEI (foto dalla diretta di TV2000).  In sintesi, il Cardinale Bagnasco, col suo fare paterno, ha iniziato il percorso di Madrid, incentrando la sua catechesi su chi è Dio per ognuno di noi, cosa conta il Signore nella nostra vita, che metaforicamente è come un pellegrinaggio, come quello fatto per arrivare fin lì, qual è il progetto che ha disegnato per ciascuno. Poi ha risposto anche alle domande di alcuni giovani. La seconda è di un giovane di Padova, chiede quale sia il LINGUAGGIO giusto per il Primo annuncio, soprattutto ai giovani. Il Cardinale, spiegando che il primo annuncio viene avvalorato dall’essere missionari verso gli altri, cioè veri testimoni del suo amore, invita i giovani ad essere INCANDESCENTI e portatori di amore ai propri coetanei. Se veramente tengo a Gesù nella mia vita, davvero conta tutto per me, è la perla preziosa e il tesoro che curo con attenzione, è il mio punto di riferimento, allora io la comunico a tutti; ho dentro l’entusiasmo di raccontarlo e di gridarlo dai tetti, che Lui è amore; non bisogna essere tiepidi, ma credibili suoi testimoni ed essere quindi contagiosi di questo amore, attraverso tutti i gesti possibili: se sei innamorato di Cristo, lo annunci e lo fai vedere. Un giovane della diocesi di Parma chiede come combattere l’INDIFFERENZA e come parlare di Cristo. Bagnasco osserva che oggi la gente è immersa in troppi problemi e difficoltà, in cui non si riesce a dare più vero valore ad ogni cosa. Invitando allo studio del filosofo Pascal, continua dicendo che là dove c’è la “voragine”, la tristezza e il dolore, là occorre portare Cristo, che ben veniva definito da Giovanni Paolo II la “vita vera” che ci porta a Dio. Noi siano i “viventi”, cioè coloro che hanno la “vita vera”. La “vita vera” non è astratta o quella che si godrà un giorno dopo la morte, ma è basata su una RELAZIONE, quella con Gesù. Vivere un rapporto con Gesù fin da oggi, nella quotidianità, una relazione fatta di amore e di amicizia con Lui, che diventa amore ed amicizia per gli altri. Questa è la concretezza e la testimonianza della “vita vera” per il prossimo e questo ci fa diventare “viventi”, preparandoci per l’”altra vita”. E questo atteggiamento di amore verso gli altri, di “vita vera” non ha età: infatti un anziano, un ammalato o un bambino possono avere tutti una relazione con Dio, un rapporto costante che dà senso e compimento alla loro stessa vita, offerta e testimoniata, come dono giorno per giorno. La giornata è seguita con la consegna alla Chiesa spagnola, da parte dell’Italia, di due icone molto importanti per la cristianità: la statua della Madonna di Loreto, dove la storia vuole che sia arrivata la casa di Nazareth, immagine dell’universalità del “sì” di Maria a cui dobbiamo conformarci; e il crocifisso di San Damiano, che parlò a San Francesco, per “ricostruire” in noi una nuova Chiesa.

DALLA  CORRISPONDENTE NELLA PARROCCHIA DI SAN JUAN DE LA CRUZ

L'Assessore Riccio soddisfatto per il successo della Mostra d'Arte ad Alife.


Alife. La mostra Collettiva d’Arte TESTIMONI E MAESTRI si è conclusa lunedì 15 agosto con un bilancio più che lusinghiero, che ha visto la presenza di oltre duemila visitatori nei 10 giorni di esposizione. Giulio Riccio (nella foto), Assessore alla Cultura   nella nuova Amministrazione Comunale della Città di Alife, pur nelle impellenti urgenze di ordine economico che attanagliano la nostra comunità, anche quest’anno, continuando la tradizione, ha assunto l’impegno di promuovere una mostra d’arte nella magnifica Cattedrale di Alife,  perché gli eterni valori della cultura non vadano dispersi e dimenticati negli affanni quotidiani che, purtroppo, assillano questa città, come ha sottolineato il predetto nella sua nota introduttiva all’inaugurazione della mostra nella Cripta normanna della Cattedrale di Alife. A partecipare a quest’impegno di alto valore culturale è intervenuta  anche la VisionOttica Corniello, La Edil Flagiello, la  B.S. Climasistemi,  la Service e Communication e la Celestino Store. Il Vice Sindaco, nonché Assessore alla Cultura, Giulio Riccio, ha rivolto infine un  ringraziamento a tutti gli artisti che hanno partecipato, alla notevole iniziativa culturale promossa dall’Amministrazione Comunale di Alife di concerto con la Diocesi Alife-Caiazzo. Gli artisti con la loro particolare visione ricca di fantasia e di creatività che ha  spaziato  dalla pittura, alla ceramica, alla fotografia ed alla scultura, hanno dato un notevole  slancio e vitalità al tema svolto: “Testimoni e Maestri”, secondo la loro personale esperienza estetica che li  ha trovati infine uniti verso gli universali valori della cultura. “…La cultura è espressione qualificata dell’uomo e della sua vicenda storica, a livello sia individuale che collettivo” , come sottolineò, anni orsono il grande Papa polacco  Giovanni Paolo II.

Pietro Rossi


      

17 agosto 2011

L’amministrazione comunale ha dotato il comando i polizia locale di una autovettura nuova.

Santa Maria La Fossa – Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha dotato il comando i polizia locale di una autovettura nuova. Si tratta di una Subaru SH a trazione integrale. Un tipo di vettura che sta a metà tra l’auto e il fuoristrada, che potrà essere utilizzata dagli agenti di polizia municipale sia per i servizi da svolgersi nel centro abitato e sia per i controlli esterni. Con questa ulteriore dotazione gli agenti Angelo de Domenico, Angelo Di Francesco al comando del maresciallo Giovanni Gaudiano potranno più agevolmente svolgere i loro compiti di sicurezza in favore dei cittadini. L’acquisto della Subaru si pone in linea con quella che è la ratio della legge che prescrive che i proventi dei verbali elevati agli automobilisti indisciplinati e poco rispettosi del codice della strada, siano reimpiegati proprio per l ’acquisto di strumenti volti alla sicurezza stradale. “Con l’autovettura acquistata – ha dichiarato il sindaco Antonio Papa - abbiamo voluto dotare il Comando di polizia locale di un indispensabile strumento che, in modo particolare, potrà essere utilizzato fuori dal centro abitato, per un maggior controllo del territorio e per la sicurezza dei cittadini”.

c.s.

16 agosto 2011

SEI COMUNI DELL’ALTO CASERTANO A RISCHIO CHIUSURA.

San Gregorio Matese
Letino

Gallo Matese
Piedimonte Matese. E’ l’alto casertano la zona più colpita, della provincia di Caserta, dalla scure del governo che tagli i comuni con meno di 1000 abitanti. Sono 11 i Comuni della provincia di Caserta che rischiano la cancellazione o l'accorpamento in base ai parametri stabiliti dalla nuova manovra finanziaria presentata dal governo, che impone la cancellazione dei comuni sotto i 1000 abitanti. Il Governo obbligherà in pratica i comuni con meno di mille abitanti a dar vita a forme associative.  Secondo i dati ISTAT 2011, l’elenco dei comuni della provincia di Caserta che rischiano di essere cancellati sono San Pietro Infine 994 abitanti, Roccaromana 992 abitanti, San Gregorio Matese 984 abitanti, Valle Agricola 981 abitanti, Tora e Piccilli 972 abitanti, Fontegreca 857 abitanti, Letino 777 abitanti, Gallo Matese 678 abitanti, Giano Vetusto 670 abitanti, Rocchetta e Croce 485 abitanti e Ciorlano 442 abitanti. In questo elenco, l’alto casertano e ben rappresentato da San Gregorio Matese, Valle Agricola, Fontegreca, Letino, Gallo Matese e Ciorlano pagando un prezzo notevole a livello di municipalità. L’ipotesi – spiega il vice segretario provinciale del Pd Ludovico Feole -  in linea di principio potrebbe essere condivisibile in un momento così particolare come quello attraversato dall’Europa, ma che ci trova d’accordo solo per ciò che riguarda l’accorpamento dei servizi. Siamo interessati, invece, a salvaguardare valori e storia di queste piccole realtà che hanno resistito persino all’emigrazione di massa del secolo scorso, creando una propria economia e intessendo rapporti umani e civili di reciproca solidarietà. E’ tale e tanta la confusione in questo momento che potrebbero prendersi decisioni che potrebbero essere letali per queste municipalità e che per il futuro potrebbero creare ulteriori problemi e non vantaggi.   

Pietro Rossi

Premiazione 1° Concorso letterario Con...versi....Amo al Casale


Abazia del Santo Salvatore
SAN SALVATORE TELESINO. Domenica 28 agosto alle ore 20,00 presso l’Abazia del Santo Salvatore (nella foto) a San Salvatore Telesino si svolgerà la premiazione del Concorso Letterario Con …. Versi  Amo al Casale. Sezioni e premi
A) Per adulti (oltre 16 anni):
A1) Poesia inedita a tema libero in lingua italiana, o in vernacolo o in lingua straniera, con traduzione italiana a fronte;
A2) Un racconto/favola inedito di massimo 6 pagine (spaziatura 1,5) in lingua italiana
...
1° classificato sezione A1: premio in denaro di € 350,00
2° classificato sezione A1: una preziosa icona in stile bizantino, creata in pezzo unico e in soggetto a scelta dell’autrice, eseguita ‘manu propria’ dall’artista iconografa sansalvatorese Maria Cristina Piccirillo

1° classificato sezione A2: premio in denaro di € 350,00
2° classificato sezione A2: un prezioso piatto di ceramica, creata in pezzo unico e in soggetto a scelta dell’autrice, eseguito ‘manu propria’ dall’artista e ceramista sansalvatorese Carla Pacelli


B) Per ragazzi (fino a max 16 anni compiuti):
B1) Poesia inedita a tema libero in lingua italiana, o in vernacolo o in lingua straniera, con traduzione italiana a fronte;
B2) Racconto/favola inedito (max 6 pagine, spaziatura 1,5) in lingua italiana

Per la sezione B) ‘ragazzi’, verrà attribuito, al 1° classificato di ciascuna sezione (B1/B2), un premio in denaro di 150,00 €.



Composizione della Giuria esaminatrice
prof. Pasquale Izzo, presidente
dott. Michele Marra, giurato
dott. Maria Elena Napodano, giurato
dott. Roberto Perrotti, giurato
prof. Maria Pia Selvaggio, giurato

Pasquale Izzo
Sindaco di San Salvatore Telesino (BN), già Assessore alla cultura in precedenti legislature, ex docente di latino e greco e successivamente Preside di Liceo, presidente di concorsi a cattedra e di corsi abilitanti all’insegnamento. Ha fatto parte, per sette anni, della Commissione giudicatrice del ‘Certamen telesino’, concorso nazionale di elaborati in lingua latina rivolto agli studenti liceali.


Michele Marra
Avvocato civilista, appassionato di letteratura e poeta, premiato in svariati concorsi nazionali di poesia. Ha collaborato alla creazione della Biblioteca Parrocchiale “Giustino De Jacobis “ a Castel Morrone (CE). Ha organizzato nel 1985/86 due edizioni del Premio di Poesia Nazionale “LIUBA” ed è stato promotore dell’associazione culturale “Gruppo 14 agosto “ di poesia. Ha curato la raccolta di canti e filastrocche del mondo contadino di Castel Morrone “La cultura dei senza storia”, primo (del 1985, vincitore del Premio nazionale di Soriano nel Cimino e città d’Avellino) e secondo (del 2001) volume. Ha curato, con l’Associazione Termopili d’Italia, 7 edizioni (dal 2003 al 2009) del Premio nazionale di Poesia omonimo (connotato da una Giuria composta dagli studenti della classe terza media dell’Istituto Comprensivo di Castel Morrone) e del Premio ad honorem Pilade Bronzetti.

Maria Elena Napodano
Dottore in Economia e Commercio (V.O.), esperta di valorizzazione dei prodotti tipici del Sannio, è Segretaria e responsabile comunicazione per la Condotta Slow Food della città di Benevento. Sales Manager, Responsabile Marketing e Coordinatrice HR presso Branmedia Srl. Realizza progetti freelance per la comunicazione istituzionale/aziendale con Never Mind. Scrive racconti brevi, alcuni dei quali pubblicati in antologie a diffusione nazionale (tra cui Oschi Loschi, the Boopen ed., 2010). Nel 2011 vedrà la luce, per la divisione Editoria di Never Mind, la pubblicazione del primo libro con marchio proprio. Giornalista pubblicista, ha lavorato come redattrice ed anchorwoman in diverse testate locali. Scrive di costume e società sul suo blog, modera convegni e pubblici dibattiti, riveste incarichi di ufficio stampa per aziende private.

Roberto Perrotti
Giornalista, psicoanalista, scrittore. Responsabile della terapia e diagnosi psicologica nel Centro di Salute Mentale di Puglianello (BN), autore di un Gruppo Editoriale del Sud, cura una rubrica su una rivista di divulgazione scientifica. Ha viaggiato molto, dal Tibet al Sud America, dall'India al Canada, ed ha insegnato, fra l'altro, presso l'Istituto di cultura di Barcellona e presso l'Università di Nanchino. Ha frequentato, nel corso della residenza spagnola, poeti e scrittori fra i quali Rafael Alberti e Josè Donoso, sodale di Pablo Neruda. Ha scritto diverse opere, l’ultima delle quali, Il Cielo Sopra Puglianello, un ritratto della comunità del Dipartimento di salute mentale di Puglianello dove l’autore lavora; l’hanno preceduta Fontanatredici, Passodincanto (sul camino de Santiago), Trilogia dei capperi, L'uomo che camminava con il biscotto in tasca, Dell'acqua perduta, Le parole di Laura.

Maria Pia Selvaggio
Sannita di Telese Terme (BN), docente e giornalista freelance, pubblica la prima raccolta di racconti nel 2006, Il sapore del silenzio, cui fanno seguito Borgofarsa e la partecipazione all’antologia al femminile Pensieri di donna con un racconto lungo, Larissa. Del 2008 il romanzo L’Arcistrea, dedicato a Bellezza Orsini condannata al rogo nel 1500. Lei si chiama Anna, il quinto romanzo, ha ottenuto la targa d’autore al premio Olmo per la letteratura. L’autrice ha partecipato al Galassia Gutenberg, alla fiera del libro di Torino, ed è stata premiata al concorso “made in Italy” sezione Letteratura. Finalista al premio “Feudo di Maida”, è appena uscita la sua ultima opera, Ai Templari… Il Settimo Libro.